Due alla volta | Racconto trio di Malena N

E da troppo tempo che mi consigli di scoparmi qualcuno, non fai altro che ripetermi che devo fare nuove esperienze. devi fare qualcosa per te stessa devi dimenticarti di me. Le tue parole mi risuonano in testa in ogni momento della giornata e sono stanca di spiegarti che non risolverò così i miei problemi! Sai cosa si prova quando la persona che ami ti manda ogni tanto a fotterti qualcuno!? Sai quanto ferisce scoprire ogni volta che non te ne fregherebbe un cazzo se scopassi con un altro? No che non lo sai. Io lo so! Io lo so! Quello che non so, invece, è come frenare il tuo desiderio di sbattermelo ogni volta in faccia! Mi confondi..le mie giornate trascorrono veloci tra mille cose da fare ma il pensiero di te è fisso. È da quando ti conosco che non sono più la stessa, non passa giorno in cui io non mi fermi un attimo a ricordare il piacere che mi provocano le tue mani addosso..mi masturbo una volta..due..tre e impazzisco al pensiero che non proverò più quello che provo con te. Sono combattuta, vorrei fottermi il primo che incontro solo per raccontarti che finalmente ho goduto prendendo il cazzo di un altro. Anzi no! Vorrei fottermi i primi due che incontro! Vorrei che avessero due lingue disposte a leccare ogni punto di questo corpo pretenzioso e mani capaci di riaccendere il mio fuoco..si vorrei scoparmi due cazzi insieme solo per non sentirti più dire che devo andare avanti! Perché? Perché non riesco a riprendere la mia strada? Perché il pensiero del tuo corpo su quello di unaltra ancora non mi fa dormire la notte? Penso troppo..penso che dovrei ascoltarti e dare la possibilità a qualcuno di avvicinarsi a me. Voglio chiamarti per dirti che ho succhiato il cazzo a due amici nel cesso di un bar del centro e che li ho fatti godere..perché sono brava a suchiare cazzi. Mi vesto in fretta..ho fatto tardi come sempre..mi sono scopata in piedi, nel bagno, sbattendo i seni nudi nelle mattonelle fredde del cesso. Sono più inquieta del solito in questo periodo, leccitazione mi rende schiava del piacere e obbedisco al mio corpo ovunque io mi trovi. Oggi proprio non mi lasci in pace..il suono della tua voce rimbomba chiaro..sei noiosa! Dovresti cambiare..agire di più e parlare di meno..sei antica tu e la tua ossessione per me. Lavoro ma non ci sto con al testa..potrei chiamare Luca e accettare il suo invito a cena..ma è una stronzata tanto non ci andrò mai. Avere un uomo di fronte,ora,che mi sorride mi farebbe solo pensare al tuo sorriso. Ho bisogno di altro. Sono andati via tutti..ho finito finalmente ma stasera non voglio andare subito a casa..voglio bere qualcosa. Esco e respiro laria fresca della notte, cammino senza meta e mi imbatto nella folla che popola queste strade e riempie bar e locali. Perché sono qui? Cosa penso di fare? Entro in un bar pieno di gente e penso a quanti sono lì aspettando di abbordare qualcuno per scopare. Un gin Tonic per favore e dentro di me so che bevo gin tonic perché posso reggerne almeno tre senza ubriacarmi. Incrocio lo sguardo di un ragazzo sulla trentina che mi sorride. E alto e magro ma non so neanche se è carino..non mi interessa. Gli sorrido e gli rivolgo sguardi insistenti finché non si accorge che sono completamente sola e mi raggiunge mentre io chiedo il terzo gin tonic. Sola? Non ti ho mai vista in giro.. come ti chiami? Gli chiedo io. Simone risponde. Simone non ti stancare..vuoi scopare stasera? Mi guarda impietrito e balbetta qualcosa. Sono troppo arrabbiata per essere anche lucida..lo prendo per mano e lo porto fuori. Prima di uscire si scola il suo cicchetto di non so cosa. Giriamo langolo..ci fermiamo su una scalinata che non ha niente a che fare col caos di qualche secondo fa. Gli metto la lingua in bocca e gli tocco le parti basse che sembrano già pronte. Cè lhai un amico Simone? Dico qui..al bar..mi vuoi scopare insieme a un tuo amico? Non sono eccitata..sono incazzata. Ma..ma come? Dove? Qui Simone..io stasera voglio scoparmi due cazzi insieme, ci stai? Mi mette una mano fra le cosce e mi bacia con foga..gli sbottono i pantaloni e gli infilo una mano nelle mutande. Gli tocco il cazzo che è caldo e gonfio e anche lui inizia a cercare la mia fica. Allora Simone?? Dai vai a chiamare un amico..stasera ho voglia di succhire due cazzi alla volta..vuoi venirmi in bocca insieme al tuo amico? E mentre lo convinco gli smanetto quel cazzo che se tocco ancora mi spruzza in mano. E indeciso..impaziente..non sa che fare ma poi si decide. ma chi sei tu? Non ti muovere mi sussurra allorecchio facendomi sentire tutta la sua eccitazione. Mi fissa fino a che gira langolo e poi mi lascia sola con i miei pensieri. Perché non vieni qui a guardare come succhio cazzi in strada a sconosciuti?? Perché non vieni qui a dirmi che non sono noiosa..perché non vieni qui a dirmi che sono brava a prendere due cazzi insieme?? Scappo via..lontano..lontano da Simone..lontano dal suo amico..lontano dai loro cazzi pronti a scoparmi la bocca. Ora si che sono eccitata..mentre corro inizio a bagnarmi..sento le mutande umide..la fica bollente..prendo il motorino e corro verso casa. Apro la porta di corsa..getto la borsa a terra..i gin tonic mi fanno sentire sciolta e rilassata..mi chiudo nel bagno..mi sfilo tutto..nuda mi siedo sul cesso e alzo le cosce. Mi scopo un dito..poi due..non sono più arrabbiata..domani ti chiamo..ti racconto tutto.

Provoca oggi, provoca domani | Racconto gay di lorenzo

Mi chiamo Lorenzo e ho 53 anni. Sono felicemente sposato ma confesso che ho unanima gay e che ogni tanto nella mia vita e uscita fuori e qualche cazzo me lo sono fatto, specialmente in eta giovanile e durante le scuole…Da un po di tempo frequento una palestra, insieme ad un mio collega di lavoro. Un omone un po piu grande di me (64 anni), simpatico, bello e soprattutto maschio…Qualche volta,in questa palestra, abbiamo fatto pure la doccia nello stesso momento, ovviamente non insieme eh…Ha potuto notare che ha ancor un gran bel fisico e un cazzo da urlo, ripeto da urlo, con due palle stratosferiche!!! Ed e li che dopo tanti anni che e scattata di nuovo in me la mia anima gay…Ho via via, nel tempo, iniziato a provocarlo, con discorsi strani, con complimenti sul suo corpo e sul pacco che aveva…lui sorrideva ma non mi filava piu di tanto…In testa avevo solo lui e allora mi sono spinto ancora di piu..Qualche sera, in palestra, mentre facevamo vari esercizi, con le mie tute attillate, magari mi mettevo a pecorina, come una grande troia, davanti a lui mostrandogli il mio culetto bello sodo e che diverse donne vorrebbero avere, giuro! Questa cosa e andata avanti per settimane, finche una sera, mentre eravamo in ufficio, mi fece lui i complimenti per il mio fisico e capii che avevo fatto breccia! Infatti un sera in palestra, approfittando di essere rimasti soli noi due, lui usci da sotto la doccia e rivolgendosi verso di me che ero seduto in una panca, si apri laccappatoio e moi mostro quel mega cazzo (sui 23-24 cm.) duro come lacciaio! Io persi ogni freno inibore e glielo presi in bocca, almeno ci provai visto la grandezza della sua mazza…Gli feci un pompino galattico, come facevo tanti anni fa…finche lui non mi innondo di sborra!!! Fu bellissimo!!! Ma dentro di me, lo volevo dentro anche se mi spaventava lidea di quel missile cha aveva in mezzo alle gambe…Per un po di giorni, continuai a provocarlo (pecorine, movimenti della lingua ecc…), sia in palestra che a lavoro e alla fine arrivammo al clou! Lui infatti si complimento per quelle tutine che mi fasciavano il corpo cosi e allora gli risposi stasera in palestra ti stupiro. Infatti mi presentai con una tutina colo carne cosi attillata che quasi non respiravo ma che mi faceva un culo da urlo…addirittura anche due donne li presenti, mi fecero i complimenti e detto dalle donne…Lui si vedeva che smaniava e non vedeva lora di montarmi…ed infatti avvicinandosi al mio orecchio mi sussurro appena posso ti apro in due come una mela. Ormai eravamo entrambi eccitatissimi ma non potevamo farlo certamente li in palestra come quando accadde per quel mega pompino…Cosi dopo la doccia, mi disse perche non andiamo in ufficio, tanto e qui vicino e abbiamo le chiavi, ora tanto non ce nessuno…vai li e aspettami ma rimettiti questa tutina… Io chiamai mia moglie inventandogli una scusa e andai li in ufficio…Arrivato li, dopo venti minuti arrivo anche lui…Cominciammo a toccarci, lui era infoiatissimo e nella penombra, gli slacciai i pantaloni e gli tiri fuori il suo cazzone e comincia a succhiarglielo…Poi lui non ne poteva piu…mi mise a pecorina appoggiato sopra un tavolo e mi calo la tutina fino a scoprire il mio bel culetto…Comincio a leccarmi li buchino, fu bellissimo, poi tiro fuori una crema che era andato a prendere nel frattempo a casa sua…, mi unto bene bene, mi appoggio la sua mega cappella al buchetto e comincio a penetrarmi…Una cosa assurda, non ricordavo che facesse cosi male…, mi girai a volerlo pregare di smettere ma li lui mostro tutto il suo essere maschio dominante, mi chiuse la bocca con la sua grande mano e con un ultimo colpo deciso di reni mi infilo tutti e 24 cm. su per il culo…Stavo per svenire, un misto di dolore e piacere, con lui che mi diceva sei una troia, mi hai provocato per giorni e giorni e ora ti spacco questo bel culetto, cosi impari… e me lo spacco, sicuro! Linculata ando avanti per diversi minuti, non veniva mai, pompava senza smettere mai un secondo e le sue enormi palle facevano un rumore assordante sbatendo sulle mie natiche…Il muo culetto era in fiamme, dilaniato, aperto come non mai…e pregavo il cielo che venisse prima possibile, non ne potevo piu, non lo reggevo piu…ma me lero meritato, lavevo provocato troppo…Il tavolino, con i suoi enormi colpi si sposto di un metro almeno…, insomma una vera e propria esecuzione anale…Alla fine ma non so quanto tempo passo, uneternita venne innondami il povero culetto…Usci da dentro di me…io rimasi li a pecorina su quel tavolo non so per quanti minuti…ero distrutto…Lui non aveva piu fiato, figuriamoci io…Con le dita mi toccai il mio buco, sembrava ci fosse passato un tir, da quanto era dilatato e dolorante…Ci baciammo in bocca, mi chiese se mi fosse piaciuto ma io non ce la facevo neppure a rispondere…e poi, in tempi diversi uscimmo dallufficio, rimettendo tutto a posto…Un esperienza unica…Il dorore e la dialtazone andarono avanti per giorni…Poi via via ci siamo rivisti ma il culo non glelho piu dato..almeno per ora…

Quando qualcuno viene scoperto mentre si masturba | Racconto masturbazione di Giacomo77

In questo titolo si spiega tutto,Una sera ero a invitato da mia suocera percheera festa patronale e quindi dopo cena mi dissero noi andiamo alla festa?io gli risposi si andiamo cosi ci divertiamo un po,usciamo di casa arriviamo in piazza e dimentico il cellulare a casa e gli dico a mia moglie?torno a casa che ho dimenticato il cell,siccome io ho le chiavi entro e sento una vocina in bagno e penso vuoi vedere che emia cognata che scopa?mi inchino e guardo dal buco della porta ed era mia suocera sul bideche si strofinava la figa con le dite la guardo un poe decido di aprire la porta ma era aperta faccio la faccia sbalordita e gli chiedo scusa lei mi fa vieni dai fammi godere tu,io gia ero eccitato di mio ma non resisto e gli metto le mie dite in quella figa pelosissima e bagnata ed ecco che in un attimo mi esclama vengooooo,mi sento le mani in mare di liquido cremoso era la sua sborra calda ed ecco che le indirizzo il mio cazzo duro vicino la sua bocca e le schizzo il mio sperma dentro e lei se lo lecca tutto,finito mi fa?non dimenticarti di questa cosa potrebbe succedere ancora quindi…

Sega su mia suocera, che mai avrei immaginato | Racconto masturbazione di Enryy.80

Ciao a tutti mi chiamo Enrico e questo racconto è vero, non è frutto della mia fantasia. Sono fidanzato da 3 Anni con Laura, ma in famiglia da pochi mesi. Laura è una bellissima ragazza molto formosa una bella 4 di seno e un culo da non perdersi. Ma come si dice in alcuni casi la madre è meglio della figli. Stefania mia suocera 45 anni è una donna bellissima 5 di seno, labbra grosse e carnose adatte per fare pompino e un culo bellissimo anche se ormai a la sua eta. Ogni volta che la vedo o penso a lei mi viene duro e lo devo scaricare per forza, andando in bagno o scaricando su Laura la mia erezione. Penso che quando scarico con Laura ci senta perché più delle volte sono a casa loro nella stanza di Laura e non mi controllo, però mai niente ha detto lei neanche una battutina. Cmq ora è arrivata lestate e sia madre e figlia vanno a mare insieme lasciando molto volte me da solo a casa solo, essendo che mio suocero lavora tutta la giornata. Cmq un giorno decido di mettere una piccola telecamera Bluetooth di quelle cinesi in bagno nascondendo attentamente su una mensola dentro una scatola di scarpe facendo un piccolo buco. A questo punto dovevo solo aspettare che andasse a cambiarsi per mettersi il costume e lasciarmi solo. Dopo una 40 di minuti che era coricato nel letto a dormire viene Laura a dirmi che loro stavano andando via, appena uscite vado a recuperare la telecamera per passare il video dalla micro SD al Cell. E quello che vedo mi fa arrapare come un animale, mia suocera che si spoglia per mettersi il costume, si vedono le sue enormi tette, bellissime, il suo culo e la figa stupenda non rasata del tutto ma con un piccolo triangolino di pelo, dovevo segarmi per forza su quel video, nella foga di segarmi prendo le mutandine che si era tolta e le metto sulla testa, non lo avevo mai fatto e poi il suo reggiseno gigante e lo metto sul cazzo, però nel cellulare si vedeva troppo piccolo, non risalta a bene le sue enormi tette e deciso di collegare il cellula al pc in soggiorno che era collegato alla tv, una volta fatto tutto messo il video in ripetizione continua mi metto in ginocchio e incomincio a segarmi forte col suo reggiseno e odorando e leccando le sue mutande non ci metto molto a venire nel reggiseno. Una volta venuto ero contentissimo felicissimo ora non mi restava che pulire, ma alla vista delle sue enormi tette ancora in tv e del reggiseno pieno di spera e il mio pene di nuovo in erezione non so cosa mi prese ma feci la cosa più pazza della mia vita, presi le sue mutande e me le misi facendo un piccolo nodo perché erano grandi il cuscino nella sostanza dove lei dormiva e il reggiseno fatto di spera e incominciai strusciavo il mio pene il erezione sul suo cuscino dentro le sue mutande ed ecco la cosa più pazza della mia vita come un pervertito guardavo ancora il video leccando il reggiseno fatto di spera pensando che fossero le sue enormi tette fatte del mio sperma. Era la cosa più strana della mia vita ma mi piaceva ne stavo andando pazzo, tanto pazzo che venni con un animale. Mi dovetti riposare per mezzora e poi ripulire tutto. Ditemi cosa ne pensate.

Come diventai Travesta in privato | Racconto trans di Nichel

Ho 40 anni separato da circa 4. Sono un tipo atletico, pratico ciclismo, e mi ritrovo con un bel culetto sodo e gambe diritte e sode alto 1,80 Tutto successe questo marzo. Come dicevo prima, separato da 4 anni perchè la mia ex moglie non voleva tornare più al nord Italia dove io lavoro,sono del sud e dopo un forte litigio, lei non volle più vedermi e non tornò nemmeno su a prendersi tutta la sua roba. Nel frattempo ho avuto qualche storia, ma niente di importante. Come dicevo tutto successe questo marzo e successe con un mio zio di anni 63. Anche lui separato ed un gran donnaiolo, lo vediamo sempre con donne diverse. È un secondo padre per me. Ha sempre saputo tutto di me e mi sono sempre confidato con lui e da piccolo mi ha cresciuto.Lui ogni 2 mesi sale su per lavoro e sta circa 3 giorni. Come sempre arriva di mercoledi in serata e poi si cena fuori. Tornati a casa io vado a dormire, la mattina mi sveglio alle 05.30 mentre lui dice di rimanere ancora sveglio e guarda qualche cosa al computer. Io amante della tecnologia ho il mio poratiel collegato in hdmi alla tv. Ancora in fase di dormiveglia, sento gemiti provenire dalle casse del tv e mi scappa da ridere. Tra me e me dico guarda tu lo zio a questa età si guarda film porno e poi si sega.non si smentisce mai . Mi addormento. Il pomeriggio seguente dopo essere rientrato a casa e dopo una bella doccia calda, in accappatoio vado in sala da pranzo e mi siedo sul divano per guardare un po di tv. Ma vedendo il computer, mi incuriosisce sapere cosa ha visto la sera prima il mio zione. Accendo e vado in cronologia e con mia grande sorpresa vedo che ha guardato video con crossdresser. Non ci potevo credere, stavo per chiudere ma vedendo le scene, iniziai ad eccitarmi. Mi eccitava vedere quei travestiti posseduti da dietro e riempiti. Mi eccitai a tal punto che quando mi toccai venni subito. Dopo essermi pulito, ancora preso dalla eccitazione continua a guardare, mi eccitai di nuovo e di nuovo venni. Avevo voglia di essere posseduto. Ma da chi? Mentre guardavo video, e con il cazzo sempre duro mi imbattei in un video dove un signore che poteva avere l età di mio zio. Mi balenò l idea, ma non sapevo come fare e se ne avessi avuto il coraggio. Arrivò in serata anche mio zio e cenammo. Il mio pensiero era di essere preso da lui.ero già eccitato. Allora ci sedemmo sul divano e accesi il televisore e non essendoci niente di carino dissi, che ho un bel film sul computer. Disse ok. Feci finta di sbagliare a scrivere e capitai sul sito che avava guardato. Lo guardai e dissi, ma zio che guardi e mi misi a ridere.lui imbarazzato cercò di giustificarsi, ma dissi di stare tranquillo che ogni tanto li giardo io. Allora da bastardo che sono misi quello del signore suo coetaneo. Iniziammo a guardarlo e quando la stava inculando per bene lo vidi eccitato al massimo. Mi alzai e lui mi fece la battuta se stavo andando a segarmi. Disdi ridendo si, ma andai nella stanza da letto, presi una miigonna della mia ex moglie ed una magliettina e li misi in un battibaleno. Avevo paura ma ero troppo preso, ero annebbiato dalla voglia. Allora mi feci coraggio e rientrai in salone. Appena mi vide si alzò di scatto e mo disse che stavo facendo. Gli dissi che avevo voglia e di stare tranquillo e che sicuramente lui con qualcuno del genere ci era stato. Mi rispose sinceramente di no ma che voleva un trans si, ma non il nipote. Gli dissi be fai le prove anche per me è la prima volta. Dopo un po di titubamento si calmò e ci sedemmo. Rimisi il video indietro e gli dissi vedi questo travestito e questo signore? Dobbiamo fare uguale e mi devi dire se sbaglio e cosa vuoi. Rispose ok. Si tolse i pantaloni e gli slip. Restò con il cazzo penzolante. Era eccitato. Non era super dotato apma di dimensioni normali, sui 17/18 ma con una grossa testa. Ripartì il film e mentre lui sbocchinava io iniziai a carezzare. Mamma che sensazione strana. Lo sentivo duro e liscio e che perdeva liquido. Piano piano lo strinsi ed iniziai a segarlo. Mi guardò negli occhi, mi prese la testa e con delicatezza la scese giù. Lui stesso alzò il suo cazzo e piano piano con movimenti dolci me lo fece entrare in bocca. Aveva un sapore strano e dopo qualche attimo presi a spompinarlo per bene ed iniziai anche a leccarlo. Mi piacque. Lui disse sei bravo non mi hai neanche fatto male con i denti lo guardai negli occhi e gli dissi inculami per favore mi disse di girarmi. Mi misi alla pecorina sopra il divano e appoggiai la testa sul bracciolo. Lui si mise dietro. Senti la sua testa sul mio buchetto. Mi disse che avrebbe fatto piano. E cosi fece. Un po alla volta spingeva ed io lo sentivo entrare, dopo un pò, saranno passati un paio di minuti lo senti tutto dentro. Stava fermo. Mi disee di muovermi io appena mi sentivo pronto. E cosi feci. Iniziai a muovermi fino a quando mi sentivo pronto che poteva scoparmi. Gli dissi zio dcopami. Iniziò a muoversi prima piano e poi con foga. Io gridavo sotto ai suoi colpi. Che goduria. Gli urlai scopami più forte e riempimi sono la tua troia lui accellerò di colpo e lo senti gonfiare. Mi riempi tutto. Rimase attaccato a me dicendomi che sono proprio troia. Lui usvì e si sedette di nuovo. Ma io avevo ancora voglia. Misi un altro video a caso. Mi inginocchiai a lui ed iniziai a leccarlo e a prenderlo in bocca e segarlo, fino che non divenne di nuovo duro. Senza dire una parola, mi girai e gli dissi inculami per bene e questa volta mi vieni in bocca. Entrò senza fatica, ma stavolta durò di più. Mi inculò per buoni 10 minuti, senza mai fermarsi. Io venni un paio di volte senza toccarmi ed addirittura senza essere in erezione la seconda vokta. Apppena lo senti accelerare e gonfiare lo tolsi dal culo lo presi in bocca e mi venne dentro. Il suo sperma era caldo e acidulo. Igoiai tutyo e lo pulì per bene. Andammo a letto. La sera dopo fu come la precedente e poi riparti, dicendo a maggio preparati che ti scoperò come una troiaetta e ti voglio in intimo sexi…ma quella è un altra storia.

La moglie , il container di Sahid ( voglio prenderlo nel culo 8) | Racconto gay di cristoforo

Ti piace eh? Ti piace davvero? Si cara sei proprio brava. Ero sul letto con le gambe aperte e mia moglie si era infilato il mio cazzo nella sua figa.. e mi pompava . Sei proprio un maiale diceva…ti piacerebbe essere trombato da un nero? OOOO…OOOO…Non rispondevo ma di cazzi neri ne ho già avuti e Sahid mi aveva già penetrato nel container… Abbracciavo mia moglie che cavalcava il mio cazzo … Oddio..diceva lei..oddio ….lo sai che godo? Godo sodo!! Lei continuava a cavalcarmi violentemente…. e anchio ero al limite del godimento. Davanti stavo leccando le due poppe eccellenti…ma tuttavia continuavo a pensare a quel trombatore di ieri mattina. Godemmo insieme e ci baciammo. Sei proprio un rotto in culo ..Sono sicura che ti piacerebbe prendeti un bel cazzo in culo? Ma cosa dici! Comunque acquisterò un vibratore…non si sa mai!!! Si alzò e tutta nuda se ne stava andando in bagno…prima di entrare si girò e disse ridendo:- lo acquisterò e grosso..poi chiuse la porta!. Le dimensioni del vibratore non mi darebbe noia…Mohammed e Sahid mi hanno allargato bene il culo. Quello che mi dispiacerebbe e che quando, un giorno, mia moglie vorrà provarlo…dovrò dire di no , oppure dovrò raccontare che il mio culo è già stato sverginato da Mohammed. Per ora non voglio fare questa cosa. Intanto mia moglie era uscita dal bagno e si stava vestendo per andare al lavoro. Sai caro oggi non torno a pranzo lorario sarà dalle 9 alle 16….quindi pranzerò in azienda. Tu sei in ferie? Si! Ho qualche giorno libero…Cosa farai?…Farò un giro in bicicletta e anzi, andrò al mercato. Ma oggi non cè mica il mercato!! No? Boh allora vedrò! Ma che dici vendono la frutta. Scusa non mi ricordavo! Ci salutammo! Nella mia testa cera quello di tornare subito da Sahid. Voi non ci credete ma quel cazzo era straordinario. Duro, pieno di vene e una cappella molta larga….e poi delle palle belle attaccate e grosse. Mentre pensavo ero già in bicicletta…gli passai davanti senza dirgli niente….poi tornai indietro passando molto largo, in modo da non poterci parlare. Poi ripassai di nuovo e , direttamente girai a sinistra entrando nel lungo Viale. Lui rise senza dire niente. In pochi minuti io ero dentro il container tutto nudo. Sahid appena entrò mi vide nudo …si avvicinò e senza tanti discorsi mi infilzo con un dito ( ditone) nel mio culo. Ciao troia!!! Mi fece abbassare ed invece di uno dito divennero due…poi si abbassò, e sentìì un bello sputo nel mio culo. Lo leccò bene…mi infilzava la sua linguo nel mio ano …Mi piaceva e Mohamed non laveva mai fatto. Questo è bravo davvero.. Mi stava allargando le mie chiappe. Poi si alzò , e con un colpo secco, sentì il suo cazzo tutto dentro il mio buco. Urlai! Ma Sahid iniziò a trombarmi….sempre più veloce…Madonna come godo….dio godo davvero…vai ,vai di più di più..più veloce …sei bravissimo ..più di Mahammed , bravo ..bravo…sbrodami dentro..Tutto tutto!!! Dopo venti minuti sentì lo sperma di Sahid nel mio culo.. Comera caldo!! Ed io mi stavo segando!!! Il suo cazzo uscì piano piano…e dal mi culo usciva il liquido del suo sperma . Era tanta roba perché scendeva lungo le mia gambe. Mi misi in ginocchio e pulì bene il suo cazzo.. Mi vestì e detti 50 euro a Sahid. Gli altri venti euro te li darò la prossima volta. Uscendo dalla piccola porta… mi accorsi che non potevo. Davanti cerano delle persone , di cui una conoscevo. Richiusi la porta. Bisogna aspettare… Allora viene mi disse …fammi un bel pompino!!! Non sapevo che fare …Davanti a me cera una sberla grossa e ritta…e allora..mi appoggiai sudi lui e , con passione, gli feci davvero un grande pompino. MI alzai e vide che non cera più nessuno …allora lo salutai e me ne andai. Che giornata di sesso….Devo rallentare ,sia per i soldi, sia per il fisico.

La Sorella che non ti aspetti | Racconto incesti di Mr. Tette

Ciao a tutti, sono Giuseppe e ho 20 anni, mia sorella ha esattamente 10 anni più di me ed ha un seno enorme, precisamente una 5 coppa D. Come è facile immaginare mia sorella, che pure ha qualche chilo di troppo, in virtù del suo seno enorme ha sempre esercitato un certo fascino su di me, e da sempre ero alla ricerca di un modo per cercare di averla. Io e mia sorella abitiamo in città diverse, ma di tanto in tanto ci vediamo, e ho potuto felicemente constatare nellultimo anno che era una grande amante del sesso, che gli piaceva farsi scopare da tanti uomini, riempiendo di corna il marito.

Durante la lezione di ginnastica | Racconto masturbazione di Flik Flok 9

Vi è stato un giorno ai tempi della scuola che mi è rimasto impresso. Era lora di ginnastica e appena suonata la campanella, tutti gli studenti uscirono dagli spogliatoi per entrare in palestra. Io, assieme ad altri miei compagni cazzeggiavo in giro, in attesa che la prof venisse e facesse lappello. Parlando con delle mie compagne, una di loro disse che si era dimenticata il cellulare e che non aveva voglia di andarlo a prendere. Mi chiese se potevo andare a prenderlo e dissi di sì, in quanto tutte le ragazze erano già uscite dallo spogliatoio femminile.

Una questione di corna: cap.4 La sauna | Racconto orge di Joe Cabot

Alessandra ci svegliò verso le 9 entrando con il carrellino della colazione. Lara si tirò a sedere insonnolita e sorpresa tirandosi addosso il lenzuolo per coprirsi. Evidentemente non le era mai capitato di farsi trovare a letto dalla sua migliore amica con il suo compagno, mentre io trovai piacevole quella intrusione. Alessandra si sedette sul letto, dopo avermi stampato un bel bacione in fronte, e ci informò che il tempo era pessimo e che pertanto non cera altro da fare che mandare a quel paese il mercatino per andare a rinchiuderci in qualche sauna. Lara, ancora imbarazzata per la propria nudità, tirò fuori che non aveva il costume. Noi scoppiammo a ridere e le spiegammo che nelle saune austriache il costume non serve. Ridemmo della cosa per tutta la colazione ed alla fine Lara si rilassò.

Avevano un piano per farmi la festa | Racconto incesti di ScorpioneRM

Tornato da scuola in doccia e uscendo sento delle voci in camera di mio fratello Luca 20 anni io ne ho 18 sdraiati sul letto affianco a lui mio cugino Walter 21 anni guardavano un film porno e si masturbavano cazzo mio cugino stava messo meglio di mio fratello più corto ma doppio di circonferenza mio cugino lungo grosso cappella a fungo e avevano le palle gonfie mi sono eccitato ho fatto cadere asciugamano intorno alla vita e mi sono accarezzato e infilato le dita nel culo per paura di farmi scoprire ho accellerato i movimenti e mi sono schizzato nella mano e sono scappato in camera mia Il giorno dopo stavo mangiando in cucina mio fratello mi ha detto dopo che hai fatto la doccia porta una birra in camera mia a Walter è uscito ho fatto la doccia poi sono sceso ho preso due birre e sono salito ho bussato e aperto lui era sdraiato aveva una canottiera e sotto era nudo il cazzo era dritto lo chiamato poi curioso ho accarezzato il cazzone duro aperto gli occhi e mi ha detto ciao bello che ne dici è grosso ? Si fa paura gli ho passato la birra e abbiamo bevuto poi mi ha detto voglio farti vedere una cosa ha preso il cellulare e mi ha mostrato un video dove io spio loro e mi sego e mi accarezzo il culo e infilo le dita tremando e schizzando mi ha fatto segno di sdraiarmi sul letto Vedi carino non vuoi che lo mostro a TUO FRATELLO O TUO PADRE sai che casino che fanno un fratello e figlio finocchio e mi accarezzava poi ha preso la mia mano e la portata sul cazzone io lo segavo poi mi ha tolto asciugamano intorno alla vita e mi ha stretto le chiappe se sei gentile io sto zitto e mi ha spinto la testa sul cazzone lo baciato e leccato e succhiato e mi teneva ferma la testa e da sotto spingeva il cazzo per farmelo ingoiare poi si bagnava le dita e le infilava nel culo allargandolo mi ha costretto a mandarlo tutto in gola e mi ha girato a leccarmi e succhiarmi il buco che era pulito perchè sotto la doccia infilavo il tubo e lo pulivo dentro poi mi girato e io sotto allargato le gambe e salito sopra mi ha tenuto aperto le chiappe e sputato dentro e poi appoggiato il cappellone e a spinto una mano intorno al collo e altra sotto a bloccarmi il cazzo eccitato mi leccava il collo e le orecchie e poi mi ha girato il viso e quando ho fatto delle smorfie di dolore mi ha infilato la lingua in bocca e mi ha scopato poi lui sotto io seduto sopra e da sotto mi alzava e mi abbassava poi a pecorina infine mi ha sbattuto sul letto a gambe aperte venuto dentro e mi ha baciato con una forza e passione e entrato mio fratello nudo a cazzo dritto e mi ha messo il suo cazzone in bocca e ha preso il posto di mio cugino e lo succhiato e ingoiato mi ha scopato anche lui in tutte le posizioni poi lui sotto io in mezzo e altro dietro mi hanno infilato i due cazzi insieme e li urlato di piacere e sono venuto e anche loro in bagno a ripulirmi e poi li ho iniziati a succhiarli facendoli eccitare e mi hanno sbattuto soli e insieme e tutti e due io inginocchio e loro in piedi davanti alla mia bocca e ho ingoiato tutto .quando avevano voglia mi chiamavano e mi usavano un pomeriggio mi hanno chiamato in camera una benda sugli occhi e le mani dietro la schiena in ginocchio mi avvicinavano i cazzo sulla bocca e succhiavo mi ero accorto che uno era diversa i loro ormai a occhi chiusi li riconoscevo e questo era largo facevo fatica a ingoiarlo poi mi hanno tirato su e messo a pecorina uno i n bocca e uno in culo e quando entrato il cazzone ho sentito la carne slabbrarsi mi teneva con le manone sotto le cosce e mi tirava quando lo spingeva facendolo entrare tutto e urlavo dal piacere mi hanno sciolto le mani e mi sono sfilato la benda e il terzo era un ragazzone grosso roscio e cazzuto mi ha tirato e a cavalcioni sul cannone e sono venuto e mi ha girato e mettendosi le gambe sul collo mi ha scopato sbattendomi forte e alla fine ha scaricato un litro di seme colava dal culo e poi io in mezzo e a turno mi hanno spaccato il culo con due cazzi insieme passata una settimana avevo il culo che mi bruciava mettendo creme anestizzanti mi hanno detto domani pomeriggio andiamo ad una festa di un nostro amico preparati In una villa una festa pochi invitati vedevo dei ragazzi in costume buttarsi in piscina poi bere mi hanno portato dietro la casa un miniappartamento un salone angolo cottura e un bagno una camera da letto con un letto grande e tondo mi hanno fatto spogliare e dovevo aspettare dopo un quarto d ora si aperta la porta mio fratello mi ha detto fai finta di dormire e fai tutto quello che ti chiede il mio amico e mi da una sculacciata ci sono solo delle piccole luci il tizio si siede e mi accarezza le spalle e scende poi sento la sua lingua lungo la colonna e mi vengono brividi mi muovo mi infila la lingua nel culo mi morde la chiappe le stringe le bacia poi mi gira e mi lecca tutto succhia il cazzo poi si allunga e mi bacia con passione sento il suo cazzone sulla pancia mi abbasso lo lecco lo bacio e lo ingoio è duro sui 19 cm mi tiro su e mi ci siedo sopra e lo faccio entrare poi mi giro di lato e mi sbatte è dolce bacia con passione mi tocca delicatamente e si gira a 69 e veniamo uno nella bocca dell altro esce lui entra un altro e cosi per tutta la sera cazzi di tutte le misure ma il festeggiato un po bevuto mi prendeva con forza e della violenza costringendomi a fare quello che gli piaceva avevo capito che piu facevo resistenza e piu si eccitava e quando mi ha scopato ho goduto alla grande mi ha costretto a bere e succhiarmi la mano e poi il suo facendomelo ingoiare e baciandomi passandomi la lingua in bocca tutti soddisfatti poi mi hanno preso a fine serata mio fratello e mio cugino

Uninsolita eccitante storia. | Racconto etero di Checco752.

Ero beatamente a prendere il sole di primavera nel mio giardino, quando sento un trambusto alla villetta accanto alla mia, abitata da due sorelle, una, Valeria, aveva venticinque anni e laltra, Susanna, intorno ai sedici/diciotto o giù di lì. Poco dopo sento fermarsi unauto davanti al loro cancello e, preso dalla curiosità per i rumori dentro casa, dò unocchiata fuori la recinzione e noto ladesivo dei Medici sul parabrezza. Poco dopo sento lauto ripartire. Tempo pochi minuti, eccoti arrivare da me Valeria che mi chiede se sò fare e posso praticare delle imiezioni a sua sorella perchè ha avuto un malore. Mi offro subito e valeria mi prega di spostarmi in casa sua per controllare Susanna fino al suo ritorno dopo essere stata in Farmacia ad acquistare il necessario in merito. Passo in casa di lei e trovo Susanna stesa sul divano sedata da una precedente intramuscolare praticata dal medico per lenire il malessere. Mi siedo accanto a lei e valeria parte subito. Al suo ritorno riferisco che ha dormito bene ma Valeria mi dice di svegliarla per farle liniezione però la rassicuro che le mie punture non si sentono affatto e poi vedo che il farmaco non ha componenti che bruciano in corpo, perciò la invito a scoprire il culetto a sua sorella senza svegliarla. Mi rendo conto però che Valeria ci stava mettendo un pò troppo tempo a venire d in salotto col necessario ma poi, quando entra in salotto noto che ha in mano il sorpassato bollitore di una volta e le chiedo perchè vuole martoriare la sorellina con quella roba da incubo e lei cade dalle nuvole ma la prego di attendermi e corro a casa mia a prendere una normale siringa usa e getta. Torno da lei ed in pochi minuti ho praticato liniezione a Susanna senza che lei se ne rendesse conto e vedo poi Valeria con gli occhi spalancati, facendomi notare che una puntura a Susanna è una vera e propria impresa. Le rispondo che con lago indolore, ovvero con sfaccettature che gli permettono di bucare senza lasciare traccia e, sopratutto, senza farsi notare, uniniezione diventa un vero e solo gioco. Fino a lì perciò nessun problema ma sempre valeria mi dice che la seconda sarà impegnativa perchè Susanna sarà sveglia e chi la domerà? Rido sotto i baffi e poco dopo eccoti Susanna svegliarsi e chiedendo cosa sta succedendo con me lì da loro ed in breve io le spiego che le ho appena praticato uniniezione per il suo malore e lei si stupisce per avere dormito tanto profondamente da non aver sentito nulla ed allora le dico che anche le prossime non le sentirà anche da sveglia. Valeria mi invita a cena e poco dopo stiamo a tavola tutte tre a goderci un arrostino squisitissimo e chiudiamo la cena con un dolce fatto da Susanna veramente buono. Poco dopo dò la notizia a Susanna chee le devo fare unaltra puntura e lei subito va in agitazione ma io, strategicamente faccio locchiolino a Valeria che ci metterò molto a preparare il tutto e prego Susanna di scoprirsi intanto il sedere, cosa che fa invece Valeria per la sorellina tremante. Prendo la siringa già carica, massaggio la natica col cotone imbevuto di alcool, poi rapidamente infilo lago e scarico la siringa tutta nel culetto, poi, sfilato lago, dico a Susanna che è meglio massaggiare ancora di più la natica e lei si sente rassicurata di sentire così meno dolore ma,a massaggio completato, le dico che quasi quasi non gliela faccio la puntura e lei raggiante mi sorride e, chiaramente poi cade dalle nuvole nel vedermi con la siringa in mano ma nota subito che è scarica, vuota, allora mi domanda quando mi farà liniezione ed io e Valeria ci guardiamo ridendo ed infine mi decido a spiegare a Susanna che ho già fatto quanto deovevo fare e lei risponde che non ci crede perchè per lei è una scusa per fargliela dimprovviso e basta ma le faccio vedere che butto la siringa nel sacchetto dimmondizie e poi mavvicino nuovamente a lei pretendendo un bacino alla guancia per pagarmi così il servizietto svolto. Lei è ancora incredula e dichiara che solo da me si farà bucherellare il culo da oggi in poi. Il mattino dopo, come accordato, vado da loro, munito di siringa, ma ci trovo solo Susanna perchè Valeria è a fare spesa. Chiedo a lei se vuole attendere sua sorella ma risponde che posso fargliela ugualmente e, anzi, si sdraia sul divano scoprendosi il sedere e poi, casualmente si rivolge a me girandosi di fianco eponendomi così la sua fighetta depilata ma finge di non essersi accorta della mossa sbagliata e si rimette a pancia sotto ad attendere. Proprio mentre strofino il cotone sulla natica ci infilo lago e lei così non se ne rende conto e dopo la seconda strofinata, le dico di avere fatto tutto. Lei rimane ancora stupita e, mentre sono davanti al tavolo per rimettere a posto tutto, sento una mano scorrere sotto il cavallo dei miei pantaloni e slacciarmi la cintura, così li vedo cadere giu ed in un attimo sento la mano che impugna il mio cazzo e mi fa poi roteare per potermelo prendere in bocca con labilità di unesperta amatrice. Inizia uno slinguamento che dura ben poco, infatti, trovandomi così impreparato ed anche ben eccitato, sborro una tale quantità che anche la ragazzina rimane burlata e finisce con la sborra che le va a traverso, tossendo. Corre in bagno a sciaquarsi la bocca, poi torna in salotto trovandomi ancora col cazzo di fuori seduto sul divano, si avvicina e minfila la lingua in bocca e lì slinguiamo fino a fare riaddrizzare il mio corposo batacchio che lei subito impugna ed in pochi secondi poi si libera del vestitino e sfila lo slippino, mettendosi al mio fianco sul divano allargando le cosce come un invito a scoparla senza esitare di più ma a me prendono subito i rimorsi di avere a che fare con una minorenne e voglio prima di tutto sincerarmi che sia maggiorenne ma non sò come verificarlo, poi però mi viene spontaneo farle notare il mio grosso cazzone e le chiedo se ha la patente per i mezzi pesanti come camion o giù di lì, e lei prontamente mi fa notare che ha diciottanni e sta studiando per la patente. Sorrido felice di avere lautoconsenso di scoparmela senza indugi, senza rimorsi, senza dubbi, ed allora, dopo averle stuzzicato ben bene il clitoride e sentito che sta producendo un bel quantitativo di umori dalla fgihina, mi stendo sopra e le apro le cosce vellutate e lisce senza un pelino e le accosto il cazzo spingendolo dentro e sentendo così allargarsi la figa provocandole un certo dolorino ma che subito dopo le si tramuta in piacere e lì inizia a godere gemendo pazzamente. Stavo quasi per venirmene dentro di lei ma sentiamo arrivare lauto di Valeria ed io allora prontamente raccolgo i pantaloni e vado a chiudermi al bagno, dove mi rivesto e, scaricata lacqua, ne esco sorridente per salutare Valeria che era entrata in casa. Le riferisco di avere praticato liniezione alla sorellina e così me ne posso andare a casa mia. Infatti saluto tutte due e vado fuori casa. Mi trovo a fare lavoretti in giardino quando vedo giungere Susanna che di norma non apprezza la compangnia del mio cane perchè ne ha paura, ma quel mattino aveva improvvisamente deciso di fare amicizia col mio Asso, il pastore tedesco che è stato sempre amico di tutti e con tutti ed iniziano a giocare con la classica pallina. Dopo che lei mi disse che apprezzava Asso, le feci vedere come lui accetta i croccantini dalla mano di chiunque ed entriamo in casa dove invito Susanna a dargli lei stessa il cibo preferito e, dopo che lui è impegnato a mangiare, lei mi avvicina abbracciandomi ai fianchi e afferrandomi il cazzo che già dà segni di eccitazione. Dopo un attimo siamo entrambi nudi e ci sdraiamo sul tappeto iniziando un sessantanove che ci fa sborrare subito dopo. Ci fermiamo un attimo per baciarci, accarezzarci e dopo ci facciamo una meravigliosa scopata dove godiamo anche insieme tantissimo. Poi, nel rimanere abbracciati, lei mi chiede se potremmo provare il cazzo in culo ma le faccio presente che lui è ben grosso ed il suo culetto invece è magrolino. Così il discorso si spegne ma lei poi torna allattacco dicendomi che da quando sua sorella la sculaccia per punirla, gode infinitamente ed allora mi chiede se ho voglia
di sculacciarla anchio e si gira a pancia sotto, provocandomi bestialmente ondeggiando le sue chiappette magre ma sode, così mi metto a darle prima dei colpetti ma poi passo alla sculacciata ben decisa che la fà sobbalzare dai colpi sonori e dolorosi. Ad un certo punto lei inizia a singhiozzare ed allora io smetto ma poi è lei a esortarmi di sculacciarla ancora e lo faccio finchè vedo le cosce imbrattate di umori di figa. Lì la rigiro e me la scopo nuovamente e, quando stò per godere, le sborro sui seni che lei subito ripulisce raccogliendo le gocce con la mano che pulisce con la lingua. Si rigira nuovamente e così mi viene spontaneo sculacciarla ancora e poi mi confessa anche che le piacerebbe farsi fare da me una puntura con lago che usa sua sorella, quello antico e da lì capisco che lei è una masochista vera e propria. Poi ognuno prende la sua strada e nel tardo pomeriggio vado a farle liniezione ma dico a Valeria che non ho più siringhe così lei corre a comprarle ancora altre. Nel frattempo Susanna mi chiede se le faccio provare la puntura con la siringae lago sorpassati e così fa bollire il tutto e poi si presenta sdraiandosi sul divano ed io preparo la siringa e, senza preoccuparmi di non farle male, le infilo lago nel culetto con lentezza e lei così sente un dolore di certo non indifferente ma noto subito che sta godendo lasciando uscire gli umori dalla fighina e mi chiede inoltre di bucarle anche laltra natica. Mette a posto tutto poi sentiamo arrivare Valeria. Pratico liniezione di sempre, poi ceniamo ancora insieme e dopo tutti a dormire presto. Al giorno dopo Valeria va a lavorare al suo studio di Architetto ed io vado a svegliare Susanna che mi chiede subito di punzecchiarla con la vecchia siringa e, dopo averla fatta bollire, lei si sdraia sul suo letto ed io preparo il tutto ma, quando stò per massaggiarla con alcool e cotone, lei inizia a inscenare una protesta e non vuole farsi fare la puntura ma io comunque ho capito il suo intento e la prendo con forza stendendola sulle mie gambe ed iniziando una sonora e ben dolorosa sculacciata che le fa il culetto rosso come un gambero e, quando lei si arrende e si mette in posizione per liniezione, io le infilo lago grosso e ben doloroso con una lentezza tale da provocarle un acutissimo dolore e lei mentre le inietto il farmaco si mette a piangere disperatamente. Io, mai affascinato dal sadismo, stranamente godo da farmi drizzare il cazzo mostruosamente e decido a sua insaputa, di provare a possederla nel culo, infatti vado a slinguarle lano e poi, visto una sua crema per mani sul comodino, le ungo il forellino ed il glande e provo ad incularla ma lei inizia a gridare gemendo a lungo ma in me nasce un nuovo personaggio…(De Sade?)…insomma provo un gran piacere nel sentirla gridare e fare di tutto per non essere sfondata nel culetto.

Mamme puttane: Manuela e Bibi | Racconto orge di mpex81

Fabio incontra in un bar Massud. E’ uno di quei venditori ambulanti di colore in astinenza da parecchio tempo e molto ben dotati. Fabio gli offre un caffè e dopo aver parlato un po’ del più e del meno gli dice se gli va di divertirsi un po’. All’inizio l’uomo di colore pensa che Fabio sia gay e che voglia portarlo a casa sua per fare sesso con lui ma Fabio sgombra subito il campo dagli equivoci:

In gita con la classe, nuda sui tacchi (parte 2) | Racconto etero di Push up

…Luca si siede al bordo del letto. La fa inginocchiare fra le sue gambe. Lei obbedisce. È completamente sottomessa. Lo guarda negli occhi dal basso all’alto con i suoi grandi occhioni azzurri. Attende i suoi ordini. Lui le fa un cenno e lei inizia sbottonargli i pantaloni. Gli abbassa gli slip e si lecca le labbra, sempre senza staccare lo sguardo da i suoi occhi. Lo prende in mano. Lo tiene a un millimetro dal suo viso. Lui le accarezza la guancia, e inizia a spingerla verso di sé. Non so che fare. Non so che mi prende. Entro.

Fratello e sorella soli a casa (Lockdown story) | Racconto incesti di Veronica Mahler

Le giornate durante il lockdown erano tutte uguali, I genitori di Simona e Umberto lavoravano entrambi in un supermercato, il padre come direttore la madre come cassiera, pertanto erano autorizzati a recarsi a lavoro. Mentre Simona, diciottenne, e il fratello Umberto di un anno più grande erano studenti. Passavano gran parte della giornata a guardare Netflix, a volte facevano videochiamate con gli amici o cazzeggiavano sui social. A Simona mancava tanto il sesso con il suo ragazzo, mentre Umberto era ancora vergine e, chiuso in camera, passava molto tempo a farsi le seghe sui siti porno.

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