Giovanna | Racconto trans di Sukkia

Era trascorsa una settimana dalla conoscenza con Marzia,giorni passati a procurarmi il necessario per travestirmi. Alla domenica sera,ritornai da lui con il mio bagaglio.Mi fece entrare,e subito mi schiaffò un bacio in bocca da urlo.Ripresi fiato- Wow Marzia,che accoglienza – Ti aspettavo,non vedevo lora che arrivassi.Vedo che hai portato qualcosa,fammi vedere. – Seduti sul letto aprii la borsa ed iniziai ad estrarre il contenuto. Prima cosa una parrucca nera di lunghezza media,lui la prese in mano – Sì,potrebbe andare bene.Fammi vedere il resto – Poi fu la volta delle scarpe,chiuse, colore rosso e con un tacco di 6 cm. – Belle,queste – commentò. Continuando tirai fuori una camicetta azzurra ed una gonna corta di color bianco. – Non male – Per ultimo la lingerie. Reggiseno bianco, reggicalze in pizzo bianco e calze a rete sempre bianche. – A vestiario siamo messi bene – disse – Ora dobbiamo concentrarci sullaspetto.Andiamo in bagno. Entrati mi fece spogliare completamente,mi scrutò tutto.- Vuoi trasformarti in una donna? – Feci segno di sì – Bene cominciamo – Dal suo armadietto prese il necessario per depilarmi. Mi coprì le gambe con la crema depilatoria,nel tempo che questa agiva con un rasoio mi depilò le ascelle.Trascorso il tempo,sciacquò la crema lasciandomi le gambe completamente glabre.Le guardai,ci passai la mano,erano incredibilmente lisce e bianche,non più scure di peluria. Ora lascia fare a me – disse. Con le forbici accorciò il pelo pubico,poi con schiuma e rasoio passò alla rasatura. Sentivo la lama muoversi sul basso ventre,ma non capivo bene cosa stava succedendo. Con un asciugamano asportò la schiuma. – Finito – disse. Andai allo specchio,wow bellissimo. Mi aveva tolto tutta quella peluria,lasciando solo una striscia larga un paio di centimetri dalla base del pene verso lalto.- Completiamo lopera.- Sempre con schiuma e rasoio passò a depilarmi le palle,poi mi fece mettere alla pecorina e mi rase anche tutti i peli del culo. -Adesso inizi ad assomigliare ad una femmina- Venne il momento del trucco. Senza dilungarmi troppo,al termine mi ammirai allo specchio. Ombretto azzurro sugli occhi, matita sotto questi, fondotinta ed un rossetto color pesca.Non mi riconoscevo più, ero diventato Giovanna.Indossai il reggiseno, reggicalze e calze,poi la gonna e camicetta e le scarpe. Per ultima la parrucca.Non avevo mutandine,mi eccitava non averle sotto la gonna. – Sei bella,Giovanna – Grazie a te,Marzia. – Andammo verso il letto. Lui portava solo un perizoma rosso,scalzo con le unghie smaltate di rosso. – Facciamo qualche foto – disse. Prese il telefonino e mi scatto delle foto in varie posizioni.In piedi, seduta con le gambe accavallate,gambe aperte,a carponi da dietro in modo da vedere il culo sotto la gonna.terminata la sessione andammo a letto. Mi prese la testa tra le mani,mi passò la lingua sulle labbra e poi la mise nella mia bocca. Fu un bacio memorabile, un groviglio di lingue,mix di salive. Capii il suo gioco,lui era il maschio ed io la femmina,oppure eravamo due lesbiche? .Poco importava.Allungai la mano ad afferrare il suo pene,era già turgido.Stretto nel mio palmo iniziai a fargli una sega,lentamente.Lui fece lo stesso,distesi uno affianco allaltro ci segavamo a vicenda. Ci alzammo,appoggiati i glandi uno contro laltro continuammo a segarci,le mani libere a stringere i coglioni. Ad un certo punto,Marzia si inginocchiò, sollevata la mia gonna, prese in bocca il mio piccolo membro e si esibii in un pompino magistrale.Succhiava,smetteva per baciarmi la cappella,passate di lingua lungo lasta fino alle palle,qualche tocco di lingua sul mio buchetto.Credevo di impazzire.Conoscendo a fondo i tempi, si fermò giusto in tempo prima di farmi venire. Dai,Giovanna, lo voglio nel culo – Stavo per chiederlo,ma mi anticipò – No niente preservativo,ti voglio al naturale – In piedi,piegato in avanti,le chiappe bene in mostra.Lo afferrai per i fianchi,dirigendo il membro verso il suo buco.Appoggiata la cappella allo sfintere,mi sistemai e muovendo il bacino in avanti incominciai la penetrazione.E vero che non sono dotato,ma il suo buco mi accolse dolcemente,senza sforzo ero dentro di lei. Era caldissimo,bollente,fantastico. Mi muovevo ad un ritmo basso,il suono del mio ventre che sbatteva sul suo bel culo.Con la mano destra andai in cerca del suo di membro,preso in mano cominciai a masturbarlo mentre lo montavo.Ma non era passivo, muoveva il bacino,lo roteava accompagnando i miei colpi, stringeva i muscoli anali a strozzare la mia asta.Scopava magnificamente.Non sapevo quanto avrei resistito,non sapevo cosa fare,continuare, fermarmi.Fu lui a darmi la soluzione. – Dai Giovannina, continua fino a venirmi dentro,come mi hai fatto fare te laltra volta. Aumentai la frequenza dei colpi, sentivo la sborra che stava risalendo dai coglioni saturi.- Eccomi Marzia, adesso vengo – Tre fiotti in rapida successione di sborra andarono a riempire le sue viscere,mi tremavano le gambe dallintensità dellorgasmo,vista annebbiata. Ancora un colpo per svuotarmi completamente.- Mi hai riempito tutto – disse. Lentamente mi sfilai,dal suo buco colava un rigagnolo di sperma,lo raccolsi con la mano e lo portai alla sua bocca,lo leccò con avidità. Si girò verso di me, io spalancai la bocca e lui avvicinando la sua mi passò parte del mio seme.Unimmo le nostre labbra e ci baciammo nuovamente,un mix di saliva e sborra. Ci stendemmo a letto a recuperare le forze. Un paio di minuti,senza parlare.Mi girai sul fianco,piegai la gamba superiore, – Adesso inculami come sai fare – Il suo ventre contro la mia schiena,con una mano mi afferrò il reggiseno, con laltra pilotava il suo cazzo verso il mio buchetto. Sentivo la cappella insinuarsi tra le natiche,un colpo deciso ed entrò completamente,facendomi anche un po male.- Ti ha fatto male? – Un poco sì – Ma ormai era fatta. Partii subito con decisione,si muoveva velocemente.Il suo cazzo entrava ed usciva rapidamente, ogni tanto lo toglieva del tutto,sentivo laria entrare attraverso il mio ano sfondato, poi mi penetrava di nuovo con forza. Mi stava montando alla velocita della luce.lo sentivo ansimare,penso che stava per venire,ero pronto ad accogliere il suo seme ancora dentro di me.Allimprovviso si fermò, si mise in ginocchio tenendo il cazzo tra le mani e lo puntò verso la mia bocca.Aperte le mie labbra colore pesca,ne appoggiò la cappella ed un fiume di sborra caldissima andò a coprire la mia lingua,Rimasi con la bocca aperta finchè non uscii lultima goccia.Spostato il suo cazzo esausto, rimase a guardare il mio cavo orale pieno di seme.- Facciamo snowball – disse. Mi sollevai sopra la sua faccia e lentamente gli feci colare parte della sborra nella sua bocca. Per un attimo rimanemmo a guardarci le bocche e quasi simultaneamente le richiudemmo ad ingoiare il frutto dellorgasmo.Aveva un sapore buonissimo. Un leggero bacio sulle labbra sanciva la fine del rapporto. Ero esausto,che non avevo voglia di ricambiarmi. Mi alzai,raccolsi i vestiti maschili ed andai verso la porta. – Non ti cambi M****? – No,perchè dovrei,io non sono M***, io mi chiamo Giovanna – Vestito da donna scesi in strada,non curante che qualcuno potesse vedermi e salii in auto. Ad un semaforo si affiancò un auto,alla guida un tipo avanti con gli anni,mi guardò facendomi segno di abbassare il finestrino.Per una frazione decisi di non calcolarlo,ma poi non sò perchè invece lo feci. – Ehi,bella figa,cosa fai,vuoi farti un giretto con me? – Ma questa è un altra storia.

La mia vita da cuckold | Racconto scambio di coppia di Persephone

Buongiorno a tutti, sono S. un cuckold di 45 anni, felicemente sposato con Lara, protagonista delle mie storie. Mi sembra corretto fare un po di introduzione, io sono un cuckold, lo sono sempre stato ma prima di conoscere Lara non ero mai riuscito a mettere la cosa in pratica. Lara oggi è una donna di 35 anni, alta, lunghi capelli scuri, pelle molto molto chiara, un bel culotto invitante ma soprattutto due tettone grandi e sode, una quinta naturale ancora di marmo. Ci siamo conosciuti 10 anni fa, lei faceva la prostituta, e ovviamente immaginarla con i clienti mi eccitava da morire, ma questo sarà argomento di un’altra storia. Fatto sta che con lei ho potuto finente realizzare le sue fantasie e ora, per quanto riguarda l’aspetto sessuale, sono il suo cuck obbediente e sottomesso, come dico sempre il mio corpo è suo e io sono qui per assecondare i suoi desideri e fantasie. al di la della sfera sessuale abbiamo un rapporto normalissimo e felice, quindi ovviamente quali vi racconterò sono episodi sporadici, avvenuti nel tempo ma non andrò in ordine cronologico, semplicemente quando riaffiorerà un ricordo cercherò di metterlo in parole, ma sarà tutto assolutamente reale, non aggiungerò o inventerò nulla.

Incontro con una trans | Racconto trans di Anonima capuana

Avevo finito il mio lavoro un po’ tardi, la giornata nello studio di un noto avvocato si era trascinata avanti senza alcun sussulto, pochi clienti, tanta noia e desiderio immenso che quella giornata arrivasse presto alla fine- Salutai il mio capo, anche lui si era completamente disinteressato di me, almeno a volte qualche sorriso, qualche paroletta complice di un invito mai esplicito e che comunque da me sempre atteso. Giornata da buttare nel dimenticatoio. Un attimo in bagno per un minimo di acconciatura poi giù per le scale e arrivare nel limitato spazio dedicato al parcheggio riservato a noi dell’ufficio.

Mamme puttane: Manuela e Bibi | Racconto orge di mpex81

Fabio incontra in un bar Massud. E’ uno di quei venditori ambulanti di colore in astinenza da parecchio tempo e molto ben dotati. Fabio gli offre un caffè e dopo aver parlato un po’ del più e del meno gli dice se gli va di divertirsi un po’. All’inizio l’uomo di colore pensa che Fabio sia gay e che voglia portarlo a casa sua per fare sesso con lui ma Fabio sgombra subito il campo dagli equivoci:

Il battesimo dello schiavo | Racconto sadomaso di anima sottomessa

Come ogni mattina, alle 5 in punto, Padrona Anna apre con la chiave la porta del piccolo sgabuzzino e accende la luce; allinterno bruno è ancora assonnato completamente nudo, in ginocchio sul duro e freddo pavimento, le braccia in alto legate ad una catena che pende dal soffitto e che con un lucchetto si allaccia alle manette che ha ai polsi; è quella lunica posizione in cui i Padroni permettono a bruno di riposare durante la notte nellangusto e gelido ripostiglio che un tempo era destinato a contenere i secchi, le scope e gli stracci e che ora, da mesi, è divenuto la gelida cella dello schiavo.

Ma nonno che cazzo grande che hai | Racconto incesti di 2HP

Mi chiamo Sara ho 22 anni. Vivo in un paesino di provincia del sud Italia, con i miei genitori, uno di quei soliti paesini dove tutti conoscono tutti. Sono la solita ragazza a cui piace divertirsi e uscire con gli amici, ma quando bisogna aiutare in casa mi faccio trovare sempre pronta. Questa estate, ad esempio, siamo dovuti andare a casa dei nonni per la raccolta dei frutti. Mi piace sempre andare da loro, nella casona che hanno con tutta quella terra e animali. Quel giorno faceva molto caldo così decisi di indossare un paio di calzoncini di jeans che arrivavano appena sotto il mio culetto e una canottiera che metteva in risalto la mia terza abbondante, ovviamente senza reggiseno. Una coda conteneva i miei capelli castani e occhiali completavano la mia figura da apparente ragazza innocente. Si perché sotto sotto sono affascinata dal sesso, alcune mie amiche dicono sia un ossessione, ma a me piace e non posso farci niente. Appena arrivati i nonni ci vennero incontro salutandoci e io ricambiai affettuosamente. Mia nonna, sui 70 anni è la classica vecchietta tutto pepe che non la ferma nessuno, mentre nonno Franco è di 10 anni più giovane corporatura robusta alto 1,80 mt e panciona non enorme ma che non sfigura affatto sul suo corpo. Era da tanto che non li vedevo, purtroppo tra la scuola e altri impegni mi rimane poco tempo. Devo dire che quel giorno nonno mi fece uno strano effetto, ero molto presa da lui, continuavo a fissarlo e lui anche non disdegnava qualche occhiata. Decisi così di iniziare aprovocarlo un po, durante il pranzo mi misi seduta davanti a lui e coglievo ogni occasione per sporgermi sul tavolo e mettere in mostra le mie tette. Lui ovviamente guardava sempre e mi fissava negli occhi voglioso.

Diario di una Escort (parte 2) | Racconto prime esperienze di Frank721

Sono passati alcuni giorni da quella sera alla pompa di benzina e poi in discoteca ma non riesco a smettere di pensarci. Passo da momenti di libidinosa attesa ad altri di completo disgusto per me stessa. Questo è uno di quei momenti. Sesta ora. Storia. Come sempre faccio finta di ascoltare il professore assorta nei miei pensieri. Ma come cavolo ho fatto a lasciare il mio numero ad uno sconosciuto, come una puttana? E quello ha anche detto che mi avrebbe trovato dei clienti… Sei una stupida, Angi! Rabbrividisco, nonostante non faccia affatto freddo. Non per il timore che qualcuno mi chiami sul serio ma perché sotto sotto spero che qualcuno lo faccia. Dopo giorni di autonegazione mi sono arresa al fatto che mi è piaciuto essere trattata come una prostituta, e questo mi confonde. Distrattamente accavallo le gambe sotto il banco, coperte da una minigonna di jeans che fascia a malapena le mie cosce tornite e lisce, e riprendo a mangiare la matita come facevo un attimo fa. Ma un guizzo nello sguardo del professore mi attira. Vedo i suoi occhi muoversi velocemente dalla mia bocca leggermente aperta, le labbra coperte di lucidalabbra, alle mie gambe, rimanendo fissi per qualche istante sullo scoscio cercando di raggiungere ciò che cela.

Michela me lo succhia meravigliosamente | Racconto tradimenti di Damiano

Salve sono Damiano, un imprenditore modenese di 32 anni. La storia che voglio raccontare è accaduta pensate un pò meno di 6 giorni fa. Ero ad un matrimonio di un mio collega. Ad un certo punto, lui stesso mi presenta la figlia di suo fratello. Lei di nome michela è una ragazza favolosa. Vi posso assicurare che con un fisico del genere la vedrei molto bene su una copertina di Playboy. Alta più o meno 1.70, quarta di seno, culo molto provocante, belle cosce vellutate, mora e occhi castani. Ci mettiamo a parlare del più e del meno mentre controllo sempre le occhiate di mia moglie che non sopporta quella situazione. Mia moglie è stupenda, più di michela, ma ora i miei occhi erano puntati solo su di lei e quella sua bella voce da telefono erotico mi prendeva con sè per portarmi nel piacere più assoluto. Comincia a parlarmi di cose più intime e ne approfitto rivolgendole doppi sensi che lei afferra al volo. Le propongo un giro insieme. Approfitto che mia moglie sta ballando con la testimone del mio collega e si trova nel casino più totale, per scappare con michela da quel frastuono di musica. Saliamo sulla mia maserati fresca di acquisto e andiamo a casa sua, in un paesino poco distante, tranquillo e privo dei classici spioni che non si fanno i cazzi loro. Entriamo in casa e non faccio nemmeno in tempo a parlare che lei mi butta sul divano. Si piomba su di me, mi sbottona la camicia mentre mi bacia come una matta e emette gemiti di piacere. Io la direziono sul mio cazzo, così lei si abbassa le spalline del vestito, si toglie il reggiseno e me lo tira fuori. Le sue mani sono un pò fredde. Per riscaldarlo lo mette prima in bocca poi in mezzo al seno e sta lì a succhiarmelo per non so quanto tempo. Io intanto la premevo sul cazzo. Le facevo leccare tutta la cappella con la lingua sul buchino. Ahh che brava. Favolosa. Dopo lho sditalinata un pò e ho preso a leccarla in mezzo alle cosce. La sua figa è buonissima. Sentivo un pò lamaro del suo deodorante sulla figa ma la baciavo e leccavo senza capire nulla. Ci ho infilato fino a 3 dita. Lei intanto chiudeva le gambe stringendomi e mi premeva sulla vagina. La mia lingua la penetrava e lei gridava: SII LECCAMELA. SONO LA TUA SGUALDRINA. SII. Meravigliosamente stupenda. Una porca raffinata ed elegante. Dopo ho preso a scoparla in tante posizioni ma specialmente a pecorina tenendole le tette da dietro e sbattendola in quel bel culetto da sfondare. Due chiappe da schiaffeggiare mentre la sfondi per bene. Dopo esserle venuto su bel visino e nella sua stupenda boccuccia ci siamo rivestiti e tornati al matrimonio. Ed è stato lì che è successo linaspettato. Mia moglie mi prende da parte e dice: DOVE SEI STATO CON QUELLA TROIETTA? A SBATTERLA? EHH DOVE? Io ovviamente ho negato ma lei trascinandomi in bagno mi ha detto: ORA TI FACCIO VEDERE IO COSA TI PIACE DAVVERO. SONO IO TUA MOGLIE. Detto questo ha preso a succhiarmelo a più non posso. Anche dopo un ora di sesso con la ragazza, a me piaceva il pompino di mia moglie. Lei sa davvero cosa mi piace. Eh si, ha ragione. Le ho sborrato in faccia, sul collo e anche nella scollatura è colata un pò di sborra. Sono state tutte e due stupende e hanno davvero reso quella giornata EPICA

Io e mia moglie: Il topless e Fabio | Racconto prime esperienze di gia76ann83

La storia che vi propongo oggi riporta alla memoria l’episodio forse più eccitante che io abbia mai vissuto. I fatti sono accaduti nel 2007 quando ancora non ero sposato con mia moglie ma di lei già conoscevo la sua passione per il topless. Quell’anno come accade spesso trascorremmo le ferie in Sardegna sua terra natia e come sempre accade furono 15 giorni di topless in ogni spiaggia che visitammo. Quale fu la variante straordinaria che rese quelle vacanze un ricordo indelebile? La presenza inaspettata con noi per alcuni giorni del mio migliore amico Fabio del quale si parla piuttosto dettagliatamente in un altro dei miei racconti. Verso la metà della vacanza ricevemmo la chiamata di Fabio nella quale ci comunicava che la settimana successiva sarebbe venuto in Sardegna per presentare dei prodotti, lui all’epoca faceva il rappresentate di prodotti per computer, e che se per noi non ci fossero stati problemi ad ospitarlo si sarebbe organizzato per arrivare da noi venerdì per poi tornare a Roma tutti assieme nel week-end. Fummo davvero entusiasti di questa sorpresa, Fabio sarebbe stato il mio testimone di nozze e da quando la conoscevo era diventato pure uno dei migliori amici della mia futura moglie. Tutto bene dunque…. O forse no!? Trascorsi i primi minuti a chiacchierare con Anna ed organizzare dove portare Fabio a visitare luoghi e divertirsi in me si materializzò un’altra idea: e col topless come la mettiamo? Anna non avrebbe sicuramente rinunciato agli ultimi 3 giorni di topless ma come la mettiamo con la presenza di Fabio? L’idea che Anna sarebbe stata tette all’aria davanti uno dei nostri migliori amici se da una parte mi faceva venire i crampi allo stomaco per l’eccitazione da un’altra parte mi scatenava pure un po’ di gelosia. Avevo visto già Anna più volte tette al vento in presenza di Alessandro suo cugino sardo quando lui veniva al mare con noi e diciamo che essendo un famigliare avevo tutto sommato assorbito “il trauma”. Ma con Fabio era diverso anche se sicuramente per me era più famigliare lui che Alessandro. Mia moglie non fece parola di quel “problemino” quindi la sera a casa dopo un’epica scopata in doccia e mentre si spalmava il dopo sole presi la parola e le dissi:

Mia suocera | Racconto incesti di Marco76

Sono un ragazzo che abita in una città del centro-sud son qui per esternare una situzaione che da qualche anno va avanti con mia suocera, lei una donna che ormai da 15 anni è rimasta vedova, ha 60 anni alta 1,65 una 6^ di seno abbondante occhi e capelli castani. Qualche anno fa ha subito un intervento e dopo qualche mese doveva riandare in ospedale per passare la visita di controllo, mi hiese di poterla accompagnare visto che mia moglie allepoca lavorava. Mi trovavo sotto casa e mentre laspettavo stavo fumando una sigaretta, dopo dieci minuti la vedo arrivare e vedevo che si lamentava, alchè le chidevo cosa fosse successo e lei con voce scocciata mi riferiva che da dopo lintervento si sentiva scoppiare il seno come se dovesse allattare, dopodichè prendendomi la mano la posizionava sul suo seno facendomi sentire (palpare) la sua immensa mammella, dicendomi senti senti comè dura alchè le rispondevo dicendo che poteva essere il reggiseno e lei con molta ingenuità mi diceva che non lo aveva indossato, spontaneamente mi è uscito dalla bocca la frasee cosa cè qui di così curo sembra la cucitura delle reggiseno e mi rispose che era il capezzolo, io rimasi scioccato sentivo sotto la mia mano un sasso, comunque la portai a fare la vizita e dopo qualcheora nel ricasare le isi era scordata il cellulare nella mia auto, così dopo essermi messo una magliettae um pantaloncino riscesi da lei per ridargli il cell, nellentrare in casa sentivo uno strano rumore provenire dalla cucina incuriosito mi avvicinai allingresso e con fare furtivo con stupore viddi mia sucera con indosso un vestitino di quelli estivi chiuso da semplici bottoni che aveva la parte superiore aperta con le tette di fuori di cui una aveva introdotto il capezzola nella tiralatte di mia moglie, la vedevo che tenteva disperatamente di di far uscire qualcosa dallenorme capezzolo, alcè entrai e lei si girò verso di me dicendomi stanno per scoppiare avevo il cazzo duro stava per scoppiare e quel giorno finì cosi. Dopo qualche settimana quando mia moglie e mio figlio si trovavano al mare rimanemmo da soli, io quella sera tornavo da lavoro e nel slaire le scale trovai la porta del suo appartamento aperta, con in sottofondo un eumore di acqua, insospettito entrai in casa e sequendo quel rumore mi ritrovai davanti alla porta del bagnom socchiusa e lei nuda in piedi nella vasca a lavarsi, beh diciamo che si stava facendo un bel ditalina, la sua figa pelosa scureggiava che era una meraviglia sentirla cn laltra mano si toccava i capezzolim a quella vsta avevo in cazzo duro come il marmo come resistere a tale tentazione, quando poi ad un tratto va via la corrente io ho poco tempo per nascondermi prima che lei esca, dopo poco lei esce si dirige verso il salvavitae riprostina la luce, io che ero ancora nascosto nel vedere che era nuda e che si dirigeva nuovamente nel bagno riprendevo il mio posto da osservatore quando poi mi accorgo che la maiala non rientra nella vasca per farsi lo shampoo ma rimane fuori nuda e piegata, non resistendo a tale invito decid di entrare tanto lei non poteva vedermi, mi posozopno dietro di lei ben separato e comincio a far uscire il cazzo menandolo di brutto, quando poi non capisco come avviene la cosa che mi ritrovo con il pene nella sua vagina era tutta bagnata di oclpo lei si gira e guardandomi mi chiedeva di uscire e così no avvenne la stavo scopando e avevo voglia di avere il suo culo, alinizio mi chiamava,bastardoinfame, ma mia figlia non ti basta??dopo avera pompata per un buon 20 minuti sto per venire e lei mi chiede di non farlo, lo caccio fuori e la faccio inginocchiare le ho sborrato in faccia sulle tette da allora ogni scusa è buona per scopare insieme……….

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

Come ho fatto diventare mio marito guardone | Racconto tradimenti di ALEXANDER2

ERAVAMO SPOSATI DA 10 ANNI E MAI AVREI POTUTO PENSARE CHE MIO MARITO FOSSE PASSIVO.ERAVAMO IN VACANZA AL MARE E LUI CHIAMO IL SUO CAPOUFFICIO UN UOMO DI 64 ANNI (IO NE HO 35)MI CHIAMO SILVIA E SUBITO QUELL,UOMO MI PIACQUE. AVEVO SPESSO L,ABITUDINE DI PRENDERE IL SOLE IN TOPLESS (SENZA REGGISENO) E TUTTI E DUE ERANO PRESENTI LUI IL CAPO MI GUARDAVA LE MIE TETTE E IO MI SENTIVO TURBATA. UN GIORNO MIO MARITO MI CHIESE COSA PENSAVO DEL SUO CAPO IO RISPOSI CHE ERA UN BELL,UOMO POI MI SBILANCIAI E DISSI PER ME E UN OTTIMO AMANTE SA FARE GODERE A DOVERE LE DONNE.UN GIORNO COME AL SOLITO MI MISI SULLA PRUA DELLA BARCA IN TOPLESS E LUI MI DISSE SEI UNA FICA MONDIALE E COMINCIO A TOCCARE IL MIO SENO,IO NON SAPEVO CHE MIO MARITO GUARDAVA E CONTINUAI A FARMI TOCCARE POI TUTTO FINI LI.ALLA SERA PARLANDONE CON MIO MARITO GLI DISSI TUTTO E LUI MI RISPOSE CHE AVEVA VISTO TUTTO FIN NEI MINIMI PARTICOLARI.ALLORA TI PIACE GUARDARE TUA MOGLIE MENTRE SI FA SCOPARE DA ALTRI UOMINI RISPOSI.E LUI DISSE SI MI PIACE MI FA GODERE.ALLORA GUARDA CORNUTO MI FARO FOTTERE DAL TUO CAPO CHE E ANCHE MOLTO DOTATO.IL GIORNO SEGUENTE MISI UN COSTUMINO ALLA BRASILIANA MOLTO RISTRETTO E SI VEDEVA BENISSIMO LA MIA VAGINA.QUANDO IL MIO FUTURO AMANTE MI VIDE ESCLAMO PERO CON UNA FICA COSI CHISSA QUANTI NEI HAI PRESI IO RISPOSI QUELLO DI MIO MARITO E TRA POCO IL TUO.SCESI IN CABINA E DISSI A MIO MARITO DI NON VENIRE A DISTURBARMI PERCHE SAREI STATA IMPEGNATA CON LUI.APPENA ENTRATA MI SEDETTI MI TOLSI IL COSTUME E RESTAI NUDA DI SOPPIATTO SENTII RUMORI SI APRI LA PORTA E ENTRO IL MIO SCOPATORE.MI VENNE VICINO E SI SPOGLIO QUANDO VIDI IL SUO CAZZO ESCLAMAI PERO QUANTE NE HAI RIEMPITE DI FICHE CON LE TUE SBORRATE LUI MI DISSE TANTE E ORA SONO QUI PER RIEMPIRE E INGRAVIDARTI A TE.IO DI TUTTA RISPOSTA ALLARGAI LE GAMBE E DISSI ALLORA FAI IL TUO DOVERE INGRAVIDAMI SBORRAMI DENTRO.SI AVVICINO E IO A BOCCA SPALANCATA RISUCCHIAI QUEL CAZZO CHE MI AVREBBE MESSA INCINTA.QUANDO SENTIVO CHE STAVA PER VENIRE MI STACCAI LO FECI SEDERE E IO MI INGINOCCHIAI DI FRONTE RIPRENDENDO IL CAZZO IN BOCCADISSI RIPETUTAMENTE(MI PIACE IL TUO CAZZO LO VOGLIO IN GOLA IN PANCIA E NEL CULO MI FAI SBORRARE)POI MI ALZAI E MI SEDETTI SOPRA DI LUIPRESI IL SUO GROSSO CAZZO IN MANO E MI IMPALAI QUANDO FU TUTTO DENTRO ESCLAMAI(SIIIIII ERA ORA FAMMI GODERE A DOVERECON IL TUO MANICO MI PIACE VAI LIBERO PUO VENIRE DENTRO SE LO VUOI)LUI DISSE LO VUOI DAVVERO CHE RESTI DENTRO QUANDO VENGO E IO DISSI(SIIIII LO VOGLIO VOGLIO SENTIRMI DONNA VOGLIO GODERE CON LA TUA SBORRA NEL MIO UTERO TE L,HO DETTO INGRAVIDAMI)ALLORA PREPARATI STA PER ARRIVARE LA PRIMA SCARICA DI SBORRA NON FINI A PARLARECHE MI TENNE PER I FIANCHI MI IMMOBILIZZO E SENTII LA SBORRATA IN FICA COLOSSALE.QUANDO MI TIRAI SU VEDEVO LA SBORRA CHE MI COLAVA FUORI IL CAZZO PERO ERA ANCORA BELLO DURO E MI MISI ALLA PECORINA E LUI MI MISE DI NUOVO IL CAZZO NELLA VAGINA GRONDANTE DI SPERMA E SCOPO A DOVERE FINO A MOLLARE PER LA SECONDA VOLTA UNA BELLA SBORRATA NELLA VAGINA.CONTENTA TORNAI DA MIO MARITO E DISSI ORA TUA MOGLIE E PIENA HO LA PANCIA PIENA DI SBORRA NON LA TUA MA DI UN,ALTRO E SE SONO INCINTA PROBLEMI TUOI.LUI MI RISPOSE TI E PIACIUTO?E IO DISSI SIIIIII ENORMEMENTE ALLORA SE RIFALLO CON CHI VUOI GODI E FAI GODERE TI VOGLIO TROIA.E COSI DA QUEL GIORNONON PERDO OCCASIONE DI FARMI SCOPARE DA CHI ME LA FA TIRARE.

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