La mia prima volta con una Milf | Racconto tradimenti di cavaliere bianco.95

Dopo avervi raccontato dei miei desideri verso mia sorella Francesca, oggi vi voglio raccontare di unaltra donna che da sempre fa parte delle mie fantasie sessuali. Si chiama Maria e attualmente ha 55 anni. Sposata, è la classica Milf che tutti vorrebbero farsi. Bionda, labbra carnose. Seno prosperoso, fisico tenuto in forma (grazie alla palestra), gambe e culo da urlo. Dopo mia sorella è sempre stata lei il mio chiodo fisso. E fortunatamente, almeno nel suo caso, sono riuscita a scoparmela (e me la scopo tuttora, quando ne abbiamo loccasione). Non abitando nello stesso posto (loro in città, io in montagna) sono poche le volte che ci incontriamo. Per fortuna entrambi sono dei vecchi amici di mia zia. Ragione per cui hanno un appartamento in affitto a pochi metri da casa nostra, dove salgono per passare weekend e ferie. Un pomeriggio di 5 anni fa successe il tutto. Mi chiamò perché il televisore non funzionava e non sapeva dove metterci mano. Il marito non cera, essendo andato con mia zia e altri conoscenti a fare una gita in montagna. Ovviamente mi precipitai, eccitato di potermi trovare da solo in casa con lei. Risolto il problema alla TV, andai in cucina per avvertirla. Li avvenne la svolta, e la cosa incredibile è che fu lei a prendere liniziativa, non io. La trovai seminuda, con addosso reggiseno, perizoma e calze a rete. Mi guardava con uno sguardo da porca, toccandosi i capelli in maniera provocante. Io non capii più niente. Le saltai addosso, toccandole ogni parte del suo corpo. Poi mi abbassai, le strappai letteralmente le mutandine di dosso e iniziai a leccarle la figa. Era fradicia, oltre che bollente. Dopo qualche minuto prese lei liniziativa. Si tolse il reggiseno e mi denudò, iniziando a succhiarmi il cazzo da vera troia esperta. Dopo esserle venuto in bocca, ingoiò tutto il mio sperma e mi pulì per bene luccello. Poi si alzò, si mise di spalle e si appoggiò sul tavolo, a 90. Non persi tempo e le sfondai la figa con un colpo solo, secco e deciso. Linterno era un lago, oltre che essere bella larga. Chissà quanti cazzi aveva preso prima del mio. Lei, urlando di piacere, mi invitava a venirle dentro (non potendo avere figli non cera il rischio di metterla incinta). Io accettai, ovviamente, non prima però di averle sfondato per bene anche il sederino, anchesso già provato da chissà quanti prima di me. Una volta finito, andammo a farci una doccia, insieme. Io ne approfittai per toccarle ancora un po tutto il corpo, poi ci rivestimmo e me ne tornai a casa. La sera stessa mi mandò un messaggio per ringraziarmi ancora per lo splendido pomeriggio passato assieme, confidandomi che non vedeva lora di ripetere laccaduto. Da allora scopiamo ogni volta che possiamo, lultima è stata tre settimane fa. È davvero bello avere una Milf come scopamica 😉

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

Dopo la fine degli esami, una bella vacanza con gli amici e unorgia sono quello che ci vuole PARTE 1 | Racconto orge di ragazzo97

Bisogna cavarsela con quello che si ha, quando si è giovani. Pochi soldi a disposizione. Si sprecano le ore davanti ad un pc a cercare le offerte migliori, le occasioni da cogliere al volo. In più, tra amici, bisogna sempre scendere a compromessi quando si tratta di organizzare un viaggio, che sia durante lanno o destate, quando le università e le scuole rimangono chiuse.

La porca di mia cugina Debora 1 | Racconto incesti di Gladiator11111111

Tutti abbiamo una cugina bella e attraente, anche se non tutti abbiamo la possibilità di avere un contatto fisico. Ciò che sto per raccontare è successo realmente qualche anno fa, io Giuseppe all’epoca 19enne e mia cugina Debora 20enne. Debora sembrava una modella, gran culo, bella di viso era nei miei pensieri erotici anche se ero fidanzato da 3 anni e quindi nonostante non mi era indifferente mai ho potuto fare niente. Intanto si avvicinava l’estate e sia la famiglia di Debora che in quel periodo era single che la mia decisero di andare in vacanza in Salento, io dovevo andare invece in Spagna con la mia fidanzata ma litigammo e ci lasciammo e mi aggregai a loro, e visto che ero libero anche il mio amico Gianluca mio coetaneo si aggregò con la sua famiglia in Salento, Gianluca che anche lui si era lasciato da poco era pronto a fare i botti con me a caccia di nuove ragazze anche se mia cugina Debora era sempre al centro delle nostre attenzioni e ne parlavamo del suo fisico immaginandola nuda o seminuda e un giorno accade una cosa neanche sognata, la mattina in spiaggia chiedo a Debora se vuole fare una passeggiata in spiaggia con me e lei mi risponde “cugino facciamo pomeriggio sul presto che non c’è nessuno così mi abbronzo” io accettai e capii che Debora voleva appartarsi ma speravo non fosse solo una mia fantasia. Intanto pomeriggio arrivammo in spiaggia in un posto tranquillo senza persone che potevano interromperci e Debora mi dice “Giuseppe posso mettermi il perizoma che ho in borsa per abbronzarmi meglio o è un problema per te?” Io stavo già indurendo e le dissi “no cugina nessun problema, poi hai un bel culo perché non mostrarlo” lei sorride e con il perizoma indossato si stende culo all’aria per abbronzarsi, io vicino lei ero duro e non ce la facevo più e parlavamo quando Debora da buona troia mi chiede se posso spalmarle la crema visto che il sole era forte e inizio da sopra, poi continuo sulle gambe dove mi soffermo e infine resta il culo e le dico “qui pure vuoi la crema? Perché è un punto delicato” e lei mi risponde “si Giuseppe, mettine tanta”. Io ero eccitatissimo e inizio a spalmare la crema e a toccare il culo di Debora e sono durissimo e mi espongo e le dico “cugina c’è un problema!” e lei “quale problema?” Io “guarda come è diventato duro per colpa del tuo culo” Debora guarda la forma del cazzo che è ancora dentro il costume tra il sorpreso e l’eccitato e mi dice “è un bel problema” io mi avvicino e prendo la sua mano e la metto sulla patta e dico “lo vedi che effetto che fai cugina, dai tiralo fuori” Debora lo massaggia da fuori e finalmente lo tira dal costume e dice “che cazzo cugino” e io “te lo aspettavi diverso?” E lei “no ma troppo largo di circonferenza, mai visto così” e inizia a farmi una splendida sega e a succhiarlo, la troia si vede che ha esperienza e succhia divinamente e lecca il cazzo e le palle e prendo iniziativa scostandole il perizoma e leccandole la figa.Debora ansima tanto ed è arrivato il momento di iniziare la scopata e la scopo a smorzacandela, a gambe larghe e di lato fino a quando si mette a 90 ma prima voglio che me lo risucchia e le dico “dai dai cugina succhialo che ti piace” e lei “sii troppo” poi finalmente a 90 e poiché la scopo con il perizoma di lato le chiedo dove vuole lo sperma e mi dice sul culo, io vengo copiosamente su culo e perizoma e Debora vuole che fotografi lo sperma sul suo culo e sul perizoma e intanto fotografo anche la sua bella figa. Torniamo a casa distrutti ma eccitati con lei che vuole mandata la foto della mia “crema” sul suo culo e questo sarebbe stato solo l’inizio di una vacanza da ricordare.

Una prima notte di nozze indimenticabile | Racconto etero di Tara

Finalmente, il giorno delle nozze era arrivato, ed io mi sentivo la donna più felice e fortunata del mondo. Stavo per sposare Marco, di cui ero innamoratissima dal giorno che l’avevo conosciuto all’università. Uno dei più belli che frequentavano, corteggiato da quasi tutte le mie compagne di studi, e persino da qualche ragazzo con gusti anomali …; ovviamente, persone che lui non disprezzava ma che teneva a debita distanza. Per il ricevimento, dopo il matrimonio, un cugino primo di Marco, ci aveva lasciato a disposizione una sua enorme villa sul lungo mare di Cattolica, cittadina dove sia io che lui siamo nati e dove vivono la maggiore parte degli invitati, ed i genitori del mio futuro marito gestiscono una gioielleria tipo Tiffany. Ricchi da fare invidia, anche se a me non cambia di una virgola l’affetto che ho per loro, visto che hanno messo al mondo un uomo magnifico, che fra poco diventerà mio marito. L’unica nota negativa era il fatto che il matrimonio si sarebbe svolto nel pomeriggio, dopo le diciassette, visto che prima di noi ne avrebbero celebrati altri tre.

Mia zia é una zoccola | Racconto feticismo di mirko b.

Mia zia, una signora milf di 53 anni, fisico snello e tonico, abbronzata, un sedere bello sodo con un 38 di piedi. Divorziata da 13 anni, con una voglia irrefrenabile di cazzo, vive da sola nella casa di fianco alla mia, e si da alla pazza gioia con dei ragazzoni amici suoi. In particolare uno, che io definisco il suo scopamico.

Sborra 2 | Racconto incesti di Una moglie troia

Un lago di sborra sul pavimento del metrò nellultima carrozza eravamo in quattro e mi hanno sborrato dentro tutti e tre…marocchini!-Sborra nelle mutande di mio figlio ma non davanti…dietro!si è fatto inculare il porco!-Sborra sul sedile al cinema quando mi sono alzata…ma quanti erano?-Ho fatto il pieno nel cesso del ristorante mentre mio marito era fuori a controllare che non entrasse nessuno- Gli lo avevo detto al cornuto quando ha cambiato la macchina…metti la tappezzeria in finta pelle cretino!Oggi è andato a comperare un sedile nuovo e quello di stoffa sborrato lo ha fissato in cantina per lurgenza di qualche condomino-Il perizoma sborrato di mia figlia…ha appena avuto le prime mestruazioni ed è già troia come la madre!-Ho la fica piena di sborra di quel porco del prete che mi sta dando la comunione-Che fai li impalato coglione non vedi che non posso aprire neanche gli occhi per quanta sborra mi hanno spruzzato i tuoi amici?Puliscimi!Non con la lingua cretino!E la prima volta che sono imbarazzata al supermercato.Ero andata senza mutande e loro erano troppi!Adesso senza un freno lascio una scia di sborra dietro di me.Mio marito non voleva ma loro erano troppo invitanti.Erano in sei tutti neri e tutti seduti allineati sulla panca del pub.E stato un attimo ed ero già sotto il tavolo a sbocchinarli tutti.Mentre mio marito beveva una birra io ho fatto il pieno di sborra quella volta!-Eravamo sullautostrada del sole verso sud Ci fermiamo a bere qualcosa?mi aveva chiesto mio marito e mentre lui al banco beveva un caffè,io al cesso mi sono bevuta tre cazzoni pieni pieni!-Al sexi shop il cornuto voleva comperare dei filmini e mentre lui sceglieva mi sono ritrovata per caso in una cameretta piena di buchi dai quali spuntavano cazzi come funghi.Che dovevo fare?Li ho assaggiati tutti!-Quella volta non aveva comperato filmini ma ha dovuto comperarmi un vestito nuovo tanto era sborrato quello che avevo addosso.-Amore…stasera viene a trovarci Alberto Chi quel tuo amico col cazzetto come un bambino? La serata lhanno passata da soli lui e il suo amico mentre io ero andata a caccia di cazzi in un parcheggio.Quando gli ho mostrato la farcitura di sborra che aveva nella fica per poco non sveniva!La mia amica che ha il marito cornuto come il mio mi dice sempre:A te non piace fare la troia…tu sei una troia! Ha ragione lei? E poi chi è più troia tra noi due; lei che si fa riempire di sborra da dieci cazzi contemporaneamente o io che mi distendo sotto di lei e la faccio scolare tra le mie labbra?Mamma Andrea ha sborrato sulle mie mutandine nel cesto della biancheria da lavare Che ti devo dire bambina mia glielo dico sempre a tuo fratello di non sporcare se proprio vuole cè sempre la fica della mamma per quelle cose ma sai comè lui….mi sa tanto che è un po pedofilo! Ma come pedofilo mamma Andrea ha solo 13 anni! E vero ha 13 anni ma sborra come se ne avesse 30….dovresti provare anche lui invece di darla solo a tuo padre!-Mamma…mamma…gli amici mi dicono che sono una troietta! Hai proprio degli amici coglioni!Tu non sei una troietta…sei una troiona!-Mamma ma perché chiavi sempre con lo zio Sergio? Perché gli altri cinque Antonio,Pasquale,Luigi,Mario e Vito sono in Germania per lavoro ma non temere la prossima settimana vado io da loro e se tutto va come deve andare,torno a casa con un altro fratellino.Daltra parte anche tu e tuo fratello siete tornati nella mia pancia dalla Germania!- Non posso proprio vivere senza sborra pensa che una volta sono rimasta senza per una settimana ed ero dimagrita di quattro chili!- In ascensore no!Non sono mai riuscita a scendere da un ascensore senza prima svuotare i testicoli del maschio che era con me.Una volta in mancanza di meglio avevo fatto un pompino persino a mio marito ma non sono riuscita a ingoiare la sua sborretta e lho dovuta sputare sul pavimento.Stasera devo andare ad uno sborra party gli ho già detto a mio marito di prepararsi il vestito buono perché saremo in tanti e non voglio fargli fare brutta figura.Ci sarò solo io come donna ma prevedo che ci siano almeno 30 o 40 maschioni di tutti colori e taglie.Fortuna che mio marito è con me altrimenti sai che paura con tutti quei cazzi.

Ingoio da porca | Racconto zoofilia di Vanessa

Ciao, mi chiamo Vanessa. Ho 26 anni, sono di media altezza, snella, mora e porto una 4ª abbondante. 2 estati fa sono andata dai miei nonni in Sardegna per passare un po di tempo con loro. Un pomeriggio mentre mia nonna era ricoverata in ospedale e mio nonno era andato a trovarla, io dovevo badare alla loro fattoria. A pochi metri da casa cera una stalla nella quale avevano delle cavalle bellissime e 2 stalloni…

Una sega con papà | Racconto masturbazione di Leonard25

Sono Leonardo, un ragazzo di 25 anni ben messo fisicamente grazie allo sport che pratico fin da bambino, la Lotta Greco-Romana. Ho iniziato questo sport quando avevo 8 anni e da quel momento non ho mai abbandonato e mi sono allenato sempre assiduamente. Ciò mi ha permesso di ottenere un corpo modellato con braccia molto muscolose, spalle larghe, torace prominente, addominali scolpiti, glutei e gambe adeguati al resto del fisico. Questo fisico con gli occhi marroni e i capelli neri fanno impazzire le ragazze e devo dire che pur non essendo fidanzato per scelta, non mi manca affatto la compagnia femminile, anzi proprio perché non sono fidanzato riesco a fare sesso con diverse ragazze che col tempo sono diventate mie scopamiche.

Mamma in calore figlio maiale / 4 . Le amiche di mia madre sono mie amiche | Racconto incesti di Nealviam

Se avete avuto la pazienza di leggere i racconti precedenti di certo saprete che mia madre, (Carla) si era finalmente sbloccata sessualmente e facevamo di tutto. Ormai lei era diventata la mia amante. E faceva tutto per me. Era una vera maiala. Aveva perfino accettato di fare sesso a tre con un mio amico: era stato molto eccitante guardarla mentre si faceva inculare da Peppe, mentre urlava dal piacere. Le piaceva portarmi con lei in ambienti dove non mi conoscevano, per potermi esibire come il suo toy boy. Così quella sera ci trovammo a casa di Gianna, una sua amica e cliente (mamma è commercialista) ricca titolare di diversi negozi di scarpe in centro. GIanna dava una

Una mamma troia | Racconto incesti di family_sex

Nicolò aveva sempre dovuto convivere con una realtà diffide da accettare per un ragazzo: sua madre era una gran troia! Ovviamente non era mai riuscito ad accettare completamente questa situazione, e quel che non comprendeva e non giustificava, era l’atteggiamento passivo del padre che sembrava quasi negare a se stesso l’evidenza dei fatti. Fu forse proprio questa sua insofferenza a farlo sposare a soli 22 anni per uscire da quella situazione che comunque continuava a perseguitarlo. Infatti con il passare degli anni la madre Dora non dava segni di ravvedimento, ed anzi appariva proprio come la tardona bagascia. La donna aveva ormai 60 anni, era alta solo 155 cm e le forme prosperose e appesantite che spiccavano in quella bassa statura, continuava a metterle in evidenza con gonne corte e strette e scollatura al limite dell’indecenza. I capelli portati ostinatamente di un biondo decisamente inadatto all’età, così come risultava inappropriato il trucco pesante e il rossetto rosso fuoco che solitamente metteva per evidenziare le labbra carnose da pompinara. Insomma bastava uno sguardo per rendersi conto di trovarsi al cospetto di una porca viziosa in cerca di manici. E Nicolò, ormai 30enne, si infastidiva ancora di più proprio perché così conciata a quella età non lasciava dubbi sulla sua natura di vecchia troia. Un pomeriggio accadde che Nicolò era andato in un centro commerciale e casualmente incontrò sua madre. Dora era come al solito conciata da puttana di bordello. Indossava una gonna quattro dita sul ginocchio aderentissima che metteva in tutta evidenza il culo ampio e sporgente e le cosce carnose; una giacchina a vita che evidenziava i fianchi rotondi con una profonda scollatura a v dalla quale trabordavano le grosse tette lasciando alla vista il reggiseno a balconcino. Il tutto condito da stivali con tacchi altissimi. Dora vedendo suo figlio si fermò a salutarlo e gli chiese di accompagnarla a casa. Lui non potè rifiutarsi e andarono a prendere l’auto nel parcheggio del centro commerciale. Quando la donna si sistemò sul sedile accanto a quello di guida, la gonna si tirò ulteriormente su mettendo in vista il reggicalze. Usciti dal parcheggio Nicolò non potè fare a meno di dire con tono insofferente

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