Duchessa – capitolo I – La schiava e la sua padrona | Racconto dominazione di Koss

Le due donne erano molto simili e anche molto differenti. Intanto la prima era una Padrona e l’altra la sua schiava, erano entrambe quarantenni anche se la Padrona aveva qualche anno in più della schiava, la Padrona aveva da poco superato i quarantacinque, la schiava era più vicina ai quaranta. Erano entrambe alte e bionde, ma mentre la padrona era sinuosa e snella la schiava era statuaria e matronale, la Padrona era sciolta e sicura, l’altra era più rigida e naturalmente sottomessa. Entrambe avevano un aspetto nordico, il viso della Padrona era malizioso con gli occhi castani e un costante sorriso beffardo, l’altra aveva gli occhi grigi tendenti al viola e un atteggiamento remissivo e contrito in netto contrasto con l’imponenza del suo corpo.

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

Duchessa – capitolo I – La schiava e la sua padrona | Racconto dominazione di Koss

Le due donne erano molto simili e anche molto differenti. Intanto la prima era una Padrona e l’altra la sua schiava, erano entrambe quarantenni anche se la Padrona aveva qualche anno in più della schiava, la Padrona aveva da poco superato i quarantacinque, la schiava era più vicina ai quaranta. Erano entrambe alte e bionde, ma mentre la padrona era sinuosa e snella la schiava era statuaria e matronale, la Padrona era sciolta e sicura, l’altra era più rigida e naturalmente sottomessa. Entrambe avevano un aspetto nordico, il viso della Padrona era malizioso con gli occhi castani e un costante sorriso beffardo, l’altra aveva gli occhi grigi tendenti al viola e un atteggiamento remissivo e contrito in netto contrasto con l’imponenza del suo corpo.

La mamma milf di Andrea | Racconto interviste di lamico di Andrea

Salve,sono oltre 20 anni che mi porto dentro questo segreto e che vivo male lamicizia con Andrea! Amico dinfanzia dalle elementari,ai tempi delle medie veniva insultato da molti con soliti epiteti sei un figlio di putt..o tua madre è una troia e insulti contro la più grande sorella identici alla madre! E un periodo girava voce di un filmino porno amatoriale da parte di un privato facoltoso e 5 interpreti locali donnne 4sposate e 1 con figlia al seguito che poi nel corso degli anni ho appurato fossero mamma e sorella di Andrea e in questo lungo amore segreto fatto di corna e depravazione totale Rosalba (madre di Andrea) mi fece vedere quella vhs anni 90 di loro troie madre e figlia in maschera e x bisogni economici oltre alla voglia di cazzi e puttanismo di madre e figlia! Io frequentavo quella casa,spesso ero ospite a pranzo o cena..ero uno di famiglia insomma.con Rosalba il rapporto era ottimo.aldilà che ispirava le mie pugnette ed era la mia troia da sogno! Ci prendevamo caratterialmente e da buon gustaia faceva notare spesso al figlio che ero troppo bello e che avrebbe dovuto imparare da me a vestirsi! Fatto sta che crescendo a 17anni e mezzo e sempre più preso da Rosalba grazie anche alle sue parole dolci e bellissime x me sempre!

La barista – Troia per una notte (Monica) | Racconto trio di Leo71

Per chi ha seguito un po la cronologia dei miei racconti, che stanno ripercorrendo la mia vita tra il 1999 ed oggi, stavo vivendo un periodo non molto felice dal punto di vista lavorativo. Avevo interrotto in malomodo il rapporto con lazienda che avevo contribuito a far crescere e la ricerca di una alternativa valida, che avevo ovviamente iniziato subito, non stava dando i risultati sperati. Negli anni avevo costruito un rapporto di fiducia e stima con molti grandi clienti e alcuni dei loro top manager erano diventati anche amici che frequentavo al di fuori dell’ufficio. Sparsi la voce che cercavo una sistemazione e ricevetti diverse chiamate. La maggior parte erano solo per sincerarsi che stessi bene e terminavano con un “se sento qualcosa ti faccio un fischio”, ma le apprezzai davvero molto.

La barista – Troia per una notte (Monica) | Racconto trio di Leo71

Per chi ha seguito un po la cronologia dei miei racconti, che stanno ripercorrendo la mia vita tra il 1999 ed oggi, stavo vivendo un periodo non molto felice dal punto di vista lavorativo. Avevo interrotto in malomodo il rapporto con lazienda che avevo contribuito a far crescere e la ricerca di una alternativa valida, che avevo ovviamente iniziato subito, non stava dando i risultati sperati. Negli anni avevo costruito un rapporto di fiducia e stima con molti grandi clienti e alcuni dei loro top manager erano diventati anche amici che frequentavo al di fuori dell’ufficio. Sparsi la voce che cercavo una sistemazione e ricevetti diverse chiamate. La maggior parte erano solo per sincerarsi che stessi bene e terminavano con un “se sento qualcosa ti faccio un fischio”, ma le apprezzai davvero molto.

La signora e` servita Seconda parte | Racconto etero di Mitana

Il bello di questi due e` che non riecono a comunicare se non a segni. Sono di due Paesi molto distanti e due culture molto diverse. Infatti la cultura della signora non prevede preliminari per fare sesso, anzi, i peliminari si fanno solo colle prostitute e mai una signora si sognerebbe di fare un pompino al marito ne` un marito chiedera` mai alla moglie di mettersi nuda e tanto meno le succhiera` il seno, riservato al nutrimento dei figli, ne` le lecchera` la fica da dove vengono espulsi i rifiuti organici; del culo neanche a parlarne. Il vecchietto si diverte nel vedere la signora presa da un`emozione esagerata ed intuisce che la donna non ha mai goduto come sta godendo. La sua fregatura e` che non puo` sborrare perche` se lo facesse avrebbe bisogno di parecchie ore per vedere di nuovo il cazzo rialzare la testa. Allora interrompe spesso l`azione cosa che provoca delle rimostranze nella signora che si vede rallentata mentre sta correndo piu` veloce verso la meta. La notte passa tra leccate e carezze e malgrado lei non veda l`ora di sentire in corpo quel muscolo cosi` rigido lui glielo nega, perche` la signora ogni volta che lo vede avvicinarsi alla bocca volge la testa e lo rifiuta. Il giorno dopo e` domenica per cui fatta una doccia e la colazione ritornano a letto a fare quello che hanno fatto per tutta la notte. L`uomo e` istancabile e la donna insaziabile. E cio` che la diverte di piu` e` pensare che lo aveva accettato perche` vecchio e lo aveva ritenuto asessuato come suo padre. Ma allora! O suo padre e` un vigliacco o questo e` un portento. Le fa piacere sentirsi succhiare i seni, la fa sborrare sentire la lingua frugare tra le pieghe della fica ma quel dito nel culo la fa impazzire, specie quando lo sente roteare. Sente un piacevole fastidio un dolore eccitante quando l`uomo roteando il dito cerca di allargarle l`ano. Le pare di essere squartata ma le piace, e` strano, il dolore di solito non lo sopporta specie se e` la testa che batte contro il muro ma questo dito che le allarga il forellino finora mai toccato da nessuno la fa impazzire e le fa gridare di procedere oltre, ma la diversa lingua non fa capire al compagno il suo desiderio. La sera sono sfiniti, mangiano contro voglia tanto e` lo sforzo di masticare il cibo. Il vecchietto l`ha fatta sedere a cosce aperte sulla tavola e dopo averle spalmata la fica di marmellata di fragole gliela ha ripulita colla lingua provocandole altri orgasmi che l`hanno sfinita. Lui e` un pazzo, e` assetato di sborra e non fa altro che farla godere per ingoiare l`umore che la fica secerne in continuazione. Basta che l`uomo le sfiori un seno che gode, basta che le metta in mano il cazzo duro che gode, le cateratte aperte non riesce a fermarle. I sensi sono esacerbati ed il grlletto le duole non trovando pace. Finalmente il compagno cede al sonno e la lascia in pace. Passano delle ore prima che si addormenti, sogna cazzi alati che la rincorrono per tapparle bocca fica culo orecchie e persino nelle narici si infilano mentre il vecchio dall`alto di una collina se la ride. In piena notte si sveglia per il cazzo duro che spinge tra le chiappe. Si allontana quanto basta ma ecco che il cazzo la segue si sistema nel canale profumato e li` dorme. Al mattino non c`e` tempo per cui appena puo` segue il suo uomo al lavoro passando prima in libreria a comprare un dizionario. E cominciano cosi` a comunicare. Ci vorranno circa tre mesi prima che possano fare un ragionamento senza l`aiuto del dizionario. L`intesa e` ottima e come lui e` stato un bravo maestro cosi` lei e` stata un`ottima allieva. Ha imparato tutto ed alla svelta. Fa i pompini senza rigare il cazzo coi denti, ingoia la sborra e fa schioccare la lingua, succhia la saliva e la restituisce, lecca il buco del culo e strizza le palle. E quando lui le ha confessato che ama succhiare i cazzi bei grossi e che sogna vederla leccare una fica lei ha accettato non tanto per il proprio piacere quanto per soddisfare quest`uomo che l`ha fatta rinascere alla vita. Trascorrono sei anni di bagordi, di orge di scambi con coppie e d`incontri con singole lesbiche e singoli cazzuti ed infine col culo sfondato e la fica allargata decidono di ritirarsi nel Paese di lei. Dopo aver chiuso tutti i rapporti colla famiglia vi ritorna per ritrovare un nipotino di sei anni una figlia donna ormai ed un genero sempre allegro e puttaniere piu` che mai al punto che i litigi colla moglie sempre piu` magra sono all`ordine del giorno. E proprio per sedare questi litigi decide di recarsi spesso in casa loro e cercare colla sola presenza di portare un po` di serenita` alla famiglia. All`inizio vi trascorre qualche fine settimana poi qualche giorno in piu` infine si ferma per settimane intere tanto il marito e` attratto dalle bellezze del posto e non sente la sua mancanza. Pare che in famiglia sia tornata un po` di serenita` e lei ne approfitta per andare a trovare l`ex marito che abita poco lontano e che vive da solo. In piu` scopre ch e` stato licenziato per il vizio di bere ed e` malato di diabete. I due, malgrado i litigi in fondo si sono sempre amati, tanto che lui dopo la partenza di lei non ha frequentato nessuna donna e glielo dimostra portandola a letto e chiavandola per ore. A differenza del marito vecchio lui e` molto piu` giovane e virile ed al posto di leccare e succhiare la fotte come un pistone per ore portandola a godere tante di quelle volte. Decidere chi dei due chiavi meglio e` arduo, ognuno e` bravo alla sua maniera. L`ex ha il cazzo piccolo ma resistente l`altro ha la lingua lunga e la fa godere molto di piu`. Un giorno, durante un momento di intima rilassatezza, sai di quei momenti in cui ti senti talmente eroe che confessi le cose piu` segrete, racconta al marito attuale di aver rivisto il marito di una volta. – Mi piacerebbe che ci andassi a letto. Gli dice lui. – E` quello che ho fatto, confessa lei. Lui vuol sapere per filo e per segno delle loro chiavate, di cosa si son detto di come lui l`ha presa trovadola colla fica piu` larga ed il culo sfondato. E se lei gli ha succhiato il cazzo e se lui le ha succhaito i seni e di quante volte le ha sborrato in fica e se le ha penetrato il culo. Intanto che la signora e` impalata sul cazzo del nuovo marito racconta di come ha consumato col vecchio. Il nuovo malgrado l`eta` si sente talmente ringalluzzito dai racconti della moglie che le propone di essere l`amante fissa dell`ex e la invita a portarglielo in casa per conoscerlo di persona, in fondo sono legati dall`amore per la stessa donna. Cosi` la signora abita in famiglia, colla figlia genero e nipote, consuma coll`ex e periodicamente torna dall`attuale a raccontare e condividere momenti caldi fino a che un giorno lo conduce con se ed i due mariti si conoscono. Siccome trascorre parecchie ore fuori di casa e spesso si trattiene anche la notte e` costretta a confessare alla figlia ed al genero il suo rapporto con l`ex. Per il seguito a piu` tardi Mitana

I 18 anni – Il gioco della bottiglia | Racconto orge di Com

Chiara e Leonardo, Nico e Sabrina, Margherita e Mattia sono tre coppie che per le vacanze invernali sono andate nella casa di montagna, la sera, ubriachi, han deciso di giocare al gioco della bottiglia ovviamente riadattato per le coppie, si dicono. Mattia ha un’applicazione che suggerisce gli obblighi conseguenti all’essere indicati dalla bottiglia. Io sono […]

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

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