Lo faccio cornuto sulla spiaggia dei nudisti | Racconto esibizionismo di Elena di Castelbuono

Questa volta vi racconto di come ho fatto cornuto mio marito su una spiaggia di nudisti (che poi piu che nudisti è piena di guardoni e porci). Era piu o meno vrso lanno 2000 e avevo conosciuto , o meglio non lo avevo ancora visto di persone, un certo Silvano , e con lui chattavo spesso e mi sentivo a telefono . Era nata una certa intimità, lui voleva sapere come ero vestita e mi diceva che solo a sentirmi gli veniva duro. Passammo a uno scambio di foto m dapprima piu caste e poi andammo oltre e anche se non mi piaceva fisicamente, mi faceva eccitare il fatto che lui si masturbava guardando le mie foto e a volte anche al tel con me. Qualche volta mi coinvolgeva e anche io mi sditalinavo godendo come una maiala. Mio marito da buon cornuto (lo è sempre stato sin da fidanzati) non diceva nulla anche se sapeva ben poco. Poi Silvano mi parlò di questa spiaggia molto fuori mano dove si poteva prendere il sole nudi e se si voleva anche fare un pò di esibizionismo e fantasticando mi disse che secondo lui in un posto cosi io mi sarei fatta fare anche da lui. Gli risi al telefono dicendogli che non era nei miei gusti , troppa pancia… senza quasi capelli… gli occhiali.. piuttosto basso… di sicuro piu di me… insomma gli dissi non ti scopo è inutile che fai . Detto fatto comunque un venerdi chiesi a mio marito di andare su quella spiaggia e lui mi accontentò. Non portai neppure il costume ma andai con il reggiseno e una mutandina di pizzo trasparente e sopra un miniabito trasparente e misi anche un perizoma a mio marito . Sulla spiaggia mi tolsi il vestito e il reggiseno e restai con la micromutandina. Scelsi una duna piuttosto isolata e dopo pochi minuti vari guardoni vennero a piantare ombrelloni vicino a noi. Mio marito , tutto depilato, perizoma da femmina e smalto sulle unghie era chiaramente una checca e fece amicizia subito con unaltra checca con cui andò a fare il bagno. Dopo un pò che ero al sole arriva Silvano, era la prima volta che lo vedevo dal vivo . Aveva un costume a pantaloncino e una maglia lunga per coprire la ciccia. Da vicino era ancora peggio che in foto devo dire, tanti peli , la saliva che gli usciva dalla bocca mentre rideva… pochissimi capelli , chiatto e corto. Si sedette accanto a me e mise la sua asciugamano attaccata alla mia. In compenso era gentile e mi portò un caffè e dei biscotti alla mandorla molto buoni. Cominciammo a parlare, mi fece i complimenti dicendomi che ero piu gnocca di quello che pensava. Poi si tolse i pantaloncini restando nudo e vidi che il cazzo non era male (ma lo sapevo gia per le foto che avevo visto). Era gia vistosamente eccitato e mi disse perchè non ti levi anche tu le mutandine? . Gli dissi che non volevo per il momento e cambiammo discorso. Intanto mio marito e laltra checchina stavano in acqua e li vedevo ridere e scherzare. Mi girai e dissi a Silvano di mettermi la protezione e lui iniziò a passarmela sulla schiena e poi sulle cosce . le sue mani addosso , non posso negarlo, mi eccitavano e ansimavo dal piacere, e lui mi mise una mano in culo e piena di olio mi fece scivolare un dito nel buco del culo. Lo scostai e gli dissi di no ma lui era molto deciso e non sono riuscita a togliergli il dito dal mio buco del culo. Vedevo alcuni guardono che ci guardavano e se lo facevano in mano mentre mio marito era andato a un chiosco un po piu avanti con il suo amichetto checca come lui. Silvano oltre al dito in culo me ne mise due in mezzo alle cosce, dove ero un lago e mi tolse le mutandine. Gli dicevo di no con la bocca ma aprivo le cosce e volevo godere con i movimenti. Un guardone si venne a sedere sulla mia asciagamano e se lo fece in mano, forse mi mise pure una mano sulle gambe non ricordo bene tanto che ero eccitata. Silvano in un attimo mi tirò a sè e me lo mise tutto nella fica. Mi stava chiavando e io non riuscivo e forse non volevo resistere. Spingeva dentro con foga e a un certo punto mi sono trovata a baciarmi in bocca con lui e mentre le nostre lingue si intrecciavano ebbi il primo orgasmo insieme a lui che mi schizzò dentro. Unaltro guardone pure venne e sentìì lo schizzo di sborra sulla coscia. Sentivo la voce di mio marito e lo scostai di getto e Silvano andò in acqua mentre io restai con la sborra che mi colava tra le cosce , senza mutande e mio marito che mi porgeva una lattina di coca. Non ho mai capito se aveva visto tutto o solo qualcosa ma non disse niente se non ma come mai hai tolto le mutandine? avevi detto che non volevi farlo prima. Gli dissi che avevo cambiato idea e mi alzai per andare in acqua a raggiungere Silvano. Una volta raggiunto lui mi sorrise e disse hai visto che ti ho chiavata? te lavevo detto che ci riuscivo e la prossima volta ti prendo pure per dietro . Lo volevo uccidere ma era stato eccitante e restai a parlare con lui in acqua. Lui da sotto mi toccava e io toccavo lui e gli feci una sega e lui un ditalino a me. Poi andammo da mio marito e gli presentai Silvano e mangiammo tutti e tre insieme. Silvano ogni tanto mi toccava le cosce davanti a mio marito, eravamo tutti e tre nudi e appena mio marito si voltava , cercavo il cazzo di silvano e lui mi metteva le mani addosso. Fu una esperienza molto eccitante e devo dire che ho imparato che anche uno brutto poteva essere un ottimo amante e da quel momento mi sono fatta chiavare tante volte da Silvano e da altri uomini brutti come lui.

Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

La spiaggia sassosa I | Racconto scambio di coppia di Andrea Sada

La spiaggia sassosa è una specie di mito che si tramanda da generazioni: nessuno sa dove sia o anche se esista per davvero, qualcuno dice che si trovi da una parte, altri in tuttaltro luogo; ad ogni modo, tutti ci sono indubbiamente passati almeno una volta. È una linea di costa sotto una scogliera ricoperta di vegetazione che nella metà più vicina alle rocce è piena di sassolini, da cui il nome, e di massi piatti su cui due o tre persone potrebbero stendersi completamente senza toccarsi, e nella metà più vicina allacqua della sabbia dorata e finissima. Questo paradiso non è deturpato dal cemento dei locali sulla spiaggia o da un andirivieni continuo di turisti, è bensì solitaria, silenziosa e tranquilla; inoltre, è una spiaggia nudista senza regole.

La Fidanzata Vergine | Racconto voyeur di Mika

Quello che sto per raccontare è accaduto qualche anno fa e mi è ancora vivo nella mente. Mi ero già accorto di coltivare alcune piccole perversioni quando a 17 anni una mia amica e vicina di casa quindicenne, su cui a volte mi ero ritrovato a fantasticare, mi confidò di essersi innamorata di un ragazzo più grande, nostro conoscente. Con questa ragazza eravamo amici di infanzia e a volte in estate uscivamo insieme; qualche volta la portavo al cinema allaperto, ma nulla di più. Già il fatto di ricevere questa confessione mi turbò non poco, ma quando una sera mi disse che era già uscita alcune volte con questo ragazzo, che gli piaceva molto ed aveva intenzione di farci sesso, dentro di me esplose uno strano mix di gelosia ed eccitazione che mi faceva impazzire. Io che avevo fantasticato che lei sarebbe forse stata la mia prima ragazza, il pensarla che si offriva invece ad un altro più grande, stranamente mi eccitava a dismisura e mi portò a segarmi pensandola nuda a disposizione dellaltro. Comunque dopo questi stati di eccitazione solitaria, ho avuto delle storie con altre ragazze ed ho manifestato anche su di loro queste fantasie che tali però restavano, fino a quando ho conosciuto Alessia. Lei aveva appena compiuto diciotto anni ed io ne avevo venti quando ci siamo messi insieme. Io non ero male come bellezza, ma comunque nella norma ed il fatto di essermi messo con quella che secondo me era la più bella e sexy ragazza del paese mi rendeva quasi incredulo. Con il trascorrere dei mesi oltre ad essere molto innamorati scoprimmo di condividevamo molti interessi e di avere notevoli affinità, anche dal punto di vista sessuale. Alessia era veramente bellissima, mora, riccia, occhi verdi ed un corpo da sballo, con un culetto perfetto, rotondo ed alto, con una terza di seno. Era desiderata da tutti i ragazzi del paese e spesso si voltavano a guardarla anche gli adulti. La cosa non mi dispiaceva ed anche quando veniva fermata con qualche scusa per attaccare discorso, lasciavo fare e la sottile eccitazione prevaleva sulla gelosia. Anche Lei non faceva molto per passare inosservata e spesso portava minuscole minigonne e magliette molto attillate che facevano risaltare tutto il suo splendore. Tra noi si era instaurata una non dichiarata ma notevole complicità che gratificava il mio desiderio di esibirla ed il suo di essere desiderata. A volte andando a ballare, con la scusa di prendere da bere mi allontanavo un po e lasciavo che altri ragazzi lavvicinassero, osservando a distanza i loro approcci e la cosa era intrigante per entrambi. Una sera di estate, in un locale allaperto, dopo aver bevuto un paio di drink, mentre ci sbaciucchiavamo dolcemente mi chiese di aspettarla un momento che sarebbe andata in bagno. Al suo ritorno con un sorriso malizioso mi porse qualcosa e annunciò che sarebbe andata a ballare. Quello che mi porse erano le sue mutandine. La osservai per dieci minuti buoni, mentre si muoveva sensuale al ritmo della disco, accerchiata da un gruppetto di ragazzi che, nonostante le luci strobo, parevano avessero notato la mancanza dellintimo di Alessia, in quanto avevano preso a strusciarsi contro il suo culo a ritmo di musica. Al suo ritorno, seguita da alcuni di quei ragazzi, mi si avvicinò, mettendomi le braccia al collo e mi baciò evidentemente accaldata ed eccitata, mentre il gruppetto si fermò guardandoci perplesso. Decidemmo di andarcene ed una volta in macchina, raggiunto un angolo un pò isolato del parcheggio, ma comunque facilmente visibili da chi avesse voluto, ci baciammo e ci toccammo con passione a vicenda. Le misi la mano sotto la mini e sentendola fradicia di umori le feci un ditalino che la fece venire quasi subito gemendo fortissimo, con il rischio o la mia nascosta speranza che la sentissero e qualcuno potesse avvicinarsi. Subito dopo mi abbassai i pantaloni ed i boxer e mi feci una sega, mentre Lei mi guardava accarezzandomi i capelli e leccandomi i capezzoli. In quel bellissimo periodo facevamo molto petting ma non avevamo rapporti completi perché Lei ancora non lo aveva mai fatto e voleva restare vergine, inoltre il sesso era ugualmente molto appagante per entrambi perché in quel modo il nostro desiderio, con il tempo, aumentava sempre di più.

La banda del bosco ( il finale ) | Racconto gay di Unicornoazzurro77

Mi adagiai sull attrezzo ginnico da palestra, il cosiddetto cavallo. Avvertii il freddo del cuoio sulla pelle che si dissipò velocemente col calore del mio corpo. Intanto, lo zio spiegava ulteriori particolari del gioco: – Il proprietario del culo che riceverà più cazzi scoperà con lamico del proprietario della villa. Un tipo moolto particolare! – e qui tutti risero allegramente. Chissà perché mi chiesi.

Jessica ed Helen tra torture e sesso | Racconto sadomaso di Amoledonne

Grido: maledizione, Helen! Ci hai fatto scoprire per la tua dannata voglia di sesso! ci stavamo infiltrando nella loro organizzazione, potevamo scoprire i nomi dei loro capi, e tu, per fare la femmina sexy con quel George, che conoscevi da pochi giorni, gli dici, a letto, di essere un agente dei servizi segreti, depositaria di files riservati! Helen mi guarda terrorizzata! siamo nude, legate a due croci a X nella camera di tortura dei delinquenti!! Helen mi sussurra con voce tremante: hai ragione, Jessica, sono stata una stronza incosciente, ma …. e ora? che succederà? La guardo, lavora con me da alcuni mesi: ha 24 anni, è una gran troia, molto sexy: corpo spettacoloso, tette dure, capezzoli grossi,culo sodo e alto, capelli neri e lunghi, occhi azzurri, bocca da porca che fa subito pensare ai pompini, e fica allargata dalle scopate… credo sia stata promossa al rango di agente scopando con tutti i nostri superiori.. Helen ripete tremando: e ora che succederà? Cerco di riprendere il mio self control e le dò una previsione edulcorata per non terrorizzarla ancora di più: ora vorranno sapere molte

Il motoraduno | Racconto bisex di Carletto Bruni

Non ho abbastanza fantasia per inventare storie, posso solo attingere a lontani ricordi. Racconto fedele in ogni dettaglio. Tutto accadde quell’unica volta che partecipai a un motoraduno nei pressi di Rimini. Non ricordo se nell’86 o nell’87; ma forse era già l’88. Quello che invece ricordo con assoluta certezza è il mese: giugno; intorno alla […]

la prima volta raccontofarlo in tre esperienzemia moglie e' una troiaassatanata di sessobuon pomeriggio sorellinaincularsi la cognataracconti erotici orgedonna scopata da animaliti faccio scopare mia moglieenema raccontimi chiami 899video porno alessandrauomini robusti nudiputtana troialetture erotiche gratisla prof troiala professoressa troiaantonella clerici tetteracconto erotico incestomia moglie alla montastorie sexracconti eoriticisupposte messe dalla mammaracontimilufarmacista troiascopata con la sorellapompino tra gayle donne sono tutte troieverbo assaggiarenel culo della moglieracconto incestierotica donnastorie pornpstorie feticismopornoin famigliaporno scictrans nere superdotatel'usato fetish che piaceracconti porno analininfomane cercainculate merdosela mamma maialacazzi grossscopata con la dottoressastrapon mogliestorie eritichepompini casamalaforbicisesso con migliore amicagrosso foruncolola giuliva siringaincesto madre e figliocolazione eroticaracconri eroticifaccio sesso con mia mammadonna sodomizzatastorie dincestopluriorgasmicaracconi eroticiincesto lesbo raccontile ragazze guardano i pornoseghe racconticulo rotto transraccontizoofiliascambiodicoppiaracconti erotici onlineracconti moglie al cinema5 cazziracconti caldimamme giapponesi incestivoyeur htettona in casaporbo gratisculetto a mandolinomi chiavo mia ziascopo con la ziaè detto pappaficoimpiegata assicurazionigay racconti eroticimia moglie mi fa cornutoracconti porno di incestotette raccontinipote predilettadisinibiti.comracconti porrnoracconti porno al marestorie porno di stuprirupescissa racconti