Me lo sushi? Parte 1 | Racconto etero di Mulan95

Ciao a tutti questo é il mio primo racconto spero vi piaccia !!! Sono una ragazza curvy con una 5c di seno insomma provocante con degli occhioni da cerbiatta. Dopo la laurea Avevo deciso di trasferirmi a Nara in Giappone e di cominciare una nuova vita lontano da tutto ma soprattutto da tutti. Avevo cominciato […]

La nonna e Luamba | Racconto incesti di obelix55

Vi voglio raccontare una nuova storia .Per chi non mi conosce sono quello in possesso di un cazzo esagerato,ho perso la mia verginità con mia nonna che è stata l’unica che non si è spaventata delle mie misure, ma che anzi gradisce molto farsi scopare da me. La mia famiglia è abbastanza agiata per cui tre volte la settimana viene da noi una colf a fare le faccende di casa,è una donna di colore di mezza età,io non l’ avevo mai valutata dal punto di vista sessuale ma devo dire che ultimamente vederla girare per casa in vestaglia mi provoca pensieri sconci. Luamba, cosi si chiama è non molto alta ma è bella in carne e soprattutto con due poppe enormi. Negli ultimi giorni ho avuto modo di vederla in bagno mentre faceva i suoi bisogni, lo so che spiare dal buco della serratura è infantile ma che spettacolo. Quando si tirò giu i mutandoni bianchi apparve un cespuglio molto sviluppato,io adoro le fiche pelose, dopo che ebbe fatto per rimettersi le mutande mi beai della visione del suo culone rotondo e apparentemente bello sodo.Il pensiero di scoparmela si faceva sempre più strada.Una mattina eravamo in cucina.lei stava pulendo la cucina io facevo colazione, ma la guardavo più che altro guardavo le sue enormi tette che facevano capolino dalla vestaglia.Ad un certo punto la invitai a sedersi per una tazza di caffè,lei fu un poco restia ma poi si convinse. Ci mettemmo a parlare , lei mi raccontò della sua vita in africa , mentre parlava io non badavo tanto alle sue parole ma ero molto concentrato sulle sua tettone tanto che l’uccello mi diventò duro sotto il pigiama decisi di tentare il tutto per tutto la voglia di ficcarglieo dentro era sempre più forte . Le domandai se fosse sposata lei arrossendo mi rispose che era ormai già troppo anziana per interessare qualcuno,giocai la mia carta “Ma cosa dici Luamba sei una donna molto attraente,fai colpo sugli uomini credimi!” “Ma cosa dice signorino !” Mi chiamava cosi era più forte di lei “Guarda che effetto fai a me !” Mialzai e le scodellei l’uccello duro e paonazzo su tavolo “ Oh my …god…!” “ Non ti spaventare !” “No..io non paura signorino…solo sorpresa!..non …sapevo…che …lei….lei!” “Lo so è troppo grosso,vero?” “No!” mi raccontò che a nove anni ,come da tradizione, era stata sverginata da suo nonno che aveva un cazzo enorme.Le prime volta aveva sentito male ma poi era lei ad andare a cercare il nonno per farsi trombare,per cui i cazzi grossi lo la spaventavano,ma aggiunse anche che un cazzo cosi non l’ aveva neppure immaginato . Mi avvicinai a lei e le misi il cazzo su una spalla ,lei allungò la mano in modo incerto ma quando lo strinse fu ben decisa io da dietro le infilai le mani sotto la vestaglia e le brancicai le tettone calde e dure con due grossi capezzoli durissimi . Luamba si era alzò poi si inginocchio e mi prese in bocca la cappella durissima ,riusci ad imboccare tutta la cappella e me segava il cazzo con due mani,che goduria era veramente brava a fare i pompini.”Dai spogliati voglio vederti tutta !” Si sbottono la vestaglia sotto aveva della biancheria rossa reggiseno e mutane di pezzo che risaltavano su quella pelle nera come il carbone. Scodellò dal reggiseno le poppe enormi , i capezzoli avevano le dimensioni di un mignolo ,glieli succhiai e mordicchiai intanto che le carezzavo la folta peluria fino ad insinuare un dito nella sua fica che grondava. Aveva anche lei una forte eccitazione le sfilai le mutande e immersi il naso nella passera odorosa.Le diedi una passata di lingua sul clitoride lei mugolò “Dai signorino dammi il tuo grosso ungum !”La feci sdraiare sul tavolo e alzai le coscione robuste ,la fica color corallo spiccava tra i peli.Gliela leccai brevemente facendola godere sul mio viso.”…Dai….signorino…….mettilo…!”.Le puntai la cappella lucida all’ingresso della fica che colava sulla sue chiappone ,la punta stava entrandole dentro,la fica emise delle scureggine quando il cazzo le si fece strada nella pancia. Glielo infilai in pancia poco più della metà ,quando le picchiai sull’ utero emise un urletto “…My …god…is …..tutto no si…gnorino è troppo..!” “Tranquilla ,ti piace o ti fa male ?” “ E’ …bello……wonderful…..dai ….signorino…….fuck me….!”. Cominciai a pomparla lentamente,lei scuoteva la testa di qua e di là godendo di brutto,ogni tanto le davo un colpo più profondo e lei si scuoteva tutta facendo ballonzolare le grandi poppe. “ E brava Luamba!”.Trasalimmo era la nonna ,non l’avevamo sentiata rientrare .La situazione era evidente ,Luamba assunse una espressione spaventata ,certo temeva di essere licenziata. “No Luamba tranquilla non ti preoccupare !” La rassicurò la nonna e mentre lo faceva cominciò a spogliarsi .Luamba la guardò meravigliata “Non vorrai trombartelo tutto te vero!” . La nonna pronunciando queste parole aveva finito di spogliarsi,era rimasta con un reggiseno ,calze e reggicalze neri.Si mise a ciucciare le poppe di Luamba, che tranquillizzata gradiva molto,ricominciai a scoparla finchè venne tre o quattro volte. “Ora Luamba lo voglio anche io!” Certo signora….ma che….cazzo ha il….signorino!” “Lo so è meraviglioso!” Lo sfilai di pancia a Luamba grosse gocce di succo di fica formarono una pozzetta in terra ,la nonna si mise a pecora con la testa tra le cosce di Luamba porgendomi il culetto secco,io sapevo già che la nonna lo voleva nel culo,il cazzo duro era già bello lubrificato dalle secrezioni che non ci fù bisogno di ungerlo . La cappellà entrò comprimendo la fica che rumoreggiò.”Ahhh….sii…spingi…ficcamelo tutto!” La accontentai la riempii proprio fino in fondo e con tutta quella ciccia in culo la comincai a scopare a fondo,la nonna soffocò le sue grida di godimento nella fica lucente di Luamba che veniva urlando.Dopo che la nonna venne copiosamente andando ad allargare la pozzetta di succhi a terra mi pregò di fermarmi che le bruciava il buco del culo,glielo tolsi dalle budella arroventate. “Dai dagliene ancora a Luamba!” “Sii…la prego…signorino….ancora ……cazzone….a …Luamba!” .Glielo rimisi dentro e lei godette immeditatamente.Stavo per venire accelerai il ritmo e Luamba gridò sentendo le pompate che le davo ,lo sfilai e glielo poggiai sulla pancia tonda , la sbroda le si spiaccicò sulle poppe e alcuni schizzi le arrivarono anche sul viso “Oddio….my..god….la mia …..povera …pussy……è…..spalancata…..!” Esclamo Luamba toccandosela “Un uccello come il suo lascia il segno! Guarda iol mio povero culo!” Si girò e mostrò il buco del culo arrossato e spalancato “Signora..lei…se lo è preso dietro…e non fà male?” “beh un poco ma che sensazione quando lo infila tutto te lo senti fino in gola,è meraviglioso. Prova non te ne pentirai !” “ Ma ..non ..so …ho… paura…e poi ….il signorino…..!” Disse guardando il mio cazzo floscio. “Ma questo non è un problema!” Rispose la nonna ridendo. Poi si inginocchio davanti a me e con mosse abili me lo fece diventare di nuovo duro “Visto!” Esclamò orgogliosa.”Lo vuoi provare Luamba?” Disse la nonna agitando il cazzone enorme nella direzione di Luamba “Sii…ma non…voglio che mi faccia del male !” “Tranquilla ti aiuto io!” La nonna aiutò Luamba a scendere dal tavolo e a ripulirsi .Poi ci trasferimmo in salotto ,la nonna fece inginocchiare Luamba sul divano ,dopo aver messo sotto un pesante asciugamano.Prese la crema che teneva in camera ecominciò ad ungerle il buco del culo scuro e grinzoso .Quando fu ben lubrificato passò al mio cazzo ,che all’idea di incularmi quelle chiappone nere era duro come il marmo .Mentre la nonna indirizzava la cappella al buco comincio a masturbare il grosso griletto ,poi cominciai a spingere delicatamente “yes….sento….il…cazzo..tutto…bene…dai…signora ..lecca…Luamba….piace!” Obbidendo la nonna si mise a leccare il ficone ancora arrossato.Luamba cominciò a godere.Il buco del culo boccheggiava sotto la goduta e io ne approfittai e con un colpo
deciso riuscii a ficcarle dentro la cappella.”AHHH…go

La donna delle pulizie | Racconto etero di grillino

L’idea di fare sesso in un ufficio pubblico dove si lavora penso sia uno dei desideri erotici più diffusi, sia tra gli uomini che tra le donne. Per me che ci lavoro è veramente un’idea fissa! Il palazzo è molto grande, ci sono impiegati uomini e donne, e le storie sentimentali o di solo sesso sono praticamente infinite. Ma nessuno pensa alle povere signore delle pulizie, forse perché sono così dimesse e sfuggenti, per gli orari di lavoro, oppure perché nessuno vuole “abbassarsi” al loro livello…Invece, per me, sono una risorsa erotica stupenda. Si tratta quasi sempre di donne sole, divorziate o vedove, oppure con problematiche familiari pesanti, che invece vogliono svagarsi e divertirsi come tutte le donne. Ivana era una di quelle, una donna ancora piacente nonostante i suoi 45 anni circa, divorziata, con un figlio a suo carico. Nonostante la divisa oscena, manifestava un discreto fisico, belle mani ma soprattutto una splendida carica erotica rivelata da occhi vivissimi, azzurri, i capelli leonini e selvaggi, il trucco pesante ma gradevole… Tra noi due c’era molta simpatia e confidenza, forse uno dei pochi ai quali dava chiacchiera. Ogni volta che pensavo a lei, mi eccitavo e il pensiero correva a incredibili scopate nei luoghi più strani del palazzo. Ultimamente, non potevo pensare a Ivana senza correre nel bagno del mio piano e masturbarmi sulla tazza, pantaloni e mutande calate alle caviglie, come un sedicenne! Siccome ho una eiaculazione particolarmente abbondante, finivo per godere e schizzare sperma ovunque nel piccolo bagno, per riuscire a non sporcarmi e poi mi toccava pulire con la carta igienica. Poi mi venne un’idea porca! Una mattina presto, prima che Ivana facesse il giro di pulizie dei bagni, la precedetti, mi masturbai e lasciai tutto sporco, con i filamenti e i grumi di sborra sul lavandino, sullo specchio, sulla tazza. Uscii senza farmi vedere, poi tornai quando Ivana aveva scoperto e pulito il tutto e mi godevo la scena “…questi maiali…si divertono la mattina e lasciano sporco…porci…e io devo pulire!” la guardavo sorridendo solidale e le chiedevo notizie e lei “guarda Andrea, mi vergogno pure io a dirlo…qualcuno dei tuoi colleghi ha fatto il birichino e ha sparso tutto in bagno…” arrossì di vergogna, la salutai e andai via. Il giorno dopo rifeci lo stesso, una pippa al volo in bagno, schizzai ovunque come un idrante e via, aspettando che passasse Ivana. Tornai subito dopo e lei ancora più incazzata “…il maiale ha colpito ancora…si diverte a farmi pulire, il porco…” io le sorrisi malizioso e lei confessò “vieni a veder almeno tu Andrè…un maschietto si è fatto una pippetta e ora mi tocca pulire…almeno non lo sprecasse questo ben di dio…se lo prendo io…!!” e mi mostrò nuovamente il bagnetto con tutti gli schizzi del mio sperma ovunque, poi rimasi a veder un’attimo lei che con uno straccio lambiva i sanitari pulendo il mio liquido seminale e sciacquando lo straccio si sporcò le sue mani della mia sborra! Io rimasi di stucco, volevo solo provocarla ma lei mi eccitò ancora di più…Mi arrapai visibilmente, sentivo il cazzo gonfio premere sui pantaloni, notai che Ivana con la coda dell’occhio mi osservava il pacco e sorrise leggermente. Gli risposi “mbè, magari non ha con chi riciclarlo questo liquido e lo spreca così…anche avesse una moglie o fidanzata…” e lei “guarda, poveraccio lui, la fidanzata chissà che si perde se tanto mi dà tanto sulla quantità…” e mi fece l’occhiolino. Io diventai viola per la vergogna, corsi in stanza poi in un altro bagno del piano a masturbarmi nuovamente, pensando a Ivana che mi scopava come volevo. Qualche giorno dopo, andai in bagno, mi misi in piedi davanti alla tazza, calati pantaloni e mutande, iniziai a segarmi il mio grosso uccello, lo scappellai e iniziai a mormorare il nome di Ivana, lasciando la porta socchiusa e sapendo che lei sarebbe entrata tra poco. Ed infatti, la signora delle pulizie entrò, io accelerai la masturbazione bisbigliando il suo nome “oooh Ivana…siiii…dai Ivana succhiamelo…siii…ooohhh che pompino…” vidi di traverso Ivana avvicinarsi alla porta di soppiatto e sbirciare dentro, rimase lì un po’ e poi, come se nulla fosse, mi girai verso di lei con l’enorme uccello in mano e feci finta di rimanere sorpreso, cercando di nascondere un po’ il cazzo, Ivana si accese in volto, gli occhi si fecero maliziosi e piccoli, si mise sulla porta e disse “aaah…ma allora sei tu il porcellino sconosciuto eeehh…birichino…ora che dovrei fare??” io rimasi con il cazzo in mano e lo segavo lentamente, indeciso su che fare, e già dalla cappella gocciolava del liquido pre-eiaculazione… Ivana, in modo sfrontato, entrò nel bagnetto e si chiuse la porta dietro, mi guardò e disse “beh, è un piacere per una donna essere pensata da voi maschi durante le pippe…alla mia età poi…da un trentenne come te, il piacere è doppio” e senza dire altro, mi tolse la mano e mi afferrò lei il cazzone, masturbandolo lentamente. Io avevo il cuore in gola, era quello che volevo ma mi vergognavo troppo…Lei mi masturbò per un po’, poi si sedette sulla tazza, davanti a me e, guardandomi negli occhi, spalancò la bocca e si ingoiò tutto il pisello, sino ai coglioni! Iniziò così a farmi un bocchino incredibile, succhiando, leccando e ciucciando tutto il mio cazzo e la cappella come nessuna donna aveva mai fatto! Era una vera troia, come avevo sempre immaginato. Succhiò il mio pene con vero amore e trasporto, solo come una donna matura sa fare…non tralasciò un millimetro, leccò ogni singola vena del cazzo, lucidò la cappella con la lingua, io ero al settimo cielo…nemmeno la mia attuale fidanzata sapeva fare altrettanto! Quando stetti per godere, Ivana da vera esperta si interruppe, si alzò e si abbassò i pantaloni blu dell’uniforme da lavoro e le mutandine, nere e di pizzo, sino alle caviglie poi mi girò e mi fece sedere sulla tazza, prese il cazzo per la punta e si sedette sopra di me, impalandosi con un colpo secco. La sua fica era bagnatissima, carnosa, bollente…Ivana fece un gemito prolungato di piacere “oooohhhh….che bel cazzo che hai…mmmmmm dio quanto tempo che non scopo…” e iniziò a muovere il bacino e il culone per prendersi tutta la verga di carne dentro. Io stavo per svenire, sentivo il cazzo risucchiato dentro quella donna formosa ma soda, vogliosa come una troia, che mi scopava con vero desiderio! La tenevo per i fianchi, morbidi e larghi, le strizzai le tette, anch’esse sode nonostante l’età, entrando da sotto la divisa, mentre Ivana faceva anche su e giù impalandosi da sola sul mio uccello, era come se non scopasse da anni, io andai fuori controllo e l’onda dell’orgasmo arrivò prepotente “Ivana….Ivana…sto per venire…mi fai godere..ooohh cazzo sborrooooo…levati levati…” lei si girò famelica e rispose “…bello mio… ho pulito il tuo sperma per giorni, e adesso mi sborri dentro capito???…mi devi annaffiare la fica…ti voglio sentire tutto dentro la pancia, dai sborra sborraaaa…” a quelle parole gli diedi dei violenti colpi di cazzo in alto, facendola sobbalzare e mi lasciai andare ad un’enorme eiaculazione che mi travolse i sensi…sentii uscire dalla cappella enormi quantità di schizzi di sperma invadergli le viscere…Ivana emise un lungo gemito di godimento, aveva avuto un orgasmo travolgente, e si inarcò con la schiena prendendo tutto il mio piacere…poi si sfilò da me, si inginocchiò subito prendendo il mio cazzo in bocca e masturbandomi si prese in gola gli ultimi spruzzi di sperma! Rimase in ginocchio a farmi un pompino incredibile, pulendomi tutta la sborra e i suoi umori sparsi lungo l’uccello, con devozione e vero trasporto, guardandomi con i suoi occhioni quasi materni ma da porca milfona! Dovetti interromperla, altrimenti avrei sborrato un’altra volta, ma il dovere ci chiamava, quindi ci pulimmo con la carta igienica e ci rivestimmo, uscendo dal bagno facendo attenzione a non essere visti. Ora Ivana e io scopiamo spesso, ogni volta abbiamo l’occas
ione, ma sempre in quell’ufficio pubblico, sempre in quel bagnetto, sempre alla stessa ora…e stavolta non sprechiamo neanche una goccia!

Scopata da mio suocero | Racconto dominazione di gerry

Nella vita a volte accadono cose che tu non avresti nemmeno immaginato potessero accadere.Mi chiamo Rosina ho 47 anni e sono sposata con Renato,stessa eta.Il nostro matrimonio e stato un susseguirsi di alti e bassi,nessuno dei due e come si dice fedele nei secoli,e qualche scappatella sia lui che io ce la siamo concessa,.Non e mai venuto meno il rispetto reciproco,io sapevo di lui e lo perdonavo dopo una scenata creata ad arte,e poi gli rendevo pan per focaccia,confessandogli il mio peccato.Con il passare degli anni,ci siamo calmati,io malgrado ancora riesca ad attrarre lattenzione delluniverso maschile grazie al mio corpo ormai burroso,con le forme abbondanti,mi dedico al mio uomo che a letto mi sa dare tante soddisfazioni,e attratto dalle mie forme abbondanti,e io dal suo cazzo sempre duro e pronto.Ma si sa la curiosita e femmina. Renato mi ha chiesto di potere ospitare lanziano padre per un breve periodo,non ho avuto nulla in contrario.Don Luigi ha 77,anni,e rimasto vedovo da 3 anni,la mamma di mio marito era una santa donna,Don luigi,da giovane aveva la nomea di essere un donnaiuolo,correva dietro a tutte e lei ogni volta perdonava,e al contrario mio,non gli rendeva pan per focaccia,erano altri tempi.Ora luomo rimasto solo,alternava le visite ai figli per stare in compagnia.Da premettere che mio suocero,malgrado gli anni,e sano come un pesce,e un uomo alto,certo il fisico appesantito e con tante rughe che segnano il corso degli anni.Nei miei confronti e stato sempre gentile,quando ero ragazza,mi chiedeva come avessi fatto ad innamorarmi di quel debosciato di suo figlio,e che se lui era piu giovane mi avrebbe corteggiato,insomma mi ha sempre fatto capire che gli piacevo,ma senza andare mai oltre le righe. Quando e arrivato a casa,lho abbracciato,ero contenta di vederlo mi si e accesa una fantasia morbosa,volevo soddisfare il suo desiderio di scoparmi,e soddisfare un mio desiderio recondito ,cosa si prova a farsi scopare da un uomo anziano,che soddisfazione si prova a vederlo sbavare sul corpo ancora arrapante di una donna.Ho iniziato da subito a mettermi in evidenza,donandogli abbondanti porzioni del mio corpo nudo,senza mai fargli capire che lo facevo di proposito,trovavo sempre il modo che il culo,le tette,le cosce fossero disponibili,il vecchio reagiva compostamente,ma ormai era una sua costante,trovare il modo di spiarmi quando andavo in bagno,quando stendevo la biancheria e mi abbassavo,per guardarmi in mezzo alle cosce,un pomeriggio che lui guardava la tv mi sedetti di fronte a lui,avevo un vestitino corto,non avevo messo le mutande,e con le cosce aperte gli mostrai la mia figa,che data leta e leccitazione perenne che ormai avevo, era bella gonfia e succosa.Ormai lavevo cotto a puntino,dovevo solo passare allazione.Quel pomeriggio eravamo soli in casa,Renato era al lavoro,era una giornata un po uggiosa,anche se eravamo ormai in primavera,andai in bagno,a darmi una sciacquata alla figa,lasciai la porta socchiusa,sicura che lui sarebbe venuto a spiare,mi sedetti sul bidet,lui era fuori,vedevo lombra sul muro attraverso la porta,Improvvisamente lanciai un grido di dolore chiaramente finto,lo chiamaiDon luigi,venite mi e venuto un dolore forte alla schienaa non posso muovermi.Un attimo e la porta si aprimi vide seduta a cosce aperte sul bidet,ebbe un attimo di imbarazzo,lo incitai,venite a darmi una mano a rialzarmi,cose,non ditemi che vi imbarazza vedermi cosi.Lui si avvicinosenza togliere lo sguardo dalla figa.Non sono riuscita a lavarmi,volete farlo voi?gli chiesi,presi la sua mano e gli versai del sapone,e la portai verso la mia figa.Ebbe un attimo di smarrimento come fu a contatto con le labbra della mia figa,poi comincio a strofinare leggermente,cercando di aprirla per entrare con le dita.Era in piedi davanti a me,avevo il suo cazzo ancora chiuso nei pantaloni a a pochi centimetri dal mio viso,non resistetti,andai a tastare,sentii tra le mani un cazzo che non doveva essere niente male,Lui cincischio qualcosa, io abbassai la cerniera e tirai fuori un cazzo dalle dimensioni notevoli,era molle,ma lungo e con un glande,che malgrado non eretto,era di dimensioni strepitose,da giovane doveva avere un cazzo da fare invidia.Si aggrappo con le mani al lavabo per non cadere,gli abbassai i pantaloni sino alle ginocchia,e lo liberai tutto,aveva le palle penzoloni erano grosse,Il primo pensiero fu quello di prenderle in bocca,lo feci,gli tremavano le gambe,lo guardai,don Luigi,tutto a postochiesi,Per tutta risposta mi mise una mano in testa e la spinse verso il suo cazzo,che era una proboscide,ma ancora molle,presi il glande tra le labbra,massaggiavo quelle palle stuzzicandole,cominciava a muoversi,cresceva,il vecchio stese una mano per prendere una tetta,gli facilitai il compito abbassando la spallina del reggiseno e la tirai fuori,ci si avvento sopra,la soppesava,la stringeva mi pizzicava il capezzolo.Ma io non volevo stare li tutta la sera con quel cazzo in bocca,lo volevo nella figa,mi alzai mi misi a pecora,alzando una gamba,gli feci cenno di venirmi dietro,teneva la proboscide con le mani,la punto verso la figa,il glande cercava di farsi strada,ma non riusciva ad entrare era ancora moscio per penetrarmi,e si che la mia figa era un lago,allora lo presi in mano infilandomi il glande dentro,lui spingeva e finalmente entro tutto,mise le mani sui miei fianchi spingendo per non farlo uscire.Ora mi chiava,pensai,ma non si muoveva me lo sentivo tutto dentro,lui si muoveva con il bacino,si aggrappo di nuovo ad una zizza,e per fare questo movimento entro ancora di piu,io con la mano da sotto gli stuzzicavo ancora le palle,lo sentivo che cresceva dentro di me,comincio a muoversi,finalmente mi stava chiavando,mi riempiva la pucchiacca con quellarnese che adesso si poteva chiamare cazzo,mi stava chiavando e anche divinamente bene,lo lasciava entrare tutto dentro fino alle palle,dava colpi profondi,stavo godendo mi riempiva tutta,quel capocchione enorme adesso mi pompava e si faceva sentire.qualche minuto ancora poi,lo sentii irrigidirsi,pulsava dentro di me,una goduria,stava arrivando,non volevo perderla quella sborra,mentre usciva uno spruzzo dentro lo presi,mi girai,presi il cazzo tra le mani,sborrava il vecchio,tra le tette,nelle mani,si era messo spalle al muro per non cadere,presi quel glande in bocca,aveva ancora da arrivare,lo fece tra le mie labbra,la sborra era piu liquida rispetto a quella di mio marito,meno forte,lo pulii tutto con la lingua.Era esausto poverino,ma ce laveva fatta,mi aveva chiavato,lo desiderava da anni,e chissa da quando non sborrava.Non lo lasciai,laiutai a ricomporsi,mi ringrazio e mi confesso che laveva sognato tante volte di fottermi,Lo sapevo,gli dissi,ora vada a riposare le faccio uno zampaglione cosi si rimette subito.Si mise sul divano,e io pensavo,se dirlo a Renato oppure no,avrei tradito il nostro patto?si sarebbe arrabbiato……..

Tutto merito della gran puttana di mia moglie | Racconto scambio di coppia di Nino

Se non lavessi vissuta personalmente non lavrei mai considerata una storia vera. Sono Nino, 46 anni ben portati e marito, penso esemplare in quanto non sono mai andato, in 19 anni di matrimonio, dietro ad una gonna che non fosse quella di mia moglie. Pensavo che fosse così anche per lei fino a quando un giorno, per caso, mi resi conto che mi sbagliavo. Zina, mia moglie, è una splendida donna di 43 anni: castana, viso attraente, un bel corpo con le curve al posto giusto; il tutto in 1,65 cm di altezza. Una mattina, premesso che faccio il rappresentante responsabile di zona di forniture per ledilizia, ho dovuto cambiare il mio programma di lavoro per una noia allauto. Quindi, dopo aver perso del tempo in officina, decisi di sospendere il mio giro e far ritorno a casa. Prima mi fermai in un ampio posteggio per prendere il caffè e comprare le sigarette. E lì, dopo aver fatto qualche metro mi imbattei di fronte allauto di mia moglie. Era strano; guardai più volte la targa convinto di un abbaglio; guardai pure dentro; non vi erano dubbi: era la nostra auto. Che cavolo ci faceva lì dalla parte opposta della città rispetto a dove abitavamo noi e pure distante dal centro città dove si trovava lufficio di mia moglie. La chiamo al cellulare. Ritarda a rispondere e quando lo fa sembra affannata: Nino, si? Le spiego quello che mi successo e continuo: Che fai? Che devo fare in ufficio, lavoro!- Mi stava dicendo una grossa cazzata. Non so, forse vado a casa; casomai prima passo da te in ufficio e prendiamo il caffè- Tentenna; qualche attimo di silenzio e dice: Veramente ho molto da fare, figurati che non ho fatto nemmeno colazione Comunque io devo passare da lì, se trovo il posteggio salgo le dissi tenendola in allarme. Ma dovera? In ogni caso sarebbe dovuta venire lì a riprendere lauto. Mi sistemai in modo di avere la situazione sotto controllo senza essere visto. Dopo 20 minuti unauto si fermò dietro quella di mia moglie. La vidi scendere di fretta e salire sulla sua. Riconobbi chi era alla guida: Sergio, un suo collega. E bene la puttana di mia moglie! Aveva lamante. Scopava con Sergio. Quanti pensieri in un attimo. Conoscevo Sergio e anche la moglie, Linda. Capitava spesso che eravamo assieme in qualche gita o qualche cena organizzata dallufficio. Naturalmente non passai dallufficio. Andai a casa cercando di preparare un discorso o di studiare un atteggiamento. Ero molto nervoso ma cercai di mantenere la calma e quando rientrò quasi quasi mi rimproverò dicendomi che mi aspettava in ufficio e che invece non mi ero fatto vivo. Che faccia da puttana! Adesso più la guardavo e più puttana mi sembrava. cercavo di ricordare qualcosa. Mi vennero in mente due episodi, entrambi quando, a seconda del mio programma lavorativo, avrei dovuta fare un lungo giro e sarei rientrato la sera. Ecco perché spesso mi chiedeva dei miei programmi! Entrambe le volte lei era rientrata poco prima di me. Mica potevo pensare che mi faceva cornuto? Decisi: niente scenate; ne avrei parlato con Linda. Ci conoscevamo, sapevo dove lavorava ma non eravamo tanto in confidenza. Quando landai a trovare, il giorno dopo, mi accolse sorridendo, mi chiese come mai e se avessi bisogno di lei. Quando riferii i fatti il suo sorriso si trasformò in una espressione di amarezza e di delusione. Per questo ha preso un giorno di congedo senza che ce ne fosse il motivo! Mi ha detto che gli seccava andare in ufficio. Brutto porco traditore. Tua moglie però, scusa, se le cose stanno come dici tu, è proprio una puttana!- Chi le poteva dare torto? Ne parlammo tanto, anche nei giorni seguenti incontrandoci in auto. Dovevamo essere certi e scoprire dove andavano a scopare. Linda è una bella donna, anche lei castana, meno carina di mia moglie in viso ma con un bel corpo; cm più cm meno, la stessa altezza di Zina; complessivamente è molto sensuale; ha 45 anni. Naturalmente tra noi nacque una certa complicità e stare chiuso in macchina con lei non mi lasciava indifferente. Forse nemmeno a lei, tanto che, quando mi capitava di sfiorarla mi diceva che non dovevamo fare lo stesso errore che avevano fatto quei due porci. Però questi sfioramenti e ammiccamenti si ripeterono più spesso finché una volta ci baciammo. Cercai di andare oltre. No, chiudiamola qua, non dimentichiamo il motivo. Ci inventammo investigatori e convenimmo di dare loro lopportunità di incontrarsi. Quindi durante la cena dissi a Zina che lindomani sarei rientrato tardi in quanto avevo uno di quei miei giri lunghi. Eravamo sicuri che si sarebbero incontrati nel pomeriggio alluscita dellufficio. Noleggiai una macchina e quando uscirono dallufficio seguimmo mia moglie. Liter era quello: lui faceva più in fretta e laspettava in quel posteggio; lei arrivò, posteggiò, salì nella macchina di lui, si baciarono e partirono. Era quasi buio, ma man mano che andavamo avanti Linda aveva capito. Brutto porco e brutta puttana, scommetto che vanno nella casa dei miei. Brutto porco, ora capisco il motivo per cui non vuole che io la dia in affitto: la distruggono, si deve rimettere a posto. Il brutto porco che è- Era una strada poco trafficata, scarsa illuminazione e non si trattava di condominio. Linda mi disse di fermarmi e posteggiare sulla destra. Loro si erano fermati proprio davanti al portone, scesero dallauto, lui aprì il portone e scomparvero dentro. Ma è proprio una zoccola tua moglie! Proprio. Certo, altrimenti non saremmo qui dissi palpandole le tette. Mi tiene la mano. ma come puoi avere voglia sapendo che tua moglie è la dentro a farsi scopare da un altro? Ho capito! Ma quellaltro è tuo marito e scommetto che avrà già messo il cazzo nella bocca di mia moglie- Sospirò, si fece palpare e poi leccare. Ci baciammo più volte e non appena portai la mano sotto la gonna disse: Andiamo tanto ormai sappiamo dove si incontrano. E inutile aspettare che finiscono di scopare- Stava cedendo, ci voleva stare ma non voleva fare la parte di puttana come mia moglie. Laccompagnai dove aveva lauto ma prima di scendere disse che un giorno di questi avrebbe fatto una capatina in quella casa. Lo facemmo il sabato mattina approfittando che nessuno lavorava ma Sergio aveva un impegno di famiglia. La mantengono pulita quei porci disse appena entrati in camera da letto. Il letto era ben sistemato: ogni volta lo sfacevano e lo rifacevano; in bagno si vedeva chiaramente che il lavabo e il bidet erano usati con una certa frequenza. Ritornammo in camera da letto; il suo viso era pieno di rabbia. Porci! sul letto dei miei genitori! Non ci posso credere- Io, guardando il letto, immaginavo la puttana di mia moglie che si faceva trombare da Sergio e, stranamente il cazzo prese a pulsare. Le appoggiai il braccio sulle spalle e girandole il viso cercai la sua bocca. No, noi non siamo porci come loro Invece si dissi girandola completamente e facendo aderire il suo corpo al mio palpandole il culo. Trovai la sua bocca e ci baciammo così libidinosamente che le venne il fiatone. Mi buttò le braccia al collo e strisciandosi, con tono alquanto adirato disse: Si, facciamo i porci pure noi. Peggio per lui. Alla loro faccia- Ci baciammo ancora mentre ognuno sfilava il giaccone dellaltra; le sfilai il maglioncino, lei il mio e ci buttammo sul letto; eravamo di fianco stretti ed aderenti col mio braccio che le faceva da cuscino, continuando a baciarci e a slinguarci avidamente; la sua gonna attillata era su, presi la sua coscia e la sollevai sul mio fianco; la mia mano andò sulla pelle nuda oltre gli autoreggenti fino a massaggiarle la fica da sopra le mutandine di pizzo. Era fradicia di umori. Sospirò, gemette di piacere e subito ne approfittai per paura che potesse cambiare idea. Mi sollevai in ginocchio e lei supina. Mentre con la mano destra continuai ad accarezzarle la fica, con la sinistra le spostai il reggiseno e le palpai le tette finché non mi chinai e presi a morderle i capezzoli turgidi come due chiodi. Sentii la sua mano sul mio pacco e lo tastò stringendolo forte. Non cambiò affatto idea. Dammelo disse infatti. Ci spogliammo sul let
to stesso; lei afferrò il mio cazzo ed io mi buttai con la lingua fra le sue cosce. Senza staccarci e gemendo ci rotolammo: io supino, lei sopra e iniziammo un gran bel 69. Sentivo il cazzo dentro la sua bocca e le mani che giocavano con le mie palle; la sua fica sulla mia bocca e lamia lingua che la esplorava tutta, fuori e dentro. Si dimenava freneticamente e lussuriosamente e presto gridando: Sii. Siiiii. Godooooooo- Mi allagò con i suoi umori. Dammelo dentro, vieni sopra. Alla faccia di mio marito! CVhe crede che se voglio fare la troia non la posso fare?- La scopai alla missionaria per un bel po dicendomi più volte: Si, siii, dammelo tutto. Che bellooo! Scopami forte. Che cazzooo! Sii, mi piace il tuo cazzoooo!- Venne ancora due volte e poi rotolandoci fu sopra di me. Si dimenava ancora; roteava il bacino col mio cazzo tutto dentro. Ci voleva sta scopata le dissi. Mi sorrise in modo provocatorio e disse: Si, hai ragione. Quando ci vuole ci vuole. Mi piace sentirmi il tuo cazzo dentro– Godette ancora e mi disse che mi faceva venire così. Si chinò e mi ficcò la lingua in bocca; prese a fare velocemente su e giù col bacino e non resistetti più. Le sborrai dentro e mentre io sospiravo di piacere lei sussurrò: Che bella calda! Godo ancoraaaa. Siiii- Andò in bagno, si lavò e rientrò con il rotolo di carta igienica. Prese a pulirmi sorridendo. Le dissi che mi era piaciuto e le lei mi rispose: Altrettanto Ora ci fumiamo una sigaretta e ricominciamo Ora qua dentro non ci fumiamo niente e ce ne andiamo subito Ma io ti voglio ancora Per oggi abbiamo finito E poi? E poi si vedrà. Vediamo come vanno le cose- Il giorno dopo ci sentimmo per telefono e non parlammo affatto di mia moglie e di suo marito. Le dissi che la volevo vedere ancora per scopare. Perché? Non ti è bastato? Le risposi di no in quanto da una gran bella femmina come lei volevo di più. Davvero? E cosa vorresti? Ormai eravamo in confidenza e glielo dissi chiaramente. Mi fece capire che quando suo marito la inculava non le piaceva tanto e lo faceva raramente. Mi venne in mente il culo di mia moglie: a lei piaceva e sicuramente Sergio la inculava alla grande. Con Linda ci incontrammo 2 volte in una settimana. La prima volta fu quella in cui caddero tutti i tabù tra di noi: si fece inculare alla grande più volte e le sborrai pure in bocca. Quando ritornò dal bagno mi disse che questo con suo marito non laveva mai fatto e mi chiese se a mia moglie piacesse farsi sborrare in bocca. Le risposi di si. Quel porco ha trovato la puttana che cercava disse con un gesto di stizza. La seconda volta trovammo il letto in disordine. Scopammo lo stesso alla grande lasciando il tempo comera. Discutendo tra una scopata e laltra parlammo pure di fare loro una sorpresa. Facemmo in modo che si potessero incontrare: io dissi a mia moglie che sarei rientrato tardi e Linda disse a suo marito che uscendo dallufficio sarebbe andata al centro commerciale con una collega. Speravamo bene, anche perché avrei dovuto noleggiare nuovamente lauto. Calcolando quando sarebbero potuti arrivare, tenendo conto del loro orario di ufficio, facemmo in modo di arrivare prima di loro a farci trovare lì. Ci spogliammo regolarmente per scopare e ci mettemmo a letto a slinguarci e a palparci aspettando che arrivassero, chiedendoci più volte se stessimo facendo la cosa giusta, provando e riprovando latteggiamento da assumere. Che tensione e imbarazzo quando sentimmo aprire la porta di casa! Figuratevi quando entrarono in camera da letto e trovarono me supino e Linda al mio fianco, leggermente su in modo che iuo le potessi leccare le tette mentre lei me lo menava. Restarono di stucco chiedendosi se era tutto vero o un sogno. Ah! Ciao! Siete qua pure voi? disse Linda come se niente fosse. Loro guardavano sorpresi e mortificati: Zina con la bocca semiaperta guardava la mano di Linda che mi segava; Sergio paonazzo in viso e con la rabbia in corpo. Potete sistemarvi di la, nel lettino della stanzetta continuò Linda. Volendo vi potete sistemare pure qua, il letto è abbastanza grande dissi io. Sergio stava per scoppiare; Zina, incerta, invitò Sergio ad andare via. Lui rimase immobile. Allora! Ce ne vogliamo andare? Accompagnami in macchina- Uscirono dalla camera da letto e sentimmo borbottare lui: Troia, troia- Comunque volendo potete pure restare gridai. In ogni caso fissatevi dei giorni tenendo presente che martedì e venerdì ci siamo noi gridò Linda. Sentimmo chiudere la porta e Linda fece una smorfia come per dire . Ce ne andiamo? disse poi. Mi vuoi lasciare così? Se non mi sfogo mi fanno male le palle- Sorrise e mi diede un buffetto. Vizioso! Va be, tanto ormai…- Glielo misi in bocca, Hai sentito cosa ti ha detto tuo marito? Fai finta che ti sta guardando, fai vedere come fai la troia con me- Godemmo con un gran bel 69– A casa, naturalmente, una strana atmosfera: io spavaldo, lei imbronciata e mortificata. Nessun discorso da parte mia. Lei? Cosa avrebbe potuto dire? La sera seguente, quando a letto presi palparla, subito sospirò di piacere e scopammo come ricci. Per Linda e Sergio non fu così. Infatti, mi riferì lei, seguirono scenate da parte di lui e litigi ma alla fine ebbe la meglio lei. Si incontravano da quasi un anno ed era stata mia moglie a stuzzicarlo. Così almeno le disse lui. Tuttavia, per più di un mese continuammo negli incontri. Linda ed io non parlavamo più di loro e scopavamo come due porci. Loro non so se parlavano di noi. E poi? Clamoroso!! Un sabato pomeriggio squillò il cellulare di Zina. Rispose. Notai il suo imbarazzo. Era Linda. Le disse se eravamo disposti, quella stessa sera, per una pizza. Mi chiese cosa ne pensassi. Sorpreso le risposi che non avevo nulla in contrario. Come mai? mi chiese dopo. Le risposi che non sapevo niente e chiesi a lei se avesse problemi. Veramente mi sembra strano- Ci incontrammo direttamente nella pizzeria convenuta. Erano sexy entrambe. Zina di più. Che ci posso fare? Mia moglie mi piace sempre. Ci comportiamo come se niente fosse: parlammo di tutto tranne che delle nostre storie incrociate; loro con atteggiamenti teneri e qualche palpata. Noi altrettanto. Poi, sul finire, Linda propose, considerando che fuori piovigginava e non avremmo potuto fare nemmeno due passi, di andare a casa, in quella casa, la casa del peccato. Sergio non disse niente; Zina ed io ci guardammo sorpresi. Sergio prese due bottiglie di vino bianco e andammo via. Faceva pure freddo. Fortunatamente Linda, vantandosene, non aveva disdetto il contratto di fornitura del metano e disse a suo marito di accendere i riscaldamenti. Eravamo in cucina; mentre Linda sciacquava 4 bicchieri, Sergio stappò la prima bottiglia; Zina era appoggiata al termosifone che pian piano si riscaldava; io osservavo il culo di Linda e la sensualità di mia moglie. Sergio versò il vino nei bicchieri e ci ritrovammo con Linda e Zina appoggiate col culo sul termosifone e Sergio ed io ognuno di fronte alla propria moglie, discutendo dello stato della casa e dei lavori che i genitori di Linda avrebbero voluto fare e che non ne hanno avuto il tempo. Fino a quando, sorseggiando già il secondo bicchiere, presi a palpare le tette di mia moglie. Che fai? Dai , finiscila disse sorridendo e in toto alquanto intrigante. E arrapato tuo marito. Ormai lo conosco intervenne Linda. Si, come tuo marito che va subito in tilt- Intanto il vino e latmosfera, alquanto erotica, fecero il resto. Sergio prese a baciare sua moglie ed io e Zina, dopo averli osservati per qualche secondo, ci baciammo avidamente. Incominciammo a palparci, ad ansimare e a liberarci di qualche indumento. Fino a quando Linda disse: Scusate, ma perché non andiamo a letto? Mentre Linda e Zina sfacevano il letto io e Sergio ci spogliammo completamente. Non so se fosse normale, probabilmente anche Sergio avrà avuto listinto o la curiosità di osservare il mio cazzo. Il mio era decisamente più lungo, il suo era più tozzo, più grosso e con una cappella impressionante. Spogliammo ognuno la propria mo
glie e loro subito lo presero in bocca. Poi ci stendemmo sul letto ed, entrambe le coppie, ci esibimmo in un bel 69. Le due puttane godettero in meno di un minuto e subito dopo Linda cavalcò me e mia moglie Sergio. Che atmosfera intrigante! Che spasso! Quanti sospiri e quanti gemiti! Che libidine da parte delle due puttane quando noi mariti chiedevamo loro se piacesse il cazzo dellaltro! Continuammo così per non so quanto tempo durante il quale, entrambe le puttane, ebbero più orgasmi. Immaginavo che anche Sergio fosse eccitato come me nel vedere, io mia moglie che faceva su e giù sul suo cazzo e lui sua moglie sul mio cazzo. Doveva essere eccitante pure per loro perché non si fermarono più. Tanto che Sergio, ad un certo punto, esclamò: Cazzo! Zi che hai oggi? Così mi fai venire- Caspita! Anchio, quasi quasi, non ce la facevo più. Ho capito disse mia moglie. Al che smontò da cavallo e glielo prese in bocca spompinandolo e menandoglielo. Io, fra la galoppata di Linda e la scena di mia moglie alle prese con il cazzo di Sergio, dissi a Linda che stavo per venire e mi fece lo stesso trattamento che mia moglie stava facendo a suo marito. Lo gustarono, lo bevvero e si pulirono il mento. Poi sorridendo si scambiarono opinioni sul gusto della nostra sborra. Comè che io e Sergio non dovevamo restare eccitati ed in tiro con quelle due puttane? Tuttavia, nudi come eravamo, andammo in cucina: altro vino e sigaretta, scherzando e ridendo. Poi, ancora vogliose pure loro, ancora in cucina, Zina prese a spompinare me e Linda suo marito. Ritornammo a letto e subito Sergio chiese il culo a mia moglie. Si dai, scassamelo tutto disse lei sistemandosi alla pecorina. Dai, giochiamo pure noi così disse Linda sistemandosi pure lei alla pecorina. Era uno spettacolo guardare il cazzo di Sergio entrare e uscire dal culo di mia moglie mentre io inculavo la sua. Alle puttane, ma questo era risaputo, piaceva e ansimavano incitandoci di darglielo tutto. I sospiri, i gemiti, gli incitamenti, il rumore dellimpatto delle carni e il continuo sobbalzare delle chiappe e dei fianchi delle due puttane, rendevano latmosfera molto erotica. Sembravamo i protagonisti di un film porno. Ancor di più quando io e Sergio incominciammo a scambiarci i culi e poi, le due puttane, a scambiarsi i cazzi in bocca, nella fica, fra le tette e poi ancora nel culo. Non sapevano più nemmeno loro quanti orgasmi avevano avuto. Da parte nostra, io e Sergio sborrammo ognuno nel culo della propria moglie. Ci rivestimmo; Linda decise di cambiare le lenzuola e avrebbe portato a casa per lavarli quelli usati; Sergio spense i riscaldamenti e mentre scendevamo le scale sorridendo disse: La prossima volta proviamo la doppietta. Sicuramente vi piacerà Perché non ci pensavate prima disse Linda. Per me possiamo risalire disse ridendo mia moglie. La prossima volta. Ormai.. e poi io e Sergio dobbiamo essere in forma dissi alla fine io anche se ero ancora eccitato per aver visto lesibizione di mia moglie alle prese col cazzo di un altro. A casa scopammo ancora scambiandoci le impressioni per quel fuori programma.

Il siluro enorme di Pasquale | Racconto gay di Rico

Voglio raccontarvi di colui che ha fatto cambiare definitivamente i miei gusti sessuali: il mio amico SUPERDOTATO Pasquale!! Premetto che sono sempre stato aperto in campo sessuale infatti sin da ragazzino mi eccitavano sia le donne che gli uomini ma più crescevo più venivo maggiormente attratto da questi ultimi. Cercavo cmq sempre di tener segreto questo mio status anche se i miei IMPULSI SESSUALI VERSO I MASCHI crescevano vertiginosamente. Ogni volta che o su una rivista o in tv vedevo un BEL MASCHIONE il cazzo mi sinduriva all istante e iniziavo subito a masturbarmi; quando visionavo film hard il mio sguardo cadeva non tanto sui seni generosi delle attrici quanto sui FAVOLOSI PESCIONI degli attori; una notte poi in discoteca rimasi completamente ammaliato alla vista degli SPOGLIARELLISTI, tanti bei maschioni con i loro CORPI MUSCOLOSI e soprattutto con gli SLIP SUPER-RIGONFI mi provocarono un EREZIONE MEMORABILE ricordo che rimasi con il cazzo duro per giorni non potevo togliermi dalla mente quei BONAZZI ESAGERATI mi masturbai per ore ed ore. Nonostante ciò continuavano ad eccitarmi anche le donne, soprattutto quella superbonona di mia zia, poi c era la mia fidanzata con la quale però scopavo sempre con minore trasporto fino a che troncammo del tutto la nostra relazione. Ormai la mia bisessualità stava prendendo un unica direzione, avevo smesso di segarmi anche su mia zia, e il giorno della svolta definitifa all OMOSESSUALITA era arrivato. Mi trovavo all ultimo anno di Liceo ed era in corso l autogestione, nella mia classe ero in compagnia di 6 ragazze più il mio amico Pasquale che aveva sempre destato le mie attenzioni perchè tra le cosce aveva un PENE di DIMENSIONI SMISURATE!!! Ricordo che quel giorno le ragazze, sapendo delle sue doti, iniziarono a provocarlo.. ce ne erano due in particolare che iniziarono a massaggiarsi i loro grossi seni da sopra la maglietta e mentre Pasquale fissava il movimento di quelle zizzone io fissavo il movimento dei suoi PANTALONI che iniziarono a DEFORMARSI VISTOSAMENTE, ero ECCITATISSIMO, le ragazze poi dissero se rimaniamo in reggiseno tu rimani in mutande?? a quel punto Pasquale fece mettere una ragazza a guardia della porta e poi disse levatevi pure i reggiseni e io vi faccio vedere LA BESTIA!! Ecco ci avviciniamo al momento-clou, le ragazze non se lo fecere ripetere due volte si levarono maglietta e reggiseno mostrando due pere enormi a testa, Pasquale ,alla vista di quei promontori, si abbassò pantaloni e mutande e mostrò a tutti il suo ENORME SILURO IN EREZIONE, un CAZZO che SUPERAVA abbondantemente i 30 cm di LUNGHEZZA e che fece rimanere tutti a bocca aperta: avevo davanti agli occhi la COSA PIU BELLA ED ECCITANTE che avessi mai visto e mentre sentivo le ragazze ripetere che era un cazzo enorme che non avevano mai visto un pene così grosso.. io in preda all eccitazione più totale mi gettai verso quel MASTODONTICO UCCELLO e iniziai a CIUCCIARMELO sotto gli occhi delle ragazze incredule che ora esclamavano che RICCHIONE .. è proprio FROCIO..etc etc… Ebbene sì il mio IMPULSO OMOSESSUALE era venuto fuori avevo preferito quel FANTASTICO CAZZO alle poppe delle mie compagne..continuavo a ciucciarmi il PESCIONE DI PASQUALE e le sue GROSSE PALLE mentre con l altra mano gli palpavo il suo BEL CULO SODO!! Pasquale sapeva delle mie attenzioni verso di lui e da buon amico si fece spompinare senza opporre resistenza: mi stava regalando una GIOIA IMMENSA, INDESCRIVIBILE!!! Avere tra le mani e in bocca quel SERPENTONE GIGANTESCO sotto gli occhi increduli di 6 ragazze che mi urlavano RICCHIOOOOONE è stato un momento eccitante indescrivibile. Da quell istante in poi ho messo SOLTANTO IL CAZZO AL CENTRO DEI MIEI PENSIERI le donne non le considerò più!! Faccio solo esperienze omosessuali CIUCCIO CAZZI che è un piacere e quando lo PRENDO IN CULO GODO COME NON MAI!!! Su internet poi vado sempre in cerca di video con MASCHIONI NERI SUPERDOTATI voglio vedere all opera tutta la loro VIGORIA SESSUALE voglio vedere i LORO CAZZI ESAGERATI che solo il MIO AMICO PASQUALE PUO EGUAGLIARE!!! In definitiva sono proprio un RICCHIONE ESAGERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Finalmente riesco a far montare mio marito dal Trans | Racconto trans di Elena di Castelbuono

Per un periodo , giusto per non farmi mancare niente me la sono fatta con un Trans molto bello , biondo bei lineamenti, un fisico molto curato.. un bel seno a pera accenato ma con capezzoli rifatti duri come chiodi e delle gambe da valchiria.. e poi sotto una dotazione da far paura un cazzo non grosso ma lungo oltre misura e che diventando duro fa godere come pochi uomini per cui in quel periodo io uscivo con lei (si chiama Sandra) e andavamo in giro per negozi di giorno a farci ammirare e di notte per locali equivoci. Mio marito ci spiava e qualche volta ci seguiva e si eccitava vedendoci amoreggiare e limonare senza pudore. Di giorno ci portava a fare schopping comprandoci di tutto e di piu dalla lingeria ai capi firmati e gli mandavamo ogni volta la carta di credito in tilt ma lui era contento di questa amicizia morbosa. Una sera come tante andammo a bere in enoteca e a mangiare stuzzichini vari e tra una bevuta e unaltra iniziammo a ridere e a toccarci tutti e tre tanto che dovemmo uscire dal locale e continuammo questo gioco in auto. Ad un certo punto Sandra mi tolse la gonna e iniziò a leccarmi la fica mentre mio marito faceva da guardone e si toccava dai pantaloni. Sandra era eccitata e mio marito le alzò il miniabito e vide quanto fosse eccitata e per la prima volta (almeno davanti a me..) prese a masturbarla dallo slip . Si tolse i pantaloni e anche lui sotto era vestito da femminuccia sexy con le autoreggenti e una culotta presa dalle mie mutandine. Eravamo in auto e vidi mio marito che ad un certo punto venne schizzandoci tutto addosso e si mise in un angolo della macchina mentre Sandra con il cazzo duro iniziò a scoparmi e a baciarmi in bocca facendomi eccitare e venire quasi subito. Pure Sandra venne dentro di me e restammo un pò cosi tutti e tre contenti di aver goduto. Ci rivestimmo alla meglio e tornammo a casa (in quel periodo Sandra viveva da noi) e appena arrivati mio marito si mise a letto mentre io e Sandra ci fermammo a parlare della cosa e ad un certo punto Sandra mi disse che voleva farsi mio marito e che stasera era la volta buona e mi disse se volevo scommettere che se lo sarebbe montato. Gli dissi che secondo me si sarebbe tirato indietro e lui andò in camera dove mio marito stavo dormendo. Si era messo a dormire con le autoreggenti e si era tolta la culotta e Sandra prese a carezzargli il culo e lui si stava .. poi gli prese il cazzo e glielo fece diventare duro.. poi gli mise un dito nel culetto e lui niente si faceva fare di tutto finchè Sandra lo mise a pecora e tolto il dito gli mise il suo cazzo dentro penetrandolo con me presente. Era la prima volta che vedevo mio marito inculato e mi eccitai come una porca… volevo anche io un cazzo anzi ne volevo due o tre lo ammetto ma Sandra era tutta per lui e lo montava con energia fino a sborrargli dentro e stavolta io dovetti accontentarmi di un Vibratore che tenevo e di guardare come loro due godevano . Da quel momento cercai altre volte di far scopare mio marito da Sandra o da altri miei uomini ma niente per almeno un anno non ne volle sapere almeno in mia presenza perchè Sandra mi disse che se lo era chiavato altre volte ma questa è unaltra storia.

Cazzo e gelato alla panna | Racconto etero di gino3

la mia ragazza è una bella troietta bruna, con due belle gambe, poco seno ma un bel culo e un viso da porca… Nonostante ciò si è sempre dichiarata pudica, ed effettivamente non ha mai voluto aprirsi troppo. Al limite la pecorina ma niente oltre. finchè laltro giorno improvvisamente lho vista diversa, selvaggia… aveva voglia di fare di tutto. prima di salire a casa ha comprato un gelato con panna… è salita, ha iniziato a provocarmi… indossava due calze bianche, le converse dello stesso colore, un perizzoma rosso e una camicia a quadri annodata sulla vita, per lasciarle scoperto lombelico. Si è subito inginocchiata e me lha preso in bocca guardandomi negli occhi, poi ha scartato il gelato e ha iniziato ad immergerci il mio pene… per poi pulirmelo tutto leccandolo, succhiandolo e mordendolo… ha continuato cosi fino a finire la panna, poi ha leccato le gocce che erano sparse sui miei addominali. Ha preso una goccia e se lè spalmata sulle labbra, chidendomi se mi piacesse… l ho presa di peso, sbattuta a terra e iniziato a leccarla tutta, alternando la lingua alle dita. poi lei mi è salita sul cazzo e ha iniziato a scoparmi con violenza, mettendomi una mano alla gola, era fantastica… dopo un fugace 69, mi ha implorato di scoparla a pecora come una troia, e lho fatto, questa volta mettendole io entrambe le mani alla gols, da dietro, ma senza premere troppo. Lho scopata con tutta la forza che avevo facendola urlare, ma nn ho potuto resistere troppo. Solitamente lei capisce e si stende per farsi venire sul seno o sulle gambe, perchè sa che mi piace, ma stavolta senza dirmi nulla mi ha sbattuto a terra e ha incominciato a succhiarmelo prendendolo tutto in bocca e segandolo a due mani. lho avvisata che stavo per sborrare, e lei ha accelerato… ho creduto volesse la sborra in bocca, ma non solo… si è presa una sborrata enorme tutta in faccia e un po in bocca. dopo aver ingoiato ha iniziato a cospargersi di sperma le labbra, per poi leccarlo tutto. Successivamente è passata a pulirmi il cazzo. Dopo si è rivestita si è asciugata un po il viso ed è andata via dopo avermelo baciato. Quandolho conosciuta ho davvero pensato che fosse una ragazza casta e timida e sicuramente non zoccola… ma ora ho qualche dubbio… secondo voi?

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