Cugini incestuosi | Racconto gay di XXAnonimoXX

Ciao a tutti, è da tanto che leggo su questo sito racconti di ragazzi alle prime esperienze omosessuali, anche se sono pochi i racconti che mi sono piaciuti…i miei preferiti sono quelli di ragazzini teenager con i propri coetanei, oppure di cugini gay. Vi chiederete come mai sono interessato a racconti di cugini gay? Perchè è proprio quello che è capitato a me, e che continua a capitare (anche se ora raramente) da almeno un 15 anni…di storie qui potrei raccontarvene tantissime, ma per il momento mi limiterò a raccontare i pochi rapporti completi che io e mio cugino in tutti questi anni abbiamo avuto, poi semmai il mio racconto sarà di vostro gradimento allora vi racconterò le altre storie dei nostri rapporti. Ovviamente tengo a precisare che per questioni di privacy i nomi non sono originali e non verrà menzionata la città.Bene, cominciamo.Mi chiamo Antonio e sono uno studente. Vi voglio raccontare oggi dun rapporto gay incestuoso (lultimo completo) che ho avuto quando avevo 17 anni, con mio cugino Michele della mia stessa età. In quellanno saremmo diventati maggiorenni. Quel giorno ci trovavamo a casa di nostra nonna dove sono quasi sempre avvenuti i nostri incontri sessuali, tranne qualche volta nel mio locale, o a casa mia o addirittura una volta nel parcheggio di un ristorante dove eravamo andati per unanniversario. Vabbè lasciando perdere questo, ritornando a quel giorno, io mi trovavo  al 1° piano a vedere la televisione sul divano, mentre tutti gli altri parenti erano giù al piano terra a parlare. Dopo poco che io ero salito sopra, mio cugino, come sempre, mi raggiunse sopra e si mise anche lui accanto a me per osservare la televisione. Ovviamente si sapeva che lintento di entrambi non era di guardare la tv, ma essendo entrambi timidi e senza avere il coraggio di iniziare per primi, continuavamo a guardare fisso la tv. Allora io stanco di attendere una sua mossa, decisi di alzarmi e di andarmene in camera da letto, dove mi sdraiai sul letto e mi sbottonai i pantaloni iniziando a farmi una sega, nella speranza che lui venisse a vedere cosa stessi facendo. Accanto cera un mobile dove da lì grazie al riflesso potevo vedere ciò che mio cugino facesse, dopo poco difatti vidi che si alzò così feci finta di niente, girai la testa dallaltra parte e continuai con la sega non guardando la porta. Appena entrò in stanza mi chiese Che stai facendo?, io feci per ricompormi e dissi niente perchè?, a quel punto lui era fermo davanti alla porta che mi fissava, il mio obiettivo era raggiunto. Mi alzai dal letto e andai a chiudere la porta a chiave così nessuno potesse entrare da un momento allaltro. Tornai in camera da letto e spinsi mio cugino sul letto, poi mi buttai sopra di lui e iniziai a strusciarmi addosso a lui. Il tempo però non era dalla nostra parte, dovevamo fare in fretta se non volevamo essere beccati. Iniziammo così subito a liberarci dei nostri vestiti, e nudi, ci stendemmo sul letto uno affianco allaltro, e iniziammo a segarci a vicenda mentre ci guardavamo negli occhi e le nostre lingue giocavano tra loro. Lui fu il primo a smettere di segarmi e iniziò a godersi la sega che io continuavo a menargli. Scomodo di quella posizione, scesi e mi misi tra le sue gambe a segarlo meglio e forte, mentre con la testa mi avvicinavo al suo cazzo e con la lingua iniziavo a dare dei piccoli colpetti di lingua sulla cappella, poi aprii la bocca e ingoai il suo cazzo grosso e largo, iniziando a leccarlo e insalivarlo tutto, mentre lui con le mani sulla mia testa mi guidava in quel pompino da favola che stava ricevendo. Dopo qualche minuto mi fermai, logicamente anche io volevo la mia parte, perciò gli proposi un 69, lui fortunatamente accettò perchè poche volte ha voluto farmi un pompino, di solito ero sempre io a farli, lui è quello che si fà inculare. Mi distendo e lui viene sopra di me, mi dirigo il suo cazzo in bocca fino in fondo e continuo a farlo scorrere nella mia gola, mentre sento la sua bocca inesperta che mi prende il cazzo in bocca e comincia a leccarmelo. Il momento è paradisiaco ovviamente, entrambi stiamo godendo come pazzi, anche se sicuramente lui stava godendo più di me perchè io ero diventato più esperto nel fargli i pompini. Dopo esserci succhiati il cazzo a vicenda, decido che è giunto il momento di passare allazione. Mio cugino si distende sul letto pronto per essere inculato, mentre io mi posiziono davanti a lui e mi metto le sue gambe sulle spalle, dirigo il mio cazzo verso il suo buco e piano piano comincio a spingere per farlo entrare in quel culo meraviglioso. Ecco fatto, il mio cazzo è completamente entrato dentro di lui e comincio a farlo scivolare avanti e dietro, mentre lui sotto di me ansima e si masturba luccello. Mi piego e mi avvicino alla sua bocca dove ci infilo la mia lingua mentre piano piano gli sto fottendo il culo, dalla sua bocca passo ai suoi capezzoli e inizio a mordicchiarli e a leccare attorno, mentre lui prende la mia mano e la avvolge al suo cazzo, così inizio a segarlo. Cambiamo posizione e questa volta sono io a stare sotto mentre lui si mette sopra di me sempre con il mio cazzo nel suo culo e comincia ad andare su e giù, mentre io continuo a segarlo più forte che mai, anche se ogni tanto devo fermarmi per non farlo venire subito. Mentre stiamo scopando sentiamo che è arrivato qualcunaltro a casa di nostra nonna, sono tutti giù, solo io e mio cugino siamo di sopra chiusi nella stanza a scopare come due maiali. Dobbiamo sbrigarci non abbiamo molto tempo, così lo faccio stendere di nuovo e torno a scoparlo con forza, mentre questa volta mi posiziono sopra di lui, a missionario, e spingo come non mai. Lodore di sesso in quella stanza è forte, ma io ancora non riesco a venire, mentre mio cugino continua a segarsi prima forte poi piano per non venire. Lo faccio mettere a pecora e io mi posiziono dietro di lui con il suo cazzo in mano che lo sego. Questa posizione è stupenda e mi fà venire in un attimo, mentre lui inginocchiato chiede che non gli sborrassi nel culo, troppo tardi. Mi lascio andare e sborro come non mai in quel culo da favola, mio cugino sente che sto venendo e subito si stacca da me, il resto dello sperma finisce sulla sua schiena.Mi alzo dal letto vado in bagno e prendo della carta igienica per pulirgli la schiena. Mentre lui si dirige in bagno per sborrare e per liberare il suo culo della mia sborra, io mi vesto e senza dire nulla scendo giù da tutti gli altri. Lui, dopo essersi vestito, come già sa che deve fare, aspetta qualche altro minuto sopra restando a guardare la tv e poi scende anche lui giù. Si torna alla normalità, ognuno per fatti suoi, quello che è accaduto in camera da letto, rimane in camera da letto.Spero, che il racconto (vero) sia stato di vostro gradimento, e spero che mio cugino possa darmi ancora una volta un aiuto 😛 per poter scrivere un altro racconto. Il mio sogno è quello di poter fare sesso in macchina con lui…speriamo si avveri! Commentate! Ciao alla prossima!

La mamma milf di Andrea | Racconto interviste di lamico di Andrea

Salve,sono oltre 20 anni che mi porto dentro questo segreto e che vivo male lamicizia con Andrea! Amico dinfanzia dalle elementari,ai tempi delle medie veniva insultato da molti con soliti epiteti sei un figlio di putt..o tua madre è una troia e insulti contro la più grande sorella identici alla madre! E un periodo girava voce di un filmino porno amatoriale da parte di un privato facoltoso e 5 interpreti locali donnne 4sposate e 1 con figlia al seguito che poi nel corso degli anni ho appurato fossero mamma e sorella di Andrea e in questo lungo amore segreto fatto di corna e depravazione totale Rosalba (madre di Andrea) mi fece vedere quella vhs anni 90 di loro troie madre e figlia in maschera e x bisogni economici oltre alla voglia di cazzi e puttanismo di madre e figlia! Io frequentavo quella casa,spesso ero ospite a pranzo o cena..ero uno di famiglia insomma.con Rosalba il rapporto era ottimo.aldilà che ispirava le mie pugnette ed era la mia troia da sogno! Ci prendevamo caratterialmente e da buon gustaia faceva notare spesso al figlio che ero troppo bello e che avrebbe dovuto imparare da me a vestirsi! Fatto sta che crescendo a 17anni e mezzo e sempre più preso da Rosalba grazie anche alle sue parole dolci e bellissime x me sempre!

Donne diverse reazioni diverse al dolore anale | Racconto sadomaso di ABELE

Questo racconto è una carrellata di inculate con donne diverse: dalla ragazzina appena maggiorenne, a varie tipologie di donne e diverse situazioni. Comincio con il report di quando mi inculai Paola la prima volta e poi la seconda volta a casa sua al mare. Premesso che ventenne la mia fantasia erotica era verificare quanto dolore potesse sentire una donna sodomizzata da un arnese niente male, come il mio, che era diciamo fuori misura (22 x 5)(che fosse fuori misura lo scoprii da minorenne, che con un gruppo di amici ci inculammo il figlio di una signora procace. Finché toccò ai miei amici, se lo fece fare lamentandosi un pochino e basta. Io rimasi per ultimo proprio per chiudere in bellezza. Ebbene appena gli affondai dentro il mio arnese, urlò a squarciagola e si mise a piangere. Non riuscii a completare lopera, perché si divincolò. Ricordo che eccitato dalla cosa e rimasto solo col mio amico più confidente, ancora su di giri, gli chiesi di incularmi, per la curiosità di sapere cosa si provava. Devo dire che ho visto le stelle e lho fatto smettere immediatamente, che mi veniva da piangere. Questa esperienza mi ha messo addosso una libidine immensa, ogni volta che mi chiedevo, per esempio la notte a letto, cosa potesse provare una donna, tipo una donna piccolina come mia madre, nel prenderlo in culo o la signora della merceria vicino a casa mia, che mi faceva impazzire seduta fuori dal negozio a gambe accavallate sulla panchina oppure la mia professoressa di matematica, molto arrapante, ancora più esile di mia madre, la quale in classe una mattina ci aveva raccontato di essere reduce dal dentista dove aveva estratto un dente e di aver urlato come una pazza. Ovviamente io feci la trasposizione della situazione nella quale veniva sodomizzata e fantasticai la scena e gli urli. Fantasticare questa cosa me lo faceva diventare duro e a letto dovevo masturbarmi, per poter dormire. Veniamo alla prima occasione che ebbi di metterlo dietro ad una mia coetanea. Diciannovenne ebbi il battesimo del cazzo con una signora 50 enne, cartomante-puttana, alla quale andai a confidare che non avevo ancora avuto esperienze sessuali, con la scusa del giro di carte, che però non si fece penetrare e mi fece un cosiddetto rigatone. Con i denti mi portò in pochi su e giù ad eiaculare e se lo ingollò tutto. Mi costò 50 euro; spesi molto bene. Veniamo a quando ebbi la prima occasione di farmi una mia coetanea, conosciuta giorni prima. Tentai di inculare Paola a casa mia, con mia madre che era in casa. La misi a pancia in sotto sul mio letto e glielo infilai. Le entrò liscio liscio in culo, ma si mise a piangere come una ragazzina, reagendo per impedirmi di stantuffarla e di infilarglielo su tutto, come avrei voluto. Si giustificò che non le sembrava il caso di farlo con mia madre nellaltra stanza, che sentiva i suoi lamenti. Pertanto uscimmo in campagna. La distesi sullerba, in un punto nascosto e me la inculai fino in fondo. Le entrò come niente fosse e non fece un lamento sebbene dessi dei colpi di reni per infilarglielo a più non posso, per farla strillare. Questo mi deluse non poco. Giorni dopo mi invitò al mare a casa sua. A letto volevo scoparla, ma lei mi disse che per paura di restare incinta lo faceva solo col culo. Laspettativa non era che urlasse e infatti, dopo essersi impomatata il retto di vasellina, si mise giù alla pecorina e le è entrato come niente fosse, che aveva lo sfintere dilatatissimo. Dandoci dentro a colpi di reni, lo stesso non fece un gemito e per farla strillare dovetti stringerle un capezzolo. Fantasticando che fosse la professoressa di matematica ho eiaculato a getti ripetuti.

Silvanetta sodomizzata | Racconto sadomaso di Angioletto

SULLA SODOMIA CI SCRISSI ANCHE UN BEL SAGGIO SU UNA RIVISTA non riservata allerotico. Ispirato proprio da Silvanetta. Andiamo per ordine: Silvanetta è una mia amica 57 enne (io ne ho 17 meno di anni) che porto a cena da anni e più di questo portarla a mangiare non ci facevo. Una sera, non ricordo come mai, finimmo per parlare di superdotati. E tirai fuori un commerciante che aveva il negozio vicino a dove abitava lei, che avevo appurato io personalmente, da ragazzino, avercelo non grosso e lungo, ma proprio mostruoso. Lei subito curiosa: – e tu come lo sai che ce lo aveva grosso e lungo? Al che scesi nei particolari e le dissi che avendo scoperto che al negozio portava delle maialone ed essendo lo scantinato magazzino contiguo, mi ero attrezzato per scoprire se dal magazzino si sentisse cosa accadeva al negozio. E non solo scoprii che si sentiva, ma anche che si vedeva. Io facevo il commesso destate nel negozio ed ero 15 enne. Quando arrivavano le maialone, il padrone, mi incaricava di andare nei posti più inutili. Quella volta anziché andarmene, andai nel retronegozio, nel magazzino appunto. Prima sentii dei lamenti femminili disumani, come se stesse squartando una donna. Poi mi accorsi che da un pertugio potevo vedere tutto. Lui era un 65 enne, corporatura massiccia e mi accorsi che dal dietro della donna usciva una canna di dimensioni paurose. Grosso come una bottiglia di birra e lungo esagerato, che era entrato appena dentro quel culo di donna, dopo lubrificate varie e dilatate varie, ma se entrava più su di tanto, la donna urlava come una forsennata, distesa a pancia in sotto su un materasso improvvisato. Anche se erano trascorsi molti anni, non potevo non ricordare come si dimenava quella donna e quanto strillasse. E soprattutto quanto cazzo ancora fuori dal culo rimaneva, che la donna non lo faceva entrare, respingendolo con le mani protese allindietro. E riferi a Silvanetta che linculata durò a lungo, fintanto che il tizio non sborrò e qando lo tirò fuori dal culo di lei uscì tantissimo liquido bianco e sangue. Silvanetta andò in visibilio al racconto ed eccitatissima mi chiese persino se avessi ancora una ripresa video. Le ricordai che erano passati tanti di quegli anni e a quel tempo fare una ripresa richiedeva come diverse da una telecamerina di oggi e che già registrare audio avrebbe richiesto un registratore grosso come una scatola di scarpe. Però la domanda mi fece capire che Silvanetta andava fuori di testa con certi racconti. Pertanto largomento continuò. Mi pare che le chiesi se a lei i grosso calibri e con lanale sarebbero piaciuti. Lei: io sono piccolina, porto la XXS (infatti era alta 1,50 e pesava 35 Kg) già un calibro normale dentro la mia pancia è come un calibro gigantesco dentro la pancia di una donna che porta XL e pesa 75 Kg.

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