Le mamme del calcio – Una mamma protettiva- | Racconto dominazione di Bull del nord

“Mamma posso venire anche io all’allenamento?”. Quella innocente domanda di mia figlia 16enne mi fece subito insospettire. Era in piena adolescenza e da più di un anno era intrattabile come tutti i ragazzi di quell’età. E ora mi chiedeva dolcemente il permesso di andare all’allenamento di calcio del fratellino? Qualcosa non quadrava. “Certo tesoro” gli risposi dolcemente ma guardandola con occhio più attento. Si era truccata, un vestitino corto e quel seno prorompente che era sbocciato negli ultimi anni che tendeva la scollatura. Era proprio una bella ragazzina, dopotutto era figlia mia. Occhi nocciola, capelli neri lunghi, labbra carnose, tutte caratteristiche che aveva preso da me. E pure il carattere, ribelle, passionale, incline alla rabbia e alle sfuriate. Una mia fotocopia, specialmente quanto ero giovane. A volte mi scoprivo a guardarla con un pizzico di gelosia. Io ormai quarantenne qualche rughetta sul viso mi era comparsa, il seno, abbondante e morbido, aveva cominciato negli ultimi anni a cedere all’inesorabile forza di gravità, restando pur sempre piacevole. Certo, le estenuanti sessioni di palestra che riuscivo a incastrare tra i doveri di brava casalinga mi permettevano di essere ben fiera del mio corpo, specialmente dopo 2 gravidanze ma non poteva reggere il confronto con la mia Alice. Su queste riflessioni guardai Matteo con l’entusiasmo di un bimbo di 8 anni correre con i suoi pantaloncini corti e la maglietta e buttarsi in macchina.

Sottomessa | Racconto dominazione di Lisa22

Sono bella, sono ricca e viziata. Ho 22 anni e vivo in villa con i miei genitori. Sono abituata ad avere tutto quello che voglio, i miei genitori non mi pongono limiti. Vado in vacanza in posti di lusso con altre ragazze del mio ceto, posso togliermi tutte le voglie. Ho la fortuna di avere un bel fisico, pancia piatta ma curve al punto giusto. Ho avuto il mio primo ragazzo a 16 anni. Da allora ho corso la cavallina con più ragazzi, ma non mi sono ancora innamorata.

Abusata dai camionisti | Racconto orge di Marzia

Buonasera, scrivo questa storia solo per liberarmente affinché seppur in maniera anonima la sappiano altre persone qui sul forum, in quanto e’ un peso troppo grande da mantenere segreto. Siamo una coppia di coniugi 50 enni io casalinga lui avvocato,abbiamo un bimbo piccolo, l’anno scorso eravamo in vacanza a costa saracena zona Augusta, una sera […]

Il mio matrimonio con Marco | Racconto trans di Greta Russo

Avete Mai sentito il detto… il diavolo fa le pentole ma non i coperchi?… nel mio caso mai detto fu piu vero e profetico. la vita che ho vissuto pare un Film,le porcate che ho fatto nel tempo sembrano uscire dalla penna di qualche scrittrice Porno erotica,ma alla fine sono fatti accaduti realmente. per quanto difficile possa essere crederci lo ammetto. io stessa a volte ripensandoci,mi rendo perfettamente conto che certe avventure che ho avuto paiono appunto uscite da dei Film Porno. il bello delle cose e proprio questo, se le racconta gente importante o di nome, tutti pronti a credere a qualsiasi balla venga sparata. se a raccontare certe verità è della gente comune come mè per esempio, si passa per increduli o dei falsi e bugiardi. il mondo e davvero strano a volte sapete. Siamo pronti a credere agli Ufo ma non a qualcuno che possa raccontare di aver scopato con molti piu uomini di quanti una vera donna ne possa avere in vita sua. Oppure se una persona importante ci dice che esistono i Fantasmi e di averci pure parlato, viene presa piu seriamente di una trav come mè che dichiara di aver fatto sesso con uomini di ogni tipo davanti a Sua Mamma. che mondo strano davvero, ma alla fine sono i fatti che contano, e credetemi o meno, i fatti sono esattamente come li ho sempre esposti nei miei racconti. Crederci o meno stà poi in chi li legge ovviamente, e si farà pure delle sue idee in merito. Certo che mi piace Il Cazzo, non lho mai nascosto. come non ho mai negato a chi mi dà della Troia di non esserlo perchè e la pura verità, sono una Troia sono nata per esserlo e se fossi stata femmina credo che avrei continuato a farmi aprire la figa e il culo fino alletà della pensione. Non essendo nata femmina, mi sono arrangiata come ho potuto,raggiungendo gli stessi risultati in ogni caso. invece di farmi rompere la figa che non ho ovviamente, mi sono limitata a farmi aprire molte volte il mio bel culo e la mia calda bocca. ma non lho fatto sempre e solo per seso o per appagare le mie voglie di piacere, no. Lho fatto molte volte piu per Amore… si per Amore verso gli Uomini, quellAmore che hò scoperto da Giovanissima e che mi ha accompagnata anche da adulta. Unamore al maschile che non per forza deve essere catalogato come amore gay. Molta gente mi scrive dicendomi: Sai, non sono Gay, ma leggendo i Tuoi Racconti mi sono eccitato parecchio… beh nemmeno io ero Gay o forse non lo sono mai stata. Amare non ha una catalogazione precisa, si puo amare benissimo una donna come unuomo e non per questo essere catalogati come Gay o Bisessuali. e solo una forma di Sentimento e attrazione fisica, Una chimica chiamata puramente AMORE. tutto questo per arrivare al sodo, al punto che nella mia vita non sono ai stata Gay, anche se riconosco che Travestirsi da Donne e farsi scopare dai maschi ha la sua catalogazione. e se poi con unuomo ci si sposa pure… definirsi Gay e il minimo. ma lasciate che vi racconti il giorno piu bello della mia vita, quello del mio matrimonio con un belluomo di Cinquantacinque Anni. Matrimonio che è durato meno di unanno ma che ha avuto dei momenti davvero indimenticabili per la sottoscritta. come ho detto, era oramai da anni che mi facevo sbattere e scopare da ogni uomo che trovavo, chi hà già letto le mie avventure già le conosce a memoria, chi ancora non le avesse lette, e dobbligo andarle a leggere per capire bene tutta la mia storia dallinizio a questo punto. arrivai ormai ad un bivio quando conobbi Marco, Luomo che poi è diventato legalmente mio Marito per un certo periodo almeno. Conobbi Marco nello stesso modo in cui conoscevo mille altri Uomini, Quasi per caso. e il fatto che Mario Era stato un dipendente della ditta dove aveva lavorato da Giovane anche Mia Mamma, ha reso la situazione ancora piu eccitante. Mario e Mamma si conoscevano da Giovani, anche se erano secoli che non si vedevano piu ne sapevano niente luno dellaltra. il caso ha voluto che incontrai Marco proprio perchè faceva di lavoro Loperaio del Gas,e la volta che era passato da mè a leggermi il contatore, lo avevo intrattenuto non poco mezza nuda e in intimo a fargli un bel pompino che lo fece svuotare nella mia bocca completamente prosciugandogli le palle. Da quel Momento, io e Luomo siamo diventati prima amanti vedendoci regolarmente a scopare a casa mia, poi casualmnte Luomo ebbe come limpressione di aver già visitato quella casa che ora stava frequentando da qualche settimana. alla fine venne fuori che Conosceva Mia Mamma e che era stato un suo collega di lavoro negli anni 70. Infatti Marco mi chiese se Mia Mamma si chiamasse Maria, e se avesse lavorato in una certa ditta negli anni 70/80… confermando il tutto Luomo scoppiò in una risata senza senso almeno per mè. alla fine svelato il mistero non potei trattenermi dal ridere a mia volta, visto che mi ero fatta riempire per una settimana e mezza da unuomo che si può dire era di famiglia. in seguito venni a sapere,che questo Marco aveva fatto la corte molte volte a Mamma prima che decidesse di sposarsi con mio padre. quindi questuomo poteva essere una specie di parente anche se non ufficialmente. la cosa mi eccitò non poco capirete, avere a che fare con uno di famiglia ed essermi fatta sfondare da lui per almeno un tot di tempo mi fece andare in estasi… la prima cosa che ovviamente facemmo fu chiamare mamma per farle risentire la voce del suo vecchio spasimante, cosa che facemmo nudi sul lettone matrimoniale proprio dove Mamma aveva dormito per anni e anni.la chiamai un pomeriggio destate, lei rispose e subito la incalzai di domande per poi farle la fatidica rivelazione. Mamma fu davvero felice di poter riascoltare la voce delluomo e di parlarci dopo secoli, mentre io ero ancora piu felice di lei perchè mentre i due parlavano dei vecchi tempi, io in intimo con addosso un bustino nero,perizoma nero calze a rete autoreggenti capelli sciolti sulla schiena, e truccata, mi stavo dando da fare succhiando il cazzo duro delluomo nudo accanto a mè sul lettone. Immaginatevi la scena, e capirete perchè fossi cosi eccitata, mentre mi davo da fare con il grosso cazzo delluomo che poi era anche abbastanza dotato, lui parlava tranquillamente in vivavoce con Mamma a mani libere mentre mi accarezzava i lunghi capelli e ogni tanto mugolava di piacere a bassa voce mentre la sua sborra calda stava per esplodergli fuori. ma non lo feci venire cosi presto, non sarebbe stato bello finire cosi. lo lasciai parlare con Mamma a lungo mentre io mi davo da fare. si puo dire che facevo quasi tutto io, lui si limitava a partecipare allatto. e finalmente quando si decise di partecipare piu attivamente scostandomi il lembo di stoffa del perizomino e infilarmi nel culo il suo grosso palo duro, allora fu lapoteosi. non riuscendo piu a trattenermi iniziai a godere ad alta voce ansimando e sospirando ad ogni sua spinta, e alla fine anche Mamma capi cosa stava accadendo trà noi. Ci fu da parte sua un bel pò di imbarazzo, fosse stato unuomo qualunque di quelli che di solito mi portavo a casa avrebbe urlato e dato dei maiali sia a mè che a lui magari intimandogli di lasciarmi stare. trattandosi però del suo ex spasimante nonchè collega di lavoro, ovviamente Mamma fu toccata nel suo punto piu debole. Ddal canto suo invece Luomo, porco comera, non fece nessuna difficoltà ad ammettere che mi stava sfondando le natiche con il suo bel cazzo. anzi cercando di essere pure spiritoso azzardò una battuta: Hai un figlio che se fosse stata femmina, avrebbe avuto Mezza Milano dentro di sè. forse luomo ancora non sapeva che anche non essendo femmina, Mezza Milano dentro di mè lavevo già avuta lo stesso. ad ogni modo la battuta Mamma non la capi, e forse era meglio non spiegargliela. dopo quella scopata al telefono quando Luomo se ne andò, e io tornai a chiamare e parlare a Mamma, lei mi fece una bella lavata di testa. mi disse cose del tipo che non dovevo piu vederlo ne farci altre porcherie insieme. non ne capivo il motivo e non le diedi ovviamente ascolto come sempre. vidi ancora Marco e presto da semplici scopate si passò a qualcosa di piu profondo.. ci siamo innamorati quasi senza accorge
rcene. ci telefonavamo spesso durante il giorno o ci mandavamo degli sms sdolcinati come due piccioncini al loro primo amore. Luomo tornò a parlare con Mamma per chiedergli ufficialmente la mia mano e di fidanzarmi con il suo consenso. Credimi Maria, non provavo piu certe emozioni da secoli, Greta mi fà tornare giovanotto e stiamo bene insieme. Mamma cercò di farlo ragionare spiegandogli che non era fattibile che lui aveva una certa età e io ero maschio non femmina.. Qui ti sbagli Maria, Tuo Figlio sà essere piu donna di tante donne vere che ho conosciuto e frequentato credimi… alla fine vedendo che non riusciva a dividerci e ne a farci ragionare, a malincuore Mamma ha accettato la cosa e ci siamo ufficialmente fidanzati. eravamo pazzi luno dellaltro, innamoratissimi Marco non era affatto geloso, scoprii che era di vedute abbastanza aperte e non si oppose già da subito, se mi facevo scopare da altri uomini, anzi.. essere cornificato lo eccitava parecchio, ma pretendeva che gli raccontassi sempre la verità e voleva sempre sapere con chi andavo e chi mi scopava. l fiducia e la base di un buon rapporto, me lo ricordava ad ogni occasione. era gentilissimo bravo mi sapeva capire e mi trattava come una regina, avevamo preso labitudine di convivere per un po. a periodi veniva da mè e stava a casa mia dormendo mangiando e ovviamente scopandomi. un giorno se ne usci con lidea di sposarci… mi fece restare di gesso. ma dici seriamente? gli domandai, certo mi rispose… andiamo in svizzera, conosco unamico che fa il sindaco e lui ha il potere di sposarci se lo vogliamo. mi sembrava tutto cosi assurdo, ci conoscevamo da pochi mesi e già si parlava di matrimonio… un colpo di testa che mai avevo osato fino ad ora, ma la mia Troiaggine mi prese ed ebbe la meglio sulla ragione, andammo in svizzera in quel del canton ticino e in una bella giornata di luglio ci sposammo in poche ore. al tempo i matrimoni Gay non esistevano se non in altri paesi, oggi e tutto cambiato. alla fine tornammo a casa in serata come marito e moglie. ben sapendo che oltrepassato il confine svizzero, il matrimonio non fosse piu valido. ma a noi poco importava, in svizzera eravamo registrati come marito e moglie due coniugi e questo ci bastava. il prossimo passo sarebbe stato andare a trovare Mamma e annunciargli il lieto evento di persona.Telefonammo a Mamma annunciandole che il giorno dopo di buon ora saremmo partiti per il veneto a trovarla. In Unaltra occasione Mmamma sarebbe anche stata assai contenta di rivedere e riabbracciare il suo vecchio spasimante, ma adesso che si era fidanzato con mè,la cosa la imbarazzava non poco. e non aveva ancora saputo del matrimonio… ma per educazione non disse nemmeno di non volerci vedere,limitndosi ad acconsentire sospirando rassegnata. ripensandoci oggi,credo di aver tirato un pò troppo la corda con Mia Mamma. ma cercate di capire che lo facevo solo per la mia felicità e speravo che lei essendo mia Mamma potesse capire e accettare tutte le mie scelte, belle o meno che fossero se mi rendevano felice. partimmo la Mattina dopo di buonora, faceva già caldo ed erano solo le 6:00 del mattino. ci aspettava un lungo viaggio fino a Jesolo in veneto. io con addosso un paio di shorts in jeans sgambatissimi, zoccoli ai piedi, perizoma nero e reggiseno nero sotto, una semplice T-Shit scollata davanti a V ben truccata con i lunghi capelli sciolti sulle spalle e sulla schiena, profumata e con occhiali da sole a specchio sul naso, lui con un paio di pantaloni lunghi leggeri blu e una camicia Bianca senza maniche, leggera scarpe sportive e occhiali scuri sul naso. inutile raccontarvi il viaggio fino in veneto che fu abbastanza tranquillo anche se eccitante, ne parlammo a lungo durante il percorso, e una volta arrivati era quasi ora di pranzo. Arrivati allascensore che ci portava al 5° piano su da mamma nel palazzino dove abitava, ricordai a Marco che qualche anno prima, proprio in quellascensore, scopai con unuomo con cui rimasi intrappolata per molte ore. Marco mi diede della Puttana e ci baciammo abbracciati mentre lascensore si apriva al piano ultimo. ancora abbracciati e con le labbra attaccate, Mamma ci sorprese cosi mentre era con la porta aperta sulla soglia ad attenderci. solo quando la vedemmo ci staccammo per abbracciarla e baciarla. Mamma fu imbarazzatissima e un pò freddina nel salutare Marco. si capisce dopo secoli che non si vedevano e in piu non credo gli facesse affato piacere che un suo ex spasimante ora fosse il mio uomo. cercò di nascondere limbarazzo ma io che la conosco bene vidi levidenza dei fatti sul suo viso. entrammo dunque in casa ci sedemmo stnchi dal viaggio sul divano vicino il fresco del ventilatore che era acceso a pochi passi da noi. dopo i primi convenevoli ci mettemmo subito a tavola a pranzare. un bel piattone di pasta al ragu ce lo facemmo fuori subito. fu al caffè (che io non ho mai bevuto perchè non lo sopporto), che finalmente abbiamo dato la lieta notizia a Mamma. fui io a prendere la parola, cercando di misurare le parole meglio che potevo. Mamma, Ti Presento Mio Mmarito le dissi tirando fuori i fogli del Matrimonio e fcendole vedere le firme sul famoso contratto matrimoniale. Mamma come era prevedibile ci restò malissimo. non era preparata… e per unattimo rimase ammutolita fissando e leggendo i fogli sul tavolo. fu Mmarco a rompere il silenzio e dire Non prenderla male, lo abbiamo deciso per Amore… Ci Abbiamo pensato bene prima di fare questo passo, e alla fine e stato piu che naturale arrivarci… Mamma non sapendo che dire buttò li qualche frase sconnessa, era abbastanza shokkata e lo si capiva, non la forzammo e cercammo di farle capire che ora eravamo una famiglia. da ex spasimante ora lei per Marco era diventata la suocera. Mamma dovette fare uno sforzo enorme per accettare la situazione, dato che ormai il tutto era fatto, inutile urlare arrabbiarsi e fare scenate inutili… a che serviva. Mandò giu anche questa accettando il fatto e accogliendo Marco in Famiglia come sua suocera. sembrava tutto risolto e io ero al massimo delleccitazione, tanto che il mio cazzo dentro agli Shorts stretti iniziava a gonfiarsi e indurirsi evidentemente. cercai di accavallare le gambe per nascondere levidente erezione, quando Marco si mise a ridere dicendo… inutile che lo nascondi fagli prendere aria… Mamma non si scandalizza. mi hai detto ti ha vista tante volte no? e poi ti ha fatta lei che problema cè. hai ragione gli risposi, chiedendo permesso a Mamma, mi tolsi gli shorts e il perizoma restando con il cazzo bello duro e lungo dritto. tolsi a quel punto anche la T-shirt restando solo con il reggiseno nero e gli zoccoli ai piedi. cosi mi paici rise di nuovo Mmarco venendomi incontro abbracciandomi e baciandomi sulla bocca mentre con una mano mi stringeva il cazzo duro. Mamma non fiatò e rimase quasi impassibile, intanto che mi baciava spogliai il mio uomo,senza tanti complimenti gli strappai quasi di dosso i vestiti, via la camicia e via pantaloni via anche le mutande, e ci ritrovammo nudi davanti a Mamma. Lei sapeva cosa stavamo per fare e ci chiese di andare almeno in camera da letto, ma non lascoltammo proprio,presi comeravamo dal momento ci lasciammo andare totalmente alpiacere e allAmore. mi inginocchiai davanti a mio Marito, gli presi in mano in cazzo già bello duro, e me lo infilai tutto in bocca davanti a Mamma guardandola fissa negli Occhi. Lei Mi aveva già vista varie volte allopera con gli Uomini, quindi non si scandalizzò piu di tanto nel vederci a quel modo. in passato prima di Marco, Mi ero Già fatta sfondare varie volte il culetto da altri miei amanti con Mamma Presente. anche se chiaramente la cosa non le piaceva,ma accettava pazientemente tutto quello che combinavo per Amore del suo unico figlio. Anni prima, quando mi confessai a lei, le feci promettere che qualunque cosa io avessi fatto dora in avanti, lei se mi voleva bene davvero e voleva vedermi felice,doveva accettarlo che gli piacesse o meno. forse qualcuno lo vede come una specie di Ricatto Affettivo, e forse lo era. sta di fatto che lei accettò, non la costrinsi in nessun modo, fu lei stessa dopo averci p
ensato su un pò ad accettarmi cosi comero e ad accettare quindi anche tutto quello che combinavo con i maschi. quindi come torno a ripetere, Mamma non si mosse mentre mi davo da fare con il grosso cazzo di mio marito in bocca. forse era a disagio per il fatto che luomo era un suo intimo Amico e questo la disturbava non poco. Marco sicuramente era cambiato molto dal tempo in cui aveva conosciuto Mia Mamma, non credo fosse stato cosi porco anche al tempo in cui lavoravano insieme e le faceva la corte. ad ogni modo Mio Marito mi piaceva cosi comera,e non no avrei cambiato con nessunaltro. se a Mama dava fastidio non potevo farci nulla. Ci mettemmo comodi sul lungo divano e cominciammo a fare un bel sessantanove succhiandoci il cazzo a vicenda, mamma intanto fingeva di non guardare sparecchiando la tavola, ma buttava locchio ogni tanto la vedevo bene. Marco invece era lunico ad essere eccitato e a suo agio in quella situazione, come se non gli fregasse nulla se alla sua nuova suocera,dava fastidio che facevamo Lamore li davanti ai suoi occhi. Finimmo il sessantanove e mi preparai a farmi sfondare il culetto dalluomo, mi misi in piedi e lasciai che Marco si sedette sul divano nudo con il cazzo bello dritto a gambe chiuse,Gguardai Mamma che sparecchiava e andava in cucina di filata per non vedere nulla, la chiamai e la fermai prima che raggiungesse la porta della cucina. la mia testolina da Troia,ne stava preparando unaltra delle sue. dissi a Mamma… Marco mi ha detto che un tempo ti faceva la corte prima che sposassi Papà e Vero? Mamma con un filo di voce e assai imbarazzata confermò. Luomo interveni, Tua Mamma era bellissima e ho cercato di conquistarla in tutti i modi, ma non ci sono riuscito purtroppo, però credo di essermi rifatto sposando tè rise di gusto. mi sembrò che Marco volesse fargli pagare il fatto di esser stato rifiutato da Mamma, sposando suo figlio. mi sembrò una specie di ripicca o vendetta… anche se fosse stato cosi che colpa ne avevo io? mi ero sposata con lui per amore, non per fare un dispetto a Mamma. e in tal caso da che parte dovevo stare? da quella di Mio Marito o di Mia Mamma? non ci pensai molto, liquidndo la faccenda come Mia Immaginazione, quindi continuai la mia Sceneggiata e chiesi a Mamma: Visto che adesso Marco e di Famiglia e tu sei diventata sua Suocera, non credo che ci sia motivo di vergognarsi trà noi… Sarebbe bello se restassi a Guardarci Fare Lamore Mamma cercò di tagliare corto negandosi ma Luomo la fermò di nuovo.. Dai Maria Rimani facci questo favore che ti costa… hai già assistito altre volte no?.. che ti costa.. ora siamo tutti una famiglia, ha ragione Greta… Mamma che e sempre stata di Cuore tenero alla fine sotto pressione ha ceduto. posò i piatti sul tavolo si mise a sedere su una poltroncina poco distante dal divano, e sospirando in silenzio a testa dritta aspettò che continuassimo le nostre effusioni amorose. sia io che luomo la ringraziammo di cuore, e riprendemmo da dove ci eravamo fermati. dando la schiena a Mamma, e dando la faccia al mio uomo, ho allargato bene le gambe, con le mani smaltate mi sono aperta bene le natiche, e dolcemente mi sono seduta sulle ginocchia di Mio Marito lasciando che la sua grossa cappella scivolasse poco alla volta trà le mie chiappe entrando dentro di mè. chiusi momentaneamente gli Occhi e sospirai di piacere,mentre il lungo e duro cazzo delluomo entrava dentro fino alle palle pelose. Mamma ovviamente era li ferma in rigoroso silenzio che guardava ogni cosa, appena le palle delluomo toccarono le mie natiche, ho aperto gli occhi voltando la testa verso mamma con un sorriso che piu bello non potevo fare e la guardai dritta negli Occhi fiera di quello che stavo facendo. iniziai a saltellare su e giu dal cazzo di Marco che mi teneva i fianchi con le sue mani sudate, iniziai a godere senza mai togliere lo sguardo da mia Mamma. Con la testa verso di lei e i capelli lunghi sul viso le godevo in faccia. cè da dire che Mamma non si scompose, ad un tratto però si alzò dalla poltroncina si avvicinò a noi, e con una mano mi sistemò i lunghi capelli buttandomeli da una parte togliendomeli dal viso. Quel gesto mi colpi molto… sussurrai un Grazie a Mamma e con le braccia al collo di mio Marito, ho iniziato a godere urlando forte e dandoci dentro saltellando sul cazzo di lui che spingeva come un Toro scatenato sfondandomi il culo. Mamma nel frattempo era tornata a sedersi sulla poltroncina. Anche Marco fu sorpreso dal semplice gesto di Mamma, spostandomi i capeli, un gesto semplice ma che poteva voler dire tanto.. significava, o almeno io e Mio Marito lo interpretammo cosi,che finalmente anche Mamma aveva accettato il fatto del matrimonio con lui e lo aveva accettato come familiare. eccitati sempre di piu ci siamo baciati mentre scopavamo come maiali. sono rimasta a saltellare sul cazzo del mio uomo, fino a quando il porco non facendocela piu, mi ha scaricato un litro di sperma caldo dentro al culetto. venendo con unurlo insieme a mè che gli sbrodolai sulla pancia il mio sperma. restammo cosi con il suo cazzo ancora piantato dentro mè sudati ma felici,mentre Mamma si alzò per la seconda volta, prese dei fazzolettini di carta che ci diede ad entrambi per ripulirci. sorrisi felice per la seconda volta,ringraziando Mamma di tutto,cosa che fece anche Marco. quella fu una giornata memorabile per tutti anche se poco tempo dopo io e Luomo ci separammo per incomprensioni ma restammo molto legati e amici. il Nostro Matrimonio durò per ben Nove Mesi, la stessa cifra di un parto,prima che divorziassimo andando di nuovo in svizzera. Mamma che Ormai aveva Accettato Marco come mio Marito, ci rimase male quando ci separammo. pensava che con Marco avrei almeno finito di fare la Vacca con tutti gli altri uomini che incontravo, e il nostro divorzio non la fece di certo felice,sapendo che avrei subito ricominciato a fare la Troia con tutti… La Storia ricominciava per lei altri uomini altre telefonate porno,altre porcherie da vedere e altre preoccupazioni. Ppurtroppo il divorzio fu inevitabile, io e Marco eravamo una bella coppia ma non eravamo fatti per durare molto insieme. ben presto ci stufammo luno dellaltra e tornammo singoli e liberi ma sempre in buonissimi rapporti.

La signora coi tacchi alti | Racconto feticismo di TripleH

Mi capitava spesso di uscire dallufficio, a volte per andare in banca, a volte in posta od altre commissioni. Un giorno, poco distante dallufficio la notai. Sui quarantacinque, abbronzata, minuta, bassa, magrina, coi capelli neri corti, con un vestitino estivo ed ai piedi dei tacchi incredibili: 14 o 16 centimetri. Dopo qualche giorno, ancora lei, un isolato più in là, sempre con un vestitino sexy e con altri tacchi altissimi. Passarono diverse settimane e gli avvistamenti non mancarono. Poi un giorno, inchiodai la macchina scesi, le andai incontro, la guardai dritto negli occhi e le dissi: mi scusi se la disturbo, volevo solo dirle che spesso la vedo passeggiare qui attorno, e che la trovo una bellissima donna e se proprio le devo dirla tutta volevo dirle che lho sempre vista con delle bellissime scarpe. Le andrebbe, durante la mia pausa pranzo, di venire con me in un negozio che vorrei regalarle un paio di scarpe ? La signora mi guardò perplessa … mi prendi per il culo ? Di solito mi fischiano e fanno apprezzamenti pesanti, che in parte comprendo … ma un approccio come il tuo non mi è mai capitato. Proseguì: senti io ho circa una quarantina di scarpe col tacco alto, perchè non passi a vedere la mia collezione e poi decidi tu che scarpe regalarmi. Ci scambiammo i numeri di telefono e mi diede anche lindirizzo. Avevo solo unora per le pause pranzo, ma lei abitava proprio ad un minuto dal mio ufficio. Suonai il campanello. Lei: salì, secondo piano a destra. Entrai nellappartamento, superato il disimpegno si aprì lambiente su di una bella e luminosa sala. Da un lato cera un tavolone lungo circa tre metri, dove ai bordi erano appoggiate tutta una serie di paia di scarpe dai tacchi o dalle zeppe altissime. Lei con una rapida mossa salì sul tavolo e rise. Per valutare bene i miei tacchi ho pensato di farteli vedere … indossati quindi farò delle mini sfilate. Cosa ne dici ? Io che ero già molto eccitato deglutii e feci si con la testa. Antonella, questo era il suo nome, si infilò il primo paio di scarpe ed iniziò a fare un pò di brevi camminate e movimenti sexy. Oggi, senza calze, ne smalto, poi magari nei prossimi giorni, per fartele valutare meglio, posso attrezzarmi come preferisci. I suoi piedi e le sue caviglie erano perfetti e quel primo paio di scarpe mi piacevano un sacco: erano dei tacchi di 14 cm, con un pò di plateau allanteriore, color grigio pastello lucido con un fiocco bianco sul davanti che faceva sembrare quei piedini un regalo. Il secondo paio erano rossi, lucidi, sempre con plateau e fibbia in plastica trasparente. Poi il terzo, il quarto, ecc. ecc. La mia ora volò velocissima… devo andare al lavoro, quando posso tornare a valutare le altre scarpe ? Antonella: domani alla stessa ora!

Lo zio ufficiale che scopa la sua nipotina | Racconto incesti di Anonimapensatrice

Avevo appena compiuto 18 anni quando mi successe ciò che mai avrei pensato potesse accadere. Come tutte le neo maggiorenni, la sera del mio compleanno diedi una fantastica festa a cui parteciparono tutti i miei amici, la mia famiglia e il fratello di mio padre, mio zio, che era venuto da fuori proprio per il mio compleanno… Quella sera ero molto sensuale nel mio elegante vestito nero in pizzo che lasciava scoperta la schiena e il fondo schiena. I miei lunghi capelli color miele erano raccolti in una sensuale treccia che scendeva lungo la schiena, per lavvenimento misi anche le ciglia finta che mettevano in risalto i miei occhi blu. Ebbene si sono una ragazza abbastanza carina, 1.70 e formosa al punto giusto, ammetto che forse mi sono comportata da civettuola per tutta la sera e che magari ho scherzato fin troppo con mio zio, ma mai avrei immaginato quello che è successo dopo.

Mia moglie mi stupisce senpre di piu | Racconto tradimenti di Mimmo

Vito e keti 35 io 31 lei dopo che ci eravamo divertiti a scopare momento di relax mia moglie mi dice o in mente quel cazzo di nostro Gugino Saverio io dico a quello che ta rotto il culo si amore è arrivato 4 giorni fa dallAmerica sono andato a trovarlo dopo 12 anni che non lo vedevo io domando come sta bene benissimo e sorrideva io le dico non vorrai scopartelo ancora mia moglie sorride mi dice e se fossi io mi ecciterei mia moglie mi tocca il cazzo e dice già sei eccitato si amore lei mi dice allora ascolta quando lo andai a trovarlo mi abraccio forte mi bacio senti il suo calore mi guardava e rideva quando andai via le dissi vieni a prendere un caffè da me dopo 1giorno chiamo dove abiti io in campagna le dico ti vengo a prendere io presi la macchina andai al ritorno mi faceva tanti complimenti se stupenda grazie appena a casa iniziamo a parlare del più e meno poi mi dice ti ricordi i bei tempi e si le dissi sai che ti trovo più bella io le dissi grazie vieni Gugina fatti abracciare ci abbracciamo senti appogiare qualcosa di duro mi stingeva io mi eccitai lui mi guardo mi prese la mano e la porto sul cazzo te lo ricordi io no fammelo vedere lui mi dice escilo e salutalo le abbassai i pantaloni hooo uscì fuori un palo grosso e lungo um che bello lo presi inbocca lo succhiavo come una forsennata lui si contorceva hooo siii per 12 anni tio pensata haaaaaa Ancoraaa sto sborrando io le dico vienimi in bocca siiiii mi riempi la bocca lo leccai golosamente mi dissi continua a succhiare resto duro mi abbaso la gonna hoo disse ma ti sei fatta la pipì addosso no e tutta voglia Leccamii la figa che bravo mi leccava figa e culo hAaa porco haaaa siiii poi venni lui puli la figa con la lingua io le dico ti ricordi quando mi rompesti il culo si mi dice fallo di nuovo mettilo nel culo mi sputo nel culo mi mise la cappella dentro haaa nooo escilo lotiro fuori e lo misi in figa haaa era enorme godevo come una troia ma io volevo il cazzo in culo presi la vaselina mela spalmai nel culo le dissi comincia con le dita allargalo lui lo fece. Poi le dico ora spaccami il culo mi infilo la cappella haaa aspetta fai piano lui era gentile col mio culo ma era la minchia che era grossa piano piano entro haaaa finalmente comincio a sbattermi haaa. Fottiimiiiii ancora mi sborro nel culo a era bellissimo poi soddisfatti lo accompagnai il giorno dopo mi chiama mi dice andiamo a prendere un caffè io le dissi solo se cè la panna lui cè ce andammo al bar preso il caffè mi stava portando a casa le dissi ma la panna? Postegio si abbasso la lampo tiro fuori il cazzo mi disse monta la panna gli feci un ponpino spazziale lui succhia haaaa la panna arrivaaa haaaaa siiiiii prendi la panna haaaaaaa mi sborro in bocca io lo bevuta tutta Poi mia moglie dice peccato che tra 1 settimana va via ma prima vogli essere scopata ancora. Mia moglie la notte mi diceva che cazzo che a sembra un cavallo io le dico cela quanto quello del cavallo che abbiamo vicino Nel terreno vicino un signore ci porta un cavallo. Mi dice penso di si è ci fu la risata. Un pomeriggio mi chiami mi fai vedere il cavallo guarda io le dico e allora è 2 anni che sta la guarda sotto haa le dissi il cavallo aveva il cazzo uscito dalla guaina non dirmi che lo vuoi provare lei sorrise. La notte mi disse amore ai visto quanto cè laveva grosso io mi eccitai iniziammo a scopare lei mi dice lo voglio lo voglio ma cè lai dico io. No voglio toccare il cazzo al cavallo io le dico domani ti porto dal cavallo. Lei no ora ci alzammo e andammo a trovare il cavallo lei lo accarezzava il cavallo ci conosceva si faceva accarezzare mia moglie le mise la mano nella pancia il cavallo comincio a uscire il cazzo mamma mia sembrava un braccio lei comincio a segarlo con 2 mani poi lo porto in bocca mi disse puzza un poco mia moglie mi dice vai a prendere una spugna e un po dacqua calda io andai mia moglie gli lavo il cazzo e lo mise in bocca lo leccava e segava godeva come una pazza gridava belloooo haum siiiiii meno male che in campagna non ci sentiva nessuno poi prese il cazzo e se lo porto nella figa godeva lo stofinava nella figa poi il cavallo comincio a schizzare fece almeno mezzo litro di sborra mia moglie toccava il liquido che bello che bello io o sborrato in faccia a mia moglie andammo a casa soddisfatti io le dico ma ti sei infilato quel bastone di carne lei mi dice no lo solo stofinato e rideva io non credo che la solo stofinato Ciao amici fatto reale commentate

Il regalo di Pia | Racconto bisex di luciano vedana

Sono da qualche tempo insieme a Pia, una donna molto bella, vogliosa e gran scopatrice che mi regala sborrate infinite e piene di piacere. Lei conosce la mia indole bisex e quando mi spompina mi scava nel buco con il suo medio facendomi letteralmente impazzire. Tra qualche giorno è il mio compleanno ed allora Pia mi dice che avrà un regalo speciale per me. Arriva il giorno del mio compleanno che tra laltro questanno cade di domenica e dopo la solita scopata mattutina, ci docciamo e facciamo colazione. Dopo un po lei mi dice che a momenti arriverà il regalo, non so cosa aspettarmi…. Passa qualche minuto e sentiamo suonare il campanello di casa, lei va ad aprire e ritorna accompagnata da un bel giovane dicendomi che lui era il regalo per me. Rimango basito, ma subito dopo lei prende liniziativa e ci dice di raggiungerla in camera, ci andiamo e lei è nuda a letto che ci aspetta. Eccitati dalla visione in un lampo siamo nudi anche noi e posso notare che il ragazzo è ben fornito. Ci invita a letto ed inizia a trastullarci con le mani e la bocca finché i nostri cazzi sono al massimo del tiraggio, grossi e pulsanti, vogliosi di sborrare. Lei si dispone a pecorina e mentre succhia il cazzo del giovane mi invita a scoparla. In un crescendo di piacere ci diamo da fare come matti ed in breve siamo pronti a sborrare, ma lei ci ferma dicendo che non è ancora lora. Si gira ed inizia a spompinarmi mentre invita il giovane a scoparla iniziando così una nuova e goduriosa performance. Allimprovviso mi lascia il cazzo e dice al giovane di incularla, mentre si posiziona per farsi scopare da me. E un piacere nuovo e grande entrare nella sua figa brodosa e sentire il cazzo del giovane che inculandola struscia sul mio, separati da una breve membrana di carne ca divide i due buchi. Pia gode come una matta e ci invita a farla morire di piacere aumentando in ritmo della scopata/inculata. In breve siamo tutti e tre pronti a godere e sentendomi il cazzo alluvionato dalla sborrata di Pia, mi lascio andare e le riempio la figa con una colata di bollente brodo delle mie palle proprio mentre anche il giovane le riempie lintestino sborrandole dentro tutto il suo piacere. Ci rilassiamo un po poi Pia dice che ora arriverà il mio regalo. Inizia a spompinare il giovane finché lo riporta in tiro, poi sbocchina me e me lo intosta, quindi si posiziona a pecora e mi dice di incularla, cosa che faccio con piacere e facilità vista la grande esperienza di Pia nel prenderlo in culo e la recente sborrata del giovane che glielo ha lubrificato. Mentre sono intento nelle inculata, mi sento appoggiare al culo la cappella del giovane che lubrificata a dovere inizia a penetrarmi. Non so descrivere il piacere provato, incularmi la mia donna mentre vengo inculato da un bel cazzo lungo e nodoso, un godimento paradisiaco. Non posso resistere ed in breve sono pronto a sborrare cosa che faccio proprio mentre sento il giovane grugnire ed aumentare i colpi sul mio culo, venendo a sua volta e riempiendomi lintestino con lennesima sborrata. Ho goduto come mai, bacio la mia donna ringraziandola per tanto piacere, poi iniziamo a limonare in tre alternando le nostre lingue sulle lingue degli altri in un caotico bacio. E ormai quasi mezzogiorno, così nudi ci diamo da fare per il pranzo, poi mangiamo sempre nudi ed infine torniamo a letto e ricominciamo. Alla sera stravolti per il tanto sborrare e per limmenso piacere provato decidiamo di sospendere con laccordo di farlo ancora. Così è stato e per diverse volte labbiamo fatto in tre con pompini, scopate ed inculate pazzesche che ci hanno sempre lasciati stravolti dalla fatica ma pieni di piacere.

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