Piccole troie 2 | Racconto etero di Dillinger

Tornando a casa dalla festa insieme a Guendalina, mi sentivo in corpo un’eccitazione fortissima che sconfinava con la felicità. Mi ero scopato Amelia, la ragazzina più sexy che avessi mai conosciuto……e lei sembrava essersi innamorata di me, tanto che adesso pretendeva di vivere con me un rapporto esclusivo. Sapevamo entrambi che la cosa non era realistica, per tanti motivi, ma lei ci teneva davvero…..mah….avrei fatto il possibile per godermi questa relazione, cercando anche di mantenerla segreta, ma dubitavo che ci sarei riuscito. Però non potevo rinunciare a scoparmi quella ragazzina…mi stava offrendo emozioni e sensazioni mai provate….era una botta di vita, una vera novità per me, forse mi avrebbe cambiato intimamente. Sapevo anche di correre grossi rischi, ma non me ne importava un granchè……non ero in grado di fermarmi, almeno non subito….

Il mio matrimonio con Marco | Racconto trans di Greta Russo

Avete Mai sentito il detto… il diavolo fa le pentole ma non i coperchi?… nel mio caso mai detto fu piu vero e profetico. la vita che ho vissuto pare un Film,le porcate che ho fatto nel tempo sembrano uscire dalla penna di qualche scrittrice Porno erotica,ma alla fine sono fatti accaduti realmente. per quanto difficile possa essere crederci lo ammetto. io stessa a volte ripensandoci,mi rendo perfettamente conto che certe avventure che ho avuto paiono appunto uscite da dei Film Porno. il bello delle cose e proprio questo, se le racconta gente importante o di nome, tutti pronti a credere a qualsiasi balla venga sparata. se a raccontare certe verità è della gente comune come mè per esempio, si passa per increduli o dei falsi e bugiardi. il mondo e davvero strano a volte sapete. Siamo pronti a credere agli Ufo ma non a qualcuno che possa raccontare di aver scopato con molti piu uomini di quanti una vera donna ne possa avere in vita sua. Oppure se una persona importante ci dice che esistono i Fantasmi e di averci pure parlato, viene presa piu seriamente di una trav come mè che dichiara di aver fatto sesso con uomini di ogni tipo davanti a Sua Mamma. che mondo strano davvero, ma alla fine sono i fatti che contano, e credetemi o meno, i fatti sono esattamente come li ho sempre esposti nei miei racconti. Crederci o meno stà poi in chi li legge ovviamente, e si farà pure delle sue idee in merito. Certo che mi piace Il Cazzo, non lho mai nascosto. come non ho mai negato a chi mi dà della Troia di non esserlo perchè e la pura verità, sono una Troia sono nata per esserlo e se fossi stata femmina credo che avrei continuato a farmi aprire la figa e il culo fino alletà della pensione. Non essendo nata femmina, mi sono arrangiata come ho potuto,raggiungendo gli stessi risultati in ogni caso. invece di farmi rompere la figa che non ho ovviamente, mi sono limitata a farmi aprire molte volte il mio bel culo e la mia calda bocca. ma non lho fatto sempre e solo per seso o per appagare le mie voglie di piacere, no. Lho fatto molte volte piu per Amore… si per Amore verso gli Uomini, quellAmore che hò scoperto da Giovanissima e che mi ha accompagnata anche da adulta. Unamore al maschile che non per forza deve essere catalogato come amore gay. Molta gente mi scrive dicendomi: Sai, non sono Gay, ma leggendo i Tuoi Racconti mi sono eccitato parecchio… beh nemmeno io ero Gay o forse non lo sono mai stata. Amare non ha una catalogazione precisa, si puo amare benissimo una donna come unuomo e non per questo essere catalogati come Gay o Bisessuali. e solo una forma di Sentimento e attrazione fisica, Una chimica chiamata puramente AMORE. tutto questo per arrivare al sodo, al punto che nella mia vita non sono ai stata Gay, anche se riconosco che Travestirsi da Donne e farsi scopare dai maschi ha la sua catalogazione. e se poi con unuomo ci si sposa pure… definirsi Gay e il minimo. ma lasciate che vi racconti il giorno piu bello della mia vita, quello del mio matrimonio con un belluomo di Cinquantacinque Anni. Matrimonio che è durato meno di unanno ma che ha avuto dei momenti davvero indimenticabili per la sottoscritta. come ho detto, era oramai da anni che mi facevo sbattere e scopare da ogni uomo che trovavo, chi hà già letto le mie avventure già le conosce a memoria, chi ancora non le avesse lette, e dobbligo andarle a leggere per capire bene tutta la mia storia dallinizio a questo punto. arrivai ormai ad un bivio quando conobbi Marco, Luomo che poi è diventato legalmente mio Marito per un certo periodo almeno. Conobbi Marco nello stesso modo in cui conoscevo mille altri Uomini, Quasi per caso. e il fatto che Mario Era stato un dipendente della ditta dove aveva lavorato da Giovane anche Mia Mamma, ha reso la situazione ancora piu eccitante. Mario e Mamma si conoscevano da Giovani, anche se erano secoli che non si vedevano piu ne sapevano niente luno dellaltra. il caso ha voluto che incontrai Marco proprio perchè faceva di lavoro Loperaio del Gas,e la volta che era passato da mè a leggermi il contatore, lo avevo intrattenuto non poco mezza nuda e in intimo a fargli un bel pompino che lo fece svuotare nella mia bocca completamente prosciugandogli le palle. Da quel Momento, io e Luomo siamo diventati prima amanti vedendoci regolarmente a scopare a casa mia, poi casualmnte Luomo ebbe come limpressione di aver già visitato quella casa che ora stava frequentando da qualche settimana. alla fine venne fuori che Conosceva Mia Mamma e che era stato un suo collega di lavoro negli anni 70. Infatti Marco mi chiese se Mia Mamma si chiamasse Maria, e se avesse lavorato in una certa ditta negli anni 70/80… confermando il tutto Luomo scoppiò in una risata senza senso almeno per mè. alla fine svelato il mistero non potei trattenermi dal ridere a mia volta, visto che mi ero fatta riempire per una settimana e mezza da unuomo che si può dire era di famiglia. in seguito venni a sapere,che questo Marco aveva fatto la corte molte volte a Mamma prima che decidesse di sposarsi con mio padre. quindi questuomo poteva essere una specie di parente anche se non ufficialmente. la cosa mi eccitò non poco capirete, avere a che fare con uno di famiglia ed essermi fatta sfondare da lui per almeno un tot di tempo mi fece andare in estasi… la prima cosa che ovviamente facemmo fu chiamare mamma per farle risentire la voce del suo vecchio spasimante, cosa che facemmo nudi sul lettone matrimoniale proprio dove Mamma aveva dormito per anni e anni.la chiamai un pomeriggio destate, lei rispose e subito la incalzai di domande per poi farle la fatidica rivelazione. Mamma fu davvero felice di poter riascoltare la voce delluomo e di parlarci dopo secoli, mentre io ero ancora piu felice di lei perchè mentre i due parlavano dei vecchi tempi, io in intimo con addosso un bustino nero,perizoma nero calze a rete autoreggenti capelli sciolti sulla schiena, e truccata, mi stavo dando da fare succhiando il cazzo duro delluomo nudo accanto a mè sul lettone. Immaginatevi la scena, e capirete perchè fossi cosi eccitata, mentre mi davo da fare con il grosso cazzo delluomo che poi era anche abbastanza dotato, lui parlava tranquillamente in vivavoce con Mamma a mani libere mentre mi accarezzava i lunghi capelli e ogni tanto mugolava di piacere a bassa voce mentre la sua sborra calda stava per esplodergli fuori. ma non lo feci venire cosi presto, non sarebbe stato bello finire cosi. lo lasciai parlare con Mamma a lungo mentre io mi davo da fare. si puo dire che facevo quasi tutto io, lui si limitava a partecipare allatto. e finalmente quando si decise di partecipare piu attivamente scostandomi il lembo di stoffa del perizomino e infilarmi nel culo il suo grosso palo duro, allora fu lapoteosi. non riuscendo piu a trattenermi iniziai a godere ad alta voce ansimando e sospirando ad ogni sua spinta, e alla fine anche Mamma capi cosa stava accadendo trà noi. Ci fu da parte sua un bel pò di imbarazzo, fosse stato unuomo qualunque di quelli che di solito mi portavo a casa avrebbe urlato e dato dei maiali sia a mè che a lui magari intimandogli di lasciarmi stare. trattandosi però del suo ex spasimante nonchè collega di lavoro, ovviamente Mamma fu toccata nel suo punto piu debole. Ddal canto suo invece Luomo, porco comera, non fece nessuna difficoltà ad ammettere che mi stava sfondando le natiche con il suo bel cazzo. anzi cercando di essere pure spiritoso azzardò una battuta: Hai un figlio che se fosse stata femmina, avrebbe avuto Mezza Milano dentro di sè. forse luomo ancora non sapeva che anche non essendo femmina, Mezza Milano dentro di mè lavevo già avuta lo stesso. ad ogni modo la battuta Mamma non la capi, e forse era meglio non spiegargliela. dopo quella scopata al telefono quando Luomo se ne andò, e io tornai a chiamare e parlare a Mamma, lei mi fece una bella lavata di testa. mi disse cose del tipo che non dovevo piu vederlo ne farci altre porcherie insieme. non ne capivo il motivo e non le diedi ovviamente ascolto come sempre. vidi ancora Marco e presto da semplici scopate si passò a qualcosa di piu profondo.. ci siamo innamorati quasi senza accorge
rcene. ci telefonavamo spesso durante il giorno o ci mandavamo degli sms sdolcinati come due piccioncini al loro primo amore. Luomo tornò a parlare con Mamma per chiedergli ufficialmente la mia mano e di fidanzarmi con il suo consenso. Credimi Maria, non provavo piu certe emozioni da secoli, Greta mi fà tornare giovanotto e stiamo bene insieme. Mamma cercò di farlo ragionare spiegandogli che non era fattibile che lui aveva una certa età e io ero maschio non femmina.. Qui ti sbagli Maria, Tuo Figlio sà essere piu donna di tante donne vere che ho conosciuto e frequentato credimi… alla fine vedendo che non riusciva a dividerci e ne a farci ragionare, a malincuore Mamma ha accettato la cosa e ci siamo ufficialmente fidanzati. eravamo pazzi luno dellaltro, innamoratissimi Marco non era affatto geloso, scoprii che era di vedute abbastanza aperte e non si oppose già da subito, se mi facevo scopare da altri uomini, anzi.. essere cornificato lo eccitava parecchio, ma pretendeva che gli raccontassi sempre la verità e voleva sempre sapere con chi andavo e chi mi scopava. l fiducia e la base di un buon rapporto, me lo ricordava ad ogni occasione. era gentilissimo bravo mi sapeva capire e mi trattava come una regina, avevamo preso labitudine di convivere per un po. a periodi veniva da mè e stava a casa mia dormendo mangiando e ovviamente scopandomi. un giorno se ne usci con lidea di sposarci… mi fece restare di gesso. ma dici seriamente? gli domandai, certo mi rispose… andiamo in svizzera, conosco unamico che fa il sindaco e lui ha il potere di sposarci se lo vogliamo. mi sembrava tutto cosi assurdo, ci conoscevamo da pochi mesi e già si parlava di matrimonio… un colpo di testa che mai avevo osato fino ad ora, ma la mia Troiaggine mi prese ed ebbe la meglio sulla ragione, andammo in svizzera in quel del canton ticino e in una bella giornata di luglio ci sposammo in poche ore. al tempo i matrimoni Gay non esistevano se non in altri paesi, oggi e tutto cambiato. alla fine tornammo a casa in serata come marito e moglie. ben sapendo che oltrepassato il confine svizzero, il matrimonio non fosse piu valido. ma a noi poco importava, in svizzera eravamo registrati come marito e moglie due coniugi e questo ci bastava. il prossimo passo sarebbe stato andare a trovare Mamma e annunciargli il lieto evento di persona.Telefonammo a Mamma annunciandole che il giorno dopo di buon ora saremmo partiti per il veneto a trovarla. In Unaltra occasione Mmamma sarebbe anche stata assai contenta di rivedere e riabbracciare il suo vecchio spasimante, ma adesso che si era fidanzato con mè,la cosa la imbarazzava non poco. e non aveva ancora saputo del matrimonio… ma per educazione non disse nemmeno di non volerci vedere,limitndosi ad acconsentire sospirando rassegnata. ripensandoci oggi,credo di aver tirato un pò troppo la corda con Mia Mamma. ma cercate di capire che lo facevo solo per la mia felicità e speravo che lei essendo mia Mamma potesse capire e accettare tutte le mie scelte, belle o meno che fossero se mi rendevano felice. partimmo la Mattina dopo di buonora, faceva già caldo ed erano solo le 6:00 del mattino. ci aspettava un lungo viaggio fino a Jesolo in veneto. io con addosso un paio di shorts in jeans sgambatissimi, zoccoli ai piedi, perizoma nero e reggiseno nero sotto, una semplice T-Shit scollata davanti a V ben truccata con i lunghi capelli sciolti sulle spalle e sulla schiena, profumata e con occhiali da sole a specchio sul naso, lui con un paio di pantaloni lunghi leggeri blu e una camicia Bianca senza maniche, leggera scarpe sportive e occhiali scuri sul naso. inutile raccontarvi il viaggio fino in veneto che fu abbastanza tranquillo anche se eccitante, ne parlammo a lungo durante il percorso, e una volta arrivati era quasi ora di pranzo. Arrivati allascensore che ci portava al 5° piano su da mamma nel palazzino dove abitava, ricordai a Marco che qualche anno prima, proprio in quellascensore, scopai con unuomo con cui rimasi intrappolata per molte ore. Marco mi diede della Puttana e ci baciammo abbracciati mentre lascensore si apriva al piano ultimo. ancora abbracciati e con le labbra attaccate, Mamma ci sorprese cosi mentre era con la porta aperta sulla soglia ad attenderci. solo quando la vedemmo ci staccammo per abbracciarla e baciarla. Mamma fu imbarazzatissima e un pò freddina nel salutare Marco. si capisce dopo secoli che non si vedevano e in piu non credo gli facesse affato piacere che un suo ex spasimante ora fosse il mio uomo. cercò di nascondere limbarazzo ma io che la conosco bene vidi levidenza dei fatti sul suo viso. entrammo dunque in casa ci sedemmo stnchi dal viaggio sul divano vicino il fresco del ventilatore che era acceso a pochi passi da noi. dopo i primi convenevoli ci mettemmo subito a tavola a pranzare. un bel piattone di pasta al ragu ce lo facemmo fuori subito. fu al caffè (che io non ho mai bevuto perchè non lo sopporto), che finalmente abbiamo dato la lieta notizia a Mamma. fui io a prendere la parola, cercando di misurare le parole meglio che potevo. Mamma, Ti Presento Mio Mmarito le dissi tirando fuori i fogli del Matrimonio e fcendole vedere le firme sul famoso contratto matrimoniale. Mamma come era prevedibile ci restò malissimo. non era preparata… e per unattimo rimase ammutolita fissando e leggendo i fogli sul tavolo. fu Mmarco a rompere il silenzio e dire Non prenderla male, lo abbiamo deciso per Amore… Ci Abbiamo pensato bene prima di fare questo passo, e alla fine e stato piu che naturale arrivarci… Mamma non sapendo che dire buttò li qualche frase sconnessa, era abbastanza shokkata e lo si capiva, non la forzammo e cercammo di farle capire che ora eravamo una famiglia. da ex spasimante ora lei per Marco era diventata la suocera. Mamma dovette fare uno sforzo enorme per accettare la situazione, dato che ormai il tutto era fatto, inutile urlare arrabbiarsi e fare scenate inutili… a che serviva. Mandò giu anche questa accettando il fatto e accogliendo Marco in Famiglia come sua suocera. sembrava tutto risolto e io ero al massimo delleccitazione, tanto che il mio cazzo dentro agli Shorts stretti iniziava a gonfiarsi e indurirsi evidentemente. cercai di accavallare le gambe per nascondere levidente erezione, quando Marco si mise a ridere dicendo… inutile che lo nascondi fagli prendere aria… Mamma non si scandalizza. mi hai detto ti ha vista tante volte no? e poi ti ha fatta lei che problema cè. hai ragione gli risposi, chiedendo permesso a Mamma, mi tolsi gli shorts e il perizoma restando con il cazzo bello duro e lungo dritto. tolsi a quel punto anche la T-shirt restando solo con il reggiseno nero e gli zoccoli ai piedi. cosi mi paici rise di nuovo Mmarco venendomi incontro abbracciandomi e baciandomi sulla bocca mentre con una mano mi stringeva il cazzo duro. Mamma non fiatò e rimase quasi impassibile, intanto che mi baciava spogliai il mio uomo,senza tanti complimenti gli strappai quasi di dosso i vestiti, via la camicia e via pantaloni via anche le mutande, e ci ritrovammo nudi davanti a Mamma. Lei sapeva cosa stavamo per fare e ci chiese di andare almeno in camera da letto, ma non lascoltammo proprio,presi comeravamo dal momento ci lasciammo andare totalmente alpiacere e allAmore. mi inginocchiai davanti a mio Marito, gli presi in mano in cazzo già bello duro, e me lo infilai tutto in bocca davanti a Mamma guardandola fissa negli Occhi. Lei Mi aveva già vista varie volte allopera con gli Uomini, quindi non si scandalizzò piu di tanto nel vederci a quel modo. in passato prima di Marco, Mi ero Già fatta sfondare varie volte il culetto da altri miei amanti con Mamma Presente. anche se chiaramente la cosa non le piaceva,ma accettava pazientemente tutto quello che combinavo per Amore del suo unico figlio. Anni prima, quando mi confessai a lei, le feci promettere che qualunque cosa io avessi fatto dora in avanti, lei se mi voleva bene davvero e voleva vedermi felice,doveva accettarlo che gli piacesse o meno. forse qualcuno lo vede come una specie di Ricatto Affettivo, e forse lo era. sta di fatto che lei accettò, non la costrinsi in nessun modo, fu lei stessa dopo averci p
ensato su un pò ad accettarmi cosi comero e ad accettare quindi anche tutto quello che combinavo con i maschi. quindi come torno a ripetere, Mamma non si mosse mentre mi davo da fare con il grosso cazzo di mio marito in bocca. forse era a disagio per il fatto che luomo era un suo intimo Amico e questo la disturbava non poco. Marco sicuramente era cambiato molto dal tempo in cui aveva conosciuto Mia Mamma, non credo fosse stato cosi porco anche al tempo in cui lavoravano insieme e le faceva la corte. ad ogni modo Mio Marito mi piaceva cosi comera,e non no avrei cambiato con nessunaltro. se a Mama dava fastidio non potevo farci nulla. Ci mettemmo comodi sul lungo divano e cominciammo a fare un bel sessantanove succhiandoci il cazzo a vicenda, mamma intanto fingeva di non guardare sparecchiando la tavola, ma buttava locchio ogni tanto la vedevo bene. Marco invece era lunico ad essere eccitato e a suo agio in quella situazione, come se non gli fregasse nulla se alla sua nuova suocera,dava fastidio che facevamo Lamore li davanti ai suoi occhi. Finimmo il sessantanove e mi preparai a farmi sfondare il culetto dalluomo, mi misi in piedi e lasciai che Marco si sedette sul divano nudo con il cazzo bello dritto a gambe chiuse,Gguardai Mamma che sparecchiava e andava in cucina di filata per non vedere nulla, la chiamai e la fermai prima che raggiungesse la porta della cucina. la mia testolina da Troia,ne stava preparando unaltra delle sue. dissi a Mamma… Marco mi ha detto che un tempo ti faceva la corte prima che sposassi Papà e Vero? Mamma con un filo di voce e assai imbarazzata confermò. Luomo interveni, Tua Mamma era bellissima e ho cercato di conquistarla in tutti i modi, ma non ci sono riuscito purtroppo, però credo di essermi rifatto sposando tè rise di gusto. mi sembrò che Marco volesse fargli pagare il fatto di esser stato rifiutato da Mamma, sposando suo figlio. mi sembrò una specie di ripicca o vendetta… anche se fosse stato cosi che colpa ne avevo io? mi ero sposata con lui per amore, non per fare un dispetto a Mamma. e in tal caso da che parte dovevo stare? da quella di Mio Marito o di Mia Mamma? non ci pensai molto, liquidndo la faccenda come Mia Immaginazione, quindi continuai la mia Sceneggiata e chiesi a Mamma: Visto che adesso Marco e di Famiglia e tu sei diventata sua Suocera, non credo che ci sia motivo di vergognarsi trà noi… Sarebbe bello se restassi a Guardarci Fare Lamore Mamma cercò di tagliare corto negandosi ma Luomo la fermò di nuovo.. Dai Maria Rimani facci questo favore che ti costa… hai già assistito altre volte no?.. che ti costa.. ora siamo tutti una famiglia, ha ragione Greta… Mamma che e sempre stata di Cuore tenero alla fine sotto pressione ha ceduto. posò i piatti sul tavolo si mise a sedere su una poltroncina poco distante dal divano, e sospirando in silenzio a testa dritta aspettò che continuassimo le nostre effusioni amorose. sia io che luomo la ringraziammo di cuore, e riprendemmo da dove ci eravamo fermati. dando la schiena a Mamma, e dando la faccia al mio uomo, ho allargato bene le gambe, con le mani smaltate mi sono aperta bene le natiche, e dolcemente mi sono seduta sulle ginocchia di Mio Marito lasciando che la sua grossa cappella scivolasse poco alla volta trà le mie chiappe entrando dentro di mè. chiusi momentaneamente gli Occhi e sospirai di piacere,mentre il lungo e duro cazzo delluomo entrava dentro fino alle palle pelose. Mamma ovviamente era li ferma in rigoroso silenzio che guardava ogni cosa, appena le palle delluomo toccarono le mie natiche, ho aperto gli occhi voltando la testa verso mamma con un sorriso che piu bello non potevo fare e la guardai dritta negli Occhi fiera di quello che stavo facendo. iniziai a saltellare su e giu dal cazzo di Marco che mi teneva i fianchi con le sue mani sudate, iniziai a godere senza mai togliere lo sguardo da mia Mamma. Con la testa verso di lei e i capelli lunghi sul viso le godevo in faccia. cè da dire che Mamma non si scompose, ad un tratto però si alzò dalla poltroncina si avvicinò a noi, e con una mano mi sistemò i lunghi capelli buttandomeli da una parte togliendomeli dal viso. Quel gesto mi colpi molto… sussurrai un Grazie a Mamma e con le braccia al collo di mio Marito, ho iniziato a godere urlando forte e dandoci dentro saltellando sul cazzo di lui che spingeva come un Toro scatenato sfondandomi il culo. Mamma nel frattempo era tornata a sedersi sulla poltroncina. Anche Marco fu sorpreso dal semplice gesto di Mamma, spostandomi i capeli, un gesto semplice ma che poteva voler dire tanto.. significava, o almeno io e Mio Marito lo interpretammo cosi,che finalmente anche Mamma aveva accettato il fatto del matrimonio con lui e lo aveva accettato come familiare. eccitati sempre di piu ci siamo baciati mentre scopavamo come maiali. sono rimasta a saltellare sul cazzo del mio uomo, fino a quando il porco non facendocela piu, mi ha scaricato un litro di sperma caldo dentro al culetto. venendo con unurlo insieme a mè che gli sbrodolai sulla pancia il mio sperma. restammo cosi con il suo cazzo ancora piantato dentro mè sudati ma felici,mentre Mamma si alzò per la seconda volta, prese dei fazzolettini di carta che ci diede ad entrambi per ripulirci. sorrisi felice per la seconda volta,ringraziando Mamma di tutto,cosa che fece anche Marco. quella fu una giornata memorabile per tutti anche se poco tempo dopo io e Luomo ci separammo per incomprensioni ma restammo molto legati e amici. il Nostro Matrimonio durò per ben Nove Mesi, la stessa cifra di un parto,prima che divorziassimo andando di nuovo in svizzera. Mamma che Ormai aveva Accettato Marco come mio Marito, ci rimase male quando ci separammo. pensava che con Marco avrei almeno finito di fare la Vacca con tutti gli altri uomini che incontravo, e il nostro divorzio non la fece di certo felice,sapendo che avrei subito ricominciato a fare la Troia con tutti… La Storia ricominciava per lei altri uomini altre telefonate porno,altre porcherie da vedere e altre preoccupazioni. Ppurtroppo il divorzio fu inevitabile, io e Marco eravamo una bella coppia ma non eravamo fatti per durare molto insieme. ben presto ci stufammo luno dellaltra e tornammo singoli e liberi ma sempre in buonissimi rapporti.

Elogio della sega | Racconto masturbazione di marynella

Sono sempre rimasta affascinata dal mondo maschile, in tutte le sue espressioni. E così diverso dal nostro, e spesso uomini e donne non fanno nulla per capirsi un pò di più, ma si rimane ancorati al proprio universo senza approfondire quello che abbiamo di fronte. Per esempio, la sessualità maschile è qualcosa di travolgente, esplosiva, animalesca…nulla a che vedere con la nostra, più intima e nascosta, legata alle diverse conformazioni psico-fisiologiche. Come ho già raccontato in altre pagine di questo sito, è grazie a mio fratello che mi sono avvicinata alla sessualità maschile, prima spiandolo mentre si masturbava e poi aiutandolo in questa deliziosa pratica, fornendogli una mano! Già allepoca, avevo circa quindici anni ed ero vergine in tutti i sensi, esplorare luniverso maschile è stato illuminante tramite le seghe di Carlo e mi è rimasta per tutta la vita questa passione per la masturbazione maschile. Da mio fratello in poi, non perdo mai loccasione per aiutare qualche maschietto a segarsi, rimanendo ammirata da quel meraviglioso processo di auto-eccitazione e orgasmo che si produce in pochi minuti! Tutti i miei uomini, sia stabili che volanti hanno dovuto sopportare le mie infinite richieste di masturbarli, più volte al giorno anche, in tutti i luoghi possibili. Appena ho voglia di farlo, chiedo alluomo che ho vicino, chiunque esso sia, di potergli tirare fuori il cazzo e masturbarlo sino allesplosione vulcanica del suo piacere e ammirare lo zampillare violento o leruttare tranquillo del suo prezioso e delizioso seme. Mi basta solo questo, masturbare un uomo, per godere insieme a lui di questo magico momento. A scuola i miei compagni sapevano di questo mio desiderio e ne approfittavano per farsi segare migliaia di volte da me, in qualsiasi situazione. Spesso era in bagno, dove ci ritrovavamo a fumare di nascosto, quando uno di loro mi tirava dentro un cesso e si tirava fuori un bel cazzetto adolescenziale già bello duro invitandomi a fargli una bella pippa…io non resistevo, impugnavo saldamente quella salciccia di carne fresca e la menavo su e giù, sentendola crescere e gonfiarsi tra le dita, indurirsi e venire fuori lentamente la cappella, rossa e lucida, e assumere le dimensioni di una semisfera e poi scappellarla completamente fuori dalla pelle, sentire nel naso la fragranza aspra del sesso…e masturbarlo! Guardavo con occhi adolescenti quel pisello ingrossarsi, il ragazzo di turno osservarmi voglioso e porco (come tutti gli uomini che avrei incontrato nella mia vita…), allungare le mani e toccarmi il piccolo seno…io avevo occhi solo per il suo pisello,diventato duro come il marmo,le palle sotto di esso che dondolavano al ritmo della mia mano…e dopo un tempo variabile da uomo a uomo, sentire come il ragazzetto ansimava e gemeva, sussurrava frasi sconnesse per poi il…miracolo! Dalla cappella esplodeva allimprovviso una raffica di lunghi o brevi schizzi di sperma, che volavano in alto, spinti dalla naturale forza e pressione idraulica, che ricadevano sulla mia faccia, sui miei capelli o sulla mano o in qualunque posto. Oppure, per altri uomini, dallo spacchetto della cappella inizia a sgorgare un fiume di sperma rigoglioso, caldo, vischioso che a fiotti inarrestabili mi cola sulla manina e mi sporca tutta! Comunque, quando i miei amici mi sborravano in mano, rimanevo affascinata dallo spettacolo della natura esplosiva delleiaculazione e questa sensazione è rimasta tuttora, alla soglia dei 40 anni con i miei maschi adulti e maturi.Anche durante gli anni universitari, dove gli ormoni viaggiavano a mille, mi divertivo a provocare i maschietti che frequentavo, costringendoli con il ricatto di non dargli la fichetta, a spogliarsi in piedi di fronte a me seduta sul letto, a calarsi jeans e mutande e a masturbarsi come scimmiette eccitate. Tutti accettavano e si segavano di gran voglia, mentre li guardavo ammirata da tanta animosità sessuale e facilità di eccitazione…stavo lì, seduta e languida, e li guardavo menarsi i loro cazzi freneticamente con la mano, lo sguardo vitreo, le palle che sobbalzavano penzoloni, le gambe piegate e il respiro affannato sempre di più finchè una smorfia non gli contraeva il viso e dalla rossa cappella non schizzavano in alto getti di sborra calda e lattiginosa…dopo lorgasmo, poi, voi uomini assumete sempre uno sguardo così dolce e attonito che mi viene voglia di farvi unaltra pippa per consolarvi!

Belle, giovani e sposate | Racconto etero di Dillinger

Si può dire che sia una mia fissazione, o se volete un’ossessione….il fatto è che a me le donne piacciono giovani e….sposate. Si, perché solo con una bella figa fresca e sposata si gode davvero, si fa sesso per il piacere senza tutte quelle rotture di coglioni che accompagnano quasi sempre le relazioni tra maschio […]

Elogio della sega | Racconto masturbazione di marynella

Sono sempre rimasta affascinata dal mondo maschile, in tutte le sue espressioni. E così diverso dal nostro, e spesso uomini e donne non fanno nulla per capirsi un pò di più, ma si rimane ancorati al proprio universo senza approfondire quello che abbiamo di fronte. Per esempio, la sessualità maschile è qualcosa di travolgente, esplosiva, animalesca…nulla a che vedere con la nostra, più intima e nascosta, legata alle diverse conformazioni psico-fisiologiche. Come ho già raccontato in altre pagine di questo sito, è grazie a mio fratello che mi sono avvicinata alla sessualità maschile, prima spiandolo mentre si masturbava e poi aiutandolo in questa deliziosa pratica, fornendogli una mano! Già allepoca, avevo circa quindici anni ed ero vergine in tutti i sensi, esplorare luniverso maschile è stato illuminante tramite le seghe di Carlo e mi è rimasta per tutta la vita questa passione per la masturbazione maschile. Da mio fratello in poi, non perdo mai loccasione per aiutare qualche maschietto a segarsi, rimanendo ammirata da quel meraviglioso processo di auto-eccitazione e orgasmo che si produce in pochi minuti! Tutti i miei uomini, sia stabili che volanti hanno dovuto sopportare le mie infinite richieste di masturbarli, più volte al giorno anche, in tutti i luoghi possibili. Appena ho voglia di farlo, chiedo alluomo che ho vicino, chiunque esso sia, di potergli tirare fuori il cazzo e masturbarlo sino allesplosione vulcanica del suo piacere e ammirare lo zampillare violento o leruttare tranquillo del suo prezioso e delizioso seme. Mi basta solo questo, masturbare un uomo, per godere insieme a lui di questo magico momento. A scuola i miei compagni sapevano di questo mio desiderio e ne approfittavano per farsi segare migliaia di volte da me, in qualsiasi situazione. Spesso era in bagno, dove ci ritrovavamo a fumare di nascosto, quando uno di loro mi tirava dentro un cesso e si tirava fuori un bel cazzetto adolescenziale già bello duro invitandomi a fargli una bella pippa…io non resistevo, impugnavo saldamente quella salciccia di carne fresca e la menavo su e giù, sentendola crescere e gonfiarsi tra le dita, indurirsi e venire fuori lentamente la cappella, rossa e lucida, e assumere le dimensioni di una semisfera e poi scappellarla completamente fuori dalla pelle, sentire nel naso la fragranza aspra del sesso…e masturbarlo! Guardavo con occhi adolescenti quel pisello ingrossarsi, il ragazzo di turno osservarmi voglioso e porco (come tutti gli uomini che avrei incontrato nella mia vita…), allungare le mani e toccarmi il piccolo seno…io avevo occhi solo per il suo pisello,diventato duro come il marmo,le palle sotto di esso che dondolavano al ritmo della mia mano…e dopo un tempo variabile da uomo a uomo, sentire come il ragazzetto ansimava e gemeva, sussurrava frasi sconnesse per poi il…miracolo! Dalla cappella esplodeva allimprovviso una raffica di lunghi o brevi schizzi di sperma, che volavano in alto, spinti dalla naturale forza e pressione idraulica, che ricadevano sulla mia faccia, sui miei capelli o sulla mano o in qualunque posto. Oppure, per altri uomini, dallo spacchetto della cappella inizia a sgorgare un fiume di sperma rigoglioso, caldo, vischioso che a fiotti inarrestabili mi cola sulla manina e mi sporca tutta! Comunque, quando i miei amici mi sborravano in mano, rimanevo affascinata dallo spettacolo della natura esplosiva delleiaculazione e questa sensazione è rimasta tuttora, alla soglia dei 40 anni con i miei maschi adulti e maturi.Anche durante gli anni universitari, dove gli ormoni viaggiavano a mille, mi divertivo a provocare i maschietti che frequentavo, costringendoli con il ricatto di non dargli la fichetta, a spogliarsi in piedi di fronte a me seduta sul letto, a calarsi jeans e mutande e a masturbarsi come scimmiette eccitate. Tutti accettavano e si segavano di gran voglia, mentre li guardavo ammirata da tanta animosità sessuale e facilità di eccitazione…stavo lì, seduta e languida, e li guardavo menarsi i loro cazzi freneticamente con la mano, lo sguardo vitreo, le palle che sobbalzavano penzoloni, le gambe piegate e il respiro affannato sempre di più finchè una smorfia non gli contraeva il viso e dalla rossa cappella non schizzavano in alto getti di sborra calda e lattiginosa…dopo lorgasmo, poi, voi uomini assumete sempre uno sguardo così dolce e attonito che mi viene voglia di farvi unaltra pippa per consolarvi!

Elogio della sega | Racconto masturbazione di marynella

Sono sempre rimasta affascinata dal mondo maschile, in tutte le sue espressioni. E così diverso dal nostro, e spesso uomini e donne non fanno nulla per capirsi un pò di più, ma si rimane ancorati al proprio universo senza approfondire quello che abbiamo di fronte. Per esempio, la sessualità maschile è qualcosa di travolgente, esplosiva, animalesca…nulla a che vedere con la nostra, più intima e nascosta, legata alle diverse conformazioni psico-fisiologiche. Come ho già raccontato in altre pagine di questo sito, è grazie a mio fratello che mi sono avvicinata alla sessualità maschile, prima spiandolo mentre si masturbava e poi aiutandolo in questa deliziosa pratica, fornendogli una mano! Già allepoca, avevo circa quindici anni ed ero vergine in tutti i sensi, esplorare luniverso maschile è stato illuminante tramite le seghe di Carlo e mi è rimasta per tutta la vita questa passione per la masturbazione maschile. Da mio fratello in poi, non perdo mai loccasione per aiutare qualche maschietto a segarsi, rimanendo ammirata da quel meraviglioso processo di auto-eccitazione e orgasmo che si produce in pochi minuti! Tutti i miei uomini, sia stabili che volanti hanno dovuto sopportare le mie infinite richieste di masturbarli, più volte al giorno anche, in tutti i luoghi possibili. Appena ho voglia di farlo, chiedo alluomo che ho vicino, chiunque esso sia, di potergli tirare fuori il cazzo e masturbarlo sino allesplosione vulcanica del suo piacere e ammirare lo zampillare violento o leruttare tranquillo del suo prezioso e delizioso seme. Mi basta solo questo, masturbare un uomo, per godere insieme a lui di questo magico momento. A scuola i miei compagni sapevano di questo mio desiderio e ne approfittavano per farsi segare migliaia di volte da me, in qualsiasi situazione. Spesso era in bagno, dove ci ritrovavamo a fumare di nascosto, quando uno di loro mi tirava dentro un cesso e si tirava fuori un bel cazzetto adolescenziale già bello duro invitandomi a fargli una bella pippa…io non resistevo, impugnavo saldamente quella salciccia di carne fresca e la menavo su e giù, sentendola crescere e gonfiarsi tra le dita, indurirsi e venire fuori lentamente la cappella, rossa e lucida, e assumere le dimensioni di una semisfera e poi scappellarla completamente fuori dalla pelle, sentire nel naso la fragranza aspra del sesso…e masturbarlo! Guardavo con occhi adolescenti quel pisello ingrossarsi, il ragazzo di turno osservarmi voglioso e porco (come tutti gli uomini che avrei incontrato nella mia vita…), allungare le mani e toccarmi il piccolo seno…io avevo occhi solo per il suo pisello,diventato duro come il marmo,le palle sotto di esso che dondolavano al ritmo della mia mano…e dopo un tempo variabile da uomo a uomo, sentire come il ragazzetto ansimava e gemeva, sussurrava frasi sconnesse per poi il…miracolo! Dalla cappella esplodeva allimprovviso una raffica di lunghi o brevi schizzi di sperma, che volavano in alto, spinti dalla naturale forza e pressione idraulica, che ricadevano sulla mia faccia, sui miei capelli o sulla mano o in qualunque posto. Oppure, per altri uomini, dallo spacchetto della cappella inizia a sgorgare un fiume di sperma rigoglioso, caldo, vischioso che a fiotti inarrestabili mi cola sulla manina e mi sporca tutta! Comunque, quando i miei amici mi sborravano in mano, rimanevo affascinata dallo spettacolo della natura esplosiva delleiaculazione e questa sensazione è rimasta tuttora, alla soglia dei 40 anni con i miei maschi adulti e maturi.Anche durante gli anni universitari, dove gli ormoni viaggiavano a mille, mi divertivo a provocare i maschietti che frequentavo, costringendoli con il ricatto di non dargli la fichetta, a spogliarsi in piedi di fronte a me seduta sul letto, a calarsi jeans e mutande e a masturbarsi come scimmiette eccitate. Tutti accettavano e si segavano di gran voglia, mentre li guardavo ammirata da tanta animosità sessuale e facilità di eccitazione…stavo lì, seduta e languida, e li guardavo menarsi i loro cazzi freneticamente con la mano, lo sguardo vitreo, le palle che sobbalzavano penzoloni, le gambe piegate e il respiro affannato sempre di più finchè una smorfia non gli contraeva il viso e dalla rossa cappella non schizzavano in alto getti di sborra calda e lattiginosa…dopo lorgasmo, poi, voi uomini assumete sempre uno sguardo così dolce e attonito che mi viene voglia di farvi unaltra pippa per consolarvi!

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