Lara ano vergine | Racconto etero di maurus

Non avevo mai sverginato un culo. Nella mia giovane vita ho fatto sesso anale con 3 ragazze, e le ricordo bene tutte. La prima, a 20 anni, fu Antonia. Una tipa smaliziata, un pò troietta, disse di aver dato l’ano più volte. Le altre due, più di recente, sono state con ragazze esperte, di culetto […]

Listitutrice | Racconto dominazione di Il boss

Mi chiamo Lisa ed ho deciso di raccontare la mia esperienza che, ai nostri tempi, potrebbe sembrare incredibile, ma ti assicuro che tutto ciò che scrivo corrisponde a verità. Ho una discreta esperienza in fatto di sculacciate e clisteri, vissuta “in casa”, grazie alla mia istitutrice. Queste esperienze sofferte, ma anche godute, mi hanno portato […]

Quattro ragazze ed una grande scopata | Racconto orge di Chase90

Lo devo ammettere, probabilmente, anzi sicuramente, quel pomeriggio con quelle quattro ragazze, é stata la scopata piú grande della mia vita ad oggi! Ancora oggi mi sembra impossibile che sia accaduto. Ma partiamo dallinizio, con una piccola premessa: questo racconto é un pó piú lungo rispetto ai precedenti, ma non potevo tralasciare nessun dettaglio, perché quellesperienza, quella scopata, duró un pomeriggio intero e racchiudere quello che accadde in poche righe, sarebbe stato impossibile.

Io e i miei figli bisex. | Racconto incesti di Katia72

Ciao a tutti, mi chiamo Katia, sono una madre divorziata di 48 anni ancora bella, snella e con un fisico da urlo. Ho due figli bellissimi e atleti di 18 e 20 strafidanzati con altrettante belle figluole. In queste settimane ho letto tanti racconti di gente che ha vissuto questi due mesi di quarantena in modo molto insolito, ambiguo ed anche trasgressivo in ambito sessuale. Ebbene sì, sfortunatamente o fortunatamente anche per noi tre sono capitate cose che non ci aspettavamo durante questo periodo di lockdown forzato. I primi giorni Luca e Giorgio si connettevano su Skype sia con le lezioni per luniversità che con le loro rispettive fidanzate. E fin qui trascorse tutto nella piena normalità. Poi arrivarono quei giorni dove i ragazzi iniziarono a soffrire una certa astinenza sessuale e per me che sono una madre molto attenta ho intuito tutto, ma soprattutto sentito che nelle loro stanze si sentivano gridolini di ogni genere e non potevo non accorgermene quando venivano mentre si trastullavano in webcam con le loro fidanzate. Per quanto riguarda me, beh grazie alle loro performance e la carica sessuale che regnava in casa, anche io iniziavo a soffrirne, anche perché non avevo nessun legame sentimentale con nessun uomo. Non ricordo nemmeno più lultima volta che feci sesso e di sicuro non lo fu con una scappatella, ma con il mio ex marito e quindi secoli fa. Così per calmare i miei bollori di tanto in tanto mi masturbavo sia in doccia che in camera. Ovviamente tutto senza far rumore. I giorni trascorrevano solo con quella routine, ma i ragazzi non hanno mai voluto confessare le loro esperienze. Insomma, sembrava che al di fuori delle nostre camere da letto si sia creato un tabù. Beh con questo non voglio dire che prima della quarantena non ci fosse già. Però il clima in casa si fece sempre più strano e i ragazzi sembravano più taciturni del solito durante i pasti o quando ci sedevamo davanti la TV a vedere un film. E fu proprio lì che una sera cambiò tutto, ovvero da una banalissima scena di sesso e non era una dove cera la solita coppia donna e uomo, ma due gay. Mi accorsi che Luca, iniziò a toccarsi sulla patta e non potei accorgermi che aveva un durello sotto quei pantaloncini. Le sue dimensioni erano enormi. Da chi lavrà preso ? Di sicuro non dal mio ex, lui ce laveva piccolo. Le mie mutandine iniziarono a bagnarsi a quello che mi capitava sotto i miei occhi. Mi girai verso Giorgio ed anche lui lo aveva grosso e lungo. Le uniche voci che si sentivano in salotto erano solo di quei due gay che facevano lamore. Poi allimprovviso Luca, piuttosto paonazzo in faccia, si alzò un po piegato in avanti per non farsi vedere eccitato e mi baciò sulla guancia per darmi la buonanotte e subito dopo anche Giorgio fece lo stesso. Sorpresa e triste di questa interruzione, rimasi a riflettere, ma anche curiosa come finisse quella scena gay. Ero fradicissima a vedere quei uomini a fare lamore, ma il ditalino poteva aspettare per ora, perché volevo indagare più affondo, il motivo reale per cui i miei figli si alzarono insieme per abbandonarmi nel momento più eccitante del film. Mi diressi verso le loro camere. Andai prima in quella di Luca per sapere se stesse bene. Bussai ed entrai, ma il letto era vuoto e in bagno non cera nessuno. Così andai da Giorgio, ma ancora prima che entrassi sentii delle voci, dei baci e gridolini. Allinizio non credetti alle mie orecchie, i miei figli stavano facendo lamore tra di loro. Fu uno shock, perché incesto e oltrettutto tra fratelli. Rimasi ad ascoltarli per un po e poi iniziai a bagnarmi come una troia in calore. Avevo voglia di cazzo, ora e subito. Mi toccai e venni subito come un lago di fronte la camera di Giorgio. Volevo di più e così mi feci coraggio e con il cuore in gola, prima mi spogliai completamente e poi aprii la porta. La scena che mi si presentò fu meglio di qualsiasi film porno. Vidi Luca a fare un pompino a Giorgio tutto spiano steso sul letto. Le loro facce erano un misto di shock e di eccitazione. Non riuscivano a dire una parola, ma presumo che volessero dire mamma. Dal canto mio, con la mia terza abbondante e una vita da far invidia anche una ventenne, mi guardarono come se non avessero mai visto una donna nuda. Cosi presi in mano la situazione e dissi a Giorgio con tono da vera sadica e padrona BDSM

Quando qualcuno viene scoperto mentre si masturba | Racconto masturbazione di Giacomo77

In questo titolo si spiega tutto,Una sera ero a invitato da mia suocera percheera festa patronale e quindi dopo cena mi dissero noi andiamo alla festa?io gli risposi si andiamo cosi ci divertiamo un po,usciamo di casa arriviamo in piazza e dimentico il cellulare a casa e gli dico a mia moglie?torno a casa che ho dimenticato il cell,siccome io ho le chiavi entro e sento una vocina in bagno e penso vuoi vedere che emia cognata che scopa?mi inchino e guardo dal buco della porta ed era mia suocera sul bideche si strofinava la figa con le dite la guardo un poe decido di aprire la porta ma era aperta faccio la faccia sbalordita e gli chiedo scusa lei mi fa vieni dai fammi godere tu,io gia ero eccitato di mio ma non resisto e gli metto le mie dite in quella figa pelosissima e bagnata ed ecco che in un attimo mi esclama vengooooo,mi sento le mani in mare di liquido cremoso era la sua sborra calda ed ecco che le indirizzo il mio cazzo duro vicino la sua bocca e le schizzo il mio sperma dentro e lei se lo lecca tutto,finito mi fa?non dimenticarti di questa cosa potrebbe succedere ancora quindi…

Giochi di massaggi | Racconto gay di 63Chicco

Avevo un dolore molto forte alla base del collo e decisi di chiamare un mio amico che stava facendo un corso di massaggi per provare a vedere se con le sue capacità potesse risolvere il problema e attenuare il dolore. Paolo è arrivato a casa un pomeriggio per iniziare la sua tecnica appena imparata, ci siamo bevuti un caffè e mi ha fatto stendere sul letto, nudo,coperto dal lenzuolo mi ha cosparso di olio al mentolo e si è messo comodo anche lui sedendosi sulle mie gambe. Ha iniziato a muover le mani sul collo e sulle spalle molto delicatamente cominciando a chiacchierare del suo corso di massaggi. Il suo tono di voce unito alla mia stanchezza ed al rilassamento che stavo provando mi ha fatto leggermente assopire. Non so quanto tempo possa essere passato sta di fatto che ad un certo punto ho sentito attorno alle mie chiappe un piacevole calduccio…. me le aveva allargate e sentivo lumidità della sua saliva e della sua lingua sul mio buchetto….una meravigliosa sensazione che mi ha risvegliato e strappato dei gemiti di piacere. Non so che corso stava facendo ma la sua lingua ne aveva tratto giovamento.

Voglia di cazzo | Racconto etero di Holita

Ho un profilo di facebook falso e lì mi diverto a parlare con uomini di tutte le età, dai più giovani ai più vecchi, ovviamente parliamo di sesso. Un giorno scrivo ad un uomo di circa 30 anni, il quale inizia ad eccitarmi dicendomi cosa mi avrebbe fatto se fossimo stato insieme. Mi diceva che mi avrebbe trombata fino allo sfinimento, che mi avrebbe allargato il buco del culo e molte altre cose, e ovviamente io stavo iniziando a bagnarmi. Allimprovviso mi chiese di parlare in webcam, ed io accettai. Sulla webcam vidi lui masturbarsi, aveva un cazzo enorme e così iniziai anchio ad infilarmi le dita nella figa. Lui mi diceva dai troia trombati la figa ed io andavo ancora più veloce per leccitazione, finché non arrivammo entrambi allorgasmo…

Nello spogliatoio | Racconto gay di Aramis

Era il mio primo giorno di scuola di track. Inutile dire io ero nervoso, ma anche eccitato perché avevo già individuato molti ragazzi veramente eccitanti. Io sono gay ma non dichiarato e non vedevo lora di guardare i ragazzi cambiarsi nello spogliatoio.

La zia scopata forte | Racconto incesti di Cazzor

Mi chiamo Daniel ho 20 anni ed era tanto tempo che ero attratto dalla mia zia vedova di 55 anni . L’estate scorsa per non tornare a casa nel cuore della notte siccome avevo alzato un po’ il gomito mi fermo dalla zia . Busso alla porta 3 volte finché mi apre lei intontita è addormentata con addosso in calzoncino corto e camicetta. Dopo averle spiegato la situazione lei mi accoglie in casa e dice di dormire pure da lei siccome era pericoloso guidare in quelle condizioni. La casa della zia è piccola con una sola camera da letto quindi dovevo mettermi a letto con lei (questa cosa mi eccitava tanto) . La zia si mette a letto e mi aspetta mentre io al bagno mi sistemo un’ attimo . Esco dal bagno solo con gli slip con dentro il cazzo già bello duro mi metto nel letto e mi addormento subito . Ad un certo punto della notte apro gli occhi sentendo un grosso calore sul corpo mi giro e vedo mia zia che dormiva ma gli era uscita una delle sue grosse tette dalla camicia(anche se è matura la zia ha due grossi meloni sodi) . Vedendo quel bellissimo seno non ci vedo più e comincio a leccarlo e succhiarlo avidamente toccandomi il cazzo che stava già durissimo . Ad un certo punto mentre Lecco e lo stringo forte sento dei leggeri gemiti da parte di mia zia a quel punto apro tutta la camicetta e mi ci butto con la testa dentro e infilo una mano nei suoi calzoncini. Gli entro dritto nelle mutande con la mano. La sua fica è pelosissima ma entro dentro e la trovo bollente e tutta bagnata . Comincio a sdidalinarla 4-5 minuti .Il mio cazzo e’ enorme vuole sfondarla , gli abbasso i pantaloncini in un attimo mi metto sopra di lei comincio a spingere il cazzo sulla sua fica bagnatissima entra dentro e lei geme e trema tutta con gli occhi socchiusi mi abbraccia sui glutei e mi stringe a lei accompagnandomi nei colpi affondati per bene fino in fondo mentre io comincio a baciarla le labbra ,il collo ,il seno e col cazzo continuo a sbatterla sempre più forte facendola cominciare a gemere più forte si sveglia completamente col cazzo già in fica( aah siii che bellooo che cazzooo aah siii da quanto tempo che nessuno mi sbatteva cosiiii aaah siii sono tuaaa sono tuaa scopamiiii ….) la zia stava godendo tanto che viene due volte di fila appena sveglia e dice di non avere mai provato quella sensazione . Allora dopo un po’ me la giro e continuo a sbatterla alla pecorina con le mani sulla spalliera del letto le affondo dei colpi durissimi che a lei piacciono tantissimo tanto che comincia a supplicarmi di non fermarmi più . Io continuò imperterrito (quella sera avevo un cazzo da stallone , era duro voglioso e non venivo mai) intanto lei gode aah siii siii ti voglio siii non ti fermare non ti fermare vengo vengo vengooo… e splashhh viene di nuovoe mi allaga tutto il cazzo e il letto dalla sua fica esce 1/2 litro di piscio …il mio cazzo e’ fracido dei suoi umori glielo sfilo dopo una mezzoretta di trapanatura la cappella è di fuoco è pronto a schizzare lei molto contenta mi afferra quel cazzone con le ultime forze comincia a succhiarlo avidamente 3-4 minuti senza respirare … ma io non vengo comunque ,allora mi stendo la faccio salire sul cazzo e comicia a cavalcarmi ahh siii che bello cavalcare un cazzo giovene come il tuooo siii oooh daiii daiii e salta io l’afferro e La bacio mentre le prendo il suo bel culo in mano e comincio a sbatterla dal basso verso l’alto fortissimo lei geme urla dal piacere e nel frattempo mi prende la testa e me la spinge nei suoi enormi seni in quel momento il mio cazzo cresce e gli arriva nello stomaco e sento che si riallaga tutta la fica mi piscia addosso io le vengo dentro insieme a lei … gemiamo forte insieme per altri 5 minuti per un’orgasmo epico , spingo sempre più lentamente fino a far uscire l’ultima goccia di sperma nella sua fica matura … intanto lei mi toglie la mia faccia dai suoi seni e si accascia sul mio petto entrambi sudatissimi e stanchissimi ma molto soddisfatti … ci addormentiamo…. quando apriamo gli occhi è giorno dalla finestra e la sua collega che abita lì vicino è venuta a chiamarla per andare a lavoro ma lei senza aprire la porta dice di andare che lo raggiungerà col bus . Noi in casa faccemmo colazione e parlammo di quello che era accaduto e ci promettemmo che rimaneva il nostro segreto e chissà per altre avventure…ma mentre si veste per andare a lavoro l’afferro gli apro le gambe r comincio a leccargli la fica ooh siii che bellooo lecamelaaa io continuo Lecco anche il buco del culo dalla sua fica colava ancora sborra della notte precedente , mi alzo comincio a scoparla io sopra di lei sul divano la apro tutta a lei piace ohh sii che bel risveglio scopami scopamiiii io la sbatto fortissimo che i colpi rimbombano nella stanza oh siii vengo mi dice e mi squirta di nuovo sul cazzo e bagna anche il divano , glielo sfilo dalla fica me lo prendo in mano e lei in ginocchio mi guarda mentre mi masturbo , eccolo arriva fiocchi di sborra come se non sborravo da mesi riempiono la faccia e la bocca della mia zia Matura lei lecca tutta la cappella raccoglie la sborra e se la ingoia . Ci vestiamo a dopo un lungo bacio lei va a lavoro e io senza farmi vedere in giro esco dalla casa e vado via …. ora è passato un’anno e Io vivo fuori per lavoro ma la zia spesso mi manda foto sexy e mi chiama dicendomi che si sta masturbando pensando al mio cazzo quella sera …. io gli rispondo che quando tornerò al paese sarà la prima persona che andrò a trovare ….!!! 😘😘😘

Completo | Racconto sentimentali di China

Per la prima volta vidi una donna nuda ad aspettarmi sul letto della mia camera ero li pietrificato per la vergogna nel non saper cosa fare quindi iniziammo a baciarsi finché lei non chiese di più sudavo dalla paura e vergogna finché non senti il suono di una sveglia familiare,vedevo un bagliore talmente forte che non riuscivo ad apparire gli occhi sentivo solo i ragazzi ridere di me per il fatto che mi sono addormentato sul posto di lavoro,era finito potevo essere me stesso,ritornai a casa e penso allincubo che mi perseguitava da tanto tempo,ero solo fin dallinizio,mia madre morì dal parto e mio padre per un incidente nessuno mi voleva perché ero diverso il mio volto era rovinato per causa di una cicatrice che partiva dalla bocca al naso.fin dallinfanzia era difficile per me fare amicizia anzi ero preso di mira ,a scuola,palestra e anche per strada le parole più offensive me era (o cinese) mi tormentava fino dallora.chiusi il libro delle giovani marmotte e mi misi a dormire.

Sculacciate in vacanza | Racconto dominazione di Hktbugk

Oggi sono andato con i miei cugini in vacanza ma venne anche mia zia, insistette per paura che i suoi figli combinare ero guai. Loro disse mamma ma abbiamo 15anni ormai siamo grandi! Ma lei non si impietosi e venne insieme a noi. Tutto ciò che volevamo fare come ad esempio fare murales e scoparci qualche ragazza non fu più fatto. Partiamo alle 7:30 del mattino in treno avevamo una cabina tutta nostra stavamo andando a trovare la sorella di mia zia in Germania. In treno ci annoiavamo io allora dissi giochiamo al gioco della bottiglia, e ci saranno anche obblighi sconci da fare mentre mia zia era in bagno. Dopo 10 minuti che stava in bagno noi iniziammo a fare brutti e brutti obblighi allora tocco a me è mi dissero mettiti sulle nostre ginocchia e farti sculacciare. Secondo me non vedevano lora di dirmelo,anche perché loro sono stati sempre sculacciati, anche con la cinghia e il battipanni. lidea mi eccitò moltissimo ma gli chiesi cosa avremmo fatto se fosse entrata zia loro dissero che non mi dovevo preoccupare. I miei cugini erano un po palestrati e avevo paura che mi avrebbero fatto molto male, Andrea il più piccolo solo di pochi mesi e il meno forte si tolse la cinghia non so perché mi eccitarono così tanto, daltronde ero maschio anchio. Iniziarono subito con la cinghia e mi fecero gridare dal dolore, dopo due minuti che gridavo come un pazzo venne il controllore mandato da alcune persone che si domandavano perché si sentivano grida dalla nostra cabina. Mia zia mentre si in camminava verso la cabina chiese il perché erano tutti li ha guardare dentro la cabina, il controllore spiego il problema è quando se ne andarono tutti con voce severa disse:cosa vi passa per la mente?noi avevamo detto che era solo parte del gioco. Mi immagini subito sulle ginocchia di mia zia che mi sculaccia a di santa ragione, la zia e una donna che cura molto il suo aspetto aveva un fisico niente male con sedere piuttosto sodo capelli castano scuro e un po ramati che gli arrivavano a metà vita occhi verde-grigio e un bel tatuaggio sul fianco e i miei cugini biondi e con gli occhi azzurri io invece capelli rosso-biondo con le lentiggini e occhi verdi. Inizio a farci una ramanzina e disse quando arriveremo a Berlino vi darò una lezione che non dimenticherete mai e aveva detto che anche sua sorella lavrebbe aiutata. Noi non avevamo detto più niente per tutto il viaggio è cercavamo di distrarci con dei video su YouTube per non pensare a ciò che ci attendeva, loro lo sapevano già è mi raccontarono in via messaggi che ci avrebbero sculacciati con il battipanni e la cinghia, io ebbi un brivido di paura. Quando scendemmo prendemmo i bagagli e ci reclamo a casa della persona che ci avrebbe fatto le piaghe sul sedere. Salutami la zia andammo a posare i bagagli ed erano andati a fare un giro per Berlino quando avevamo visto la zia che parlava con sua sorella dellaccaduto in treno noi facemmo finta di niente quando le zie ci avevano quando delle occhiatacce, laltra zia, bionda e con gli occhi verde prato e anche lei un sedere niente male per fortuna tutti parlavano sia tedesco che italiano, e anche molto bene! Andammo a visitare il muro di Berlino e molti altri monumenti. Tornammo per l1e mezza e trovammo tutto pronto per pranzare la zia sapeva cucinare molto bene. Dopo mangiato io chiesi di più su questa sculacciata e loro dissero che lultima volta che le avevano prese non si sedettero per tre giorni. Arrivo il pomeriggio credemmo che la punizione salto e facemmo un sospiro di sollievo ma loro dissero che dopo cena avrebbero ricevuto una punizione che non avrebbero scordato mai. Arrivo lora di cena, avevamo tutti e tre i musoni lunghi e tristi e vidi che le nostre zie mentre mangiavamo stavano preparando gli accessori e il posto giusto dopo mangiato ci diedero 10 minuti di tempo per prepararci e ci dissero che se dopo 10 minuti non venivamo ci avrebbero puniti anche con il paddle noi avevamo detto di che saremmo arrivati in tempo. Ci preparammo ed eravamo pronti a subire, ho meglio i nostri poveri sederi dovevano pagarla allora il più piccolo Andrea aveva toppa fifa e disse che non voleva venire e allora Bruno il più grande disse:se per questo neanchio. Allora mi guardarono e dissero :sei rimasto solo tu,Gerardo! Io dissi che dovevano venire se non ne volevano prendere altre con il paddle allora ci incamminammo tutti contro il nostro destino. Le zie erano furiose perché passarono 20 minuti allora disse la zia che viveva li (Laila) che ne avremmo prese ancora di più con il paddle noi non diamo niente e ci eravamo sistemati io ero lultimo così Bruno fini sulle ginocchia della zia Laila e Andrea sulle ginocchia dellaltra zia (Amanda). Vedevo i miei poveri cugini a 15anni piangere e chiedere pietà ad un certo punto verso la fine della loro punizione dopo aver scalciato abbastanza passarono la lesta sulle ginocchia delle zie e le gambe ferme abbandonati a loro stessi. Arrivo il mio turno e mi sculaccio zia Amanda dove disse:ti piacciono le sculacciate eh? Io dissi :ma era solo un gioco ma.. E inizi a gridare scacciare e contorcermi soprattutto quando mi sculaccio con il battipanni alla fine disse dici grazie zia ho imparato la lezione non lo rifarò più, scusami io lo dissi senza obbiettare e tutta la sera rimanemmo con i cui allaria bollenti e pieni di paghe

Un maniaco sessuale dominante 5. | Racconto sadomaso di Gibbo

Dopo averla inculata, prendo lattrezzo che scarica corrente sul corpo e vado ad infilarlo nel culo alla schiava nera, spingendo dentro il più possibile e do la scarica che la fa urlare e sobbalzare; allora, visto come si alzava il suo culo, prendo uno spillone e lo appoggio ad una natica e riavvio una scarica elettrica nel suo culo, così lei va ad infilarsi sullo spillone tenuto fermo da me e urla ancora di più. Prendo poi una candela, laccendo e lascio colare la cera sulle gambe e sul culo della gnocca color cioccolato poi la giro e uso sempre la candela sui seni e, inizio a scoparmela e, vedendo i suoi seni ballare, prendo gli spilli piccoli e ne infilzo uno in un seno, poi tocca allaltro e lei urla dal gran dolore. Mentre la sto scopando, vedo con la coda dellocchio, la biondina che si sta masturbando sditalizzando la sua figa. Incuriosito, slego la nera e la rinchiudo in cella, poi faccio uscire la biondina che al solo vederla mi eccita moltissimo, la fisso sul tavolo e le domando come mai godeva nel sentire urlare la sua collega e lei mi dice che fondamentalmente è sadica e gode nel sentire soffrire. Decido di metterla alla prova e, dopo averla scopata ed inculata, la slego e, dopo che ho messo sul tavolo la cicciona, ordino alla biondina di frustarla a sangue e lei non ci pensa due volte e passa subito a colpirla violentemente e vedo che ha sul viso unespressione di piacere al sentire le urla della sua vittima. Le dico di infilarle sulle natiche gli spilloni e lei procede lentamente, uno per uno, alcuni poi linfila e dopo li sfila per rinfilarli di nuovo, aumentando così il dolore. La osservo compiaciuto e mi diverto molto, poi le passo un cazzo di plastica, grosso da far paura e lei lo indossa per poi infilarlo in figa alla cicciona. Dopo fatta urlare molto, la slego e lei la penetra in culo con quellaffare. La biondina mi osserva aspettando di sapere se mi è piaciuto il suo lavoro e le dico che da quel momento lei sarà la mia aiutante nei giochi con le altre schiave ma le faccio presente che potrà ogni tanto venire con me di sopra e giocare insieme nella vasca che ho visto le è piaciuta molto ma la avviso che se da sopra tentasse di scappare, fuori casa cè Dog, un cane addestratissimo che la ucciderebbe a morsi. Decido di portarla subito di sopra e, dalla finestra della cucina le faccio vedere Dog che dorme nella sua casetta. Poi andiamo nella vasca e lì la scopo baciandola in bocca e poi passiamo sul letto dove giochiamo a lungo e quasi penso di lasciarla sopra con me ma, vedendo come sa essere anche crudele, sadica, chi mi nega che mentre dormo lei mi lega per poi farmi fare una brutta fine? Allora la riconduco di sotto e la chiudo in cella. Il giorno dopo vado a fare un giro in macchina con Dog e vedo un ragazzino intento a riparare una ruota della sua bici. Mi fermo per osservarlo bene e noto il suo viso più da donna che uomo ed ha il comportamento da Gay. più lo guardo più gli devo fare il culo. Mi offro di accompagnarlo a casa mia dove ripareremo la ruota. Lui accetta e carichiamo la bici sul tetto dellauto ed andiamo a casa mia dove, appena arrivati, lo invito ad entrare in casa per bere una birra fresca che in piena estate va benissimo. Lui sta bevendo tranquillo ed io che nella birra avevo sciolto una compressa di sedativo, vedo il ragazzo chiudere gli occhi ed allora lo porto di sotto e lo lego al tavolo togliendo i pantaloni e la maglietta. Invece di attendere il suo risveglio, le faccio un clistere per lavare il culetto e quando comincia a vuotare la pancia, lo lavo con lo schizzo del tubo e lui si sveglia allibito per come si trova. finita la pulizia, gli ungo lano col gel e lo sodomizzo facendolo urlare a lungo e, mentre lo inculo, gli trafiggo le natiche con gli spilloni. Dopo che ho goduto, faccio uscire dalla cella la biondina e dico a lui se se la vuole scopare e mi dice subito sì. La biondina subito si sdraia sul tavolo a cosce aperte e gli masturba il cazzetto che si alza subito e gli dico di scoparsela. Lui la penetra e mentre è preso dal su e giù, lo inculo nuovamente e lui urla disperatamente ma io godo e gode anche la biondina che dopo mi propone di prendere il fallo gigante ed incularlo lei. Accetto la sua proposta e la lascio fare tenendo lui fermo e gustandomi linculata. Poi penso di farmi fare un bocchino da lui e la biondina lo minaccia col attrezzo che rilascia scariche elettriche se volesse mordermi il cazzo. Così lui ingoia il mio cazzo e lo ciuccia fino alla sborrata. Poi rinchiudo la biondina in cella e, dopo liniezione letale al ragazzino, lo porto fuori per immergerlo nella calce viva che lo disintegra subito. Torno giù e mi scopo la negrotta che cerca di sedurmi ma me la inculo e le infilo gli aghi lentamente nelle natiche, sulle cosce, sui seni e vedo una gran quantità di sangue scorrere sul tavolo. Mi rendo conto poi che sta perdendo troppo sangue e allora, dopo averla sodomizzata più volte …la preparo per il bagno di calce con una puntura ed un viaggio in giardino. Così ho un altro posto nel mio particolare albergo e, preso Dog e messo in auto, andiamo a fare un giro dispezione dalle puttane e lì non ne trovo una di mio interesse. Allora vado a fare il pieno ad un distributore e domando al benzinaio se ci sono altre prostitute. Mi parla di una zona a me sconosciuta e vado subito a vederla e lì trovo una vasta scelta. Faccio salire una un po attempata e le faccio la solita proposta che lei accetta senza pensarci sopra ma le dico che ho i soldi in casa e lei prima prenderà quanto stabilito, poi si concederà. Giunti a casa le do subito la somma e ci spogliamo in camera. Lei chiede di lavarsi in bagno ed io intanto preparo la siringa che nascondo sotto il cuscino. Quando lei torna, labbraccio e bacio al collo ed ai seni e con laltra mano le pratico la puntura che non sente nemmeno e cade subito nel sonno. La scopo più volte, poi linculo e, non sentendomi più attratto da lei con la carne cadente che smorzava il desiderio. non la porto nel sotterraneo ma la sistemo con liniezione letale e luso della calce.

Il portiere di colore | Racconto etero di carol milf

vivo a Roma e lavoro in una importante multinazionale dove mi occupo di marketing, ho 45 anni, sono single e ho un fisico ancora ben apprezzato, sono alta 1,75 con capelli neri lunghi mossi, occhi marroni, un seno bello sodo da terza e un lato B piuttosto pronunciato dovuto anche dal fatto che vado in palestra quattro volte a settimana e dedico molto tempo ai glutei.La mattina mi piace fare le cose senza fretta, alzarmi presto, prepararmi con calma ed uscire di casa per arrivare in zona lavoro con la possibilità di fare colazione nel mio ber preferito ed entrare in ufficio prima degli altri per evitare il caos dellultimo momento.La prima persona che incontro è Adam, uno dei portieri che si avvicendano alla reception, è un ragazzo di colore, età 30/35 anni con dei bei lineamenti ed un fisico asciutto ma ben definito, è sempre molto gentile e non lesina mai dei complimenti nei miei confronti. Una mattina arrivo e lo vedo più allegro del solito e gli chiedo da cosa è dovuta questa sua euforia, mi rivela che ha avuto un aumento sullo stipendio e che è felicissimo… bene, allora bisogna festeggiare!! dico io per condividere la sua gioia… esatto, facciamo questo pomeriggio,io finisco il mio turno alle 18 e le offro un aperitivo!! risponde lui preso dallentusiasmo. Rimango sorpresa da questo invito inaspettato e gli dico che gli darò conferma alle 13 quando uscirò per la pausa pranzo.Non posso negare che linvito mi ha fatto molto piacere, anche perché più di qualche volta non nego che un pensierino su di lui lho fatto e qualche volta anche mentre mi masturbavo sotto la doccia! In ogni caso non ci ho pensato troppo e decido che accetterò linvito, cosi alla pausa pranzo confermo con lui lappuntamento… va bene Adam, alle 18 ci vediamo al BLUE MOON per il nostro aperitivo Il pomeriggio alle 18, puntuali come due svizzeri, ci troviamo al BLUE MOON e ci prendiamo qualcosa da bere, mi piace la compagnia di Adam e il tempo passa velocemente a tal punto che si sono fatte le 20 senza che ce ne accorgessimo, a questo punto lo invito a continuare la conversazione a casa mia davanti un piatto di pasta e del buon vino, lui accetta senza riserve e quindi ci dirigiamo a casa mia, che non è molto distante. Cucino in pochissimo tempo due spaghetti e apro una bottiglia di bianco che avevo in fresco e continuiamo la nostra conversazione. Nel corso della serata ho immaginato più volte il suo fisico e il mio sguardo è sceso spesso sul rigonfiamento dei sui pantaloni, anche lui diverse volte ha buttato un occhio sulla scollatura del mio vestito e un paio di volte, voltandomi ho notato che mi stava guardando il culo. Ad un certo punto mi sono detta che poteva essere il momento buono per provare del sesso fatto con un uomo di colore ( tra laltro anche bello ) ed ho preso in mano la situazione avvicinandomi a lui e poggiando le mie labbra sulle sue. La cosa non lo sorprese anzi mi mise subito una mano sotto il vestito mentre con laltra mi tastava una tetta… gli dissi aspetta, voglio fare un gioco ti va? lui acconsenti allora gli dissi di spogliarsi e di stendersi sul letto, quando fu pronto presi dal mio cassetto due paia di calze nere e con fare felino salii sul letto e gli dissi di non preoccuparsi e di lasciarmi fare. Lui accettò di buon grado anche questa mia richiesta, cosi legai le sue mani e le sua caviglie alla testiera e alla sponda del letto in modo che rimanesse a braccia e gambe larghe, poi cominciai a spogliarmi come non avevo mai fatto e penso di averlo fatto molto bene dato che il suo cazzo cominciava a prendere forma, e continuai fino a quando rimasi solo con le mie scarpe rosse tacco 12… Ora viene il bello gli sussurrai allorecchio e presi da sotto il cuscino la benda nera che qualche volta utilizzo per dormire e gliela misi sugli occhi.Cominciai a baciarlo e leccarlo ovunque scendendo lentamente verso il basso,soffermandomi sui capezzoli con colpi di lingua e piccoli morsetti, per poi arrivare al suo cazzo, che ormai aveva raggiunto il massimo della turgidità con i suoi bei 25cm di lunghezza,che presi lentamente tra le labbra per poi ingoiarlo fin tanto che la mia gola potesse contenerlo e continuai cosi per qualche minuto, sentivo la mia fica bagnata a tal punto che le gocce mi colavano sulle coscie, allora mi posi a smorsa candela su di lui e mi feci penetrare da quel cazzo nero fino a che le mie chiappe non toccarono le sue gambe, lui mugolava come un maiale e muoveva il suo bacino avanti e dietro per affondare ancora di più nella mia fica. Dopo pochi minuti ebbi il primo orgasmo che mi fece tremare tutta ma non ne avevo abbastanza,allora slegai le mani e le caviglie di Adam che in un attimo si tirò su e mi girò di schiena facendomi mettere a pecorina… Ora è il mio turno mi disse in realtà non vedevo lora di prenderlo da dietro, Adam mi puntò la cappella al centro della figa e con un colpo di bacino mi riempi tutta e mi fotteva con una forza che mi fece venire altre due volte quasi consecutivamente!! Ecco sto per venire mi disse e a quel punto usci dalla mia figa, io mi inginocchiai e lui svuotò tutta la sua sborra nella mia bocca, che ovviamente ingoiai ripulendo tutta la sua cappella senza farne cadere nemmeno una goccia. Alla fine, dopo essersi rivestito prima di uscire dalla porta, mi ha detto Noi in ufficio continueremo a salutarci come sempre, ma mi piacerebbe ricambiare linvito a cena al più presto! vedremo… gli ho risposto, ma sono sicura che accetterò linvito.

Marito Devoto 2 | Racconto dominazione di Servo Tullio

Mentre ero lì che mi masturbavo davanti a mia moglie Bea e alle sue amiche Anna e Marcella, nudo e in ginocchio, nel salone di casa nostra, mentre a turno mi sculacciavano con un mestolo, proprio quando stavo per eiaculare odorando e adorando le scarpe di Marcella, mia moglie mi fermò, mi ordinò di non eiaculare, con un tono così determinato che fui costretto a stringermi la base del cazzo e a pensare a cose tuttaltro che erotiche per riuscire ad ubbidire. Emisi un gemito di dolore e le loro risate mi umiliarono e mi eccitarono. Sono diventato in un istante lo zimbello di tutte e tre. Era una situazione che mi eccitava e mi umiliava. Volevo sparire e volevo che non finisse mai. Anna chiese se la potevamo smettere, che non era venuta per vedere un mezzo impotente farsi le seghe. Era divertente un po ma voleva chiacchierare con le amiche. Quindi Bea si scusò per essersi fatta prendere la mano, mentre Marcella disse che però certi comportamenti devono essere puniti e pretese che io rimanessi nudo a loro disposizione mentre continuavano i loro discorsi. Mi stesi ai loro piedi e da lì potevo leccare quelli di Marcella mentre mia moglie e Anna mi usavano come poggia piedi. Inoltre ad ogni loro desiderio io dovevo scattare allimpiedi, scusandomi e chiedendo perdono per dover interrompere la leccata e la mia mansione di appoggio. Anche se tornavo il prima possibile con quello che mi avevano ordinato, venivo punito con qualche sonora sculacciata col solito mestolo per essermi allontanato. Quando Marcella dovette andare in bagno chiese a Bea se poteva portarmi, perché voleva che continuassi a leccarle i piedi anche mentre pisciava. Bea non voleva perdersi la scena e tutte e due ci seguirono in bagno. Marcella si fece abbassare le mutandine da me, mentre mia moglie se la divertiva. Tutte loro se la sghignazzavano. Quando mi trovai la patata profumata di Marcella davanti agli occhi deglutii. Come è innocuo e sottomesso disse con stupore compiaciuto Anna. Marcella si sedette sul water ed io abbassai la testa sui suoi piedi. Sentivo lo scroscio della sua urina nel water e i commenti compiaciuti di mia moglie e di Anna. Quando terminò, Marcella mi mise della carta igienica in bocca per farsi pulire la fica ed io lo feci con gran gusto, anzi speravo che me la facesse leccare, ma questo era molto più umiliante. Poi sputai la carta nel gabinetto mentre qualcuna tirò lacqua mandandomi degli schizzi in faccia. Avevo ancora le palle doloranti ed un filo di sperma che mi fuoriusciva per via del blocco improvviso delleiaculazione. Mi pulii a mia volta. Loro però dovevano uscire, Anna disse che sarebbe stato divertente portarmi al guinzaglio, ma essendo impraticabile, mi lasciarono a casa, ma mi ordinarono di rimanere a quattro zampe tutto il tempo, vietandomi di toccarmi. Mentre stavano uscendo, mia moglie, che si era messa una minigonna da urlo mi guardò dallalto in basso e mi disse di fare buona guardia, come se fossi un cagnolino, poi mi ordinò di baciarle la punta delle scarpe ed io fui contento di farlo. Quando la porta si chiuse io non sapevo cosa fare. Rimasi fermo a lungo a carponi guardando la porta. Fino a poche ore prima Bea era semplicemente mia moglie, ora era la mia padrona e questo mi eccitava. Ubbidirle mi eccitava, essere schernito e umiliato anche. Non avevo dubbi che quello fosse il mio posto. Che dovessi essere il servo devoto pronto ad esaudire ogni suo desiderio, a subire ogni umiliazione e che le amiche avessero diritto di umiliarmi anche loro. Forse avrei potuto reagire, ribellarmi. Ma mi piaceva di più essere mortificato. Le ginocchia mi facevano male a stare sempre in quella posizione. Ma probabilmente la mia padrona mi avrebbe imposto questa nuova posizione per molto tempo ancora. Dovevo farci labitudine. Così rimasi fermo a lungo, un po camminavo sempre a quattro zampe per la sala, ed era un tempo eterno. Chissà i miei amici, le mie ex ragazze i miei dipendenti! Chissà cosa avrebbero pensato vedendomi attendere nudo e carponi mia moglie e le sue amiche. Chissà quanto mi avrebbero preso in giro. Pensai che sarebbe stato eccitante se mi avessero lasciato una ciotola con dellacqua come ulteriore umiliazione, allora decisi di andare a leccare lacqua dal gabinetto. Mi stavo auto umiliando. Mi squillò il telefono. Era Carlo. Non risposi. Non mi era stato vietato, ma nemmeno concesso. Quando finalmente sentii i passi per le scale e le loro voci allegre , corsi alla porta, con la lingua di fuori, pronto a leccare quello che mi sarebbe stato consentito.

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