Mamma mi fai un pompino? – 6 – Le prime sborrate nella sua fica | Racconto incesti di Anna madre incestuosa

Oggi ho deciso di riprendere il filo del racconto ripartendo da quello che era successo il mattino del mio risveglio dopo quel primo,traumatico pompino che avevo fatto a mio figlio e poi…tutto quello che era accaduto nei giorni successivi e che aveva dato inizio al definitivo cambiamento del corso della mia vita affettiva,erotica e della mia visione morale e del mondo.

La sauna | Racconto tradimenti di Rory5

Ho proprio bisogno di un po di relax…sono ancora giovane ho solo 23 anni , piena di responsabilità e cose da fare, infatti mio marito se n e accorto che tra faccende do casa e il pupo sono proprio esausta, perciò mi regala un ingresso nella spa, non mi accompagna perché almeno dice lui mi rilasso appieno e lui intanto di gode il nostro cucciolino. Arrivo sono le 16:00, e un bel posticino, riservato, veramente carino. Inizio col andare a fare il bagno turco, mi piace la sensazione e infatti mi rilasso, sono sola.. Passa una mezzoretta e decido di andare nella sauna, anche qui nessuno, eppure sono le 16, mi dico meglio cosi almeno posso spogliarmi e godermi fino in fondo questa bella esperienza. All improvviso si apre la porta, entra un bel uomo sulla 40ina, prendo subito l asciugamano, ma ormai mi ha visto, anzi mi ha proprio squadrato..in effetti sono ancora una bella ragazza nonostante il parto, 4 di reggiseno, un bel culetto a mandolino e la fighetta bella rasata come piace a mio marito. Mi scuso e dico che siccome non vedevo nessuno ne ho approfittato, lui mi dice di non preoccuparmi che anche lui piace stare nella sauna nudo, perciò se non ho niente in contrario si spoglia, si stende quasi vicino a me, impossibile non notare il suo cazzone che piano piano si sta indurendo, ogni tanto mi guarda, e si tocca..penso che la situazione possa degenerare perciò saluto e faccio per andarmene ma lui prontamente si alza e mi afferra per un braccio, chiedendomi perché ho tutta questa fretta e che se mi sta imbarazzando si riveste oppure se ne va proprio, io lo guardo e poi guardo il suo bel coso non riesco a non togliere gli occhi da li, si mio marito mi soddisfa ma non ce l ha poi cosi tanto grosso…lui nota che lo guardo e cosi mi prende la mano e me l avvicina alle sue cosce, mentre con l altra mi inizia ad accarezzare la schiena fino a giù, quasi sul sedere e poi ritorna su, non parla mi fissa e basta con i suoi bellissimi occhi azzurri, non resisto più, sposto il braccio e lo prendo in mano, che bello che e, com è tosto….mentre lo sto segando mi toglie la mano mi dice di mettermi seduta e va a chiudere la porta, infatti non avevo notato che aveva la serratura, vede che sono un po perplessa e mi spiega che questa e una spa mooolto riservata…perciò mi si avvicina, io mi spoglio nuovamente e per un po mi guarda, mi ordina di allargare le gambe, l eccitazione mi sta facendo sudare oltre al caldo, sono già bagnata, inizia a leccarmi il clito prima piano poi sempre piu veloce, me lo succhia e io sto andando su di giri non vedo l ora di ricambiare il favore…nel frattempo quando sente che sono venuta, si siede e mi fa cenno di avvicinarmi, mi siedo a cavalcioni su di lui, cosi seduto il suo bel cazzone mi penetra fino in fondo e troppo bello..inizio a muovermi prima piano, con movimenti lenti, poi sempre più decisi mentre mi tocca il seno e me lo lecca, sto godendo troppo, infatti vengo di nuovo con un orgasmo da paura, mi fa scendere e inizio a prenderglielo in bocca, faccio quasi fatica, non sono abituata a prenderlo cosi grosso, lecco e succhio finche anche lui stremato dal piacere mi sborra in bocca… Mi pulisco e lo bacio, lui mi da una pacca sul culo e mi propone di spostarci nell idromassaggio se ne ho voglia….come no, non vedo l ora di riassaggiarlo….entriamo e noto subito che ci sono tante piccole diciamo piscinette chiuse con dei rialzi per sedersi mentre ci sta rilassando, entriamo nella nostra, scegliamo quella in fondo la più nascosta, infatti c e una fontana nel mezzo che permette di fare la doccia ad idromassaggio cosi che le altre persone non posano vederci, ora le piscine sono quasi piene, sono arrivate molte persone, ma fortunatamente vicino a noi sono ancora vuote….ne approfittiamo.. Si siede e io gli salgo sopra dandogli le spalle, inizia a toccarmi e a mettere prima 2 poi 3 dita nella figa, mentre co l altra mano sento che mi mette un dito nell ano…me lo stimola piano piano…ho paura perché con mio marito già l ho fatto ma con quel cazzone ho paura…sento che inizia a stimolarmelo per bene e mi fa i complimenti per quanto sono bella elastica mentre li lecca e bacia il collo e l orecchio, sto impazzendo di nuovo per l eccitazione quasi come un automa lo prendo e me lo metto nell ano, impalandomi piano piano, mi sporgo un po in avanti e inizio a muovermi su e giù, su e giù le mie tette ballano me le prende e inizia a strizzarmi i capezzoli….sono eccitatissima, un misto tra dolore e piacere mi sta facendo godere come una cagna in calore…finalmente vengo e viene anche lui nel mio culo, mi giro e lo bacio..usciamo dall idromassaggio sembra che non ci ha visti nessuno, stanno tutti parlando normalmente nemmeno fanno caso a noi, mi accompagna bello spogliatoio e mi lascia il suo numero con la promessa di rivederci per divertirci ancora….torno a casa mio marito mi abbraccia e mi chiede con e andata, io gli rispondo: Proprio bello questo centro benessere penso proprio che ci ritornerò!!!!!

Vacanze al mare, prima sera | Racconto saffico di Oldfaggot

Io e Luisa tornammo alla spiaggia con ancora.I nostri sessi pregni degli orgasmi avuti dallincontro con Claudia. Entrammo nel mare fresco,con lacqua allaltezza delle spalle, a calmare i bollori.Ma durò poco, a qualche metro da noi arrivò un materassino e distesa sopra cera una ragazza, di colore distesa sulla schiena.Capelli ricci, pelle debano due seni prosperosi e tra le gambe un triangolo di peli ricci. Entrambe la guardammo,era molto attraente,ci spostammo verso i suoi piedi ,teneva le gambe leggermente divaricate, i nostri occhi che miravano tra le cosce. Lapertura era nascosta dalla peluria,ma lei passandoci una mano,involontariamente aprii leggermente le labbra nere, per unistante scorgemmo lapertura della sua vagina,era di un rosa incredibile, in contrasto con il colore scuro delle sue grandi labbra. Credo che contemporaneamente balenò per le nostre menti lo stesso desiderio. Aprire le labbra per vedere ancora meglio questo bocciolo rosa nel nero della sua pelle. Ma non potevamo mica provarci con tutte,già avevamo fatto una conquista eccezionale con la bella Claudia. Luisa prese la mia mano sottacqua e la sbatte contro la sua fica.Pensai volesse che le facessi un ditalino, nel fresco dellacqua marina avvertii qualcosa di caldo sulla mano,ma vedi sta sporcacciona,mi stava pisciando in mano.- Ma Luisa,stai facendo la pipì sulla mia mano – E allora, non mi andava di sprecarla così nel mare – Tolsi la mano,gliela sbattei sulle natiche e le infilai il dito medio nel culo,così a freddo. Credevo che si sarebbe spostata o almeno stingesse le chiappe.No,invece,piegandosi leggermente in avanti favoriva la penetrazione,che fu totale. – Che bella idea,Anna, continua che mi fai godere. Muovendolo allinterno del suo retto la portai allorgasmo,che non mascherò molto,nonostante fossimo in luogo pubblico.-Dai usciamo, finisce male quà – dissi. Tornate sulla spiaggia ci stendemmo al sole.Passamo un paio dore a guardare i presenti,ognuna soffermandosi su cosa lattirava di più.Io ero stata colpita da una tipa non più giovane, attorno ai 45 -50 anni, era mora con i capelli lisci fino alle spalle, qualche ruga sul viso, due seni abbondanti e non molto cadenti per letà, un poco di pancia e una peluria folta che copriva la sua vagina. Mi attraeva ,credo principalmente perchè eravamo coetanee o quasi,mentre Luisa era più giovane di me per non parlare di Claudia,che poteva essere mia figlia. Quando costei si mise su un fianco potei vedere anche le sue natiche rotonde e sbirciando notai che la peluria correva anche tra le natiche. Una donna al naturale,come poche se vedono,ormai la moda impone la scomparsa dei peli.Quando si mise seduta,notai si teneva tutta al naturale,cosa rarissima aveva i peli sotto le ascelle.Fantasticai di fare allamore con costei, finchè Luisa non mi chiamò per rientrare. Tornate al bungalow, ci apprestammo per una bella doccia.Grondavamo di sudore,lo sentivo correre tra le chiappe fino alla fica. Prendemmo un paio dore di relax in attesa della visita a Claudia.Ci presentammo al tramonto del sole, nude ovviamente.Ebbi lidea di portare una bottiglia di vino frizzante. – Claudia ci sei? – domandò Luisa – Sì,venite tesori- rispose con voce calda. Il suo bungalow era identico al nostro,stava preparando la tavola, nuda con un grembiulino da cameriera attorno ai fianchi. – Ohhh,ma bella cameriera – esclamò Luisa. -Grazie – rispose e avvicinatasi alla mia compagnia le diede un leggero bacio sulle labbra – Vieni Anna,uno anche a te – le sue labbra si appoggiarono alle mie.Riprese il suo lavoro – Possiamo aiutarti? – le chiesi – No grazie ho finito. Aveva preparato una cena a base di frutta,dei piatti sui quali cera della frutta mista, principalmente quella estiva,ma su uno cerano alcune banane. Appoggiai la bottiglia sul tavolo ,sedute iniziammo a mangiare la frutta. Quasi subito, Luisa prese un fetta di melone, se la passo sulle labbra della bocca e la portò a quella di Claudia.Con gli occhi socchiusi lentamente ingoiò quanto offerto. Poi fu Claudia che ne prese unaltra, sollevando il grembiule la strofinò tra le labbra della vagina offrendola poi a me. La misi in bocca senza mangiarla subito volevo sentire il gusto del suo sesso. Non era durata molto la cena normale. Luisa, spostò i piatti e si sedette sulla tavola.Presa un albicocca la infilo nella sua fica,tutta dentro.-Chi la vuole? – Dalla alla padrona di casa – dissi io. Spingendo con i muscoli la espulse dalla vagina e la porse a Claudia.La prese in mano,la annusò con profonde inspirazioni e ne addentò una parte.Si vedeva che la stava gustando con piacere e me ne offrii laltra parte.Effettivamente sapeva di fica. Adesso toccava a me, vidi le banane. Presa una, mi misi a carponi sulla seggiola, con la saliva mi umettai lano e provai ad infilarcela dentro.Facevo un pò di fatica,venne in soccorso Luisa,preso il frutto in mano lo spinse dentro per metà,iniziando a muoverlo dentro e fuori. -Fai attenzione a non romperla – disse Claudia. Luisa la estrasse e la portò alle narici,annusandola come un lupo con la preda. Poi la passò a Claudia che si mise a leccare e succhiare la buccia,neanche fosse un cazzo. Ben umida della sua saliva, si mise in ginocchio e sua volta se la infilò nel culo, per intero. Luisa presa un altra la appoggiò alla fica di Claudia e la fece entrare fino in fondo. Claudia stava subendo una doppia penetrazione di banane. Costei già gemeva dal piacere – Ancora, più dentro,è bellissimo – Luisa prese il comando delle due banane muovendole con foga,Claudia si stava dimenando dallorgasmo crescente, finì a pancia in giù sul tavolo.Vendendo quanto accadeva, ero come una cagna in calore, ma le banane era occupate,vidi la bottiglia. La presi,mi strusciai il collo un paio di volta tra le labbra e tenendola per il fondo mi penetrai con questa. Il fresco del vetro mi fece aumentare il piacere. Luisa si girò verso di me,io ero seduta con i talloni appoggiati alla seduta,gambe divaricate e fica piena della bottiglia. – Ma guarda,questa maialina – esclamò – Si sta facendo il nostro frizzantino – Claudia mi guardava a sua volta, aveva ancora la banana dentro la fica – Ohh Anna, che bella idea hai avuto,facciamola provare a Luisa – Sì la voglio anche io. – Luisa distesa sulla tavola con le gambe aperte. Mi sfilai la bottiglia e la diedi a Claudia.A carponi tra le gambe di Luisa incominciava a leccarle la gnocca, colpi di lingua tra le labbra e sul grilletto.La fichetta glabra di Luisa si stava bagnando sempre di più.Claudia si rialzò, prese la bottiglia per il collo.- Ma cosa sta facendo? – pensavo – la vuole infilare per il fondo,ma è troppo largo – Claudia leggendo il mio pensiero mi disse – Lo dovresti sapere Anna, che da quella apertura escono delle piccole creature – Certo- replicai- ma il corpo si prepara a questo – Si ma la bottiglia è più piccola – Luisa interruppe la nostra conversazione – E basta parlare, Claudia infilamela tutta, spaccami la fica – Tenendone il collo con la mano sinistra, appoggiato il fondo sulla fica di Luisa,la copriva totalmente. Con delle piccole rotazioni a destra e sinistra, centimetro dopo centimetro Claudia ci stava riuscendo,Avevo gli occhi fissi sulla fica della mia Luisa, si allargava in maniera impensabile,era quasi a metà. – Ohhh mi stai spaccando tutta,che bello – mugolava.Claudia forzava sempre di più,ad certo momento si fermò. La sento che mi tocca lutero,di più non va – La biondina cominciava a rotearla nei due sensi, il viso di Luisa era trasfigurato dallorgasmo che stava avendo,si contorceva, non parlava solo gemiti sempre più forti.Lentamente Claudia estrasse la bottiglia,la fica di Luisa rimase aperta che si poteva vedere il rosa del canale vaginale. Tutto era nato da una mia idea, temevo che la patatina di Luisa sarebbe rimasta sempre così aperta. Dopo qualche minuto,riprese la sua forma naturale. – Allora,tesori miei brindiamo ? – chiese Claudia – Luisa,ripresasi le rispose – Certo,mia biondina,passami la bottiglia. Questa aveva il vetro tutto impregnato dai suoi fluidi vaginali. Claudia distenditi – le disse Luisa. Lei acconsenti, le gamb
e aperte,la sua fica rosa sormontata dalla riga di pelo color oro in bella vista. Luisa,tolse il tappo,tenendo la bocca della bottiglia chiusa con il dito pollice. La agitò per qualche istante e…. avvicinata alla fica di Claudia,con una mossa fulminea tolse il dito ed infilò il collo di un paio di centimetri dentro Claudia. Il getto di vino frizzante,spinto dal suo gas andò istantaneamente a riempire la vagina di Claudia,Luisa estratta la bottiglia fu investita dal vino che fuoriusciva dalla fica e si riversò sul tavolo. Ero sbalordita,mai visto una cosa del genere. Claudia andò in estasi – Fallo ancora – Anna vieni qua – mi disse Luisa. Tappò la bottiglia con il dito,lagitò pronta a ripetere loperazione. Dai Anna,va con la bocca vicino alla sua patata – Reintrodotta la bottiglia, altro getto dentro Claudia e questa volta il vino espulso dalla fica mi arrivava in bocca,ne bevvi un sorso,il resto mi schizzò in faccia.- Ancora una volta, Luisa – le chiese Claudia,ma purtroppo il vino aveva perso il suo gas,-Non cè più gas,se vuoi te la vuoto nel culo – Sì.sì nel culo – replicò eccitata Claudia. Si mise alla pecorina, Luisa le leccò il buco per lubrificarlo, infilò il collo per tre-quattro centimetri e ne verso il contenuto nellintestino di Claudia.Un clistere di vino frizzante. Mi scoppia la pancia – fu il commento – Resisti un attimo – le disse Luisa la quale mise la bocca vicino al buchino – Vai,spingi come quando caghi – Sparò dal suo ano un primo getto di vino che riempii la bocca di Luisa la quale lo bevve con bramosia.- Aspetta ancora un attimo – le disse Luisa. – Dai Anna,bevi anche te – Feci come Luisa ed anche la mia bocca venne riempita dal vino che sgorgava dalle viscere della piccola depravata. Non mandai giù tutto,ne tenni una parte,mi avvicinai a Claudia facendole segno di aprire la bocca. Dischiuse le labbra e dalla mia bocca feci colare nella sua il rimanente. Saziate e dissetate, ci abbandonammo sul tavolo pieno di vino. Con i corpi e capelli che puzzavano come delle ubriacone, ci scambiammo dei baci a vicenda. Era sera tarda,i primi sbadigli ci consigliarono il riposo. -Buonanotte Claudia,grazie è stata una serata stupenda – disse Luisa – Grazie a voi, non la dimenticherò.Ci vediamo alla spiaggia domani – Sicuro,tesoro – ancora Luisa. Rientrate al nostro numero nove, ci facemmo una doccia,a letto in attesa del secondo giorno di vacanze.

Piccole troie 2 | Racconto etero di Dillinger

Tornando a casa dalla festa insieme a Guendalina, mi sentivo in corpo un’eccitazione fortissima che sconfinava con la felicità. Mi ero scopato Amelia, la ragazzina più sexy che avessi mai conosciuto……e lei sembrava essersi innamorata di me, tanto che adesso pretendeva di vivere con me un rapporto esclusivo. Sapevamo entrambi che la cosa non era realistica, per tanti motivi, ma lei ci teneva davvero…..mah….avrei fatto il possibile per godermi questa relazione, cercando anche di mantenerla segreta, ma dubitavo che ci sarei riuscito. Però non potevo rinunciare a scoparmi quella ragazzina…mi stava offrendo emozioni e sensazioni mai provate….era una botta di vita, una vera novità per me, forse mi avrebbe cambiato intimamente. Sapevo anche di correre grossi rischi, ma non me ne importava un granchè……non ero in grado di fermarmi, almeno non subito….

La piccola vicina di casa 1 | Racconto etero di Cesare

La verità amici è che uno cerca di stare lontano dalle tentazioni, ma se te le servono su un piatto dargento….. fine settimana lungo, sento suonare alla porta, apro e mi ritrovo davanti i genitori della piccola nina, per un attimo, eterno, pensai di svenire. -ciao cesare, non sappiamo come chiedertelo, ci siamo concessi qualche giorno di mare, nina non vuole venire con noi, ci chiedevamo se gentilmente potresti occupartene tu, almeno durante il giorno, la notte verrà il nonno a farle compagnia, ci faresti il favore di darle unocchiata? di occuparti anche del pranzo, della cena, ci raccomandiamo inoltre di fare attenzione che nessuno venga a trovarla, altrimenti sai che casino succede in casa?- -certo si volentieri, lucia (mia moglie) è dai suoi genitori questo week end, se vi fidate delle mie capacità di cuoco e di baby sitter…- piatto dargento? no, di diamante. dalla finestra la controllavo, accidenti eccola, comè bella. …patapam!!!!! eccola con le gambe allaria, caduta da quella sorta di altalena. la soccorsi e vidi escoriazioni varie sulle gambe, mani, un pò ovunque. fu così che la portai in casa, le disinfettai le ferite, il culetto livido necessitò di pomate. la feci appoggiare col pancino sulle mie gambe, quelle grandi tette stupende, dure come pietre, appoggiate alla parte esterna della mia coscia. inuile dire che in un attimo il mio atrezzo si indurì tanto da fare male. cominciai a spalmare la pomata su quel piccolo sedere perfetto, bella bella bella, lo feci con calma, le chiesi come mai non fosse andata al mare, come intendeva passare quei giorni da sola. -non sarò sola ci sarà lei a farmi compagnia signor cesare- certamente ti farò compagnia dolce bambina. mi trattenni dal metterle una mano sul culetto, massaggiai con cura, lei cominciò a muoversi piano.

Mamma in calore, figlio maiale | Racconto incesti di Nealviam

Sapevo da tempo che mia madre (Carla ) era una troia. Del resto questo era il motivo per cui mio padre , stanco di essere continuamente “cornificato “, l’aveva lasciata, divorziando. Era sicuramente una bella donna, lo era ancora alla soglia dei 50 anni, grazie a creme , palestra, massaggi e qualche ritocchino chirurgico. Il corpo ancora bello sodo, con i pieni e i vuoti ai punti giusti. Insomma , per dirla in breve, rimorchiava ancora alla grande e le piaceva il cazzo. Non poteva farne a meno. Ma solo quelli belli, grossi, duri e resistenti. Io l’avevo beccata più volte , quando si portava a casa i suoi stalloni, a scopare in tutti i modi e in tutti i buchi possibili. Sì, lo confesso l’ho spiata ogni volta che ho potuto, eccitandomi pure. Qualche volta ho avuto anche l’impressione che lei se ne accorgesse e che non facesse niente per nascondersi, quasi fosse contenta che io guardassi.

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