Jessica ed Helen tra torture e sesso | Racconto sadomaso di Amoledonne

Grido: maledizione, Helen! Ci hai fatto scoprire per la tua dannata voglia di sesso! ci stavamo infiltrando nella loro organizzazione, potevamo scoprire i nomi dei loro capi, e tu, per fare la femmina sexy con quel George, che conoscevi da pochi giorni, gli dici, a letto, di essere un agente dei servizi segreti, depositaria di files riservati! Helen mi guarda terrorizzata! siamo nude, legate a due croci a X nella camera di tortura dei delinquenti!! Helen mi sussurra con voce tremante: hai ragione, Jessica, sono stata una stronza incosciente, ma …. e ora? che succederà? La guardo, lavora con me da alcuni mesi: ha 24 anni, è una gran troia, molto sexy: corpo spettacoloso, tette dure, capezzoli grossi,culo sodo e alto, capelli neri e lunghi, occhi azzurri, bocca da porca che fa subito pensare ai pompini, e fica allargata dalle scopate… credo sia stata promossa al rango di agente scopando con tutti i nostri superiori.. Helen ripete tremando: e ora che succederà? Cerco di riprendere il mio self control e le dò una previsione edulcorata per non terrorizzarla ancora di più: ora vorranno sapere molte

Jessica ed Helen tra torture e sesso | Racconto sadomaso di Amoledonne

Grido: maledizione, Helen! Ci hai fatto scoprire per la tua dannata voglia di sesso! ci stavamo infiltrando nella loro organizzazione, potevamo scoprire i nomi dei loro capi, e tu, per fare la femmina sexy con quel George, che conoscevi da pochi giorni, gli dici, a letto, di essere un agente dei servizi segreti, depositaria di files riservati! Helen mi guarda terrorizzata! siamo nude, legate a due croci a X nella camera di tortura dei delinquenti!! Helen mi sussurra con voce tremante: hai ragione, Jessica, sono stata una stronza incosciente, ma …. e ora? che succederà? La guardo, lavora con me da alcuni mesi: ha 24 anni, è una gran troia, molto sexy: corpo spettacoloso, tette dure, capezzoli grossi,culo sodo e alto, capelli neri e lunghi, occhi azzurri, bocca da porca che fa subito pensare ai pompini, e fica allargata dalle scopate… credo sia stata promossa al rango di agente scopando con tutti i nostri superiori.. Helen ripete tremando: e ora che succederà? Cerco di riprendere il mio self control e le dò una previsione edulcorata per non terrorizzarla ancora di più: ora vorranno sapere molte

Le torture di Carmen | Racconto sadomaso di Amoledonne

Giulio è lidiota di cui ero amante da due anni facendo la bella vita… che grandissimo stronzo! Ha provato a fare il grande colpo tentando di ammazzare Francisco de Oliveira e i suoi uomini con un blitz alla Michael Corleone! Giulio è il classico bullo che crede, a torto, di essere un dio: naturalmente il colpo, mal organizzato e peggio effettuato, è fallito! Ora lidiota e i suoi uomini superstiti sono scappati chi sa dove, e hanno lasciato me nella merda più completa! Francisco è il re del gioco dazzardo e della prostituzione in tutta la regione, non lo conosco di persona ma mi han detto che è un uomo di grande intelligenza, e di incredibile crudeltà se viene toccato nei suoi interessi! dopo sole due ore dal fallito attentato i suoi uomini mi hanno prelevata dallalbergo dove lo stronzo mi manteneva, e mi hanno portata in un covo di Francisco. Sono stata chiusa in una camera con letto, specchio, tavolino, water e doccia. Mi hanno portato da mangiare: per ora non vengo maltrattata: è evidente che obbediscono agli ordini di Francisco, ma ciò non mi evita di essere terrorizzata! io sono considerata da tutti semplicemente una pedina, ma de Oliveira potrebbe pensare che io abbia informazioni importanti, mentre non sapevo un cazzo della decisione di Giulio di attaccarlo! Sono per tutti soloCarmen, lamante dello stronzo, e per mia fortuna sono una strafica: spero che questo mi salvi la vita: ho 25 anni, ho fatto la puttana da 19 a 21 anni, poi sono riuscita a entrare nel giro delle escort di un certo livello fin quando il coglione mi ha presa con sè!, mi so avvalere del mio corpo e della mia principale caratteristica: sono unincredibile troia e nel fare sesso, a pagamento o gratis, godo come una cagna in calore, se il maschio (o la femmina!) con cui scopo, mi sanno sollecitare con qualche porcata! mentre aspetto, terrorizzata, che succeda qualcosa, mi guardo allo specchio per darmi fiducia: si vede subito che sono una femmina da letto! sono alta 1,75, ho seni che scoppiano nella camicetta, vita sottile, culo sodo, cosce e gambe lunghe e ben proporzionate, ma è il mio viso a far arrapare di più gli uomini: ho capelli nerissimi, lunghi fino alla vita, occhi verdi pronti a scurirsi se mi eccito, bocca semiaperta come se aspettasse… visite, labbra lucide per il continuo passare della lingua che le lecca e rientra lentamente tra i denti! Mi sento tutelata da quello che vedo, mi rilasso un po’, mi accendo una sigaretta, mi stendo sul letto e attendo gli eventi! Sono addormentata da due o tre ore quando sento il rumore di una chiave nella toppa: la porta si apre, entrano due tipi con facce poco raccomandabili, senza parlare mi incappucciano, mi prendono le braccia e mi portano fuori dalla stanza, mi fanno entrare in una macchina o forse un furgone. Dopo un quarto dora di percorso mi portano fuori dallautomezzo e mi fanno entrare in un ascensore: la salita è lunga, credo di essere al trentesimo piano o anche più su: mi tolgono il cappuccio, mi guardo intorno: siamo in un salottino e oltre i due tipi cè una bella donna, sexy e con vestito aderente che evidenzia le sue forme, mi guarda e dice: spogliati! sussulto e rispondo: coosa? ma sei matta? ride, poi mi guarda con durezza: ti ho detto spogliati… nuda.. adesso!! guardo i due tipi: il loro sguardo mi fa capire: devo obbedire subito! Tento di tenere addosso le mutandine, ma la tipa grida: tutta nuda, stronza! Il mio terrore aumenta! se questa puttana mi tratta così, chissà che altro mi aspetta! Obbedisco, e vengo condotta ad una porta. La puttana bussa, si sente una voce: avanti, e vengo spinta dentro. Guardo e vedo, seduto su un divano, Francisco de Oliveira! non lo conoscevo di persona ma ho visto molte sue foto. E un belluomo, alto, muscoloso, con aria da dominatore, e sguardo molto crudele! gli siede accanto una femmina favolosa: bionda, con seni esplosivi, corpo da sballo e viso da troia! mi guardano come si guarda uno scarafaggio, poi Francisco parla: ti stai chiedendo perchè ti ho fatto denudare? prima che io apra bocca continua: è semplice, forse non lo sai, ma in quasi tutte le guerre o le lotte di potere le prigioniere vengono interrogate dopo essere state denudate. Il sistema è usato anche sugli uomini, ma con le donne risponde meglio perche vi fa sentire umiliate e senza difesa, vi fa capire di essere nelle mani di chi può sottomettervi a qualunque depravazione di sesso: dalla violenza carnale, alla tortura! avete solo la speranza di salvarvi rispondendo la verità ad ogni domanda che vi viene

Assatanata | Racconto etero di IRIS

ASSATANATA di Iris Dorian conobbe Eva durante un improvviso temporale estivo che li obbligò a ripararsi sotto un porticato del centro storico. Lui notò quanto i jeans indossati dalla ragazza le sagomassero i glutei in modo perfetto. Con la coda dell’occhio le osservò il viso. Aveva i capelli biondi che le calavano sulla schiena ad […]

Assatanata | Racconto etero di IRIS

ASSATANATA di Iris Dorian conobbe Eva durante un improvviso temporale estivo che li obbligò a ripararsi sotto un porticato del centro storico. Lui notò quanto i jeans indossati dalla ragazza le sagomassero i glutei in modo perfetto. Con la coda dell’occhio le osservò il viso. Aveva i capelli biondi che le calavano sulla schiena ad […]

La cugina si fà Suora 2. | Racconto etero di Checco752.

Carmela, la mia bella cuginetta, dopo che le avevo spiegato cosera la vita da laica facendole conoscere il, per lei misterioso cazzo, mi chiamava tutti i giorni col telefonino. Dopo una chiacchierata di argomenti inutili, lei sottovoce mi chiedeva di incontrarci e, dopo mezzora, eravamo nel mio garage dove oltre alla mia auto e la moto cera un divano letto che aprivamo per scopare comodamente ed allora…dai a leccarci con un impareggiabile inimitabile sessantanove, giù poi baciarci dappertutto e lei arrivava anche a leccarmi lano facendomi provare piacevolissimi brividi e più i giorni di scopate passavano, più passava la sua poca conoscenza del sesso: ogni giorno gliene insegnavo una di lezione di sesso e lei era sempre più attaccata a me. Un giorno però le sue telefonate iniziarono a diventare sempre più lontane luna dallaltra; non più incontarci tutti i giorni e…passa questa e poi quellaltra settimana e carmela non mi cercava più. Una sera, entro in un bar per prendermi un bel Campari e mi siedo al tavolino per sorseggiarlo con calma e gusto senza fretta. Vicino a me ci sono due uomini attempati dai capelli grigio chiaro che sento chiaramente stanno parlando di donne e specificatamente di escort. Mi metto ad ascoltare e dopo accurate spiegazioni delluno allaltro, vedo descritta la figura combaciante con Carmela: il viso, i capelli, il seno, le cosce chilometriche, insomma una gran figa, e, per conferma si stava parlando di Carmela, luno parla allaltro della auto della escort e che cosè?: la nuova cinquecento di Carmela, e fui sicurissimo si trattasse di Carmela perchè la Cinquecento rossa aveva il tettino nero, due strisce nere sul cofano e sul cruscotto cerano adesivi di cuoricini che io le avevo regalato presi a Parigi in un mio viaggio di qualche mese fà, quindi non potevano che essere nellauto della mia cuginetta e poi, dulcisi in fundo, il tizio pronuncia il nome della escort: Carmela!. Che fessa la mia cuginetta! Ma dico, almeno usa un nome di lavoro!?! Quindi termino di bere il Campari e subito, uscendo dal bar, Chiamo carmela proponendole un incontro al mio garage ma lei subito sinventa di non sentirsi gran bene e mi fa capire che ha il suo ciclo mensile in atto ed allora io le chiedo se sta a casa sua o in giro. Mi dice di stare in casa ma sta per uscire con una sua amica che la verrà a prendere tra poco, così la saluto ma salgo in macchina e volo letteralmente poco distante dal suo portone dove poco dopo la vedo uscire ma non ci sono auto con una ragazza dentro ad attendere Carmela, infatti la cuginetta furbacchiona sale sulla sua cinquecento sempre rossa e nera (per chi non lo avesse capito lei è tifosa del Milan…io no: Roma…) e parte. Parto e le vado dietro. Dopo mezzora per fare due chilometri a Roma appunto, si ferma davanti ad un albergo dove allingresso cè un distintissimo signore che la vede e le và incotro, baciandola alla guancia e la prende sottobraccio entrando nellalbergo. Ne escono dopo due ore ed io la seguo nello spostarsi in auto. Arriva ad un portone dove parcheggia davanti e va a suonare al videocitofono, dove poco dopo la vedo salutare con mano chi le risponde. Lei entra nel palazzo ed io lattendo rivedendola uscire dopo poco più di unora. La seguo e poco dopo si ferma al suo portone, quindi ha finito con gli incontri di lavoro. Scende dallauto ed io la raggiungo sul marciapiedi salutandola e baciandola sulle guance e lei minvita a salire a casa sua ma le chiedo solo come sta con il suo ciclo per poterla incontrare di nuovo e dopo che mi dice di venire lei al mio garage la prossima settimana, la bacio di nuovo e la saluto andando via. Quando mi telefona per lincontro in garage, mi fa presente che la sua casa è libera perchè i suoi sono in ca,pagna. Volo subito da lei e, dopo averla scopata, inculata facendola strillare abbastanza, le chiedo se il suo nuovo lavoro le frutta abbastanza per viverci bene. Lei sgrana gli occhi cerca di cambiare discorso ma poi cede e mi racconta tutto sul come ha scelto quella vita mondana. Infine mi propone un dieci per cento sui suoi incassi purchè io rimanga muto come un pesce coi suoi familiari. Le dico di lasciar perdere il misero compenso ma di darmi il numero di casa dei suoi clienti, senza spiegarle il motivo. Lei prende la sua agendina e mi detta nome e numero del fisso in casa ma continua a non capire il mio scopo, poi infine le chiarisco lo scopo…io mi scopo le mogli con un mio stratagemma, ovvero, il marito sta con te ed io telefono alla moglie chiedendole se vuole sapere con chi sta scopando il maritino in quel momento. Chiaramente vorranno saperne di più ed io le incontrerò e chiederò di pagarmi linformazione e poi le mostro il mio batacchione al quale certo non diranno mai no! Carmela rise e mi disse che ero un genio. Il giorno dopo Carmela mi chiama e mi dice di stare per incontrarsi con il Commendatore…la privatezza non mi fa pronunciare cognomi. Chiuso il telefonino, chiamo in casa la signora Angela XXXXXXX consorte del Commendatore restando col mio numero anonimo e le faccio presente che suo marito le sta facendo delle corna freschissime perciò, se vuole sapere con chi sta, dove sta e quanto spesso sincontrano i due conoscenti, io posso raggiungerla in casa o dove vuole lei e, dopo un modesto compenso in danaro, saprà tutto sul maritino. Qui questa mia nuova attività inizia veramente bene perchè Angela mi fa venire in casa sua e dopo venti minuti sono lì a riscuotere mille euro e subito dopo le dico dove si trova suo marito con esattezza, poi le mostro il mio gioiello calandomi i calzoni e lei spalanca la bocca e con un filo di voce mi chiede perchè le stò presentando il mio cazzo. Subito le rispondo che lei deve vendicarsi e con gran goduria grazie al mio generoso cazzo che si offre gratis e poi lei era una gra bella figona, bassina ma formosetta, biondo grano , occhi verdi e labbra da bocchinara che io non vedevo lora di prvare. Conclusione: dopo un attimo eravamo nudi sul tappeto del salotto ed io la penetravo senza preamboli, preparazione fisica ed emotiva ma lei, dopo che le avevo infilato il cazzo in figa se ne stava venendo con gemiti di sofferenza , dolore ma anche poi piacere insieme. Che bella scopata! Poi le proposi di farsi inculare ma lei ne aveva paura però io ero attrezzato e le feci vedere il tubetto del gel che mi avrebbe consentito di penetrarla senza sforzo e senza dolore per lei. Titubò, tergiversò ma poi cedette alla curiosità con il mio giuramento che se sentiva dolore forte dovevo fermarmi. Fu uninculata magistralmente stupenda ed anche lei dopo alcuni gridolini mi confessò di avere perso la seconda verginità senza tanta sofferenza. Ne fui felice e poi dissi a lei che doveva subito andare allindirizzo datoleed avrebbe trovato il marito in azione ma lei mi chiese invece di accompagnarla a quellindirizzo e vedere quando usciva dallalbergo per avere la certezza delle corna realmente avvenute lì. Partimmo da casa sua ed andammo dritti allalbergo.

06 – Violentata dagli zingari | Racconto dominazione di Ivofosco

Il mio nome è Alessia, ho trent anni, vivo a Roma e faccio lestetista. La storia che voglio raccontare accadde diversi anni fa quando, finite le superiori, stavo cercando di capire cosa fare della mia vita. Bighellonavo tutto il giorno e avevo il vizio di fumare erba. I soldi per comprarla però erano pochi, così, sfruttando il fatto di essere una bella ragazza, cercavo di fumare gratis circuendo lo spacciatore che mi riforniva. Aveva perso la testa per me, ma io, da vera stronza facevo la preziosa. Non mi ero mai concessa a lui completamente, desiderava la mia fica e io dovevo difenderla dai suoi continui assalti! Facevamo grandi pomiciate, che puntualmente finivano con lo sperma appiccicato sul palmo della mia mano. Non che fossi vergine, il mio fiore laveva colto un bolognese di 25 anni in campeggio a Milano Marittima. Con lui però facevo la smorfiosa facendogli credere di essere ancora intatta; non avevo nessuna intenzione di darla via in cambio dellerba. I suoi amici mi avevano soprannominato la profumiera proprio perché gliela facevo solo annusare. A Mario, lo spacciatore, avevo fatto solo un pompino quando ormai il mio debito era diventato insostenibile e lui stava perdendo la pazienza.

Il cinema porno 2 | Racconto pulp di TATO

E così, iniziai a recarmi a Milano il martedì il giovedì e il venerdì, lui entrava dalla cassa, io citofonavo, e Anna la moglie del titolare mi apriva, mi accompagnava in camera, mi preparavo, e poi andavo in sala, mi sedevo con Stefano, e poi eseguivo i suoi ordini, mi alzavo consegnavo il vestito a lui, e a seconda dei clienti mi spostavo, e col passare delle settimane, conoscevo i gusti dei miei soliti clienti, ma presto, si sparse la voce, e col tempo il cinema si riempì di persone, con gusti particolari diciamo, così, il giovedì, divenne il giorno del bagno.

Il cinema porno 2 | Racconto pulp di TATO

E così, iniziai a recarmi a Milano il martedì il giovedì e il venerdì, lui entrava dalla cassa, io citofonavo, e Anna la moglie del titolare mi apriva, mi accompagnava in camera, mi preparavo, e poi andavo in sala, mi sedevo con Stefano, e poi eseguivo i suoi ordini, mi alzavo consegnavo il vestito a lui, e a seconda dei clienti mi spostavo, e col passare delle settimane, conoscevo i gusti dei miei soliti clienti, ma presto, si sparse la voce, e col tempo il cinema si riempì di persone, con gusti particolari diciamo, così, il giovedì, divenne il giorno del bagno.

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