Il cazzo di mio nipote | Racconto incesti di Saraziaputtana

Sono proprio una svergognata. Non doveva succedere. Ho scopato come una puttana con Sergio, il figlio di mia sorella. E dire che per me è stato sempre come un figlio. Io e mio marito non ne abbiamo avuti e lui, da piccolo, stava più a casa nostra che con i suoi genitori. Adesso ha 22 anni e studia a Milano. Io sono Sara e sono una donna di 51 anni. Vero è che sono ancora una bella donna con un fisico desiderabile, ma ciò non vuol dire niente. Insomma, alla mia età faccio girare ancora la testa. Sono castana, simpatica e attraente; un bel paio di tette sode, quarta misura, ventre piatto, un bel culo alto e sodo e un gran bel paio di cosce. Anche molto vogliosa, specialmente da un anno a questa parte. Mio marito ha 63 anni e poco più di un anno fa ha subito un intervento di una certa importanza. E stato poco bene e la conseguenza è stata lassenza di sesso tra di noi. Insomma, era da un anno che non mi gustavo un cazzo. La settimana scorsa siamo stati a Milano per un controllo generale. Premetto che siamo Siciliani. Mio marito ricoverato ed io, su insistenza di Sergio, mi sono sistemata, insieme a lui, nel suo appartamentino. Avrei usato la stanzetta col lettino che usa sua mamma, mia sorella, quando lo va a trovare. Ero vogliosa ma dovevo essere forte quando, la seconda sera mi venne a prendere in ospedale, ci fermammo a prendere delle pizze, rientrammo a casa, facemmo la doccia e poi a tavola. Sembrava tutto normale e invece, seduti sul divanetto a guardare distrattamente la tv, dopo aver parlato della giornata ospedaliera, incominciammo a parlare di altro e di certi discorsi. Insomma, aveva intuito della mia forzata astinenza sessuale. Lui era in pantaloncini e maglietta, io, come sono abituata a casa mia e non avendo alcuna soggezione di mio nipote, una vestaglietta leggera e le mutandine. In base ai discorsi che stavamo facendo in tutta tranquillità, considerata la grande confidenza tra di noi, mi disse che ero ancora una bella donna e che doveva essere dura per me la situazione che stavo vivendo. Non avevo dato alcuna importanza alla sua mano sulla mia coscia fino a quando non prese a scostarmi la vestaglia. Che fai con tua zia? Non lo sai che tu per me sei come un figlio? Si, però tu ancora non mi hai detto come fa una femmina come te senza……Hai ancora un paio di cosce che…….Le sue dita sulla pelle viva mi facevano un certo effetto, fra laltro non avevo niente da nascondere e i suoi complimenti mi piacevano. Gli dissi solo di smetterla ma non gli scostai la mano. Sospiravo guardano la sua mano che, scoprendomi sempre più, saliva lungo linterno delle cosce fino ad arrivare a contatto delle mie mutandine bianche. Sergiù, che vuoi fare? Smettilaaa! Dissi sospirando quando sentii la pressione della sua mano sulla fica. Capì che mi piaceva e andò avanti mettendosi in ginocchio sul divano. Che mi stava succedendo, capivo che non era giusto ma il desiderio era più forte di me. Con laltra mano mi aprì la vestaglia scoprendomi le tette e mi disse che erano stupende. Non è meglio se la smettiamoooo? Bisbiliai. Si chinò e prese a leccarmele. Intanto la sua mano tentava di entrare allinterno delle mutandine. Cercai di fermarla con la mia ma prese a mordicchiarmi e a succhiarmi i capezzoli. Non resistetti più, gemetti forte, mi abbandonai scivolando leggermente e la sua mano fu sulla mia fica nuda. Che bello! Capii che ero sul punto del non ritorno, tanto che, quando sentii la sua bocca sulla mia, la spalancai ed accolsi la sua lingua. La succhiai vogliosa e poi esplorò tutta la mia bocca. Si staccò e mi sussurrò: La tua lingua dovè? Mi venne da ridere e gliela diedi, Ci slinguammo freneticamente. Mi sdraiò con la testa fra le sue cosce e gambe dal lato opposto. Mi sfilò le mutandine e sentii la sua lingua sul pube, fra i peli, fra le cosce e poi a stuzzicarmi il clitoride. Impazzii completamente e feci in modo che potesse leccarmela tutta. Gridai più volte di piacere e istintivamente le mie mani andarono su alla ricerca del suo cazzo. Mi vergognavo ma era più forte di me. Glielo palpai più volte con entrambe le mani e poi cercai di tirarglielo fuori. Che volete? Mi vergognavo ma era un anno che non maneggiavo un cazzo; era un anno che nessuno mi laccava la fica e cercai di allargare il più possibile le cosce per gustarmi meglio la sua lingua. Finalmente riuscii a tirarglielo fuori e me lo ritrovai, grosso e possente, sul viso. Lo imboccai proprio mentre cominciai a muovere il bacino sopraffatta da un libidinoso piacere e prossima allorgasmo. Infatti godetti come una puttana gemendo succhiando il cazzo e giocando con le palle. Basta! Basta! Non ne posso più. Basta! Gridai quasi a supplicarlo. Si rialzò in ginocchio. Zi, ma se ti piace un sacco? E allora? Certo che mi piace ma che pensi che abbiamo fatto la cosa giusta? Dissi sorridendo mentre menavo il cazzo proprio sopra la mia faccia. Lo posso ammirare con calma e serenità e lui mi chiese, come un ragazzino vizioso, se mi piace. Gli sorrisi e glielo menai più forte leccandogli le palle come per dirgli di si. Disse che me lo voleva mettere dentro e gli dissi di no. Allora? Allora così. Si Accontentò. Si mise seduto, mi spostai dallaltra parte per poter usare la mano destra e presi a segarlo. Mi zi che sei brava Davvero? Fammelo con la bocca Lo sai che sei vizioso a questa età? Presi a spompinarlo e mi disse più volte che avevo una bocca proprio da pompinara. Io non lo sapevo ma mio marito, ai tempi belli, mi diceva che ero veramente brava a fare pompini. Così si dice alla zia? Succhia zi, succhia e bevi. Qualche volta lavevo fatto ma con mio nipote……Invece lo feci. Mentre mi sborrava in bocca mi chiedeva se era gustosa. Pensai che mio nipote, per la sua età e per le esperienze che poteva avere, era audace ed esperto. Ora basta dissi alzandomi, raccogliendo le mutandine da terra e andando in bagno seminuda comero. Mi guardaiallo specchio e mi dissi più volte troia. Mi sciacquai la bocca, mi risistemai e ritornai a sedermi sul divano. Cominciò a farmi certe domande intime. Pure se avessi mai tradito mio marito. Gli risposi di no e che non doveva nemmeno pensarlo. Mi piaceva e mi eccitavo. Poi mi chiese se mi piaceva nel culo. Lo sai che stai oltrapassando i limiti? Ti sembra giusto con tua zia? Comunque nel culo non lavevo mai preso. Per cambiare discorso gli feci qualche domanda io. Se aveva una ragazza e che cosa faceva con lei. Pacatamente mi rispose che scopava con una collega universitaria anche lei siciliana. Mi parlò di lei. Poi, dopo una breve pausa, mi confidò che le vere scopate se le faceva con la signora del primo piano. Mi meravigliai. Per questo è che ne sai tanto allora A lei piace nel culo e gode maestosamente Smettila. Non finì così. Potevo mai immaginare che a rompermi il culo per la prima volta sarebbe stato il figlio di mia sorella? Infatti quando mi alzai dicendo che andavo a letto. Vieni a dormire nel mio lettone disse. Che poi lettone non è in quanto è un letto ad una piazza e mezza. Scordatelo dissi ridendo. Si alzò, mi prese fra le braccia, incominciò a palparmi tutta e mi baciò. Risposi al suo bacio, mi slaccio la vestaglia e mi condusse nella sua stanza buttandomi sul letto. Si sfilò la maglietta, pantaloncini, slip, salì sul letto supino e mi tirò su di se, prense a baciami il collo, le tette e ci slinguammo lussuriosamente. Sentii il cazzo fra le cosce, mi sfilò la vestaglia, le mutandine, allargai le cosce e il cazzo mi entrò da solo. Gemetti forte. Ti scasso sussurrò Siiiiiiiiii risposi. Mi scopoò e lo scopai così godendo immensamente. Seguì un 69 tempestoso come non lavevo mai fatto prima. Ancora orgasmi. Me lo mise fra le tette cavalcandomi. Mentre parlavamo sorridendoci. Espresse più volte il desiderio di farmi il culo. Gli ridissi che non lavevo mai fatto. Me lo scassò completamente facendomi ridere quandomi diceva che avevo il culo più bello del mondo. Godetti anche nel culo e poi mi leccò. Me lo rimise nel culo e mi sborrò facendomi impazzire di piacere. Per tutto il tempo della mia permanenza a casa sua non vedevo lora di andare a letto e scopare. Che fortun
a avere un nipote così erotico e porco!

Madre vogliosa | Racconto tradimenti di francescot

Un pomeriggio di maggio andai a casa del mio amico giovanni. Mi accolse con la sua solita cortesia e mi disse di accomodarmi e bere un bicchiere dacqua fresca per rinfrescarmi dal caldo di quel pomeriggio. iniziammo a parlare di cosa fare per passare il tempo quando ad un certo punto entrò sua madre. Una donna stupenda daglio occhi azzurri, lunghi capelli biondi , un seno rifatto di quarta misura e un culo scultoreo il tutto accompagnato da una pelle bronzorea per labbronzatura e la classe di una donna di 40 anni. Li per li la salutai come tutte le volte ma lei da subito mi lanciò degli sguardi dintesa. La madre di Giovanni, Sonia, si mise a pulire i bicchieri che si trovavano nel lavello in silenzio. Giovanni ricevette una chiamata da suo padre che aveva assolutamente bisogno di lui. Si scusò e mi disse che doveva scappare. Lo salutai e Giovanni in un batter docchio uscì di casa. Io con più calma raccolsi il cellulare e salutai Sonia, che mi trattenne chiedendomi come andavano le cose. Io iniziai a parlare e raccontargli che gli studi universitari procedevano bene quando finito il discorso mi disse: posso chiederti un favore. Io gli dissi che non cera problema tanto non avevo nulla da fare e mi disse che doveva spostare urgentemente il letto nella sua camera perchè aveva bisogno di spazio. Io accettai e gli chiesi di far strada in camera. le scale per salire erano ripide e da subito notai sotto la minigonna che indossava che portava un perizzoma nero col pizzo. Subito distolsi lo sguardo ma non ce la feci a resistere quindi osservai il culo avvolto da questo perizzoma che gli calzava a pennello. Arrivati in camera mi spiego dove spingere il letto. Io mi chinai per cercare di alzarlo e sentii una mano che mi palpo il culo. mi alzai di scatto e la guardai. rimasi immobile e lei fece finta di nulla. Mi girai di nuovo pensando a quel gesto e in quellistante senti le sue dita che mi sfioravano i testicoli. Mi girai e mi misi a guardarla. Dopo un attimo di esitazione mi disse se gli piacevo come era vestita e se la trovavo attraente. portava una maglietta bianca aderente che lasciava trasparire la sagoma dei capezzoli turgidi liberi dal reggiseno, portava poi una minigonna leggermente trasparente e delle scarpe col tacco rosse. io la guardai e gli dissi che la trovavo una donna bellissima. A questo punto si tolse la maglietta lanciandola sul letto e dicendomi se mi piacevano le sue tette rifatte da 3 mesi. Io rimasi senza parole ma lattrazione che provavo era troppo forte per nasconderla. Mi avvicinai al suo corpo, ci guardammo negli occhi, mi prese una mano e la mise sul suo seno. Io iniziai a palparlo, prima uno poi con laltra mano iniziai a stimolargli il capezzolo, Sonia iniio ad ansimare, mi mise la mano nei pantaloni e mi prese il cazzo, che era gia duro e caldo. Mi tolse la maglietta e bi spinse sul letto. io mi lasciai cadere. Immediatamente si appoggio su di me e con la bocca mi sfilò le mutande. il cazzo mi scoppiava, gli presi la testa e con dolcezza la portai verso il mio cazzo. inizialmente lo baciò, poi con dolcezza apri le labbra e inizio a succhirmi il cazzo. lo mise tutto in bocca, iniziò a leccarlo con la lingua e a succhiarlo con foga quando dal cazzo uscì una goccia di sborra. a quel punto lei si fermò immediatamente, leccò la gioccia con passione e mi mise la sua figa sulla bocca dicendomi che voleva fare la 69 visto che suo marito faceva schifo a scopare. appena le labbra della sua figa toccarono quelle della mia bocca allungai la lingua e con dolcezza la passai lungo tutta la figa. Sonia ansimò e subito si rimise a farmi un pompino stupendo. a questo punto io con le man gli presi le chiappe e sinsi la figa verso la mia faccia. Iniziai quindi a leccargli il clitoride, lei smise di spompinarmi e inizio a urlare dal godimento. mi urlava che ero fantastico e che voleva farsi scopare tutta. la feci venire e subito lei si alzo e si mise con la pancia in giu. io gli passai il cazzo vicino allano, ma Sonia aveva troppa voglia del mio cazzo duro e nodoso quindi con foga lo prese in mano e lo indirizzò verso la figa. Alzò il culo per farlo entrare e io iniziai a scoparla facendo entrare tutto il cazzo. Sonia venne quasi subito e si girò per scoparmi normalmente. Il mio cazzo non ce la faceva più, doveva sborrarla tutta, ma quando glielo dissi lo tirò fuori, mi stese e lo prese in bocca. inizio a spompinarmi di nuovo. Stavo godendo e lei si mise in una posizione tale che io potessi fargli un ditalino. la sua figa era larghissima e bagnata. infilai detro ben 4 dita che gli procuro un piacere fortissimo. Uscì una goccia di sborra ma lei continuo e mi fece venire. il cazzo pulsava ma lei era letteralmente impazzita, contunuava a tenerlo in bocca leccando e mandando giu tutta la sborra. Quando lasciò uscire dalla sua bocca il mio cazzo degluti tutto, si alzò e mi prego di scoparla in piedi nel culo. Il cazzo era indolenzito ma alla vista del suo culo e lei con quelle scarpe laccontentei. appena mi avvicinai, mi prese il cazzo e subito lo mise nel culo che era gia largo. la presi per i lunghi capelli buoni e tiravo, ma lei era troppo eccitata e mi urlava di scoparla più forte, più forte. più la scopavo più la sua schiena si inarcava e più lei godeva fino a quando mi fece venire per la seconda volta. In quelo momento con una mano gli tiravo i capelli fino a fargli male mentre con laltra la tiravo allaltezza del bacino per far si che la penetrazione fosse la massima possibile. il mio cazzo inizio a pulsare mentre lei urlava dal godimento. Tirai fuori il cazzo dal culo, si girò e si chinò prendendolo in bocca e leccandolo lo puli. mi vesti in freta visto anche lora che si era fatta e gli feci notare che aveva sporcato per terra con la mia sborra che gli usci dal culo. non mi chiese se mi era piaciuto ma mi chiese il mio numero di cellulare e da quel pomeriggio quando a voglia ed è da sola mi chiama per una scopata.

Anziano | Racconto tradimenti di Forrest

Come già più volte ti ho raccontato , a quei tempi , poco più che trentenne , passavo l’estate al mare con i bambini , da sola con loro , da inizio giugno , almeno fino alla fine di luglio !!!! Anche quella estate , il primo sabato di giugno arrivammo nella località di mare , come sempre alloggiavamo in un residence , con due bambini piccoli avere libertà di azione e di movimento era importante , piuttosto che essere vincolata dagli orari precisi degli hotel ; così , sistemati i bagagli nel pomeriggio andammo a prendere posto in spiaggia ; ombrellone , due lettini e la cabina !!!!! Poi quel pomeriggio facemmo conoscenza con i nostri vicini di ombrellone , mamma con due bambini più grandi di qualche anno dei miei e il padre di lei , un simpatico ed arzillo Anziano !!!!!! Come sempre poi al lunedì mattina presto Lorenzo rientrò a casa ed io rimasi sola con i bambini !!!!!! Fin da quel lunedì mi resi conto che Anziano provava nei miei confronti una forte attrazione , certo non fu mai “ appicicoso “ , mai volgare , sempre gentile e disponibile con me e con i bambini ; fatto sta che al mercoledì , avevamo raggiunto un grado di confidenza e complicità , inaspettata per due estranei e per due con una differenza di età abissale , poteva tranquillamente essere mio nonno con i suoi 70 anni , ma mi piaceva il suo modo di proporsi , il suo modo di stuzzicarmi , il suo modo di farsi stuzzicare !!!! Quando eravamo da soli nel senso che i bambini giocavano a riva e la figlia curava i suoi ed i miei , in quelle occasioni si sbilanciava , mi diceva che se avessi acconsentito, mi avrebbe fatto provare il paradiso e rideva , sorrideva e rideva per alleggerire la conversazione , aveva la capacità di dire cose intime ed erotiche senza che apparissero tali e la cosa mi divertiva , mi divertiva e sotto… sotto mi eccitava !!!!!!! Dimenticavo di dirti che anche loro alloggiavano nello stesso residence dove alloggiavamo noi , la figlia alloggiava in un trilocale al primo piano , mentre Anziano alloggiava in un bilocale di fianco al nostro , al terzo piano , erano gli unici due appartamenti su quel piano , per di più le rispettive finestre del bagno , che davano su un cavedio , erano poste una di fronte all’altra , a meno di un metro di distanza !!!!!! Il venerdì pomeriggio , tra il serio ed il faceto rappresentammo un incontro amoroso , su come si sarebbe potuto svolgere , alla fine mi resi conto , senza darlo a vedere , che ero eccitata , fisicamente e mentalmente eccitata ; poi la sera , mentre ero in bagno a fumare una sigaretta , avevo la luce spenta e la finestra leggermente socchiusa con la tapparella alzata , con la coda dell’occhio captai la luce accesa nel bagno di fronte , realizzai che la finestra doveva essere aperta e mi alzai per sbirciare , nascondendomi dietro la tenda ; diavolo , Anziano era completamente nudo , e stava facendo pipì , wow …….wow …che dotazione superba , un cazzo che da moscio era davvero grosso , mi immaginai come potesse essere da duro ……arrossii a quel pensiero , però non distolsi lo sguardo nemmeno per un attimo , lo vidi finire di pisciare , scrollarlo , poi tirare l’acqua ed uscire dal bagno !!!!! Quella notte feci davvero fatica a prendere sonno !!!!! L’indomani , sabato , arrivò Lorenzo e così cominciò un w.e. davvero rilassante anche se mi ritrovai spesso a favoleggiare ad occhi aperti , con il cazzo di Anziano come protagonista !!!!!! Lunedì mattina Lorenzo partì presto come sempre , durante il w.e. avevamo fatto l’amore con grande soddisfazione di entrambi , lui Lorenzo , mi fece notare che ero stata davvero superlativa , attiva e provocante come non mai , dentro di me sapevo il motivo , per tutta la durata dell’amplesso avevo immaginato che al posto suo ci fosse Anziano !!!!! Poi nel corso della giornata , in spiaggia con Anziano il discorso cadde stranamente , sulle dotazioni sia maschili che femminili ; lui , Anziano mi chiese di Lorenzo , gli risposi che era normodotato , poi a mia volta , gli chiesi di lui , non mi rispose subito ,poi mi chiese se avessi voluto vederlo , arrossendo dissi che non c’era bisogno di vederlo , che avevo solo fatto una domanda per curiosità , lui a quel punto , dopo essersi assicurato che non avrebbe potuto vederlo nessuno a parte me , scostò di lato il bordo del costume , e lo mise in bella mostra , wow…..wow…..che audacia , arrossii ancora , poi lui si ricompose e dopo alcuni minuti , mi chiese come fosse la mia , gli risposi che era come tutte le altre ; lui , a sua volta ribattè che non esisteva una fica uguale all’altra , usò proprio quell’espressione , allora mi misi seduta , mi sincerai che nessuno potesse vedere quello che stavo facendo , avevo messo un telo mare sulle gambe , scostai di lato il cavallo della mutandina , divaricai le gambe e sollevai il telo mare nella sua direzione , in modo che solo lui potesse vedere , lui guardò , vide , arrossì visibilmente , mentre il costume gli si era visibilmente gonfiato ; si posizionò disteso , in modo da poter continuare a guardare e scostando il bordo del costume me lo mostrò bello in tiro , wow ……..wow , enormeeeeeeeeeeee , era grossissimo ; lui si ricompose , io infilai una mano sotto il telo male e scostai le labbra della mia fica in modo che si rendesse conto di quanto fosse lucida , bagnata , poi mi ricomposi e andai a tuffarmi in acqua , infine mi misi a giocare con i bambini !!!!!! Ero e mi sentivo turbata , non infastidita , semplicemente turbata dal fatto che desiderassi quel cazzo , quel grosso cazzo dentro la mia fica !!!!!! Giunse l’ora di tornare a casa per cena , stavo preparando i bambini , quando Anziano , come se cantasse una canzoncina per bambini , mise in fila delle frasi che solo io potevo comprendere :” arriverà l’ora che i bambini dormiranno profondamente , indossa il copri costume , solo quello e bussa alla mia porta , ci troverai il paradiso nudo e crudo , ti piacerà il paradiso ecc…..” ; la canticchiò a mò di cantilena , diverse volte la ripetè , sorrisi , non mi infastidiva anzi , avevo capito perfettamente , ed ero certa che così sarebbe andata !!!!!! Mancava poco a mezzanotte , i bambini dormivano profondamente , mi assicurai se si fossero svegliati li avrei sentiti , lasciai la porta del bagno e la finestra aperta , lo stesso avrei fatto di la , indossai il copricostume , sfilai le mutandine , presi chiave della porta e le sigarette ed uscii , due passi ed ero dietro la sua porta colta dal dubbio dell’ultimo secondo se bussare o tornare in camera , ma il dubbio venne sciolto , la porta si aprì da sola , entrai , la porta mi si chiuse alle spalle , mi girai , lui era nudo , completamente nudo con il cazzo in tiro , spettacolare !!!!! Mi venne alle spalle , mi aiutò a sfilare il vestitino , poi prendendomi per le spalle mi guidò verso la camera , verso il letto , mi ci fece adagiare e si adagiò di fianco a me ; dolcemente prese a carezzarmi , le gambe , le cosce , la pancia , il seno ; poi si chinò con la testa e cominciò a leccare i capezzoli , a lungo , poi con la lingua percorse il tratto dal seno al pube , passando per l’ombelico , soffermandosi , che dolce che era , che fremiti mi percorrevano la schiena ; quando poi la lingua raggiunse la fica e si insinuò tra le labbra , inarcai la schiena , ero pronta !!!!!! Lui si inginocchiò tra le mie gambe aperte , impugnò il membro e di
resse la punta appoggiandola tra le labbra del mio sesso voglioso , spinse dolcemente , la testa si insinuò , diavolo era davvero enorme , dovette fare alcuni tentativi , prima di riuscire a penetrarmi , quando lo fece , quando la punta oltrepassò il valico e lentamente cominciò a scivolare nel mio profondo , emisi un lungo mugolio , un misto di dolore e piacere , uuhhmmmmmmmmmm, ce l’avevo tutto dentro , mi riempiva tutta , sentivo la fica dilatata allo spasimo come se facesse fatica a contenere tutto quel pezzo di carne ; quando fu completamente dentro , rimase fermo per qualche istante , poi prese a scoparmi , alternava penetrazioni lente e dolci ad affondi focosi e furono proprio quegli affondi a portami all’orgasmo , un primo orgasmo semplicemente stupendo , travolgente , inebriante , bellissimo !!!!! Lui non si scompose , continuò imperterrito a scoparmi , senza alterare il suo procedere , il suo cazzo possente , duro , trionfante , usciva ed entrava dalla mia fica spalancata , fradicia di umori e vogliosa , sembrava non ne avesse abbastanza , era come se fosse li a chiedere di più , più forte , più a lungo !!!!! Anziano si ritirò , mi fece girare e prese a scoparmi a pecorina , wow……wow……., gli affondi in quella posizione erano bellissimi , la punta quando era tutta dentro , trasmetteva le vibrazioni alla spina dorsale e da questa al cervello , bellissime sensazioni ; così ebbi un secondo orgasmo e subito un terzo , il mio corpo vibrava , si dimenava e si contorceva ad ogni affondo , poi ad un tratto avvertii che il ritmo si stava intensificando , era diventato più audace , più profondo e spingeva con più forza , in una escalation travolgente , alla fine della quale avvertii un immenso calore invadermi la fica , quell’uomo che sarebbe potuto benissimo essere il padre di mio padre , mi stava riempiendo la fica di sperma , mi stava sborrando dentro come fosse un ragazzino , quel pensiero e complici le sensazioni dei fiotti di sborra che mi stavano inondando la fica , raggiunsi il più bello , stupefacente ed intenso degli orgasmi , stavo godendo con lui ed insieme a lui , infine , esausta mi accasciai sul letto con il suo cazzo ancora ben piantato dentro che mi seguì nel movimento affondando dentro e scaricando gli ultimi spruzzi contro il collo del mio utero ; poi si sfilò e si lasciò andare di peso sul letto di fianco a me !!!!! In quel frangente mi carezzò il viso , mi riempì di complimenti mi fece sentire davvero come una regina , sembravamo vecchi amanti ma era la prima volta insieme !!!!! Quel sembrare vecchi amanti si ripropose qualche minuto dopo , quando andammo insieme al bagno , avevamo tutti e due bisogno di fare pipì , mi diede la precedenza , mi sedetti sul cesso e la feci , senza remore o vergogna alcuna , lo stesso fece lui qualche istante dopo , come tutti gli uomini , in piedi , impugnando il cazzo e dirigendo il getto nella tazza , lo guardai pisciare , provando perfino piacere , osservavo il potente getto defluire dalla punta , immaginando i copiosi spruzzi di sperma che aveva scaricato dentro la mia fica , uuhhmmmmmmmmmm , pensai che di sicuro non ara ancora finita per quella notte , feci quel pensiero ed avvampai in viso !!!!! Eri lì in piedi ad osservarlo , mentre rivoli di sperma solcavano le mie cosce fuoriuscendo copiosi dalla mia fica , non mi capacitavo di quanto potesse essere stata copiosa la sborrata , abituata com’ero alle quattro gocce di sperma che produceva Lorenzo ; strappai della carta igienica dal rotolo e mi pulii , buttando nel cesso il batuffolo che avevo fatto , proprio mente Anziano tirava l’acqua di scarico , ridemmo della scena ; il suo cazzo comunque non si era ammosciato del tutto , anzi sembrava proprio stesse riprendendo vigore , uuhhmmmmmmmmmm !!!!!!! Anziano quasi leggendomi nel pensiero mi chiese sorridendo se avessi voluta essere scopata lì in bagno , in piedi , con le mani appoggiata al lavandino , senza dire nulla mi posizionai e lui subito mi fu dietro e poi dentro , uuhhmmmmm fino in fondo , uuhhmmmmmmmm!!!!! Quel secondo amplesso durò molto più a lungo del primo , consumato tutto in quella posizione , io appoggiata al mobile del lavandino e lui da dietro , bellissimo !!!!! Raggiunsi l’orgasmo svariate volte , non stetti li a contarli , ma godetti tanto ed a lungo ; infine anche lui , per la seconda volta inarcando la schiena e spingendo il più a fondo possibile mi sborrò nella fica per la seconda volta quella notte !!!!!! Stentai a riprendere il controllo del mio corpo e della mia mente , per quanto l’ultimo orgasmo era stato intenso , mi aveva letteralmente sconquassata , continuavo a gemere e sussultare , anche dopo che lui si fu ritirato e mi carezzava la testa , il collo la schiena !!!!!! Quando ripresi finalmente il controllo , mi resi conto dello sperma che stava gocciolando per terra , tamponai la fuoriuscita con della carta igienica e stavo chinandomi per pulire il pavimento quando lui mi fermò dicendomi di non darmi pensiero che ci avrebbe pensato lui ; lo guardai , era visibilmente stremato , alla sua età , scopare ininterrottamente per oltre tre ore doveva essere stato alquanto faticoso , pensai !!!!!

Ho fatto la troia con mio nipote | Racconto incesti di Sabrinaziatroia

Io sono Sabrina, vivo a Catania ma sono originaria della provincia di Palermo. Da quasi un anno vivo praticamente da sola in quanto mia figlia lavora a Milano e mio marito da più di un anno si trova allestero per conto dellimpresa per cui lavora. Viene ogni 3 mesi per una settimana. Come ogni mese di agosto anche questanno abbiamo trascorso 2 settimane al paese natio ospiti di mia sorella e mio cognato. Una sera, mentre cenevamo, arrivò, tutto incavolato, Roberto con la moglie. Roberto, in famiglia Robertino, è il figlio di mia sorella, nonché mio nipote. Anzi, il primo nipotino in famiglia a cui sono affezionato e lui a me. Portò la notizia che lazienda finanziaria per cui lavorava laveva distaccato per 6 mesi in un grosso centro vicino Catania a partire dal primo settembre. Oltre ai tanti disagi si pose il problema dellalloggio non potendo viaggiare giornalmente a causa della distanza. Mi venne spontaneo dire, anche per calmarlo e tranquillizzarlo, che questo non sarebbe stato un problema in quanto quel centro era ad appena mezzoretta da casa mia. Nonostante lestrema confidenza disse che per me sarebbe stato un peso e che non voleva disturbare. Insistetti. Anche mio marito, dicendo che almeno, considerata la sua assenza, mi avrebbe fatto compagnia. Non nascondo che ebbi dei ripensamenti in quanto avevo le mie abitudini e tenevo molto alla mia privacy. Fortunatamente non fu così in quanto ci organizzammo nel migliore dei modi: la mattina, dopo il caffé, lui usciva per raggiungere il suo ufficio ed io, qualche minuto dopo, per raggiungere il mio. Io solitamente finisco alle ore 14 tranne il martedì e il giovedì che finisco alle ore 17 avendo il rientro obbligatorio in ufficio e poi il tempo che perdevo approfittando per fermarmi al supermarket. Lui sempre tutto il giorno fuori, rincasando alle 18-18,30- Per pranzo ci arrangiavamo; pure io quando ero da sola, poi la sera un bel piatto di pasta, per entrambi irrinunciabile, e dopo quello che capitava. Anche lui, sovente, rientrava con della spesa. Non cambiai affatto le mie abitudini e come sempre, essendo ancora nella stagione calda, stavo a casa con gonne corte e comode e con magliettine leggere senza reggiseno. A volte, quando mi alzavo la mattina o prima di andare a letto la sera, una vestaglietta leggera e semitrasparente. Lui in bermuda e maglietta. Fra laltro si può dire che avevamo le stesse abitudini: doccia la mattina e quando rientravamo la sera o prima di andare a letto, io, quando rientravo a casa alle 14- Il tutto senza intralciarci minimamente in quanto io usavo il bagno in camera e lui quello principale con il box sulla vasca da bagno. Tutto tranquillo le prime due settimane. Il lunedì sera della terza, guardando un film in tv, commentando una scena damore, non so cosa successe: io mi sentivo guardata e imbacciata, lui imbarazzato e mortificato. Roberto è un bel ragazzo di 30 anni, snello, muscoloso, fisico atletico e molto attraente; è sposato da 2 anni con una bella ragazza e non ha figli. Io sono una donna di 54 anni e devo dire che, nonostante la mia età, mi difendo bene mantenendomi ancora soda e attraente. Insomma, sono ancora una bella mora corteggiata, sia in ufficio che fuori e, nonostante i miei ultimi lunghi digiuni sessuali, non mi sono mai concessa a nessuno. Insomma, non avevo mai tradito mio marito. Per tanti motivi: primo perché lamo e poi perché, ne sono convinta, il primo a dirti puttana è proprio quello col quale fai le corna a tuo marito. Il sesso con mio marito? Soddisfacente. Ma tutto entro certi limiti. Si, è vero, mi fa godere più volte ma non abbiamo mai parlato di rapporti anali e, pur sentendo spesso parlare di pompini con ingoio, essendo a volte magari curiosa, non lha mai preteso. Usa molto le mie tette e ci sollazziamo in tumultuosi 69. Durante le sue assenze? E da allora che ho scoperto questo sito e quasi ogni sera mi masturbo furiosamente. Latmosfera era strana e poi quella mio dire, giovedì sera, mentre eravamo vicini sul divanetto a guardare la tv in seconda serata, non ci voleva proprio. Senti la lontananza della tua mogliettina? Che sacrificio vero? Come fai? Ehee zi, che ci posso fare? Certo che è un sacrificio ma lalternativa qualè? disse sorridendo. Dopo mi diede una gomitata leggera sul braccio. Zi, io? E tu allora? Se il mio è sacrificio il tuo allora cosè con lo zio che viene ogni tre mesi? Mi sorprese ma risi. Io, si figurati! io alla mia età! Non ci penso più, ormai sono vecchietta. Si, vecchietta! Tu vecchietta zi? Magari fossero tutte come le vecchiette! Sei così bona ancora zi! Chissà quanti ce ne hai corteggiatori! Risi. Si, corteggiatori! Non mi fare ridere. Che sono una ragazzina? Come detto prima era giovedì; avevo fatto la doccia sul tardi e indossavo la mia solita vestaglietta leggera e semitrasparente. Era semi aperta e mi guardò le cosce. Guarda che belle cosce che hai ancora zi. Che ti sembra che non me ne accorgevo di come ti guardavano i tuoi vecchi amici al mare? Sii, proprio, Non mi fare ridere vah! Si girò di fianco verso di me, poggiò la mano per metà sulla vestaglia e per metà sulla coscia e sorridendo disse: Guarda che belle cosce che hai zi. Si, che belle cosce! Non mi fare ridere! Porcellino che sei! Togli quella mano da lì dissi con tono per niente dissuasivo. Non mi diede retta e prese a spostare sempre più la vestaglia e scoprirmi fino alle mutandine. Mi vergognavo, ero in imbarazzo ma le sue attenzioni e quello che mi diceva mi piaceva e mi faceva sentire attraente. Robertì smettila dissi sussurrando. Prese ad accarezzarmi fra le cosce fino alle mutandine dicendomi che avevo le cosciazze come piacevano a lui. Ebbi un gemito di piacere. Robertì smettila perche mi potrebbe piacere dissi ancora dopo un altro gemito. Certo che ti deve piacere zi, allora perché si fa disse facendo pressione sulla fica facendomi sospirare forte di piacere. Avah smrttiamolaaa dissi in un ultimo tentativo di riprendere entrambi la ragione. Ma capii che non era più possibile quando subito dopo si mise in ginocchio e, mentre mi torturava la fica facendomi entrare pure le mutandine, mi aprì completamente la vestaglia, fece degli apprezzamenti più che lusinghieri sulle mie tette e prese a leccarmele. Impazzivo! Notai che ero scivolata sul divano e istintivamente muovevo il bacino come per dirgli che volevo godere. Infilò la mano dentro e, quando fu a contatto col mio clitoride, guardai giù la sua mano e sussurrai: Siiiiiiii! Siii Robè siiiii. Approfittò della mia bocca spalancata e mi ficcò la lingua dentro. Con la mia cercai di spingerla fuori dicendo: Noooo. Invece me la succhiò facendomi impazzire completamente. Ero fradicia e non capivo più niente. Mi prese per le spalle, mi fece girare, mi spinse indietro facendomi distendere, mi sfilò completamente le mutandine e venne giù con la testa fra le mie cosce. Gridai, si, gridai di piacere e anche di lussuria quando la sua lingua prese ad esplorare la mia fica e poi si soffermò sul clitoride leccandolo, mordendolo e succhiandolo. Tenevo la sua testa lì, incatenata per evitare che andasse via. Si, perché stavo per avere il mio primo orgasmo con un altro. Con un altro che era, fra laltro mio nipote, il figlio di mia sorella. E fu un orgasmo quasi liberatorio. Liberatorio di non so cosa ma sicuramente, forse perché trasgressivo, di una intensità e di una volgarità che io stessa, da me non me lo sarei mai aspettato. Mentre gemevo ancora degli ultimi spasmi ma ancora vogliosa, si sfilò la maglietta, scese giù dal divano mettendosi ritto e facendo scivolare giù i bermuda. Mi vergognavo ma il suo pacco era molto invitante. Riprese a masturbarmi con la mano sinistra facendomi gemere ancora; mi sollevai sul gomito sinistro e glielo palpai con la mano destra. Miii, zii che sei brava disse. Tirai giù gli slip e il cazzo scattò nella mia direzione come una molla. Non so descrivere quello che provai. Cosa prova una donna quando si ritrova proprio davanti alla bocca un cazzo che, per la prima volta, non è quello di suo marito? Lo segai lentamente ammirandolo curiosa. Che dovevo fare! Lo leccai e lo leccai tu
tto mentre lui me lo passava ora sulluna ora sullaltra guancia dicendomi che avevo una lingua da fare resuscitare un morto. Mi sentivo lusingata e lo imboccai. Questa volta lo feci gemere io. Minchia che bocca zi! Comè la mia bocca gli chiesi sorridendo ma, penso, visibilmente rossa. Di pompinara zi A tua zia queste cose dire? dissi con tono seccato ma lusingata. tanto lusingata che feci del mio meglio per sembrare ancora più pompinara. Ci giocai con la lingua mentre lo tenevo in bocca e poi presi a succhiarlo. Mi ficcò due dita nella fica facendomi sobbalzare di piacere. dopo due minuti sentivo che stavo a per avere ancora un orgasmo e mi agitavo. Più mi agitavo e più il mio pompino diventava da vera pompinara, tanto che, mentre godevo come una troia, sentivo il suo cazzo ingrossarsi e lui dire continuamente: siiiii. Evidentemente stava per venire e cercai di sfilarmelo dalla bocca timorosa, comunque, che potesse macchiare il divano. Non fu così in quanto mi tenne la testa ferma e prese a muoversi. Sgranai gli occhi per dirgli no ma in un baleno sentii i primi schizzi. E poi ancora e ancora ritrovandomi con la bocca così piena di sperma caldo che fui costretta ad inghiottire per non affogare. Andai di corsa nelo mio bagno, sputai e mi sciacquai la bocca pensando: chi me lo doveva dire che lavrei presa in bocca a 54 anni e per giunta quella di mio nipote. Ritornai con la vestaglia richiusa, con fare di chi è veramente seccata ma senza dire niente. Andai in cucina, bevvi della coca, ritornai e prendendo le mutandine, con le quali si era pulito lui, e dissi che andavo a dormire. Lindomani mattina muti. La sera quando rientrò gli chiesi solo se gradisse spaghetti al pomodoro oppure olio aglio e peperoncino. Se hai bisogno del peperoncino regolati da te rispose. Cercai di essere seria. Intanto mi ero vestita più decendemente per evitare certi stuzzicamenti. Sembravamo litigati fino a quando, dopo cena, mi chiede se il peperoncino stava facendo effetto. Per favore vah! Tu scherzi! Che ti sembra normale? Non disse niente. Erano le 23 quando gli diedi la buona notte e mi ritirai in camera. Ero quasi di come mi stavo comportando: come se fosse stata tutta colpa sua. Nello stesso tempo ero convinta che non potevo incoraggiarlo o stuzzicarlo. Però mentre mi spogliavo sentivo di aver voglia. Voglia di essere sfondata con calma e con convinzione, senza la sorpresa e la foga della sera prima. Fu come se lavessi chiamato col pensiero: si aprì la porta; era nudo col cazzo moscio che gli pensolava fra cosce. Ma che sei pazzo? Che intenzioni hai? Le stesse intenzioni che hai tu. Ero in mutandine e stavo indossando la camicetta da notte che uso in estate quando fa caldo. Sedette davanti a me e ci fissammo come per dirci pazzi a vicenda. Mi sfilò la camicetta e prese a leccarmi le tette dicendomi che facevo finta che non mi piacesse. Robè, certo che mi piace! Non mi deve piacere scopare? solo che tu sei mio nipote ed sono tua zia. Chi se ne frega forse pensò lui. Io sicuramente quando prese a mordicchiarmi i capezzoli, allargò le sue cosce, mi fece avvicinare e prese a palparmi il culo mentre mi sfilava le mutandine. Mi piaceva, che ci potevo fare? Richiuse le cosce e mi ci fece accavallare. Sentivo il cazzo indurirsi fra le mie cosce e a contatto della fica. Eravamo presi e le nostre bocche si unirono in un bacio e uno slinguamento a dir poco osceno. Si buttò allindietro andando leggermente su. Lo seguii. Eravamo messi di traverso sul letto ed io ero pronta a cavalcarlo. La vagina era gia gocciolante e il cazzo entrò facilmente. Non dovevo gridare di piacere sentendomi trapanare dal primo cazzo estraneo che entrava nella mia fica? Lo cavalcai come piaceva a me, col busto allindietro e le mie mani appogggiate sulle sue gambe. Poi mi portai avanti e mi appoggiai sul suo petto. Poi mi tirò giù e ci leccammo vergognosamente, come non avevo mai fatto nemmeno con mio marito, sussurrandomi lui che avevo la fica accogliente ed io che era stupendo sentirmi il suo cazzo sfondarmi tutta. Ebbi il primo orgasmo così, facendo su e giù e rotendo il bacino. Ci sistemammo nel verso giusto, lui sempre supino ed io su. Che 69! Sentivo la sua lingua in ogni angolo e pure dentro e poi a mordicchiarmi il clitoride. Più mi piaceva e più troia volevo essere. Certe cose che non avevo mai fatto e che non avrei mai fatto con mio marito, non so per quale motivo, erano adesso più naturali: quanto mai mi ero permesso di leccare e mordere le palle di mio marito, e quanto mai mi ero permessa di dire a mio marito: si, siii, leccami che mi fai impazzire. Oppure: che bel cazzone che hai! Che bello succhiartelo! Godetti ancora e poi, cambiando posizione, venne su fra le mie cosce e mi scopo così non ricordo per quanto tempo. Non ricordo neanche quanti altri orgasmi e non ricordo neanche che mio marito, anche da giovane, resistesse tanto e quando lui sborrò dentro la fica, facendomi venire ancora, ed il suo cazzo, dopo un minuto fra le tette, ritornò duro e pronto scopandomi ancora alla pecorina, di fianco e in bocca sborrandomi pure, ed io questa volta consapevole, ebbene tutte queste cose non le potevo ricordare perché non le avevo mai fatte. Ovviamente da quella sera la mia camera da letto diventò pure la sua. Fu qualche sera dopo che trovandomi alla pecorina, sentii la sua lingua fra le natiche. Gli dissi di smetterla perché mi faceva senso ma, nello stesso tempo, mi piaceva da morire e ancheggiavo. Mi chiese se mio marito me lo leccava prima di incularmi. Ma che incularmi! Che fa scherzi? Non mi fare fare loscena vah! Per tutta risposta mi disse che lo voleva rompere. Lavevo capito e lidea di perdere la verginità del mio culo non mi dispiaceva: se non lo facevo neanche a 54 anni quando lo facevo, più occasione di questa? Naturalmente feci finta di essere sorpresa: e no non mi va non lho mai fatto, e si però piano, e se mi fa male? Pensò tutto lui, persino la pomata che usavo io per le mani. Mi disse che glielo dovevo leccare bene con tanta saliva e mentre lui mi passava la pomata sullano. Mi ficcò un dito dentro e mi chiese come andava. Insomma. Poi un altro dito. Fastidio e ure piacevole. Poi, piano piano me lo ficcò dentro e dopo qualche dolorino incominciò a piacermi. Più me lo chiedeva più mi piaceva. Sempre più velocemente fino a quando mi sborrò nellintestino e godetti insieme a lui. Sei mesi di sesso e di essere troia. Tanti bei momenti e alcuni proprio indimenticabili. Come quando venne mio marito per la vacanza di una settimana. Per la verita quella settimana fu atroce per lui. Il giovedì mio marito ed io andammo a Milano per trascorrere il fine settimana insieme a nostra figlia. Lui ripartì la domenica sera da milano ed io rientrai a catania il lunedì sera. Roberto mi venne a prendere allaeroporto. Aveva una gran voglia. Anchio. Ci fermammo per prendere della pizza e delle arancine e poi a casa. Dissi che facevo la doccia. Anche lui. Vieni di qua che la facciamo insieme disse. Mi prese per mano, mi condusse nel bagno che usava lui ed entrammo nella vasca. Che scopata! Mi inculò col cazzo tutto impregnato di bagna schiuma e fu meraviglioso come entrava e usciva. Lo spompinai e mi sborrò in bocca. Il tutto sotto il getto di acqua calda, rendendo tutto più eccitante e più piacevole. Dopo sei mesi restai nuovamente da sola. Che tristezza! Ritornai alle storie porno e alla masturbazione. Mi dovevo pure arrangiare. Qualche giorno fa un mio collega, uno dei miei corteggiatori, è tornato alla carica. Mi sono comportata in modo diverso, quasi a fargli capire che ci potevo stare. Chissà! Voi che ne dite?

Ho fatto la troia con mio nipote | Racconto incesti di Sabrinaziatroia

Io sono Sabrina, vivo a Catania ma sono originaria della provincia di Palermo. Da quasi un anno vivo praticamente da sola in quanto mia figlia lavora a Milano e mio marito da più di un anno si trova allestero per conto dellimpresa per cui lavora. Viene ogni 3 mesi per una settimana. Come ogni mese di agosto anche questanno abbiamo trascorso 2 settimane al paese natio ospiti di mia sorella e mio cognato. Una sera, mentre cenevamo, arrivò, tutto incavolato, Roberto con la moglie. Roberto, in famiglia Robertino, è il figlio di mia sorella, nonché mio nipote. Anzi, il primo nipotino in famiglia a cui sono affezionato e lui a me. Portò la notizia che lazienda finanziaria per cui lavorava laveva distaccato per 6 mesi in un grosso centro vicino Catania a partire dal primo settembre. Oltre ai tanti disagi si pose il problema dellalloggio non potendo viaggiare giornalmente a causa della distanza. Mi venne spontaneo dire, anche per calmarlo e tranquillizzarlo, che questo non sarebbe stato un problema in quanto quel centro era ad appena mezzoretta da casa mia. Nonostante lestrema confidenza disse che per me sarebbe stato un peso e che non voleva disturbare. Insistetti. Anche mio marito, dicendo che almeno, considerata la sua assenza, mi avrebbe fatto compagnia. Non nascondo che ebbi dei ripensamenti in quanto avevo le mie abitudini e tenevo molto alla mia privacy. Fortunatamente non fu così in quanto ci organizzammo nel migliore dei modi: la mattina, dopo il caffé, lui usciva per raggiungere il suo ufficio ed io, qualche minuto dopo, per raggiungere il mio. Io solitamente finisco alle ore 14 tranne il martedì e il giovedì che finisco alle ore 17 avendo il rientro obbligatorio in ufficio e poi il tempo che perdevo approfittando per fermarmi al supermarket. Lui sempre tutto il giorno fuori, rincasando alle 18-18,30- Per pranzo ci arrangiavamo; pure io quando ero da sola, poi la sera un bel piatto di pasta, per entrambi irrinunciabile, e dopo quello che capitava. Anche lui, sovente, rientrava con della spesa. Non cambiai affatto le mie abitudini e come sempre, essendo ancora nella stagione calda, stavo a casa con gonne corte e comode e con magliettine leggere senza reggiseno. A volte, quando mi alzavo la mattina o prima di andare a letto la sera, una vestaglietta leggera e semitrasparente. Lui in bermuda e maglietta. Fra laltro si può dire che avevamo le stesse abitudini: doccia la mattina e quando rientravamo la sera o prima di andare a letto, io, quando rientravo a casa alle 14- Il tutto senza intralciarci minimamente in quanto io usavo il bagno in camera e lui quello principale con il box sulla vasca da bagno. Tutto tranquillo le prime due settimane. Il lunedì sera della terza, guardando un film in tv, commentando una scena damore, non so cosa successe: io mi sentivo guardata e imbacciata, lui imbarazzato e mortificato. Roberto è un bel ragazzo di 30 anni, snello, muscoloso, fisico atletico e molto attraente; è sposato da 2 anni con una bella ragazza e non ha figli. Io sono una donna di 54 anni e devo dire che, nonostante la mia età, mi difendo bene mantenendomi ancora soda e attraente. Insomma, sono ancora una bella mora corteggiata, sia in ufficio che fuori e, nonostante i miei ultimi lunghi digiuni sessuali, non mi sono mai concessa a nessuno. Insomma, non avevo mai tradito mio marito. Per tanti motivi: primo perché lamo e poi perché, ne sono convinta, il primo a dirti puttana è proprio quello col quale fai le corna a tuo marito. Il sesso con mio marito? Soddisfacente. Ma tutto entro certi limiti. Si, è vero, mi fa godere più volte ma non abbiamo mai parlato di rapporti anali e, pur sentendo spesso parlare di pompini con ingoio, essendo a volte magari curiosa, non lha mai preteso. Usa molto le mie tette e ci sollazziamo in tumultuosi 69. Durante le sue assenze? E da allora che ho scoperto questo sito e quasi ogni sera mi masturbo furiosamente. Latmosfera era strana e poi quella mio dire, giovedì sera, mentre eravamo vicini sul divanetto a guardare la tv in seconda serata, non ci voleva proprio. Senti la lontananza della tua mogliettina? Che sacrificio vero? Come fai? Ehee zi, che ci posso fare? Certo che è un sacrificio ma lalternativa qualè? disse sorridendo. Dopo mi diede una gomitata leggera sul braccio. Zi, io? E tu allora? Se il mio è sacrificio il tuo allora cosè con lo zio che viene ogni tre mesi? Mi sorprese ma risi. Io, si figurati! io alla mia età! Non ci penso più, ormai sono vecchietta. Si, vecchietta! Tu vecchietta zi? Magari fossero tutte come le vecchiette! Sei così bona ancora zi! Chissà quanti ce ne hai corteggiatori! Risi. Si, corteggiatori! Non mi fare ridere. Che sono una ragazzina? Come detto prima era giovedì; avevo fatto la doccia sul tardi e indossavo la mia solita vestaglietta leggera e semitrasparente. Era semi aperta e mi guardò le cosce. Guarda che belle cosce che hai ancora zi. Che ti sembra che non me ne accorgevo di come ti guardavano i tuoi vecchi amici al mare? Sii, proprio, Non mi fare ridere vah! Si girò di fianco verso di me, poggiò la mano per metà sulla vestaglia e per metà sulla coscia e sorridendo disse: Guarda che belle cosce che hai zi. Si, che belle cosce! Non mi fare ridere! Porcellino che sei! Togli quella mano da lì dissi con tono per niente dissuasivo. Non mi diede retta e prese a spostare sempre più la vestaglia e scoprirmi fino alle mutandine. Mi vergognavo, ero in imbarazzo ma le sue attenzioni e quello che mi diceva mi piaceva e mi faceva sentire attraente. Robertì smettila dissi sussurrando. Prese ad accarezzarmi fra le cosce fino alle mutandine dicendomi che avevo le cosciazze come piacevano a lui. Ebbi un gemito di piacere. Robertì smettila perche mi potrebbe piacere dissi ancora dopo un altro gemito. Certo che ti deve piacere zi, allora perché si fa disse facendo pressione sulla fica facendomi sospirare forte di piacere. Avah smrttiamolaaa dissi in un ultimo tentativo di riprendere entrambi la ragione. Ma capii che non era più possibile quando subito dopo si mise in ginocchio e, mentre mi torturava la fica facendomi entrare pure le mutandine, mi aprì completamente la vestaglia, fece degli apprezzamenti più che lusinghieri sulle mie tette e prese a leccarmele. Impazzivo! Notai che ero scivolata sul divano e istintivamente muovevo il bacino come per dirgli che volevo godere. Infilò la mano dentro e, quando fu a contatto col mio clitoride, guardai giù la sua mano e sussurrai: Siiiiiiii! Siii Robè siiiii. Approfittò della mia bocca spalancata e mi ficcò la lingua dentro. Con la mia cercai di spingerla fuori dicendo: Noooo. Invece me la succhiò facendomi impazzire completamente. Ero fradicia e non capivo più niente. Mi prese per le spalle, mi fece girare, mi spinse indietro facendomi distendere, mi sfilò completamente le mutandine e venne giù con la testa fra le mie cosce. Gridai, si, gridai di piacere e anche di lussuria quando la sua lingua prese ad esplorare la mia fica e poi si soffermò sul clitoride leccandolo, mordendolo e succhiandolo. Tenevo la sua testa lì, incatenata per evitare che andasse via. Si, perché stavo per avere il mio primo orgasmo con un altro. Con un altro che era, fra laltro mio nipote, il figlio di mia sorella. E fu un orgasmo quasi liberatorio. Liberatorio di non so cosa ma sicuramente, forse perché trasgressivo, di una intensità e di una volgarità che io stessa, da me non me lo sarei mai aspettato. Mentre gemevo ancora degli ultimi spasmi ma ancora vogliosa, si sfilò la maglietta, scese giù dal divano mettendosi ritto e facendo scivolare giù i bermuda. Mi vergognavo ma il suo pacco era molto invitante. Riprese a masturbarmi con la mano sinistra facendomi gemere ancora; mi sollevai sul gomito sinistro e glielo palpai con la mano destra. Miii, zii che sei brava disse. Tirai giù gli slip e il cazzo scattò nella mia direzione come una molla. Non so descrivere quello che provai. Cosa prova una donna quando si ritrova proprio davanti alla bocca un cazzo che, per la prima volta, non è quello di suo marito? Lo segai lentamente ammirandolo curiosa. Che dovevo fare! Lo leccai e lo leccai tu
tto mentre lui me lo passava ora sulluna ora sullaltra guancia dicendomi che avevo una lingua da fare resuscitare un morto. Mi sentivo lusingata e lo imboccai. Questa volta lo feci gemere io. Minchia che bocca zi! Comè la mia bocca gli chiesi sorridendo ma, penso, visibilmente rossa. Di pompinara zi A tua zia queste cose dire? dissi con tono seccato ma lusingata. tanto lusingata che feci del mio meglio per sembrare ancora più pompinara. Ci giocai con la lingua mentre lo tenevo in bocca e poi presi a succhiarlo. Mi ficcò due dita nella fica facendomi sobbalzare di piacere. dopo due minuti sentivo che stavo a per avere ancora un orgasmo e mi agitavo. Più mi agitavo e più il mio pompino diventava da vera pompinara, tanto che, mentre godevo come una troia, sentivo il suo cazzo ingrossarsi e lui dire continuamente: siiiii. Evidentemente stava per venire e cercai di sfilarmelo dalla bocca timorosa, comunque, che potesse macchiare il divano. Non fu così in quanto mi tenne la testa ferma e prese a muoversi. Sgranai gli occhi per dirgli no ma in un baleno sentii i primi schizzi. E poi ancora e ancora ritrovandomi con la bocca così piena di sperma caldo che fui costretta ad inghiottire per non affogare. Andai di corsa nelo mio bagno, sputai e mi sciacquai la bocca pensando: chi me lo doveva dire che lavrei presa in bocca a 54 anni e per giunta quella di mio nipote. Ritornai con la vestaglia richiusa, con fare di chi è veramente seccata ma senza dire niente. Andai in cucina, bevvi della coca, ritornai e prendendo le mutandine, con le quali si era pulito lui, e dissi che andavo a dormire. Lindomani mattina muti. La sera quando rientrò gli chiesi solo se gradisse spaghetti al pomodoro oppure olio aglio e peperoncino. Se hai bisogno del peperoncino regolati da te rispose. Cercai di essere seria. Intanto mi ero vestita più decendemente per evitare certi stuzzicamenti. Sembravamo litigati fino a quando, dopo cena, mi chiede se il peperoncino stava facendo effetto. Per favore vah! Tu scherzi! Che ti sembra normale? Non disse niente. Erano le 23 quando gli diedi la buona notte e mi ritirai in camera. Ero quasi di come mi stavo comportando: come se fosse stata tutta colpa sua. Nello stesso tempo ero convinta che non potevo incoraggiarlo o stuzzicarlo. Però mentre mi spogliavo sentivo di aver voglia. Voglia di essere sfondata con calma e con convinzione, senza la sorpresa e la foga della sera prima. Fu come se lavessi chiamato col pensiero: si aprì la porta; era nudo col cazzo moscio che gli pensolava fra cosce. Ma che sei pazzo? Che intenzioni hai? Le stesse intenzioni che hai tu. Ero in mutandine e stavo indossando la camicetta da notte che uso in estate quando fa caldo. Sedette davanti a me e ci fissammo come per dirci pazzi a vicenda. Mi sfilò la camicetta e prese a leccarmi le tette dicendomi che facevo finta che non mi piacesse. Robè, certo che mi piace! Non mi deve piacere scopare? solo che tu sei mio nipote ed sono tua zia. Chi se ne frega forse pensò lui. Io sicuramente quando prese a mordicchiarmi i capezzoli, allargò le sue cosce, mi fece avvicinare e prese a palparmi il culo mentre mi sfilava le mutandine. Mi piaceva, che ci potevo fare? Richiuse le cosce e mi ci fece accavallare. Sentivo il cazzo indurirsi fra le mie cosce e a contatto della fica. Eravamo presi e le nostre bocche si unirono in un bacio e uno slinguamento a dir poco osceno. Si buttò allindietro andando leggermente su. Lo seguii. Eravamo messi di traverso sul letto ed io ero pronta a cavalcarlo. La vagina era gia gocciolante e il cazzo entrò facilmente. Non dovevo gridare di piacere sentendomi trapanare dal primo cazzo estraneo che entrava nella mia fica? Lo cavalcai come piaceva a me, col busto allindietro e le mie mani appogggiate sulle sue gambe. Poi mi portai avanti e mi appoggiai sul suo petto. Poi mi tirò giù e ci leccammo vergognosamente, come non avevo mai fatto nemmeno con mio marito, sussurrandomi lui che avevo la fica accogliente ed io che era stupendo sentirmi il suo cazzo sfondarmi tutta. Ebbi il primo orgasmo così, facendo su e giù e rotendo il bacino. Ci sistemammo nel verso giusto, lui sempre supino ed io su. Che 69! Sentivo la sua lingua in ogni angolo e pure dentro e poi a mordicchiarmi il clitoride. Più mi piaceva e più troia volevo essere. Certe cose che non avevo mai fatto e che non avrei mai fatto con mio marito, non so per quale motivo, erano adesso più naturali: quanto mai mi ero permesso di leccare e mordere le palle di mio marito, e quanto mai mi ero permessa di dire a mio marito: si, siii, leccami che mi fai impazzire. Oppure: che bel cazzone che hai! Che bello succhiartelo! Godetti ancora e poi, cambiando posizione, venne su fra le mie cosce e mi scopo così non ricordo per quanto tempo. Non ricordo neanche quanti altri orgasmi e non ricordo neanche che mio marito, anche da giovane, resistesse tanto e quando lui sborrò dentro la fica, facendomi venire ancora, ed il suo cazzo, dopo un minuto fra le tette, ritornò duro e pronto scopandomi ancora alla pecorina, di fianco e in bocca sborrandomi pure, ed io questa volta consapevole, ebbene tutte queste cose non le potevo ricordare perché non le avevo mai fatte. Ovviamente da quella sera la mia camera da letto diventò pure la sua. Fu qualche sera dopo che trovandomi alla pecorina, sentii la sua lingua fra le natiche. Gli dissi di smetterla perché mi faceva senso ma, nello stesso tempo, mi piaceva da morire e ancheggiavo. Mi chiese se mio marito me lo leccava prima di incularmi. Ma che incularmi! Che fa scherzi? Non mi fare fare loscena vah! Per tutta risposta mi disse che lo voleva rompere. Lavevo capito e lidea di perdere la verginità del mio culo non mi dispiaceva: se non lo facevo neanche a 54 anni quando lo facevo, più occasione di questa? Naturalmente feci finta di essere sorpresa: e no non mi va non lho mai fatto, e si però piano, e se mi fa male? Pensò tutto lui, persino la pomata che usavo io per le mani. Mi disse che glielo dovevo leccare bene con tanta saliva e mentre lui mi passava la pomata sullano. Mi ficcò un dito dentro e mi chiese come andava. Insomma. Poi un altro dito. Fastidio e ure piacevole. Poi, piano piano me lo ficcò dentro e dopo qualche dolorino incominciò a piacermi. Più me lo chiedeva più mi piaceva. Sempre più velocemente fino a quando mi sborrò nellintestino e godetti insieme a lui. Sei mesi di sesso e di essere troia. Tanti bei momenti e alcuni proprio indimenticabili. Come quando venne mio marito per la vacanza di una settimana. Per la verita quella settimana fu atroce per lui. Il giovedì mio marito ed io andammo a Milano per trascorrere il fine settimana insieme a nostra figlia. Lui ripartì la domenica sera da milano ed io rientrai a catania il lunedì sera. Roberto mi venne a prendere allaeroporto. Aveva una gran voglia. Anchio. Ci fermammo per prendere della pizza e delle arancine e poi a casa. Dissi che facevo la doccia. Anche lui. Vieni di qua che la facciamo insieme disse. Mi prese per mano, mi condusse nel bagno che usava lui ed entrammo nella vasca. Che scopata! Mi inculò col cazzo tutto impregnato di bagna schiuma e fu meraviglioso come entrava e usciva. Lo spompinai e mi sborrò in bocca. Il tutto sotto il getto di acqua calda, rendendo tutto più eccitante e più piacevole. Dopo sei mesi restai nuovamente da sola. Che tristezza! Ritornai alle storie porno e alla masturbazione. Mi dovevo pure arrangiare. Qualche giorno fa un mio collega, uno dei miei corteggiatori, è tornato alla carica. Mi sono comportata in modo diverso, quasi a fargli capire che ci potevo stare. Chissà! Voi che ne dite?

Parrucchiera vogliosa | Racconto tradimenti di Pirata77

Salve sono sempre Daniele nome finto oggi dopo mesi di insistenze da parte dei miei famigliari decido di andarmi a tagliare i capelli e così pensando vado da una mia amica parrucchiera che mi da appuntamento per il pomeriggio essendo arrivato senza preavviso mi da lultimo appuntamento per le 19,00 orario di chiusura. Così essendo lultimo della giornata manda a casa le sue operaie e abbassa la serranda da dentro così nessuno ci disturba e lei può lavorare in pace, Katia e una bella ragazza di 40 anni ci conosciamo dalle superiori e siamo rimasti in ottimi rapporti ed infatti appena mi vede la prima cosa che fa e quella di darmi un bacio a stampo sulla bocca, Katia e alta 1,70 per 75 kg e porta una 4° di reggiseno , ha un bel culo tutto da palpare e mentre lei mi bacia in bocca io ne ho approfittato per accarezzarlo un po cosa che mi ha svegliato le mie voglie.

Dottoressa vogliosa | Racconto etero di Lasuaporca

Sono uninfermiera ma mi occupo delle visite a domicilio, non sono il tipo di donna che vuole stare in un luogo monotono,seguendo delle regole e sempre con le solite persone;sono una donna appariscente e in un ospedale non sarei ben vista ovvero le mie divise non sono classiche e tanto meno il mio look,capelli lunghi sulle spalle rosse,divisa bianco trasparente con gonna corta e intimo di pizzo ben visibile, trucco molto pesante, di certo il mio aspetto e volgare e spesso ho ricevuto molte attenzione dai pazienti e non nego che alle volte sono anche rimasta a casa di alcuni dopo le visite e proprio di una di queste sere voglio parlare.

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