Una madre costretta a subire 4 | Racconto incesti di toti

Con mi madre che ha 62 anni, continua la nostra storia alla grande. Credetemi non esco piu con le donne, zero, con mamma ho tutto lerotismo a casa. Ieri sera abbiamo cenato tutti e tre io lei e mio padre, io vivo con un appartamento accanto a loro, uso casa dei miei come ristorante, lavanderia e ora sesso. Dopo cena dissi mamma devi venire un po dentro da me perchè devi sistemarmi le camicie nel cassetto che solo tu sai fare, mia mamma fece un po lo sguardo impaurito per la presenza di papà, ma poi lui stesso disse e vai non sai che tuo figlio veste come un damerino? e si mise a ridere…finimmo di cenare lui ci saluto per la notte e se ne ando a dormire, io dissi mamma vado? ti aspetto dentro? lei con aria seria disse dammi dieci minuti e vengo da te..( voi non sapete che da 4 mesi la metto in condizioni imbarazzanti la spio col suo consenso quando va a scopare con lo zio nel parcheggio dello stadio e quando 15 giorni fa la portai al cinema della citta la costrinsi a masturbare un ragazzo pressoapoco ventenne che vi raccontero ) dopo poco bussa alla mia porta la apro ed appena chiudo la porta mi da uno scappellotto al petto dicendomi, ma hai perso la testa con tuo padre di la? lo sai che mi imbarazzo e di lui mi cago sotto? non potevi aspettare domani? no? mi stai rendendo la vita difficile.Dai dimmi che vuoi, sbrigati che quello finge di dormire e non mi sento tranquilla con lui di la che mi aspetta, perche ti aspetta se ha detto vai da tuo figlio e ci ha dato la buonanotte? si si poi te ne sei entrato e lui mi ha chiamato in camera da letto e mha detto torna presto che ho voglia…cazzo allora ti vuole scopare? si dai fammi andare rimandiamo a domani, tu adesso ti metti a spiare dalla parete e ti seghi dai a mamma fammi andare ho paura, no come vuoi rimanermi cosi guarda qua, lo caccio fuori ero solo in slip, dai ti faccio na sega veloce ma fammi andare, la butto sul letto, lei che fai? sei scemo ci puo sentire ti prego, mi butto sopra di lei e lei con voce tremante no da lo sai quello ci puo sentire ed io la rassicuravo no mamma nel salone si sente no in camera mia, ma che hai paura? tesoro ho paura delle tue dimenzioni se ne puo accorgere? mamma non ti penetrero a fondo e non ti vengo dentro cosi non ti trova lo sperma dentro…dai ci metto due minuti, con aria seccata mi fa alzare e dice aspetta devo togliermi la mutanda? ecco e se la sfila ed io la aiuto, si mette a gambe divaricate e dice dai fai presto e non farti sentire, la penetro di un colpo solo mantenendomi sulle braccia e lei con voce strozzata disse cazzo lhai ficcato fino alle palle e non gli do il tempo di replicare che accellero la chiavata facendo cigolare il letto e lei che dice con voce dolorante ma a bassissima voce, porco, sei un porco, hai e quello se ne accorge mi trova tutta allargata adesso…lo sfilo e dico dai fammi la sega, no tu con la sega ci metti molto ed io nn ho tempo, gli e lo rificco dentro e lei che dice hai fai piano porco…ma perche stai cosi arrapato? penso a lui che fra poco ti chiavera nella mia sborra e lei no nn venirmi dentro..non farlo non farlo non farlo ed io affondo sempre di piu, ma quando sborro un po prima lo tiro fuori e lei lo afferra in mano e mi fa schizzare sulle sue mutande e mi dice adesso fammi andare a lavare dai dammi la asciugamano che mi lavo da te…le dico mentre si lava dopo che hai scopato digli ora devo andare dentro da nostro figlio perche lho lasciato coi cassetti aperti solo perche tu aspettavi qui a me e per non farti innarvosire sono venuta a stendermi accanto a te nel letto, lei annui e cosi fece, io corsi subito alla mia parete della camera che da sulla loro parete dove ce la loro spalliera del letto matrimoniale, dopo 5-6 minuti la sento entrare e dice sei ancora sveglio? sono venuta da te perche poi ti innervosisci aspettarmi dopo rientro perche gli ho lasciato i cassetti aperti che disordine, e sento mio padre dire quello si deve trovare una moglie, lei si mette a letto e sento lui che dice non hai le mutande? brava sei pronta per luso? e col vestitino ancora da casa? si dopo devo andare dentro da lui che mi spogliavo a fare ho tolto solo la mutanda, sento lui che rumoreggia con la rete si sara posizionato sopra mamma, infatti sento lei che dice con voce alta perche sa che sto spiando, aspetta fammi aprire meglio le cosce, ecco ce lhai duro dai lo metto dentro io tu mantieniti sulle braccia e sento il classico haia…di mamma, lha penetrata e subito il cigolio inizia e lei che dice cazzo come ce lhai tosto marito mio, e lui che le dice ti chiavo, si ti chiavo…e lei con finto ansimare che dice si dai dai sfogati…e lui la prima volta lo sento chiamarla zoccolona mia quanto sei femmina e lei si si dai cosi sborraaaa e finge lorgasmo dopo pochi cigolii lui dice sborro sborro ed ecco il silenzio lei che scende dal letto apre il cassetto e dice devo mettermi la mutanda, la sento andare in bagno, ma dopo 5 minuti e gia da me, entra con la mutanda in mano e la porto in camera si stende sul letto ed aprendo i coscioni mi dice hai sentito tutto? ed io gia mi ero adagiato sopra di lei gli e lo ficco dentro e lei che dice sorpresa…infatti era vero era piena di sperma, le dico subito ma nn ti sei lavata? e lei no, porco, no e quello che ti piace? sapere e vedere? ed ecco allora chiava dai chiava nella sborra di quellaltro cornuto come te…siete due i cornuti solo che lui non lo sa e tu invece lo sai da chiava si si cosi affonda…hai hai hai…la feci male la affondavo come un ossesso lei mi stringeva la testa per dirmi fermati mi fai male..ed infatti mi diceva fai piano mi stai scassando..piano..ed io che piano troia, che piano sei una puttana vieni da me con la sborra di tuo marito dentro e devo chiavarti pure piano? hai hai hai mi fai male..hai hai hai…zitta puttana dopo te lo metto in culo…noooo…se pazzo…non ti permettere lo sai che laltra volta mhai fatto uscire il sangue e gridavo…quello verrebbe e ci ammazzerebbe…ma dai puttana te lo metto domattina in culo…se se disse lei con aria disturbata ed impaurita…le sborrai dentro fiotti di crema e lei disse un haaaaaaa liberatorio…poi ancora lo tenevo dentro che si stava ammosciando lei mi prese con tutte e due le mani la faccia e disse amore mi hai fatto male stavolta, ma ti piaceva e ho resistito il dolore…ti amo a mamma ma cerca di non farmi impaurire quando ce lui, vedi gioia mia per te faccio tutto ma tuo padre mi fa paura perche e un violento…visto ti accontento in tutto? sono diventata la tua puttana ho masturbato uomo e un ragazzino al cinema, tho dato il culo e hai visto quanto sangue e uscito, ma ti prego continuero a farti felice amore mio ma nn farmi avere piu le paure con tuo padre..ok a mamma? si le dico, la bacio passionalmente mi fa mettere al fianco si alza prende le sue mutandine e si reca nel mio bagno, la seguo si sciaccua, si asciuga e le dico mamma ho voglia di te…lei tesoro mio devo andare non tiriamo troppo la corda ho paura, ok mamma vai la bacio appassionatamente lei mi carezza il viso buona notte a domattina ti aspetto per colazione..alle 8 sono da loro mamma mi fa caffe e poi latte e cereali, e parliamo se domenica vogliamo andare ad un agriturismo e cercare dei funghi, papa acconsente, poi dice vado a farmi la doccia e barba ti serve il bagno? mamma disse no vai vai pure, lui mi saluta e si chiude in bagno..sento aprire la doccia dopo poco, mi avvicino a mamma e la bacio lei sobbalza no tesoro mio con lui di la no amore di mamma mi faresti morire…dai mamma senti lacqua scorrere? dai due minuti, lei impaurita si mette a pecora con le mani sul tavolo abbassa la mutanda fino ai polpacci la penetro e lei dice solo sbrigati sbrigati amore mi sento morire tremava tutta, ed io affondavo sempre di piu i colpi nella sua figa ma lei nulla non parlava mugolava solo, dopo poco le sborrai dentro e subito presi dal tavolo dei fazzolettini di carta per alimenti e gli tamponai la figa da dietro lei ancora a pecora la puli la mia sborra…che goduria chiavarti con lui in bagno…lei sorrise e disse sei un porco..salutai e scesi in negozio dove incontrai il ragazzo 20 enne che feci masturbare da
mamma al cinema e lui sa che e una mia amante..no che e mia madre..disse a quanto me la farai scopare la tua signora ? vieni domani allo stadio verso le 18 al lato della porta secondaria, senza dire nulla a mamma quella sera dovevamo andare dalla manicure amica mia ma appena vide che imboccavo la strada dello stadio disse porco io lo sapevo ti vuoi fare una bella chiavata in macchina vero? si infatti arrivati li cera il ragazzo col suo motorino mamma appena lo vide disse e che ci fa questo qui? io sorridendo dissi indovina? no tu sei pazzo ma se quello mi riconosce? e se mi vede entrare dove abitiamo? ma dai che cazzzo ti sei bevuto il cervello? lo feci salire nel suv e lei disse ragazzino io non sono una puttana ho una storia con questo giovane e lui si eccita che io ti tocco, posso fidarmi di te? io sono una donna sposata con un figlio e capisci? lui timidamente ma eccitatissimo disse signora non vi preoccupate il suo fidanzato mi telefona e mi incontra x stada e mi dice il posto dove farmi trovare ma io non so nemmeno le vostre abitazioni ne i vostri nomi..ok lei si rassicura a quelle parole, io abbasso il ribaltabbile dove e seduta lei le tolgo le mutande lei apre i coscioni e dico al ragazzo dai toccala dove vuoi, lui e seduto indietro e fa fatica ad accarezzargli o meglio palarle le cosce che al ragazzo le piacciono perche qundo al cinema lei lo segava lui le accareccava le coscie..lui le mette la mano sulla figa e lei ha il suo cazzo vicino alla bocca ed il ragazzo prova a spingerla con la testa e lei nervosa disse; no mocciosetto queste cose non le faccio…le dico a lui dai se vuoi se desideri fatti fare la sega ma se voui puoi scoparla e lei ma sei scemo?? non se ne parla nemmeno..uno sconosciuto ma che scherziamo? dai faccio io tesoro una volta sola, e le dico x rassicurala dai mette il preservativo..di cosa hai paura? ok dai facciamo presto, lui si mette al mio posto io scendo per andarmi a sedere dietro siamo in penombra e lei dice al ragazzo hai messo il preservativo lui si si..invece non era vero, daccordo con me in uno sguardo smorfioso a sua insaputa, lei lo fa mettere tra le sue coscione aperte le dice di mantenersi sulle braccia e lei quando lo tocca dice maiale nn ce lhai e? vabbe ho capito il mio uomo mi ha fregato il ragazzo lo ficca dentro ma nn e grosso come il mio, e inizia a chiavarsela col ritmo forte e lei dice solo eee che cazzo stai cosi arrapato? e lui si siignora mi eccitate tanto…siete bella e io dietro lho dato in mano a mamma e lei con goffaggine per la posizione me lo mena poi mi metto al posto di guida dove lei puo impugnarmelo bene e inizia la sega arrapante perche il ragazzo la chiava ma chiamandola signora ed io le ordino di chiamarla troia…ma lui intimidito attende il consenso di mamma che presto le dice dai piccolo scopati la vecchia signora che pensi mentre mi chiavi che sono tua madre? si si lui dice si e vero…ok allora chiamami mamma e subito io dico ok ti chiamo anchio mamma? si porci chiamatemi mamma tutti e due ed il ragazzo inizia a fotterla da animale dicendogli di tutto e di piu e mamma che mi sussurra figlio mio questo cesso mi sta facendo godere…ed io si si mamma godi mi arrapa se godi veramente con lui…sara che nn ce lha grosso come il tuo e non mi fa male…sto venendo…che zoccola che sono…altro che una donna casta..una mamma…io sono una troia incestuosa…ma comebello godereeeeee…il ragazzo sborra dentro ed io come un ossesso lo tiro e dico sbrigati vai dietro devo chiavarla io adesso lo graffio pure nella foga di tirarlo, mi piazzo in mezzo alle cosce di mia mamma e la fotto e lei inizia a dire oscenita si si figlio mio sborrami dentro pure tu..hai che cazzone che hai dai sfondami non grido stavolta la sborrata del ragazzo ce lho dentro e fa scivolare il tuo..haaa che cazzo che tieniiiii…haaaa…hai un cazzone da cavallo….hai preso da tuo padre…ma tu ce lhai piu grossoooo..hai…mentre la chiamo troiaaa…sborro nella sua figa….il ragazzo ci saluta lei si pulisce …io mi risistemo….e torniamo a casa…ma nel suv con vetri fume mi faccio masturbare nel traffico cittadino e lei che mi sega a mano piena a ritmo forte e veloce e io che le dico mamma se una troia e lei si cornutone mio ma sborra…sborra…che ci possono vedere sei sicuro che sti vetri sono sicuri? ed io si fammelo in mano troia non avere sempre le ansie…puttana hai 84 anni e ti faccio chiavare con i ragazzi sei una troia…si porco grazie a te che sei un porco e stringe di piu il cazzo ed io le dico troia ma se ti tieni prima di me il fratello di tuo marito…puttana…e lei sai domani pomeriggio vado a chiavare con lui allo stadio cornuto…si mha chiamato ieri…puttana sborro…dai cornuto ci vieni a spiare?? cornuto…si sborro troiaaaaaaaaaa..

Mamme puttane: Manuela e Bibi | Racconto orge di mpex81

Fabio incontra in un bar Massud. E’ uno di quei venditori ambulanti di colore in astinenza da parecchio tempo e molto ben dotati. Fabio gli offre un caffè e dopo aver parlato un po’ del più e del meno gli dice se gli va di divertirsi un po’. All’inizio l’uomo di colore pensa che Fabio sia gay e che voglia portarlo a casa sua per fare sesso con lui ma Fabio sgombra subito il campo dagli equivoci:

Mamme puttane: Manuela e Bibi | Racconto orge di mpex81

Fabio incontra in un bar Massud. E’ uno di quei venditori ambulanti di colore in astinenza da parecchio tempo e molto ben dotati. Fabio gli offre un caffè e dopo aver parlato un po’ del più e del meno gli dice se gli va di divertirsi un po’. All’inizio l’uomo di colore pensa che Fabio sia gay e che voglia portarlo a casa sua per fare sesso con lui ma Fabio sgombra subito il campo dagli equivoci:

La mia vita da Bull 10: Cornuto e umiliato | Racconto tradimenti di Bull del nord

Scesi le scale con la testa che mi girava, l’orgasmo mi aveva lasciato frastornato ma l’euforia mi permeava come il sole in una giornata estiva. Tornai nello studio del marito e mi misi a piegare la biancheria, il posto mi sembrava un po’ claustrofobico e quindi mi spostai in piscina. Ero ancora poco pratico nel piegare, pensavo a come erano ordinati gli asciugamani piegati negli alberghi, perfettamente allineati mentre invece da me uscivano tutti sghembi. Ricominciai da capo, nonostante ero lì per scoparmi la madre dello stronzo e già ci ero parzialmente riuscito, ci tenevo a fare un buon lavoro. Non ero tuttavia soddisfatto, ok mi ero fatto spompinare ma dovevo ancora farle le foto, pensai di sfruttare l’espediente che avevo usato per Nicole ma poteva anche non funzionare. Dopo circa 15 minuti una pila di candidi asciugamani si stagliava vicino al bordo della piscina. Riposi la pila nell’armadio e tornai a finire lo strofinamento della muffa. Avevo praticamente finito quando sentii la porta aprirsi. Mi girai e rimasi a bocca aperta. La signora, completamente nuda, entrò in piscina. Io mi fermai e le sorrisi, quella troietta voleva il secondo giro. “Cosa guardi? Torna al lavoro!” Lo disse con tono severo. Ste donne acquatiche, prima Nicole e ora questa, le piscine rendono le ragazze stronze per caso? Un po’ deluso tornai a strofinare un angolo, in modo che avessi una completa visuale della piscina. La stronza era sull’altra estremità che faceva degli esercizi di allungamento. Mi stava chiaramente provocando, non avevo mai visto qualcuno fare stretching prima di nuotare ma decisi di stare al gioco e, se non per qualche sguardo furtivo cercai di ignorarla. Dopo pochi minuti si sentì un fragoroso scroscio, si era tuffata. In breve tempo riemerse. Era splendida, una vera sirena, i lunghi capelli neri le cadevano in parte sul viso e in parte sulle spalle, la linea dei glutei e della schiena, resa lucida dall’acqua, era sinuosa e perfetta. Si immerse di nuovo verso le profondità della vasca lasciando fuori solo i polpacci per pochi attimi. Non ero uno a cui piacevano i piedi ma mi eccitarono pure quelli. Rimase in apnea per una decina di secondi e poi, spingendo con le gambe sul fondo emerse come un delfino. I piccoli seni ondeggiarono lievemente, coi capezzoli turgidi dallo sbalzo di temperatura, la lieve peluria scura tra le cosce visibile e invitante. Continuava ad ignorarmi nonostante il mio sguardo sgomento da tanta bellezza. Puttana, mi stava facendo eccitare parecchio. Fece qualche bracciata verso la scaletta e si arrampicò fuori dalla vasca, indugiando più del dovuto nell’uscire mostrandomi quel culo marmoreo. Prese un asciugamano e si prese ad asciugare con attenzione solo i capelli tralasciando il corpo. Vedendo che mi ero interrotto per guardarla mi rimproverò severamente: “Ho detto di lavorare!”. La voce le diventava stridula quando si alterava, quando la situazione non era sotto il suo controllo. Quella non era quindi una scenetta collaudata, si vedeva che non l’aveva mai fatto, stava improvvisando ma, dannazione, le stava riuscendo perfettamente bene. Il mio enorme pisello duro confermava. Sentii i suoi passi umidi avvicinarsi mentre strofinavo con forza l’ultima parte della parete. “Qui! Guarda! È ancora sporco! Sei un disastro!” Voce stridula. Voce stridula che mi stava facendo parecchio incazzare, specialmente per essere sgridato nonostante ci mettessi tanto impegno. “Sei davvero un incapace!” Esclamò per l’ennesima volta. Non me ne fregava nulla se aveva più del doppio della mia età, non me ne fregava nulla se era l’autorità. Mi alzai di scatto sovrastandola di almeno dieci centimetri guardandola con sguardo infuriato. Lei fece subito un passo in dietro e gli occhi traspirarono timore. Era così bella. Allungai una mano e le afferrai una natica stringendola con forza strappandole un sussurro, un gemito. Era ora di ristabilire le gerarchie, era ora di farle capire chi comandava, sarà anche stata una madre e donna di successo ma in quel momento, lei, era solo la mia puttana. Le lasciai la natica e, con sguardo fisso sui suoi occhi, mi abbassai i pantaloni assieme ai boxer. Il mio cazzo svettava quasi colmando la distanza tra il mio corpo e il suo. Lei non lo guardò, mi guardava negli occhi, il respiro le si fece pesante. Le accarezzai la guancia scendendo verso il collo e poi passando alla nuca. Con movimento repentino le afferrai i capelli facendola sussultare di nuovo. Non dissi niente mentre cominciai a trascinarla verso il basso. Non oppose resistenza, si accucciò sulle ginocchia davanti a me con la mia cappella a pochi centimetri di distanza. Presi il cazzo e glielo strusciai sulle labbra, come se fosse un maxi rossetto. Lei non apriva le labbra guardandomi dal basso, quasi sfidandomi. Un colpo di bacino domò subito la sua insubordinazione infilandole il mio grosso glande nella bocca. Il mio bacino cominciò un lento movimento ritmico entrando e uscendo dalla sua bocca calda. Una sensazione indescrivibile, non solo per la calda bocca che faceva un lieve movimento di risucchio mentre entravo dentro di lei, ma anche per tutta la faccenda, la dominazione che stavo esercitando su quella madre tanto autoritaria. Lei, inizialmente passiva, cominciò a collaborare muovendo le labbra e afferrando la base dell’asta del mio pene. Gli occhi erano chiusi, avessi potuto leggerle nella testa sono sicuro che anche lei era eccitata più che per il pompino per la situazione, per il farsi scopare la bocca da un ragazzetto per di più nemmeno particolarmente prestante. Mi stava succhiando il cazzo, me lo stava succhiando alla grande. Ma non mi bastava. La volevo domare e umiliare. Tante cose alimentavano questo desiderio, il più recente, la sua voce stridula che mi rimproverava e il più remoto, il fatto di aver generato quell’osceno ragazzo che aveva indotto Linda a farsi del male. La rabbia mi pervase ma non a scapito della lussuria. Le diedi uno spintone staccandola dal mio cazzo. Cadde in dietro atterrando sui glutei, pericolosamente vicino al bordo piscina. Non contento gliene diedi un altro cadendo in piscina, il mio obiettivo. Mi sedetti al bordo della piscina mentre lei emergeva boccheggiando. Mi tolsi anche la maglietta. Lei si avvicinò sta volta decisa e mi afferrò il cazzo a due mani, cominciando a mungerlo. Si era eccitata da morire, la violenza quasi fisica del buttarla in piscina l’aveva fatta partire. Mi masturbava quasi con ferocia, facendomi quasi male, con espressione di estasi in volto manco quella ad essere masturbata fosse stata lei. Imboccava occasionalmente il cazzo cacciandoselo in gola, favorito dal mio bacino che si impennava per ficcarglielo ancora più in fondo. Vedevo le sue manine che non arrivavano a chiudere il mio pene per interno in un movimento frenetico sulla cappella, avanti e indietro, mentre i suoi piccoli seni si intravvedevano a pelo dell’acqua. La mano che teneva alla base ogni tanto scendeva accarezzandomi lo scroto gonfio soppesandomi le palle. La presi ancora per i capelli facendole piegare in dietro la testa lasciandola a bocca aperta. Presi il cazzo e glielo ficcai in gola tenendole la testa bloccata, cominciai a strusciarlo per tutta la cavità buccale manco avessi in mano un enorme abbassa lingua di carne, poi, tutto insalivato, glielo passai sulle guance e sul collo, con la grossa cappella bollente che sfregava sulle sue guance lisce per poi infilarglielo di nuovo nella gola. Glielo feci un paio di volte poi riprese a masturbarmi con ferocia rinnovata. La mano sinistra si staccò dalla base del mio cazzo e scese sotto il peso dell’acqua. Aveva lievemente allargato le cosce, si stava toccando. No, non volevo che godesse da sola, volevo farla mia, lei era la mia puttana e solo io decidevo quando poteva godere e quando no. La spinsi in dietro appoggiandole i piedi seni e scivolai dolcemente in acqua. In condizioni normali l’acqua mi avrebbe causato un brivido e invece quella volta non mi accorsi nemmeno della differenza. Le presi una mano e la trascinai a me. Feci per baciarla ma quando le sue
labbra si schiusero le mirai il collo, mordendolo. La girai su se stessa appoggiandola al bordo. Si toccava agevolmente, l’acqua le arrivava al seno e a me all’ombelico. Mi venne un’idea, nell’angolo della piscina c’era uno di quei massaggiatori idrici tipici della piscina, di quelli a cui si appoggiano i muscoli dolenti per farseli massaggiare dal getto d’acqua. Immaginai l’effetto che avrebbe avuto sul suo clitoride. Senza smettere di baciarla la spostai di lato fino ad arrivare al getto d’acqua. La strinsi da dietro facendole sentire il pene sui glutei sodi. Piegò il collo porgendomelo come nei vecchi film su Dracula. Accolsi l’invito riprendendo a baciarglielo mentre con i piedi le allargai le gambe. Mi piegai sulle ginocchia senza smettere di baciarle il collo e presi a strusciarle il cazzo all’ingresso della vagina. Lei gemeva sommessamente, sentivo l’ingresso della figa viscoso dai suoi fluidi. “N-no… non farlo… n-non voglio tradire mio marito” La sua voce era sommessa ora, rotta e tremante dall’eccitazione. Ci fosse stata solo una parola vera magari mi sarei fermato ma non era credibile, mentre lo diceva infatti tutto il suo corpo si era abbassato e spinto contro di me, quasi a volersi impalare sulla mia ardente lancia pulsante. Infatti almeno un centimetro del glande era già penetrato in quella fighetta stretta. “Davvero vuoi che mi fermi?” La mia voce mi sorprese, profonda, sicura. Incredibile quanto scopare mi rendesse uomo, sicuro di me, fossi riuscito ad avere la stessa sicurezza anche nella vita non ci sarebbe stato nulla che non sarei riuscito a fare. Non rispose ma per tutta risposta le sue ginocchia cedettero ancora un pochino impalandosi ulteriormente di un centimetro. “Forza, dillo, dillo che vuoi far cornuto tuo marito” Un gemito di risposta, il suo culo ondeggiava. Le strinsi energicamente i capelli “Dillo, dillo come il giorno che l’hai sposato, di “LO VOGLIO”.” Stavo praticamente urlando, l’eco della mia voce rimbombò come un tuono nella piscina. L’altra mia mano le afferrò un seno il seno, stimolandole il capezzolo. Fu la mossa giusta, proruppe urlando a pieni polmoni “Si, si, cazzo si, lo voglio, LO VOGLIO” e senza esitare un attimo, con un colpo di reni, le infilai tutto il mio turgore su per la figa, smorzandole la parte finale del lo voglio. Presi a scoparla, presi a fotterla come una cagna. Ogni inibizione era caduta, lei gemeva senza ritegno spingendo il suo bacino contro il mio. La spinsi sul bordo della piscina, sentivo il getto d’acqua sfiorarmi le cosce, senza smettere di scoparla la indirizzai verso il getto d’acqua. Capii quando era il punto giusto quando la sentii irrigidirsi e i suoi “oh si, oh siii” si fecero più intensi e convulsi. Le strinsi di nuovo il seno dando colpi di bacino ancora più profondi e veloci finchè, finalmente eruppe con violenza, scossa come tremori esplosivi, in un orgasmo feroce urlando oscenità senza controllo. E questo mi galvanizzò ancora di più, per quanto avessi le cosce stanche dalla posizione le presi la testa e ficcandole un dito in bocca continuai a penetrarla. Le contrazioni vaginali presero a farsi di nuovo ritmiche, il climax stava per essere raggiunto di nuovo, i gemiti sempre più forti.

mamme che fanno pompinimano nel culo gaysesso con il mio caneracconti erotici per tuttiracconti gay schiavierotcierotici racconti i generinonne vacchemoglie con dueraconti 69scopata in bancastorie di sesso realiracconti sadomasoraccontidi sessozucchina nella figasesso nello spogliatoiovoglia d'amarepiedi ragazzastorie erotic ecavallo che sborraerotoci raccontiracconti porno forummia moglie nuda in casasverginamimasturbazione squirtingbocchino violentoscopata con i vestititi voglio bene cugina miauniversitaria troiaraccontidi miluracconti gmasturbazione spazzolino elettricohard raccontibiancaneve eroticanudisti eroticiincesti italianemamme e nonne troiesesso con animalierotociraccontiscopata in autogrillla mamma del mio amicoal mare in toplessstorie erotiche incestisuocera culocazzo nel culoincesti proibitila mia collegamoglie scopata con violenzala zia lo vuole nel culoprima volta sesso gaymasturbazione con ditalettere pornosega di mammamamme incaloreraccontigayracconti carsexpompino da ziaho scopato con mia ziavoglia d'amareincesto raccontotroia in camracconti clisterisesso assicurato . comannucio 69racconti erotici zieinculata al maremogli troie al cinemaorgia a quattromia madre mi ha masturbatoasciugamani durissimi