Mamme porche figli porcelli | Racconto incesti di oedipus

Eravamo compagni di scuola io e Gianluca, eravamo stati insieme dalle scuole materne alle superiori, eravamo due amici fraterni: lui veniva spesso a casa mia, ma ancora più spesso ero io a casa sua, anche perché a me piaceva tanto sua madre Valeria della quale si diceva in paese fosse molto facile e calda, anche se non sapevamo si trattasse solo di voci messe in giro da malelingue invidiose.

Spanking (Sculacciate) | Racconto sadomaso di eaglefan

“Sono un amico di Pietro….”. così si presentò al telefono lo sconosciuto quella mattina. In un attimo collegai nomi e fatti: Pietro era il proprietario della villa dove avevo vissuto la mia prima esperienza da escort (o da puttana, se preferite) qualche settimana prima, e il numero di cellulare doveva essergli stato dato o da […]

La donna delle pulizie | Racconto etero di grillino

L’idea di fare sesso in un ufficio pubblico dove si lavora penso sia uno dei desideri erotici più diffusi, sia tra gli uomini che tra le donne. Per me che ci lavoro è veramente un’idea fissa! Il palazzo è molto grande, ci sono impiegati uomini e donne, e le storie sentimentali o di solo sesso sono praticamente infinite. Ma nessuno pensa alle povere signore delle pulizie, forse perché sono così dimesse e sfuggenti, per gli orari di lavoro, oppure perché nessuno vuole “abbassarsi” al loro livello…Invece, per me, sono una risorsa erotica stupenda. Si tratta quasi sempre di donne sole, divorziate o vedove, oppure con problematiche familiari pesanti, che invece vogliono svagarsi e divertirsi come tutte le donne. Ivana era una di quelle, una donna ancora piacente nonostante i suoi 45 anni circa, divorziata, con un figlio a suo carico. Nonostante la divisa oscena, manifestava un discreto fisico, belle mani ma soprattutto una splendida carica erotica rivelata da occhi vivissimi, azzurri, i capelli leonini e selvaggi, il trucco pesante ma gradevole… Tra noi due c’era molta simpatia e confidenza, forse uno dei pochi ai quali dava chiacchiera. Ogni volta che pensavo a lei, mi eccitavo e il pensiero correva a incredibili scopate nei luoghi più strani del palazzo. Ultimamente, non potevo pensare a Ivana senza correre nel bagno del mio piano e masturbarmi sulla tazza, pantaloni e mutande calate alle caviglie, come un sedicenne! Siccome ho una eiaculazione particolarmente abbondante, finivo per godere e schizzare sperma ovunque nel piccolo bagno, per riuscire a non sporcarmi e poi mi toccava pulire con la carta igienica. Poi mi venne un’idea porca! Una mattina presto, prima che Ivana facesse il giro di pulizie dei bagni, la precedetti, mi masturbai e lasciai tutto sporco, con i filamenti e i grumi di sborra sul lavandino, sullo specchio, sulla tazza. Uscii senza farmi vedere, poi tornai quando Ivana aveva scoperto e pulito il tutto e mi godevo la scena “…questi maiali…si divertono la mattina e lasciano sporco…porci…e io devo pulire!” la guardavo sorridendo solidale e le chiedevo notizie e lei “guarda Andrea, mi vergogno pure io a dirlo…qualcuno dei tuoi colleghi ha fatto il birichino e ha sparso tutto in bagno…” arrossì di vergogna, la salutai e andai via. Il giorno dopo rifeci lo stesso, una pippa al volo in bagno, schizzai ovunque come un idrante e via, aspettando che passasse Ivana. Tornai subito dopo e lei ancora più incazzata “…il maiale ha colpito ancora…si diverte a farmi pulire, il porco…” io le sorrisi malizioso e lei confessò “vieni a veder almeno tu Andrè…un maschietto si è fatto una pippetta e ora mi tocca pulire…almeno non lo sprecasse questo ben di dio…se lo prendo io…!!” e mi mostrò nuovamente il bagnetto con tutti gli schizzi del mio sperma ovunque, poi rimasi a veder un’attimo lei che con uno straccio lambiva i sanitari pulendo il mio liquido seminale e sciacquando lo straccio si sporcò le sue mani della mia sborra! Io rimasi di stucco, volevo solo provocarla ma lei mi eccitò ancora di più…Mi arrapai visibilmente, sentivo il cazzo gonfio premere sui pantaloni, notai che Ivana con la coda dell’occhio mi osservava il pacco e sorrise leggermente. Gli risposi “mbè, magari non ha con chi riciclarlo questo liquido e lo spreca così…anche avesse una moglie o fidanzata…” e lei “guarda, poveraccio lui, la fidanzata chissà che si perde se tanto mi dà tanto sulla quantità…” e mi fece l’occhiolino. Io diventai viola per la vergogna, corsi in stanza poi in un altro bagno del piano a masturbarmi nuovamente, pensando a Ivana che mi scopava come volevo. Qualche giorno dopo, andai in bagno, mi misi in piedi davanti alla tazza, calati pantaloni e mutande, iniziai a segarmi il mio grosso uccello, lo scappellai e iniziai a mormorare il nome di Ivana, lasciando la porta socchiusa e sapendo che lei sarebbe entrata tra poco. Ed infatti, la signora delle pulizie entrò, io accelerai la masturbazione bisbigliando il suo nome “oooh Ivana…siiii…dai Ivana succhiamelo…siii…ooohhh che pompino…” vidi di traverso Ivana avvicinarsi alla porta di soppiatto e sbirciare dentro, rimase lì un po’ e poi, come se nulla fosse, mi girai verso di lei con l’enorme uccello in mano e feci finta di rimanere sorpreso, cercando di nascondere un po’ il cazzo, Ivana si accese in volto, gli occhi si fecero maliziosi e piccoli, si mise sulla porta e disse “aaah…ma allora sei tu il porcellino sconosciuto eeehh…birichino…ora che dovrei fare??” io rimasi con il cazzo in mano e lo segavo lentamente, indeciso su che fare, e già dalla cappella gocciolava del liquido pre-eiaculazione… Ivana, in modo sfrontato, entrò nel bagnetto e si chiuse la porta dietro, mi guardò e disse “beh, è un piacere per una donna essere pensata da voi maschi durante le pippe…alla mia età poi…da un trentenne come te, il piacere è doppio” e senza dire altro, mi tolse la mano e mi afferrò lei il cazzone, masturbandolo lentamente. Io avevo il cuore in gola, era quello che volevo ma mi vergognavo troppo…Lei mi masturbò per un po’, poi si sedette sulla tazza, davanti a me e, guardandomi negli occhi, spalancò la bocca e si ingoiò tutto il pisello, sino ai coglioni! Iniziò così a farmi un bocchino incredibile, succhiando, leccando e ciucciando tutto il mio cazzo e la cappella come nessuna donna aveva mai fatto! Era una vera troia, come avevo sempre immaginato. Succhiò il mio pene con vero amore e trasporto, solo come una donna matura sa fare…non tralasciò un millimetro, leccò ogni singola vena del cazzo, lucidò la cappella con la lingua, io ero al settimo cielo…nemmeno la mia attuale fidanzata sapeva fare altrettanto! Quando stetti per godere, Ivana da vera esperta si interruppe, si alzò e si abbassò i pantaloni blu dell’uniforme da lavoro e le mutandine, nere e di pizzo, sino alle caviglie poi mi girò e mi fece sedere sulla tazza, prese il cazzo per la punta e si sedette sopra di me, impalandosi con un colpo secco. La sua fica era bagnatissima, carnosa, bollente…Ivana fece un gemito prolungato di piacere “oooohhhh….che bel cazzo che hai…mmmmmm dio quanto tempo che non scopo…” e iniziò a muovere il bacino e il culone per prendersi tutta la verga di carne dentro. Io stavo per svenire, sentivo il cazzo risucchiato dentro quella donna formosa ma soda, vogliosa come una troia, che mi scopava con vero desiderio! La tenevo per i fianchi, morbidi e larghi, le strizzai le tette, anch’esse sode nonostante l’età, entrando da sotto la divisa, mentre Ivana faceva anche su e giù impalandosi da sola sul mio uccello, era come se non scopasse da anni, io andai fuori controllo e l’onda dell’orgasmo arrivò prepotente “Ivana….Ivana…sto per venire…mi fai godere..ooohh cazzo sborrooooo…levati levati…” lei si girò famelica e rispose “…bello mio… ho pulito il tuo sperma per giorni, e adesso mi sborri dentro capito???…mi devi annaffiare la fica…ti voglio sentire tutto dentro la pancia, dai sborra sborraaaa…” a quelle parole gli diedi dei violenti colpi di cazzo in alto, facendola sobbalzare e mi lasciai andare ad un’enorme eiaculazione che mi travolse i sensi…sentii uscire dalla cappella enormi quantità di schizzi di sperma invadergli le viscere…Ivana emise un lungo gemito di godimento, aveva avuto un orgasmo travolgente, e si inarcò con la schiena prendendo tutto il mio piacere…poi si sfilò da me, si inginocchiò subito prendendo il mio cazzo in bocca e masturbandomi si prese in gola gli ultimi spruzzi di sperma! Rimase in ginocchio a farmi un pompino incredibile, pulendomi tutta la sborra e i suoi umori sparsi lungo l’uccello, con devozione e vero trasporto, guardandomi con i suoi occhioni quasi materni ma da porca milfona! Dovetti interromperla, altrimenti avrei sborrato un’altra volta, ma il dovere ci chiamava, quindi ci pulimmo con la carta igienica e ci rivestimmo, uscendo dal bagno facendo attenzione a non essere visti. Ora Ivana e io scopiamo spesso, ogni volta abbiamo l’occas
ione, ma sempre in quell’ufficio pubblico, sempre in quel bagnetto, sempre alla stessa ora…e stavolta non sprechiamo neanche una goccia!

Il mio cavallo | Racconto zoofilia di sconosciuto18

ho un cavallo, un bel cavallo nero, era da un paio d anni che guardavo porno in cui donne si facevano il cazzone del cavallo, allora una domenica, non potendo scopare il mio amico, mi venne un idea, mi recai in stalla, il mio cavallo stava mangiando, cominciai togliendoni pantaloni e mutande(mi ero vestito come una vera puttana, con mutandine, reggiseno e autoreggenti nere),comincio piano piano ad accarezzare la pancia, con la mano scendo piano piano, finche non lo sentii, il suo bel cazzone, comincio a palparlo, piano piano mi metto sotto la pancia del cavallo, e ad un cero punto, sento che sta tirando fuori il pene, non so perché ma ne tira fuori meta, sono eccitatissimo , lo tocco, è cosi duro e stranamente non puzza, lo afferro con decisione, aprii la bocca,senza pensarci due volte lo succhio , passano due minuti ed ecco che sborro subito sui miei collant ,lecco il mio sperma,ma ho ancora voglia, ha ancora il cazzo fuori, allora prendo dell olio di girasole che mi ero portato, lo spalmo sul mio culone, prendo poi il suo cazzo e me lo inserisco nel culo, faticava ad entrere, ma ad un certo punto scivola di colpo e mi ritrovo con piu di 20 cm di cazzo nel mio culo, comincio ad urlare per il dolore , ma mi tappo la bocca e comincio a fare avanti e indietro, passano dieci minuti, sborro una seconda volta e ad un certo punto tolgo quel bel cazzo dal mio culo, mi scendono lelacrime per il dolore, casco fra la paglia con l ano dolorante e solo i miei collant addosso, ero una puttana e senza motivo mi leccai lo sperma sulla gamba e stranamente mi piaceva, il cavallo mi guardava e dopo che il dolore passo , mi rivestii e mi incamminai verso casa

Un dildo nel culo 3 | Racconto masturbazione di Alessia anale

Sono seduta alla mia scrivania, con un butt plug infilato nel culo, e mi eccito al pensiero di te che leggi la mia storia. Appena mi muovo sento la pressione del corpo estraneo nelle mie viscere e una scarica di piacere mi fa bagnare. Da quando ho scoperto il piacere anale vivo in costante stato di eccitazione ma viverlo da sola non mi basta più. Voglio raccontarti quello che faccio, e come mi diverto per farti divertire insieme a me.

Mia madre mi masturba | Racconto incesti di giovama

Avevo 25 anni all’epoca, ero stressato per una materia universitaria che stavo preparando. Fuori una calda giornata estiva. Mia madre vedova da anni stava facendo pulizie in casa con addosso un grembiule che la rendeva molto arrapante. Ebbene si, vi confesso che saranno le donne mature, formose, in sostanza mia madre 45 anni, con un seno da brivido, ed un culo 10 e lode, un fisico ben mantenuto dalle molte ore passate in palestra, insomma mia madre mi faceva bagnare al solo pensiero di vederla nuda. Era un periodo in cui non facevo sesso e non mi masturbavo da mesi, per cui avevo i coglioni gonfi e la vista di mia madre inchinata per terra che cercava chissa cosa mi aveva procurato un eccitamento spontaneo. Lla vista di lei in quella posizione pecorina con il grembiule addosso ed un vestitino in cotone leggero addosso, doveva essere anche senza regiseno, mi procurò un erezione istantanea. Ebbene dovete sapere che io amo i grembiuli, quelli in cotone leggero, possibilmente con pettorina, da cucina. La vista di una donna che lo indossa mi provoca eccitazione. Insomma mi piace la casalinga ingrembiulata. Non immaginate quanti rasponi mi sono fatto vedendo donne di quel tipo nelle riviste o nei film porno che ho collezionato. Sono un maniaco penserete voi, ma so che non sono il solo. Ho scoperto recentemente il grembiule che più di tutti mi fa arrapare. Sono firmati Jessie Steele ed esiste il sito che li produce. Sono molto vintage e credetemi, indossate da una donna senza niente addosso sono molto provocanti. Ho scoperto che molte porno-attrici lo indossano e sono disponibili molti video e foto che li ritraggono nude o che si fanno scopare con indosso quel tipo di grembiule. Vi racconterò in seguito che ho realizzato quel desiderio, fatto realtà. Ma ritorno al racconto. Mia madre come dicevo era affacendata nelle pulizie domestiche con un grembiule adosso di quel tipo classico a quadretti rossi/bianchi. Io mi ero rinchiuso in camera mia a studiare. Ma se cercavo di prepararmi la materia il mio pensiero era mia madre immaginandola in posizioni molto eccitanti: in cucina che prepara da mangiare, su di una scala che pulisce l’armadio io immaginavo lei senza mutande, ecc. Tali pensieri mi creavano un indurimento del mio cazzo e le palle mi facevano male per il gonfiore. Avevo solo voglia di scaricarmi un po. Allora ho tirato giù i pantaloni e messa una cassetta nel videoregistratore di quei fil che ho specificato sopra, ho incominciato a farmi una sega. Il mio cazzo intanto era durissimo alla visione di una troia che si faceva scopare da un uomo cazzuto in cucina, trai fornelli, con lei solo ingrembiulata e nuda. Mi stavo godendo il mio raspone pensando che svuotate le palle sarei stato più concentrato nello studio. La troia intanto non si accontentava del cazzo dell’attore nella figa ma si trastullava il clitorite con una carota gigante. Sarà per i gemiti della porcona o perchè doveva entrare per pulire la libreria, sta di fatto che mia madre entrò in capera mia. Immaginerete la scena che trovò. Il pornazzo che mi stavo gustando ed il cazzo durissimo in mano. A quella scena lei restò sconvolta e quasi urlò per la sorpresa. Io mi affrettai a ritirare il mio uccello e a spegnere il videoregistratore. A quella scena parossistica (il mio uccello era durissimo per l’eccitazione che non voleva entrare nella patta dei pantaloni) mia madre restò in silenzio per qualche attimo e mi parse un eternità quel momento di imbarazzo. Lei non sapeva che dire, io ricordo farfuglia qualcosa di sicuro insensata. Ma dopo l’imbarazzo mia madre sdrammatizzò la cosa dicendo: povero figlio mio, è da tanto che non ti svuoti, non preoccuparti mammina ti capisce, anch’io sai è da tanto che non lo faccio, da quando non c’è tuo padre ed a volte in camera o altrove in casa quando non ci sei mi tocco la passerina e mi accontento. Anzi sai cosa facciamo, metti pure quel film che stavi vedendo che mamma ti aiuta. Io ero incredulo a quelle parole. Pensavo al mio amico che diceva: le donne sono tutte porche. E come fare a dargli torto, io ne avevo una a casa mia. Alla proposta di mia madre mi rassegnai, e se pur con un po di imbarazzo misi il film. Le scene erano veramente hot, un vero pornazzo. Mia madre allora mi disse: complimenti per i gusti che hai figlio mio, vedo che ti piacciono le casalinghe. Allora tra lo stupore e l’imbarazzo creato dalla situazione che mi pareva irreale confessai a mia madre la mia passione per le casalinghe ed i grembiuli, raccontando quanti rasponi mi sono tirato immaginandola in grembiule e quante volte ho svuotato le mie palle sui suoi grembiulini sporchi nel cesto dei panni sporchi. Bene figlio mio, mi disse, tu hai bisogno di realizzare questo desiderio ed io non posso immaginare che tu soffra per questo, d’ora in poi quando sarò a casa indosserò sempre grembiuli, sei contento? Certo che si, risposi! A quel pensiero ed alla visione della troiona del film, mi accorsi che il mio uccello era tornato ad indursi e mi faceva male dentro la patta dei pantaloni. Mia madre, mentre marlavamo, se ne accorse e disse: ma cosa abbiamo quì, e con la mano mi aprì la cerniera ed uscì il mio uccellone. Lei ebbe un sussulto di sgomento: cazzo figlio mio, ti ho fatto proprio bene. Modestamente del mio cazzo ne vado fiero, 22 cm e molto grosso. Ebbene si mamma mi hai fatto proprio bene e le mie exragazze me lo dicono sempre. La stretta della mano di mia madre si fece più forte e iniziò a fare avanti e scendi col mio cazzo facendolo indurire ulteriormente. Cazzo figlio mio ma di chi hai preso? Tuo padre aveva un cazzo normale. E mi faceva eccitare ogni volta che me lo menava, fermandosi solo quando parlava. Dal film intanto provenivano mugolii ed i tizi stavano scopando in cucina. Mia madre intanto si stava eccitando a quelle visioni, aveva alzato vestito e grembiule e si stava toccando la figa. Ti scandalizzi se la tua mammina si masturbala fighetta? Tutte queste cose mi fanno bagnare! Infatti era bagnatissima ed io vedendola mugolare di piacere stavo quasi per venire. Lei si masturbava e mi masturbava. Sei abilissima mamma continua così, io ormai gocciolavo di piacere e vedere mia madre in grembiule da cucina, con le cosce aperte, con le grosse tette che nel fratempo aveva messo a nudo tirandole fuori, seduta sul mio letto che si apriva la figa continuando a masturbarsi, stavo quasi per esplodere. Il mio cazzo ormai pulsava continuamente e lei se ne accorse: Sborra figlio mio, sborrami il grembiule come piace a te, sborrami le tettone mentre mi tocco i capezzoli. Fu un mix di messaggi eccitanti, visivi e di linguaggio, non c’è la feci più: vengo mamma, ed esplosi in fiotti di sborra sulle sue tette. Lo sperma colò anche sul suo grembiule, macchiandolo vistosamente. La troia allora prese con le dita quello che riusciva a recuperare e se lo spalmò, giocandoci, sui capezzoli. Avevo sborrato così tanto che altre macchie erano arrivate sulla parte inferiore, al livello della vagina, macchiando il grembiule ampiamente. La porca visto ciò allora continuò nella sua masturbazione poggiando quella parte del grembiule bagnata nella figa. Tra dita cotone sborrato e figa si fece una grande masturbazione, sfregando il tutto. Ormai lei non capiva più niente, aveva dimenticato che io fossi suo figlio. Gemeva così tanto che alla fine esplose anche lei in un’orgasmo mai visto prima. In pratica aveva anche lei sborrato ed il grembiule era ormai matido di sborra mia e sua. Lei esausta appena si riprese si ricompose e disse: ti è piaciuto cucciolo di mamma tua? In giornata voglio quel gran cazzo che ti ritrovi tra le gambe dentro la mia fighetta e così dicendo prese strofinaccio, scopa ed andò via col grembiule macchiato di sborra. In giornata vidi che non lo tolse e questo mi procurò una nuova eccitazione…..ma ve lo racconterò un’altra volta….

Un etero eccitato | Racconto gay di FC1

Eravamo fra amici, una sera di un giorno primaverile, ormai si avvicinava lestate e si stava piuttosto bene, dopo una giornata passata in giro ed una cena fuori, invito gli amici a passare da me per una birra, era tardi e quindi declinano tutti, tranne uno, che mi dice: io vengo volentieri, ma visto che è tardi dovrei passare la notte da te eravamo da poco maggiorenni, ma avevo la fortuna di avere un appartamento mio lasciatomi da un familiare, così gli risposi: certo, non cè problema.

Finalmente ho rivisto Chiara | Racconto etero di Damascus 2

Buon pomeriggio, Sono di nuovo io,Damascus, finalmente con la quarantena allentata un pò, io e la mia migliore amica Chiara siamo finalmente potuti uscire e rivederci. Spero che ve la ricordiate. Vi racconto cosa abbiamo combinato sabato sera scorso, niente di eclatante, ma è stato un bel ritorno alla normalità di una volta.

Mio marito mi ha convinta | Racconto trio di Giuliatrentasette

Mi presento. Sono Giulia, una donna di 36 anni, sposata da 7 e con un figlio di 6 anni. Mio marito è Rino, un belluomo di 38 anni. Recentemente ho attraversato un periodo di stanca sessuale: niente desiderio e nessuna voglia di scopare. Mi sentivo in colpa nei confronti di mio marito il quale, nonostante tutto, mi stuzzicava e alla fine mi faceva godere beatamente. Una sera, al mio ormai solito non ho voglia, si alzò e dopo cinque minuti mi chiamò dicendomi di raggiungerlo. Lo raggiunsi nello studio e restai sbalordita quando vidi delle scene porno sul p.c.- Ma che è? Ma che porcherie guardi? Non ti vergogni? Guarda che troia! E una moglie troia che spompina un amico del marito- Devo dire che era proprio una bella scena e lui mi stuzzicò dicendomi ancora che quella troia sapeva fare i pompini come me. Mi fece sedere sulla sua coscia sinistra e orese ad accarezzarmi le cosce. Ero in camicia da notte e a raggiungere la fica non ci volle tanto. Iniziò a masturbarbi e tirò fuori il cazzo. Dopo qualche minuto quando mi chiese di tornare a letto per scopare, gli risposi: Si, dai andiamo Che voglia! Fu solo linizio. Ogni sera avevamo lappuntamento col p.c.- Amatoriali di mogli troie, amatoriali con doppie penetrazioni e amatoriali di mogli di ogni parte dItalia che si sollazzavano con i cazzoni enormi di immigrati negri. Racconti e confessioni di tradimenti, di scambi di coppia e di trii. Un amatoriale mi colpì in modo particolare: una moglie, nostra concittadina catanese, che si faceva sbattere da due sconosciuti. Certo che dovevo sbloccarmi! Figuratevi che mi fece provare la doppia penetrazione col suo cazzo nel culo e una banana nella fica. Se il culo glielo avevo dato fin da fidanzati, la porcaggine mi portò pure a farmi sborrare in bocca, cosa che non avevo mai fatto. Un pomeriggio nostro figlio era dai miei ed eravamo soli, mi fece spogliare in cucina. Gli dicevo di non esagerare però il gioco mi piaceva. Mi fece sedere sul divanetto e mi disse di immaginare che lui fosse un estraneo che voleva vedere la mia fica. Mi sembrò una stronzaggine e risi. Mi fece sfilare le mutandine e mi chiese di tenerla aperta. Incominciò col dirmi che avevo una fica stupenda e che meritava di essere messa in mostra. Se lo tirò fuori e prese a menarselo chiedendomi di masturbarmi pure io. Quindi incominciò a chiedermi se mi piaceva guardare un estraneo che se lo menava desiderando la sua fica e gli risposi di si; poi se desideravo veramente che qualcuno mi ammirasse la fica e gli risposi pure di si. Ebbi un orgasmo da svenimento e lui venne a sborrarmi in bocca chiedendomi se mi sarebbe piaciuto gustare la sborra di un altro. Gli risposi di si. Una sera che mi lamentavo di aver preso qualche chilo, disse che ero meglio così perchè sembravo più troia e avevo il corpo di una buttana da scopare. Devo dire che non aveva tutti i torti. Insomma, sono una femmina desiderabile, con le sue belle forme e con gli attributi provocanti. Inoltre ho anche un bel viso accattivante. Non solo, mi sentivo mentalmente diversa: più sicura di me stessa, più consapevole della mia sensualità e più ben disposta a farmi guardare e mettere in mostra i miei attributi. A volte era lui stesso a dirmi di mostrare qualche po di coscia in più. Esattamente un mese fa siamo stati tre giorni a Napoli. Perchè lui aveva un corso di aggiornamento. Aldo è un collega di Rino in unaltra città ma che era stato per un anno distaccato nella nostra città. Erano nella stessa stanza ed erano rimasto buoni amici, tantè che si sentivano spesso a telefono. Lo conoscevo e conoscevamo pure Carmela, la moglie, perchè era venuta per un paio di giorni in occasione di una festa fra colleghi. Erano capitati nello stesso turno ed era stato proprio lui a dire che molto probabilmente sarebbe venuta pure Carmela. Rino me ne parlò e decidemmo che sarei andata pure io. Il caso volle che Carmela, per motivi di salute della mamma, non potè partire. Nelle ore libere e la sera Aldo era sempre con noi. La seconda sera, ultima sera di pernotto, cenammo al ristorante dellhotel e lui era seduto con noi. Ad un certo punto, mentre lui parlava con altri colleghi, distante dal nostro tavolo, Mio marito mi chiese come mai avessi indossato gli jeans e non la gonna come la sera precedente. Perchè? Ieri sera ti guardavano tutti le cosce…….Va bene che ti guardano il culo però essendo seduta….. Si, mi guardano. Perchè che fai il geloso oppure ti ecciti? Non mi dire che ti ecciti al solito tuo? Aldo sta morendo per scoparti Si, proprio. Ma che dici? Non ti sei accorta che ha gli occhi sempre sulle tue tette? Abbassai lo sguardo. Ma se non si vede niente! Più coperta di così? Chissà che voglia ha di scassarti tutta. Perchè a te non piacerebbe fargli vedere quanto sei troia? Chissà che faccia farebbe se gli prendessi il cazzo con tutte e due le mani come fai con me e poi fargli vedere che bocca hai- Dopo avergli detto diverse volte di smetterla perchè pure ci potesse sentire qualcuno, riprese ricordandomi di quella moglie troia catanese che si faceva scopare da due sconosciuti. Mi ricordò di come si dimenavava e gridava di piacere con un cazzo nella fica e uno nel culo. Non è che non mi eccitavo, altrochè. Sentivo il mio basso ventre pulsare e la fica allagata e vogliosa di prendere un bel cazzone. Non lo possiamo fare stasera? Cerca di immaginare un cazzo nel culo e nella fica, invece della banana, un altro cazzo bollente. Ero così eccitata che non avevo nemmeno fare un sorrisino tanto per fargli capire che lo prendevo come scherzo. Non ricordo nemmeno cosa stavo per dirgli perchè proprio il quel momento ritornò Aldo chiedendoci per il dopo cena. Gli altro volevano uscire. Restai mortificata e senza coraggio di tenere il viso su quando mio marito disse: E tu che intenzioni hai? Non lo so. Voi volete uscire? Veramente Giulia voleva passare la serata in camera. Noi tre. Non sapevo dove andarmene a nascondere. Aldo impallidì ma si riprese. Se Giulia vuole così meglio così. Ci divertiamo meglio. Il di salutare gli altri, vado un attimo in camera e poi vengo. Appena fummo nella nostra camera dissi a mio marito che aveva combinato un grosso guaio e lui: Sicura sei? Se non lo facciamo con lui con chi lo dobbiamo fare? Scommettiamo che sei tutta bagnata con la fica aperta così. Mi aprì gli jeans, me li abbassò e mi toccò la fica. Il tutto mentre ci fissavamo titubanti ma vogliosi. Infilò la mano dentro le mutandine e giocò col clitoride. Ansimai. E vero che non vedi lora di essere scassata da due cazzi? Siiiiii Lo vuoi il cazzo di Aldo? Chissa come ce lha, non sei curiosa? Siiiiiiiii. Mi spinse sul letto e mi sfilò gli jeans proprio mentre sentimmo bussare alla porta. Mio marito aprì, Aldo entrò e non ebbi nemmeno il tempo di vergognarmi perchè mio marito, dicendo ad Aldo che bella fica che ero e che bella pompinara, mi sfilò le mutandine e prese a leccarmi la fica. I miei gemiti furono un invito per Aldo. Mi spinse facendomi distendere, venne sul letto e cercò la mia bocca. Ci slinguammo come se non aspettassimo altro da chissà quanto tempo. Nel frattempo prese a palparmi le tette, mi sbottonò la camicetta, mi abbassò il reggiseno e mi distrusse i capezzoli. Godetti intensamente e ci spogliammo tutti completamente in un baleno. Non cera bisogno di parlare. Mi ritrovai col cazzo di Aldo in bocca e quello di mio marito nella fica. Poi al contrario e Aldo mi scopava veramente bene nella fica facendomi godere due volte. Leccate, leccatine, pompini a mai finire anche con due cazzi in bocca e poi Il cazzo di mio marito nel culo e quello di Aldo in bocca. Poi Aldo, certo che lo prendevo pure nel culo, me lo scassò mentre avevo nella fica quello di mio marito. Che goduria! Quanti complimenti da parte di Aldo! Alla fine fu Mio marito ad invitarlo a sborrarmi in bocca mentre lui se lo menava sopra la mia testa. Che spettacolo! che momenti! Che commenti alla fine! Si, Buttana, troia e pompinara.

La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

Quel sapore di ventenne olandese (parte 4) | Racconto orge di PifferaioMagico

Le sorprese erotiche sono come le ciliegie, una tira laltra. Alla cena di Capodanno, indovinate chi è la M-I-L-F che fa da accompagnatrice al gioielliere Filippo? La maestosa Emanuela De Carlo, lelegante contessa dai capelli color miele, che l’anno scorso aveva infuocato il mio cazzo in una travolgente orgia nello studio del nostro dentista di fiducia. Sì proprio lui, il dentista, quellimpeccabile professionista dellodontoiatria che, per la cronaca, si trombava senza pudore la figlia-segretaria (per un ripasso dei fondamentali, date una letta al racconto La segretaria del dentista).

Dildo doppio per mia moglie | Racconto prime esperienze di stea72

Laltro ieri rientrando a casa mi fermai in un sexy shop e con la mia solita faccia da tola chiesi un dildo a doppia penetrazione in lattice con velocità diverse. Contento dellacquisto andai a casa lo lavai bene e lo misi sotto il mio cuscino . La sera quando andammo a letto io e mia moglie iniziammo come sempre a toccarci , lei aprì le gambe ed io iniziai a leccare avidamente la sua patata che si schiudeva e si bagnava . Misi la mano sotto il mio cuscino e presi il doppio dildo . Mentre leccavo lo accesi e lo feci vibrare sul suo clitoride . Lei ebbe un sobbalzo mi guardo sorrise ed io continuai! Era andata bene non disse nulla, leccavo e facevi vibrare il clitoride. Dalla vibrazione passammo allo struscio per poi iniziare piano piano ad infilarlo tutto dentro mentre con laltra mano le strizzavo i capezzoli . Nella sua fica umida infilai entrambi i cazzi , invitai lei a continuare con le mani a scoparsi facendo su e giù con il vibratore che ormai di perdeva negli umori e nella fica di mia moglie. Io tirai fuori il cazzo e glielo appoggiai in bocca lei iniziò a succhiare stringendo la cappella con i denti e mentre stringeva aumentava il ritmo dellandirvireni nella fica! Il dildo scompariva dentro ed il mio cazzo le arrivava in gola , lei iniziò a gemere ed ebbe credo uno degli orgasmi più intensi ed io vedendola godere e dirmi sono proprio una troia le levai cazzo di bocca e le sborrai in faccia strofinandola il cazzo sulle labbra. Esperienza bellissima stasera lo rifacciamo ! Il prossimo passo è farla leccare da unaltra donna , il suo sogno segreto! A settembre laccintentero

Festa in piscina | Racconto orge di xxx 81

Ciao sono s….una sera destate ero a casa di amici per una festa in piscina era pieno di belle ragazze e tra musica e alcool la cosa si stava animando parecchio a tarda serata a forza di bere eravamo tutti ubriachi le ragazze prese dalleuforia a causa dellalcool anno incominciato a denudarsi completamente e a quel punto vedendo tutte quelle ragazze nude il mio cazzo ebbe unerezione era talmente in tiro che mi tirava il costume e così mi sono denudato anche io finito il mio cocktail mi si avvicinò una bellissima ragazza alta mora un bel culo una 3 di seno era da paura lei mi disse che fai solo soletto vuoi compagnia?? Io gli dissi siediti ad un certo punto mi accorsi che lei abbassò lo sguardo e vide che il mio cazzo era in erezione lei esclamò mi farebbe godere un cazzo così vieni con me mi prese per mano e mi portò al piano di sopra dove cerano le camere entrammo in una stanza e mi sbattesul letto mi monto sopra è iniziato con una 69 iniziò a succhiarmi il cazzo mentre io ho iniziato a leccare la sua vagina e a masturbarla gemeva dal piacere lei mi disse scopami tutta voglio godere allora la presi e la misi a pacorina la penetrai nella vagina stavamo entrambi godendo…..lei lo voglio in culo allora iniziai a penetrarla posteriolmente….quando allimprovviso sentimmo aprire la porta della camera era una sua amica lei disse posso partecipare anche io le feci il segno di entrare lei chiuse la porta bionda alta fisico mozzafiato ad un certo punto mi ritrovai in mezzo alle due ragazze che mi spompinavano prima una e poi laltra la bionda si mise sopra di me e si infilò il mio cazzo nella sua vagina mentre la mora al nostro fianco che si masturbava entrambe mi dissero adesso masturbati ho iniziato a masturbarmi le ragazze si sono inginocchiate davanti a me e ho sborrato nelle loro bocche ingoiado tutto il mio sperma…..è stata una scopata indimenticabile.xxx81

Mamme puttane: Manuela e Bibi | Racconto orge di mpex81

Fabio incontra in un bar Massud. E’ uno di quei venditori ambulanti di colore in astinenza da parecchio tempo e molto ben dotati. Fabio gli offre un caffè e dopo aver parlato un po’ del più e del meno gli dice se gli va di divertirsi un po’. All’inizio l’uomo di colore pensa che Fabio sia gay e che voglia portarlo a casa sua per fare sesso con lui ma Fabio sgombra subito il campo dagli equivoci:

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