18 anni tutti al mare vogliono vedermi in topless, tutti vogliono scoparmi – parte 1 | Racconto etero di Vanessa22

4anni fa, questa cosa per me fu molto inbarazzante, ma se ci ripenso adesso mi vien da sorridere perche mi rendo conto di aver procurato davvero una grande eccitazione a tutti quelli che erano li quel giorno e soprattutto ad un mio amico.   Mi chiamo Vanessa ho 22anni allepoca avevo da poco compiuto 18anni. Tutta lestate la passai al mare, spesso con il mio ragazzo di allora Carlo e altre volte con le mie amiche ed i miei amici.  Andavamo al mare in una spiaggetta libera dove di solito non era molto affollato, e non cera molta gente in modo da poter star tranquilli.  Erano i primi di luglio ricordo, quando un giorno a sorpresa arrivo un nostro amico di nome Diego e sistemo le sue cose vicino a noi. Avete presente il concetto di tipo da spiaggia?! muscoloso abbronzato ecc..  ecco bene,  Diego era esattamente lopposto!  Da tutti era soprannominato Ippo che stava per diminutivo di Ippopotamo. Io scoppiai letterelmente a ridere quando arrivo  perche sembrava che si portasse in giro la panza con il carello, tanto era pronunciata. E gli risi proprio in faccia quando vidi il contenuto del suo zaino pieno di provviste. Ippo inizio a ingurgitare un panino enorme con porchetta. E quello era solo il primo, nello zaino quasi ne aveva una scorta anche per tutto linverno, pensai dovesse andare in letargo. Che hai da ridere? mi disse.. E io risposi.. Rido xke penso che se mangi ancora faresti bene a legarti a un palo con una corda per non prendere il volo come un pallone aereostatico!..Lui mi rispose ah ah ah bella battuta spiritosa sei…  ma anche tu con quelle tettone che ti ritrovi faresti meglio ad ancorarti bene a terra!!  Carlo il mio ragazzo intervenne subito dicendo  …ehy! giu gli occhi eeeh!!  .. guarda che sono geloso!! Ma ippo in effetti non era lunico  al mare che mi fissava le tette come un allupato!  Quando il mio ragazzo non c era e restavo in spiaggia con i miei amici, la domanda era sempre quella, non ne potevo piu….tutti i giorni la stessa storia!… Tutti i giorni in modo  insistente mi sentivo ripetere dai miei amici, la stessa cantilena..( Dai Vane!… ti togli il reggiseno? Ci fai vedere le pocce?.. Dai Vane tanto Carlo oggi non ce… Dai vane!.. dai, dai, ti metti Topless?….daiiiii..daiii!! …Sei bellissima Vane, te le vogliamo vedere!  Dai slaccia dai dai….NOooohh Noooohhhhh Nooooohhh…ogni volta rispondevo io con fare stizzita,ma anche divertita. Ma loro continuavano fino allo sfinimento..Per vedermi con le tette al vento non so che  avrebbero fatto quei bavosi…  Poi la domanda ricorrente era sempre quella… Che taglia porti Vane? Su diccelo… Presa dallo sfinimento risposi…La 5 la 5 porto la 5, contenti ora??! Ma non cedetti mai, non slacciai mai il pezzo sopra, lasciandoli sempre con le pive nel sacco..  Ippo pero il mortadellone riusci ad escogitare un modo per farmi mettere in topless per la prima volta nella mia vita, e riusci a fare anche di piu.  Mentre si sfaronava il suo 3 panino, questo piu leggero sta volta, ..xke contenente solamente salame maionese patate arrosto e peperoncino, Propose quindi una sfida e disse.. Mi prendete tanto per il culo ma io son sicuro di poter battere il tuo ragazzo in una gara di nuoto. Adesso no perche ho mangiato da poco ci schiatterei in acqua, ma domattina se mangio dopo aver fatto il bagno son sicuro di poter battere anche il tuo ragazzo..  Carlo scoppio in una fragorosa risata a 197 denti.. disse a Ippo…Ma non scherzare Ippopotamo! ….Come puoi pensare di battermi, io sono stato campione di pallanuoto per 2anni consecutivi, quel mezzo barile di birra che ti sei scolato prima deve averti fatto saltare qualche rotella nellIppotalamo!! Ippo rispose  Xke invece di parlare non scommetti!  E che vorresti scommettere?…Ippo rispose…Se vinci tu.. vi pago il pranzo a entrambi per tutto il mese di luglio, ma se invece vinco io la tua ragazza  si mette in topless per tutta lestate sino alla fine di agosto.. poi con una risatina da porco disse.. Scometto che se Vanessa slaccia il pezzo sopra qui gli uomini inizieranno un via vai come le api sullalveare…tutti vorranno venire a prendere il miele.. Poi continuo a ridere degrugnando con versi da porco!  facendo Grrr Grrruuhh..  …Oohh.. ahh ahhh..ma che bella scomessima rispose Carlo! Xke non ci aggiungi anche che vuoi dargli una bella toccatina tutti i giorni dato che ci sei..?! Ippo rispose.. Ahh gia bravo non ci avevo pensato aggiungiamo anche questo!…. A quel punto intervenni io dicendo..Ragazzi siete entrambi dei maiali..!! Non sono mica la vostra troietta portatile telecomandata e poi non mi ci metto in topless lo sapete!  Tranquilla Vanessa rispose il mio ragazzo, accettiamo la scommessa di questo Ippopotamo cosi abbiamo il ristorante gratis tutto il mese.. E piu brobabile che un asteroide colpisca di nuovo la terra…piuttosto che io perda! Si rivolse poi a Diego gli strinse la mano e accetto.  Voi siete tutti matti dissi io!…..La mattina seguente ci ritrovammo per la gara..Ippo contro il mio ragazzo..la gente osservava divertita erano ridicoli entrambi..uno sembrava fantozzi con i mutandoni bianchi,  laltro si atteggiava a swharznegger.. Diedi io il via.. Partiti Il mio ragazzo subito stacco Ippo che affanosamente annaspavs in acqua…. Il mio ragazzo arriva al giro di boa Ippo e ancora a meta.. i due si incrociano uno in una direzione uno in un altra…il mio ragazzo alza la testa e mi saluta  sorridente, altri 20 metri ed il mio ragazzo e quasi arrivato al traguardo. Ippo invece e al giro di boa..ormai e fatta, mancano pochi metri il mio ragazzo ha vinto, rialza la testa e mi da un  ebete saluto… Mentre mi saluta un deficente con il pedalo gli va addosso prendendolo in pieno in una gamba!  Carlo si gira verso il conducente e gli dice ….hey imbecille! che cazzo fai? Dove hai gli occhi?  Non lo dissi mai al mio ragazzo ma il conducente un uomo sui 40anni si era distratto per guardare me che mi aggiustavo il costume e una tetta mi era uscita leggermente di fuori.. I 2 iniziarono un animata discussione incolpandosi a vicenda. Dietro intanto come uno orca assassina incombeva Ippo che stava minacciosamente arrivando!  Il mio ragazzo riprese a nuotare mancava pochissimo, quasi lo avevo davanti, Ippo era alle sue spalle ormai quasi in parallelo, ora sono alla pari!!! Ultimi 5 metri Carlo da un ultimo sforzo sovraumano, ….e gelossissimo di me non puo permettersi di perdere altrimenti io la sua ragazza, dovro starmene con le tette nude in spiaggia fino al 31agosto….un altro sforzo ormai ce la fatta,,  sta per tagliare il teaguardo, quando improvvisamente viene preso da crampi e si blocca di colpo!! Diego lo sorpassa!! Maledizione oh nooo!  Noooohh…. Diego ha vinto! …Il mio ragazzo per la vergogna immerge la testa sottacqua e sparisce allontanandosi.  … A questo punto eccolo! Vedo uscire Diego come un vero Ippopotamo dall acqua….tutto festante, la gente applaude, viene verso di me e dice.. Ah! ah! ah! su avanti slaccia!! Che ti avevo detto saro pure un Ippopotamo ma ho vinto!! Adesso devi slacciare! …E dovrai farlo per tutta lestate..!! Intanto Carlo torno da me e io diventai una furia con lui, dandogli dell imbecille..dicendogli..Guarda cosa mi tocca fare adesso per colpa tua…Questa me la paghi cretino! Adesso per ripicca non te la daro x tutta lestate!  Carlo abbasso lo sguardo umuliato.. Intanto Ippo insisteva..frenetico…Su su…. che aspetti ancora slaccia, slaccia!.. Che imbarazzo intorno a me si era riempito di gente, e poi io per il fatto che ho le tette grosse non mi ero mai messa in topless, mi stavo vergognando da morire, avrei voluto scavare una buca e nascondermi..Ma ormai era tardi avrei dovuto non stare al gioco dall inizio.. E cosi ci siamo….  Presi un lungo sospiro, portai piano le mani dietro…    titubai qualche instante sul gancetto, mentre nella mia testa mi ripetevo ma che fai Vane??…e poi il click che tutti aspettavano…Finalmente lo slacciai! ….Portai le mani avanti e poi via lo scaraventai per terra….ero in Topless! ….Ero con le tette nude al vento… Intorno a me gli oooohhh oohhh di stupor
e si sprecavano.. Vidi ragazzi scapparsene di corsa in bagno, non so per andare a fare che…, ma ne ho una vaga idea.. Ippo mi imbarazzava ancora di piu , me le stava letteralmente mangiando con gli occhi! Si avvicino e disse.. Come da scommessa adesso me le farai toccare!  Mi si mise davanti, allungo le mani e inizio  a palparmi, massaggiando delicatamente, poi prese i miei capezzoli e inizio a premerli e girarli con il pollice e lindice come a volersi sintonizzare in una stazione radio..Per ultimo si mise dietro di me,…..e me le afferro energicamente, appoggiandosi sul mio culetto, facendomi sentire la sua eccitazione.. Per quello che percepivo doveva avere proprio un bella trivella, in mezzo alle gambe.. Fatti i suoi comodi ce ne tornammo sotto lombrellone dove Carlo era ad aspettarci..   Ippo inizio a deriderlo…e Carlo su di giri disse…Hey, Stronzo! hai vinto solo per culo..non vantarti tanto! Mentre io ogni tanto cercavo di portarmi le mani al seno per coprirmi le tette..ma Ippo se ne accorse e disse.. ….No No No…non pensarci neanche a coprirle, tutti devono vedertele!.. togli ste mani avanti..e cosi abbassai le mani e mi sdraiai con le tette al vento a prendere il sole! ..Il mio ragazzo non si dava pace stava morendo di gelosia al pensiero che avrei dovuto passare tutta lestate cosi e poi lui tra una settimana sarebbe dovuto tornare al lavoro e io i giorni seguenti sarei dovuta restare in topless in sua assenza. Propose cosi a Diego una rivincita per annullare questa attuale…Ippo rispose ok mi va bene ti concedo la rivincita. ….Domattina facciamo un altra gara e  se mi batti annulliamo tutto e Vanessa puo riallacciare il pezzo sopra..Ma da parte mia pero sappi che alzero la posta in gioco…e la alzero di molto….Io  sobbalzai dal lettino di scatto a quelle parole.. avevo un brutto presentimento, su quello che avava in mente di proporre Ippo  ..e dissi no no ragazzi basta scommesse, me ne restero cosi per tutta lestate.    Carlo ti prego non peggiorare le cose…Tranquilla Vane mi disse sentiamo cosa a da proporci.. le parole che pronuncio  in seguito fecero raggelare me e il mio ragazzo  Diego disse….Se vinco io, mi farai scopare la tua ragazza…. e tu starai davanti a noi a guardarci!  ….Entrambi impallidimmo all idea,.. ma Carlo diede del pallone gonfiato a Diego, si ristrinsero la mano e accetto la rivincita…  …..To be continued.. A presto per la 2 e ultima parte.

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

Prima volta al cinema porno 9 | Racconto trans di Jack la motta

Naturalmente i soldi li nascondevo a casa mia, non volevo far sapere nulla ai miei genitori e soprattutto a mio padre, non avrebbe accettato sicuramente il mio lavoro specialmente sapendo che i films che facevo erano di un ragazzo gay e passivo e che mi facevo scopare da uomini e trans, aspettavo il momento di essere sicuro della mia nuova vita, volevo diventare prima un attore affermato.

Il meccanico ti incula sempre – anche di fronte alla moglie! | Racconto bisex di grillino

Ormai la noia della pandemia ci sta lentamente appiattendo ogni relazione sociale e sessuale, anche dentro casa. Dobbiamo in qualche modo evadere, reagire. Per mia fortuna a Genova mi sono creato una situazione di sfogo delle mie pulsioni e fantasie. Una di queste è Mario, il mio meccanico di fiducia, con il quale ormai ho una relazione bisex stabile, includendo delle volte nel gioco anche mia moglie Gloria.

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

Giovanna la ninfomane, finalmente si fa montare da un gruppo Doberman, sarà uno spettacolo stupendo per un pubblico sempre più esigente | Racconto zoofilia di Mauro il migliore

Questo racconto come gli altri che ho pubblicato e che pubblicherò, sono frutto della mia totale fantasia … avranno sempre come protagonisti una bella coppia quarantenne formata da una splendida figa sempre rasata e sempre ben aperta a ogni tipo di penetrazione, con due tettone meravigliose con grandi capezzoli scuri, un culo non piccolissimo compensato da un buco slabbrato, amante dei tatuaggi con scritte che non lasciano nessun dubbio alla porcaggine di questa troia, dei piercings sia sulle lunghe labbra della figa che sui grandi capezzoli , di nome Giovanna e suo marito Mario praticamente impotente da anni dopo un’operazione sbagliata, che si diverte a stimolare la troia che è intrinseca nella sua amata mogliettina, cedendola a tutti quelli che vogliono usare e sfondare i suoi buchi.

Tre cazzi nella figa | Racconto dominazione di GiusyP.

Giornata di allenamenti per te e per me di farmi usare e guardare. Oggi non è lungo il tuo allenamento ma mi chiedi lo stesso di andare sul letto. So cosa vuoi che faccia, vuoi che indossi i miei stivali di pelle nera, lunghi sopra il ginocchio e con il tacco a spillo da dodici centimetri. Mi preparo, portando anche i miei giochini sul letto, ovvero i due birilli, i due cazzi finti di cui uno doppio, il frustino, gli asciugamani e me, con addosso solo la mia canottierina di seta. Mi stendo e oggi sei particolarmente sbrigativo: Vediamo se ti entrano tre cazzi nella figa

Stuprato dal branco | Racconto bisex di Marco85

Sabato sera, io e Jessica, la mia fidanzata 18 enne come me veniamo invitati a casa di amici. L’alcol è tanto, passiamo la serata con loro e ceniamo bevendo l’impossibile. Tornando a casa, Jessica mi chiede di accostare per fare pipì. Decido di fermarmi nella zona industriale del mio paese, nota per scambi di coppie e incontri gay. Non c’è nessuno in quel parcheggio confinante col bosco. Jessica scende e si cala jeans e mutandine lasciandosi andare ad una scrosciata lunghissima. Decido così di pisciare anch’io a pochi passi da lei. Jessica si volta, mi afferra il cazzo pisciante e scrollandomelo inizia a succhiarmelo. Mi faccio succhiare il cazzo appoggiandomi al cofano della macchina. Ah la mia troietta come succhia bene! In quel momento arriva una macchina che ci illumina con i fari. Jessica si scosta e si allaccia i pantaloni. Io rimango lì col cazzo in tiro e pantaloni calati. “Ciao belli” urla un uomo dalla macchina con a bordo una donna. Vabbè sono un’altra coppia che vuole divertirsi come noi, penso. Afferrò Jessica e la faccio proseguire con il pompino. L’auto parcheggia e scendono 3 tipi con non una donna ma un trans. Si avvicinano a noi masturbandosi mentre Jessica mi stava pompando. “Vogliamo divertirci assieme?” Chiede uno dei tre uomini sulla sessantina. Jessica si stacca dalla cappella, e mi chiede di andarcene. Saliamo in macchina con il cuore in gola e i cazzi dei 3 anzi 4 ci picchiettano sul vetro. “Amore” mi dice Jessica forse ancora frastornata dall’alcol o forse perché è una gran troia”e se giochiamo con loro ti darebbe fastidio o ecciterebbe?” Non sapevo che rispondere ma lei era già scesa. “L’idea di farmi scopare da un trans mi eccita” disse Jessica andando verso il travestito. I tre uomini sghinazzarono. “Vieni qui ragazzino che oggi ci divertiamo per bene”. Uno di loro prese Jessica da dietro e la inginocchiò davanti al cazzo del trans. In poco tempo mi ritrovai anch’io così con un uomo dietro e un cazzo davanti alla mia faccia. Non avevo mai visto un cazzo così da vicino. L’uomo mi cacciò il suo cazzo dentro alla bocca. Aveva un odore acre, non erano ill massimo della pulizia, potevano avere dai 50 ai 60 anni con il trans invece poteva avere una trentina d’anni. Il cazzo iniziò a gonfiarsi nella mia bocca e non nascondo che anche il mio ha avuto la stessa reazione. Stavo spompinando un vecchio mentre la mia tipa spompinava un trans. Ci guardavamo con la coda degli occhi ma al posto del senso di colpa saliva l’eccitazione. L’uomo che mi afferrò da dietro ora mi tolse i pantaloni e boxer, iniziò a sputarmi sul culo e a toccarmi i coglioni e il mio buco vergine. Jessica invece fu messa sul cofano dell’auto, ora aveva uno dei tizi che le leccava la figa e che iniziò a scoparla. Cercai di alzarmi per impedirlo ma fui ributtato a terra e sentii due dita dentro al mio culo. “Siete le puttanelle della serata” disse il trans prendendo un’olio e riempiendomi il culo. Uno dei tizi iniziò a penetrarmi. Era un dolore misto a piacere. Venivo sbattuto guardando ora Jessica che si faceva scopare dal trans. Mi scoparono tutti, i 3 uomini e anche il trans. Avevo il buco in fiamme. Come regalo chiesero a Jessica se prendeva la pillola, alla sua risposta affermativa le sborrarono tutti e 4 in figa. Io rimasi lì, dolorante. Se ne andorono. Appena tornati a casa Jessica aveva il perizoma e pantaloni grondanti di sperma. “Scusa amore “ mi disse. Le chiesi di poterle ripulire la figa leccandogliela perché dopo aver preso tutti quei cazzi mi era rimasta l’acquolina in bocca. Era sgradevole, puzzava tra candeggina e selvatico ma la leccai poi scopai Jessica venendole dentro. Tornammo ancora in quel posto per rifare l’esperienza ma non li abbiamo più trovati

Marito Devoto 2 | Racconto dominazione di Servo Tullio

Mentre ero lì che mi masturbavo davanti a mia moglie Bea e alle sue amiche Anna e Marcella, nudo e in ginocchio, nel salone di casa nostra, mentre a turno mi sculacciavano con un mestolo, proprio quando stavo per eiaculare odorando e adorando le scarpe di Marcella, mia moglie mi fermò, mi ordinò di non eiaculare, con un tono così determinato che fui costretto a stringermi la base del cazzo e a pensare a cose tuttaltro che erotiche per riuscire ad ubbidire. Emisi un gemito di dolore e le loro risate mi umiliarono e mi eccitarono. Sono diventato in un istante lo zimbello di tutte e tre. Era una situazione che mi eccitava e mi umiliava. Volevo sparire e volevo che non finisse mai. Anna chiese se la potevamo smettere, che non era venuta per vedere un mezzo impotente farsi le seghe. Era divertente un po ma voleva chiacchierare con le amiche. Quindi Bea si scusò per essersi fatta prendere la mano, mentre Marcella disse che però certi comportamenti devono essere puniti e pretese che io rimanessi nudo a loro disposizione mentre continuavano i loro discorsi. Mi stesi ai loro piedi e da lì potevo leccare quelli di Marcella mentre mia moglie e Anna mi usavano come poggia piedi. Inoltre ad ogni loro desiderio io dovevo scattare allimpiedi, scusandomi e chiedendo perdono per dover interrompere la leccata e la mia mansione di appoggio. Anche se tornavo il prima possibile con quello che mi avevano ordinato, venivo punito con qualche sonora sculacciata col solito mestolo per essermi allontanato. Quando Marcella dovette andare in bagno chiese a Bea se poteva portarmi, perché voleva che continuassi a leccarle i piedi anche mentre pisciava. Bea non voleva perdersi la scena e tutte e due ci seguirono in bagno. Marcella si fece abbassare le mutandine da me, mentre mia moglie se la divertiva. Tutte loro se la sghignazzavano. Quando mi trovai la patata profumata di Marcella davanti agli occhi deglutii. Come è innocuo e sottomesso disse con stupore compiaciuto Anna. Marcella si sedette sul water ed io abbassai la testa sui suoi piedi. Sentivo lo scroscio della sua urina nel water e i commenti compiaciuti di mia moglie e di Anna. Quando terminò, Marcella mi mise della carta igienica in bocca per farsi pulire la fica ed io lo feci con gran gusto, anzi speravo che me la facesse leccare, ma questo era molto più umiliante. Poi sputai la carta nel gabinetto mentre qualcuna tirò lacqua mandandomi degli schizzi in faccia. Avevo ancora le palle doloranti ed un filo di sperma che mi fuoriusciva per via del blocco improvviso delleiaculazione. Mi pulii a mia volta. Loro però dovevano uscire, Anna disse che sarebbe stato divertente portarmi al guinzaglio, ma essendo impraticabile, mi lasciarono a casa, ma mi ordinarono di rimanere a quattro zampe tutto il tempo, vietandomi di toccarmi. Mentre stavano uscendo, mia moglie, che si era messa una minigonna da urlo mi guardò dallalto in basso e mi disse di fare buona guardia, come se fossi un cagnolino, poi mi ordinò di baciarle la punta delle scarpe ed io fui contento di farlo. Quando la porta si chiuse io non sapevo cosa fare. Rimasi fermo a lungo a carponi guardando la porta. Fino a poche ore prima Bea era semplicemente mia moglie, ora era la mia padrona e questo mi eccitava. Ubbidirle mi eccitava, essere schernito e umiliato anche. Non avevo dubbi che quello fosse il mio posto. Che dovessi essere il servo devoto pronto ad esaudire ogni suo desiderio, a subire ogni umiliazione e che le amiche avessero diritto di umiliarmi anche loro. Forse avrei potuto reagire, ribellarmi. Ma mi piaceva di più essere mortificato. Le ginocchia mi facevano male a stare sempre in quella posizione. Ma probabilmente la mia padrona mi avrebbe imposto questa nuova posizione per molto tempo ancora. Dovevo farci labitudine. Così rimasi fermo a lungo, un po camminavo sempre a quattro zampe per la sala, ed era un tempo eterno. Chissà i miei amici, le mie ex ragazze i miei dipendenti! Chissà cosa avrebbero pensato vedendomi attendere nudo e carponi mia moglie e le sue amiche. Chissà quanto mi avrebbero preso in giro. Pensai che sarebbe stato eccitante se mi avessero lasciato una ciotola con dellacqua come ulteriore umiliazione, allora decisi di andare a leccare lacqua dal gabinetto. Mi stavo auto umiliando. Mi squillò il telefono. Era Carlo. Non risposi. Non mi era stato vietato, ma nemmeno concesso. Quando finalmente sentii i passi per le scale e le loro voci allegre , corsi alla porta, con la lingua di fuori, pronto a leccare quello che mi sarebbe stato consentito.

La mia prima volta fu dai miei nonni 3. | Racconto prime esperienze di Checco752.

Nel tardo pomeriggio dissi a mio nonno che stavo andando a cena dalla signora vicina di casa e li mi disse che non si va mai ospite da chiunque sia senza nulla in mano, così andò nella sua cantina tornando poco dopo con una bottiglia di vino che mi disse mi avrebbe fatto fare una bellaa figura. Mio nonno ebbe pienamente ragione infatti il vinello piacque molto a Carmela ed anche a Pamela e, a conclusione della cena ottima, il vino era finito così Carmela mise a tavola un vino dolce che era da dessert percio dolce e alla fine erano tutte due ciucche o meglio detto: mbriache! Comunque, nonostante la sonnolenza mi presero per mano conducendomi in camera da letto e. dopo che ci spogliammo, Carmela andò e tornò con un clistere che voleva fare a Pamela perchè io potessi incularla meglio di prima, cosi mi chiese di tenerla ferma ai polsi e lei si sarebbe seduta sopra le cosce in maniera che la nipotina sarebbe rimasta immobile anche se la sacca era piena di sapone sciolto nellacqua ben calda ed il clistere le avrebbe fatto un male della miseria, infatti, dopo che infilò la cannula nellano della poveretta, aprì il rubinetto e la povera Pamela iniziò subito a lamentarsi dei dolori che stava provando ma in seguito passò ad urla disperate che chiaramente confermavano lo scopo del clistere, infatti, quando dopo che la nipotina andò a scaricarsi il pancino in bagno, Carmela le aprì le natiche invitandomi ad incularla subito e potei constatare che il cazzo quella volta entrò scorrendo meglio della prima volta e Pamela si lamentò ugualmente ma non disperatamente come al suo perderne la verginità. La inculai aumentando il ritmo sempre di più e per eccitarla ancora maggiormente mi feci passare da Carmela il fallo di gomma e lo infilai tutti nella fighina e lì Pamela urlò di piacere dicendomi pure che ero un gran porco ma la stavo facendo godere pazzamente. Quale soddisfazione grande così avevo avuto prima di quel momento in vita mia? Mai! Quel momento finì negli archivi della memoria della mia giovinezza! Dopo che le scaricai tanta sborra che se ne usciva ancora tanta altra, allora Carmela passò a leccare il culetto a Pamela e poi le passò la mia sborra dalla sua bocca a quella di Pamela che leccò anche lei con molto piacere ed io, una volta uscito il cazzo dal culetto, mi piegai per andare a leccare la figa prima alluna e poi allaltra, e lor se la goderono ansimando rumorosamente, poi Pamela venne a farmi un bocchino e quando sborrai lo trattenne in bocca poi però lo sputò al culo a me e se non stavo accorto, quasi ci rimettevo la mia verginità anale perchè lei aveva preso in mano il cazzo di gomma e me lo stava per infilare in culo ma io prontamente mi girai di scatto ed iniziai una sculacciata sonora a lei che subito pianse dal dolore che le facevo provare e Carmela invece andò a leccarle la figa per alleviare la sofferenza. Smisi di sculacciare Pamela e, rivoltomi a Carmela, le dissi che anche il suo bellissimo gran culo andava sculacciato ma lei saltò giù dal letto e cercò di scappare via ma fu Pamela ad afferrarla per un braccio e la riportò sul letto dove io la misi sdraiata sulle mie cosce stando seduto alla sponda ed iniziai a sculacciarla facendola gridare e mi fermai solo dopo la cinquantesima pacca sulle natiche orai rosso violaceo. Pamela gridò che così era giustizia: una sculacciata per una! Feci girare Carmela e le spalancai le cosce e, senza inumidire minimamente la figa, la scopai di brutto fino a farla venire godendo da pazzi ed io subito dop ome ne venni sborrando allinfinito. Scopai poi Pamela e poi di nuovo Carmela e, visto che ormai era mezzanotte, per non fare preoccupare i nonni, dissi loro che dovevo rientrare dai miei e, baciandole me ne andai via.

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