La porca della mia ragazza | Racconto prime esperienze di Pinox

Io e alessia stiamo insieme da 5 anni ormai, è viviamo già insieme. Siamo giovanissimi io 23 lei 21, lei alta 166 un po formosa, un bel culetto e dei bei fianchi con delle belle maniglie. Riguardo al seno arriva ad una terza abbondante, capelli castani mossi. Una bella ragazza . Abbiamo un bel rapporto è riguardo al sesso e davvero lì che fa il suo meglio: fa di tutto e lo fa così vogliosa da far impazzire . Una sera, lei in tacchi perizoma e corpetto, eravamo in preliminari la bendai la legai al letto e le sussurrai all orecchio > feci finta di uscire e rientrai e iniziai a comportarmi da vero porco : le misi il cazzo in bocca e lei succhiava , come se non vedesse l ora per una volta di cambiare cazzo .scesi giù a leccarle la figa e notai che era un lago come non lo era mai stata. Lei mi chiedeva che lo voleva in bocca ,io ero incredulo come una fanntasia potesse farla sentire in un altro mondo. La misi a pecora e il suo culetto era diventato un filone da scopare . Le continuavo a dire porca, e lei si bagnava ancor di più , misi il mio cazzo dentro e le davo colpi secchi e decisi .era fantastico! Ad un certo punto le sciolsi i polsi legati e le misi le mani sul suo seno , lei mi prese la mano e si infilò due dita in bocca simulando un pompino con le dita .mi disse che voleva succhiare un cazzo mentre veniva scopata… Lì non ci ho visto più , scopai così forte che la sborrai sul culo . Da quella sera ogni scopata a novanta lei mi succhia le dita e io impazzisco… Da quella sera sto cercando di creare la situazione adatta al sesso a tre!

Larte del Cunnilingus | Racconto etero di Raccontatore

Nella stanza risuonava solo il veloce ticchettare delle dita affusolate di Maria che correvano da un tasto all’altro della tastiera come tante piccoli operai addetti ai propri lavori. Ogni tanto, dalla strada, giungeva il suono di un clacson e qualche urlo proveniente dalla vita quotidiana di quella martoriata Napoli. Aprendo la finestra, l’ufficio sarebbe stato invaso da tutti i suoni della città campana oltre che dall’odore di pesce che in quella stagione s’impossessava anche dei quartiere meno popolari come quello.

Da moglie fedele a troia e da troia a puttana | Racconto tradimenti di Ginaprostituta

Io sono Gina e sono una moglie di 37 anni. Ho un figlio di 8 anni e un marito col quale ci amiamo molto, sia dal punto di vista affettivo che sessuale. Siemo entrambi caldi e a letto non ci siamo mai negato nulla. Viviamo a Catania in un condominio di 5 piani e di fronte a noi, nel nostro stesso pianerottolo, abitano e Mauro e Rosanna. Lui ha 46 anni, lei 41 e hanno due figli di 14 e 12 anni. Tra noi vi è unamicizia di buon vicinato dovuta anche al fatto che sia io che lei siamo casalinghe per cui, non di rado, la mattina, quando siamo da sole, trascorriamo unoretta assieme, da me o da lei, per prendere il caffè. Siamo in confidenza e parliamo molto. Lei è una bella donna e fisicamente ci assomigliamo molto, con belle tette e belle cosce; lei è mora ed io castana. Fu in tre settimane, da dopo lepifania alla fine di gennaio di questanno, che la mia vita cambiò radicalmente. Mi prostituisco e sapete qualè la cosa strana? Che mi sento una donna realizzata. Era da un po di tempo che Mauro ci provava con me. Prima con con i modi garbati di un seduttore e poi sempre più esplicito e con proposte volgari. Prima, sorridendo, gli facevo capire che lo prendevo come scherzo e, sempre sorridendo, gli chiedevo se Rosanna sapesse di avere un marito così donnaiolo e gli dicevo che prima o poi glielo avrei detto io. Poi il suo modo di essere esplicito e le sue volgarità incominciarono a farmi un certo effetto e ci fantasticavo su. Quando capitava che ci incontravamo da soli, specialmente in ascensore, mi diceva che quando mi guardava la bocca mentre sorridevo gli veniva voglia di un mio pompino. Oppure che il mio culo meritava un trattamento speciale. Io dicevo che certe cose le facevo solo con mio marito e quando gli chiedevo cosa avrebbe pensato se mio marito parlasse in questo modo con sua moglie, lui sorrideva senza rispondere. Dopo lepifania Rosanna andò a trascorrere tre giorni dai suoi. Mauro fa il rappresentante e il lavoro se lorganizza da se, così, già la prima mattina, dopo che i suoi figli erano andati a scuola ed essersi accertato che anche, mio marito per andare al lavoro e mio figlio, insieme a mio marito, per andare a scuola, fossero usciti, mi telefonò per dirmi che unoccasione così non si sarebbe mai più presentata. In un primo momento non ci credevo nemmeno, poi gli dissi che non ci doveva pensare nemmeno e che veramente lavrei detto a Rosanna. Poi prese a dirmi certe cose ed io ascoltavo in silenzio facendogli pensare che mi eccitavo e che forse ci potevo anche stare. Gli dissi di no ma lui disse che mi spettava da lui e chiuse la comunicazione. Avevo appena fatto la doccia ed ero in reggiseno e mutandine. Mi sentivo accaldata e vogliosa. Mi ammiravo allo specchio e mi piacevo. Mi toccavo e a pensare alle sue volgarità mi venne voglia di farmi guardare da lui. Mauro è sicuramente un belluomo, ma non era questo il motivo per cui mi sentivo attratta da lui. Piuttosto il suo modo di essere porco e la sua sicurezza, nonostante con mio marito fossi abituata a tutto. Non pensai nemmeno al torto che avrei fatto a Rosanna e soprattutto a mio marito. Il fatto sta che mi sganciai il reggiseno, mi tolsi le mutandine e indossai un coordinato di slip e reggisenodi merletto nero. Mi ammirai ancora, mi trovai sexy, indossai la vestaglia, presi le chiavi di casa e uscii sul pianerottolo. Non vi era fra laltro leventualità che qualcuno mi potesse sentire e tantomeno vedere in quanto siamo allultimo piano e sotto di noi un appartamento è disabitato e laltro è abitato da una signora anziana vedova e mezza sorda. Nonostante ciò bussai con un toc toc senza usare il campanello. Aprì. Era in tuta. Lui sorrise, io ero rossa. Mi fece entrare. Il mio abbigliamento, in vestaglia, gli fece capire che ero li per quello. Infatti, già nellingresso, me la slacciò e me la sfilò. Ebbi come un attimo di tutibanza e di vergogna ma ricordai che pochi minuti prima avevo proprio voglia di farmi guardare da lui. Mi prese per i finchi, mi tirò a se, le nostre bocche si cercarono e quando incominciammo a slinguarci fu come una liberazione. Il suo cazzo duro lo sentii sul ventre e mentre continuavamo a slinguarci mi abbassò gli slip ed io me li sfilai con i piedi. Si abbassò la tuta e gli slip e sentii la potenza del suo cazzo bollente. Persi ogni ritegno e quando mi prese per le natiche e mi sollevò, allargai le cosce e mi avvinghia ai suoi fianchi. Me lo puntò e me lo feci puntare nella giusta direzione e quando me lo sentii ficcare dentro non potei fare a meno di gemere forte dentro la sua bocca. Anche lui aveva il fiatone e scopandomi così si incamminò in direzione della loro camera. Ci buttammo sul letto e mi pompò facendomi godere più volte. Si denudò e me lo mise in bocca mentre mi liberava del reggiseno. Mentre lo spompinavo me ne diceva di tutti i colori ed io mi eccitavo di più. Un 69 spettacolare, ancora orgasmi e poi me lo piantò ancora nella fica scopandomi con foga. Ancora orgasmi. Impazzivo e poi venne su a sborrarmi in bocca. Mi propose il caffè e ci alzammo circolando nudi per casa. Ci baciavamo mentre prendevamo il caffè e poi di nuovo a letto. Mi leccò le tette e mi mordicchiò i capezzoli. poi sostitui la lingua con il cazzò e gliu feci una spagnola facendoglieo diventare più duro di prima. Ancora un 69 e poi pretese il culo. Niente in contrario naturalmente e me lo feci strampazzare nel migliore dei modi. Che goduria! E che orgasmo il suo quando mi scaricò la sborra nel culo! Lndomani andai a trovarlo di nuovo e, questa volta, di mia iniziativa. Fu così anche il giorno dopo e quel pomeriggio stesso sarebbe rientrata Rosanna. La sentii rientrare e lindomani mattina quando sentii il campanello Il cuore prese a battermi forte sentendomi mortificata. Non poterva essere che lei. Parlammo, prendemmo il caffè e poi, per niente arrabbiata, mi fece i complimenti dicendomi che durante la sua assenza lavevo sostituita nel migliore dei modi. Mi cadde il mondo addosso. Naturalmente, imbarazzata più che mai, feci finta di non capire. Facendomi sentire un verme e facendomi quasi piangere mi raccontò certi particolari. Evidentemente quello stronzo le aveva raccontato tutto. Ma che marito e moglie sono, pensai. Credendo di tranquillizzarmi mi disse che non laveva con me, che non aveva intenzione di fare parola con mio marito e che non aveva intenzione di vendicarsi scopando mio marito. Poi, mentre andava via, mi disse che naturalmente dovevo essere brava. Non era tutto finito, anzi stava tutto per iniziare. Qualche mattina dopo mi chiamò per prendere il caffè da lei. Ero già imbarazzata per conto mio e rimasi sorpresa e più imbarazzata ancora quando vidi che cera pure Mauro. Il succo di tutto era che voleva vedermi scopare con suo marito. Pure lei incomunciò a spogliarsi e Mauro lo tirò fuori invitandomi a spompinarlo. Poteva finire diversamente? Lo spompinammo assieme e lo trovai molto eccitante. Mauro mi scopò come i giorni precedenti e loro sembravano molto affiatati. Lei si masturbava e a volte interveniva a leccare il cazzo di suo marito. Io godevo come una troia. La storia si ripetè qualche giorno dopo e qualche giorno dopo ancora rimasi sorpresa per la presenza di un altro uomo. Mi presentarono e lui si presentò: Franco. Mi squadrava dalla testa ai piedi e notavo che faceva cenni di consenso sia con Mauro che con Rosanna. Fu tutto chiaro quando lei mi disse di spogiarmi e di farmi vedere da Franco. Mi rifiutai ma per invogliarmi Rosanna prese a spogliarsi pure lei ricordandomi che dovevo essere brava. Palpata ovunque da entrambi i maschi e poi, quando latmosfera si surriscaldò, io rimasi accoppiata con Mauro e Rosanna con Franco il quale, però, non faceva altro che ammirare me annuendo positivamente. Poi mi scopò pure lui e, devo dire, con mio grande piacere. Fu una mattinata di fuoco. Avevo notato che da 3 – 4 mesi Rosanna usciva 2 – 3 volte in una settimana stando fuori quasi tutta la mattinata. Tutto potevo immaginare e non che si prostituisse. Tutto mi fu chiaro quando una pomeriggio mi chiese se fossi libera per la mattina dopo. Risposi di si e mi chiese se potessi uscire co
n lei. Risposi di si, mi diede un orario e mi disse di essere sexy. In auto le chiesi dove fossimo diretti e serenamente mi rispose che avevamo un appuntamento e che voleva farmi guadagnare dei bei soldini. Naturalmente vi fu un confronto aspro. Alle 9,30 arrivammo davanti al cancello di un villino. Isolato, quasi del tutto nascosto da alti alberi e fuori Catania. Azionò il telecomando che custodiva in borsa, il cancello si aprì ed entrammo. Disse che a momenti sarebbe arrivato Franco con due ospiti, mi indicò quella che doveva essere la mia camera, mi fece vedere tutto quello di cui avrei potuto avere bisogno compreso una scstola di preservativi e mi diede alcuni consigli. Cercai di ribellarmi. Mi disse di fare la brava perchè sapevo benissimo come si faceva la puttana e che di certo non mi sarebbe dispiaciuto guadagnarmi 350 euro facendomi scopare. Mi disse che lospite avrebbe dovuto darmi, per prima cosa, 500 euro e che io avrei dovuto darne 150 a Franco. Lei faceva la stessa cosa. Mi disse anche che, se fosse dipeso da me, avrei potuto fare a meno del preservativo in quanto si trattava di persone di un certo livello e, il più delle volte, di una certa età. Arrivò Franco con i due ospiti. Due signori distinti tra 55 e 60 anni. Furono loro a scegliere e poi mi ritrovai chiusa in una stanza col mio primo cliente. Così ebbe inizio la mia carriera di prostituta. Ci presi subito gusto e i soldi mi facevano comodo. Li deposito fra le mie cose intime dove mio marito non mette mai mano. Una, due e raramente tre volte alla settimana. Signori tutti alto locati e puliti che a volte, a seconda delle loro esigenze o voglie, mi danno qualcosa in più. Mi dicono che sono brava e alcuni ritornano per me. Quanti cazzi! di ogni tipo e di ogni taglia. Sono stativ 4 mesi pieni, da bebbraio a maggio, poi, con la chiusura delle scuole ho dovuto interrompere perche avevo mio figlio a casa. Mi dicevano Rosanna e Franco che alcuni ospiti mi richiedevano espressamente, ma non avevo come fare. Ho ricominciato a metà settembre con la riapertura delle scuole. Che bello assaggiare nuovi cazzi e riassaggiare cazzi già provati in ogni buco! E quanti bei soldini ancora! La settimana scorsa gli ospiti che ci presentò Franco erano due dignitari marocchini. Non erano nemmeno tanto avanti negli anni, sulla cinquantina, nemmeno tanto male, ma la tipica espressione di razza nord africana. Erano indecisi nello scegliere e alla fine Franco consigliò loro di andare insieme. Sia io che Rosanna restammo impressionati nel vedere i loro cazzi. Fuori dal comune, sia come dimensioni che come consistenza venosa e turgidità. Allinizio fu impressionante anche a leccarli e a spompinarli. Ce li scambiammo più volte. Anzi, erano loro che ci scambiavano. Entrambe li prendemmo a turno nella fica e nel culo, Ci sborrarono ovunque ed erano felici quando li rimettevamo in uso. Trascorremmo una mattinata come non ci era mai successo e fummo noi, troie e puttane, a prenderci in doppia penetrazione. Poi ci sborrarono in bocca. Non solo ci divertimmo, ma alla fine ci diedero 1000 euro ciascuno.

Pompino con ingoio ad un giovane sconosciuto | Racconto tradimenti di Raf90

Pomeriggio. Passeggiavo tranquilla. Ero immersa nella natura, odori di primavera, arietta fresca, serenità. In una piazzola, unauto grigio chiaro parcheggiata. Passando accanto alla macchina, notai allinterno un uomo intento a guardare il suo telefonino. Immediatamente notai che lui alzava lo sguardo e mi guardava con insistenza. Ressi lo sguardo, non esitai un attimo, ma tirai dritto per la mia strada. Ero tranquilla, non eccitata, non ancora…

Lodiata suocera | Racconto incesti di Genero felice

Era verso la metà di Giugno, mia moglie volle andare da Ikea per comprare una scrivania, laccontentai come sempre, ma al nostro ritorno cera il problema di montarla. Lei come sempre chiese a sua madre di darle una mano. Mia suocera, una donna sui 50, tarchiata e grassa, quanto basta con un seno molto grande che non esitava a mettere in evidenza sia destate che dinverno.

Orgia in famiglia | Racconto incesti di Tenebrous74

eravamo io, Angelica, il fratello, la mamma di Angel, e mia moglie… Andiamo a casa di Angelica e sono tutti lì per un caffè… Angelica e la madre chiacchierano e sorridono guardando me e mia moglie… dopo si spostano dalla cucina al salotto e Angelica chiama il fratello… dopo un paio di minuti Angelica vieni di là e dice a mia moglie: puoi venire un attimo di la?!? Dobbiamo farti vedere una cosa! Tu stai qui tranquillo qui in cucina poi ti chiamiamo è una sorpresa per te!!! Le due vanno di la e passano circa 15 min… sento dei strani rumori e dei mugolini… incuriosito mi reco in silenzio sul ciglio della porta socchiusa del salotto… vedo Angelica e la madre completamente nude, il fratello solo con la magliettina e mia moglie in ginocchio che faceva un pompino al fratello di Angelica… le due si toccano e si masturbano… poi Angelica dice: dai fratellino… scopatela che adesso chiamiamo il marito… il fratello prende per le braccia mia moglie e la fa alzare… le toglie pantaloni e mutandine e la mette a pecora… Angelica sta per venirmi a chiamare, quando mi vede sull’uscio della porta!! E dice: aaaaa sei già qua!!! Entra! Come entrò nella stanza, la madre mi raggiunge… subito mi abbassa i pantaloni e inizia a segare… anche Angelica si inginocchia ai miei piedi e mentre la madre mi sega lei prende il mio cazzo in bocca… difronte ho mia moglie che si sta facendo scopare… dopo poco il mio cazzo era durissimo… allora faccio cenno alla madre di Angelica di mettersi a pecora… subito la penetro… mia moglie e la mamma di Ang sono una a fianco all’altra… dopo qualche minuto… Angelica si avvicina al fratello e lo fa togliere da dietro a mia moglie che è ancora a pecora… Angelica inizia a leccare la figa di mia moglie… io sono sempre nella figa della mamma… mia moglie si alza e Angelica si mette a pecora affianco alla madre… il fratello si avvicina e la monta… la madre vede il cazzo del figlio entrare ed uscire dalla figa della figlia… smetto di scopare con la madre… mi sposto e vedo la scena dei due fratelli scopare… Angelica si rivolge al fratello e gli dice: dai scopa la mamma… il fratello esce il cazzo dalla figa della sorella e lo infila nella figa della madre… i due scopano… voglio partecipare anch’io… mi posiziono davanti alla faccia della mamma… lei mi afferra il cazzo e lo succhia… Angelica raggiunge mia moglie, le spalanca le gambe e le lecca la figa, stimolando il clitoide… il figlio viene nella figa della mamma… lei mi dice: dai ora tocca a te… iniziò a penetrare la figa della mamma ancora piena dello sperma del figlio… qualche botta e vengo anch’io… la figa sbrodola di sperma… Angelica prende per mano mia moglie e si posizionano dietro la figa della mamma… iniziano entrambe a leccare figa e sperma… inaspettamante arriva il padre di Angelica e vede la scena… Angelica si allontana dalla madre e mia moglie e dice al padre: papà non ti preoccupare adesso ci penso io a te… lo prende e si mette a gambe aperte… il padre infila il cazzo nella figa della figlia… entra ed esce come un forsennato… sta per venire… esce il cazzo dalla figa… si sta segando… arriva la moglie e gli fa un pompino per farlo venire…

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