Il canale social | Racconto feticismo di TripleH

Dopo un paio di incontri, con Michela decidemmo di aprire due canali social dove pubblicare le sue fotografie (quelle che le avrei fatto io ed eventuali suoi selfie). Un canale avrebbe avuto contenuti basati su abbigliamento sexy e dintorni, laltro canale avrebbe contenuto foto per feticisti appasionati di scarpe, piedi, calze, ecc. Nel giro di un paio di settimane adibii a studio fotografico una stanza in disuso che usavo come ripostiglio. Organizzai sfondi, luci, un angolo con un separè per quando doveva cambiarsi e presi una nuova macchina fotografica. Ecco ci siamo, il primo servizio … Lei arrivò truccata a puntino, fresca di parrucchiere ed estetista con un abitino da panico. Cavolo non eravamo ancora arrivati in stanza che già mi si muoveva qualcosa in mezzo alle gambe. Iniziò con alcune pose in piedi, prima mise in risalto il suo bel sedere, poi il seno, poi i sorrisi, le gambe, i capelli, in una mezzora feci circa duecento foto. Poi Michela andò dietro il separè e si cambiò. Uscì con un abito arancione lungo fino a metà polpaccio, ai piedi un paio di tacchi da urlo… mi disse: 17,5 cm ti piacciono ? Presi a fare scatti su scatti e lei si mise nelle pose più sexy possibili. Ci spostammo alla scrivania e dalle 350 foto ne selezionammo velocemente la metà, poi pian piano andammo a prendere le migliori: poco più di venti. Le misi come screen saver sullo schermo grande e le vedemmo girare due o tre volte … avrei voluto saltarle letteralmente addosso, ma non volevo rovinare tutto. Caricammo le foto sexy sul canale e poi caricammo le foto fetish sullaltro. Io ero molto su di giri, ma Michela era piuttosto stanca. Andò nel separè e ne uscì con un completino sportivo e scarpe sportive … in mano il borsone. Questo lo lascio qui … e mi guardò con un sorriso malizioso. Ci vediamo domani per capire un pò landamento ed eventualmente caricare ancora qualche foto fatta oggi. Riordinai un pò le attrezzature e sistemai due robe … Nel frattempo partì lo screensaver e ricomparve Michela, bella, sexy, sorridente. Il membro pulsava violentemente… in uno stato di trans presi il borsone di Michela in cerca dei tacchi: un paio erano rossi tipo decoltette con il buco nella parte anteriore, un bel plateau di 4 o 5 cm e con un tacco 14 o 15, gli altri erano quelli neri da 17,5 totalmente aperti con una piccola fibietta. Lì appoggia lì di fronte al mio membro ed iniziai a segarmi violentemente, ogni tanto prendevo in mano una scarpa ed immaginandoci dentro i piedi di Michela leccavo e baciavo tutto. Nel giro di pochi minuti arrivai al culmine … misi bene in posizione le due paia di scarpe e ci schizzai sopra una quantità rilevante sperma bollente. Passato limpeto e leccitazione pulii tutto e mi vergognai di aver fatto una simile cosa. Mi sentivo letteralmente in colpa. Chiamai Michela e le chiesi di salire un attimo da me perchè avevo bisogno di parlarle. Poco dopo suonò alla porta e ci sedemmo: Michela non me la sento di proseguire questo progetto. Lei sconvolta mi chiese il perchè ed io le raccontai a fatica cosa avevo fatto alle sue scarpe. Lei stette in silenzio per un pò, lasciandomi sulle spine e poi parlò: innanzitutto ti ringrazio per avermi raccontato questa cosa, ma sinceramente non mi stupisce dopo tutte quelle foto, dopo aver visto me per due ore che ammiccavo, sorridevo e facevo di tutto per essere sexy ed eccitante … Mi sarei stupita del contrario, anzi, mi aspettavo che ad un certo punto mi saresti saltato addosso o ti saresti masturbato schizzandomi addosso! Adesso come ti senti ? Io imbarazzato a mille: sono ancora eccitatissimo … lei: mamma mia sei tu ad essere così o sono io a farti questo effetto ? È tutta colpa tua! E contemporaneamente ci agguantammo ed iniziammo a baciarci, accarezzarci, palpeggiarci, strapparci di dosso i vestiti … Ci trascinammo sul letto e dopo qualche minuto di penetrazione nella posizione del missionario in cui spingevo come un dannato lei mi disse, adesso mi giro, fa ciò che vuoi! Inutile dire che le puntai subito il membro sullo stretto buchino del culo e dopo averlo spinto piano piano con delicatezza tutto dentro, iniziai a stantuffarla con energia … Lei iniziò ad implorarmi con voce super sexy: inculami ! inculami ! inculami ! Questa cosa mi mandava fuori di testa, più urlava più spingevo. Aiuto, non resisto più aiuto gridai io. Michela: spingi, spingi più forte che puoi e riempimi il culo della tua sbora! Dopo quella sua frase credo di averle dato cinque o sei colpi violenti e poi un colpo fortissimo e profondo quando le esplosi il tutto nel culo. Le crollai addosso e continuammo a baciarci per diversi minuti…

Masturbazione tra amici | Racconto masturbazione di MARCO DA TROPOIA

TRA AMICI,,vi voglio raccontare di piacevoli episodi della mia vita sessuale..Tutto inizio una mattina di giugno del 1955, allora avevo 13 anni,,vivevo dai miei nonni,,perche a casa mia ,,essendo vicina al mare ,,venivano amici e parenti,e servivano stanze libere.Svegliatomi ,mi accorsi di avere le mutande bagnate e intuii che avevo sborrato,ero diventato uomo.Fatto colazione e alcune faccende,che i miei nonni mi ordinavano corsi dai miei amici,per raccontargli il fatto.Io mi chiamo Marco,uno Giorgio,uno Mario e mio cugino Luca,tutti coetanei, nei momenti liberi eravamo sempre insieme,nei nostri discorsi il tema principale era il sesso.Vivendo in campagna il nostro ritrovo era in un oliveto distante ,allora ,,dalle poche abitazioni.Una volta riunitisi gli raccontai il fatto.Giorgio ,che era il piu intraprendente del gruppo,dai tiralo fuori ti fai una sega cosi si vede sborrare,a loro non gli era ancora successo.Anche Mario e mi cugino Luca insistettero,,io allora mi misi in ginocchio,mi abbassai i calzoncini,e incominciai a toccarmi il pisello,,pero chi sa se preso dallemozione o dalla vergogna,non avveniva nessun movimento,noi si faceva spesso il bagno nel fiume ed eravamo nudi,tra di noi non cera nessuna vergogna,pero non mi rizzava.Giorgio si accorse del mio problema,anche lui si inginocchio si abbasso calzoncini e mutande e mise in mostra il suo pisello gia bello ritto,e mi disse fai come me,e incomincio a segarselo,,cosi fecero anche gli altri due,che aveano il loro pisello bello ritto,a me non si rizzava, allora Giorgio,lascia fare a me,,me lo prese con una mano e incomincio a fare avanti e indietro,e io feci altrettanto col suo,e mi venne subito ritto anche a me,praticamente ci facevamo una sega,,cosi fecero anche Mario e Luca.Ci guardavamo e dalle espressioni del viso eravamo tutti e quattro contenti ,,e sotto le dita esperte di Giogio dissi,vengo e sborrai,anche loro finirono,,ci piacque e si disse di ritrovarci e di farlo di nuovo,,giurando di non dirlo a nessuno.Era una domenica ,dopo circa un anno e mezzo,non era avvenuto nulla,si doveva andare al cinema,che distava circa tre km da noi,ma pioveva ,allora Mario ,disse di andare a casa di sua nonna ad ascoltare le partite alla radio.Arrivati allabitazione della nonna di Mario,non era in casa,era da una vicina,Mario gli chiese la chiave di casa e si sali al primo piano in un salotto,e ci mettemmo ad ascoltare la radio.Dopo poco i nostri discorsi cascarono sul sesso.Ognuno di noi inizio a raccontare delle avventure o cose che aveva visto.Io raccontai di mia sorella che lavevo vista nuda,e descrivevo i particolari,mio cugino aveva visto i suoi genitori fare lamore e aveva baciato una sua cugina. Dopo questi discorsi eravamo tutti eccitati,Giorgio,sempre lui,era seduto sul divano, se lo tiro fuori e laveva bello ritto,allora Mario si inginocchio davanti a lui,gli prese la mano che si segava il pisello e se mise sul suo.dopo poco si facevano una sega a vicenda.vedendoli anche io e mio cugino si inizio a farci una sega. Chissa se eravamo troppo eccitati dai discorsi fatti si venne dopo poco,,pero non insieme.Si decise di riprovarci e di cercare di venire nello stesso momento e di scambiarci spesso.e cosi avvenne,si rimase tutti soddisfatti.Man mano che si cresceva i nostri incontri continuavano,e si sfruttava qualsiasi occasione per rimanere soli.In uno dei nostri incontri,ci fu una novita,parti come al solito da Giorgio.Come al solito ci eccitavamo a raccontarci le nostre avventure amorose,poi incominciavamo a segarci a vicenda,a volte succedeva che uno doveva sputare sulla cappella,del pisello ,dellaltro,,perche la pelle scivolasse meglio e dava piu piacere,mio cugino stava sputando su pisello di Giorgio,poi prese a parlare,e Giorgio gli mise una mano sulla testa abbassandola finche il suo uccello non gli entro in bocca,Luca si divincolo e dopo pochi secondi tutto era ritornato normale.Si incomincio a ridere,poi a fare domande,come che sapore ha,se è piaciuto,poi si decise di provaci ,ci mettemmo a 69e si inizio a farci un pompino.Le prime volte ci trovavamo in difficolta,specialmente come usare la lingua ,e quando si sborrava, poi volta per volta si diventava piu esperti e il piacere aumentava,poi si decise di ingollare tutto lo sperma che usciva e di venire insieme.Lo so che non sono cose da fare tra uomini ,pero a noi piaceva e ci divertivamo tanto.Avevamo 19 anni ,la famiglia di mio cugino,per lavoro gli tocco trasferirsi e anche lui dovevo seguire i genitori,allora si decise di incontrarci per lultima volta per laddio di Luca.era dinverno e si trovo una casetta,di un nostro parente su in collina,,si inizio di pomeriggio accendendo il fuoco preparando da mangiare,si chiuse tutto in un modo accurato,poi si dette il via allorgia.Si mangiava, poi ci stendevamo su un un grande e morbido tappeto,davanti ad un grosso fuoco,eravamo nudi,e ci siamo sbizzariti,provando in tante posizioni e si godeva tantissimo a spompinarci a vicenda.Eravamo diventati dei veri esperti. Questa fu lultima volta,mio cugino lho rivisto una volta tanti anni fa,,invece con Giorgio e Mario,siamo diventati padri,nonni e bisnonni, ogni tanto ci incontriamo,pero di quei piacevoli fatti non se ne è mai parlato,,

Ho fatto sesso con la mia amica e il cane suo Attila | Racconto zoofilia di tina desiderio s cani

ciao sono sempre io tina 47 anni e da 20 anni faccio sesso con i cani, un giorno era novembre mi chiama la mia amica laura e mi dici di andare da lei per divertirci, gli chiedo fra quanto tempo devo stare da lei e mi dici al massimo 1 ora e 20 min. va bene metto giù il telefono e mi vado a lavare mi asciugo e vado in camera per vestirmi reggiseno blu elettrico perizoma blu calze a fantasia gonna cortissima maglia tacchi 15 cm mi pettino mi trucco mi improfumo mi metto il giaccone prendo le chiavi e esco di casa, arrivo sotto casa di laura citofono mi apre e salgo lei abita al 5 piano di una palazzina la sua casa e 165 mq, laura e di 3 anni più piccola di me e alta 1,78 peso robusta gambe da troia seno porta 7/8 misura grande con grandissimi capezzoli, arrivato al pianerottolo del suo appartamento suono mi viene ad aprire vestita tutto trasparente e provocante, mi dici guarda che ti ho chiamato perchè e un paio di giorni che alano attila ha tanta voglia e non so il motivo,ti ho chiamato perchè tu essendo esperta se puoi aiutare a risolvere il problema, prima gli dico ma tu come stai ci hai provato con attila e laura mi dici ma sei pazza a me piacciono sia donne che uomini non animali, va bene facciamo noi lamore e cosi vediamo che dici attila però dobbiamo spogliarci e dobbiamo fargli sentire la voglia lodore delle nostre fiche, va bene dice laura, incominciamo a fare sesso 69 per 20 min. poi ci lecchiamo i culi poi ci facciamo solletico e dopo 1 ora che facevamo vedo che attila ci incomincia prima a vedere da lontano e dopo a girarci intorno nervoso vorebbe annusare leccare e cosa altro vuole fare, mi metto distesa e dico con laura leccami la fica e alza al massimo il culo le si avvicina attila la incominca a leccare fica culo per 20 min. e laura incomincia a suriscaldarsi e avere le voglie venute incomincia a mugolare, di colpo attila si ferma le salta adosso e incomincia a provare a scopare sbaglia la prima la seconda alla terza trova il buco e incomincia a stantuffare piano piano poi più veloce veloce e laura prima dice dolore poi parla strano e dice con attila di andare più veloce e di non fernarsi più ame tina dice e bellissimo ed io che dicevo che gli uomini sono instancabili ma mi sbaglio sono meglio i cani hanno più resistenza, attila va avanti per 50 min. a scopare senza sosta laura viene 50 o 100 volte e contentissima quando attila le viene dentro si ferma e lei stremata gode gode gode da matti, le chiedo se le piaciuto e mi dice di si, e straordinario attila e unico lo farò tutte le volte che voglio, ora fallo riposare che anche lui e stanco, ora continuamo noi a fare sesso che siamo ancora arrapate e vogliose continiamo per 1 ora poi ci andiamo a fare doccia insieme ci asciughiamo ci vestiamo ci salutiamo ci prendiamo caffè e ci raccomandiamo di farlo spesso questa orgia con lei e il cane alano attila, viva i cani insaziabili bravi e ubbidienti e brave aniche che piace fare sesso con con donne e cane, dimenticavo attila ha cazzo 22 cm e grossa circonferenza fino al nodo, w w w i cani vigliosi vogliosi, ora la mia amica laura tutte le sere fa sesso con alano attila e sabato e domenica a 3 con me tina laura lei e il cane alano attile, per favore pubblicate questa storia datemi un voto da 1 a 6 e fate commenti e consigliate grazie da tina desiderio cani e-mail [email protected] ciao al prossimo racconto, i cani sono meglio degli uomini non si stancano mai e no dicono niente eseguono molto bene. w w w i cani che sanno far divertire, bacioni a tutte le donne e uomini dove e come volete ciao alla prossima.

A me e a lei piace il cazzo – 4 | Racconto bisex di Deadpool80

La sottomissione di coppia era stata divertente, per cui dicemmo subito sì quando listruttore della palestra della nostra prima esperienza ci propose una serata a 4 con un uomo maturo e fortemente dominante con il quale scopava qualche volta. Eravamo rimasti in contatto perché frequentavamo la sua palestra e alla mia compagna piaceva farsi una sveltina nello sgabuzzino prima della lezione, come a me piaceva spompinarlo quando cera loccasione. Ci concedevamo queste esperienze solitarie informando laltro e documentando con video e foto.

Scopata nello spogliatoio | Racconto etero di LightNight

Martedì di Giugno, vado in palestra alle due del pomeriggio, la sala attrezzi è deserta, Guglielmo, l’istruttore è alla sua postazione davanti al pc, lo saluto e vado a riscaldarmi sul tapirullan. Inizio a correre, ma sento dei rumori dalla saletta spinning, c’è qualcuno, di solito li ci sono belle fighe da vedere con pantajazz attilatissimi, che si dannano sulla ciclette, saltellando in modo ipnotico quasi come se stessero scopando.

Scopata sul treno notturno | Racconto etero di Malia

Sono su un treno notturno e sto viaggiando verso Berlino. Per risparmiare ho deciso di viaggiare in una cuccetta da 4 persone anche se sono sola. Un uomo sale alla mia stessa stazione e scopro che è il mio compagno di viaggio: è un ragazzo, che avrà pressa poco la mia età ed originario del Senegal. Parliamo un po’ e poi si fa tardi, ormai il treno è silenzioso. Sono io a fare la troia e dico: “un luogo comune dice che i neri hanno il cazzo grande, mi sento in imbarazzo a chiedertelo, ma è vero?”.

Giovanna la ninfomane, finalmente si fa montare da un gruppo Doberman, sarà uno spettacolo stupendo per un pubblico sempre più esigente | Racconto zoofilia di Mauro il migliore

Questo racconto come gli altri che ho pubblicato e che pubblicherò, sono frutto della mia totale fantasia … avranno sempre come protagonisti una bella coppia quarantenne formata da una splendida figa sempre rasata e sempre ben aperta a ogni tipo di penetrazione, con due tettone meravigliose con grandi capezzoli scuri, un culo non piccolissimo compensato da un buco slabbrato, amante dei tatuaggi con scritte che non lasciano nessun dubbio alla porcaggine di questa troia, dei piercings sia sulle lunghe labbra della figa che sui grandi capezzoli , di nome Giovanna e suo marito Mario praticamente impotente da anni dopo un’operazione sbagliata, che si diverte a stimolare la troia che è intrinseca nella sua amata mogliettina, cedendola a tutti quelli che vogliono usare e sfondare i suoi buchi.

Schiavo dei piedi di una Dea | Racconto feticismo di Drekebisex

Tutto incominciò quando scoprii che feci una screen su una foto di snapchat dove mostrava i piedini in spiaggia,dimenticandomi di avere internet attivo.Mi segai in bagno sulla foto della mia amica e venní subito.i suoi piedini erano davvero divini magri e sottili al punto giusto e di una lunghezza perfetta non hai mai visto dei piedi così belli e raffinati in vita mia.morivo per i suoi piedi il mio sogno era di poterglieli leccare,anche solo per poco tempo.una serata mentre eravamo tutti ubirachi lei mi disse mezza sbronza:va che lo so che ti piacciono i miei piedie io risposi un pó imbrazzato:beh si come le tua mani stupende daltrondee lei:non cambiare discorso so che vorresti toccarli che ne dici di farmi un massaggio?e io deciso gli risposi:no non mi va allora lei lo allungo vicino alla mia bocca e laltro me lo appoggio sul pacco che era già diventato duro e dopo pochi secondi si stava già bagnando.Lei si mise a ridere e disse:ahahah ma guardalo che porco che sei ti sei già eccitato ti piacciono i miei piedi eh?io non ce la feci più stavo e esplodendo e ammisi tutto:si e non sai quantoneanche il tempo di parlare che mi mise il suo piede in faccia e mi ordinò di leccere tutto mentre con le mani dovevo massaggiargli laltro tutto contemporaneamente.finito il massaggio mi ordino di sdraiarmi e inizio a calpestarmi nettendomi i piedi ovunque in faccia sulla pancia e anche sopra il cazzo che diventò rosso sopratutto sopra la cappella quando se ne accorse lo prese e se lo mise in bocca stavo già per venire aveva un viso stupendo esattamente come i suoi piedi.dopo avermi fatto godere con la bocca mi ordinò di mettermi a 90 avevo paura ma minacciò che se non lo faceva non mi avrebbe fatto più leccare i suoi piedi afrodisiaci e anche che avrebbe spifferato a tutti la mia passione per i piedi.mi allargo le natiche e mi ficcó 2 dita nel culo poi prese un suo dildo e me lo infilo nel ano che mi sentivo sfondato faceva un male cane ma mentre soffrivo da sotto mo faceva un footjob stupendo quindi resistetti dopodiché mi mise la sua splendida figa in bocca mi ordino di leccare e io non me lo feci ripetere 2 volte dopo 5 min mi piscio in bocca e inizio a urlare e oridnare di bere tutto quando ebbi bevuto tutta la sua urina mi obbligó ad inginocchiarmi a bocca aperta,lei inzió a sputarmi addosso e mentre tenevo il suo piede in bocca.lumiliazione mi eccitava sempre di più e arrivai anche al punto di leccargli le ascelle sudate avevano un buon sapore nonistante tutto,mi sentivo completamente sottomesso successivamente inzió a schiacciarmi il pene sotto i suoi piedi e io non resistetti più e gli sborrai sui piedi.Ovviamente mi chiese di pulirglieli con la lingua è così feci….fú il giorno più umiliante e bello di tutta la mia vita!

Io e i miei figli bisex. | Racconto incesti di Katia72

Ciao a tutti, mi chiamo Katia, sono una madre divorziata di 48 anni ancora bella, snella e con un fisico da urlo. Ho due figli bellissimi e atleti di 18 e 20 strafidanzati con altrettante belle figluole. In queste settimane ho letto tanti racconti di gente che ha vissuto questi due mesi di quarantena in modo molto insolito, ambiguo ed anche trasgressivo in ambito sessuale. Ebbene sì, sfortunatamente o fortunatamente anche per noi tre sono capitate cose che non ci aspettavamo durante questo periodo di lockdown forzato. I primi giorni Luca e Giorgio si connettevano su Skype sia con le lezioni per luniversità che con le loro rispettive fidanzate. E fin qui trascorse tutto nella piena normalità. Poi arrivarono quei giorni dove i ragazzi iniziarono a soffrire una certa astinenza sessuale e per me che sono una madre molto attenta ho intuito tutto, ma soprattutto sentito che nelle loro stanze si sentivano gridolini di ogni genere e non potevo non accorgermene quando venivano mentre si trastullavano in webcam con le loro fidanzate. Per quanto riguarda me, beh grazie alle loro performance e la carica sessuale che regnava in casa, anche io iniziavo a soffrirne, anche perché non avevo nessun legame sentimentale con nessun uomo. Non ricordo nemmeno più lultima volta che feci sesso e di sicuro non lo fu con una scappatella, ma con il mio ex marito e quindi secoli fa. Così per calmare i miei bollori di tanto in tanto mi masturbavo sia in doccia che in camera. Ovviamente tutto senza far rumore. I giorni trascorrevano solo con quella routine, ma i ragazzi non hanno mai voluto confessare le loro esperienze. Insomma, sembrava che al di fuori delle nostre camere da letto si sia creato un tabù. Beh con questo non voglio dire che prima della quarantena non ci fosse già. Però il clima in casa si fece sempre più strano e i ragazzi sembravano più taciturni del solito durante i pasti o quando ci sedevamo davanti la TV a vedere un film. E fu proprio lì che una sera cambiò tutto, ovvero da una banalissima scena di sesso e non era una dove cera la solita coppia donna e uomo, ma due gay. Mi accorsi che Luca, iniziò a toccarsi sulla patta e non potei accorgermi che aveva un durello sotto quei pantaloncini. Le sue dimensioni erano enormi. Da chi lavrà preso ? Di sicuro non dal mio ex, lui ce laveva piccolo. Le mie mutandine iniziarono a bagnarsi a quello che mi capitava sotto i miei occhi. Mi girai verso Giorgio ed anche lui lo aveva grosso e lungo. Le uniche voci che si sentivano in salotto erano solo di quei due gay che facevano lamore. Poi allimprovviso Luca, piuttosto paonazzo in faccia, si alzò un po piegato in avanti per non farsi vedere eccitato e mi baciò sulla guancia per darmi la buonanotte e subito dopo anche Giorgio fece lo stesso. Sorpresa e triste di questa interruzione, rimasi a riflettere, ma anche curiosa come finisse quella scena gay. Ero fradicissima a vedere quei uomini a fare lamore, ma il ditalino poteva aspettare per ora, perché volevo indagare più affondo, il motivo reale per cui i miei figli si alzarono insieme per abbandonarmi nel momento più eccitante del film. Mi diressi verso le loro camere. Andai prima in quella di Luca per sapere se stesse bene. Bussai ed entrai, ma il letto era vuoto e in bagno non cera nessuno. Così andai da Giorgio, ma ancora prima che entrassi sentii delle voci, dei baci e gridolini. Allinizio non credetti alle mie orecchie, i miei figli stavano facendo lamore tra di loro. Fu uno shock, perché incesto e oltrettutto tra fratelli. Rimasi ad ascoltarli per un po e poi iniziai a bagnarmi come una troia in calore. Avevo voglia di cazzo, ora e subito. Mi toccai e venni subito come un lago di fronte la camera di Giorgio. Volevo di più e così mi feci coraggio e con il cuore in gola, prima mi spogliai completamente e poi aprii la porta. La scena che mi si presentò fu meglio di qualsiasi film porno. Vidi Luca a fare un pompino a Giorgio tutto spiano steso sul letto. Le loro facce erano un misto di shock e di eccitazione. Non riuscivano a dire una parola, ma presumo che volessero dire mamma. Dal canto mio, con la mia terza abbondante e una vita da far invidia anche una ventenne, mi guardarono come se non avessero mai visto una donna nuda. Cosi presi in mano la situazione e dissi a Giorgio con tono da vera sadica e padrona BDSM

Lo faccio cornuto sulla spiaggia dei nudisti | Racconto esibizionismo di Elena di Castelbuono

Questa volta vi racconto di come ho fatto cornuto mio marito su una spiaggia di nudisti (che poi piu che nudisti è piena di guardoni e porci). Era piu o meno vrso lanno 2000 e avevo conosciuto , o meglio non lo avevo ancora visto di persone, un certo Silvano , e con lui chattavo spesso e mi sentivo a telefono . Era nata una certa intimità, lui voleva sapere come ero vestita e mi diceva che solo a sentirmi gli veniva duro. Passammo a uno scambio di foto m dapprima piu caste e poi andammo oltre e anche se non mi piaceva fisicamente, mi faceva eccitare il fatto che lui si masturbava guardando le mie foto e a volte anche al tel con me. Qualche volta mi coinvolgeva e anche io mi sditalinavo godendo come una maiala. Mio marito da buon cornuto (lo è sempre stato sin da fidanzati) non diceva nulla anche se sapeva ben poco. Poi Silvano mi parlò di questa spiaggia molto fuori mano dove si poteva prendere il sole nudi e se si voleva anche fare un pò di esibizionismo e fantasticando mi disse che secondo lui in un posto cosi io mi sarei fatta fare anche da lui. Gli risi al telefono dicendogli che non era nei miei gusti , troppa pancia… senza quasi capelli… gli occhiali.. piuttosto basso… di sicuro piu di me… insomma gli dissi non ti scopo è inutile che fai . Detto fatto comunque un venerdi chiesi a mio marito di andare su quella spiaggia e lui mi accontentò. Non portai neppure il costume ma andai con il reggiseno e una mutandina di pizzo trasparente e sopra un miniabito trasparente e misi anche un perizoma a mio marito . Sulla spiaggia mi tolsi il vestito e il reggiseno e restai con la micromutandina. Scelsi una duna piuttosto isolata e dopo pochi minuti vari guardoni vennero a piantare ombrelloni vicino a noi. Mio marito , tutto depilato, perizoma da femmina e smalto sulle unghie era chiaramente una checca e fece amicizia subito con unaltra checca con cui andò a fare il bagno. Dopo un pò che ero al sole arriva Silvano, era la prima volta che lo vedevo dal vivo . Aveva un costume a pantaloncino e una maglia lunga per coprire la ciccia. Da vicino era ancora peggio che in foto devo dire, tanti peli , la saliva che gli usciva dalla bocca mentre rideva… pochissimi capelli , chiatto e corto. Si sedette accanto a me e mise la sua asciugamano attaccata alla mia. In compenso era gentile e mi portò un caffè e dei biscotti alla mandorla molto buoni. Cominciammo a parlare, mi fece i complimenti dicendomi che ero piu gnocca di quello che pensava. Poi si tolse i pantaloncini restando nudo e vidi che il cazzo non era male (ma lo sapevo gia per le foto che avevo visto). Era gia vistosamente eccitato e mi disse perchè non ti levi anche tu le mutandine? . Gli dissi che non volevo per il momento e cambiammo discorso. Intanto mio marito e laltra checchina stavano in acqua e li vedevo ridere e scherzare. Mi girai e dissi a Silvano di mettermi la protezione e lui iniziò a passarmela sulla schiena e poi sulle cosce . le sue mani addosso , non posso negarlo, mi eccitavano e ansimavo dal piacere, e lui mi mise una mano in culo e piena di olio mi fece scivolare un dito nel buco del culo. Lo scostai e gli dissi di no ma lui era molto deciso e non sono riuscita a togliergli il dito dal mio buco del culo. Vedevo alcuni guardono che ci guardavano e se lo facevano in mano mentre mio marito era andato a un chiosco un po piu avanti con il suo amichetto checca come lui. Silvano oltre al dito in culo me ne mise due in mezzo alle cosce, dove ero un lago e mi tolse le mutandine. Gli dicevo di no con la bocca ma aprivo le cosce e volevo godere con i movimenti. Un guardone si venne a sedere sulla mia asciagamano e se lo fece in mano, forse mi mise pure una mano sulle gambe non ricordo bene tanto che ero eccitata. Silvano in un attimo mi tirò a sè e me lo mise tutto nella fica. Mi stava chiavando e io non riuscivo e forse non volevo resistere. Spingeva dentro con foga e a un certo punto mi sono trovata a baciarmi in bocca con lui e mentre le nostre lingue si intrecciavano ebbi il primo orgasmo insieme a lui che mi schizzò dentro. Unaltro guardone pure venne e sentìì lo schizzo di sborra sulla coscia. Sentivo la voce di mio marito e lo scostai di getto e Silvano andò in acqua mentre io restai con la sborra che mi colava tra le cosce , senza mutande e mio marito che mi porgeva una lattina di coca. Non ho mai capito se aveva visto tutto o solo qualcosa ma non disse niente se non ma come mai hai tolto le mutandine? avevi detto che non volevi farlo prima. Gli dissi che avevo cambiato idea e mi alzai per andare in acqua a raggiungere Silvano. Una volta raggiunto lui mi sorrise e disse hai visto che ti ho chiavata? te lavevo detto che ci riuscivo e la prossima volta ti prendo pure per dietro . Lo volevo uccidere ma era stato eccitante e restai a parlare con lui in acqua. Lui da sotto mi toccava e io toccavo lui e gli feci una sega e lui un ditalino a me. Poi andammo da mio marito e gli presentai Silvano e mangiammo tutti e tre insieme. Silvano ogni tanto mi toccava le cosce davanti a mio marito, eravamo tutti e tre nudi e appena mio marito si voltava , cercavo il cazzo di silvano e lui mi metteva le mani addosso. Fu una esperienza molto eccitante e devo dire che ho imparato che anche uno brutto poteva essere un ottimo amante e da quel momento mi sono fatta chiavare tante volte da Silvano e da altri uomini brutti come lui.

A nudo | Racconto etero di Matt

Era una mattinata di settembre come tante. Mi ero alzato sul tardi, verso le 10.30, erano le ultime volte poiché a breve sarebbe ricomincia la tanto temuta scuola. In questa estate avevo compiuto 18 anni e mi preparavo ad affrontare lultimo anno di liceo. Ma torniamo a noi: una mia fissazione era ed è dormire completamente nudo finché la temperatura mi assiste, infatti chiudo spesso la porta della mia stanza per evitare situazione imbarazzanti con i miei occhi con mia sorella. Ero sicuro che i miei fossero a lavoro e sapevo anche che mia sorella di 21 anni era andata alluniversità perciò uscii dalla mia stanza senza problemi completamente nudo e con il mio cazzo mezzo in erezione ma comunque non completamente a riposo. Aperta la porta della cucina mi trovo davanti, sedute al tavolo con libri e quaderni davanti, mia sorella e due sue amiche, che conoscevo poco ma che trovavo entrambe molto sexy e bone. Rimasi una decina di secondi immobile, pietrificato dallimbarazzo e notai che a parte mia sorella che mi guarda sbalordita in faccia, le due amiche mi fissavano lattrezzo quasi in erezione. Rimasi fermo finché mia sorella mi urlò:Vatti a coprire, idiota. A quel punto chiusi immediatamente la porta e corsi in camera a vestirmi. Poco dopo mi avvicinai alla porta della cucina,molto imbarazzato, per chiedere scusa per la mia nudità, ma prima di entrare sentii una parte della loro conversazione. Una delle due amiche, Alessia si rivolse a mia sorella:Però, niente male il tuo fratellino. Mia sorella molto imbarazzata:Oh andiamo dobbiamo proprio parlarne? Intervenne laltra ragazza, Francesca, che io reputavo la più bona e per cui stravedevo:Beh Claudia (nome di mia sorella), devo concordare. Non era nemmeno completamente in erezione. È veramente ben messo il tuo fratellino. Se limbarazzo mi aveva fatto placare lerezione, quella frase pronunciata da un mio sogno proibito mi fece tornare il cazzo in tiro in un nanosecondo. Decisi di entrare anche per porre fine allimbarazzo di mia sorella.

Violento la mia mamma | Racconto incesti di agips

E una calda serata destate, il sole è tramontato da poco ed io e la mia famiglia siamo in vacanza in uno degli angoli piu belli della Sardegna, forse del mondo. Il mare cristallino, la bellezza della costa e lagentilezza della gente sarda fanno di questisola quasi un continente o meglio lisola ideale per innamorarsi e fare lamore. Io mi chiamo Marco ho 18 anni e sono in vacanza con mamma che ha da poco compiuto i 36 anni, una bella donna alta circa 170 cm. capelli neri lunghi, occhi celesti e fisico curato bello arrapante, mamma è molto sensuale e da un po di tempo la vedo sopratutto come donna da letto… e mi sto sfinendo di seghe per lei….che deve essersi accorta delle mie attenzioni e fa di tutto per mostrarsi eccitante facendomi intravvedere un capezzolo, spalmare la crema solare sulle spalle e sul retro delle coscie o uscendo dalla docciacompletamente nuda perche vi era entrata dimenticandosi di portarsi la biancheria intima pulita….facendomi ammirare così la sua bella fighetta depilata…. rimasi di stucco come un salame a guardarla mentre il mio cazzo voleva volare u di lei….che sorridendo mi guardò ed indiandolo disse che con lui avrei potuto rendere felice qualsiasi donna…. io arrossii e lei si diresse verso la sua camera da letto per vestirisi…. furono giorni di schermaglie non tra mamma e figlio ma tra un uomo e una donna…..

Il miglior pompino della mia vita | Racconto etero di melissal

Era presto, avevo finito di lavorare ed ero sola sino entrata in un bar e lui era lì, ci siamo guardati e senza parole ci siamo capiti.Sono uscita, lui mi ha seguito, è entrato in macchina.Ho guidato fino a casa ed arrivati siamo scesi.Arrivata davanti la porta mentre infilavo la chiave nella serratura lui si è avvicinato ed ha spinto il suo sesso eccitato su di me.Potevo sentirlo premere contro di me…..Entrata in casa mi sono girata verso di lui e così senza parlare ci siamo baciati…sentivo la sua lingua dentro di me poi ha iniziato a scendere giù sul collo finché non go resistito ed ho emesso un gomito di piacere….sentivo il suo pisello enorme su di me attraverso i pantaloni e non riuscivo a pensare ad altro che a quello.

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