Finalmente scambio completo | Racconto scambio di coppia di Marito maturo

Ciao sono Gianni autore del racconto precedente “ Primo scambio” , storia avvenuta in vacanza con mia moglie Lory e il mio amico Mario con sua moglie Laura. Ripresa la solita routine del rientro a casa , qualche sera dopo mi ritrovai al bar con Mario e i soliti amici, e, archiviati i soliti racconti dopo vacanza , Mario ed io decidemmo di fare un giro in auto per parlare ,e parlare di cosa se non della nostra piccola trasgressione avvenuta al mare !!! Mi raccontò che la sera stessa sia lui che Laura erano infoiati dall’accaduto , ma non potendo sfogarsi scopando, essendo loro alloggiati in sala sul divano letto, col pericolo di essere colti sul fatto dall’altra coppia in caso uscissero per andare in bagno, Mario fece godere la moglie con un ditalino silenzioso ,poi contraccambiato da un pompino con ingoio da parte di Laura. Gli raccontai che anche noi eravamo su di giri ma avendo la camera chiusa potemmo scopare tranquillamente. Dissi di nuovo che Lory si sarebbe fatta scopare da lui la sera stessa e , che il suo cazzo le era piaciuto, anche Mario confermò che Laura era tuttora d’accordo per farlo. Pensammo cosi di organizzare il prossimo sabato a casa sua , prima, però , andare al cinema a vedere un film porno , ( allora in città c’erano alcuni cinema adibiti ai soli porno) . Lo dissi a Lory , lei rimase un po’ silenziosa , poi mi disse : sei sicuro di volerlo davvero? Solo se tu sei d’accordo ribattei , e lei , va bene , come vuoi tu. Era settembre faceva ancora caldo , il sabato fatidico arrivò , ci preparammo per uscire , dissi a Lory di mettere una gonna nera leggerissima con la camicetta sempre nera , senza reggiseno , tentai di non farle indossare le mutandine ma non ne volla sapere ,ero contento ed eccitato comunque. Ci trovammo nei pressi del cinema , Laura era sexy da morire : mini di jeans e camicia di lino bianca che faceva quasi trasparire i capezzoli e, dopo i convenevoli entrammo e ci sedemmo ai lati delle proprie mogli con noi all’esterno. Iniziò , pochi minuti dopo avevamo già entrambi le mani sotto le gonne delle rispettive mogli, io alzai quella di mia moglie , mentre la limonavo , fino all’ombelico lasciando scoperte le cosce abbronzate, lei divaricò leggermente le gambe per facilitarmi l’accesso alla sua passera ormai bagnata , vidi la mano di Mario che carezzava la coscia di sua moglie a pochi centimetri dalla mia , la presi e la condussi all’interno coscia di mia moglie . Lory ebbe un sussulto sentendosi toccata da entrambi , stette al gioco per un’attimo poi disse : Smettiamola , potrebbe vederci qualcuno e riconoscerci , in effetti eravamo nella nostra città e sarebbe potuto accadere, proposi cosi a tutti di andarcene. Mario e Laura ci invitarono a casa loro a bere qualcosa . Li seguivamo con la nostra auto e non vedendo più la testa di Laura commentai , : scommetto che gli sta facendo un pompino , : Lo vuoi anche tu? Magari risposi ,Lory mi apri la cerniera dei jeans estraendomi il cazzo che ormai era duro da non so quanto tempo e lo fece sparire nella sua bocca esperta nonostante la giovane età . Dovetti fermarla quasi subito per evitare una sborrata prematura e ,anche perché eravamo a destinazione. Mario e Laura abitavano in un piccolo ma delizioso appartamento , ci accomodammo in salotto dove premurosamente ci offrirono del prosecco fresco col quale brindammo . L’impaccio da parte di tutti era palpabile , cosi a Mario venne l’idea di spegnere le luci . Con la penombra delle luci esterne dei lampioni , vedevo Mario spogliare Laura completamente , feci lo stesso con Lory, lei si lasciò fare , mi alzai per spogliarmi e togliendo la maglietta sentii Lory abbassarmi la cerniera dei jeans e tirarmi fuori il cazzo imboccandolo avidamente. Ancora con i pantaloni al ginocchio Laura spinta da Mario si avvicinò a Lory e iniziarono a scambiarsi il mio cazzo nelle loro bocche . Mario , invidioso , si posizionò in piedi davanti a me, infilando a sua volta il cazzo tra le bocche fameliche. Poco dopo Mario invitò tutti a passare in camera da letto , dove presi mia moglie a gambe aperte e iniziai a scoparla lentamente , Mario conoscendo i miei gusti peccaminosi invito Laura sua moglie a leccarmi il culo per poi infilarmi un dito massaggiandomi le palle. Dovetti interrompere il gioco per non sborrarle nella figa troppo presto . Come uscii da mia moglie Mario non perse tempo e affondò il viso nella figa di Lory iniziando a leccarla con maestria ( sempre dietro mie istruzioni anticipate) , Laura era al mio fianco , le misi la lingua in bocca e lei rispose offrendomi le sue labbra carnose , la feci stendere di fianco a mia moglie e a Mario facendola scivolare ai piedi del letto in modo di avere la sua fighetta a portata di lingua . Mi immersi completamente facendola contorcere dal piacere , avrei voluto chiavarla subito ma guardai l’altra coppia che ancora non lo aveva fatto , fui preso da un chiamiamolo “rimorso” nei confronti di mia moglie e, pochi istanti dopo rimasi sbalordito da Lory che si insinuò anche lei tra le cosce di Laura continuando a leccarla al posto mio . Mi spiazzò , vedere mia moglie leccare una figa mi portò in uno stato di eccitazione mai provato , nel frattempo Mario lo aveva messo in bocca a Laura , che con la lingua di mia moglie in figa e il cazzo di suo marito in bocca era la cosa più porca che avessi visto finora. Mi avvicinai anch’io alla bocca di Laura ,lei si preoccupò subito di non trascurare il mio cazzo e lo alternò a quelo di suo marito , Mario si spostò ma non feci caso a cosa avesse intenzione di fare e mi abbassai a limonare Laura con in bocca il gusto dei nostri cazzi , e la cosa non mi dispiaque , per poi scendere a succhiarle i capezzoli molto prominenti nonostante il piccolo seno , erano dolcissimi . Fui distolto da quel paradiso dai gemiti di piacere di mia moglie , che conoscevo bene , mentre leccava la figa di Laura , Mario si mise dietro a lei e le infilò il cazzo a pecorina , proprio la sua posizione preferita. La montava con ritmo . Non mi aspettavo di provare quella reazione : ero geloso nel vedere mia moglie mai scopata da nessun altro godere indecentemente sotto i colpi di Mario e davanti a me. La libidine e la mia porcaggine prese il sopravvento il mio cazzo tradiva la mia gelosia era di marmo, e con un pò di rabbia presi laura , la tolsi dalla bocca di mia moglie e le infilai il cazzo a pochi centimetri da viso di Lory come vendetta . Lei , davanti a quella scena , invece di ingelosirsi si eccitò ancora di più incitando Mario di scoparla più forte che stava venendo , Mario le prese le tette da dietro stantuffandola a più non posso , facendola godere come mai avevo visto , dicendogli di venirle dentro , per me era troppo , chiesi a Laura a se prendesse la pillola come Lory , e lei mi disse sii vienimi dentro , cosi riuscii a fare venire anche lei mentre le nostre lingue si succhiavano. Ci sdraiammo sudati e appagati, dopo la libidine mi era tornata quella punta di gelosia , ed ero di cattivo umore , ma feci di tutto per nasconderlo. Mia moglie si avvicinò e mi baciò , io l’accarezzavo mentre la baciavo e , d’istinto toccai la sua passera bollente , era piena del succo di Mario e prepotentemente tornò la libidine ad avere la meglio , non so cosa mi trattenne da leccare quella fighetta farcita e ingoiarne il succo. Dissi a Lory di andare in bagno e fingere di lavarsi cercando di tenerla dentro fino a casa. Ci congedammo dagli amici ,uscii per primo con Laura mentre Lory raccoglieva la borsa con Mario , mi accinsi a baciarla sulla guancia ma lei di scatto mi mise la lingua in bocca limonadomi appassionatamente e dicendomi all’orecchio : ti voglio ancora . Rimasi un po’ confuso ma non ebbi tempo per pensarci , lo avrei fatto in seguito , arrivarono mia moglie e Mario. Salimmo in auto , non parlammo per qualche minuto io avevo il chiodo fisso della passera di lory piena del seme di Mario e chiesi : hai fatto come ti avevo detto? Lei controlla tu stesso !!! Apri le gambe e mi portò la mano sulle mutandine fradice , avevo il cazzo ancora durissimo .non
ce la feci ad arrivare a casa , svoltai in una stradina di campagna , spensi il motore al buio scesi , andaio dalla sua parte , abbassai il sedile le sfilai le mutandine e affondai la lingua nella figa piena leccandola avidamente e bevendone il nettare misto , Lory ebbe di nuovo un’orgasmo favoloso e a mia volta infilai il cazzo nella passera scivolosa ricca di umori godendo immediatamente. Capii che da quel momento il mio ruolo era quello del cornuto. Avemmo altre esperienze con Mario e Laura , ma saranno altri racconti.

La Fidanzata Vergine | Racconto voyeur di Mika

Quello che sto per raccontare è accaduto qualche anno fa e mi è ancora vivo nella mente. Mi ero già accorto di coltivare alcune piccole perversioni quando a 17 anni una mia amica e vicina di casa quindicenne, su cui a volte mi ero ritrovato a fantasticare, mi confidò di essersi innamorata di un ragazzo più grande, nostro conoscente. Con questa ragazza eravamo amici di infanzia e a volte in estate uscivamo insieme; qualche volta la portavo al cinema allaperto, ma nulla di più. Già il fatto di ricevere questa confessione mi turbò non poco, ma quando una sera mi disse che era già uscita alcune volte con questo ragazzo, che gli piaceva molto ed aveva intenzione di farci sesso, dentro di me esplose uno strano mix di gelosia ed eccitazione che mi faceva impazzire. Io che avevo fantasticato che lei sarebbe forse stata la mia prima ragazza, il pensarla che si offriva invece ad un altro più grande, stranamente mi eccitava a dismisura e mi portò a segarmi pensandola nuda a disposizione dellaltro. Comunque dopo questi stati di eccitazione solitaria, ho avuto delle storie con altre ragazze ed ho manifestato anche su di loro queste fantasie che tali però restavano, fino a quando ho conosciuto Alessia. Lei aveva appena compiuto diciotto anni ed io ne avevo venti quando ci siamo messi insieme. Io non ero male come bellezza, ma comunque nella norma ed il fatto di essermi messo con quella che secondo me era la più bella e sexy ragazza del paese mi rendeva quasi incredulo. Con il trascorrere dei mesi oltre ad essere molto innamorati scoprimmo di condividevamo molti interessi e di avere notevoli affinità, anche dal punto di vista sessuale. Alessia era veramente bellissima, mora, riccia, occhi verdi ed un corpo da sballo, con un culetto perfetto, rotondo ed alto, con una terza di seno. Era desiderata da tutti i ragazzi del paese e spesso si voltavano a guardarla anche gli adulti. La cosa non mi dispiaceva ed anche quando veniva fermata con qualche scusa per attaccare discorso, lasciavo fare e la sottile eccitazione prevaleva sulla gelosia. Anche Lei non faceva molto per passare inosservata e spesso portava minuscole minigonne e magliette molto attillate che facevano risaltare tutto il suo splendore. Tra noi si era instaurata una non dichiarata ma notevole complicità che gratificava il mio desiderio di esibirla ed il suo di essere desiderata. A volte andando a ballare, con la scusa di prendere da bere mi allontanavo un po e lasciavo che altri ragazzi lavvicinassero, osservando a distanza i loro approcci e la cosa era intrigante per entrambi. Una sera di estate, in un locale allaperto, dopo aver bevuto un paio di drink, mentre ci sbaciucchiavamo dolcemente mi chiese di aspettarla un momento che sarebbe andata in bagno. Al suo ritorno con un sorriso malizioso mi porse qualcosa e annunciò che sarebbe andata a ballare. Quello che mi porse erano le sue mutandine. La osservai per dieci minuti buoni, mentre si muoveva sensuale al ritmo della disco, accerchiata da un gruppetto di ragazzi che, nonostante le luci strobo, parevano avessero notato la mancanza dellintimo di Alessia, in quanto avevano preso a strusciarsi contro il suo culo a ritmo di musica. Al suo ritorno, seguita da alcuni di quei ragazzi, mi si avvicinò, mettendomi le braccia al collo e mi baciò evidentemente accaldata ed eccitata, mentre il gruppetto si fermò guardandoci perplesso. Decidemmo di andarcene ed una volta in macchina, raggiunto un angolo un pò isolato del parcheggio, ma comunque facilmente visibili da chi avesse voluto, ci baciammo e ci toccammo con passione a vicenda. Le misi la mano sotto la mini e sentendola fradicia di umori le feci un ditalino che la fece venire quasi subito gemendo fortissimo, con il rischio o la mia nascosta speranza che la sentissero e qualcuno potesse avvicinarsi. Subito dopo mi abbassai i pantaloni ed i boxer e mi feci una sega, mentre Lei mi guardava accarezzandomi i capelli e leccandomi i capezzoli. In quel bellissimo periodo facevamo molto petting ma non avevamo rapporti completi perché Lei ancora non lo aveva mai fatto e voleva restare vergine, inoltre il sesso era ugualmente molto appagante per entrambi perché in quel modo il nostro desiderio, con il tempo, aumentava sempre di più.

Il gioco dell’oca | Racconto scambio di coppia di Senzafine

26 Dicembre. Un periodo dell’anno che amiamo particolarmente, il clima che si respira grazie alla magia del Natale è qualcosa di speciale. Iniziamo le decorazioni anche a Novembre delle volte, comprando ogni anno qualcosa di nuovo, per rendere la nostra sala sempre più accogliente e calda. Devo dire che quest’anno ci siamo superati. Sembra di stare nella sala da pranzo di babbo Natale. Fieri del nostro capolavoro decidiamo la mattina del 26 Dicembre di invitare a cena due coppie di amici, mando una foto del nostro piccolo villaggio sul gruppo whatsapp scrivendo ‘mancano solo gli elfi e le belle donne stasera da noi per giocare a carte?’. Dopo pochi minuti arrivano le quattro risposte affermative con tanto di commento alla foto. Non sono amici “normali” ci siamo conosciuti tempo fa durante una festa per solo coppie organizzata in un prive, da allora ci vediamo e sentiamo spesso, anche se in realtà tra di noi non abbiamo mai giocato. Ci troviamo bene, possiamo parlare di tutto senza limiti, andiamo spesso a cena fuori, cinema serate a casa, ci divertiamo molto ma non ci siamo mai sfiorati, forse per paura di rovinare il nostro bel rapporto. ‘Stasera ti voglio vestita in tiro come sai fare tu’ dico a Chiara appena letto le risposte. ‘Ok sperando che non sono l’unica donna vestita a festa’ e si mette a ridere. Quella frase mi ispira. Devo trovare un modo di far venire tutti vestiti in un certo modo. Inizio a pensare e mi viene un idea. Passata ormai un ora senza dire niente a Chiara mando un nuovo messaggio sul gruppo ‘che ne dite se invece che giocare a carte mi invento un gioco io?’. Tempo dieci secondi arriva la mia dolce metà che mi chiede cosa avessi in mente. Mi conosce molto bene e sa che sono capace di qualsiasi cosa. ‘Tranquilla è solo per ridere in modo diverso’ anche se la mia espressione tradisce le mie parole. Nessuno risponde. Passano circa cinque minuti e Diego risponde ‘per noi va bene hai carta bianca’ bene la prima coppia è andata. Qualche minuto dopo risponde Francesca ‘anche per noi va bene vediamo che sai fare’. Perfetto.

Sono mamma e sono troia | Racconto incesti di Carlotta braga

Già da diverso tempo mi ero accorta che mio figlio Marco si comportava in modo strano e la cosa mi lasciava alquanto perplessa , da quando si era lasciato con Francesca la sua ragazza, sembrava soffrire di una certa apatia verso le ragazze della sua età, quasi volesse trovare sicurezza fiducia ed amore, era attratto dalle persone più grandi di lui, manifestando un particolare interesse per la mia persona, più di una volta mi ero accorta che spiava con insistenza il mio corpo, ed era prepotentemente attratto dalle mie gambe, lasciandomi sorpresa in un primo momento e successivamente preoccupata, fino al punto che avevo optato per i jeans anche in casa per evitare che i suoi occhi scrutassero fra le pieghe della mia gonna, durante i momenti di relax sul divano, oppure nel disbrigo dei lavori domestici.

Il gioco dell’oca | Racconto scambio di coppia di Senzafine

26 Dicembre. Un periodo dell’anno che amiamo particolarmente, il clima che si respira grazie alla magia del Natale è qualcosa di speciale. Iniziamo le decorazioni anche a Novembre delle volte, comprando ogni anno qualcosa di nuovo, per rendere la nostra sala sempre più accogliente e calda. Devo dire che quest’anno ci siamo superati. Sembra di stare nella sala da pranzo di babbo Natale. Fieri del nostro capolavoro decidiamo la mattina del 26 Dicembre di invitare a cena due coppie di amici, mando una foto del nostro piccolo villaggio sul gruppo whatsapp scrivendo ‘mancano solo gli elfi e le belle donne stasera da noi per giocare a carte?’. Dopo pochi minuti arrivano le quattro risposte affermative con tanto di commento alla foto. Non sono amici “normali” ci siamo conosciuti tempo fa durante una festa per solo coppie organizzata in un prive, da allora ci vediamo e sentiamo spesso, anche se in realtà tra di noi non abbiamo mai giocato. Ci troviamo bene, possiamo parlare di tutto senza limiti, andiamo spesso a cena fuori, cinema serate a casa, ci divertiamo molto ma non ci siamo mai sfiorati, forse per paura di rovinare il nostro bel rapporto. ‘Stasera ti voglio vestita in tiro come sai fare tu’ dico a Chiara appena letto le risposte. ‘Ok sperando che non sono l’unica donna vestita a festa’ e si mette a ridere. Quella frase mi ispira. Devo trovare un modo di far venire tutti vestiti in un certo modo. Inizio a pensare e mi viene un idea. Passata ormai un ora senza dire niente a Chiara mando un nuovo messaggio sul gruppo ‘che ne dite se invece che giocare a carte mi invento un gioco io?’. Tempo dieci secondi arriva la mia dolce metà che mi chiede cosa avessi in mente. Mi conosce molto bene e sa che sono capace di qualsiasi cosa. ‘Tranquilla è solo per ridere in modo diverso’ anche se la mia espressione tradisce le mie parole. Nessuno risponde. Passano circa cinque minuti e Diego risponde ‘per noi va bene hai carta bianca’ bene la prima coppia è andata. Qualche minuto dopo risponde Francesca ‘anche per noi va bene vediamo che sai fare’. Perfetto.

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