Masturbazione tra migliori amiche | Racconto masturbazione di NE

Gli esami di maturità si avvicinavano. Ersilia e Stefania si erano date appuntamento a casa di questultima per ripassare insieme gli argomenti della prima prova. Studiavano spesso insieme, lo facevano da quando erano piccole, e luna era la migliore amica dellaltra. Facevano tutto insieme: uscivano con lo stesso gruppo di amici, frequentavano la stessa classe, a volte dormivano una a casa dellaltra e frequentavano persino lo stesso corso di allenamento a corpo libero. Ma cera una cosa che più di tutte le univa: la masturbazione. Si masturbavano diverse volte insieme, fin da quando ai tempi delle medie avevano scoperto insieme lautoerotismo. Almeno una volta a settimana dovevano ritrovarsi a casa delluna o dellaltra per titillarsi il clitoride insieme, godendo una della vista dellaltra. Era una pratica che piaceva molto a tutte e due; guardarsi e masturbarsi, toccando velocemente ognuna il proprio clitoride fino a raggiungere contemporeanamente lorgasmo era il passatempo preferito delle due ragazze. E infatti, anche quel pomeriggio decisero di fare una pausa dalla studio per concedersi una pausa di piacere. Lidea venne a Stefania che mentre ripeteva a voce alta un argomento di italiano disse ad Ersilia:

Il concorso Miss Gambe ed io senza slip | Racconto esibizionismo di Elena di Castelbuono

Questa cosa che mi è capitata me la ricordo sempre perchè è stata una delle prime volte che ho fatto un esibizionismo cosi sfacciato. Eravamo in un locale, io avevo credo appena compiuto i diciotto anni e ci stava lelezione di miss Gambe , a cui potevano partecipare tutte le ragazze che si trovano nel locale. Ero con mio cugino piu grande e alcuni suoi amici e avevo la minigonna e sotto le autoreggenti. Devo dire che ho delle gambe molto belle, lunghe e magre e anche in strada ricevo tanti apprezzamenti perchè le metto sempre in mostra. Quella sera avevo limonato molto con mio cugino e anche con un altro ragazzo ed ero piuttosto alticcia . Mio Cugino mi aveva tolto il perizoma nel bagno e mi aveva leccato la fica fino a farmi sbrodolare dicendo che piu tardi mi avrebbe chiavata come si deve. Durante la serata mi sono sentita trascinare sul palco per questo concorso e sono stata scelta per la finale di questo concorso . Ad un certo punto il presentatore ha detto che per dare un po di pepe alla cosa dovevamo toglierci le minigonne e davvero ero cosi ubriaca che mi ero dimenticato di essere senza mutande. Esalito sul palco il gestore del locale e ha iniziato a togliere le gonne , le minigonne o i pantaloni alle cinque ragazze che eravamo in finale… quando è arrivato da me… mi ha tolto la mini e sotto ero nuda.. solo le autoreggenti… la peluria folta che avevo… una foresta incredibile.. tutti hanno iniziato aguardarmi con la fessa di fuori e qualcuno ha fatto video e foto… io ero come in estasi e per qualche minuto sono rimasta cosi… poi mi sono coperta ma la mia minigonna era scomparsa.. sono rimasta cosi a cercare qualcosa per coprirmi ma devo dire che ricordo con eccitazione questa cosa… mio cugino poi mi ha dato una felpa e me la sono messa davanti… poi mi ha portato nel bagno con il suo amico e mi hanno chiavata in tutti i modi… non ricordo neppure quanti cazzi ho preso quella sera… dopo di loro due anche gli altri amici hanno voluto innaffiarmi venendomi dentro. Davvero una serata particolare.

Prima volta da donna | Racconto prime esperienze di Redwind05

Ciao, ho sempre amato vestirmi da donna facendolo di nascosto e spesso in una camera di albergo, poichè viaggio molto. Porto sempre dietro con me loccorrente per potermi vestire di tutto punto e fantastico di scene e di situazioni che mi potrebbero vedere protagonista. Spesso sono in chat, vestita da donna, e mi scambio battute, o mi faccio vedere da perfetti sconosciuti che apprezzano il mio fisico longilineo e le mie curve che suscitano leccitazione di chi chatta con me.

La modella ed il calciatore | Racconto trio di Ambiguo

seguito de ‘La supplente di mia sorella’ Manuel era ormai una vecchia gloria a fine carriera, nonostante fosse ancora giovane. Non s’era più ripreso completamente dal crociato di due anni prima ed era divenuto un calciatore da un tempo, determinante ma poco affidabile. Una vera sfiga, perché da ragazzino era uno dei miei campioni preferiti. […]

Padrone il casa | Racconto incesti di oedipus

Mia madre Elena ha 45 anni ed è una gnocca bellissima con un corpo procace che suscita sempre una ammirazione maschile molto infuocata. Mio padre Michele è alquanto più anziano di lei (ha 58 anni), professionista benestante, molto geloso di lei forse anche per via della differenza di età. Io sono Luciano, ho 19 anni, […]

Mia figlia è una vera troia | Racconto incesti di Pig

Io e mia moglie Laura siamo ancora giovani e belli, abbiamo entrambi 40 anni. Abbiamo avuto una figlia, Sarah di 18 anni, avuta da giovanissimi. Pur non provenendo da famiglie incestuose abbiamo sempre avuto questa perversione e ci siamo sempre chiesti se un giorno avremmo avuto modo e coraggio di affrontare largomento con nostra figlia. Laltra sera ne stavamo giusto parlando, poi ci siamo accorti che dietro la porta Sarah stava origliando incuriosita da queste chiacchiere. Io e Laura ci siamo guardati negli occhi e con complicità siamo andati avanti nel discorso cercando le parole adatte per incuriosire Sarah.

Al cinema | Racconto gay di MIRIKIKI

Ultimamente sono stato in un cinema porno di una nota città del centro italia, entrai ma la sala era vuota, giusto tre o quattro avventori. Una volta non era così, dalle mie parti cera un cinema porno della provincia che era sempre affollatissimo, ci si entrava sapendo già che qualcosa di intrigante sarebbe successo, naturalmente tra uomini. Nella sala cerano delle regole non scritte di cui mi resi subito conto dal primo giorno che ci andai per curiosità: cera chi si metteva in fondo alla sala in piedi, con i cazzoni già induriti dalla visione del film e chi voleva fare una sega o un pompino, si fermava davanti ad uno di questi spettatori e senza tanti preamboli gli frugava nella patta, glielo prendeva in mano e lo invitava al bagno. Spesso erano giovani italiani e anche migranti. I più riservati invece ti aspettavano al secondo posto di ogni fila, ti ci sedevi accanto e via, iniziava il gioco. La prima volta che decisi di lasciarmi andare, entrato nella sala, mi sedetti accanto ad uno spettatore di mezza età. Aveva la patta dei pantaloni sbottonata e con la mano se lo toccava; feci finta di niente. Mi diede un fulgido sguardo e di lì a poco iniziò ad allungare la mano sulla mia coscia, io non reagii, così lui continuò imperterrito, mi prese la mano e se la portò sul cazzo, non feci resistenza, anche perchè già sedendomi con lui sapevo a cosa andavo incontro. Iniziai a segarlo con delicatezza, aveva un bel cazzo, naturalmente in tiro dalla visione del film. Si avvicinò allorecchio e mi sussurrò di prenderglielo in bocca, gli dissi di no, che non ero pronto, era la prima volta. Va bene disse, continua. E continuai, mi piaceva toccarglielo, segarglielo, era duro come il ferro, glielo stringevo, gli toccavo le palle, sino a che iniziò ad ansimare, capii che stava per venire, velocizzai il movimento della mano, lui diede un improvviso movimento di reni in avanti per evitare di schizzarsi addosso e finalmente venne. Misi la mano davanti allo schizzo dello sperma per non far sporcare le sedie davanti. Ci ripulimmo ed andai via. Quella notte a casa non dormii, pensando a quel cazzo, avrei voluto prenderlo in boccca, era diventato il mio tormento. Fu così che due giorni dopo ritornai allo stesso cinema con lintento di farlo, di fare un bel pompino a chiunque fosse stato. Entrato nella sala feci un giro di ricognizione e ritrovai lo stesso spettatore dellaltra volta. Mi sedetti accanto e lo salutai, lui ricambiò con tono sarcastico, sicuramente perchè aveva capito che questa volta ci sarei stato, e così fu. Anche in questo caso aveva la patta sbottonata e luccello quasi fuori che se lo toccava. Lo tirò completamente fuori, poi mi mise la mano dietro il collo e mi spinse la testa sul suo cazzo turgido. Non feci resistenza, sapevamo entrambi che doveva andare così. Glielo presi in bocca, mi piaceva leccarlo, prenderlo completamente in bocca e andare su e giù sullasta. Con la mano sulla testa mi accarezzava e ogni tanto me la spingeva sul cazzo. Mi piaceva quella sensazione di predominio da parte sua e di sottomissione da parte mia, mi rilassava. Dopo un bel pò che lo spompinavo iniziò a gemere di piacere, sentii la cappella gonfiarsi e scorrere qualcosa nella vena delluretra, era la dolce cremina che stava per inoondarmi la gola. Lui sollevò la mano dalla testa, per non farmi ingoiare lo sperma, ma io non lasciai il suo cazzo e bevvi tutta quella crema, continuando a leccarglielo sino allultima goccia.

La Zia ha un bel culo | Racconto incesti di papele

Finite le vacanze dovevo tornare a casa,salutate le sorelline Clara e la più grande,da me sverginate,tornai a casa mia. Cera la zia Rosa donna prosperosa con una montagna di culo,la desideravo tanto e fascevo di tutto per strofinarmi a lei,che si scherniva ridendo,ma a sentire quel culo cosi tondeggiante mi si alzava sempre di più.La zia era una vedova bianca,il marito era sempre a Roma per lavoro e si vedeva che aveva delle smanie.La corriera partiva molto presto al mattino,la zia mi disse di andare a dormire da lei,così mi avrebbe svegliato presto. Toccai il cielo con un dito,andare a letto con la zia,non ci credevo.Tutto il giorno fui eccitato al massimo,tanto da spararmi diverse seghe. La sera andai da zia mi fece mangiare e poi mi disse adesso vai nel mio letto io rigoverno e vengo. Mi coricai e già sentivo il cazzo scoppiare ero proprio in tiro, la zia venne dopo un po e io fingendo di dormire la spiavo mentre si toglieva le mutandine, vidi spuntare i peli non capivo più niente.Anche la zia si assesto nel letto con la schiena rivolta a me. Non riuscivo a prendere sonno, mi giravo continuamente con il cazzo durissimo,quando sentii che la zia russava leggergemente presi coraggio,le andai vicino e carezzai il culo.Che delizia era proprio sodo e vellutato,lo sentivo sotto le mani anche se indossava una camicia notte.Presi tutto il coragggio e appoggiai il cazzo sul culo.Strofinavo leggermente per non svegliarla e godevo immensamente,arrivai anche a sentire il buco,ero al massimo venni bagnando abbondantemente la camicia, la zia sentendo quel calore si svegliò e afferrando il cazzo chiese cosa stessi facendo.Non ebbi parole,mi prese un groppo in gola e feci solo mugolii.Lei si girò completamente e baciandomi mi disse di succhiare le mammelle,non me lo feci certo ripetere,dopo il culo anche quel seno prosperoso.Le presi avidamente mi attaccai ai capezzoli mentre con la mano entrai nella fica,era caldissima, bruciava ed era tutta bagnata.Mi spinse la testa trà le sue gambe, comincia a leccare e succhiare, la zia gemeva di piacere ruotava il bacino per facilitarmi. Mi prese per le spalle trascinandomi su di se, prese il cazzo,che era durissimo e se lo infilò nella fica, io montavo con furia alternata alla dolcezza.Esplodemmo quasi contemporaneamente. Mi misi supino per riprendere fiato,la zia prese il cazzo in mano e mi chiese da chi avevo imparato, le dissi dei giochi che favevo con le cuginette, lei aggiunse quelle troiette. Ma adesso quando tornerai in paese dovrai soddisfare anche la zia.

La mia prima sega reciproca con un uomo | Racconto masturbazione di cockam

alche anno dopo ciò che ho descritto nel racconto intitolato “La mia prima sega fattami da un amico”, e dopo essermi trasferito in Trentino Alto Adige per lavoro, grazie alla maggiore disponibilità di tempo e di spazio, dato che adesso vivo da solo, sono stato contattato da un altro amico del Circolo Delle Seghe (CDS). Attraverso una serie di messaggi in chat, un po’ come capitato l’altra volta, entriamo un pochino in confidenza e scopriamo di avere gli stessi interessi e soprattutto fantasie simili.

Stratagemma per scopare mia madre | Racconto incesti di Fede223

Fin dall età dei primi impulsi sessuali ho cominciato a spiare mia madre. Quando faceva il bagno, mi attaccavo al buco della serratura e l eccitazione mi durava tutto il giorno. Ogni occasione era buona per cercare di vederle le intimita, a tavola lasciavo cadere il tovagliolo per guardarla in mezzo alle gambe . E questo è durato almeno un paio d anni. Lei non si è mai accorta o perlomeno ha finto molto bene. Mio padre lavorava all estero e rientrava solo al sabato ed io alla sera la vedevo prepararsi per andare a letto . Metteva quelle camicie da notte belle comode e toglieva mutandine e reggiseno ed io quando usciva dal bagno intravedevo quel seno favoloso , una IV. Poi un giorno L ho sentita parlare con mia zia e le diceva che siccome faceva un po fatica a dormire il medico le aveva prescritto delle gocce ma lei preferiva per ora non prenderle per vedere se riusciva a combattere questa piccola insonnia in modo naturale. Io allora sono andato a leggere il bugiardino di questo medicinale e ho visto che consigliavano al massimo 20 gocce prima di andare a dormire. Ora la mia idea era come fargliele prendere a sua insaputa e qui è scattato il piano. Mia madre era golosa di mon chery ed io ho aperto una piccola confezione ed in uno ho iniettato con una siringa 30 gocce di medicinale e entrando in casa ho finto di aprire la confezione e vedendola alla TV gliene ho offerto uno, sapendo che non avrebbe rinunciato. Sicuramente il liquore ha coperto il gusto , io tremavo dalla paura ma come ho visto che L ha mangiato senza nessun commento, mi è esplosa L eccitazione. Dopo una decina di minuti mi ha detto che era più stanca del solito e sarebbe andata a letto, quindi va in bagno e dopo pochi minuti si corica a letto . Io intanto che aspettavo che si addormentasse sono corso in bagno ad annusare le sue mutandine, avevo il cazzo che mi esplodeva, esco e dalla sala curavo L abatjour, perché prima di addormentarsi leggeva sempre un libro, pochissimi interminabili minuti e la luce si spegne.io decisi di aspettare una decina di minut,i minuti più lunghi della mia vita.poi spenta la TV, lasciando accesa solo la luce dell anticamera entrò nella sua stanza . Provo a chiamarla a bassa voce, avevo già pronta la scusa se si fosse svegliata, le avrei chiesto dove aveva messo il termometro che pensavo di avere un po di febbre. Ma non ha risposto, allora ho provato ad alzare un po la voce ma niente non rispondeva. Quindi ho provato ad appoggiarle due dita sulla guancia , niente neanche una mossa anzi ha cominciato a russare leggermente, allora ho cominciato a palparle il seno , nessuna reazione le ho aperto la camicia da notte e avevo davanti queste poppe meravigliose e ho cominciato asucchiarle i capezzoli, prima delicatamente poi con più decisione , ero in paradiso ma anche terrorizzato che potesse svegliarsi. Ho spostato un po il lenzuolo e la camicia era già alzata da se ,avevo davanti a me quella meravigliosa figa pelosa.La accarezzai delicatamente poi cominciai con la lingua un sapore forte ma L leccai come un ossesso. . Ormai sempre più senza controllo le allargai le grandi labbra e succhiai tutti suoi umori. Passavo da una parte all altra del letto nella penombra, davanti le leccavo i capezzoli e palpavo quelle tette meravigliose, dietro le allargavo le chiappe belle sode per poter slinguare bene il suo buchino.Poi mi sono avvicinato alla sua bocca prima con la mia lingua e sono entrato fino a sentire la sua poi le ho infilato il cazzo, facendo entrare tutta la cappella. Volevo venirle in bocca ma il più grande desiderio era di penetrarla. Dovetti sdraiarmi sul letto dietro di lei, premetti sul materasso per riuscire a infilare un braccio sotto di lei fino ad arrivare a palparle il seno . Ora con L altra mano mi insalivai un dito e piano piano glielo infilai nel culo. A questo punto la mano che palpava il seno è scesa fino ad afferrarle un fianco e sfilato il dito dal suo buchino ho afferrato un fianco anche con L altra, mi sono avvicinato con L asta durissima alla sua figa e tirandola verso di me L ho fatta scivolare dentro. Stavo scopando mia madre , ad ogni colpo mi sembrava di esplodere. Avrei voluto svegliarla per farla godere anche lei ma avevo il terrore della sua reazione ed allora dopo un paio di minuti sono uscito da lei e le sono venuto sul culo . Forse il fremito di quell orgasmo meraviglioso deve averla scossa un po’ troppo perché ha cambiato posizione e si è messa a pancia in su . Io sono rimasto fermissimo ma non potevo togliermi perché avevo il braccio sotto la sua schiena, lo sfilai molto delicatamente è salito a cavalcioni sopra di lei le versai in bocca le ultime gocce di sperma. Scesi piano dal lei cambio ancora posizione e si girò verso di me. Per un attimo rimasi di ghiaccio poi sentì quel delicato russare e andai nella mia stanza, tempo di realizzare il sogno che avevo vissuto che udì le chiavi nel portone di sotto, stava rientrando mio fratello.

Masturbazione tra migliori amiche | Racconto masturbazione di NE

Gli esami di maturità si avvicinavano. Ersilia e Stefania si erano date appuntamento a casa di questultima per ripassare insieme gli argomenti della prima prova. Studiavano spesso insieme, lo facevano da quando erano piccole, e luna era la migliore amica dellaltra. Facevano tutto insieme: uscivano con lo stesso gruppo di amici, frequentavano la stessa classe, a volte dormivano una a casa dellaltra e frequentavano persino lo stesso corso di allenamento a corpo libero. Ma cera una cosa che più di tutte le univa: la masturbazione. Si masturbavano diverse volte insieme, fin da quando ai tempi delle medie avevano scoperto insieme lautoerotismo. Almeno una volta a settimana dovevano ritrovarsi a casa delluna o dellaltra per titillarsi il clitoride insieme, godendo una della vista dellaltra. Era una pratica che piaceva molto a tutte e due; guardarsi e masturbarsi, toccando velocemente ognuna il proprio clitoride fino a raggiungere contemporeanamente lorgasmo era il passatempo preferito delle due ragazze. E infatti, anche quel pomeriggio decisero di fare una pausa dalla studio per concedersi una pausa di piacere. Lidea venne a Stefania che mentre ripeteva a voce alta un argomento di italiano disse ad Ersilia:

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