La visita medica più lunga del mondo | Racconto prime esperienze di Racconti DInconscio

Marta era una ragazza di 18 anni da poco compiuti, una delle tante, snella, ne troppo magra ne fuori forma, alta circa sul metro e 70 o forse un po’ meno, taglio di capelli a caschetto corto, moro, di due dita sopra le spalle e una rasata dietro, sopra il coppino che si vedeva solo quando, indaffarata si tirava un po’ su i capelli. Quella mattina la giovane ragazza era un po’ agitata, al collegio dove studiava, la sua tutrice le aveva posto l’obbligo di sottoporsi ad una accurata visita medica, “nulla di inopportuno” le aveva detto, “una visita di routine per il nostro istituto”, ma qualcosa, quell’alone di mistero che circondava il fatto di non sapere cosa le avrebbe fatto il medico la metteva un po’ in agitazione.

Al club prive | Racconto scambio di coppia di Margherita70

Salve mi chiamo Margherita e sono di Savona, ho 49 anni, capelli corti rossi, sono alta 1,70 per 75kg, corporatura un po’ robusta ma con una settima di seno ed amo il sesso in tutte le sue sfaccettature. Sono sposata con mio marito da 31 anni e siamo una coppia felice, soprattutto perché siamo una coppia aperta, amiamo frequentare club prive, saune naturaliste e spiagge nudiste e godere di tutto ciò che offrono questi ambienti ed avventure. Abbiamo anche 2 figli, un ragazzo di 30 anni e una ragazza di 27. Ho deciso di scrivere dei racconti per raccontarvi un po’ di avventure che mi sono capitate e che ho cercato….

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

Che splendidi genitori | Racconto incesti di Dorina

Ciao a tutti, sono Dorina. Chi segue questo tipo di racconti ricorderà i miei post. Qualcuno mi ha invitato a scrivere, io sono stata titubante per un po, quindi lultimo invito, ricevuto da Bamby, mi ha convinto. Eccomi qua, a narrare della mia splendida famiglia. Mio padre, 43 anni, è un bel tipo: alto più di 1 e 80, fisico atletico, capelli neri e occhi scuri, ha un cazzo di dimensioni poco più che standard e lo usa in modo magistrale. Prima di venire ci mette un secolo, ragion per cui sa far sbiellare, anche oralmente, una femmina in modo magistrale. A volte, addirittura, per farlo sborrare è necessario prenderglielo in bocca o fargli una sega. Incredibile ma vero. Si chiama Eugenio e per anni ha fatto il rappresentante. Ora è ispettore alle vendite in una grande azienda alimentare. Con lui ho rapporti completi anche anali.  Mia madre, Franca, è di un anno più giovane. E castana di occhi e di capelli, alta 1,65, ha un fisico morbido, un bellissimo seno di quarta misura, il culo a mandolino e una bella figa carnosa con le grandi labbra molto pronunciate. Fa limpiegata e da qualche anno, mi pare quattro, lavora part-time. Con lei ho rapporti saffici. Infine io, la causa del loro matrimonio (si sono sposati giovani, infatti, perchè mia madre era rimasta incinta). Sono Dorina, compirò 19 anni lunedì prossimo, tra poco affronterò gli esami di maturità al liceo scientifico più importante della città, a scuola sono molto brava, fisicamente assomiglio a mio padre: sono 1,73 di altezza, peso una sessantina di chili, sono castana con gli occhi scuri, ho una seconda di seno (ah, come vorrei avere le tette di mia madre!), un bel culetto (quando esco quasi sempre indosso i pantaloni, così lo si nota meglio) e una figa piuttosto stretta, una fighetta insomma. Prendo la pillola, come mia madre, e così posso chiavare al naturale. I miei genitori sono splendidi, mi trattano come una principessa ma pretendono che io a scuola abbia un rendimento deccellenza. Li ho sempre soddisfatti in questo, non ho mai preso uninsufficienza in tutti questi anni, ma loro pretendono di più. Mi puniscono quando prendo un voto inferiore al 7: capita molto raramente, ma quando capita… Lultima volta è accaduto a fine marzo: 6 e mezzo in un tema. Come mio padre è rientrato, come sempre verso le venti, non ci siamo messi a tavola: saputa la notizia da mia madre (che di suo già mi aveva mollato quattro o cinque sberle), mi ha ordinato di mettermi nuda. Poi mi ha fatto sdraiare a pancia in giù sul divano e, con mia madre che mi teneva ferma, si è sfilato la cinta dei pantaloni e con quella mi ha colpito sul culo e anche un paio di volte sulla schiena. Poi mia madre ha completato lopera con una serie di sculacciate. E alla fine: A letto senza  cena e per dieci giorni niente sesso!. Io, che so come gira in casa mia, ho accettato senza fiatare. Un eccesso di sottomissione? Non so. Io so che i miei genitori sono fantastici, ma da me pretendono il massimo. Se vado sotto quello che loro considerano una soglia minima, so cosa mi aspetta. Punizioni corporali e non. Ed è vero che le punizioni corporali pesano, sia per lumiliazione che per i bruciori provocati, ma stare dieci giorni senza sesso, per me che sono una ragazza calda, è la punizione che mi pesa di più. Mi trattano da bambina e da donna al tempo stesso. A me va bene così. Un esempio? Da un mesetto mi vedo con Marco, un universitario di 21 anni che studia giurisprudenza. Mi piace molto, ma fin qui solo baci appassionati, qualche toccamento e qualche sega. Niente di più. Nemmeno un pompino. Non abbiamo ancora fatto lamore perchè mi sembra di mettere le corna a mio padre. E la cosa mi blocca. So che succederà,  ma per questo dovrò fare forza su me stessa. Nonostante Marco mi prenda in pieno, come nessunaltro ragazzo mai. Ma torniamo a noi. Ultimamente sono rimasta a secco per più di due settimane. Complici le mestruazioni arrivatemi in contemporanea con lanniversario di matrimonio, i miei hanno preso a fare i fidanzatini e mi hanno escluso da qualsiasi gioco. Volevano stare per i fatti loro. E io lì a smangiarmi, ad attendere che venisse buona. E non veniva mai… Mi sparavo anche un paio di ditalini al giorno, soprattutto se leggevo qualche racconto di questo sito. Poi finalmente ieri il vento è cambiato. Tornata da scuola, mia madre mi ha accolto baciandomi appassionatamente sulla bocca e poi mi ha detto: Stasera tocca a te, mi son venute le mie cose. Ma non vi lascerò soli perchè sono…gelosa!. E giù a ridere. In un baleno mi sono vestita da casa: minigonna, niente mutandine, niente reggiseno e una bella camicetta scollata. Mia madre, vistami così, mi ha detto: Guarda che prima che torna il papà di tempo ce ne vuole. Ma io: Senti, è talmente tanto che aspetto…non vedo lora!. Dopo aver mangiato mia madre ha provveduto a depilarmi: da un po di tempo, infatti, mio padre vuole che la sua bambina non abbia nemmeno un pelo. Io assecondo volentieri questo suo volere, anche perchè non avendo una figa come quella di mia madre se non ci sono peli si nota meglio. Ultimata la depilazione mia madre non ha resistito: mi ha fatto un lavoretto di lingua che mi ha mandato in estasi, facendomi provare un orgasmo clitorideo fantastico. Poi ha introdotto due dita nella mia figa e mi ha fatto venire a lungo perchè, incurante delle mie contrazioni, è andata avanti anche quando ho cercato inutilmente di fermarla. Vedi che ti voglio sempre bene? – mi ha detto – Se in questi giorni ti abbiamo un po ignorato è solo perchè volevamo goderci un po di intimità da soli. Ricordavamo i giorni di quando ci siamo sposati, con me che ero prossima al parto e avevo un pancione…Eppure, sai che scopate? Non ci fermava nulla. Ma adesso, in prossimità del tuo compleanno, sarai tu a fare festa!. Infatti, quando mio padre è rincasato (erano già passate le venti), dopo aver baciato la mamma è venuto da me: mi ha baciato appassionatamente, mi ha messo una mano sotto la gonna titillandomi la figa e poi mi ha succhiato le tette con maestrìa. E poi tavola? No, a letto! La cena può attendere. Ci dirigiamo in camera dei miei e ci denudiamo: mia madre, per ovvie ragioni, si tiene le mutandine, ma quello è lunico indumento che resta addosso a noi tre. Come vedo il seno di mia madre non resisto, glielo mangio e lei :Fai piano, mi fa un po male, ho le mie cose…. Già. Ma alla vista di due tette così chi può resistere? Poi comincia il gioco: io e mio padre ci scambiamo effusioni in quantità mentre mia madre ci prepara: lecca la figa a me, succhia il cazzo a mio padre e a un certo punto esclama: Dai, che siete pronti! Mio padre mi viene sopra, la penetrazione che aspettavo da tempo diventa realtà e partiamo lenti per poi gradualmente raggiungere un ritmo forsennato. Ho un orgasmo intensissimo, che si prolunga perchè mio padre continua. Poi mio papà fa un po di dentro e fuori, e ogni volta che mi penetra è una botta di vita. Mia madre, nel frattempo, mi unge il buchetto col gel: mi mette un cuscino sotto al culetto, mi alza le gambe, prende in mano il cazzo di mio padre e lo introduce nel mio buco del culo. Avanti di nuovo, mio padre è instancabile. Mia madre, nel frattempo, riesce a trovare il modo di sollecitarmi il clitoride prima con le dita e poi con la lingua. Non capisco più un tubo, sono del tutto in balìa degli eventi. Vai e vai e vai, a un certo punto mio padre esce. Non è ancora venuto! Mia madre ed io lo lavoriamo di bocca: slinguate sulla cappella e dietro il filetto alternate a succhiate e poi, finalmente, mio papà sta per sborrare. A quel punto prendo il suo cazzo, me lo ficco in bocca, succhio un po e lui schizza. Mi spiace per mia madre, ma dopo tutto quello che hanno fatto senza di me stavolta la sborra di mio padre la voglio tutta per me. Ingoio con immenso piacere e poi, dopo qualche bacio reciproco, tutti in bagno a rinfrescarci. Quando ci sediamo a tavola le ventuno sono passate già da un po, ma la cosa risulta positiva. Mangiamo con appetito e poi, rivolgendomi a mio padre, dico: Mi hai fatto aspettare tanto, ma ne è valsa la pena. Sei lunico uomo della mi
a vita. Non so se ce ne sarà mai un altro E lui: No, Dorina, no. Noi continueremo ad andare avanti così, ma tu devi fare altre esperienze. Sei giovane, hai tutta una vita davanti, devi aprirti al mondo. Poi il tuo papà e la tua mamma sono sempre qua, non scappano E mia madre: Ascolta tuo padre E io: Ma papà, andare con un altro ragazzo significa metterti le corna E lui, ridendo: Non dire stupidaggini. E ora che provi qualche altro uccello… Eugenio – lo rimbecca mia madre – non parlare così. E ora che faccia lamore se cè un ragazzo che le piace. Esiste? Esiste E, quasi insieme: E allora dai! Potrebbe essere il tuo regalo di compleanno. Già. Lidea di fare lamore con Marco lunedì prossimo adesso mi attizza. Penso che non avrò più remore. Grazie ai miei genitori. Davvero splendidi.

Al club prive | Racconto scambio di coppia di Margherita70

Salve mi chiamo Margherita e sono di Savona, ho 49 anni, capelli corti rossi, sono alta 1,70 per 75kg, corporatura un po’ robusta ma con una settima di seno ed amo il sesso in tutte le sue sfaccettature. Sono sposata con mio marito da 31 anni e siamo una coppia felice, soprattutto perché siamo una coppia aperta, amiamo frequentare club prive, saune naturaliste e spiagge nudiste e godere di tutto ciò che offrono questi ambienti ed avventure. Abbiamo anche 2 figli, un ragazzo di 30 anni e una ragazza di 27. Ho deciso di scrivere dei racconti per raccontarvi un po’ di avventure che mi sono capitate e che ho cercato….

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

Le mie prime masturbazioni | Racconto masturbazione di Chase90

Tutti dicono che la prima volta non si scorda mai, bhé….. non é proprio cosí! Io ho dei ricordi vaghi e confusi, se dovessi metterli in ordine cronologico, non saprei quale é venuto prima, perdonate il gioco di parole, o quale é venuto dopo. Per esempio non mi ricordo esattamente la prima volta che mi sono masturbato, la mia prima sborrata. Ricordo quando se ne parlava a scuola, i compagni che ti dicevano ma tu come te le fai le seghe? Con tutta la mano o solo con tre dita su e giú? oppure le hai mai viste dal vivo delle tette?. Ma se dovessi dire con precisione quando ho schizzato la prima volta, dovrei fare uno sforzo. Mi ricordo ad esempio che molte volte i miei compagni di classe portavano riviste porno a scuola, rimediate chissá come, vedevo le foto di queste donne, sdraiate con un uomo sopra che faceva un movimento avanti e indietro in mezzo alle sue gambe e mi chiedevo se il segreto della scopata fosse tutto lí, fare quel gesto su e giú. Cosí un giorno decisi di imitare quel gesto. Un giorno che i miei genitori ed i miei fratelli non furono in casa, decisi di fare quellesperimento. Andai in camere mia, finestre aperte per sentire se qualcuno fosse tornato allimprovviso, non sarebbe stato piacevole spiegare quello che stavo per fare, mi tolsi tutti i vestiti e nudo mi sdraiai sul mio letto a pancia sotto. Solo quel gesto mi ricordo che giá mi fece drizzare il cazzo. Inizia un muovermi su e giù contro le coperte, su e giú, su e giú, fino a quando non sentii ad un certo punto una piacevole sensazione lí sotto. Mi alzai guardando il mio cazzo ed il letto per vedere cosa fosse accaduto, ma parte una grossa cappella rossa, sembrava non ci fossero segni di sborrata. Probabilmente il tessuto laveva assorbita (ora che ci penso, qualcuno poi avrá trovato delle macchie) o forse ero venuto poco. Stá di fatto che quella sega elaborata mi era piaciuta troppo, pensai ecco come si scopa e me la feci anche nei giorni a seguire quando ero solo. Un altro episodio che ricordo delle mie prime masturbazioni fu con le mie due cugine, piú grandi di me di due anni. Il detto non cé cosa piú divina che scoparsi la cugina non era poi cosí sbagliato. Rita & Sara (le chiameremo cosí per questo racconto) erano molto belle, di origine Pugliese, more e piú alte di me a quel tempo. Un pomeriggio andammo a trovarle a casa loro in camapagna, mio padre doveva aiutare mio zio con certi lavori. Ci dissero che sarebbero stati tutto il giorno al fienile a riparare il tetto. Cosí io e le mie cugine andammo sul tetto di casa loro, dove avevano messo un piccolo tavolino e qualche sedia per le serate con gli ospiti. Non ricordo come partí la cosa, ma io proposi uno strano gioco: dovevamo metterci spalle al muro tutti e tre, tipo fila indiana, ed a turno mettere le mani nei pantaloni dellaltra persona, per almeno due minuti. Tutto qui. Con stupore Rita & Sara accetarono subito, forse anche loro incuriosite dallaltro sesso. Inizia io: la prima fu Sara, misi la mia mano dentro i suoi pantaloni, mi feci strada nei suoi slip ed inizia a toccarla, delicatamente. Ricordo che sentii qualcosa di soffice, come della paglia, ma piú morbida. Continuai a toccare e sentii che in mezzo a quella paglia cera qualcosa di caldo ed una strana fessura tipo delle labbra, una fessura che volevo esplorare. Cercai di metterci un dito dentro, ma di colpo sentii dalla bocca di Sara uscire un suono: Ah… con lesperienza di adesso, credo che stesse avendo un principio di orgasmo. Estrassi subito la mano e passai a Rita. Non so se era eccitata da quello che aveva visto, ma ricordo benissimo che quando fu il suo turno e misi la mano nei suoi pantaloni e poi nelle sue mutandine, sentii tutta la sua fica bagnata e che la mia mano poteva muoversi piú liberamente che con Sara. A lei riusci a metteregli un dito dentro e mi accorsi che la sua fica batteva, pulsava tipo un cuore e pensai che strana cosa (oggi posso invece dire di aver fatto godere mia cugina come non mai). Infine fu il mio turno, ormai ero troppo eccitato e quando toccó a Sara, Lei se ne accorse subito non appena mise la mano nelle mie mutande. Hai capito il cugino…. esclamó non appena prese con vigore e con tutta la mano il mio pisello ormai duro come un marmo. Ovviamente non poteva masturbarmi piú del dovuto, i pantaloni bloccavano il movimento a stantuffo della mano, ma non si perse danimo e con due dita ricordo che mi tiró indietro la pelle facendo fuoriuscire la cappella che accarezzó delicatamente con lindice. Stavo impazzendo. Fini il suo turno e toccó a Rita. Appena la sua mano fu dentro, aggiunse Eh sí, ha ragione la sorellina, il cugino é in forma lí sotto ed inizió anche lei a toccare con lindice la cappella che ormai stava per esplodere. Cosí fu. Ma se mentre loro con la loro fichetta bagnata potevano anche non dare nellocchio o comunque cambiarsi visto che era casa loro, io se avessi sborrato nei pantaloni, cosa avrei (avremmo) poi raccontato a tutti? Allennesimo strusciare del dito di Rita sulla mia cappella, non ce la feci più, non riuscivo piú a trattenermi. Scansai mia cugina, ci mancava solo che gli sporcassi la canottiera, abbassai immediatamente i pantaloni con tutti gli slip, il mio pisello prima intrappolato spuntó fuori come una molla, dritto come un palo e venne. Sborrai come non mai senza che nessuno lo toccasse piú, una, due, tre, quattro, cinque… non ricordo quante volte, diversi schizzi su tutto il pavimento, sembravo una fontana. Vidi Sara e Rita che guardavano gli ultimi spasmi del mio cazzo ormai completamente svuotato. Le mie cugine sembravano soddisfatte e come se niente fosse aggiunsero stavi veramente gonfio, ma ora lascia che ti puliamo. Non puoi rivestirti cosí. Presero una di quelle salviette umide e mi pulirono il pisello dalle ultime gocce di sperma che colavano. Mentre mi tirai su i pantaloni per rivestirmi aggiunsi Cugine mie, mi avete visto per la prima volta nudo, avete visto il mio pisello, lo avete visto sborrare. Ma io non ho visto la vostra fica, lho a malapena sentita e non ho nemmeno toccato le vostre tette. Che ne dite se la prossima volta rifacciamo questo gioco e cerchiamo di pareggiare i conti?.

Al club prive | Racconto scambio di coppia di Margherita70

Salve mi chiamo Margherita e sono di Savona, ho 49 anni, capelli corti rossi, sono alta 1,70 per 75kg, corporatura un po’ robusta ma con una settima di seno ed amo il sesso in tutte le sue sfaccettature. Sono sposata con mio marito da 31 anni e siamo una coppia felice, soprattutto perché siamo una coppia aperta, amiamo frequentare club prive, saune naturaliste e spiagge nudiste e godere di tutto ciò che offrono questi ambienti ed avventure. Abbiamo anche 2 figli, un ragazzo di 30 anni e una ragazza di 27. Ho deciso di scrivere dei racconti per raccontarvi un po’ di avventure che mi sono capitate e che ho cercato….

Al club prive | Racconto scambio di coppia di Margherita70

Salve mi chiamo Margherita e sono di Savona, ho 49 anni, capelli corti rossi, sono alta 1,70 per 75kg, corporatura un po’ robusta ma con una settima di seno ed amo il sesso in tutte le sue sfaccettature. Sono sposata con mio marito da 31 anni e siamo una coppia felice, soprattutto perché siamo una coppia aperta, amiamo frequentare club prive, saune naturaliste e spiagge nudiste e godere di tutto ciò che offrono questi ambienti ed avventure. Abbiamo anche 2 figli, un ragazzo di 30 anni e una ragazza di 27. Ho deciso di scrivere dei racconti per raccontarvi un po’ di avventure che mi sono capitate e che ho cercato….

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