Zie | Racconto incesti di Anonimo

Avevo notato, col passare degli anni che questa simpatia stava mutando, ormai avevo quasi 19 anni, alto, moro…, insomma proprio un bel pezzo di figo; io ho sempre reputato le mie zie dei gran pezzi di figa, ma quelle che mi colpivano in particolar modo erano mia zia Anna e mia zia Claudia, che però era la moglie di mio zio.

Fare sesso con Harley Quinn | Racconto etero di Joker98

Dopo luscita nelle sale di Suicide Squad,tutte le ragazze sono impazzite per Harley Quinn e Joker, tanto che ad ogni raduno e fiera sono tutte vestite come la pazza fidanzata del Joker. Io però non mi lamento, perché vedere tante ragazze in quel costumino striminzito mi piace eccome. Questa è la storia di come sono riuscito a scoparmi una di queste sexy cosplayer. Io sono Marco, ho 18 anni e ho molti interessi nerd, uno tra questi i fumetti della DC Comics. Alla fiera del fumetto della mia città (che non specificherò) sono andato casualmente con una maglietta del Joker che in realtà mi sarà di grande aiuto. Appena arrivato noto subito tante ragazze vestite da Harley Quinn, una più sexy dellaltra e già mi viene duro nel guardare i loro corpi magnifici. Una fra tutte però mi lascia incantato. Addirittura più bella e sexy della stessa Margot Robbie, capelli biondo splendente e occhi di un azzurro profondo, oltre ad un corpo assolutamente mozzafiato con misure perfette e non esagerate. Infatti intorno a lei cerano tantissimi ragazzi arrapati che le chiedevano di fare una foto, approfittando a volte per dare una palpatina al culo marmoreo. Finalmente ha un attimo libero e subito ci vado a parlare. Con qualche stupido approccio riesco a conquistare la sua simpatia e decidiamo di farci un giro per la fiera insieme per continuare a parlare. In quella fiera cera anche un fotografo che girava facendo appunto varie foto ai vari cosplayersiti per poi caricarle sulla pagina Facebook della suddetta fiera. Mentre stiamo camminando in giro ci ferma proprio il fotografo per fare una foto a Quinn (chiamerò così la ragazza), alla quale rivolge anche una domanda:Ma dovè il tuo Joker?. Senza pensarci troppo lei si gira e dice:Eccolo qui. Mi tira verso di lei e si mette in posa. Il fotografo ne fa una ma Quinn gli chiede una seconda foto e prima di scattata mi si rivolge e chiede:Mi fai un piccolissimo favore? Se posso, perché no? Le dico sorridendo. Questa foto voglio farla mentre bacio il mio Joker. Un po rimango spiazzato ma la sua bellezza mi acceca e subito bacio una ragazza conosciuta un quarto dora prima. Fatta la foto,il fotografo si allontana e lei mi prende per mani dicendo:Senti, casa mia è a pochi passi da qui, ti va se andiamo un po a riposarci e tOrciano alla fiera tra unoretta? Io dico di sì e lei mi fa strada sempre tenendomi stretta la mano. In quel momento ero molto eccitato. Quel bacio mi aveva lasciato tanta passione e speravo con tutto me stesso che le intenzioni di Quinn fossero come le mie. Arrivati su a casa ci sediamo sul suo divano a parlare del più e del meno, ma ad un certo punto è lei che spinge sullacceleratore e mi bacia con molta più passione rispetto a prima. Il mio cuore batte forte e il mio cazzo è già durissimo così ricambio il bacio con molta lingua mentre lei mi slaccia e tira giù i pantaloni e le mutande e io faccio la stessa cosa con in suo vestitino di Harley Quinn lasciandola solo in autoreggenti e tacchi mentre io ero completamente nudo. Mi stende sul letto e comincia a spompinarmi con una maestria incredibile, cosa che mi fa capire che non deve essere la sua prima volta. Si ferma in tempi per non farmi sborrare e si mette seduta su di me mettendosi nella figa il mio cazzo duro e nel frattempo continua a limonarmi con tanta foga e passione. Dopo una decina di minuti di scopata sto per venire e Quinnon decide di dissetarsi facendosi venire in bocca per poi ingoiare tutto il mio sperma e poi baciarmi con la bocca ancora sporca del mio sperma che finisco inevitabilmente per assaggiare. Finito il sesso si alza e dopo essersi fatta una doccia si rimette il costume di Harley Quinn per poi tornare alla fiera insieme a me che spero però che quella non sarebbe stata la mia unica scopata con lei. E infatti così non fu.

Una bella storia con mia nonna | Racconto incesti di Mimmuccio23

Questo episodio accadde una ventina di anni. Mio padre e tutti noi seguimmo il genitore che per motivi di lavoro ci trasferimmo a Bologna e lei rimase a Trapani anzi in paesino vicino Paceco. Io avevo finito le superiori e invece di continuare gli studi preferì fare il militare. Arruolato in marina allora si facevano ventiquattro mesi di naia, una grande rottura in una capitaneria di porto con barche obsolete vecchie penso della seconda guerra mondiale. Passati tornai a casa e accontentai mia nonna che mi aveva invitato più volte a passare qualche mese da lei. Raccolsi il suo invito e parti da Bologna per Trapani in aereo . Arrivato presi un taxi e raggiunsi la villa primi anni novecento, trovai sul uscio di casa, appena mi vide mi corse incontro come una ragazzina, mi abbraccio appassionatamente i suoi sessanta anni non si vedevano, non una ruga in volto capelli lunghi alta un metro e sessanta per niente appesantita con un bel seno bello sodo e un culetto appizzutello vestita molto elegante che le fasciavano bene il corpo. Le giornate passavano lente al mattino andavo a pescare e il pomeriggio con alcuni amici rimasti, molti altri emigrarono, passeggiavamo per il corso di Trapani il famoso struscio. Però col passare dei giorni c’era qualche altra cosa che mi mancava la figa. Una mattina mi svegliai con il cazzo duro che aveva appena sborrato, sporcandomi tutto, mi recai in bagno per lavarmi e cambiarmi gli slip, tornato a letto ero ancora in tiro e accarezzavo il cazzo, quando con la coda dell’occhio vidi mia nonna che stava osservando, presi il cazzo in mano cominciai a menarmelo, tornato bello duro non ci volle molto tempo e venni nuovamente, mi ripulì con dei fazzoletti di carta, quando lei entro dicendomi” allora sei messo proprio male, ho trovato i tuoi slip sporchi di sperma messo nella cesta dei panni sporchi, mi aveva guidato loro re caratteristico dello sperma.” “Ma adesso cosa possiamo fare per aiutarti” le risposi” prendilo in mano e mi fai una sega , oppure in bocca”. “In bocca non lo preso mai il nonno non lo ha fatto mai, e poi una cosa che ficchi nella figa per poi prenderlo in bocca, no no non se ne parla per niente”. Neanche hai chiedo alle tue amiche” “ si buone quelle poison c’era la spregiudicatezza di oggi, noi quando facevamo sesso una sola posizione ho conosciuto, io sotto e il nonno sopra, si alzava il camicione e senza levare i mutandoni, aperti da uno spacco sul davanti ci si infilava il cazzo, niente effusioni in trenta secondi finiva tutto, lui si asciugava con una tovaglietta si girava e si addormentava, io quattro figli li ho fatti così.”. “ Allora nonna devo cominciare a farti qualche lezione.” Lei si avvicinò sedendosi al bordo, prendilo in mano, e lei lo fece, poi dai bacini sul orifizio, e lei lo fece, con la lingua lo lecchi come fai con il gelato e lei lo fece, poi apri la bocca e lei lo fece, te lo fai scorrere tutto in bocca tenendo le labbra socchiuse intorno la mazza, alterni con la mano un su e giù e con la bocca tutto dentro e fuori una lecca con lingua intorno fino a venire con grande godimento, e lei lo fece, c’è un ultima cosa ingoio, tu lo vuoi fare, lei annui con la bocca piena le sborrai tutto dentro, bevve tutto senza perdere una goccia, lei leccandosi le labbra mi chiese come sono andata, nonna anzi Elisa sei entrata nel. Club delle zoccole, ridemmo con gusto, era proprio brava, lei sospirando disse cosa mi sono persa, in tutti gli anni con nonno ho perso litri di sborra. Io stanco le dissi domani continuiamo le lezione……continua

Scambio di coppie | Racconto scambio di coppia di Anonimo

Io e mia moglie abbiamo una coppia di amici molto cari che hanno un figlio battezzato da Maria Assunta, a questo ragazzo siamo affezionati e è capitato che lo abbiamo ospitato per qualche notte in varie occasioni. L’ultima volta che è capitato Gennarino ormai era un uomo, nel senso che aveva poco meno di 20 anni per una altezza di un metro e novanta circa robustamente formato; ovviamente in quei due giorni abbiamo vissuto in stretto contatto e, in qualche caso, in promiscuità. In particolare, tra i due bagni della mia casa uno solo è provvisto di doccia, logicamente tutti quanti usano questo bagno, che è prossimo alla camera da letto, per farsi la doccia. La mattina, ritornando alla promiscuità, è facile incrociarsi in prossimità di esso in condizioni di poca vestizione. Maria Assunta ha un bel seno e un gran bel culo, inoltre ha una carnagione liscia che non le fa dimostrare a gli anni che abbiamo. Una mattina è capitato che Maria Assunta stava in camera da letto, semivestita con il body nero, le calze autoreggenti e nient’altro indosso se non le ciabattine con il tacco, inoltre la porta della camera era socchiusa; proprio in quel momento il ragazzo aveva deciso di andare a farsi una doccia. Ovviamente passando davanti la porta aveva sbirciato dentro e visto Maria Assunta come appena descritta; il fatto aveva messo in sommovimento i suoi ormoni causandogli una poderosa erezione:essa era evidenziata dal fatto che il suo cazzo era stato circonciso e quindi aveva il prepuzio completamente all’aria. Alla vista delle natiche di Maria Assunta guarnite dalla elevata sganbatura del body, aveva cominciato a tirarsi una sega; probabilmente nel movimento aveva causato un rumore, risultato strano, che aveva spinto Maria Assunta a aprire di scatto la porta con il risultato di trovarsi di fronte la visione di Gennarino con il cazzo in erezione e a tirarsi una sega. Dopo il primo sconcerto Maria Assunta era subito passaya al rimprovero serio, anche se ,in fondo in fondo, sentiva un vago senso di orgoglio. Gennarino, vergognoso e ammutolito, balbettando cercava di scusarsi, sempre con in mano il suo grosso cazzo. Maria Assunta, sia per non creare scandalo, ancora in casa c’erano in giro tutti, sia per l’affetto che la legava al ragazzo cerca di rimproverarlo in modo per così dire correttivo,cercando quindi di instaurare un colloquio. Nel frattempo, onde evitare ulteriori cattive figure, Maria Assunta lo tira in camera da letto e chiude la porta, da un lato rinfrancata dallo spavento dall’altro orgogliosa del desiderio sessuale causato in un maschio giovane e, all’apparenza, particolarmente potente. Maria Assunta:” Sciocchino, non devi dire queste cose, potrei essere tua madre. Lo sai che ti ho visto nascere!!!!!!!!!!!!!!!! Suuuu, parliamone, vediamo di trovare una soluzione!”; Nel contempo lo aveva fatto sedere sul bordo del letto e si era seduta al suo fianco prendendolo per le mani… e dunque toccandogli il grosso prepuzio che pulsava incessantemente al ritmo del cuore di Gennarino che continuava a farfugliare:” oddio mi piaci! Ho desiderio di te! non mi abbandonare!dai! aiutami!non ne potevo più. è tanto che mi piaci!aiutami!”. Ormai Maria Assunta aveva preso in mano il gioco o meglio aveva afferrato il grosso cazzo di Gennarino e aveva cominciato a stantuffarlo per tutta la lunghezza, sicuramente oltre 20 centimetri , dell’asta, fino al pube dove, tra i folti peli, essa si innestava, con un angolo molto acuto, nel pube, circondata da due enormi testicoli che si distinguevano nella sacca tirata e turgida. La piccola mano di Maria Assunta riusciva a mala pena a circondare il pene di Gennarino che aveva assunto dimensioni enormi ed era diventato turgido e con il prepuzio lucido. Maria Assunta:”Oooohhhhh ti devi vergognare! oddio È enorme! madonna! Gennarino:” Si dai ti adoro ti amo sei mia ti devo prendere!dai ti voglio e sto venendo aaaaah” Al sentire quella espressione Maria Assunta smette di maneggiargli il cazzo: “ No!non ti azzardare! aspettami!non puoi finire adesso!non mi lasciare così sono troppo eccitata! ho la fica in fiamme!devo scopare!”. La possibilità che Gennarino abbia un orgasmo di li a poco senza che lei avesse potuto provare quello stupendo cazzo dentro di lei fino a toccare il suo utero e a possederla violentemente la porta, con una spinta, ad allungare il ragazzo sul letto. Di seguito con una mano, in mezzo alle cosce, apre la parte bassa del body mettendo in evidenza una mutandina, molto sgambata, nera che, con fare veloce, si sfila facendo apparire finalmente la sua fica, guarnita di una rada peluria, da spettacolo, grossa e turgida, oltrechè umidissima e carica di umori. Maria Assunta:” Stai fermo oddio! che cazzo duro! dai dai sono pronta! Aspettami dai dai!”; Monta a cavalcioni all’altezza del bacino di Gennarino e si alza in sospensione sulle gambe in una posizione come se volesse fare pipì, con la fica, cioè, sulla verticale delle palle di Gennarino e, mentre con una mano allarga le labbra della sua fica, con l’altra afferra il cazzo di Gennarino e, tirandolo faticosamente a sè, lo guida verso la sua fica spronandolo e dicendo: “ Ah ficcalo è duro non ce la faccio a piegarlo per infilarlo aiutami è troppo duro oddio che duro è grande è grande è grande è grande è grande è grande è grande è grande è grande è grande è grande è grande!” Attuata la penetrazione scende e si mette seduta sul pube di Gennarino con tutto il cazzo infilato verticalmente nella sua fica che, opportunamente da lei aggiustata, abbraccia anche le palle di Gennarino. A questo punto comincia a dondolare quella sua grossa fica su quell’enorme cazzo cantilenando ritmicamente; Gennarino di rimando:” Si che fica non credevo che fosse così: è larga è calda e sto venendo ti voglio! è bellissimo come ti fai sbattere! adesso ti voglio riempire ti voglio piena di me! ooohhhhh !” Maria Assunta si agita forsennatamente impalata da quel cazzo di misura enorme e che comunque riesce a inguainare interamente, sente sbattere le labbra della sua fica sulle palle di Gennarino e bagnandole con gli umori che secerne il suo clitoride che nel furioso amplesso fronteggia, come un piccolo cazzo, l’asta che entra e esce poderosamente da quell’orifizio ormai violato. Maria Assunta:” Sto venendo fotti fotti sfondami sfondami fotti fotti sfondami sfondami sto venendo…fotti sto venendo fotti fotti”! E in un ultimo spasmo si abbandona allargata e ricettiva al seme del grande fallo. Gennarino la riempie con un interminabile fiotto che straborda dalla fica e scende sulle cosce fin sull’attaccatura delle calze; il grosso cazzo, finalmente soddisfatto perde un po’ della sua energia e si sfila da quella naturale compagna. Scavalcando Gennarino rapidamente Maria Assunta prende un fazzolettino e si asciuga la fica carica di liquidi, mentre si inchina Gennarino vede, in un addio, quel culo e quella fica aperta e diventata sua per una volta. Gennarino, a questo punto, silenziosamente si alza, si tira su a coprire il pigiama e senza proferire parola se ne và in bagno a fare la doccia.

Mia madre | Racconto incesti di REDBULL

Mi chiamo Giorgio ho 20 anni, vi racconto come tutto è cambiato in poco tempo.Ho vissuto con mia madre in un piccolo paese fuori Roma d sempre, poi dopo anni di attesa arriva una proposta di lavoro per mia madre molto allettante.per seguire questo lavoro decidemmo di trasferirci in città, trovammo un appartamento e ci siamo sistemati alla meglio per i primi tempi.entro nella vicenda e vi descrivo mia madre: 45 anni tecnicamente una bella donna, praticamente invisibile, una di quelle donne che pur essendo decenti non fanno nulla per risaltare un pò. qualche sera dopo il nostro arrivo suonano alla porta,mi ritrovo davanti una donna più o meno coetanea di mia madre che dice di essere la nostra vicina. dice di chiamarsi Marina e che ci vuole dare il benvenuto. la faccio accomodare e mentre fanno le presentazioni con mia madre mi metto a studiarla, ben curata nel trucco e nel vestire, separata e molto esuberante. una gran bella fica che faceva sparire ancora di più mia madre.le frequentazioni divennero quasi quotidiane, a volte da noi a volte da lei. con mia madre divennero molto amiche e passavano ogni momento possibile insieme. E cominciò a sentire la sua influenza. Una sera torno a casa mi apre Marina e tutta contenta mi dice che deve farmi vedere una cosa. in salotto trovo mia madre tutta in tiro…capelli fatti, truccata, in un vestitino che non nascondeva nulla,un bel paio di gambe e tacchi alti,mi complimentai ma nella mia mente pensai: hai capito che ficone si nascondeva sotto quegli stracci. in poco tempo diventò lo standard di abbigliamento per mia madre e quando uscivano insieme sembravano due belle zoccolone. nonostante qualche volta la mamma esagerava nel vestire non ho mai pensato a lei come una donna da scopare, magari alla sua amica avrei dato una botta. Con il tempo il rapporto si rafforzò e dipendevano una dallaltra, facevano tutto insieme. Per un periodo ho pensato che questo legame era troppo forte, ma erano entrambe sole e non gli ho dato peso. arrivo al giorno fatidico. organizzo con amici un fine settimana sulla neve, partiamo sabato mattina, a metà viaggio incidente con la macchina e salta tutto, si deve rientrare e per non far preoccupare non avverto nessuno. arrivo a casa molto tardi e non volendo disturbare faccio tutto in silenzio,nella camera di mia madre la luce è accesa vado per dire che sono a casa, ma dalla porta socchiusa sento trambusto, mi avvicino per sbirciare e vedo lei e Marina nude sul letto in uno sfrenato 69 e si leccano alla grande. resto a guardare, Marina ha la testa nella mia direzione e la vedo come apre la fica di mia madre e ci ficca dentro la lingua, mia madre sussulta ogni leccata e si dà fare a sua volta. eccitato al massimo devo aver fatto qualcosa, Marina alza la testa e dice che posso anche entrare, mia madre capisce che sono lì e cerca di divincolarsi ma lei gli spinge il bacino contro e gli dice: ha già visto abbastanza non serve scappare. mia madre resta li immobile con la faccia coperta dalla fica vergognandosi della cosa. Marina prese subito il controllo della situazione ,dicendomi che certe cose sono normali e che non mi dovevo scandalizzare e mentre parlava con me teneva calda mia madre non smettendo di lavorargli la fica con le dita, io ero ipnotizzato da quello che faceva e lei se ne era accorta, gli apriva la fica ci metteva le dita dentro poi la leccava e tutto a pochi cm da me.Mia madre cominciava a reagire al trattamento e lei la incalzò subito,vedessi che pacco ha tuo figlio,sarà duro come il marmo,poverino diceva dopo si dovrà fare una sega o magari gliela facciamo noi insieme, lì mia madre perse ogni reticenza e cominciò a sparlare, diceva che mi avrebbe fatto un pompino, che si sarebbe fatta sborrare addosso ma che adesso voleva solo godere. mia madre non poteva vedere nulla incastrata sotto la fica di Marina e lei comandava il gioco, mentre la leccava mi fece il gesto di avvicinarmi e mi ritrovai a pochi cm dalla fica di mia madre, riuscivo a sentirne lodore, poi la divaricò al massimo e mi fece il gesto con la lingua di leccarla, mi tuffai dentro era la prima volta per me e mia madre si accorse subito della cosa, lascialo fare disse lei..e in quel momento mia madre perse la testa, mugolava e leccava godeva e faceva godere la sua amica. intanto io in ginocchio ad assaporare gli umori di mia madre mi sono tirato fuori il cazzo non ne potevo più, mi sono alzato e Marina subito: ha tirato fuori il cazzo, adesso ci penso io. si mise la cappella in bocca e succhiava e nelle pause raccontava a mia madre mentre io la toccavo dove potevo e lei gli lavorava la fica con le dita. senti come gode la tua mammina, te la immaginavi così troia? in effetti la fica di mia madre era in condizioni indecenti arrossata larga da morire scivolosa come il sapone, 4 dita ci entravano come niente e come le sentiva la zoccola. Sentivo le palle dure da morire e mi bruciavano per la tensione e larrapamento, mia madre sfinita rantolò fatemi venire. anche io ero in condizioni critiche e dissi che avevo bisogno di sborrare, Marina disse: ci penso io vedrai che schizzata che ti fai adesso, lei era intenta a leccare, avvicinai il mio cazzo alla sua bocca, poi mi passò una mano tra le gambe fino ad arrivare alle natiche e con laltra mi teneva il cazzo, punta la cappella sulla fica di mia madre e mi tira a sè, sono entrato tutto dentro in un secondo, mia madre ha sobbalzato, resto impietrito dentro la fica,Marina si alza di scatto gira dietro di me , prende la caviglie di mia madre e alza e allarga le sue gambe mi spinge in avanti e mi ritrovo faccia a faccia con mia madre con il cazzo in fica, non so cosa fare , poi mia madre mi urla ormai sei dentro sbattimi, non faccio una bella figura 5 minuti e comincio a sborrare come una fontana appena ho finito, Marina va a finire il lavoro con una leccata da manuale e gli regala un ultimo orgasmo. da allora sono passati 3 anni e con le mie due fantastiche puttane mi diverto alla grande. Marina ci sta facendo scoprire un sacco di cose sul sesso, compresa la prima inculata con mia madre( vergine pure lei) e chissa cosa altro ci insegnerà.

Il cazzo di papà | Racconto incesti di genio i razza 4

In casa non erano mai state poste limitazioni e da sempre si girava nudi in maniera molto naturale, si stava in bagno insieme, si faceva la doccia anche tutti e tre (io, mio padre e mia madre) e, insomma, non c’erano veli di sorta. Da piccina, mi incuriosivano molto certe parti del corpo, in particolare quelle pelose del basso ventre, mamma con una strana fessura che anche io avevo (ma senza peli) e papà con quella strana appendice che pendeva tra le gambe e di cui mi chiedevo spesso la funzione. Certe volte, a letto, li vedevo giocare con quelle parti: particolarmente mamma si divertiva a carezzare l’appendice di papà, la baciava, la succhiava; qualche volta papà la infilava nella fessura di mamma e li sentivo gemere: temevo che stessero male, ma mi rassicuravano loro stessi. Cresciuta negli anni, non persi l’abitudine di girare liberamente per casa, anche se loro si fecero un po’ più attenti, mi sistemarono la stanzetta personale e spesso si chiudevano in camera; ma io da tempo ormai avevo imparato ad appoggiare l’occhio alla serratura e a guardarli mentre si agitavano sul letto in pose strane. Intanto, anche a me una leggera peluria cominciava a coprire il pube.

La moglie puttana | Racconto tradimenti di Mitana

Aveva sedici anni e tanta esperienza alle spalle. La prima volta che la chiavai fu ai margini di un bosco e quando fu all`apice dell`orgasmo mi chiamo` col nome del suo ultimo fidanzato, Mario. Mi eccito` come mi eccito ogni volta che vado con una professionista e so di certo che nel piatto dove sto mangiando tanti altri sconosciuti vi hanno mangiato. Quando piu` tardi alla mia domanda di chi l`avesse sverginata mi disse che era stato uno zio la chiavai ancora perche` avere avuto la conferma di quanto fosse esperta mi eccitava da morire. Era la puttana che cercavo , somigliava molto a mia madre , collo stesso viso da troia le stesse labbra da bocchinara lo stesso pelo folto inguinale e soprattutto la stesa disponibilita` a concedersi. La conferma la ebbi sul Baton-mouche a Parigi durante il viaggio di nozze dove accetto` complimenti e toccate da alcuni ragazzi che sedevano dietro di noi e che si accorsero che ad allungare le mani e toccarle il culo io ridevo e lei godeva. Nel Metro lascio` che un negro le si piantasse alle costole e le affondasse nel canale delle chiappe un cazzo di notevole turgore. Io ero difronte a lei che mi descriveva come il ragazzo spingesse ed io le baciavo gli occhi sgranati ed umidi mentre raggiunse un orgasmo non programmato. Ero stato io a confessarle che mi eccitava saperla godere eccitata da altri, possibilmente dotati. Un altro momento eccitante che ricordo con piacere e` di quando decisi di farle confezionare un abito di foggia maschile di velluto nero che faceva risaltare il suo incarnato bianco sottolineato da una cascata di capelli neri. Quando era presente alle prove del vestito il marito della sarta amava stare in slip e reggiseno e sculettava vezzosa mentre al povero uomo brillavano gli occhi ed a me veniva un cazzo duro che facevo fatica a nascondere. La sarta era una nota lesbica ma che mai si permise fare proposte lasciandomi deluso perche` confesso che avrei voluto vedere mia moglie leccata da una donna. Feci l`errore di non scoprire i miei desideri ne` di confessarle che amavo incontrare maschi e che mi piaceva succhiare nerchie. Lei si concedeva facilmente agli sguardi che ravanavano nella generosa scollatura o sotto le gonne, lasciava che qualche mano la sfiorasse o qualche cazzo le spingesse da dietro ma mai, che io sappia, e` andata oltre. Fu una mia mancanza quella di parlare chiaro e dirle quanto mi piaceva assistere ad un suo incontro sessuale e dividermi con lei un bel cazzo in tiro. Dopo due anni il nostro desiderio di uno per l`altra scemo` al punto che io incontravo solo maschi che cercavo nei cessi della zona fino a frequentare assiduamente un collega di lavoro, un morettino che inalberava un cazzo cosi` grosso che sua moglie si vide costretta, dopo avergli dato un bambino, a rinunciarvi perche` soffriva quando la penetrava. Credo che le si fosse abbassato l`utero come capita spesso dopo una gravidanza. Luca lo portai in casa e gli feci conoscere mia moglie. Tra i due nacque qualcosa di cui io non mi accorsi fino a quando non grattai coll`unghia una macchia sul cuscino del divano e capii che era sperma rappreso. Non poteva essere mio perche` non avevo mai chiavato mia moglie sul divano per cui era evidente che un altro uccello aveva goduto dove spettava solo a me godere. Interrogai mia moglie che naturalmente nego`fino a quando alcuni mesi dopo le crebbe la pancia e non pote` piu` nascondere di essere incinta di lui. Rimasi relativamente deluso da lui perche` spesso avevo sognato di ospitarlo tra me e mia moglie e con lei dividerlo equamente ma mi arrabbiai con lei non tanto per il tradimento ma perche` aveva mentito fino a quando le era stato possibile. E quella cocciutaggine mi aveva irritato al punto che una mattina caricai le mie cose in auto e partii insalutato marito. Qualche giorno prima mi aveva chiesto perdono e mi aveva promesso che da quel momento in poi avrebbe fatto qualunque cosa le avessi chiesto bastava che non la lasciassi. Ecco qual`e` stato l`errore piu` grande della mia vita. Non ebbi il coraggio di svelare i mei desideri nascosti le mie voglie di maschi i miei sogni di vederla chiavata da un bel cazzo che prima passasse dalla mia bocca. Non ebbi il coraggio con lei ne` colle donne successive che son passate per casa mia, ho aspettato quarant`anni prima di parlare chiaro colla moglie attuale che ha capito ed ha condiviso al punto che continuiamo a condividere i favori dei ragazzi che vengono ospiti a casa nostra e si dividono equamente tra me e lei. Mitana

Tiziana e lidraulico – 1 | Racconto etero di Eliseo91

Tiziana non aveva mai provato lebrezza di farsi fottere il buco del culo dallidraulico. Capitò per caso, un martedì pomeriggio di fine autunno di un paIO danni fa. Il marito era fuori per lavoro, la casa era libera. Tiziana ne avrebbe approfittato per fare qualche pulizia in casa, per coltivare qualche hobby e per guardarsi la televisione in santa pace.

Diario (vero) di una coppia di scambisti | Racconto prime esperienze di Daniele

Questa è una storia vera. Come faccio ad esserne certo? Perché è la nostra storia! Mia (sono Paolo) e di Marta (la mia compagna). Siamo una coppia famosissima in certi ambienti. Per intenderci diciamo da …TOP 10 in un sito famoso! Se vi intriga leggete. Ho cercato di fare del mio meglio per renderla completa ma scorrevole contemporaneamente. Spero lo apprezziate. Buona lettura e se avrete dei quesiti….ci sarò!

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