Ricordi di tradimenti in Discoteca | Racconto tradimenti di Elena di Castelbuono

Uno dei ricordi piu eccitanti che ho è di quando avevo poco piu di quindici anni e andavo in discoteca con le amiche e con i ragazzi… ero quasi sempre fidanzata perchè da sola non sono mai stata capace di stare.. ed anche perchè cornificare è stata sempre la mia passione principale. Mi fidanzavo sempre con bravi ragazzi… magari bruttarelli ma di buona famiglia e poi li tradivo con chi capitava. La discoteca e i locali in genere erano i posti dove mi piaceva di piu fare queste cose. In discoteca una sera ricordo mi misi un abito corto aderente e mentre ballavo uscivo praticamente con il culo di fuori.. avevo un perizoma bianco e le autoreggenti e piu mi muovevo e piu ero nuda. Il mio ragazzo stava sempre a dirmi che si vedeva tutto ed io ridevo e mi sbattevo in pista. Lui si arrabbiò talmente che ad un certo punto andò fuori dal locale e pensavo non tornasse piu… intanto mi si erano avvicinati alcuni ragazzi e ballavano attaccati a me.. mi sfioravano le cosce e qualcuno allungava pure le mani… io non dicevo nulla e uno di loro mi prese mentre misero un lento. Ero indecisa cosa fare ma lui ci sapeva fare e mi teneva stretta a lui.. sentivo il suo cazzo.. il suo odore.. il suo sudore.. mi mise la lingua in bocca e ballammo cosi.. eccitantissima come cosa… non sapevo neppure come si chiamava.. pensavo al mio ragazzo… alle mie amiche… mentre stavo limonando con questo in pista..si sapeva fare.. e mi mise pure una mano sul culoe iniziavo a bagnarmi tutta. Finito il ballo mi portò al bar e prendemmo qualcosa di forte… era simpatico e deciso mi mise una mano sulle gambe e parlava con me tenendomi la sua mano fissa sulle mie cosce… faceva un su e giu che mi piaceva molto. Vidi il mio ragazzo che era tornato e scostai la mano del tipo dalle mie gambe giusto in tempo anche se secondo me lui aveva visto la scena. Lui mi chiese scusa perchè mi aveva abbandonata e io feci un po loffesa e gli dissi che volevo piu libertà.. alla fine lui disse che si era scocciato e che andava in auto a rilassarsi e mi avrebbe aspettata li. Appena si allontanò tornò quel ragazzo e mi mise di nuovo la mano sulla coscia e bevemmo ancora. Poi lui mi portò su un divano e iniziò a mettermi di nuovo la lingua in bocca… mi piaceva.. ci sono stata e lui mi mise le mano ovunque… nelle mutande… sul seno… mi ricordo un dito nel culo… mi palpava senza ritegno davanti a tutti e io ci stavo… avevo bevuto e mi piaceva.. lo facevo fare e ad un certo punto lui mi disse dai fammi un bucchino non volevo ma mi prese la testa e dovetti fargli un pompino davanti ai suoi amici.. mi fece ingoiare tutta la sborra e mentre lo facevo un altro ragazzo mi palpava in mezzo alle cosce.. eravamo in una zona appartata del locale… molto buia ma sentivo i commenti delle persone.. mi chiamavano troia e puttana..ma io avevo un orgasmo dietro un altro… ad un certo punto sentii un cazzo che mi penetrava e non sapevo manco di chi fosse ma era cosi bello che lo facevo fare… poi sentivo la sborra colarmi sulle cosce delle mani che mi stritolavano le tette e ad un certo punto mi tolsero le mutande… non sapevo se era piu la vergogna o il godimento ma non riuscivo a fermarmi… finchè alcuni persone del locale non mi presero e mi portarono praticamente fuori… mezza nuda ero piena di sborra… senza piu mutande… il vestito tutto sporco e meno male che un ragazzo mi vide cosi e mi aiutò a pulirmi …e tornai in macchina dal mio ragazzo… che si era fatto un bel pò di canne per cui non si accorse di come ero ridotta… e mi portò a casa.. ancora oggi che sono passati 40 anni da allora mi ricordo quella sera e penso di essere stata fortunata perchè poteva andarmi peggio invece alla fine mi riempirono solo di sborra.

Il siluro enorme di Pasquale | Racconto gay di Rico

Voglio raccontarvi di colui che ha fatto cambiare definitivamente i miei gusti sessuali: il mio amico SUPERDOTATO Pasquale!! Premetto che sono sempre stato aperto in campo sessuale infatti sin da ragazzino mi eccitavano sia le donne che gli uomini ma più crescevo più venivo maggiormente attratto da questi ultimi. Cercavo cmq sempre di tener segreto questo mio status anche se i miei IMPULSI SESSUALI VERSO I MASCHI crescevano vertiginosamente. Ogni volta che o su una rivista o in tv vedevo un BEL MASCHIONE il cazzo mi sinduriva all istante e iniziavo subito a masturbarmi; quando visionavo film hard il mio sguardo cadeva non tanto sui seni generosi delle attrici quanto sui FAVOLOSI PESCIONI degli attori; una notte poi in discoteca rimasi completamente ammaliato alla vista degli SPOGLIARELLISTI, tanti bei maschioni con i loro CORPI MUSCOLOSI e soprattutto con gli SLIP SUPER-RIGONFI mi provocarono un EREZIONE MEMORABILE ricordo che rimasi con il cazzo duro per giorni non potevo togliermi dalla mente quei BONAZZI ESAGERATI mi masturbai per ore ed ore. Nonostante ciò continuavano ad eccitarmi anche le donne, soprattutto quella superbonona di mia zia, poi c era la mia fidanzata con la quale però scopavo sempre con minore trasporto fino a che troncammo del tutto la nostra relazione. Ormai la mia bisessualità stava prendendo un unica direzione, avevo smesso di segarmi anche su mia zia, e il giorno della svolta definitifa all OMOSESSUALITA era arrivato. Mi trovavo all ultimo anno di Liceo ed era in corso l autogestione, nella mia classe ero in compagnia di 6 ragazze più il mio amico Pasquale che aveva sempre destato le mie attenzioni perchè tra le cosce aveva un PENE di DIMENSIONI SMISURATE!!! Ricordo che quel giorno le ragazze, sapendo delle sue doti, iniziarono a provocarlo.. ce ne erano due in particolare che iniziarono a massaggiarsi i loro grossi seni da sopra la maglietta e mentre Pasquale fissava il movimento di quelle zizzone io fissavo il movimento dei suoi PANTALONI che iniziarono a DEFORMARSI VISTOSAMENTE, ero ECCITATISSIMO, le ragazze poi dissero se rimaniamo in reggiseno tu rimani in mutande?? a quel punto Pasquale fece mettere una ragazza a guardia della porta e poi disse levatevi pure i reggiseni e io vi faccio vedere LA BESTIA!! Ecco ci avviciniamo al momento-clou, le ragazze non se lo fecere ripetere due volte si levarono maglietta e reggiseno mostrando due pere enormi a testa, Pasquale ,alla vista di quei promontori, si abbassò pantaloni e mutande e mostrò a tutti il suo ENORME SILURO IN EREZIONE, un CAZZO che SUPERAVA abbondantemente i 30 cm di LUNGHEZZA e che fece rimanere tutti a bocca aperta: avevo davanti agli occhi la COSA PIU BELLA ED ECCITANTE che avessi mai visto e mentre sentivo le ragazze ripetere che era un cazzo enorme che non avevano mai visto un pene così grosso.. io in preda all eccitazione più totale mi gettai verso quel MASTODONTICO UCCELLO e iniziai a CIUCCIARMELO sotto gli occhi delle ragazze incredule che ora esclamavano che RICCHIONE .. è proprio FROCIO..etc etc… Ebbene sì il mio IMPULSO OMOSESSUALE era venuto fuori avevo preferito quel FANTASTICO CAZZO alle poppe delle mie compagne..continuavo a ciucciarmi il PESCIONE DI PASQUALE e le sue GROSSE PALLE mentre con l altra mano gli palpavo il suo BEL CULO SODO!! Pasquale sapeva delle mie attenzioni verso di lui e da buon amico si fece spompinare senza opporre resistenza: mi stava regalando una GIOIA IMMENSA, INDESCRIVIBILE!!! Avere tra le mani e in bocca quel SERPENTONE GIGANTESCO sotto gli occhi increduli di 6 ragazze che mi urlavano RICCHIOOOOONE è stato un momento eccitante indescrivibile. Da quell istante in poi ho messo SOLTANTO IL CAZZO AL CENTRO DEI MIEI PENSIERI le donne non le considerò più!! Faccio solo esperienze omosessuali CIUCCIO CAZZI che è un piacere e quando lo PRENDO IN CULO GODO COME NON MAI!!! Su internet poi vado sempre in cerca di video con MASCHIONI NERI SUPERDOTATI voglio vedere all opera tutta la loro VIGORIA SESSUALE voglio vedere i LORO CAZZI ESAGERATI che solo il MIO AMICO PASQUALE PUO EGUAGLIARE!!! In definitiva sono proprio un RICCHIONE ESAGERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Il siluro enorme di Pasquale | Racconto gay di Rico

Voglio raccontarvi di colui che ha fatto cambiare definitivamente i miei gusti sessuali: il mio amico SUPERDOTATO Pasquale!! Premetto che sono sempre stato aperto in campo sessuale infatti sin da ragazzino mi eccitavano sia le donne che gli uomini ma più crescevo più venivo maggiormente attratto da questi ultimi. Cercavo cmq sempre di tener segreto questo mio status anche se i miei IMPULSI SESSUALI VERSO I MASCHI crescevano vertiginosamente. Ogni volta che o su una rivista o in tv vedevo un BEL MASCHIONE il cazzo mi sinduriva all istante e iniziavo subito a masturbarmi; quando visionavo film hard il mio sguardo cadeva non tanto sui seni generosi delle attrici quanto sui FAVOLOSI PESCIONI degli attori; una notte poi in discoteca rimasi completamente ammaliato alla vista degli SPOGLIARELLISTI, tanti bei maschioni con i loro CORPI MUSCOLOSI e soprattutto con gli SLIP SUPER-RIGONFI mi provocarono un EREZIONE MEMORABILE ricordo che rimasi con il cazzo duro per giorni non potevo togliermi dalla mente quei BONAZZI ESAGERATI mi masturbai per ore ed ore. Nonostante ciò continuavano ad eccitarmi anche le donne, soprattutto quella superbonona di mia zia, poi c era la mia fidanzata con la quale però scopavo sempre con minore trasporto fino a che troncammo del tutto la nostra relazione. Ormai la mia bisessualità stava prendendo un unica direzione, avevo smesso di segarmi anche su mia zia, e il giorno della svolta definitifa all OMOSESSUALITA era arrivato. Mi trovavo all ultimo anno di Liceo ed era in corso l autogestione, nella mia classe ero in compagnia di 6 ragazze più il mio amico Pasquale che aveva sempre destato le mie attenzioni perchè tra le cosce aveva un PENE di DIMENSIONI SMISURATE!!! Ricordo che quel giorno le ragazze, sapendo delle sue doti, iniziarono a provocarlo.. ce ne erano due in particolare che iniziarono a massaggiarsi i loro grossi seni da sopra la maglietta e mentre Pasquale fissava il movimento di quelle zizzone io fissavo il movimento dei suoi PANTALONI che iniziarono a DEFORMARSI VISTOSAMENTE, ero ECCITATISSIMO, le ragazze poi dissero se rimaniamo in reggiseno tu rimani in mutande?? a quel punto Pasquale fece mettere una ragazza a guardia della porta e poi disse levatevi pure i reggiseni e io vi faccio vedere LA BESTIA!! Ecco ci avviciniamo al momento-clou, le ragazze non se lo fecere ripetere due volte si levarono maglietta e reggiseno mostrando due pere enormi a testa, Pasquale ,alla vista di quei promontori, si abbassò pantaloni e mutande e mostrò a tutti il suo ENORME SILURO IN EREZIONE, un CAZZO che SUPERAVA abbondantemente i 30 cm di LUNGHEZZA e che fece rimanere tutti a bocca aperta: avevo davanti agli occhi la COSA PIU BELLA ED ECCITANTE che avessi mai visto e mentre sentivo le ragazze ripetere che era un cazzo enorme che non avevano mai visto un pene così grosso.. io in preda all eccitazione più totale mi gettai verso quel MASTODONTICO UCCELLO e iniziai a CIUCCIARMELO sotto gli occhi delle ragazze incredule che ora esclamavano che RICCHIONE .. è proprio FROCIO..etc etc… Ebbene sì il mio IMPULSO OMOSESSUALE era venuto fuori avevo preferito quel FANTASTICO CAZZO alle poppe delle mie compagne..continuavo a ciucciarmi il PESCIONE DI PASQUALE e le sue GROSSE PALLE mentre con l altra mano gli palpavo il suo BEL CULO SODO!! Pasquale sapeva delle mie attenzioni verso di lui e da buon amico si fece spompinare senza opporre resistenza: mi stava regalando una GIOIA IMMENSA, INDESCRIVIBILE!!! Avere tra le mani e in bocca quel SERPENTONE GIGANTESCO sotto gli occhi increduli di 6 ragazze che mi urlavano RICCHIOOOOONE è stato un momento eccitante indescrivibile. Da quell istante in poi ho messo SOLTANTO IL CAZZO AL CENTRO DEI MIEI PENSIERI le donne non le considerò più!! Faccio solo esperienze omosessuali CIUCCIO CAZZI che è un piacere e quando lo PRENDO IN CULO GODO COME NON MAI!!! Su internet poi vado sempre in cerca di video con MASCHIONI NERI SUPERDOTATI voglio vedere all opera tutta la loro VIGORIA SESSUALE voglio vedere i LORO CAZZI ESAGERATI che solo il MIO AMICO PASQUALE PUO EGUAGLIARE!!! In definitiva sono proprio un RICCHIONE ESAGERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

02 Lo stupro di Monica (Parte I la fica) | Racconto dominazione di Ivofosco

Il mio nome è Piero, ho trenta anni, e per vivere faccio il portiere di notte in un Resort di lusso poco distante da Roma, utilizzato prevalentemente per matrimoni e congressi e ideale per coppie che vogliono rilassarsi durante il week end. Sono laureato in lettere e filosofia ma ho rinunciato alle supplenze preferendo la certezza di uno stipendio sicuro. Purtroppo il vizio del gioco mi ha portato a vivere l’esperienza che voglio raccontare.

Con mia zia parte 3 | Racconto incesti di CalorosoMatt

E così, arriviamo alla terza e ultima parte della notte con mia zia.. Eravamo a casa, esausti.. Erano già le 6 di mattina, e la cavalla era veramente distrutta.. Aveva preso 8 membri in meno di 10 ore, e con l ultima scopata, l avevo letteralmente sfinita.. Era lì, sdraiata sul divano, ancora vestita con quella camicetta in raso bianca, la gonna tutta sborata tirata su, le calze autoreggenti e i tacchi ancora indosso.. Me la voletti guardare tutta.. Era lì, scombinata,con tutti gli orifizi letteralmente aperti.. Io ero in piedi, nudo.. Col cazzo ancora sporco di sbora, mi avvicinai a lei e le strusciai la cappella sulle calze per finire di pulirlo..la guardai dietro a quegli occhiali grandi neri, appannati per la sbora schizzata in precedenza, e mi sedetti vicino a lei, abbracciandola..le dissi che brava puttana che sei stata.. Complimenti davvero.. e nel mentre, le tirai una pacca sulla chiappa.. Lei sorrise, e mi disse non ho mai goduto come stanotte.. Sento ancora i cazzi di prima che mi hanno violentato, e al solo pensiero, mmm.. io la guardai, e le dissi zia, ma stai scherzando? Non mi dire che hai ancora voglia.. e lei eh.. Mattia..beh,diciamo che mi sento un troione di classe stasera.. Quanto mi piacciono i cazzi giovani.. Già, l avevo capito.. Si era scopata 8 uccelli e il più vecchio avrà avuto 27 anni.. Lei ne aveva 52..fa un po te.. 52,si,ma solo sulla carta d identità.. Vabbè, le dissi.. Vuoi riposarti un po, o vuoi continuare questa maratona di uccelli? lei rispose non mi dispiacerebbe, sinceramente.. non credevo alle mie orecchie.. La strinsi per i fianchi, è le dissi che mignotta insaziabile che sei, mammamia.. Ma ora dove andiamo? Cè poca gente in strada.. Vabbè, che basta che cammini da sola, e qualcuno ti carica.. O aspettiamo domani sera? lei si, forse è meglio, tanto.. Non ho niente da fare.. e così facemmo. Ci addormentammo, e ci svegliammo a pomeriggio inoltrato.. Io, intanto, stavo già pensando a dove portarla.. L eccitazione mi era tornata alle stelle, pensando a un altra notte di sesso e perversioni con la mia cavalla zia..poi, mi venne un idea, da malato quale sono..le dissi zia, andiamo al privé club.. Conosco quel posto, è pieno di ragazzetti con la minchia dura cmin cerca di puttane a pagamento.. Figuriamoci se entri tu.. Matura, e per di più a gratis.. il club, era in pratica un night ma frequentato per lo più da giovani dai 18 ai 25 anni, in cerca di sesso.. Lei mi disse ma mi fanno entrare anche a me? Insomma, sono una donna.. Io le dissi no, non sei una donna.. Sei uno sboratoio.. Quindi si, ti fanno entrare.. bene, era fatta.. Arrivarono le 23,la zia si rivestì.. Si rimise addirittura le mutante super sborate della notte prima, stessi tacchi, stesse calze, stessa gonna sottile, corta e nera.. Ci avviammo, in macchina, e arrivammo davanti al locale.. Parcheggiai, e appena scesi già vidi come i clienti, tutti giovani, mentre ci avvicinavamo all ingresso guardavano stupiti la stallona..io, le appoggiai una mano sul culo, per far capire a tutti che era la mia zoccola.. Facemmo per entrare, ma un buttafuori ci fermò, e disse buonasera, lei può entrare (a me) ma la signora? Cosa viene a fare? allora la zia, senza dire niente, si avvicinò all energumeno, e iniziando ad accarezzargli il pacco, gli disse secondo te, cosa sono venuta a fare? Dai.. Fammi entrare, dopo se vuoi ti faccio entrare anche a te.. che zoccola, dissi fra me e me.. Il buttafuori mi guardò, io gli feci eh.., prese in disparte la zia e iniziarono a parlare.. Dopo, la vidi che venne verso di me, e mi disse dai, entriamo.. si erano messi daccordo.. Incredibile, che puttana.. Entrammo, e ci avviammo verso il bancone.. Ci sedemmo sugli sgabelli, e ordinammo da bere, come una coppia normale.. Peccato che intorno a noi era pieno di ragazzi che ci guardavano per cercare di capire che cosa ci facesse una donna così lì con me.. C erano 2 o 3 ragazze nude, che facevano la lap dance.. Io guardai mia zia e dissi guardale, quelle sono troie, ma non ti somigliano minimamente.. lei sorrise.. A un certo punto, misi in pratica la tattica della discoteca, stavolta tutto organizzato.. La lasciai da sola, e andai prima in bagno, poi a farmi un giro da solo.. Aspettai i canonici 10 minuti, e tornai.. Incredibile, la zoccola era già accerchiata da 5,6 ragazzini che le ronzavano intorno.. Lei beveva, beveva a più non posso.. Io mi toccai il cazzo e dissi brava, brava zietta.. Continua così…. C eravamo di nuovo, solita scena.. Solo che stavolta, questi erano veramente giovani.. Avranno avuto boh, 18 19 anni.. Chiacchierarono per molto, le offrirrono ripetutamente da bere.. Furbi.. La zia, rideva e ammiccava a questi cazzi che si avvicinavano sempre più pesantemente, iniziando a sfiorarla con i loro cazzoni in tiro.. Lei si fece fare tutto, e loro se ne accorsero.. Io rimasi fermo a guardare la scena, tant e che uno se ne accorse, e mi venne incontro.. Cazzo, pensai.. Si avvicinò, e mi disse ciao, oh, ma hai visto quella? io feci finta di non conoscerla.. cioè, pensavamo fosse una troia a pagamento, invece è solo una troia e basta.. Mo ce la intortiamo, e ce la fottiamo insieme.. Vuoi essere dei nostri?.. Mi prese la solita rabbia gelosa, ma stetti al gioco, e risposi ah davvero? No tranquilli, chiavatevela voi.. sicuro? Questa la rompiamo.. e io si grazie, fate pure..sono a posto.. Ma dove ve la portate? mi disse a casa mia, abito qua dietro e ho una taverna.. io, ma tutti e sei? Cazzo la rompete davvero.. e lui puoi contaci, guarda.. Ho pure questo.. .. E, sorridendo, tiro fuori una pasticca di viagra.. Poveretta, pensai.. Questi la spaccano davvero, quasi quasi la salvo a sto giro.. Il ragazzo, intanto, tornó verso il branco che intanto stava sempre più importunando.. Ero davvero combattuto, ma vedevo lei che continuava a ridere e a bere.. A un certo punto, si alzo, e fece per andare in bagno..mentre si avviava, i ragazzi le toccarono il culone..quel mio culone.. Mi affrettati a raggiungere il bagno, e dissi alla zia tutto quello che mi aveva detto il ragazzo prima.. Lei, mi fece si dai.. Mattia, non ti preoccupare.. Me la cavo..ho voglia di farmi penetrare cazzo, gli ho già tastati..devi sentire come sono eccitati.. io le dissi si ma questi ti spaccano sul serio, credimi.. E lei si? Meglio sorridendo.. Allora, la presi per una chiappa, eravamo lontani da occhi indiscreti.. La misi contro al muro, e con una forza bruta le infilai la mano sotto la gonna, piantandole il mio dito medio su per il buco del culo, dito che scivoló benissimo.. E le dissi che troia che sei.. Va bene, fatteli, cazzi tuoi, in tutti i sensi..io vi seguirò, e ti spiieró come sempre.. Puttana.. e le infilai la lingua in bocca.. Le sputai anche dentro.. E le feci dopo, quando esci, ci sarò io li fuori.. Ti carico, e ti faccio passare la voglia di scopare per altri 2 anni.. Nel mentre, le trinsi le chiappone con tutte e due le mani.. Com erano grosse.. Dure.. Poi, le detti uno schiaffo e le dissi vai, e divertiti.. Lei, mi slacció i pantaloni, mi prese fuori il cazzo, lo accrezzó con cura, si mise la mano in bocca e con un occhiolino tornò dai porci.. Io non so se a sto giro avrei resistito.. Vidi la scena, loro che la presero a braccetto avviandosi verso l uscita secondaria, leccandosi i baffi.. Poi, fuori, si incamminarono a piedi verso casa.. Era davvero vicina.. Durante il tragitto, i ragazzi a turno si tiravano fuori i membri ridendo, e glieli facevano vedere, compiaciuti.. Che scena.. La zoccola matura circondata da 6,cazzo sei ragazzi che la toccavano e si tiravano fuori gli uccelli.. Arrivarono davanti a casa, ed entrarono.. Il silenzio.. Io ero lì fuori nel giardino, tentando di cercare un pertugio dal quale godere della scena da film porno.. Notai che sul retro, c era una finestra socchiusa.. Mi avvicinai di soppiatto, e guardai attraverso.. Vi descrivo cosa vidi..c era la zia, vestita, che si mise a pecora su un tavolone di legno.. I ragazzi, si fondarono intorno a lei.. Erano già tutti in mutande, e riuscivo a vedere i pacchi già duri che avevano.. Iniziarono a toccarla tutta, uno le slacció la camicetta, e
le prese un braccio portandoselo sul cazzo.. Gli altri, iniziarono dal retro a tirarle su la gonna.. Che maiali, non le levarono neanche loro le calze.. Scoprirono quel culone di nuovo violato a breve, e iniziarono a toccarla ovunque.. Poi, le sfilarono le straviolentate mutande.. La girarono, e la fecero sdraiare sul tavolo.. Uno, si mise sotto, e lei sopra, si calò piano piano su di lui,a smorzacandela.. Glielo stava mettendo in culo, mammamia com era eccitato.. Poi, un altro davanti la prese per le gambe con i soliti tacchi in aria, per la terza volta in 24 ore, iniziò a fotterla in figa.. Poi,solo carne.. Non vedevo più mia zia, vedevo solo le scarpe con tacco nere che saltavano fuori dai corpi nudi dei ragazzi che la chiavavano a turno di nuovo in tutti i buchi, tutti, non lasciandone mai uno scoperto, con una foga assurda.. Poveretta, era in balia di questi, che più la scopavano, più forse anche grazie al viagra in corpo, la violentavano.. Vedevo solo i piedi in aria che stantuffavano, della zia più nessuna traccia.. E urla, urla di godimento.. Chissà COM erano carichi, già erano andati in un locale per cercare una puttana, e ne avevano trovata una gratis che si stava facendo scopare in ogni buco e da tutti insieme.. Il paradiso.. Io non resisteva più, volevo spaccare la finestra e dirgli di fermarsi, cazzo..la stavano davvero scopando troppo violentemente, erano fuori di sé.. Delgi animali d accoppiamento.. Spingevano talmente forte che ormai il tavolo si spaccava.. Io non riuscivo a vedere la troia in faccia, vedevo sempre e solo i tacchi in aria che si muovevano ritmicamente, inermi, di fronte a tanta foga.. La sbatterono per un ora abbondante, io ero eccitato ma allo stesso tempo incazzato nero.. Dove l avevo portata cazzo.. Questi se la stanno divorando.. Finalmente, a turno, iniziarono a sborrare.. Non vi dico quanta.. La riempirono tutta, in faccia,sul culo, sulle tette.. Uno, perfino sul piede.. Comunque, vennero tutti.. Finalmente.. La cavalla, rimase ferma immobile sul tavolo.. Cazzo, io pensai fosse svenuta.. Era lì, piena di sbora ovunque, che non diceva nulla.. Fino a che, a un certo punto, si tirò su.. Uno di quei bastardi, nel mentre se la Rideva, le diede anzi, le lanciò addosso, un paio di asciugamani.. Lei si iniziò ad asciugare, quel che poteva poi.. I ragazzi si ricomposero, e uno a uno iniziarono a uscire.. Io mi nascosti, ma riuscivo a sentire i loro porci discorsi.. Da quello che avevo capito, le avevano anche chiesto il numero di telefono.. Poi, venne il turno della zia.. Uscì zoppicando.. I 6,intanto,sparirono non curanti delle condizioni di mia zia.. Del resto, il loro scopo l avevano raggiunto, cazzo gliene fregava.. Io aspettai un po, poi saltai fuori, presi la zia per un braccio e mi incamminai dalla parte opposta..mi guardò, e con mio totale stupore mi disse wow..cazzo mattia, cazzo.. Ma hai visto come mi hanno sbattuto?? Non capivo più niente a un certo punto, sentivo solo cazzi, cazzi a destra e sinistra.. Cazzi enormi, mattia, altro che il tuo… rimasi di stucco. Mi fermai, e le dissi cosa?? Cioè, io mi ero preoccupato per te.. E tu mi sputtani così?? Ah si?? Allora te la faccio vedere io, brutta troia.. preso da una rabbia incontrollabile, la caricai in macchina.. Nel mentre, le toccai quelle coscie e mettendole la mano sotto il culo, sentii per l ennesima volta del bagnato viscido.. Le dissi mi stai sporcano tutta la macchina con sbora sconosciuta, non vedi!?! lei mi sorrise, come a provocarmi.. Era chiaro, mi Voleva fare incazzare.. Allora mi venne un idea, cedendo alla sua provocazione.. Andai in una zona della città piena di prostitute di strada,e accostai vicino ad una che conoscevo da tempo immemore.. Tirai giù il finestrino e dissi ciao, andiamo? Cè anche una mia amica come vedi.. lei rimase stupita e rispose si, ma mi deve dare 30 anche lei.. io dissi non ti preoccupare.. salii in macchina, mettendosi dietro..la zia stupita mi guardó, io le feci cenno col dito di tacere.. Arrivammo al punto dell accoppiamento, dietro a un vecchio magazzino in disuso, la puttana, di nome Cristina, mi disse ma.. Lei cosa c entra? Dobbiamo fare io e te, giusto? E io si, ma lei sta a guardare tutto.. Le piace, non deludiamola..scendemmo,tutti e 3..io,iniziai a slacciarmi i pantaloni e iniziai a cofanare Cristina, mentre mia zia rimaneva ferma a guardare.. La guardai, e le dissi guarda cosa si prova a guardare e non toccare.. Poi, abbassai i pantaloni della Cri, e iniziai a scoparla a pecora.. Presi la zia per un braccio, e la feci avvicinare.. guarda, guarda.. nel mentre che scopavo la puttana vera, toccavo il culo a mia zia.. Lei, inizio a toccarsi, eccitata..a un certo punto, vedemmo una macchina avvicinarsi a noi.. Io mi bloccai, cazzo, chi era sto rompicoglioni.. Probabilmente un voyeur.. Mia zia, si avvicinò verso la macchina.. Ma che cazzo stava facendo.. Si avvicinò al finestrino, e iniziò a contrattare con lo sconosciuto.. Non credevo ai miei occhi.. Poi, tornó verso di me e la puttana, e ci disse adesso vediamo chi gode di più.. rimasi allibito..mi fermai, per vedermi la scena..la zia tornò verso la macchina, intanto l uomo scese.. Si chinò ad altezza pacco, e gli tirò fuori l uccello..non ci credevo.. Iniziò davanti a noi a prendere in bocca il cazzo di quello sconosciuto, e la scena mi fece ribollire il sangue.. Intanto, la troia vera si rivestì, e incazzata mi disse ma cos è sta storia? Questa mi ruba pure i clienti adesso?? Portami subito via.. e io ma non ho nemmeno sborrato.. frega un cazzo, rispose.. Allora, la caricai in macchina, e la riportai al posto di lavoro.. In fretta, tornai intanto li dove quella puttana zoccola di mia zia si stava scopando sto fortunato sconosciuto.. Arrivai, e c era il tipo che se la stava inculando sul cofano, come una vera zoccola di strada.. Scesi, mi avvicinai e dissi oh, è mia lei.. Lasciamela scopare a me!! lui mi guardò, col cazzo ben piantato nel culo di mia zia, e mi disse beh, unisciti no? Cazzo te ne frega, facciamocela in due.. Ero fuori di me, ma acconsentii.. Tirai fuori il cazzo, presi per i capelli mia zia e le dissi puttana che non sei alto, è quello che volevi vero? Solo cazzi, cazzi dappertutto.. e gli infilai l uccelli dritto in gola.. e con questo, siamo a 14 in 24 ore eh? Mignotta.. nel mentre, spingevo sempre più forte il mio cazzo nella sua bocca.. Vedevo le palle che le sbattevano sul mento, intanto, il tipo davanti a me che se la inculava sempre più forte..un film.. Stavo scopando in bocca mia zia fuori, all aria aperta, insieme a uno sconosciuto.. Mi fermai, e dissi al tipo di fare cambio.. Mi misi io dietro a mia zia, e per l ennesima volta mi trovai a tu per tu con quel culone.. Mi Chinai, e infilai tutta la faccia nel suo culo, mentre con le mani mi passavo tutte le natiche così grosse e sode.. Guardai quel buco di culo, strausurato, illuminato solo dalla luna.. E le dissi 15.. Siamo arrivati a 15 uccelli passati qua dentro, in 24 ore.. lei, impegnata a prendersi il cazzo in bocca di st altro pervertito, non rispose.. ora basta, ora lo rompo e ti risboro dentro.. nel mentre si ficcava quell altro cazzone in gola, presi l arnese e lo ripuntai per l ennesima volta verso quel buco.. Appoggiai la cappella, ma non dovetti praticamente nemmeno spingere.. Era talmente aperto, che la mia verga scivoló da sola.. Entrai dentro quel canale stuprato, e spinsi sempre più forte e sempre piu in fondo, noncurante di niente.. Stantuffai fino a schiacciarla contro il tipo, che a sua volta era contro la macchina, lei provava a dire qualcosa ma non ci riusciva.. Era schiacciata tra due cazzi, più io spingevo più il cazzo del tipo gli entrava in gola.. In piedi, era il suo alto culo mi arrivava proprio all altezza del cazzo.. Il tipo, in preda a quella visione, venne immediatamente.. La colpì con la sborra in pieno volto, mentre io continuavo a incularla con quanta forza avevo in corpo.. Come scivolava bene il mio cazzo.. Erano stati veramente grossi quelli di Prima.. Poi, mi staccai a fatica, la girai verso di me.. Aveva la faccia completamente ricoperta per l ennesima volta di Sbora, che le colava da quegli
occhiali da porno segretaria.. La guardai, e le dissi ora ti violo la figa…. Sempre in piedi, le presi la gamba destra.. Me l appoggiai sulla spalla destra, e in piedi, la penetrai.. Una galleria.. Non sentivo quasi niente, aveva la figa letteralmente sbrattata.. Glielo misi dentro, l appoggiai alla macchina e spinsi con quanta più forza avessi dentro.. Ero un bagno di sudore, e lei di sbora.. Mi avvicinai alla faccia ancora sborata, e sentivo l odore dei maschi che si era fatta.. Lei godeva.. La presi per il polpaccio, fino a tenerle quella scarpa col tacco da mignotta che in quelle sere era stato più in aria che per terra.. E spinsi, come un matto.. Il tipo intanto si godeva la scena, lo guardai e dissi visto che troia di sei preso stasera? Ritieniti fortunato, ma è mia.. Capito?? Guarda, guarda come la apro.. in effetti, era veramente aperta.. Con quella gamba in aria.. Continuai a martellare in quella figa così spaccata, finché non venni.. Stavolta le venni in Figa, un mare.. Rimasi dentro fino allultima goccia, incurante di tutto.. Poi, le dissi di ricomporsi, che era ora di tornare a casa.. Forse, per un altro round.. Del resto, il mio oggetto ormai potevo scoparmelo quando, come e dove volevo.. Lei mi baciò.. E così, tornammo verso casa..

La vacanza (il campeggio) | Racconto trio di Mario58

Non appena scesi a Portovecchio, cartina alla mano, ci dirigemmo in auto verso il camping che dista un tredici chilometri dal porto, verso sud. Il camping, che ha lo stesso nome del promontorio, si affaccia sul mar Tirreno allaltezza di Roma. A mezzo telegramma avevamo preso in affitto un bungalow. Sbrigate le pratiche di rito ci venne consegnata la chiave ed un inserviente ci accompagnò al nostro futuro domicilio per i prossimi quindici giorni. La casetta era immersa nel verde della macchia mediterranea, ombreggiata da alberi di pino. Si respirava aria salubre. Senza disfare le valige andammo a letto e sprofondammo in un profondo sonno ristoratore. Solo i morsi della fame poterono svegliarci che erano passate le diciotto. Avevamo dormito pesantemente per ben sei ore. Maria scelse un abitino leggerissimo a fiori ed io pantaloncini bianchi e polo. Uscimmo per esplorare il campeggio, qua e la qualcuno ancora nudo nonostante un vento di ponente mitigava la temperatura. Quando si dice “qual buon vento” mai detto fu più azzeccato in quanto nel vestirci avevamo dimenticato di essere in un camping per nudisti, per cui non eravamo i soli ad esserlo. Prendemmo un gelato nel ristorante ancora chiuso, avrebbe aperto alle sette. Una lettura veloce al menù esposto allingresso e cominciarono i primi problemi con la lingua. Aspettammo lapertura del ristorante proseguendo la nostra esplorazione, piscina, campi da tennis fino ad arrivare alla spiaggia. Una caletta con un misto fra sabbia e breccia che terminava su entrambi i lati con dei scogli. Bonsoir madame! Messieur bonsoir – disse il cameriere. Buona sera – rispondemmo. Italiani? Si siamo Italiani – risposi alla domanda di rito quando si va allestero ed ora mi aspettavo un bella Italia, pizza, mandolino invece: dove Italia? Napoli – rispondo. Ah! Bella Napoli, pizza, mandolino etc etc. (Ecco! Cosa vi dicevo?). Mangiammo ciò che il cameriere consigliò per non continuare oltre lo sfregio che entrambi facemmo della lingua Italiana (lui) e Francese (io). Restammo per un po nello spazio dedicato alla discoteca, dove alcuni improbabili rockers ballavano ai ritmi di vecchie canzoni francesi dellepoca. Continuammo lesplorazione immersi nel buio più totale, rischiarato qua e la dalle luci esterne di camper e roulotte e più ci avvicinavamo alla spiaggia, più si apprezzava il chiarore della luna ed abituandoci con gli occhi vedemmo chiaramente dove mettere i piedi ed arrivammo alla spiaggia. Restammo fermi per un po ad ascoltare il suono dellacqua sugli scogli ed andammo a dormire. La mattina seguente preparammo una ricca colazione a base di latte, caffè, succo darancia e marmellate varie con limmancabile baguette prese nel vicino market del camping. Nello spaccio ho subito la prima umiliazione, fatta di sguardi truci da parte dei clienti e della cassiera che bofonchiava: ah les italienne. Mi chiedevo cosa avessi fatto, forse non ho sal …. ma no! Entrando ho detto bogiuuuur, e allora cosa? Mi accorsi che erano tutti nudi ed ero il solo ad indossare il costume. Non ne feci parola con Maria. Solo quando, pronti per uscire, mi accorsi che Maria aveva indossato il costume, quello che fu oggetto di contesa con Gioacchino, e le dissi: guarda che il camping è naturista! Ho vergogna – rispose prontamente. Togli almeno il top – suggerii. Accolse linvito ed uscimmo dirigendoci verso la spiaggia. Alcuni commenti di Maria mi divertirono: guarda che strano quel coso! – sussurrò indicando con gli occhi un pistolino di due centimetri di proprietà di un tedesco, almeno così pensai e dallaspetto poteva esserlo. Ridemmo, sommessamente, di gusto e continuammo verso la spiaggia. Il bagnino, abbronzatissimo, dalle chiari origini nord africane, ci approntò le sdraio ed un ombrellone e contrariato disse qualcosa a Maria, capii che era per via del costume. Aprii le braccia in segno di sconforto e gli feci capire che era per via del ciclo. La mossa lo fece ridere: alor messieur no fick fick? Dal modo in cui lo disse venni preso anchio da un attacco di risa e risposi: no, niente ficca ficca. E se ne andò ridendo e divertito. Spalmai la crema sul corpo di Maria gettando sguardi indagatori intorno: diverse famiglie con figli, tutti rigorosamente nudi, alcune coppie nord-europee, molti tedeschi e qualche italiano. Misi un po di crema anchio, specialmente nelle parti basse per evitare bruciature da ciao vacanze, mi sdraiai inforcando i miei ray-ban per continuare, non visto, lesplorazione delle bagnanti e constatai che Maria era la più in forma del villaggio. Doveva, però, essersene accorto anche il nostro vicino di ombrellone. Lho beccato diverse volte a sbirciare il suo corpo. Rientrammo in casa che erano le dodici, preparammo uninsalata con dei pomodori, olive, uova ed alici. La mangiammo accompagnandola con una birra fresca ed andammo a dormire. I giorni a seguire visitammo il faro di Punta Chiappa (poteva chiamarsi diversamente?); larbre de mort; la plage de Palumbaggia e alcune puntate su Bastia, Ajaccio e lile Rousse lasciando gli ultimi sette giorni solo per il mare. Dimenticavo di raccontare di quando Maria si decise a togliere lo slip del costume, praticamente due giorni dopo il nostro arrivo. Jacques, questo il nome del bagnino tunisino, mentre arrivammo alla spiaggia si precipitò ad aprire le sdraio, restò imbambolato con gli occhi sul pelo nero di mia moglie, dimenticando di aprire la mia sdraio. Lo risvegliai dai suoi sogni e lui, con un sorriso smagliante, con il pollice in segno dapprovazione fece: maintenant fick fick, ok e se ne andò. Di sera eravamo soliti passeggiare sulla battigia, percorrevamo tutta la spiaggia da un capo allaltro e fu proprio una di queste sere che, richiamati da risa e gridolini, aggirammo lo scoglio e trovammo Jacques che montava la signora, moglie del nostro vicino di ombrellone. Ci notarono ma non si scomposero, Jacques continuò la monta con lo sguardo rivolto verso Maria e gli sorrideva, li lasciammo continuare in tutta tranquillità. Hai visto che foga? Dissi a Maria che non rispose. Andammo a letto e facemmo lamore. L indomani, molto presto, andammo in spiaggia, eravamo i primi. Jacques si precipitò a sistemarci le sdraio e si fermò a chiacchierare con noi. La lingua usata fu un improbabile miscuglio tra italiano e francese. De quale parte di Italia? Chiese. Napoli – rispose Maria. Bella Napule, io stato un poco avant de Francia – disse, poggiando una mano distratta sul ginocchio di Maria, e continuò – belle donne, scure come me. La discussione proseguì finché non dovette spostarsi per altri clienti. Stetti ancora un po sulla sdraio finché non dovetti andare in giro per rifornire il frigo. Allo spaccio del camping feci la scorta per i sette giorni a venire mentre mentre per il fresco ci andavo tutti i giorni. Al ritorno in spiaggia trovai Jacques seduto sulla mia sdraio che conversava, aiutandosi anche con gesti, con Maria che rideva di ciò che poteva capire. Si alzò per farmi sedere e scusandosi se ne andò. Mi adagiai sulla sdraio e chiesi cosa lavrebbe fatta ridere in quel modo. Non ho capito niente – disse – solo fick fick e fottere. Hai capito il bagnino! – dissi incrociando lo sguardo della vicina di sdraio, quella che si fatta chiavare dal tunisino. Mi fece un sorriso carico di significati, come a dire: adesso si farà anche la tua mogliettina! Guardai il cornuto al suo fianco e tornando a lei risposi al sorriso con un sollevamento di spalle, come a dire: chi se ne frega! Magari – pensai tra me – però deve partire da Maria e mi girai a pancia in giù per non mostrare linizio di uneccitazione. La sera, dopo aver cenato, facemmo la solita passeggiata mano nella mano sino alla spiaggia, non fu una sorpresa trovarvi il bagnino che fingeva di sistemare gli ombrelloni. Sicuramente sapeva di queste passeggiate e voleva essere sicuro di non sbagliare nellapproccio. Maria indossava un abitino di lino bianco che lasciava intravedere lo slip anchesso bianco, dei sandali in cotone avorio, non indossava il reggiseno. Mentre stavamo per accomodarci sulla sabbia, Jacques, da lontano, ci fece segno di aspettare: att
endez vous, attendez vous e corse verso di noi con due materassini da mare. Voilà madame, cest pour vous – disse con un sorriso. Grazie – rispose Maria e nel sedersi scoprì le gambe. Mentre si ricomponeva, il bagnino rise: madame, comme siete bela. Ne rise anche Maria e se ne andò nel suo magazzino. Vuoi un gelato? Dissi. Si – rispose. Ok vado a prenderlo – e la lasciai sola per arrivare al bar, in cuor mio speravo nellapproccio di Jacques. Tornai con due ghiaccioli in mano e vidi che il bagnino era tornato alla carica, era seduto di fronte a Maria e parlottavano. Diedi un gelato a mia moglie scusandomi con Jacques: se avessi saputo – dissi. De rien – rispose lui, aggiungendo – avete fastidio? Non capii subito ma dopo un attimo realizzai: no, nessun fastidio, e mangiammo il gelato. Parlando Jacques non perdeva occasione di poggiare la mano sulle cosce di Maria, lei lo lasciava fare finché scoprì le carte prolungando una carezza lungo la coscia,fino allinguine, mi guardò e disse: Maria vole Jacques e Jacques vole Maria – mentre lo diceva continuava a carezzare la sua coscia – tu volere? Guardai Maria che sorrise, mi guardai intorno e ritornando a guardare il bagnino, lui fece: buon posto per Maria venire? Senza attendere risposta la prese per la mano, si alzò e si diresse verso il capanno con Maria che lo seguiva docilmente. Li lasciai andare avanti. Entrarono nel capanno e socchiuse la porta. Li raggiunsi dopo un po, aprii lentamente la porta e vidi una scena favolosa: nel buio spiccava il bianco del vestito che veniva sollevato, dal bagnino, finché restò con il solo slip. La baciava appassionatamente, strizzandole ora il seno ora le natiche. Stettero in piedi per un bel po, le passava la mano sul pube, carezzandolo, infilando le dita tra lelastico e la pelle finché non la fece sdraiare su di un letto, messo lì per loccasione credo. Gli tolse gli slip inginocchiandosi ed iniziò a leccarla tutta, il respiro di Maria accelerava, ogni tanto un sospiro ed ogni volta sempre più frenetico. Un dito, due dita si alternavano nella fighetta alle ampie leccate di Jacques, finché non la sollevò a sedere sul letto e tirò giù i calzoncini, non portava le mutande, e mostrò a Maria un cazzo semi eretto ma che già dava ad immaginare di come fosse in erezione. Lo avvicinò alle labbra e carezzandola laccompagno allingoio di quella mazza, stranamente a punta, iniziava con la cappella fine per raggiungere una discreta circonferenza dopo un paio di centimetri, e li di centimetri ce ne erano. Maria la ingoiò a metà, di più credo sia impossibile, ed iniziò un bocchino fantastico, succhiando come a volerlo fare scivolare tutto nella sua gola. Jacques continuò a carezzarla accompagnandola nei movimenti della testa. Stanca, si fermò e guardandomi sorrise, Jacques nel frattempo si era tolto anche la maglia mostrando un petto villoso e riccioluto poi prese Maria in piedi la baciò nuovamente a lungo e senza staccarsi si adagiò sul letto trascinandola con lui continuando il bacio mentre le sue mani correvano sulle chiappe di mia moglie, le stringeva, le allargava, ogni tanto uno schiaffo alternando natica ad ogni schiaffo. Maria era in preda al suo primo orgasmo. Gli leccò nuovamente la figa per poi risalire e posizionatosi tra le sue cosce le succhiò i seni, la baciò mentre io avevo il cazzo in mano, lo toccavo delicatamente per non finire, finché non vidi la mano di Maria che preso quel cazzone lo portò di prepotenza allentrata della sua fighetta, lo strofinava sulle grandi labbra, le vedevo gonfiarsi finché scomparirono alla mia vista per laffondo di Jacques nel ventre di mia moglie. Iniziò un veloce su e giù, si fermo dopo un po per portarsi le gambe di Maria sulle spalle e ricominciò a scoparla violentemente. Maria urlava di piacere e vennero entrambi restando come morti sul lettino. Venni anchio con abbondanti fiotti di sperma. Si misero supini lui le sorrise e la baciò. Nel tornare al bungalow ci chiese: posso rivedervi qui? Rispose Maria con un si.

Scommessa persa in partenza | Racconto trio di VitoD

Ciao, mi chiamo Vito, 29 anni, fisico importante, 1.85 di altezza per 80 kg, come hobby faccio il triatleta e allenarmi per queste gare mi mantiene in forma. L’altra sera sono uscito con i miei amici, Gianni e Sabrina e Manuela. Gianni e Sabrina sono una coppia, con Manuela invece siamo sempre stati buoni amici e non è mai successo niente. Si parla del più e del meno quando il discorso si sposta sul porno e cosa attrae così tanto gli uomini a questo mondo. Io e Gianni sosteniamo che sia un ottimo modo di intrattenere un pubblico sia maschile che femminile, le due ragazze sostengono di non averne mai guardato uno in vita loro. Preso dall’entusiasmo propongo la sera dopo di vederne uno tutti e quattro insieme; le ragazze accettano la proposta ma Manuela rilancia, dicendo che sarebbe stato divertente, se la persona che fosse toccata per prima durante la visione del porno doveva pagare una scommessa, ovvero spogliarsi completamente nudo o nuda davanti agli altri. Io sinceramente ho poco da perdere, ok mi vedranno nudo le due donne ma qualora riuscissi a resistere potrei vedere una delle due nude e non mi dispiacerebbe. Piccola descrizione di Sabrina e Manuela. Sabrina, alta e magra, culo discreto e una 2° di reggiseno e due gambe lunghissime, nel vestire ha sempre mostrato molta intraprendenza, mi ha sempre dato l’aria di una molto maiala a letto e non nascondo che qualche sega su di lei me la sono sparata negli anni. Manuela una delle più belle ragazze che conosco, 1.65, culo da favola, 3° di seno iper-sodo, in passato quando siamo andati al mare mi ha fatto letteralmente impazzire, su di lei almeno una volta alla settimana parte il segone automatico. Gianni lo vedo un pelino più nervoso, lui da perdere ha la ragazza che nel caso si fosse eccitata più di noi sarebbe rimasta nuda davanti a me, ma è Sabrina a prendere l’iniziativa sostenendo che loro donne sono molto più forti in termini sessuali di noi uomini, quindi sarebbe stato uno di noi 2 a cedere. Le regole sono semplici, non si possono toccare le zone erogene principali (per gli uomini il pene e per le donne vagina e seno) durante la proiezione di un video porno della durata di mezz’ora.

La tipa che voleva filmarmi mentre mi facevo un altro uomo | Racconto bisex di Ciucciolandia

La prima volta che assaggiai lo sperma ero con Lara, la tipa che frequentavo un annetto fa. Uscivamo insieme da qualche settimana, era da subito scattato un grande feeling tra noi e passò poco che finimmo a letto insieme. Magra, seconda scarsa, capelli neri, occhi verdi e molto tatuata, era una ragazza molto diretta che andava subito al sodo. Il sesso era grandioso con lei, non essendo molto carina e all’apparenza timida e scontrosa con quel look gotico da quando usciva con me sembrava voler recuperare il sesso non fatto in precedenza. Gran bocchinara, già dal primo pompino in macchina mi fece subito capire di apprezzare molto la sborra, ingoiando dalla prima volta. Avevamo un feeling incredibile e nonostante un cazzo nella norma riuscivo a farla anche venire due volte. Nel giro di qualche settimana si fece anche scopare il culo, dimostrandosi molto aperta ad ogni esperienza, anche a filmini porno amatoriali che facevamo senza mai inquadrarci in faccia. La cosa particolare era che spesso ingoiava e poi mi baciava mentre continuava a salirmi sul cazzo. Mi faceva strano ma in fondo mi baciava anche dopo che mi aveva succhiato il cazzo per cui non protestai.

Il siluro enorme di Pasquale | Racconto gay di Rico

Voglio raccontarvi di colui che ha fatto cambiare definitivamente i miei gusti sessuali: il mio amico SUPERDOTATO Pasquale!! Premetto che sono sempre stato aperto in campo sessuale infatti sin da ragazzino mi eccitavano sia le donne che gli uomini ma più crescevo più venivo maggiormente attratto da questi ultimi. Cercavo cmq sempre di tener segreto questo mio status anche se i miei IMPULSI SESSUALI VERSO I MASCHI crescevano vertiginosamente. Ogni volta che o su una rivista o in tv vedevo un BEL MASCHIONE il cazzo mi sinduriva all istante e iniziavo subito a masturbarmi; quando visionavo film hard il mio sguardo cadeva non tanto sui seni generosi delle attrici quanto sui FAVOLOSI PESCIONI degli attori; una notte poi in discoteca rimasi completamente ammaliato alla vista degli SPOGLIARELLISTI, tanti bei maschioni con i loro CORPI MUSCOLOSI e soprattutto con gli SLIP SUPER-RIGONFI mi provocarono un EREZIONE MEMORABILE ricordo che rimasi con il cazzo duro per giorni non potevo togliermi dalla mente quei BONAZZI ESAGERATI mi masturbai per ore ed ore. Nonostante ciò continuavano ad eccitarmi anche le donne, soprattutto quella superbonona di mia zia, poi c era la mia fidanzata con la quale però scopavo sempre con minore trasporto fino a che troncammo del tutto la nostra relazione. Ormai la mia bisessualità stava prendendo un unica direzione, avevo smesso di segarmi anche su mia zia, e il giorno della svolta definitifa all OMOSESSUALITA era arrivato. Mi trovavo all ultimo anno di Liceo ed era in corso l autogestione, nella mia classe ero in compagnia di 6 ragazze più il mio amico Pasquale che aveva sempre destato le mie attenzioni perchè tra le cosce aveva un PENE di DIMENSIONI SMISURATE!!! Ricordo che quel giorno le ragazze, sapendo delle sue doti, iniziarono a provocarlo.. ce ne erano due in particolare che iniziarono a massaggiarsi i loro grossi seni da sopra la maglietta e mentre Pasquale fissava il movimento di quelle zizzone io fissavo il movimento dei suoi PANTALONI che iniziarono a DEFORMARSI VISTOSAMENTE, ero ECCITATISSIMO, le ragazze poi dissero se rimaniamo in reggiseno tu rimani in mutande?? a quel punto Pasquale fece mettere una ragazza a guardia della porta e poi disse levatevi pure i reggiseni e io vi faccio vedere LA BESTIA!! Ecco ci avviciniamo al momento-clou, le ragazze non se lo fecere ripetere due volte si levarono maglietta e reggiseno mostrando due pere enormi a testa, Pasquale ,alla vista di quei promontori, si abbassò pantaloni e mutande e mostrò a tutti il suo ENORME SILURO IN EREZIONE, un CAZZO che SUPERAVA abbondantemente i 30 cm di LUNGHEZZA e che fece rimanere tutti a bocca aperta: avevo davanti agli occhi la COSA PIU BELLA ED ECCITANTE che avessi mai visto e mentre sentivo le ragazze ripetere che era un cazzo enorme che non avevano mai visto un pene così grosso.. io in preda all eccitazione più totale mi gettai verso quel MASTODONTICO UCCELLO e iniziai a CIUCCIARMELO sotto gli occhi delle ragazze incredule che ora esclamavano che RICCHIONE .. è proprio FROCIO..etc etc… Ebbene sì il mio IMPULSO OMOSESSUALE era venuto fuori avevo preferito quel FANTASTICO CAZZO alle poppe delle mie compagne..continuavo a ciucciarmi il PESCIONE DI PASQUALE e le sue GROSSE PALLE mentre con l altra mano gli palpavo il suo BEL CULO SODO!! Pasquale sapeva delle mie attenzioni verso di lui e da buon amico si fece spompinare senza opporre resistenza: mi stava regalando una GIOIA IMMENSA, INDESCRIVIBILE!!! Avere tra le mani e in bocca quel SERPENTONE GIGANTESCO sotto gli occhi increduli di 6 ragazze che mi urlavano RICCHIOOOOONE è stato un momento eccitante indescrivibile. Da quell istante in poi ho messo SOLTANTO IL CAZZO AL CENTRO DEI MIEI PENSIERI le donne non le considerò più!! Faccio solo esperienze omosessuali CIUCCIO CAZZI che è un piacere e quando lo PRENDO IN CULO GODO COME NON MAI!!! Su internet poi vado sempre in cerca di video con MASCHIONI NERI SUPERDOTATI voglio vedere all opera tutta la loro VIGORIA SESSUALE voglio vedere i LORO CAZZI ESAGERATI che solo il MIO AMICO PASQUALE PUO EGUAGLIARE!!! In definitiva sono proprio un RICCHIONE ESAGERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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