Raica 2 | Racconto trans di Sissygnore

Passai gran parte dei giorni seguenti ad occuparmi del cazzo di Raica. Lo leccavo e lo succhiavo praticamente ogni momento: mentre guardava la tv sdraiata sul divano, mentre parlava al telefono con le amiche, qualche volta anche mentre dormiva. Quel cazzo stava diventando una droga per me. E lei sembrava non stancarsi mai.Di solito si lasciava succhiare, accarezzandomi la nuca e ripetendomi che ero la sua pompinara, una troietta nata per succhiare cazzi. A volte però decideva di farmi vedere chi comandava, e allora mi teneva ferma la testa e mi scopava la bocca, affondando nella mia gola, incurante dei miei lamenti e delle mie smorfie mentre lottavo contro i conati e faticavo a respirare. Oppure me lo sbatteva in faccia: così duro, grosso e pulsante, che produceva uno schiocco secco contro le mie guance o la mia fronte.Ma soprattutto mi inculava. Mi sfondava il culo senza pietà, facendomi godere e urlare senza ritegno. Sentire la sua mazza entrarmi dentro e affondare in me fino alle palle era una sensazione che mi lasciava sempre senza fiato. La sua grossa cappella mi apriva il culo, e il resto del tronco seguiva a ruota. Raica mi teneva dai fianchi e si muoveva con una frenesia animale, ansimando selvaggiamente e scuotendomi tutto. Poi dun tratto si fermava, con luccello completamente piantato nel mio culo, e mi insultava, sapendo bene quanto questo mi eccitasse.Tieni troia, prendi il mio cazzone. Senti come ti sfonda. Lo senti il culo bello largo adesso eh? Sei la mia femminuccia, la mia puttanella con il culo rotto. E adesso la mia puttanella prende tutta la mia sborra, vero?A volte si scaricava direttamente nel mio culo, o nella mia bocca. Ma si divertiva soprattutto a schizzare sul mio cazzo ancora duro, che smaniava per schizzare a sua volta. Lo tirava fuori dal mio culo e prendeva i nostri cazzi tra le mani, segandoli insieme fino a schizzarci addosso. Sentire la sua sborra bollente bagnarmi luccello mi faceva impazzire. Ma Raica, nonostante la sua indole attiva, a volte voleva anche sentirsi donna: e allora si faceva scopare in ogni modo, lasciandosi dominare e trattare come lultima delle puttane. Adoravo il suo culo quasi quanto il suo cazzo, ed ero felice di poterlo usare per godere. Era grosso e sodo, stretto e caldo, accogliente. Ed era terribilmente eccitante vederla muoversi e contorcersi sotto i miei colpi, e sentirla pregare di essere scopata più forte, di essere riempita, di essere usata.

Io e mia madre 9 – Con zia Paola | Racconto incesti di Luke00

Nonostante la presenza di mio padre riuscivamo a sfogare il nostro desiderio piuttosto spesso, oltre alle sporadiche uscite serali che ci concedevamo una volta ogni 2 settimane circa, riuscivamo a scopare anche di pomeriggio quando mio padre era a lavoro, e ogni tanto di notte qualcosa di veloce poteva uscire. Il problema si presentò quando venne da noi mia zia Paola, la sorella di mia madre, che si era da poco lasciata col marito ed era quindi in cerca di una casa nuova, mia madre si offrì così di ospitarla per qualche settimana.

Linsospettabile vacca da monta | Racconto tradimenti di Alan Ford

Giovane diventa donna e il sesso diventa la maggiore attrazione. Arriva subito il primo pompino, il “beneficiario” ha 18 anni e le forza in il cazzo in bocca quando viene. Lei è piacevolmente fulminata da quella esperienza. Scopre che la sborra le piace molto. Scopre che è eccitante sentire il cazzo che si ingrossa ed esplode in bocca. Diventerà una delle più grandi pompinare che si conoscono. Pochi mesi dopo da la figa a un ventenne appena conosciuto. Ora scopa alla grande e la da a chi le piace senza vincoli di amore. La nomina in paese circola e tutti la riconoscono come la “regina dell’ingoio”.

La sua ragazza fa i pompini in vacanza | Racconto tradimenti di Tuco2003

Questo racconto è ambientato qualche anno fa, quando la ragazza in questione non era ancora diventata la mia compagna. Io, Adriano, allepoca 25 anni, ero single e quellestate decidemmo con i miei amici di andare in vacanza a Lignano, eravamo diversi single, ma al nostro gruppo si unirono quellestate due coppie di amici, tra cui Antonella e Giacomo. Lei, bella ragazza, non era davvero mia amica ma ex compagna di classe di diversi miei amici, mi piaceva, e mi piaceva anche il modo in cui mi guardava. Il suo ragazzo era il classico cazzone comunista figlio di professionisti, di quelli che vanno in giro ad ubriacarsi con la maglietta del Che.

Mio figlio mi ha sfondato il culo | Racconto incesti di lucaded

Questo racconto mi e stato inviato dalla mia ex, prima del virus vivevamo una piacevole relazione, io vivevo e vivo tuttora a torino mentre lei viveva vive a milano, io single, lei separata con un figlio diciottenne, la nostra relazione era appagante, il fine settimana veniva da me e faceva il pieno, era insaziabile, scopate, pompini, iniziai a prendere delle pastiglie per avere il cazzo sempre in tiro, mi faceva dei pompini che duravano unora, poi scopavamo, le piaceva anche legarmi al letto, insomma era la donna dei miei sogni, non mi aveva dato il culo, ma non era un problema, facevo fatica così a soddisfarla, per cui non mi lamentavo. Purtroppo con lavvento del virus lei non potè più venire da me ed ecco la mail che dopo alcuni mesi mi ha inviato.

Il miglior pompino della mia vita | Racconto etero di melissal

Era presto, avevo finito di lavorare ed ero sola sino entrata in un bar e lui era lì, ci siamo guardati e senza parole ci siamo capiti.Sono uscita, lui mi ha seguito, è entrato in macchina.Ho guidato fino a casa ed arrivati siamo scesi.Arrivata davanti la porta mentre infilavo la chiave nella serratura lui si è avvicinato ed ha spinto il suo sesso eccitato su di me.Potevo sentirlo premere contro di me…..Entrata in casa mi sono girata verso di lui e così senza parlare ci siamo baciati…sentivo la sua lingua dentro di me poi ha iniziato a scendere giù sul collo finché non go resistito ed ho emesso un gomito di piacere….sentivo il suo pisello enorme su di me attraverso i pantaloni e non riuscivo a pensare ad altro che a quello.

La migliore scopata della mia vita | Racconto tradimenti di NoWater

È estate, è il compleanno di Antonio, il migliore amico del mio ex ragazzo Davide, con cui sono stata ben 6 anni, mi ha lasciato ormai da un anno per unaltra tipa per cui non capisco proprio cosa possa trovarci, sono stata di un male ma di un male per questo stronzo. A distanza di un anno sto meglio, ho anche io trovato un nuovo ragazzo, un rimpiazzo in realtà, ancora penso a Davide, però non posso neanche piangermi addosso tutta la vita, inoltre con Davide ho sempre avuto una vita sessuale molto attiva ed è una delle cose per cui ho sentito maggiormente la sua mancanza. Ora sto con Claudio, ragazzo carino ma nulla di che, a letto se la cava bene con i preliminari ma poi quando è ora di scoparmi, avendo delle dimensioni ridotte, abbiamo da sempre avuto problemi e ne sono parecchio insoddisfatta. Con lui il sesso è noioso e monotono e lo faccio sempre e rigorosamente con il profilattico. Sia mai. Ad ogni modo torniamo alla festa. Siamo coetanei io e Davide, entrambi 25 anni, lui è ancora più bello di quanto lo ricordassi, come lo vedo si avvicina e cominciamo a chiacchierare, è sera, la festa è cominciata da poco ma siamo entrambi già alticci, cominciano da parte di Davide le battutine provocanti, sa che mi eccitano, non vi ho detto poi che durante questanno ci siamo sempre sentiti di tanto in tanto, anche facendo chat piuttosto erotiche e spinte, come i vecchi tempi, come vi dicevo siamo sempre stati forti in ambito sessuale.

Al cinema porno | Racconto orge di Vecchiobambino

Quel giorno Cristina e suo marito Tiziano si stavano annoiando un po. Avevano voglia di sesso, ma non del solito sesso in casa, nel letto o sul divano, cercavano qualcosa di più, un po di trasgressione e quando venivano loro quelle voglie, erano pronti a soddisfarle in qualsiasi modo. Daltronde Cristina era abituata ad andare con altri uomini sotto gli occhi del marito e a lui faceva piacere assistere e partecipare alle esibizioni erotiche della moglie.

La mia vita da cuckold | Racconto scambio di coppia di Persephone

Buongiorno a tutti, sono S. un cuckold di 45 anni, felicemente sposato con Lara, protagonista delle mie storie. Mi sembra corretto fare un po di introduzione, io sono un cuckold, lo sono sempre stato ma prima di conoscere Lara non ero mai riuscito a mettere la cosa in pratica. Lara oggi è una donna di 35 anni, alta, lunghi capelli scuri, pelle molto molto chiara, un bel culotto invitante ma soprattutto due tettone grandi e sode, una quinta naturale ancora di marmo. Ci siamo conosciuti 10 anni fa, lei faceva la prostituta, e ovviamente immaginarla con i clienti mi eccitava da morire, ma questo sarà argomento di un’altra storia. Fatto sta che con lei ho potuto finente realizzare le sue fantasie e ora, per quanto riguarda l’aspetto sessuale, sono il suo cuck obbediente e sottomesso, come dico sempre il mio corpo è suo e io sono qui per assecondare i suoi desideri e fantasie. al di la della sfera sessuale abbiamo un rapporto normalissimo e felice, quindi ovviamente quali vi racconterò sono episodi sporadici, avvenuti nel tempo ma non andrò in ordine cronologico, semplicemente quando riaffiorerà un ricordo cercherò di metterlo in parole, ma sarà tutto assolutamente reale, non aggiungerò o inventerò nulla.

Senza mutandine sotto la gonna | Racconto prime esperienze di sara0

Questo fatto è successo veramente! Nulla è inventato. Mi chiamo Sara, ho 24 anni e studio a Milano alluniverità statale. La settimana scorsa decisi di mettere la gonna lunga di stoffa, colore bianco, però senza i miei tanga sotto, decisi di non mettere neanche il reggiseno, e scelsi una maglietta di colore nero. Di seno porto una quarta. Tutti sulla metro che mi guardano il culo sperando di riuscire a intravedere qualcosa..mi piacciono sia le ragazze sia i ragazzi che stanno a guardarmi il culo. Comunque arrivata in università seguo la lezione, mi sposto nellaltra aula ed infine verso le 14.30 vado in aula studio a studiare 1 po qualcosa!rnDopo unoretta si era seduto al tavolo vicino a me, un bel tipo cn una sua amica.. la sua amica aveva dei senoni, che mi sarebbe piaciuto toccare! lei però aveva il reggiseno! Tornando a me.. quel tipo mi piaceva troppo.. così ho allargato le gambe e tirato su bene bene la gonna, così si vedevano tutte le mie gambe lisce e bianche, quel tipo le guardò subito e gli ho visto che il suo cazzo si stava indurendo con velocità.. poi io decisi di andare in bagno..intanto lui era rimasto lì al tavolo a studiare con la sua amica.. rnIn bagno visto che nn vi era nessuno mi sono bagnata 1 po la maglietta facendo così vedere che nn avevo il reggiseno e si vedevano bene i miei capezzoli.. tornata al mio posto.. feci la stessa cosa di prima.. tirata su la gonna x far vedere le mie gambe lisce.. lui mi guardo prima di tutto le gambe come prima e poi mi guardo le tette..vide che ero senza..intanto il suo cazzo vedevo dai suoi pantaloni che era durissimo.. così lo accontentai e allargai le gambe verso di lui.. quel tipo vide subito la mia patatina (che si stava bagnando x i miei umori)..gli ho fatto il segno di avvicinarsi a me..e lui si avvicinò e gli ho lasciato toccare la mia patatina bagnata..io gli toccai il suo cazzo duro..rnPoi lui mi disse lo sai sei veramente bella, andiamo in bagno, ti insegno bene anatomia.. io a quel punto..ero imbarazzata però lo accontentai.. Siamo andati nel bagno dei disabili che è bello grande..ecco lui si tirò giù i suoi pantaloni e vidi il suo cazzo durissimo..che me lho mettè nella mia patatina e poi mi disse sei una troia, ora te lo ficco nel culo.. quando me lo infilò nel culo..godevo da matti..rnPoi dp quel giorno non lo vidi più.. però devo dire che qusta mia prima esperienza di non mettere le mutandine mi è piaciuta ed è anche la prima volta che lo feci in università!rnUn salutornsara

Spiaggia nudisti | Racconto gay di AlbertoC60

Avevo letto di una spiaggia nudisti, non autorizzata, verso il poligono militare in una cittadina vicina alla mia. Ero molto incuriosito per diversi motivi, anche se talvolta cera stata lincursione delle forze dellordine. Si narrava di episodi, quando la luce si faceva più scarsa, di donne messe al centro di diversi uomini, o di molti uomini che amavano labbronzatura integrale. Io ero attratto da entrambe le cose. Non ero mai stato con uomini ma, essendo un minidotato, veramente mini, tanto che a riposo il mio pisellino appariva simile a quello di un bambino, ero molto rivolto, sin da ragazzo , negli spogliatoi delle palestre, al confronto con gli altri uomini, cosa che mi spingeva a guardare loro tra le gambe. Con letà però, ne avevo ormai quasi 50, quella condizione, sebbene non fosse soddisfacente per mia moglie, cominciava a piacermi. Con lei mi aiutavo con dildo e la cosa era entrambi appagante, tanto più che entrambi giocavamo a pensare ai dildo, che le mettevo nella fica e nel culo mentre me lo succhiava, come ad altri possibili uomini. Ero quindi appagato, sebbene la mia curiosità a guardare e ammirare sui siti porno il cazzo degli uomini fosse sempre viva. Decisi quindi, sia in vista di una possibile avventura con una donna messa tra molti uomini, sia per guardare uomini nudi, di recarmi a quella spiaggia. Giunto nella pineta e parcheggiata lauto, vidi che cera uno stabilimento balneare, ma sapevo che dovevo proseguire verso il fiume dove nei pressi avrei trovato la spiaggia nudisti. E infatti, dopo 5-600 metri, man mano chge i bagnanti in costume, anche famiglie, diminuivano, ecco i ptimi nudisti, molti uomini e qualche coppia. Io ero in Bermuda zoccoli e t-shirt con telo in mano e proseguii il cammino, spostandomo verso lalto della spiaggia, a ridosso della pineta, dove erano più persone nude che non sul bagnasciuga dove passeggiavano anche curiosi, anche ragazze, che inducevano chi era più prossimo alla riva a coprirsi. Al mio passaggio però nessuno si copriva ed io potevo ammirare, cazzi di ogni tipo, natiche sode, tette, e qualche fica. Attraversata lintera spiaggia avevo avuto modo di vedere che, nella parte alta, era stata realizzata con tronchi distesi in fila a terra una sorta di barriera che consentiva a chi si poneva dietro di essi di stare nudo e prendere il sole senza essere visto. Al di qua i più intraprendenti comunque sostavano sdraiati a bella vista. Decisi quindi di mettermi comodo dietro i tronchi in una parte dova non cera gente che avevo adocchiato lungo la passeggiata. Vi giunsi e, steso il telo, mi distesi nudo.Il mio desiderio era di esibire la mia piccola dotazione quasi a dire: eccomi, io sono così!. Mentre guardavo i movimenti dei nudisti in gran parte uomini, coppie o anche gruppi di uomini, oltre il tronco dietro cui stavo, ecco che a un paio di metri da me giungono due giovani sui 30 anni. Intimidito mi rivolto sul telo a pancia in giù, sottraendo il mio pisellino alla loro vista. Ma loro erano incuranti di me e, tolti i vestiti si distesero sui loro teli con il cazzo allaria. E che cazzi! abbronzati, gonfi, sodi lungi, a riposo,molto ma molto più grandi del mio e del normale. Anche il loro corpo era bello, atletico, tonico. Io non potevo fare a meno di guardarli. Poi uno di loro si è piegato sullamico e gli ha preso il cazzo in bocca. Ma senza spompinarlo. Lo leccava solo dolcemente. Io non sapevo che fare, se andarmene. Ma ero attratto dalla scena.Intanto entrambi avevano avuto unerezione e se ne stavano lì ad alzabandiera, mentre parlittavano tra loro semidistesi. Io, chissà perchè, quasi a sfidarli, dal momento che vedevo due obelischi di oltre 20 cm, mi sono voltato mostrandomi a mia volta con il pisello che quasi non si vedeva tra i peli. Il mio movimento ha in un certo senso richiamato i loro sguardi e, visto il mio pube in cui quasi non si vedeva niente sono scoppiati a ridere. Io pur lasciando loro la vista ho voltato il viso dallaltro lato e, quando li ho riguardati, il più vicino a me mi ha detto: mica ti sei offeso? Non volevamo ironizzare è che ci ha sorpreso il tuo…. Ed io: no, non temete, in fondo mi piace averlo piccolo. Rotto il ghiaccio mi hanno chiesto come avessi fatto con le donne. Ho spiegato un pò dei dildo e loro, scherzando: ma pure tu hai provato i dildo? Noooo ho risposto, ma sentivo una certa eccitazione. non mi dire che non hai mai avuto la curiosità di toccare un cazzo grosso! Ha replicato quello più vicino a me e, di fronte alla mia titubanza, si è alzato e seduto al mio fianco: se vuoi puoi toccarmelo. Io un pò indeciso ho allora allungato il braccio e preso il suo cazzo in mano ho avvertito una sensazione molto piacevole di qualcosa di vivo, morbido, a mia disposizione che mi riempiva di una strana euforia. Avvicinatosi anche lamico anche lui ha chiesto glielo prendessi in mano mentre frattanto a entrambi veniva duro, tanto da invogliarmi a smanettare, scappellando due grossi frutti bruni. Io penso che se provi a sukkiarlo ti piacerà mi ha detto il più intraprendente, ed eccomi abbassare con la bocca a leccargli la pancia linguine, le palle, come mi fosse stato naturale. Ricordo che sentivo il suo cazzo pulsarmi in bocca, grosso, tanto da non entrarmi nel cavo orale, sì che avvolta tutta quella carne con le labbra ho iniziato un lento pompino. Come mi piace pensavo tra me mentre con la mano tenevo il cazzo dellamico. Ma questo, sfuggito alla presa mi è scivolato dietro e, approfittando del fatto che ero con il capo chino sul ventre dellamico, mi ha messo il suo cazzo poderoso tra le natiche. Non capivo piu niente. Quel grosso torsolo sullano mi ha eccitato come non mai. Ho iniziato a dimenarmi quasi che il mio corpo lo volesse dentro. Lui ha inumidito con la saliva il mio ano e mi ha messo un dito dentro e, mentre io esitavo nel pompino allamico, teso come ero nella sensazione anale, questo mi ha preso la testa e mi muoveva muovendosi come se stesse scopando nella mia bocca. Sentirmi alla mercè di quei due ragazzi dal corpo e del cazzo bellissimi mi ha inebriato e quasi non mi sono accorto che intanto la poderosa cappella che avevo sul buco del culo cominciava a farsi strada con grande dolore. Sebbene sia io per un verso e lui per laltro, spingessimo, il cazzo molto grande sembrava non potesse entrare. Io mi allargavo il culo con le mani e avvertivo un forte bruciore. Poi dun tratto un forte lancinante dolre e la cappella è antrata. Avevo smesso il pompino. Ahi ahi ahi, mi fai male ma lui incurante, dietro di me, sempre più duro, ha continuato a spingere sino a quando non ho sentito i peli del pube e il suo basso ventre a contatto con le mie natiche. Ora mi faceva male, ma mi piaceva anche e lui ha iniziato a scoparmi. Ho realizzato coscientemente ciò che mi stava avvenendo e ciò mi ha eccitato moltissimo tanto da fiondarmi di nuovo con la bocca sullaltro cazzo che mi stava davanti spompinando in maniera molto passionale. Il primo a venire è stato il cazzo che avevo in bocca. Una sborrata abbondante che ho raccolto sulla lingua. Volevo sputare, ma lì sulla sabbia o sul telo non volevo farlo, ed ho ingoiato. Brava la zoccola mi ha allora detto il ragazzo sfilandomi dalla bocca un coso enorme ormai penzulo. Mentre guardavo ammirato quel cazzo muovendo ritmicamente la schiena e il culo sotto i colpi dellaltro ecco che me lo sento sfilare da dentro e avverto sulla schiena nei sospiri di chi mi aveva chiavato una serie di fiotti caldi di sborra. Noi andiamo a mare, siamo sporchi, dobbiamo lavarci. Mi hanno detto. E via di corsa nudi verso il mare. Io sentivo il culo bruciarmi la schiena e la bocca sporche. Mi sono toccato lano e ho avvertito sulle dita una meteria umida. Ho guardato, era sangue misto a merda…sono corso io pure nudo al mare incurante del mio pisellino a vista che, pure ihn tanta eccitazione, non si era per niente sollevato. A mare lacqua fredda mi ha fatto avvertire un maggiore bruciore allano mentre il mio pisellino si restringeva ulteriormente. Siamo usciti dallacqua e, mentre io ammiravo i loro cazzi loro hanno riso ancora del mio e di me. Giunti ai teli mi hanno affibiato un nome femmini
le, Stellina, e sempre il primo ad aver parlato mi ha detto. beh stellina, a noi è piaciuto e, sicuramente anche a te, se domani vuoi replicare noi veniamo qui ogni giorno e, se vuoi, potremmo andare a casa nostra e farlo più comodamente. E inutile dire che replicammo molte volte.

Che lesbichette che siete! | Racconto trio di FFWLFESQPSQ

Questa storia mi è successa allincirca 5 mesi fa. Mi ero da poco trasferito con la mia ragazza angelica in una casa dei suoi che non usavano più. Lei era molto amica di mia sorella ci aveva fatto da subito amicizia e uscivano spesso insieme. Ero contento che si fosse creato questo bel legame tra loro. Però diciamo che le cose sono andate non proprio come me laspettavo… Come premessa devo dire che a mia sorella le piacciono molto le donne e lo sapevo ma non per questo mi sarei immaginato tutto ciò… Come lho scoperto? Ho sbirciato nel suo telefono pieno di porno lesbo… Allora preso dalleccitazione ebbi la grande idea di masturbarmi sul suo letto davanti ai suoi porno lesbo annusando le sue mutande. Il risultato fu che lei entrò in camera sua prima che ebbi finito. Mi disse subito ma che cazzo fai… Io le dissi tesoro stai tranquilla vieni qui che ce lo guardiamo insieme. Lei con riluttanza si stese affianco a me. Le chiesi da quanto tempo le piacevano le ragazza e lei mi disse beh allora cominciamo a dire che da bambina giocavo con nostra cugina al principe e la principessa e ci limonavamo a bestia e credo che quello sia stato il primo campanello dallarme. poi cè stata la volta agli scout dove ho limonato e scopato nella foresta con un mia amichetta e poi ci sono state tante altre storie che non ho tempo di raccontarti e probabilmente non voglio neanche. Poi lei dice cazzo davanti a questo porno è difficile non toccarsi, posso e io le faccio certo e allora iniziamo a masturbarci insieme e poi ad un certo punto i nostri sguardi si incrociano e tutto ad un tratto ci baciamo appassionatamente e poi finiamo col fare sesso. Quindi le piacevano le donne al 90 per cento. Dopo aver finito mia sorella mi dice ascoltami quello che è successo è stato uno sbaglio e non dovrà più accadere e io allora le faccio beh cara diciamo che ora che so il tuo piccolo segreto per evitare che io lo riveli a mamma e papà dovresti ripagarmi in qualche modo, no?

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