Federica e la sua sublime pioggia gialla | Racconto pissing di Stez

Sono Stefano, ho 25 anni. Mia mamma ha delle amiche, come tutte le mamme del resto. Queste amiche a volte vengono a trovarla a casa nostra, a prendere un caffè o un aperitivo… Questo dipende dallora ovviamente. Una delle sue amiche migliori si chiama Federica, una donna coetanea di mia mamma quindi anche lei sui 45 anni, molto magra con capelli castani, occhi nocciola, fisico asciutto ma molto elegante, viso ben proporzionato e di bellaspetto. Questa sua amica in estate é solita portare sandali in cuoio sottili, tipo schiave e una gonna lunga di quelle estive chiare molto leggere. Ama indossare delle maglie senza maniche abbastanza attillate che mettano in risalto il suo seno (ha una terza abbondante). La cosa che mi fa impazzire di lei é che non porta biancheria intima. Non so se lo faccia tutto lanno ma quanto meno in estate non la porta. Insomma una sera viene a casa nostra, io scendo ad aprirle, mi saluta con il solito bacio molto molto vicino alle labbra, poi la accompagno di sopra da mia mamma. Si salutano, soliti convenevoli fra amiche ecc… si siede in salotto e inizia a parlare con mia madre. Io mi alzo e vado in camera mia a controllare il cellulare che avevo lasciato la, quando lei si scusa e va un attimo in bagno. Io che ero in camera mia al sol pensiero della sua fichetta pelosa (ho avuto modo di vendergliela una volta quando mi sono chinato sotto il tavolo per raccogliere un tovagliolo) non ho saputo resistere e sono corso in bagno dalla mia camera per masturbarmi selvaggiamente e scaricarmi completamente. Ora premessa: la mia camera é collegata con il bagno che ha 2 punti di accesso, uno da camera mia e uno dal corridoio della cucina. Io non ho fatto caso alle porte chiuse (senza chiavi perché mancano) e senza pensarci troppo, con i pantaloni già abbassati e le mutande calate a metà (che lasciavano intravedere il mio pelo pubico biondissimo) apro la porta e entrò in bagno e…. E mi trovo lei con la gonna abbassata, a piedi nudi (si era tolta i sandali per entrare) con quel bel cespuglietto scuro in mezzo alle gambe che si stava accingendo a fare pipì… A quel punto cala un silenzio bestiale, io rimango interdetto e inizio a balbettare e a tentare malamente di ricompormi anche se non riuscivo più a chiudere i pantaloni per via della super erezione che mi era appena venuta. E lei in tutta la sua semplicità (e in tono estremamente malizioso) mi dice : wow Stefano! Che bel cazzone che hai!! E ancora : aspetta aspetta a mettere via quella meraviglia fammi un po vedere…. Lei sapeva benissimo cosa provavo sessualmente per lei, non é mica scema del resto. Evidentemente lattrazione era reciproca e allora sapeva di poter dire quello che disse e infatti fu così. Io come un automa ma con un sorriso enorme la accontentai. Mi calai i boxer e scoprì il mio pene che già iniziava a colare umori abbondanti… E aggiunsi : anche tu non scherzi la sotto. Con un mezzo ghigno Federica spalancò le gambe e con le dita scostò le grandi labbra facendomi vedere per bene il suo delizioso buchino rosa. Io le chiesi : ma stavi facendo pipì prima che ti capitassi in bagno? E lei rispose di si, e mi chiese : ti piacerebbe guardarmi mentre la faccio? Io annuì immediatamente e lei continuò : e senti bellezza, me lo faresti un bel servizietto mentre la faccio? Io non capivo più niente, mi sentivo stordito, inebriato.. Le dissi ovviamente di si é mi inginocchiai davanti al Water e avvicinando la testa alla sua fica iniziavo a intravedere i suoi umori e quellodorino di pesce misto urina molto molto appetitoso… Così tirai fuori la lingua e iniziai a leccare, a mollarle di quelle slappate che nemmeno un Alano davanti ad una bistecca succulenta saprebbe fare di meglio… poi lho sentita.. ha iniziato a spingere e a far uscire la sua urina che per metà mi entrava in bocca e mi scendeva giù per la gola e per metà mi colava sul mento, sul collo e finiva nel water o sui miei pettorali… E che gemiti che faceva… Che gemiti! Una cosa fantastica… Lei che gode come una pazza e lo scroscio della sua pipì nellacqua del water… Una volta finita tutta spalancò ulteriormente le gambe arretrando la posizione di seduta sul water, così da darmi la possibilità di leccare ancora più in basso… era talmente piegata indietro che avevo il suo bellissimo ano davanti ai miei occhi… Un buchino delizioso, nerissimo con lorlo nero e con un leggero prolassino anchesso nero, leggermente dilatato… Non persi tempo e le infilai immediatamente tutta la lingua dentro e la girai molte volte, in senso orario e anti orario. Lei grondava umori come una cascata, io intanto mi segavo con la sinistra a morte. Stavo per schizzare. Ad un certo punto lei gemette fortissimo e mi squirtò dritto in faccia e su tutta la maglia… io come reazione schizzai il mio sperma che per metà fini sul bordo del water e per metà sulla sua bella fichetta zuppa di umori… era una figa pazzesca, nuda completamente bagnata e ansimante, ormai quasi sdraiata completamente sul nostro wc… dopo 20 secondi io realizzai che mia mamma che era di la avrà certamente sentito questi gemiti e starà sicuramente pensando qualcosa. Ad un certo punto sento bussare alla porta e da dietro mia madre che dice : Fede? Tutto bene? io allora mi alzo a velocità missile, malamente mi ricompongo e passo dalla seconda porta e mi ritrovo in camera mia chiudendomela alle spalle. Sento poi da dietro la porta Federica aprire a mia mamma e dirle :si sì tesoro, tutto benissimo sai mi é venuta una voglia di soddisfare certi bisogni e… capiscimi e mia mamma che le risponde : ah si Fede figurati non sei mica la sola che si masturba ogni tanto! e dopo scoppiano a ridere entrambe… per fortuna ha pensato che avesse fatto tutto da sola.. chissà cosa avrebbe detto se ci avesse colto in flagrante… non oso pensarlo… Comunque la Federica ci sa proprio fare… Dio benedica le ragazze disinibite che si sanno divertire e che sanno essere complici di certe avventure clandestine… Sono la salvezza dal piattume della vita quotidiana… Le amerò sempre e le giudicherò sempre come persone speciali e superiori visto che almeno loro la vita se la sanno godere veramente…!

Da uomo a w.c. | Racconto pissing di pistoilet

Sono un bel ragazzo,atletico sportivo e con modi che affascinano. In adolescenza ero piuttosto bruttino: occhiali spessi, acne,capelli di media lunghezza ed apparecchio ai denti. Molte volte le ragazze hanno riso di me e difficilmente riuscivo a propormi per il timore del rifiuto. Verso i 20 anni ho fatto l’operazione per la miopia, rasato i capelli e modellato il corpo con sport e palestra.

Il wetting come stile di vita | Racconto pissing di Anonimo 200

Era una mattina come le altre avevo 15 anni mi sveglio e mi preparo per andare a scuola, sono vestito con una felpa nera una maglietta bianca un paio di blue jeans skinny e hai piedi delle converse alte alle 6 30 esco e mi dirigo verso la fermata del bus ho tanta sete prima di andare a scuola mi fermo in un bar prendo una bottiglietta d’acqua da mezzo litro e la finisco in 5 minuti alle 7 45 arrivo davanti alla mia scuola e mi dirigo in classe passa un ora e dopo aver bevuto così tanto mi scappa la pipì chiedo alla prof più severa che ho di uscire ma invano aspetto allora l’intervallo nel mentre mi prendo un te e mi dirigo verso i bagni della scuola ma vedo un po’ di ragazzi grandi al suo interno tutti in fila per il wc allora ci rinuncio e vado in classe tanto ce la farò a resistere per il prossimo intervallo si vede che il te avrà fatto il suo effetto dopo 30 minuti chiedo di andare al wc il bisogno era diventato urgente la prof mi risponde che sta spiegando ed era appena iniziata la lezione aspetto la fine della prima ora e glielo richiedo di nuovo stavolta il bisogno era diventato davvero urgente rispondo male alla pro dicendogli:”prof ora posso andare mi sto pisciando addosso”, la prof per darmi una lezione non mi mandò 10 minuti dopo ero agli sgoccioli e mi parte il primo schizzo imploro la prof ma nulla poi il 2 infine il 3 è stato quello che ha fatto aprire le acque inizio a sentire del acqua calda trapassarmi gli slip e si inizio a formare una macchia più scura sui jeans che continuava ad allargarsi ormai era finita la pipì era talmente lunga che raggiunse le scarpe ormai era impossibile non notarlo un mio compagno se ne accorse ed esclamò:”GUARDATE ANDREA SI È FATTO LA PIPÌ ADDOSSO” i miei compagni risero tutti e un altro compagno disse:”LA PROSSIMA VOLTA METTITI IL PANNOLINO POPPANTE”, l’ insegnante mi obbligo a pulire la sedia e di andare a chiamare la bidella per chiamare casa rispose mia madre e mi venne a prendere mi portò a casa lei era stupita da quello che mi fosse successo arrivo sera e la mattina seguente trovo sul tavolo i pannolini dry nites età 15 anni mia madre mi obbligò a metterli io ovviamente rifiutai ma mi lanciò un occhiata quindi seppure a malinquore lo misi stamattina ero vestito come al solito felpa jeans skinny azzuri e converse mi guardo allo specchio per vedere se si intravede il pannolino nei jeans ma non si vede nulla quindi mi diressi alla mia scuola arrivo a scuola alla 3 ora mi scappa di fare pipì ma non ci penso due volte la mollo in classe tanto ho il pannolino dico tra me e me ne faccio talmente tanta che il pannolino si gonfia capisco lo di avere fatto una cazzata non dovevo farlo ora il pannolino si vede sotto i jeans aderenti panico ma decido di togliermi la felpa e mettermela in vita all’improvviso un mio compagno mi sfila la felpa e si accorge del pannolino gonfio il mio compagno mi circonda con degli altri suoi amici e tutti insieme mi tirano giù i pantaloni non potevo fare più nulla si vedeva il giallo dell’urina i miei compagni si misero tutti a ridere esclamando tutti insieme:”ALLORA SEI VERAMENTE UN POPPANTE DA OGGI IN POI TI CHIAMEREMO PANNOLINO MAN”, uno di loro mi disse:”ma ti fai anche la cacca nel pannolino” tutti ridono le ragazze pure eccetto una che capì la mia senzazione in quel momento e mi venne a parlare da quel giorno siamo buoni amici io e lei, continuando il discorso arriva la sesta ora torno a casa in bus mentre tutti mi guardavano straniti arrivo a casa e mi metto le mutande da quel giorno ha iniziato a piacermi il wetting e non ho più paura di dirlo in giro.

La mia ragazza esaudisce il mio desiderio | Racconto pissing di Wlfesqfe

Era una mattina una normale e mi sono risvegliato affianco alla mia bellissima ragazza Anita. Ho iniziato a metterle un dito nel culo e così lho svegliata e poi abbiamo iniziato a scompare. Insomma un bel modo di iniziare la giornata. Successivamente mentre eravamo ancora abbracciati a letto gli ho detto che la cosa che più al mondo mi farebbe eccitare sarebbe quella di vederla scopare con un altra ragazza e poi ovviamente io mi unirei al tutto. Lei era rimasta un po stranita anche perché prima dora non laveva mai fatto ma in fondo sapevo che anche lei lo voleva una volta lho beccata a guardare un porno lesbo masturbandosi. Il suo lato lesbico mi piace anzi mi fa impazzire. Alla fine lei ha accettato così ho chiamato una mia vecchia amica che era apertamente bisessuale e sono stata la prima persona a cui lha rivelato. Così appena lei è arrivata tutti e tre abbiamo iniziato a parlare del più e del meno poi però io sono uscito con le frase beh dai ragazze perché non vi baciate un po. Allora si baciano la mia ragazza entra subito in confidenza con laltra. Poi mi unisco e mi fanno una doppia pompa pazzesca. Poi io inizio a Penetrare la vagina della mia ragazza mentre intanto si bacia con laltra ragazza. Successivamente poi lei si mette sopra la faccia di Anita e Anita per tutta risposta la lecca. Quella scena mi fece eccitare tantissimo e dissi brava tesoro lecca la figa e lecca I suoi umori da brava bambina. Dopo di ciò io inizio a leccare la figa della mia ragazza e intanto laltra va su e giù il mio pene e bacia alla mia ragazza. Alla fine vengo sulla faccia di entrambe. Poi andiamo a farci una doccia insieme dove ci abbracciamo e ci baciamo insieme. Poi la salutiamo e le dico quindi viva la figa e lei si si viva la figa e andiamo a dormire. Ora sono sicuro che lo rifaremo e non vedo lora.

La mia ragazza esaudisce il mio desiderio | Racconto pissing di Wlfesqfe

Era una mattina una normale e mi sono risvegliato affianco alla mia bellissima ragazza Anita. Ho iniziato a metterle un dito nel culo e così lho svegliata e poi abbiamo iniziato a scompare. Insomma un bel modo di iniziare la giornata. Successivamente mentre eravamo ancora abbracciati a letto gli ho detto che la cosa che più al mondo mi farebbe eccitare sarebbe quella di vederla scopare con un altra ragazza e poi ovviamente io mi unirei al tutto. Lei era rimasta un po stranita anche perché prima dora non laveva mai fatto ma in fondo sapevo che anche lei lo voleva una volta lho beccata a guardare un porno lesbo masturbandosi. Il suo lato lesbico mi piace anzi mi fa impazzire. Alla fine lei ha accettato così ho chiamato una mia vecchia amica che era apertamente bisessuale e sono stata la prima persona a cui lha rivelato. Così appena lei è arrivata tutti e tre abbiamo iniziato a parlare del più e del meno poi però io sono uscito con le frase beh dai ragazze perché non vi baciate un po. Allora si baciano la mia ragazza entra subito in confidenza con laltra. Poi mi unisco e mi fanno una doppia pompa pazzesca. Poi io inizio a Penetrare la vagina della mia ragazza mentre intanto si bacia con laltra ragazza. Successivamente poi lei si mette sopra la faccia di Anita e Anita per tutta risposta la lecca. Quella scena mi fece eccitare tantissimo e dissi brava tesoro lecca la figa e lecca I suoi umori da brava bambina. Dopo di ciò io inizio a leccare la figa della mia ragazza e intanto laltra va su e giù il mio pene e bacia alla mia ragazza. Alla fine vengo sulla faccia di entrambe. Poi andiamo a farci una doccia insieme dove ci abbracciamo e ci baciamo insieme. Poi la salutiamo e le dico quindi viva la figa e lei si si viva la figa e andiamo a dormire. Ora sono sicuro che lo rifaremo e non vedo lora.

La mia ragazza esaudisce il mio desiderio | Racconto pissing di Wlfesqfe

Era una mattina una normale e mi sono risvegliato affianco alla mia bellissima ragazza Anita. Ho iniziato a metterle un dito nel culo e così lho svegliata e poi abbiamo iniziato a scompare. Insomma un bel modo di iniziare la giornata. Successivamente mentre eravamo ancora abbracciati a letto gli ho detto che la cosa che più al mondo mi farebbe eccitare sarebbe quella di vederla scopare con un altra ragazza e poi ovviamente io mi unirei al tutto. Lei era rimasta un po stranita anche perché prima dora non laveva mai fatto ma in fondo sapevo che anche lei lo voleva una volta lho beccata a guardare un porno lesbo masturbandosi. Il suo lato lesbico mi piace anzi mi fa impazzire. Alla fine lei ha accettato così ho chiamato una mia vecchia amica che era apertamente bisessuale e sono stata la prima persona a cui lha rivelato. Così appena lei è arrivata tutti e tre abbiamo iniziato a parlare del più e del meno poi però io sono uscito con le frase beh dai ragazze perché non vi baciate un po. Allora si baciano la mia ragazza entra subito in confidenza con laltra. Poi mi unisco e mi fanno una doppia pompa pazzesca. Poi io inizio a Penetrare la vagina della mia ragazza mentre intanto si bacia con laltra ragazza. Successivamente poi lei si mette sopra la faccia di Anita e Anita per tutta risposta la lecca. Quella scena mi fece eccitare tantissimo e dissi brava tesoro lecca la figa e lecca I suoi umori da brava bambina. Dopo di ciò io inizio a leccare la figa della mia ragazza e intanto laltra va su e giù il mio pene e bacia alla mia ragazza. Alla fine vengo sulla faccia di entrambe. Poi andiamo a farci una doccia insieme dove ci abbracciamo e ci baciamo insieme. Poi la salutiamo e le dico quindi viva la figa e lei si si viva la figa e andiamo a dormire. Ora sono sicuro che lo rifaremo e non vedo lora.

La mia ragazza esaudisce il mio desiderio | Racconto pissing di Wlfesqfe

Era una mattina una normale e mi sono risvegliato affianco alla mia bellissima ragazza Anita. Ho iniziato a metterle un dito nel culo e così lho svegliata e poi abbiamo iniziato a scompare. Insomma un bel modo di iniziare la giornata. Successivamente mentre eravamo ancora abbracciati a letto gli ho detto che la cosa che più al mondo mi farebbe eccitare sarebbe quella di vederla scopare con un altra ragazza e poi ovviamente io mi unirei al tutto. Lei era rimasta un po stranita anche perché prima dora non laveva mai fatto ma in fondo sapevo che anche lei lo voleva una volta lho beccata a guardare un porno lesbo masturbandosi. Il suo lato lesbico mi piace anzi mi fa impazzire. Alla fine lei ha accettato così ho chiamato una mia vecchia amica che era apertamente bisessuale e sono stata la prima persona a cui lha rivelato. Così appena lei è arrivata tutti e tre abbiamo iniziato a parlare del più e del meno poi però io sono uscito con le frase beh dai ragazze perché non vi baciate un po. Allora si baciano la mia ragazza entra subito in confidenza con laltra. Poi mi unisco e mi fanno una doppia pompa pazzesca. Poi io inizio a Penetrare la vagina della mia ragazza mentre intanto si bacia con laltra ragazza. Successivamente poi lei si mette sopra la faccia di Anita e Anita per tutta risposta la lecca. Quella scena mi fece eccitare tantissimo e dissi brava tesoro lecca la figa e lecca I suoi umori da brava bambina. Dopo di ciò io inizio a leccare la figa della mia ragazza e intanto laltra va su e giù il mio pene e bacia alla mia ragazza. Alla fine vengo sulla faccia di entrambe. Poi andiamo a farci una doccia insieme dove ci abbracciamo e ci baciamo insieme. Poi la salutiamo e le dico quindi viva la figa e lei si si viva la figa e andiamo a dormire. Ora sono sicuro che lo rifaremo e non vedo lora.

La prima sega al cinema con Serena | Racconto prime esperienze di Chase90

Ormai é un rito. La sera, prima di addormentarmi, ripenso alla giornata appena passata. A quello che ho fatto. Le persone che ho incontrato. A quello che dovró fare il giorno dopo, sul lavoro, a casa. Ieri sera invece, ripensavo alle mie esperienze sessuali passate, recenti e non. Forse reduce da due racconti scritti poco tempo fa, ho cominciato a scavare più a fondo. Cercando di ricordare le meglio seghe che mi hanno e mi sono fatto. Giá, perché non sempre le migliori masturbazioni sono quelle che ti fanno le ragazze, a volte leccitazione di una certa situazione é di pari livello ad una sega di qualche stronzetta! Di cosa parlo? Un esempio: avete mai provato a masturbarvi, completamente nudi, al mare e riprendervi con un cellulare? Non parlo di una semplice sega da due, tre o quattro sborrate cremose e fiacche, di quelle dove il cazzo nemmeno ti viene duro e dritto, di quelle dove avete semplicemente il pisello fuori dal costume e sborra solo perché martoriato. No, io parlo di venire come un fiume in piena dopo esservi toccati per un bel pó, di venire tre, quattro, cinque, sei, sette….. dieci volte come una fontana. Ma non voglio parlarvi di questo con il presente racconto, magari lo faró unaltra volta, volevo solo puntualizzare che da soli si possono fare delle grandi seghe se si ha esperienza, si si é dei professionisti della masturbazione, che basta un pó di immaginazione e voglia di sperimentare. In fondo a tutti piace dedicare un pó di tempo a sé stessi, al proprio pisello o alla propria fica, lontano dagli occhi di tutti, anche dalla propria donna o moglie, magari la sera sotto le coperte o rientrati da lavoro sotto la doccia. Nessuno lo vuole ammettere, ma masturbarsi é naturale, lo facciamo tutti, non solo per un nostro piacere, ma anche per conoscere meglio quella cosa o quel coso che abbiamo in mezzo alle gambe. Comunque qui voglio continuare la trilogia iniziata con il racconto da me scritto Le mie prime masturbazioni e seguito poi da Il regalo di Natale di mia cugina Samantha. Vi racconteró una delle prime volte che mi fecero una sega al cinema, anzi, credo che fu anche la prima volta che feci Pissing con una ragazza. Ma andiamo per ordine. Chiariamo subito, non si trattó di uno di quei cinema porno (a proposito, ma esistono ancora nonostante la facile reperibilitá di materiale per adulti che si ha oggi?) che tanto andavano di moda una quindicina di anni fa, ma di un normale cinema che trasmetteva film per tutti. Era unestate di molti, parecchi anni or sono. Invitai una ragazza conosciuta da poco tramite amici in comune, a vedere un film. A quel tempo si usava cosí: due o tre uscite, invito al cinema, qualche bacio e si poteva dire di stare insieme. Il piano era quello, mettermi con Lei, Serena, ancora ricordo il suo nome e quello che venne dopo andava oltre ogni mia immaginazione di ragazzo pronto a tutto pur di farsi masturbare o scopare da una ragazza. Quel pomeriggio ci vedemmo davanti al cinema piú grande della nostra cittá, uno dei primi che potremmo definire un multisala di oggi. Quattro sale per quattro film. Io arrivai vestito comodo, tipica maglietta a maniche corte e pantaloncini corti senza mutande, mi piaceva sentire il mio pisello libero. Lei uguale, pantaloncino corto e canottierina colorata sportiva. Scegliemmo un Film da ridere, comprammo il biglietto, unaranciata, qualche pop-corn, entrammo nel cinema e ci sedemmo un pó appartati dal resto delle persone, che comunque non superavano la decina, in fondo era estate. Il film inizió. Dopo un principio di interesse per la pellicola, pensai ad un approcio, come muovermi. Il cuore batteva allimpazzata, ma pensai OK, mi butto. Dopo pochi minuti dallinizio della pellicola, iniziai a baciarla, non era la prima volta. Dopo qualche minuto mi feci piú audace, allungai delicatamente e dolcemente una mano sulle sue cosce. Lei fece un lieve sobbalzo indietro, ma non tolse la mia mano. Iniziai a toccarle linterno coscia, partendo dal ginocchio fino ad arrivare alla zona fica, senza toccargliela e poi tornando indietro. Il mio pisello dopo pochi secondi iniziava ad irrigidirsi. Continuai a massagiargli le gambe, le cosce, a toccarle ovunque e lei inizió a divaricarle un pó di piú e mentre la toccavo continuavo a baciarla. Prima sul collo, poi sulla guancia ed infine sulla bocca, facendomi strada con la lingua al suo interno. Intanto il mio cazzo era cresciuto, si era gonfiato per bene, il sangue gonfiava le vene che sembravano esplodere. Continuai a toccarla in mezzo alle gambe ed intanto salivo con le mani nel suo posto piú intimo. Volevo sentire la sua fica. La mia mano si insinuó nei suoi pantaloncini e poi nelle sue mutandine (lei si, che le portava) arrivando finalmente a toccargliela. Era liscia, calda, soffice come le sue gambe. Sentii qualcosa di morbido, due grosse cunette tipo duna ed uno spacco al centro. Continuavo a massaggiare linterno di quel taglio con il dito medio e durante una scena del film che illuminó il suo viso, le vidi nel volto una strana smorfia. Forse le piaceva quello che stavo facendo. Continuai la mia esplorazione e preso da un momento di euforia e coraggio, infilai il dito dentro quelle cunette soffici. Sentii che entrava senza resistenza, affondai tutto il dito dentro, sembrava ci fosse un buco, una cavitá, cosi non mi fermai e quando fu completamente al suo interno, iniziai a muoverlo in senso orario. Serena fece un gemito, sentivo le sue labbra intime pulsare ed inumidirsi. Intanto il mio pisello era diventato duro come un diamante, si era talmente ingrossato che usci la cappella fuori da un lato del pantaloncino con tanto di gocce di sborra. Continuai a masturbarla fino a quando non fece un quasi urlo e tiró fuori la mia mano completamente bagnata. Dopo qualche secondo nel quale cercó di riprendersi, anche lei reclamava la sua parte di esploratrice. Allungó locchio, che ormai si era abituato al buio, in mezzo alle mie gambe. E lo vide. Vide la cappella del mio pisello uscire dai pantaloni, grossa come non mai. Allora afferró un lato del pantaloncino tirandolo completamente su fino allinguine scoprendo completamente il mio cazzo. Per fortuna i braccioli delle poltrone ci facevano da scudo e le altre poche persone, non potevano vedere con chiarezza quello che stavamo facendo. Intanto la mia mano destra, ancora umida del suo sesso, si faceva strada sotto la sua canottiera dietro le sue spalle. Lentamente mi avvicinavo al suo seno destro, fino a toccarlo completamente. Era turgido e ben formato. Probabilmente portava una seconda, che a quel tempo mi sembrava una quarta abbondante. Con il pollice inizai a giocare con il suo capezzolo, mentre lei continuava a giocare con il mio cazzo. Lo prese in mano come si fá con una torcia luminosa e con lindice ed il pollice fece muovere a destra e sinistra le pelle che ricopriva la cappella. Sentivo il mio pisello pulsare, sentivo il sangue confluire sempre di piú, le palle ormai erano gonfie, ma lei non smetteva. Allimprovviso, con un movimento deciso, afferró completamente il mio cazzo e tiró indietro la pelle con la mano sbattendola sulle mie palle. Fece uscire la mia cappella completamente, insieme ad altre gocce di sperma. Inizió a muovere la mano a stantuffo, su e giú, su e giú, una volta, due volte, tre….. ma ormai ero carico, pieno di sborra da tirare fuori, che gli bastarono questi pochi movimenti per farmi venire. Feci un primo grande schizzo che scavalcó la poltrona di fronte a noi, seguito da un secondo. Per fortuna non cera nessuno davanti a noi, sai che figura. Gli schizzi continuarono ancora, ma con la mia mano sinistra toccai delicatamente la sua per direzionare il mio cazzo in basso. Continuai a sborrare, ma questa volta sullo schienale della potrona davanti a me dove lo sperma finí per colare poi a terra. Avevo fatto davvero un lago di sborra, sai che lavoro per quelli delle pulizie. Serena molló il mio pisello e si pulí le mani sulle poltrone. Poi mi disse Andiamo via Chase, abbiamo sporcato ovunque, se ci scoprono… Decisi di seguire il suo consiglio, ma anche io dovevo pulirmi prima il pisello come lei fece co
n le mani. Cosí la bloccai un secondo, aspettando che il mio cazzo perdesse lerezione. Che vuoi fare Chase?. Pulirmi. Se me lo rimetto dentro, continuerebbero ad uscire gocce di sborra macchiandomi i pantaloni. Poi come ci torno a casa? Risposi. E come pensi di fare?. Ora lo vedrai!. Mentre parlavamo il mio pisello si afflosció di lato, aspettai qualche minuto e cercai di pisciare. Con quello avrei pulito la stessa cavitá che mi fece godere. Dopo qualche minuto arrivó lo stimolo, mi feci un pó avanti alla poltrona sulla quale ero seduto, feci penzolare il mio pisello, presi il bicchiere ormai vuoto daranciata ed iniziai a pisciarci dentro lentamente. A metá bicchiere ebbi la forza di fermarmi. Dovevo pisciare giusto quel tanto per togliere i residui di sborra. Serena rimase stupita, non capiva a cosa servisse quel gesto, ma sembrava che il tutto la eccitasse. Allimprovviso si tiró giú pantaloncini e mutandine fino allaltezza del ginocchio senza sfilarseli, ora ero io che iniziavo ad eccitarmi di nuovo. Non capivo cosa volesse fare, ma ora riuscivo anche ad intravedere la sua fica e questo mi bastava. Sentivo che il mio cazzo, nonostante pochi minuti prima fece unabbondante sborrata, iniziava a tornare duro. Ad un certo punto peró tutto mi fu chiaro: voleva imitarmi. Avevo intuito infatti che volendo copiarmi e non potendo dare una direzione al getto di piscio, lavrebbe fatta sulla poltrona. Lei infatti non poteva spostarsi in avanti per poi accucciarsi e pisciare, qualcuno lavrebbe notata nonostante il buio. Serena, aspetta! gli dissi, ed un pó perché volevo ancora toccarle quella fica cosí liscia, un pó perché avevo paura che schizzi di piscio arrivassero ovunque, gli misi una mano in mezzo alle gambe tipo conchiglia per bloccarla. Voglio farlo anchio mi rispose. Allora presi il bicchiere e lo misi sotto la sua poltrona. Poi gli dissi di mettere le braccia sui braccioli delle poltrone, sollevare la sua fica ed il suo bel culetto, in modo tale che si alzasse il sedile della poltrona a molla. Lo fece. Ora il bicchiere era sotto la sua fica. Serena inizio a pisciarci dentro, ma il rumore che fece il liquido cadendo nel bicchiere era troppo forte, sembrava di riempire un secchio dacqua. Smise subito e si rimise a sedere. Strofinó la sua fica sulla poltrona per asciugarsi e si tiró nuovamente su i pantaloni.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

La mia padrona di casa è diventata la mia Mistress 2 | Racconto saffico di Ladyslave

Salve a tutte e tutti, sono di nuovo qui a raccontarvi un altro episodio relativo alla mia relazione di sottomissione tra me e la mia padrona di casa ai tempi dell’Università. Come dicevo alla fine del primo racconto, l’accordo tra me e Claudia prevedeva una sessione di bdsm mensile in cambio del dimezzamento dell’affitto da pagare per la dependance in cui abitavo. Io accettai perché avevo bisogno di mettere da parte dei soldi e comunque devo dire che non mi dispiaceva affatto fare la schiava sottomessa di una bella donna come la mia bellissima Mistress.

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