La madre rumena del mio amico 3 | Racconto etero di Mpornstories

Sono sempre io il ragazzo che dopo mesi di provocazioni ha fatto della madre del suo amico la sua amante troietta personale.Maria era praticamente sempre vogliosa di me e del mio cazzo e adorava fare giochi di ruolo o addirittura fetish,una volta venuta a sapere della mia passione per questultimo,ma iniziamo con il racconto.Io e Maria ci vedevamo solo il weekend quando lei aveva la casa libera,dato che il figlio spesso dormiva fuori o dalla sua ragazza,o altrimenti ci vedevamo in un motel poco distante dalla città.Durante la settimana però lei non disdegnava mandarmi foto o video dove faceva tutto tranne che cose da suora:si masturbava ovunque,foto mentre indossava capi in latex o spandex,foto mentre si metteva in posizioni hot e mentre si infilava di tutto nella figa e nel culo.Un giorno però mi mandò una foto mentre era ad un sexy shop e stava vedendo dei completini in lattice e vari giocattolini per BDSM,avevo già capito che quel weekend sarebbe stato il migliore fino a quel momento.

La supposta e mio nipote | Racconto incesti di Anonimazia

Quando stavo male essendo sigle ,mia sorella mi faceva prendere le supposte per la febbre e siccome tra di noi non ci sono mai stati segreti o tabo’ mio nipote Simone di 19 anni quando accompagnava la mamma stava in camera con loro ad osservare quando me le metteva , quando faceva mi faceva abbassare le mutandine poggiava la supposta sul buchetto e la spingeva dentro e mi nipote mi vedeva sforzarmi a stringere le natiche per non farla fuoriuscire, secondo si eccitava.

Babbo Natale e lAngioletto Monello | Racconto gay di Calidamanus

Avete mai sentito parlare del Coro dei piccoli di san Carlo? Penso di no, perché si tratta di un irrilevante coretto di un paesino di montagna, perso lontano in una zona montuosa della provincia italiana a nord-est. Certo, come immaginate i villici ci tengono molto, perché è una delle occasioni grazie alle quali i loro pargoletti escono di casa e non rompono le scatole. E poi, la bellezza dei saggi: quando mamme, nonne e zie rimirano i loro mocciosi mentre intonano soavi melodie, lacrime di orgoglio e commozione non mancano mai di scorrere copiose.

Con mia cognata | Racconto incesti di Pippotto82

Il mio grande desiderio da quando l’ho conosciuta è stato quello di scoparmi mia cognata mia coetanea 1.68 di altezza bionda ,occhi castani , una quarta di seno , culetto bello che si fa notare subito , molto curata e dedita alle cure del corpo tra palestra e sport vari insomma un bel pezzo di […]

Se mio marito vuole | Racconto tradimenti di Anna22

Sono Anna e sono una moglie di 22 anni. Voglio scrivere la storia perché sono sicura che non ce ne siano tante di ragazze che alla mia età, anche donne più mature, abbiano avuto le esperienze che ho avuto io. Nel mese di maggio 2018 mi ero lasciata col mio ragazzo, il compagno di scuola col quale flirtato dalletà di 18 anni e al quale, a quelletà, avevo dato la verginità della mia fica. Con Franco, mio marito, iniziò un mese dopo, quando iniziò a frequentare la mia comitiva. Franco è un bel ragazzo di 26 anni, allora ne aveva 24. Abituata con un ragazzino della mia età, lo vedevo maturo. Mi corteggiava mettendo in risalto i miei attributi femminili che già a 20 anni erano sensuali e provocanti. Una sera, facendomi arrossire, mi disse: sei un tipo provocante che stuzzica molto e non hai bisogno di dirlo che hai voglia di scopare perché sono i tuoi occhi e il tuo sguardo che lo dicono. Ci mettiamo assieme? Non mi interessa nemmeno se sei vergine o non lo sei. Mi cadde il mondo addosso, mi vergognavo. No, non sono vergine. Lo facevo col mio ragazzo. Usavamo il preservativo Non ti vergognare, per me è ancora più eccitante sapere che non sei vergine. Comunque è molto più eccitante senza preservativo, basta stare attenti- Abituata ad una toccatina di fica, ad una leccatina di cazzo e ad una chiavatina col preservativo, con Franco fu tutto più trasgressivo tanto che, nel giro di un mese, mi chiese e gli diedi il culo e gli permisi di venirmi in bocca. Trasgressivo altre le mie visioni sessuali tanto che, facendomi eccitare tanto da farmi comportare come una troia, mettendo il viso fra le mie tette o fra le chiappe, mi diceva che era veramente un peccato che di tutta quella bella carne ne potesse godere solo lui. Insomma, non gli sarebbe dispiaciuto guardarmi mentre offrivo le mie grazie ad un altro. Quando insistette di farmi scopare da Giorgio, dopo i primi dinieghi, cedetti. La faccenda mi intrigava, Giorgio mi piaceva, una settimana dopo sarebbe ripartito per Torino e tutto sarebbe finito lì. Era il cugino della mia migliore amica, Valeria, ed era in vacanza nella nostra città ospite a casa di Valeria la quale, mi confidò, che quando era possibile scopavano, pur essendo, lei, regolarmente fidanzata. Giorgio aveva 26 anni. Lo facemmo una sera con la scusa di un passaggio per accompagnarlo a casa. Più semplice di così? Quando Franco cambiò strada dirigendosi verso il luogo appartato dove scopavamo solitamente, chiese dove stavamo andando e Franco rispose che io avevo voglia di scopare e che mi avrebbero fottuta insieme. Certo che mi vergognavo ma non dissi nulla. Anzi quando Franco bloccò lauto e mi disse di andare dietro, scesi e risalii. Sergio, rivolgendosi a Franco disse: Guarda che ci sto eheee! Disagio da ambo le parti ma dopo un paio di baci a piena lingua prendemmo confidenza e la voglia ebbe il sopravvento. Ci frugavamo con mano desiderosa e presto mi ritrovai senza maglietta, con la gonna su e il suo cazzo fra le mani. Ci raggiunse pure e, nonostante fosse unauto comoda, in tre si stava scomodamente. Dopo che gli feci un pompino Franco mi diede il preservativo e mi disse di metterglielo io stessa. Non ero pratica, non lavevo mai fatto e devo dire che fu eccitante. Scopammo con me che lo cavalcavo mentre Franco me lo mise un bocca. Poi viceversa, nella stessa posizione, mentre succhiavo il cazzo di Sergio. Non sapevo ancora di essere incinta per cui mi sborrarono entrambi nella bocca, Prima Sergio e poi Franco. Due giorni dopo lo facemmo di nuovo ma comodamente sul letto di Franco, essendo i suoi genitori entrambi al negozio, la loro attività dove anche lui lavorava. Ancora più trasgressivo e fu loccasione della mia prima doppia penetrazione. I miei genitori e quelli di Franco erano contenti di diventare nonni. Nel mese di ottobre, riadattando il loro vecchio appartamento, andammo a convivere. Franco lavorava nel loro negozio ed avevamo una certa autonomia finanziaria. Una sera, di ritorno da Catania per avere accompagnato mio fratello allaeroporto, mi chiese se avessi voglia di cazzo. Era da qualche settimana che mi deceva che da quando ero incinta ero ancora più focosa e che a volte sembrava che avessi bisogno di un cazzone nero. Pensavo scherzasse però ci eccitavamo. Sapevo benissimo quello che si diceva dei negri. Ci fermammo in unarea di servizio per mangiare un panino e prendere il caffè. Mi fece notare un ragazzo nero come il carbone. Sorridevo divertita convinta che volesse solo giocare. Così mi ami? Certo che ti amo. Per questo voglio che scopi con un altro, ti diverti tu e fai felice un altro. Gli dissi che quello mi faceva schifo a solo guardarlo e mi sembrava sporco. Mi invitò a guardargli la patta dei jeans. Mi stavo eccitando come una porca. Come andò a finire? Lo avvicinammo quando uscimmo e facendomi vergognare gli disse: Mia moglie vuole il tuo cazzo, ti vuole fare un bel servizio- Io dietro, vicino a lui. Sentivo, non odore di sporco ma il tipico odore della pelle di colore. Ci spostammo in un angolo appartato dellarea di servizio e alla fine non ero affatta pentita anche perché, essendo incinta, andavo tranquilla. Che cazzo! Era proprio vero. Non era affatto sporco. Dopo averlo leccato e spompinato, lo cavalcai dando le spalle a Franco rimasto al suo posto. Noi eravamo al centro e lui proteso a guardare il cazzo nero che mi scassava la fica. Godevo come una porca, aveva ragione Franco. Figuratevi che godendo con la bocca aperta sentii la lingua fra le labbra e la succhiai. Altro che schifo! Ebbi due orgasmi e mi sentivo la fica aperta come non mai. Lui mi sborrò dentro ululando come un lupo ma il suo cazzo restò duro. Non ci pensai due volte a ficcarmelo nel culo quando me lo chiese Franco. Prima lo rimisi in bocca. Mi girai nella sua direzione, mi tenevo nei poggiatesta con una mano e con laltra indirizzai il cazzo nel culo. Che sofferenza! Mi sentivo spaccare in due. Facevo su e giù lentamente mentre Franco me lo mise in bocca e mi disse di toccarmi la fica. Che orgasmo! Il negro mi sborrò nel culo e Franco in bocca. Che esperienza! Hai visto che è stato bello? Si- Un sabato sera sul tardi, dopo aver cenato da amici, in auto mi disse: Ti sembra giusto che tu con un negro ci hai scopato ed io con una negra no? Mi fece ricordare quel cazzone nero e, non stante il mio pancione di 7 mesi, mi fece venire una strana voglia. Percorremmo quel tratto di litoranea dove in inverno si prostituiscono ragazze extracomunitarie. Non vi era nessuno, solo 3 ragazze. Ci fermammo e una di loro si avvicinò dalla parte di Franco il quale abbassò il finestrino. Avevo notato che aveva un bel paio di cosce e, tutto sommato, era carina pure in viso. Era proprio una ragazzina e sorridendo esordì: Tu ficcare con me? Noi ridemmo e lei continuò: Pure moglie tua? Con Lala, nome darte, diventammo come amiche. Aveva 18 anni. era nigeriana ed era sposata. Si misero daccordo sulle prestazioni e sul prezzo. 50 euro col pompino iniziale, scopata col preservativo e sborrata finale in bocca. Devo dire che fu unesperienza fantastica vederla scopare con Franco. Ero eccitatissima e Franco mi fece godere leccandomi la fica davanti a lei. Poi mi chiese: Tu volere ficcare con negro? No Quando tu volere ti porto fratello o marito mio– A maggio partorii un bel bambino. A luglio ci sposammo. Mia mamma si tenne con piacere il bambino e andammo in crociera. Avevamo deciso di fare uso della pillola per evitare altre gravidanze. Doveva essere una settimana di relax tutta per noi invece, già la prima sera a cena, ci ritrovammo in un tavolo per 4 con Danilo e Mariella. Lui un 54 enne galante e tutto pepe, lei una bella 50 enne ancora attraente e provocante. Erano in crociera per festeggiare le nozze dargento. Anche loro siciliani. Naturalmente facemmo amicizia. Non notai niente di irregolare in Danilo ma gli sguardi di Mariella nei miei confronti non erano normali, era come se mi desiderasse. Se capita me la faccio mi disse Franco. Ok! Se ci sta? Come fai? Invece lindomani pomeriggio mentre eravamo in piscina dopo essere stati tutta la mattinata in escursione, mi raggelò: Lo sai che sei proprio
una bella ragazza? Ero in bikini e facevo la mia bella figura. Anche lei era in 2 pezzi ed era veramente una bella donna. Grazie. Anche tu sei una bella donna A pensarci bene la crociera dura poco, una settimana passa subito, meglio non perdere tempo. Che fa non ti piacerebbe fare una nuova esperienza con me? Quando lho fatto io la prima volta ero in viaggio di nozze come te. Non dovevo raggelare? Non lho fatto mai Sono sicura che ti piacerà. Sentirai sensazioni nuove. Un attimo di silenzio e poi: Pure con mio marito? Questa volta raggelò lei. Silenzio, turbata e rossa in viso. Non lho mai fatto. Lho fatto solo con mio marito Non ti piacerebbe provare sensazioni nuove? Tu fai divertire me e mio marito fa divertire te. La misi in difficoltà. Le dissi di pensarci e che lindomani pomeriggio non saremmo scesi a terra. Ne parlai con Franco. Restò stupefatto. Quella sera stessa Mariella disse al marito che non sarebbe scesa perché il posto da visitare non le interessava. Allora trascorriamo tutta la giornata in piscina le dissi. Lei, rossa in viso, guardò prima me e poi Franco. Lindomani pranzammo al self service della terrazza. Danilo finì e subito andò via perché doveva sbarcare. Decidemmo di andare nella nostra cabina ma Mariella volle che laccompagnassi nella sua per farsi la doccia e cambiarsi. Mi accarezzò perplessa dicendomi ancora che con un altro non laveva mai fatto e non si sentiva sicura. La rassicurai. Mi chiese se Franco fosse stato il mio unico uomo e, per incoraggiarla, le risposi che da fidanzati lavevo tradito 2 volte. Quindi mi baciò con la lingua sulle labbra e andò a farsi la doccia. Andammo nella nostra cabina. Franco aveva fatto la doccia. Andai in bagno per rinfrescarmi e li lasciai da soli. La ritrovai che gemeva mentre Franco le leccava la fica. Erano già completamente nudi. Quello fu il suo primo orgasmo e poi io presi a leccare il cazzo e la invitai a farlo insieme a me. Tutto cominciò così. Devo dire che fu terribilmente piacevole essere slinguata e leccata in tutto il corpo da Mariella. Mi fece godere leccandomi la fica e non avrei mai pensato che potesse essere così piacevole leccare unaltra femmina. Momenti super? Quando Franco se la scpò supina e ci slinguavamo in tre. Le chiesi se le piacesse il cazzo di mio marito e rispose di si; poi se gliela stava scassando come piaceva a lei e rispose di si; se era pentita e rispose: Noooooo, noooo Godi? Ti fa godere il cazzo di mio marito? Siiiiii, siiiiiiii, forteee, più forteeeeeee. Quando io e lei, in ginocchio, ci strusciavamo tette contro tette, pube contro pube e bocca su bocca e Franco, facendoci allargare le ginocchia, entrò sotto di noi con la testa e prese a leccarci la fica insieme, sballammo completamente godendo come due cagne in calore. Quando Franco le sborrò in bocca e lei, che non se laspettava, con la sborra che le colava da tutte le parti, chiese perché le facevamo fare quelle cose. Quando Franco si mise a giocare fra le sue tette e quando, lui in ginocchio e lei alla pecorina, gli succhiava il cazzo ed io, da sotto, le palle e poi al contrario. Quando, infine, io sotto e lei sopra impegnati nellultimo 69 e vidi il cazzo di Franco, proprio sopra i miei occhi, che penetrava lentamente nel culo di lei la quale sobbalzava di piacere. Non sapevo nemmeno se fosse la prima volta, né glielo chiesi. Non vi fu altra occasione. Vi fu invece loccasione di una cosa inaspettata. Qualche sara dopo Danilo ed io ci ritrovammo per qualche minuto da soli a tavola. Posso parlarti liberamente senza che ti offendi? Chiese. Certamente. Che fa scherzi? Io ad una ragazza come te cinquecento euro gliele darei tranquillamente. Diventai rossa perché avevo capito. Solo che non sapevo casa dire. Scusami , ti sei offesa? Mi venne il coraggio. No. Solo che mi viene difficile pensare che una giovinetta come me potesse suscitare certe fantasie in un uomo maturo. Anche se un belluomo e affascinante. Hai una moglie sensuale, bella e sicuramente molto più esperta di me2. Vorrei prprio vedere se hai il coraggio di pagarmi tanto. Invece si. Naturalmente dopo averne parlato con mio marito. Trovammo pure il momento giusto nella nostra cabina. Niente male Danilo, evidentemente con la moglie certi ardori erano svaniti. Io non gli feci rimpiangere di avere pagato 500 euro in quanto Mariella certe cose non gliele consentiva. Devo dire che fu una bella scopata a pagamento. Cè dellaltro. Cè dellaltro ma mi vergogno pure a raccontarlo. Se mi fate un po di coraggio forse mi convinco.

Ho scopato mia sorella | Racconto incesti di valerio

Al compimento del diciottesimo anno il regalo che chiesi a mia madre fu la richiesta di poter frequentare lautoscuola per poter conseguire la patente di guida per autoveicoli, dopo liscrizione e al conseguimento del foglio rosa, cominciai a fare le lezioni di guida con mia sorella Sara, per nostra sicurezza mia sorella scelse un posto con poco traffico alla periferia della città e dopo un ora di partenze, parcheggi, inversioni salite e discese, ci fermammo in un chiosco dove vendevano panini e bibite per fare uno spuntino.

Stupro di gruppo | Racconto gay di Mimi

Nella piscina comunale dell’entroterra Milanese dove lavora Giulio, un dipendente di 30 anni e ligio al dovere, anche se nel box spesso si annoia e pensa ad altro: un fine settimana con qualche bella ragazza da fottere, giocare a palla o bere con gli amici, oppure osserva con attenzione certi culetti degli avventori che si accalcano nei spogliatoi per usufruire della palestra e le vasche, lui non disdegna un bel culetto di donna e neanche quello maschile, purché sia piacente e specialmente passivo. Purtroppo in piscina sono pochissimi le persone di bello aspetto, a maggior parte di loro sono grassi e racchi, anche se qualche volta chiude un occhio pur di sollazzare la sua minchia, come su Yuri: ragazzo 18enne albanese, non era gran che… come fisico, ma a bocca sapeva tirare pompa da sballo tanto che lo veniva a trovarlo spesso nel gabbiotto e farsi fare un bel pompino compreso il culo, anzi fatico molto per sverginarlo la prima volta in palestra. Purtroppo si doveva accontentare di qualche maschietto che gli prudeva il buco, mentre cera uno in particolare che lo eccita solo a guardarlo, non lo conosce molto bene e neanche per nome, non aveva la tessera, pagava l’ingresso e veniva rare volte. Ma? Nei suoi successivi turni di lavoro…. lui, lha visto completamente nudo quel fichetto che niente male a culo da sognarlo pure di notte. E alto 1,80… sui 20 anni e molto carino, capelli corti e biondi, viso gentile, con spalle larghe e forti, braccia e gambe normalmente muscolose, non troppo. Si veste sempre con dei jeans scoloriti e delle scarpe da running con indosso un maglioncino di cotone bianco, e sotto porta un slip nero della Calvin Klein con bordo bianco, un tshirt bianco intenso. Nel vederlo era molto sexy.

Ritorno dai nonni | Racconto incesti di elena la rossa

Dopo quello che era successo dai nonni a casa nostra non era praticamente successo praticamente più nulla era tornato papa e tutto filava liscio mio fratello e mia madre non tornarono su quanto era successo dai nonni. Un giorno mio padre e mio fratello dovettero andare allestero per lavoro ed la sera stessa mia madre volle che andassi a dormire con lei, perche non stava troppo bene, disse lei allora dopo cena mia madre mise sulla TV un film porno di una famiglia russa dove il padre ed il figlio chiavavano ed inculavano madre e figlia a turno e dopo un la madre incomincio a leccare la figa alla figlia ed il padre inculava il figlio, intanto mia madre si era tolto le mutandine e si menava la figa mentre con lltra mano mi toccava le tette, allora io mi inginocchia davanti a lei e mi misi a leccargli la figa e cosi fece lei con me. alla scena del film che la madre metteva la mano nella figa della figlia e laltra mano nel culo del marito mia madre mi sdraio sul divano ed incominciò ad infilarmi due dita poi tre ed infine fece entrate tutta la mano mi fece male ma lei continuò a fottermi con la mano e con laltra tentava anche dal buco del culo ma io gli dissi di no dal culo mi faceva troppo male ed alllora dopo avermi fatta sborrare mi disse dai mettemi le tue due mani nel mio culo come fa tuo fratello che da quando siamo tornati dai nonni quasi tutti igiorni facevamo lamore ed a lui piaceva moltissimo infilarmi le mani davanti e di dietro oltre al cazzo naturalmente. Io e lei andammo avanti per quasi tutta la notte ad infilarci tutto quello che trovavamo nella figa e nel culo infatti la mamma non smise finche mi caccio nel buco del culo le sue due mani. Dopo due giorno mia madre mi disse che eveva trovato due ragazze, vergini, almeno davanti che sarebbero venute volentieri a passare qualche giorno dai nonni e cosi avverti anche la zia Carla di venire con noi. Partimmo il giorno dopo in macchina tutte e 5 e nel viaggio facemmo amicizia con le due (troiette) e mia zia già aveva incominciato a toccarle e a loro volta mi baciarono sulla bocca e mi sfilarono le tette e anchio le toccavo. Arrivammo dai nonni di sera per la cena e dopo cena abbiamo bevuto un vino dolce molto forte che ci aveva servito il nonno e cosi eravamo molto allegre e mia zia, disse dai vediamoci qualcosa di bello ed una delle due disse hò in borsa un porno molto bello se i nonni no si offendono lo proporrei per la serata, detto fatto mise il porno ed anche questo era unammucchiata pazzesca infatti gli attori e attrici si inculavano a vicende e lesbicavano con molto entusiasmo: il nonno, da vecchio porco mi prese mi lecco il culo e mi infilo il cazzo e la nonna incomicio con la mamma e la zia a preparare culo e figa delle due troiette che no aspettavano altro che farsi leccare e baciare dalle tre donne mentre il nonno mi riempiva il culo con la sua sborra la zia si staccò e puli il cazzi del nonno e prese la prima delle due troiette la mise a pecora sul letto e disse al nonno questa a la figa vergine ed il buco del culo che può prendere due cazzi, allora il nonno infilò il cazzo nel buco del culo e quanto questa troia stava per godere lo tolse e di colpo gli infilo in cazzo nella figa che entrò abbastanza facilmente perchè stava godendo come una cagna in calore, mentre noi stavamo leccandosi figa e culo tra di noi quattro, la troietta con il cazzo nella figa gridava dai chiavami nonno è bellissimo prendere il tuo cazzo in figa e veramente bello duro, allora laltra troia disse adesso tocca a me e caro nonno non mettermelo nel culo ma subito in figa voglio godermelo tutto e quindi sborrami pure nella figa e cosi dicendo si sdraio sul divano apri con le mani la figa ed il nonno la penetrò con violenza e dopo poco la riempi di sborra calda mentre noi stavamo leccando figa e culo dellaltra troia e naturalmente la mamma mi infilava nel culo una mano e laltra nel culo della zia e la nonno si faceva un ditalino con una grossa carota che si infilò prima in figa e poi nel culo. Dopo altre lesbicate tra di noi 5, i nonni andarono a dormire, ci facemmo la doccia e andammo a dormire anche noi io con una troia e mamma e zia con laltra. Il giorno dopo arrivarono mio padre e mio fratello e quindi la sera eravamo tutte ancora molto calde e mia madre si avvicinò a mio padre e gli sussurrò qualcosa in un orecchio e lui la bacio con la lingua in bocca allora la zia si chinò su mio padre gli tolse il cazzo dai pantaloni e gli fece un pompino ed io lo feci a mio fratello e le due troie a mio fratello e dopo qualche minuto eravamo tutti nudi e cosi incominciò una notte che non scoderò mai più infatti noi prendemmo il cazzo dai tre uomini e leccammo la figa a tutte le donne gli uomini si incularono tra dfi loro e alla mattina eravo ancora tutti nudi uno sullatro. Così fini una grande ammucchiata che continuò per molto tempo e quando avevamo a tiro le verginelle le portavano dai nonni per sverginarle e insegnargli a lesbicare. Cia a tutti.

Giovane calciatore | Racconto gay di smith2000

A diciotto anni giocavo a calcio in una squadra di giovani della mia età. Durante una trasferta verso la fine del primo tempo mi sento un muscolo che si strappa. Chiedo di uscire e quasi non riesco a camminare dal dolore. Negli spogliatoi arriva un signore e mi dice che fa linfermiere e che mi può massaggiare un po per vedere se mi passa. Mi metto in mutandine e lui inizia il massaggio. La differenza di temperatura, fuori inverno negli spogliatoi un bel calduccio, le sue mani che mi massaggiano la coscia e la mia giovane età con gli ormoni a mille fanno si che in breve ho una potente erezione. Lui sorride e mi dice che il massaggio mi fa bene alla gamba ma anche al mio amichetto che ora è completamente in tiro e sembra voglia uscire dalle mutandine. Termina il massaggio, poi mi dice che abita vicino a casa mia e che se voglio è disponibile per altri massaggi, così da rimettere in sesto il muscolo. Gli dico che sono daccordo e lui mi lascia il numero di telefono. Dopo due/tre giorni lo incontro in città mentre io vado a scuola e lui a lavorare, mi chiede come va e gli dico che mi fa ancora male, così mi invita a casa sua nel pomeriggio per un massaggio. Visto che è sposato, non ho problemi ad andare a casa sua ed appena arrivato mi dice di mettermi comodo e di sdraiarmi sul lettino. Mi sdraio e subito inizia a massaggiarmi la coscia dolorante, usando degli oli profumati. Ancora una volta il suo palpeggiamento mi porta allerezione, lui fa finta di nulla e mi dice di girarmi così mi massaggia meglio la parte posteriore della coscia. Una volta girato mi invita a togliere le mutandine per non ungerle così sono nudo sotto le sue mani. Massaggia di continuo e più passa il tempo più sono eccitato ed in tiro. Lui pian piano inizia a massaggiarmi le natiche, poi passa alla schiena e andando su e giù passa per il solco tra le natiche facendomi rabbrividire per il piacere. Anche lui si è eccitato, intravvedo nei pantaloni il suo cazzo in tiro e mi prende la voglia di far sesso. Mi torno a girare mostrando il mio cazzo inalberato e vibrante, lui mi chiede se desidero che me lo massaggi ed io in preda alla lussuria gli dico di si. Inizia una lenta ma decisa sega che mi fa letteralmente impazzire, la sua mano oliata mi scorre lungo lasta, arriva alla cappella e me la massaggia con maestria, poi scende e mi massaggia i coglioni pieni facendomi gemere di piacere. In breve è nudo pure lui e mostra un cazzo notevole con una bella e grossa cappella vibrante. Mi fa scendere dal lettino dei massaggi e ci corichiamo sul tappeto tenendo in mano uno il cazzo dellaltro per poi iniziare a spompinarci in un godurioso sessantanove. E un piacere sconvolgente sentirmi pieno del suo cazzone mentre mi sento mungere dalle sue labbra fameliche così in breve gli dico che sto per sborrare e lui non si stacca dalla mia cappella bevendo con passione la mia lunga e bollente sborrata, per poi, subito dopo, riempirmi la bocca di caldo nettare delle sue palle. E stato tutto molto bello ed abbiamo goduto come due matti, così alla sua richiesta di vederci di nuovo gli dico di si, sorridendo dico che la mia coscia ha ancora bisogno delle sue mani e il mio cazzo della sua bocca. Qualche giorno dopo mi reco a casa sua per un massaggio e lui chiusa la porta a chiave si spoglia e mi invita a fare altrettanto, poi dopo un breve sessantanove mi dice che mi vuole nel culo, si posizione a pecora invitandomi a scoparlo, cosa che faccio con piacere entrando nel suo buco bello slabbrato con facilità ed iniziando a montarlo con diletto di entrambi, tanto che non resisto molto e mi scarico nel suo intestino tremando di piacere. Dopo un po lui inizia a massaggiarmi il culo con i soliti oli profumati, mi penetra con un dito trastullandomi il buco dicendo che si è accorto ancora laltra volta che non ero vergine e che ora mi vuole. Mi posiziona un cuscino sotto la pancia e mi trovo col culo bello alto e la sua cappella che mi accarezza il buco, poi inizia a spingere e pian piano mi penetra tutto. Mi ha fatto un po male perché non avevo preso tanti cazzi ed erano dei miei coetanei, quindi non troppo grandi, mentre lui aveva un cazzo di tutto rispetto con una cappellona grossa e spugnosa. Mi ha scopato per una buona mezzora facendomi impazzire di godimento tanto che alla fine quando mi ha allagato lintestino con una copiosa sborrata, ho sborrato pure io senza toccarmi. E stato un rapporto durato alcuni mesi, settimanalmente andavo a casa sua (era sempre solo perché separato dalla moglie) e ci scopavamo come due amanti facendoci godere beatamente.

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