Vienimi dentro | Racconto incesti di Aperion

Ero nella mia stanza studiando per il prossimo esame all’università. Ero in pigiama, sapete quando studio, mi dimentico del mondo fuori, sento bussare al citofono: ” Chi cacchio è ora.. ” borbotto a bassa voce, mi affaccio dal balcone:” Ciao Zia, non c’è mamma, penso che cerchi lei”. Zia Ludovica mi dice:” Ah ho capito. Quando posso trovarla..? ” “Non so zia, verso l’ora di pranzo…” così lei stringendo le gambe mi chiede la cortesia: “Mi puoi aprire, dovrei andare un attimo in bagno” casa della zia si trova a 15Km da casa mia, quindi decido di aprirla. L faccio entrare, così lei, conoscendo casa mia bene, si dirige verso il bagno. Io vedendo tutto tranquillo riprendo da dove avevo lasciato. Ad un certo punto sento la zia che esclama: “Luca manca la carta igienica!” Il mio sguardo si pietrifica nel vuoto per qualche istante, poi vado a prendere un rotolo nello sgabuzzino e porlo nei pressi della porta del bagno. “Zia te la metto qui fuori” d’improvviso apre la porta dicendo “Grazie e scusam..” la zia ha un jeans abbastanza stretto, abbassato fino alle ginocchia, di lì noto anche il suo tanga nero. Ma proprio mentre l’occhio salivo al ventre… la zia si coprì con le mani e poi cercò di portarsi il pantalone in vite.Così chiuse la porta. Silenzio, imbarazzo, fuori dal mio bagno. Qualcuno dai piani bassi da me si era svegliato e andava pian piano prendendo forma sotto il mio pigiama. Così decisi di calmarmi e ritornare in stanza, ma proprio mentre ero lì per andare in camera, mi sento chiamare: “Luca, scusami.. pensavo che fossi andato di là..Spero che la vista almeno sia stata di tuo gradimento..ahahahah” rise, anzi ridemmo. Poi dissi prontamente: ” In realtà, zia mi son perso lo spettacolo.. ero concentrato su altro ahahaha” ridemmo nuovamente. Così con voce maliziosa la zia rispose,”Ah.. stai sempre sulle nuvole.. Dai entra che la puoi ammirare tutta nel suo splendore..” Così si indurisce il mio cazzo a quelle parole… e apro di scatto la porta.. Trovo la zia, vestita normalmente che si stava lavando le mani..
Lei mi guarda e scoppia a ridere. Io, nel pallone dell’imbarazzo..
“Ah allora sei interessato a vedere la patatina della zia..” mi guardò in basso e vide che c’era qualcuno che voleva fuoruscire dal pigiama..
“Complimenti” mi sorrise.. e si girò verso la porta, mostrandomi il suo culo, che è della giusta misura.. così preso dall’imbarazzo e forse anche dalla rabbia per sentirmi preso in giro, le palpai forte il culo avvicinandomi al suo orecchio destro le sussurai: ” Attenta al lupo” così lei prima pose scalpore.. poi quando le strofinai il mio membro contro il suo culo, chiuse per un secondo gli occhi e sospiro.. Poi si girò prese il mio volto fra le sue mani.. e mi baciò la guancia destra, poi mi prese per mano, e mi disse: ” Dai hai ragione, gli ormoni non perdonano.. ma volevo dirti..togliti qualsiasi idea stravagante e perversa..Tu per me sei come un figlio.. non so se tua madre te l’ha detto… ” stette in silenzio qualche istante…”Estate 1992… tua madre e tuo padre erano sposati da 2 anni.. ma seppur hanno provato più volte.. non sono riusciti a fecondare. Tua madre è infertile… ” intanto la zia mi sfiorava i capelli” eravamo io, mio marito e i tuoi genitori a Metaponto in Basilicata, a goderci lo splendido mare. Un giorno, si avvicina tua madre e mi parla della sua infertilità e mi dice che vorrebbe che io trombassi con il marito, facendolo venire dentro..” ne parlo con tuo Zio Marco.. lui è sempre stato contrario.. Ma alla fine acconsentì solo se Monica, tua madre lo avrebbe fatto entrare dentro di lei… I tuoi acconsentirono.. E io ero eccitatissima.. tuo padre mi è sempre piaciuto dai tempi che corteggiava tua madre.. una volta quando erano fidanzati mi palpò il sedere con la scusa della sorella.. “lo guardò”oddio questo non dovevo dirlo.. neppure tua madre lo sa.. bene.. le stanze dell’albergo erano vicine, io mi vesti in modo appariscente, con un vestitino molto corto, la mia terza di seno merita rispetto..”poi rivolgendosi a me “non è vero?” Si alza la maglietta e me le mostra il fisico abbastanza asciutto, le tette coperte solo dai reggiseni mi continuano a far indurire.. così riabbassa la maglietta e continua” tua padre appena mi vide, mi osservò e la prima cosa che fece, mi baciò delicatamente le labbra, poi con molta naturalità mi tolse il vestitino e non avevo il reggiseno, i capezzoli si erano induriti tantissimo.. così mi baciò pian pinao il collo e mi svestì completamente lasciandomi in slip..Io allora infilai le mie mani nello slip e cominciai a toccarlo era durissimo” così la zia infilò le mani nel mio pigiama” ecco come il tuo in questo momento.. e mentre parlava faceva su e giù con la mano.. la mia erezione era al massimo e scappellava delicatamente” era bello duro.. lungo.. il suo sperma caldo, abbondante e molto dolce..Lui si strinse a me e io a lui poi ci gettammo sul letto, togliendoci gli ultimi capi d’abbigliamento rimasti. così decisi di mostrargli il mio lato migliore…così mi inginocchiai e mettendo la testa sul cuscino gli mostrai il mio culetto.. d’imporvviso sentiamo dei gemiti.. chi sono? Quella zoccola di tua madre con mio marito Andrea.. così lui mi prese e iniziò a penetrarmi dentro la figa.. facendomi male.. Andrea non era mai andato così a fondo…”
CONTINUA

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