Antonella, che troia… oltre ogni limite! | Racconto tradimenti di Mandrake

Stavolta quello che è successo tra me e la troia di Antonella ha superato ogni limite! Dopo averla scopata a casa di A. suo fidanzato e mio migliore amico mentre lui andó a ritirare i panini, il nostro rapporto si è intensificato ancora di più! Lei non aveva più freni nello stuzzicarmi, io quasi anche davanti a A. non perdevo occasione per arraparmi e sborravo nelle mutande dando soddisfazione a quella puttana perversa che ormai non mi dava più tregua! Questa settimana A. è stato costretto ad isolarsi a causa di un caso di COVID nel reparto dove lavora… e Antonella non ha perso occasione per portarmi al limite della perversione! Due giorni fa mi arriva un messaggio dove mi chiede se posso raggiungerla a casa sua, dopo il testo mi arriva una foto nuda, a pecora , e mi dice “il mio culo vuole essere ancora distrutto”…. alla vista di quel magnifico culo il mio cazzo subito si drizza, stavo già per esplodere, ma stavolta pensai che non potevo continuare così… A. era sempre il mio migliore amico che aveva fatto sempre tanto per me., e renderlo così cornuto non andava bene., ma almeno l’ultima scopata con quella troia di Antonella dovevo farmela., ma doveva essere l’ultima e dovevo lasciare il segno! Così risposi al messaggio dicendo che l avrei raggiunta per cena, e che non vedevo l ora di distruggerle il culo! Arriva la sera, io mi reco a casa di lei, parcheggio, busso, percorro le scale, e mentre salgo il mio cazzo comincia a pulsare, si indurisce , sono alla porta ! Antonella viene ad aprirmi, e signori miei , stavolta si è superata… minigonna che si fermava sul culo, calze autoreggenti, i miei tacchi preferiti e un top aderentissimo che non riusciva a contenere il suo enorme seno… il mio cazzo quasi esplode alla vista di quella puttana.! Chiudo la porta e inizio a toccarla , ma stavolta il segnale è chiaro : devo soffrire! Infatti Antonella mi dice di no! Ha preparato da mangiare e mi fa accomodare a tavola… mi siedo e inizio ad osservarla quasi con le bave alla bocca., e lei da gran puttana mi stuzzica piegandosi a 90 più volte facendomi intravedere il filo del perizoma che si perdeva nel culo! Mi sbottono voglio segarmi lì a tavola mentre lei mi provoca ma lei se ne accorge e mi bacchetta., mi dice che non devo permettermi., c’è tempo! Così iniziamo a mangiare, io non riesco a pensare altro voglio fotterla, mi fa male il cazzo, le palle stanno per esplodere, e lei come di consueto avendo capito la situazione inizia coi suoi piedi già fuori dalle scarpe a massaggiarmi sotto il tavolo, io m rilasso lascio la forchetta nel piatto, voglio sborrare e cerco d mettermi comodo e tirare fuori il cazzo., ma lei ancora una volta mi provoca e mi dice che devo continuare a mangiare e da maleducati quelli che sto facendo… intanto i suoi piedi sono sul mio cazzo e si muovono a ritmo d sega., allora io per non farla fermare mangio e allo stesso tempo godo, la troia se ne accorge aumenta il ritmo vuole che sborro nelle mutande, ad un certo punto mi sente ansimare lascio tutto e con un “ si .. si … puttana mi fai venire così “ sborro , ho sborrato nelle mutande, ho gettato 6/7 spruzzi copiosi d sperma, lei rimette i tacchi e si alza.! Io vado in bagno per sciacquarmi! Mi risistemo, e mi tuffo sul suo divano! E continuo ad osservarla… pochi istanti e il cazzo mi riviene duro.! Stavolta devo massacrarla., mi alzo e vado verso di lei che mi chiede come è stato sborrarmi addosso.! Allora io la prendo e la giro le alzo la gonna mi tiro fuori l uccello e glielo spingo nel culo diretto! E lei con un grido di dolore, mi dice che è arrivato il momento finalmente, inizio a pomparla il culo senza fermarmi e con la mano le masturbo la figa… vado avanti così per circa una ventina di minuti, la sto strapazzando il suo viso e stremato, la butto sul divano, la metto in ginocchio senza mai sfilarle il cazzo dal culo ad ogni mio colpo il suo seno rimbalza, gli sfilo il top e inizio a torturale i capezzoli., sono quasi esausto anche io e la troia per farmi fermare inizia con la pianta del suo piede ancora nella scarpa a sfiorarmi le palle, io capisco che vuole che mi fermi e che le sborri sui piedi e da bastardo le dico “ no stavolta t riempio il culo, ai piedi c pensiamo dopo!” Così affondo gli ultimi colpi tremendi lei urla, tra dolore e piacere, e finalmente sborro in quel culo stremato dal mio cazzone… ho sborrato tanto.. mi sfilo il cazzo e le ordino di non muoversi… lei da vera cagna obbedisce vado alla tavola prendo il tappo dello spumante e glielo infilo nel culo per non far uscire tutta la sborra… lei stringe le chiappone e sorridendo si gira… io sono ancora in tiro e inizio a sbatterglielo in faccia., lei lecca, pulisce la cappella e mi inizia a fare una spagnola con la sua 4 d seno che era una meraviglia…. una volta divenuto di nuovo di marmo, la sdraio e inizio a leccarle le gambe carnose fino ad arrivare ai piedi, sfilo i tacchi e mi inizia a segare… sa che i suoi piedi sono il mio punto debole si toglie anche le calze, e mi fa impazzire sto per venire di nuovo, la fermo prendo una sua scarpa e la avvicino al culo ancora stretto e col tappo, gli dico di spingere fuori il tappo e d gettare tutta la sborra … lei esegue l’ordine e così inizia a colare tutto il mio seme custodito nel suo culo nella scarpa… poi gli faccio riprendere la sega coi piedi lei sa che sto venendo e mi dice “non trattenerti riempimi i piedi di sborra., riempi i piedi della tua troia di sborra!” Sentire queste parole mi fa sborrare per la terza volta come un animale., i suoi piedi sono pieni , il pavimento, il divano è pieno di sperma! Così Antonella si gira e e gattonando inizia a leccare tutto per ripulire… lecca anche la sua scarpa e beve la sborra che ha spruzzato dal culo., poi gli infilo il tacco nel culo e le dico che risistemerà la casa così., a piedi nudi e con il suo tacco infilato nel culo! Con la faccia da puttana, mi fa cenno di si ., e esegue… e io vedendo quella scena mi ricomincio a segare, sono in estasi… piedi nudi e culo stretto per non far uscire la scarpa rimette a posto casa… ecco che sto per sborrare, la chiamo “ Troia vieni che sto venendo” lei mi raggiunge e si infila tutto il cazzo in bocca., io spruzzo ancora , lei ingoia tutto stavolta è davvero stremata allarga anche il culo perdendo il tacco…. beh dopo 4 sborrate la perdono… mi sistemo e vado via!

La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

Ho scopato mia sorella | Racconto incesti di valerio

Al compimento del diciottesimo anno il regalo che chiesi a mia madre fu la richiesta di poter frequentare lautoscuola per poter conseguire la patente di guida per autoveicoli, dopo liscrizione e al conseguimento del foglio rosa, cominciai a fare le lezioni di guida con mia sorella Sara, per nostra sicurezza mia sorella scelse un posto con poco traffico alla periferia della città e dopo un ora di partenze, parcheggi, inversioni salite e discese, ci fermammo in un chiosco dove vendevano panini e bibite per fare uno spuntino.

Troia insaziabile | Racconto trans di Pisellino

Amo tantissimo le minigonne, mi piace indossarle con i tacchi alti, con sotto un perizomino, col filo interdentale fra le chiappe, potrei anche non metterlo ma mi eccita tantissimo, del resto non è di alcun impedimento, il culo è praticamente scoperto e fanno comunque presto a prendermi, lo scostano e si dedicano al mio buco umido, che possono usare come vogliono, mentre il mio pistolino gocciola di piacere.

Che voglia di prenderlo in culo……….. | Racconto masturbazione di Paolotorino8/20

Erano mesi che non mi facevo scopare e la voglia di prenderlo in culo cresceva di giorno in giorno…..mettermi oggetti in culo non mi bastava piu e trovare qualcuno non era cosi semplice visto il periodo di lockdown. laltra settimana non ce lho piu fatta, sono uscito e sono andato in un sexshop a comprarmi un bel dildo di silicone. Sono andato in un centro commerciale e mi sono imboscato in uno dei bagni. La voglia di cazzo era incredibile! Ero eccitatissimo….mi sono tolto pantaloni e mutande, mi sono lubrificato il buco e il dildo e poi lho attaccato con la ventosa al coperchio del gabinetto. Appena lho appoggiato al buco gia mi sentivo in estasi….pensare che me lo sarei ficcato tutto in culo mi faceva gia godere…..poi piano piano mi sono seduto sopra e lho fatto entrare tutto! Che piacere…..non era proprio come prendere un cazzo vero ma non avendo di meglio mi dovevo accontentare. Ho cominciato ad andare su e giu, sentendo il buco del culo che si allargava e rilassava….mentre mi menavo il cazzo semiduro. Sono riuscito a resistere circa 5 minuti e poi la voglia di sborrare era cosi forte che ho cominciato a menare il cazzo sempre piu velocemente finche finalmente ho sborrato liberamente dappertutto…..Ero esausto ma felice, il mio culo era di nuovo fonte di piacere per me….Mi sono ricomposto e sono tornato a casa felice, con il dildo nascosto in garage. quella notte, ripensando alla bellissima scopata di culo che mi sono fatto, mi sono masturbato di nuovo mentre mia moglie dormiva!!!!

Sculacciate in vacanza | Racconto dominazione di Hktbugk

Oggi sono andato con i miei cugini in vacanza ma venne anche mia zia, insistette per paura che i suoi figli combinare ero guai. Loro disse mamma ma abbiamo 15anni ormai siamo grandi! Ma lei non si impietosi e venne insieme a noi. Tutto ciò che volevamo fare come ad esempio fare murales e scoparci qualche ragazza non fu più fatto. Partiamo alle 7:30 del mattino in treno avevamo una cabina tutta nostra stavamo andando a trovare la sorella di mia zia in Germania. In treno ci annoiavamo io allora dissi giochiamo al gioco della bottiglia, e ci saranno anche obblighi sconci da fare mentre mia zia era in bagno. Dopo 10 minuti che stava in bagno noi iniziammo a fare brutti e brutti obblighi allora tocco a me è mi dissero mettiti sulle nostre ginocchia e farti sculacciare. Secondo me non vedevano lora di dirmelo,anche perché loro sono stati sempre sculacciati, anche con la cinghia e il battipanni. lidea mi eccitò moltissimo ma gli chiesi cosa avremmo fatto se fosse entrata zia loro dissero che non mi dovevo preoccupare. I miei cugini erano un po palestrati e avevo paura che mi avrebbero fatto molto male, Andrea il più piccolo solo di pochi mesi e il meno forte si tolse la cinghia non so perché mi eccitarono così tanto, daltronde ero maschio anchio. Iniziarono subito con la cinghia e mi fecero gridare dal dolore, dopo due minuti che gridavo come un pazzo venne il controllore mandato da alcune persone che si domandavano perché si sentivano grida dalla nostra cabina. Mia zia mentre si in camminava verso la cabina chiese il perché erano tutti li ha guardare dentro la cabina, il controllore spiego il problema è quando se ne andarono tutti con voce severa disse:cosa vi passa per la mente?noi avevamo detto che era solo parte del gioco. Mi immagini subito sulle ginocchia di mia zia che mi sculaccia a di santa ragione, la zia e una donna che cura molto il suo aspetto aveva un fisico niente male con sedere piuttosto sodo capelli castano scuro e un po ramati che gli arrivavano a metà vita occhi verde-grigio e un bel tatuaggio sul fianco e i miei cugini biondi e con gli occhi azzurri io invece capelli rosso-biondo con le lentiggini e occhi verdi. Inizio a farci una ramanzina e disse quando arriveremo a Berlino vi darò una lezione che non dimenticherete mai e aveva detto che anche sua sorella lavrebbe aiutata. Noi non avevamo detto più niente per tutto il viaggio è cercavamo di distrarci con dei video su YouTube per non pensare a ciò che ci attendeva, loro lo sapevano già è mi raccontarono in via messaggi che ci avrebbero sculacciati con il battipanni e la cinghia, io ebbi un brivido di paura. Quando scendemmo prendemmo i bagagli e ci reclamo a casa della persona che ci avrebbe fatto le piaghe sul sedere. Salutami la zia andammo a posare i bagagli ed erano andati a fare un giro per Berlino quando avevamo visto la zia che parlava con sua sorella dellaccaduto in treno noi facemmo finta di niente quando le zie ci avevano quando delle occhiatacce, laltra zia, bionda e con gli occhi verde prato e anche lei un sedere niente male per fortuna tutti parlavano sia tedesco che italiano, e anche molto bene! Andammo a visitare il muro di Berlino e molti altri monumenti. Tornammo per l1e mezza e trovammo tutto pronto per pranzare la zia sapeva cucinare molto bene. Dopo mangiato io chiesi di più su questa sculacciata e loro dissero che lultima volta che le avevano prese non si sedettero per tre giorni. Arrivo il pomeriggio credemmo che la punizione salto e facemmo un sospiro di sollievo ma loro dissero che dopo cena avrebbero ricevuto una punizione che non avrebbero scordato mai. Arrivo lora di cena, avevamo tutti e tre i musoni lunghi e tristi e vidi che le nostre zie mentre mangiavamo stavano preparando gli accessori e il posto giusto dopo mangiato ci diedero 10 minuti di tempo per prepararci e ci dissero che se dopo 10 minuti non venivamo ci avrebbero puniti anche con il paddle noi avevamo detto di che saremmo arrivati in tempo. Ci preparammo ed eravamo pronti a subire, ho meglio i nostri poveri sederi dovevano pagarla allora il più piccolo Andrea aveva toppa fifa e disse che non voleva venire e allora Bruno il più grande disse:se per questo neanchio. Allora mi guardarono e dissero :sei rimasto solo tu,Gerardo! Io dissi che dovevano venire se non ne volevano prendere altre con il paddle allora ci incamminammo tutti contro il nostro destino. Le zie erano furiose perché passarono 20 minuti allora disse la zia che viveva li (Laila) che ne avremmo prese ancora di più con il paddle noi non diamo niente e ci eravamo sistemati io ero lultimo così Bruno fini sulle ginocchia della zia Laila e Andrea sulle ginocchia dellaltra zia (Amanda). Vedevo i miei poveri cugini a 15anni piangere e chiedere pietà ad un certo punto verso la fine della loro punizione dopo aver scalciato abbastanza passarono la lesta sulle ginocchia delle zie e le gambe ferme abbandonati a loro stessi. Arrivo il mio turno e mi sculaccio zia Amanda dove disse:ti piacciono le sculacciate eh? Io dissi :ma era solo un gioco ma.. E inizi a gridare scacciare e contorcermi soprattutto quando mi sculaccio con il battipanni alla fine disse dici grazie zia ho imparato la lezione non lo rifarò più, scusami io lo dissi senza obbiettare e tutta la sera rimanemmo con i cui allaria bollenti e pieni di paghe

Beccato | Racconto masturbazione di Cripas

Salve a tutti, sono un ragazzo di 18 anni, alto e con un fisico abbastanza definito e un pisello di 18,5 cm di cui ne vado fiero. Vivo in una piccola casa solo con mia madre, una donna di 37 anni molto bella, con un fisico da paura dovuto allo sport che pratica, tennis, tette graziose e un culo da far resuscitare anche i morti, insomma una splendida donna dalla testa ai piedi.

Adele | Racconto incesti di Simone27

La sto osservando, da dietro, un culo che parla, ha 38 anni, alta 170 cm, un seno tra la seconda e la terza, in casa non bada molto a come si veste, non le importa se si mette in mostra, a volte penso che lo faccia di proposito, ora si gira e mi sorride con i suoi splendidi occhi verdi e quella bocca carnosa. Ha i capelli legati a coda alta, ma una ciocca ribelle le cade sul viso e lei lallontana con uno sbuffo.

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