Violentata da un gruppo di negri | Racconto trans di Greta

Con i Maschi di Colore ho sempre avuto un rapporto di Amore/Odio… come per tutte le persone di questo mondo, ci sono Buoni e Cattivi che siano bianchi o Neri non fa differenza. dalle esperienze che ho avuto posso senzaltro dire che sanno scopare da dio, sono resistentissimi, hanno un cazzo da fare invidia e lo sanno usare davvero bene. dal lato invece caratteriale sono degli Animali, non gli frega nulla se ti fanno del male mentre ti scopano, gli interessa solo il loro piacere e svuotarsi le palle senza troppi complimenti. avere a che fare con un maschio nero significa mettersi nelle mani di un vero selvaggio che non ti rispetta per nulla. la prova lho avuta del resto la volta che mi sono fatta sfondare sul pendolare, ma anche altre volte ho potuto constatare la stessa situazione. allinizio sembrano gentili e socievoli… pure simpatici se vogliamo, nel momento del sesso pero tirano fuori il peggio di loro, perdendo tutto dun tratto gentilezza e simpatia.. cosa assai pericolosa perche a volte questi tizi sono assai violenti e se non li soddisfi a dovere ti menano pure. ecco perche come ripeto, con questi tipi di maschi ho un rapporto a doppio senso, un po li amo perche sanno fare lamore come pochi, dallaltro li odio proprio per il loro comportamento sempre scorretto e violento. proprio come quella volta che ne stuzzicai un gruppetto giusto per divertirmi un po e alla fine fui letteralmente violentata da loro senza possibilita di andarmene prima che si fossero svuotati le palle tutti. i fatti sono questi… unestate di tanti anni fa, si parla dei primi del 2000 circa, come sempre uscivo in strada in tarda notte per esibirmi e stuzzicare un po di maschi notturni. la mia mania di esibizionismo mi ha sempre cacciata in guai a volte anche seri, ma leccitazione a volte e anche rischio. che divertimento ce a fare qualcosa che non ha conseguenze rischiose? ero uscita verso mezzanotte di un luglio qualunque, la temperatura era assai calda ma sopportabile tutto sommato, ben truccata profumata e con indosso un bellabito lungo a paillettes scollato dietro la schiena, stretto e luccicante, calze a rete nere autoreggenti, reggiseno e perizoma neri, scarpe con il tacco a zeppa e allacciate a chiava sulle caviglie. capelli lunghi sciolti sulla schiena e uno zainetto sulla spalla destra nero elegante che non stonava affatto con il vestito. mi incamminavo dunque per le strade poco frequentate del mio quartiere, la gente era per lo piu gia in vacanza e come sempre in giro si vedevano solo gruppi di extracomunitari che bivacchiavano tra un marciapiede e laltro con birre sigarette e panini in mano.. (ce da dire che le cose da allora non sono cambiate, anche oggi girando per le strade si vedono le stesse scene di un tempo.. forse con piu neri di prima). naturalmente fui fermata piu volte da molti di questi ragazzotti neri per dei complimenti e a volte anche per delle richieste esplicite di scopare con loro. felice di essere al centro dellattenzione me la tiravo forse un po troppo stuzzicandoli maliziosamente ma lasciandoli sempre a cazzo asciutto. forse proprio questo mio atteggiamento di superiorita verso di loro che un gruppetto di questi neri ha pensato di farmela pagare,come per dire… non si provoca e poi te ne vai cosi.. per loro era un vero affronto. fatto qualche isolato dove cera un parchetto con verde panchine e alberi, un parchetto assai trascurato ma che viene frequentato di giorno da gente e di notte a volte da questi extracomunitari che si accampano per fare festini di birra vino e panini. questo gruppetto di circa sei maschi Neri mi ha rifermata vedendomi passare. li avevo gia visti poco prima rifiutando le loro avances sessuali, ora li avevo a pochi passi di distanza. la ragione avrebbe voluto che girassi i tacchi e li evitassi, forse mi avrebbero corsa dietro fermandomi ma almeno potevo provarci, invece come si dice, andai dritta nelle fauci del leone. la mia troiaggine mi ha portata a quella che poi e stata una brutta esperienza. invece di fare come ho detto, cioe di cambiare strada ho spavaldamente continuato la mia camminata sculettando verso di loro a testa alta e tirandomela. cosa che deve averli irritati non poco dato il rifiuto precedente. se ne sono avvicinati due, mentre gli altri erano ancora dentro al parco seduti su una panca a guardare… i due mi fermano e mi dicono nel loro italiano poco perfetto: Dai Bela Scopa… bei cazzi neri tu vuoi… li ho ignorati dicendo un semplice NO GRAZIE! Uno dei due quello che avevo alla mia destra mi ha presa per un braccio facendomi anche male, gli ho detto di lasciarmi o chiedevo aiuto urlando… laltro alla mia sinistra mi ha minacciata a quel punto con un pugno mostrandomelo sul naso, Se Gridi… presa a braccia dai due ho dovuto per forza seguirli fino al resto del gruppetto sulla panchina senza fiatare… una volta arrivata li con gli altri senza tanti complimenti i due che mi tenevano per le braccia, mi hanno buttata a forza a terra sullerba. mentre tutti si sono calati i pantaloni tirando fuori i loro cazzi gia belli duri e lunghi in tutta fretta, dei pali neri che solo a vederli mi hanno messa in panico e agitazione. mi sono detta tra me che se uno di quelli mi entrava mi spaccava il culo. meglio tentare qualche mossa, aprofittando di un momento di distrazione di uno che avevo vicino, cercai di alzarmi di scatto e scappare via come una lepre, ma mi e andata male. il tizio vicino a me non si e lasciato ingannare, mi ha afferrata per un braccio e con un ceffone in viso che mi ha lasciato il rossore, mi ha ristesa a terra minacciandomi anche con tono brutale: Se ci riprovi… botte… capito?. non avevo scampo e ho maledetto la mia leggerezza nel non evitare quella gentaglia. ormai era tardi per piangerci sopra, due di loro mi hanno strappato il vestito di dosso facendomi pure male senza tanti complimenti, mi hanno fatta rimaneere davanti agli altri solo con lintimo, reggiseno perizoma e calze. il vestito non lho mai piu ritrovato alla fine di tutto. due di loro mi hanno preso la testa a forza intimandomi di aprire la bocca e ingoiare i loro bei cazzi mentre con le mani dovevo masturbare gli altri a turno.. ho obbedito, ho aperto pu che potevo la mia bocca e con le labbra ancora rosse di rossetto, ho lasciato che mi violassero la gola prendendone uno dentro fino a soffocare mentre con le mani segavo altri due. altri erano li attorno a me seduta sullerba. quasi soffocavo nel tentare di succhiare quel palo nero lungo e duro che mi faceva venire i conati di vomito ogni 4 secondi. maledissi ancora la mia leggerezza nel abbassare la guardia, se mi trovavo in quella situazione era perche avevo agito senza pensare alle conseguenze… bastava che fossi stata piu attenta e li avrei evitati facilmente cambiando strada o cercando di non farmi vedere da loro. invece gli ero andata proprio incontro ed ecco il bel risultato. mentre riflettevo tra me con queste inutili considerazioni, a turno si spostavano per sfondarmi la bocca e farsi succhiare il cazzo, pensate quanto era difficile succhiarne uno, ma altri cinque a turno era davvero stancante per le mie mascelle che iniziavano a farmi gia male dopo il terzo. mi fecero mettere a pecorina a gambe larghe, mi strapparono il perizoma di dosso senza pieta. non capivo perche mi trattavano con disprezzo e con violenza. alla fine non gli avevo fatto nulla… il mio cazzo moscio penzolava libero dagli slip e adesso uno di loro, forse il piu violento del gruppo mi si piazzo dietro senza tanti complimenti, mi spalanco il culo con le sue mani nere e punto la sua grossa cappella dritta sul mio buco. prima che lo spingesse dentro cercai di fargli almeno mettere un preservativo dicendogli che lo avevo in borsa e di non farmi male, ma pregai inutilmente, quello li non mi stava nemmeno a sentire. disse qualcosa in una lingua che non ho compreso agli altri che frugarono subito nella mia borsa tirando fuori tutto dai vestiti ai preservativi che comunque non usarono. non ero riuscita a convincerlo e lunica cosa che potevo fare in quel momento era cercare di limitare il dolore che mi avrebbe fatto prenderlo cosi bruscamente… cercai di
rilassarmi anche se rilassarsi in un momento come quello era piu facile a dire che a fare, cercai di non stringere le natiche ma di rilassarle il piu possibile per permettere al grosso cazzo nero di entrarmi con meno dolore possibile. quando il bastardo nero ha spinto con forza, il suo bastone duro mi e entrato a forza, ovviamente male lho sentito purtroppo, tanto che sono sbalzata in avanti ma sono stata subito ripresa e tenuta ferma da altri. ho pregato di fare piano almeno ma il bastardo dietro non mi ha sentito per la seconda volta, spingendo ancora di piu e facendo entrare il doppio il suo cazzo dentro di me. nonostante cercassi di rilassare le chiappe il dolore che provavo me lo impediva facendomi quasi piangere. non dimentichero mai quel momento, dato che da allora in avanti prima di farmi ancora scopare da dei neri con un cazzo cosi grosso, ci ho pensato bene e non ho piu permesso a nessuno di violentarmi contro la mia volonta. le lezioni servono ad imparare le cose, mentre ero li che mi lasciavo profanare il culetto da uno, altri si godevano la scena segandosi e mettendomi in bocca i loro cazzi. non opposi piu resistenza, a che serviva poi opporsi? subivo zitta, per evitare altre botte era meglio assecondarli. speravo solo di non prendermi qualche malattia nel avergli permesso di entrarmi senza protezione, ben sapendo che questa gente molte volte ha rapporti non protetti e speravo di non avere la doppia sfiga di beccarmi oltre la violenza anche lHIV. passato il primo momento di paura e di dolore, ho iniziato ad abituarmi alla situazione, a poco a poco cominciai a godere sul serio sospirando ad ogni colpo che il maiale dietro di me mi stava dando e assecondandolo nello sfondarmi muovendomi a tempo con lui. il suo cazzo dentro di me non mi dava piu fastidio ma mi dava piacere e godimento. il mio culo ormai si era slabbrato a sufficienza per accoglierlo meglio, sentivo solo un dolorino quando me lo spingeva troppo infondo ma per il resto me la godevo come una puttanella in calore. il resto dei suoi compari giustamente iniziavano a scazzarsi, da quel poco che capivo perche parlavano sempre nella loro lingua, volevano anche loro poter usare il mio culetto sfondato. il primo tutto dun tratto sfilo di botto il suo cazzo dal mio culo facendomi anche sentire bruciore. mi sono subito messa una mano sul buco e lho ritratta sanguinante, come immaginavo. mi sono subito preoccupata per le malattie che potevo contrarre e non per il sangue in se. feci il gesto di asciugarmi con un fazzoletto a terra che gli stronzi avevano buttato fuori dalla mia borsa poco prima, ma uno me lo impedi. mi si piazzo Dietro, mi allargo di nuovo le natiche con le mani, e via dentro unaltro cazzo nel mio povero culetto sfondato. anche li ho sentito un po di dolore nel momento dellentrata, poi altro momento di goduria totale ho chiuso gli occhi e mi sono lasciata trasportare dal piacere godendo e sospirando ad ogni spinta che quello mi dava. il mio cazzo da moscio si era ormai indurito come il loro, uno di loro me lo prese in mano segandomi pure. Bloccata a terra non potevo fermarlo, avevo le braccia che dovevano sostenermi dato che ero messa a pecorina.. sborrai quasi subito sulla mano del nero, che mi mise in bocca obbligandomi a ripulirgliela. ho dovuto leccare e ingoiare la mia sperma dalla sua mano fino allultima goccia. nel frattempo quello dietro mi montava come un toro, gli altri per il momento si limitavano aguardare fumando spinelli e ridendosela tra loro. si erano seduti sulla panca e non li avevo piu addosso come allinizio. erano li a farsi i cazzi loro parlando ridendo e bevendo birra. ne avevo solo due addosso al momento, uno dietro che mi sfondava il culo e uno davanti che mi riempiva la bocca. il trucco sul viso si stava ormai sciogliendo, il rossetto era sparito, il mascara era colato e sembrava avessi preso due pugni negli occhi. i miei capelli erano per per meta appiccicati al viso e per meta li avevo appiccicati sulla schiena sudata. faceva caldo e io sudo facilmente. la mia gioia si mischiava a dolore ogni tanto, ma per lo piu godevo come una troia senza piu freni e mi lasciavo fare ogni cosa volessero. adesso che la paura era passata mi lasciavo trattare piu facilmente senza forzature, restava solo la preoccupazione del sangue sul mio sederino. a parte questo ero tutta un fremito di piacere, mi godevo quei bei maschi neri che mi usavano a loro piacimento come una cagna in calore. la mia troiaggine a volte superava pure i drammi di certe brutte avventure e questo é sempre stato il mio segreto. anche nelle brutte avventure sono sempre riuscita a trovare il lato del piacere. in casi contrari potevo anche uscirne malconcia come la cronaca in TV ci insegna purtroppo. il segreto stava nel far volgere a tuo favore anche uno stupro come quello che stavo subendo. se sei abbastanza troia, ti puoi godere anche uno stupro di gruppo. Non posso dire con precisione quanto tempo sono stata nelle loro mani a farmi sfondare culo e bocca a turno, il tempo in certe situazioni sembra non passare mai. Ricordo solo che doveva essere quasi mattina, dato che ero uscita a mezzanotte e la violenza era cominciata dopo luna. quindi a conti fatti dovevano essere le tre di mattina o giu di li.. il posto era deserto e poche auto passavano sullo stradone su cui il parco faceva riferimento. anche se fosse passata gente a quellora, non avrei osato chiedere aiuto. quelli avrebbero potuto massacrarmi di botte e avrei solo peggiorato le cose. sta di fatto che dopo un tempo che a me é sembrato palesamente interminabile, la bocca che non riuscivo piu a chiudere dalle mascelle ormai doloranti, e il culetto ridotto chissa come dopo tutti quei grossi cazzi presi dentro, erano giunti al loro limite massimo. quanto si puo resistere nel farsi sfondare prima di svenire? non ne ho la minima idea credetemi. loro avevano una resistenza infinita, ma io no, ed ero arrivata al limite. gli occhi mi si stavano appannando e ricordo di essermi detta, se svengo chissa cosa mi fanno questi aprofittando della mia incoscienza. cercavo di resistere e tenere gli occhi aperti ma era inutile, ricordo che piansi ancora senza che me accorgessi le lacrime mi scesero sulle guance. il dolore aveva ripreso posto, non avevo nemmeno la forza di chiedere pieta. mi lasciai usare fino infondo, finche ad un certo punto mi sono sentita riempire di sperma calda da ogni lato. alzando la testa con le poche forze rimastami, vidi che li avevo tutti attorno in cerchio mentre schizzi di sperma bianco e caldo mi riempivano il corpo e il viso. si stavano svuotando le palle, compreso quello dietro che mi allago il culo di sborra calda prima di uscirne definitivamente. sono crollata sullerba distrutta piena di sperma da ogni parte, dai capelli alle gambe. addosso mi era rimasto solo il reggiseno e le calze a rete strappate in alcuni punti oltre che le scarpe. borsa, oggetti e vestiti erano spariti tutti ormai. e prima di sparire anche loro, i sei Neri hanno voluto svuotarsi pure le vesciche pisciandomi addosso mischiando la loro sborra con la piscia, lavandomi tutta. finalmente mi lasciarono li sdraiata sullerba piena e bagnata,mentre si allontanavano li sentivo ridere e parlottare tra loro ancora una volta nella loro lingua. semplicemente se ne andarono rivestendosi e portandosi via tutto. credo di essere svenuta perche mi sono ritrovata ancora li a terra nellerba con la luce del mattino che ormai si stava facendo evidente. non avevo orologi ne altro per constatare che ore fossero, cercai di rimettermi in piedi e trovai la forza di avvicinarmi allunica fontanella che cera nel parco e darmi una lavata alla buona. mi trascinai cercando di non dare nellocchio passando per le vie meno frequentate, a quellora non cera anima viva per mia fortuna. non so come sono riuscita quasi nuda ad arrivare sulla porta di casa dove avevo messo le chiavi sotto lo stuoino. entrata in casa mi lasciai andare ad un pianto liberatorio dovuto al nervoso e allesperienza certo non bella che avevo vissuto poche ore prima. alla fine fui stupida a piangere lo capii solo dopo. infondo me lero cercata e tutto sommato nonostante la rabbia e il dolore per come
mi avevano trattato quei bastardi, mi era anche piaciuto. che motivo di piangere avevo? mi asciugai le lacrime, una volta sistemata ripulita e accertata che non avessi tagli abrasioni gravi o altro dopo una dormita di un paio dore mi sono recata allospedale piu vicino dove ho richiesto con urgenza lesame dellHIV. la mia sola preoccupazione era di aver contratto qualcosa. fortunatamente gli esami diedero esito negativo, tutto apposto niente malattie lavevo scampata anche stavolta. ce da dire ancora una volta come ho gia detto prima, che da quel giorno non mi sono mai piu fatta toccare da nessuno senza che avesse un preservativo, e non mi sono Mai piu fatta violentare da nessuno in quel modo assurdo. la lezione lavevo imparata e finche ho continuato a farmi sfondare dai maschi, questa e stata la regola principale… COMANDO IO… NON VOI!!!!

Sculacciate in vacanza | Racconto dominazione di Hktbugk

Oggi sono andato con i miei cugini in vacanza ma venne anche mia zia, insistette per paura che i suoi figli combinare ero guai. Loro disse mamma ma abbiamo 15anni ormai siamo grandi! Ma lei non si impietosi e venne insieme a noi. Tutto ciò che volevamo fare come ad esempio fare murales e scoparci qualche ragazza non fu più fatto. Partiamo alle 7:30 del mattino in treno avevamo una cabina tutta nostra stavamo andando a trovare la sorella di mia zia in Germania. In treno ci annoiavamo io allora dissi giochiamo al gioco della bottiglia, e ci saranno anche obblighi sconci da fare mentre mia zia era in bagno. Dopo 10 minuti che stava in bagno noi iniziammo a fare brutti e brutti obblighi allora tocco a me è mi dissero mettiti sulle nostre ginocchia e farti sculacciare. Secondo me non vedevano lora di dirmelo,anche perché loro sono stati sempre sculacciati, anche con la cinghia e il battipanni. lidea mi eccitò moltissimo ma gli chiesi cosa avremmo fatto se fosse entrata zia loro dissero che non mi dovevo preoccupare. I miei cugini erano un po palestrati e avevo paura che mi avrebbero fatto molto male, Andrea il più piccolo solo di pochi mesi e il meno forte si tolse la cinghia non so perché mi eccitarono così tanto, daltronde ero maschio anchio. Iniziarono subito con la cinghia e mi fecero gridare dal dolore, dopo due minuti che gridavo come un pazzo venne il controllore mandato da alcune persone che si domandavano perché si sentivano grida dalla nostra cabina. Mia zia mentre si in camminava verso la cabina chiese il perché erano tutti li ha guardare dentro la cabina, il controllore spiego il problema è quando se ne andarono tutti con voce severa disse:cosa vi passa per la mente?noi avevamo detto che era solo parte del gioco. Mi immagini subito sulle ginocchia di mia zia che mi sculaccia a di santa ragione, la zia e una donna che cura molto il suo aspetto aveva un fisico niente male con sedere piuttosto sodo capelli castano scuro e un po ramati che gli arrivavano a metà vita occhi verde-grigio e un bel tatuaggio sul fianco e i miei cugini biondi e con gli occhi azzurri io invece capelli rosso-biondo con le lentiggini e occhi verdi. Inizio a farci una ramanzina e disse quando arriveremo a Berlino vi darò una lezione che non dimenticherete mai e aveva detto che anche sua sorella lavrebbe aiutata. Noi non avevamo detto più niente per tutto il viaggio è cercavamo di distrarci con dei video su YouTube per non pensare a ciò che ci attendeva, loro lo sapevano già è mi raccontarono in via messaggi che ci avrebbero sculacciati con il battipanni e la cinghia, io ebbi un brivido di paura. Quando scendemmo prendemmo i bagagli e ci reclamo a casa della persona che ci avrebbe fatto le piaghe sul sedere. Salutami la zia andammo a posare i bagagli ed erano andati a fare un giro per Berlino quando avevamo visto la zia che parlava con sua sorella dellaccaduto in treno noi facemmo finta di niente quando le zie ci avevano quando delle occhiatacce, laltra zia, bionda e con gli occhi verde prato e anche lei un sedere niente male per fortuna tutti parlavano sia tedesco che italiano, e anche molto bene! Andammo a visitare il muro di Berlino e molti altri monumenti. Tornammo per l1e mezza e trovammo tutto pronto per pranzare la zia sapeva cucinare molto bene. Dopo mangiato io chiesi di più su questa sculacciata e loro dissero che lultima volta che le avevano prese non si sedettero per tre giorni. Arrivo il pomeriggio credemmo che la punizione salto e facemmo un sospiro di sollievo ma loro dissero che dopo cena avrebbero ricevuto una punizione che non avrebbero scordato mai. Arrivo lora di cena, avevamo tutti e tre i musoni lunghi e tristi e vidi che le nostre zie mentre mangiavamo stavano preparando gli accessori e il posto giusto dopo mangiato ci diedero 10 minuti di tempo per prepararci e ci dissero che se dopo 10 minuti non venivamo ci avrebbero puniti anche con il paddle noi avevamo detto di che saremmo arrivati in tempo. Ci preparammo ed eravamo pronti a subire, ho meglio i nostri poveri sederi dovevano pagarla allora il più piccolo Andrea aveva toppa fifa e disse che non voleva venire e allora Bruno il più grande disse:se per questo neanchio. Allora mi guardarono e dissero :sei rimasto solo tu,Gerardo! Io dissi che dovevano venire se non ne volevano prendere altre con il paddle allora ci incamminammo tutti contro il nostro destino. Le zie erano furiose perché passarono 20 minuti allora disse la zia che viveva li (Laila) che ne avremmo prese ancora di più con il paddle noi non diamo niente e ci eravamo sistemati io ero lultimo così Bruno fini sulle ginocchia della zia Laila e Andrea sulle ginocchia dellaltra zia (Amanda). Vedevo i miei poveri cugini a 15anni piangere e chiedere pietà ad un certo punto verso la fine della loro punizione dopo aver scalciato abbastanza passarono la lesta sulle ginocchia delle zie e le gambe ferme abbandonati a loro stessi. Arrivo il mio turno e mi sculaccio zia Amanda dove disse:ti piacciono le sculacciate eh? Io dissi :ma era solo un gioco ma.. E inizi a gridare scacciare e contorcermi soprattutto quando mi sculaccio con il battipanni alla fine disse dici grazie zia ho imparato la lezione non lo rifarò più, scusami io lo dissi senza obbiettare e tutta la sera rimanemmo con i cui allaria bollenti e pieni di paghe

Il motoraduno | Racconto bisex di Carletto Bruni

Non ho abbastanza fantasia per inventare storie, posso solo attingere a lontani ricordi. Racconto fedele in ogni dettaglio. Tutto accadde quell’unica volta che partecipai a un motoraduno nei pressi di Rimini. Non ricordo se nell’86 o nell’87; ma forse era già l’88. Quello che invece ricordo con assoluta certezza è il mese: giugno; intorno alla […]

raccontigaymio fratello mi ha chiesto di toccarlopaola esibizionistapersone che scopano con animaliragazzi senza mutanderacconti erotici di lesbicheracconti strap onla signora troiaracconti eccitantisi scopa la vicinafratello e sorella incestistorie di sesso con transcorna in vacanzaracc eroscopamicomia moglie con neromoglie dal dottoreincesto con mia sorellaracconti erotici sottomessamogli e pompinila gnocca di mia moglieraconti incestibuon compleanno amore di ziaditalino sotto il tavolosabrina salerno figaincesti nonnela mamma troiamamma ti voglio chiavarestorie vere cuckoldgay doppia penetrazioneracconto sculacciatala zia zoccolaracconti hard con animaliracconti ereoticiseghe in tramstorie di sesso incestipiedi racconti eroticiapri le gambesesso camionisti69 gayragazza scopata da vecchiostorie di sottomesseracconi pornoracconto sexsociopatico sinonimocopricostume pluraleesibizionista al centro commercialemogli e cazziracconti erotici illustratiracconti x adultigioco tetteracconti al femminilemamma e figlia incestomamma mi da il culofilm porno moglieracconti di tradimenti in vacanzamoglie scopata brutalmentestorie milumamme e nonne troierscconti eroticistorie zoofiliastorie di travestitiuna troia per moglieracconti erotici storie di sesso incestozia scopatatettona esibizionistasucchiacazzieroticascopare con il canenonna lo vuole nel culoscopare mia mammaracconti erotici con immaginiinculami figlio miopompino in 2erticiraccontimatrigna e figliastrola maestra troiafiga rottaprenderlo in culo fa malescopo mia figliazia porca con nipotemoglie vestita sexypompino ginocchiomia sorella mi ha masturbatomia mamma troiadepilazione della figasverginata nel culoracconti erotici figliabaci eroticichat erotica gayracc erotmia moglie scopa io guardocolleghe troieracconti erotricivideo tradimenti realicpbrianzolamamma costretta a scopare