La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

Il testimone dello sposo | Racconto gay di luciano vedana

Un mio caro amico mi ha chiesto di fargli da testimone per le imminenti nozze. Lui non sa la mia vocazione bisex perché con lui non ho mai fatto sesso. Nelle varie fasi preliminari mi invita sempre ad andare con lui per acquistare labito, per gli anelli, per la preparazione della cerimonia ed infine per la festa di addio al celibato. Quella sera ho deciso che lavrei portato io alla festa, con la mia macchina, perché immaginavo che avrebbe bevuto un po ed allora non volevo andasse incontro a problemi. Alla festa cera pure un mio carissimo amico, col quale avevamo fatto sesso in diverse occasioni. Mi piaceva un sacco perché aveva un cazzone mostruoso e quando mi inculava mi faceva impazzire di godimento. Così durante un intervallo della cena lui si avvicinò e mi chiese se volevo farmi inculare. Subito gli dissi che non vedevo lora ed immediatamente uscimmo e presa la macchina andammo in un vicino boschetto dove dopo averlo spompinato con gusto mi feci inculare ululando di piacere nel sentirmi strapieno dal suo enorme cazzo. Per questione di tempo non andammo oltre e rientrammo sorridenti dicendo allo sposo che eravamo andati a controllare se la sposa era in casa. Terminata la cena verso mezzanotte, dissi allo sposo che era ora di andare a casa, lui era un po alticcio ma non ubriaco, mentre io avevo ancora il languore in corpo per la magnifica inculata ricevuta. Decidemmo che lui venisse a dormire da me per evitare problemi. Così arrivammo a casa mia e dopo un ultimo drink decidemmo per una doccia e poi a dormire. Per evitare tempi lunghi la doccia la facemmo insieme e potei notare che lo sposo era ben dotato. Glielo dissi dicendo che la ragazza era fortunata ad avere un marito così dotato. Lui ridendo disse che anchio non ero male e che era ora che mi trovassi una donna che me lo lavorasse come si deve. Ci asciugammo velocemente ed andammo a letto nudi. Dopo un po sentii che si appoggiava a me, forse stava sognando, forse il troppo alcol, fatto sta che iniziò a palpeggiarmi le tette facendomi venire il cazzo duro. Sentivo il suo appoggiato al mio culo che si strofinava bello duro e bollente. Mi posizionai ed in un lampo fui pieno del suo cazzo che iniziò a scoparmi con foga e bravura. Andò avanti un bel po, poi mi disse che mi voleva riempire di sborro bollente, così lo lasciai fare e mi trovai alluvionato da una cascata di succo dei suoi coglioni. La seconda inculata della serata. Poi mi disse che ero bello largo e che gli era piaciuto un sacco incularmi. Gli risposi che era piaciuto anche a me, però avrei voluto scopare anchio per liberarmi i coglioni. Lui disse che era vergine e che aveva un po di paura del male a farsi inculare, gli dissi che ero bravo e che lo avrei inculato senza farlo soffrire, ma lo avrei fatto godere come una troia. Si lasciò convincere e dopo avergli leccato il buco del culo per un bel po, facendolo impazzire dal piacere, lo posizionai a pecora sul letto con un cuscino sotto la pancia e puntai la mia cappella al suo buco del culo, iniziando a spingere adagio ma con costanza. Pian piano lo penetrai sentendo che era bello morbido ed anche bello largo, una bugia quella che era vergine, anche lui qualche volta si era fatto inculare. Lo scopai col massimo della maestria possibile, facendolo gemere di passione. Mi incitava a dargliene sempre di più ed io lo accontentavo spingendomi dentro il suo intestino con colpi sempre più potenti, finché non riuscendo a resistere lo farcii con una colossale sborrata bollente, facendolo venire nuovamente senza che si fosse masturbato. Poi ci abbracciammo e ci slinquammo in teneri ma appassionati baci, quindi ci addormentammo. Lindomani mattina era domenica, alle nozze mancava ancora una settimana e entrambi non avevamo nulla da fare. Rimase a casa mia fin verso sera e per tutto il giorno furono pompini e scopate a non finire, tanto che avevamo entrambi le mascelle quasi slogate a forza di succhiare il cazzo ed i buchi del culo arrossati e belli larghi a forza di scoparci lun laltro. Decidemmo di non far trapelare nulla, lui disse alla sposa che era stato a dormire da me perché ubriaco e non voleva aver problemi con la macchina e con le forze dellordine e malgrado fosse letteralmente spompato lei gli credette. Il sabato successivo si sposarono e durante il pranzo in una pausa mentre la sposa non cera, mi disse che gli era piaciuto molto far sesso con me e che avrebbe avuto voglia di farlo ancora. Così iniziò un menage che andò avanti per anni, ogni tanto ci spompinavamo e ci inculavamo col massimo piacere di entrambi.

La mamma in autoreggenti 4 | Racconto incesti di luchetto

Ciao freddy,volevo risponderti,ho cercato di parlarle ma lei svia sempre il discorso…forse é vero lei mi vede piccolo ma sa che non sono un stupido…io purtroppo sono molto timido,diciamo non sono stato mai fidanzato,solo qualche bacetto e sono ancora vergine…non sono attratto da mia madre diciamo ma sono successe delle cose che mi hanno messo in imbarazzo..mi é successo di avere delle erezioni vedendola avere rapporti e solo una volta mi sono masturbato…invece questestate,diciamo capita che dormo nel letto con lei…faceva caldo e io mi alzai per andare in bagno,erano le due di notte e lei dormiva profondamente..era di pancia su,e aveva le gambe aperte,io mi sono avvicinato con il naso verso gli slip per odorare…aveva un vestititino da notte ma si era alzato…ho visto che dormiva profondamente e ho provato a passare il dito da sopra gli slip,pero avevo troppa paura di essere scoperto..poi si é girata e io le ho alzato il vestito per guardarle il sedere,aveva un perizoma…non restitito sono andato in bagno e ho fatto pensando al suo sedere…non so se é giusto questo???una volta invece successe il contrario,mi feci male alla coscia e lei mi mise la crema per l infiammazione…diventai rosso perché ebbi l erezione perché era vicino il linguine…mia madre si mise a ridere e mi disse ti ecciti con tua madre???io dissi no e lei mi disse sei mio figlio non ti devi vergognare di me…e continuava a ridere…e diceva é diventato durissimo…io volevo morire dalla vergogna..mi massaggiava l inguine toccandomi il pene e altro…pero notai una cosa,lei fissava il mio pene e al posto di fermarsi sembrava le piacesse…ma forse è la mia immaginazione…io ero arrivato quasi a bagnarmi assurdo..lei se ne accorse e mi disse devi fare la pipi??ma lei penso avrà capito..forse lei lo ha fatto senza malizia ma solo con l affetto di una madre…cmq vorrei parlarle se riesco…e scusami per il fastidio…

Pompino al cliente dellhotel….. (Versione integrale) | Racconto tradimenti di Raf90

Lavoro come cameriera in un albergo, 50 anni da poco compiuti, mora, un fisico di tutto rispetto, con un compagno che amo e che mi ama. Era piena estate e, nel primo pomeriggio, ero intenta a pulire una camera. La stanza era vuota in quel momento ed io ero impegnata nel mio lavoro, quando entrò il cliente in tenuta da spiaggia, un uomo oltre la sessantina, grassoccio, pancia prominente, semi calvo, molto peloso e per dire la verità, piuttosto insignificante e brutto.

Tre cazzi nella figa | Racconto dominazione di GiusyP.

Giornata di allenamenti per te e per me di farmi usare e guardare. Oggi non è lungo il tuo allenamento ma mi chiedi lo stesso di andare sul letto. So cosa vuoi che faccia, vuoi che indossi i miei stivali di pelle nera, lunghi sopra il ginocchio e con il tacco a spillo da dodici centimetri. Mi preparo, portando anche i miei giochini sul letto, ovvero i due birilli, i due cazzi finti di cui uno doppio, il frustino, gli asciugamani e me, con addosso solo la mia canottierina di seta. Mi stendo e oggi sei particolarmente sbrigativo: Vediamo se ti entrano tre cazzi nella figa

Duchessa – capitolo I – La schiava e la sua padrona | Racconto dominazione di Koss

Le due donne erano molto simili e anche molto differenti. Intanto la prima era una Padrona e l’altra la sua schiava, erano entrambe quarantenni anche se la Padrona aveva qualche anno in più della schiava, la Padrona aveva da poco superato i quarantacinque, la schiava era più vicina ai quaranta. Erano entrambe alte e bionde, ma mentre la padrona era sinuosa e snella la schiava era statuaria e matronale, la Padrona era sciolta e sicura, l’altra era più rigida e naturalmente sottomessa. Entrambe avevano un aspetto nordico, il viso della Padrona era malizioso con gli occhi castani e un costante sorriso beffardo, l’altra aveva gli occhi grigi tendenti al viola e un atteggiamento remissivo e contrito in netto contrasto con l’imponenza del suo corpo.

A mia cognata piace prenderlo nel culo | Racconto incesti di SPale

Sono un ragazzo di 25 anni e da 7 sto con una ragazza poco più piccola di me. L’oggetto del desiderio però è sua sorella, Alessia, di 19 anni. All’ inizio della mia storia con la mia ragazza, mia cognata mi piaceva tanto ma pensavo che fosse un po’ imbranata con i ragazzi in quanto non concludeva mai niente con nessuno. Da qualche tempo a questa parte però mi sono accorto che ha degli sguardi di fuoco nei miei confronti tanto da farmi diventare il cazzo così duro e caldo che quasi mi esce dai pantaloni. Un giorno di dicembre sono uscito con la mia ragazza e lei si è portata dietro sua sorella per fare shopping. Salita in macchina naturalmente la mia ragazza si è seduta davanti e Alessia nel sedile posteriore. Aveva una gonna scozzese mozzafiato. Allora ho posizionato il vetro retrovisore a favore di figa e ho visto tutto quel ben di Dio che si portava sotto. Lei eccitata dai miei continui sguardi che cercavo però di non farle capire si è aperta le gambe e allargato la gonna mostrandomi in suo bel tanga rosa, tanto bello quanto minuscolo. Si riusciva a vedere praticamente la figa quasi depilata. Mi ha fatto eccitare durante tutto il viaggio fino al ritorno a casa. La stessa sera ricevo un sms. Era Alessia che voleva parlarmi subito senza la presenza della mia ragazza. Vado all’appuntamento e lei si presenta con unaltra gonna svolazzante e un paio di stivali in pelle. Ci allontaniamo e ci incamminiamo in strade di campagna. Mentre parlavamo del più e del meno lei allunga una mano sui miei pantaloni, li sbottona e, implorandomi di continuare a guidare, prende il mio cazzo ormai durissimo tutto in bocca. Inizia a succhiare con tutte le sue forze e io quasi svengo alla guida. Continua circa per 10 minuti a spompinarmi alla fine dei quali faccio esplodere tutto quel mio sapore nella sua gola, sulle sue labbra e sui suoi capelli. Fortunatamente trovo un posto ben isolato e fermo la macchina pensando che tutto sarebbe finito lì con questo pompino. Invece lei non contenta mi lecca tutta quella sborra e inizia a toccarsi lasciando quindi il mio cazzo indurito. Si toglie il tanga e me lo sbatte in faccia. Faceva un grande odore di fregna in calore. Allungo la mano e inizio a toccarla cosa che fa anche lei dopo avermi tolto il jeans. Fuori di testa pensando a quello che sta facendo, prendo il cazzo e glielo infilo ancora in bocca, poi la giro, la metto a pecorina, le sollevo la gonna e le sbatto il mio cazzone dentro quello splendore del suo culo ancora illibato. Lei strilla e io impazzisco di gioia. La sbatto con tanta forza e lei, finito quel primo momento di dolore, mi implora di affondare ancora di più i miei colpi dentro il suo buco. La rigiro e le metto il cazzo tra le sue tette di una terza misura per facilitarle una sega senza eguali. Decidiamo di scendere dalla macchina tutti nudi per come siamo. Le poggio le mani sul cofano e la metto ancora una volta a pecorina infilando e uscendo il mio cazzo dal suo culo ad un ritmo forsennato. Lei inizia a urlare e io la incoraggio a gridare a piena voce quanto è porca, tanto nelle vicinanze non c’è nessuno che può sentirci o vederci. Le sue urla mi eccitano sempre di più, le sue parole erano: “voglio la tua sborra dentro di me! Dai amore, sfondami il culo e riempimelo tutto!”. Allora con quelle parole e con la voglia che avevo di esaudire i suoi e i miei desideri glielo entro dentro il culo e le esplodo il mio nettare. Lei mi ringrazia e anche io ricambio i ringraziamenti per tutto quel divertimento che mi ha offerto. Risaliamo in macchina e tornando verso casa sua continuiamo a parlare di tutto quello che avevamo appena fatto, ripromettendoci di rincontrarci il prima possibile per continuare le nostre segrete passionali avventure all’ignara insaputa della mia ragazza.

Il mio matrimonio con Marco | Racconto trans di Greta Russo

Avete Mai sentito il detto… il diavolo fa le pentole ma non i coperchi?… nel mio caso mai detto fu piu vero e profetico. la vita che ho vissuto pare un Film,le porcate che ho fatto nel tempo sembrano uscire dalla penna di qualche scrittrice Porno erotica,ma alla fine sono fatti accaduti realmente. per quanto difficile possa essere crederci lo ammetto. io stessa a volte ripensandoci,mi rendo perfettamente conto che certe avventure che ho avuto paiono appunto uscite da dei Film Porno. il bello delle cose e proprio questo, se le racconta gente importante o di nome, tutti pronti a credere a qualsiasi balla venga sparata. se a raccontare certe verità è della gente comune come mè per esempio, si passa per increduli o dei falsi e bugiardi. il mondo e davvero strano a volte sapete. Siamo pronti a credere agli Ufo ma non a qualcuno che possa raccontare di aver scopato con molti piu uomini di quanti una vera donna ne possa avere in vita sua. Oppure se una persona importante ci dice che esistono i Fantasmi e di averci pure parlato, viene presa piu seriamente di una trav come mè che dichiara di aver fatto sesso con uomini di ogni tipo davanti a Sua Mamma. che mondo strano davvero, ma alla fine sono i fatti che contano, e credetemi o meno, i fatti sono esattamente come li ho sempre esposti nei miei racconti. Crederci o meno stà poi in chi li legge ovviamente, e si farà pure delle sue idee in merito. Certo che mi piace Il Cazzo, non lho mai nascosto. come non ho mai negato a chi mi dà della Troia di non esserlo perchè e la pura verità, sono una Troia sono nata per esserlo e se fossi stata femmina credo che avrei continuato a farmi aprire la figa e il culo fino alletà della pensione. Non essendo nata femmina, mi sono arrangiata come ho potuto,raggiungendo gli stessi risultati in ogni caso. invece di farmi rompere la figa che non ho ovviamente, mi sono limitata a farmi aprire molte volte il mio bel culo e la mia calda bocca. ma non lho fatto sempre e solo per seso o per appagare le mie voglie di piacere, no. Lho fatto molte volte piu per Amore… si per Amore verso gli Uomini, quellAmore che hò scoperto da Giovanissima e che mi ha accompagnata anche da adulta. Unamore al maschile che non per forza deve essere catalogato come amore gay. Molta gente mi scrive dicendomi: Sai, non sono Gay, ma leggendo i Tuoi Racconti mi sono eccitato parecchio… beh nemmeno io ero Gay o forse non lo sono mai stata. Amare non ha una catalogazione precisa, si puo amare benissimo una donna come unuomo e non per questo essere catalogati come Gay o Bisessuali. e solo una forma di Sentimento e attrazione fisica, Una chimica chiamata puramente AMORE. tutto questo per arrivare al sodo, al punto che nella mia vita non sono ai stata Gay, anche se riconosco che Travestirsi da Donne e farsi scopare dai maschi ha la sua catalogazione. e se poi con unuomo ci si sposa pure… definirsi Gay e il minimo. ma lasciate che vi racconti il giorno piu bello della mia vita, quello del mio matrimonio con un belluomo di Cinquantacinque Anni. Matrimonio che è durato meno di unanno ma che ha avuto dei momenti davvero indimenticabili per la sottoscritta. come ho detto, era oramai da anni che mi facevo sbattere e scopare da ogni uomo che trovavo, chi hà già letto le mie avventure già le conosce a memoria, chi ancora non le avesse lette, e dobbligo andarle a leggere per capire bene tutta la mia storia dallinizio a questo punto. arrivai ormai ad un bivio quando conobbi Marco, Luomo che poi è diventato legalmente mio Marito per un certo periodo almeno. Conobbi Marco nello stesso modo in cui conoscevo mille altri Uomini, Quasi per caso. e il fatto che Mario Era stato un dipendente della ditta dove aveva lavorato da Giovane anche Mia Mamma, ha reso la situazione ancora piu eccitante. Mario e Mamma si conoscevano da Giovani, anche se erano secoli che non si vedevano piu ne sapevano niente luno dellaltra. il caso ha voluto che incontrai Marco proprio perchè faceva di lavoro Loperaio del Gas,e la volta che era passato da mè a leggermi il contatore, lo avevo intrattenuto non poco mezza nuda e in intimo a fargli un bel pompino che lo fece svuotare nella mia bocca completamente prosciugandogli le palle. Da quel Momento, io e Luomo siamo diventati prima amanti vedendoci regolarmente a scopare a casa mia, poi casualmnte Luomo ebbe come limpressione di aver già visitato quella casa che ora stava frequentando da qualche settimana. alla fine venne fuori che Conosceva Mia Mamma e che era stato un suo collega di lavoro negli anni 70. Infatti Marco mi chiese se Mia Mamma si chiamasse Maria, e se avesse lavorato in una certa ditta negli anni 70/80… confermando il tutto Luomo scoppiò in una risata senza senso almeno per mè. alla fine svelato il mistero non potei trattenermi dal ridere a mia volta, visto che mi ero fatta riempire per una settimana e mezza da unuomo che si può dire era di famiglia. in seguito venni a sapere,che questo Marco aveva fatto la corte molte volte a Mamma prima che decidesse di sposarsi con mio padre. quindi questuomo poteva essere una specie di parente anche se non ufficialmente. la cosa mi eccitò non poco capirete, avere a che fare con uno di famiglia ed essermi fatta sfondare da lui per almeno un tot di tempo mi fece andare in estasi… la prima cosa che ovviamente facemmo fu chiamare mamma per farle risentire la voce del suo vecchio spasimante, cosa che facemmo nudi sul lettone matrimoniale proprio dove Mamma aveva dormito per anni e anni.la chiamai un pomeriggio destate, lei rispose e subito la incalzai di domande per poi farle la fatidica rivelazione. Mamma fu davvero felice di poter riascoltare la voce delluomo e di parlarci dopo secoli, mentre io ero ancora piu felice di lei perchè mentre i due parlavano dei vecchi tempi, io in intimo con addosso un bustino nero,perizoma nero calze a rete autoreggenti capelli sciolti sulla schiena, e truccata, mi stavo dando da fare succhiando il cazzo duro delluomo nudo accanto a mè sul lettone. Immaginatevi la scena, e capirete perchè fossi cosi eccitata, mentre mi davo da fare con il grosso cazzo delluomo che poi era anche abbastanza dotato, lui parlava tranquillamente in vivavoce con Mamma a mani libere mentre mi accarezzava i lunghi capelli e ogni tanto mugolava di piacere a bassa voce mentre la sua sborra calda stava per esplodergli fuori. ma non lo feci venire cosi presto, non sarebbe stato bello finire cosi. lo lasciai parlare con Mamma a lungo mentre io mi davo da fare. si puo dire che facevo quasi tutto io, lui si limitava a partecipare allatto. e finalmente quando si decise di partecipare piu attivamente scostandomi il lembo di stoffa del perizomino e infilarmi nel culo il suo grosso palo duro, allora fu lapoteosi. non riuscendo piu a trattenermi iniziai a godere ad alta voce ansimando e sospirando ad ogni sua spinta, e alla fine anche Mamma capi cosa stava accadendo trà noi. Ci fu da parte sua un bel pò di imbarazzo, fosse stato unuomo qualunque di quelli che di solito mi portavo a casa avrebbe urlato e dato dei maiali sia a mè che a lui magari intimandogli di lasciarmi stare. trattandosi però del suo ex spasimante nonchè collega di lavoro, ovviamente Mamma fu toccata nel suo punto piu debole. Ddal canto suo invece Luomo, porco comera, non fece nessuna difficoltà ad ammettere che mi stava sfondando le natiche con il suo bel cazzo. anzi cercando di essere pure spiritoso azzardò una battuta: Hai un figlio che se fosse stata femmina, avrebbe avuto Mezza Milano dentro di sè. forse luomo ancora non sapeva che anche non essendo femmina, Mezza Milano dentro di mè lavevo già avuta lo stesso. ad ogni modo la battuta Mamma non la capi, e forse era meglio non spiegargliela. dopo quella scopata al telefono quando Luomo se ne andò, e io tornai a chiamare e parlare a Mamma, lei mi fece una bella lavata di testa. mi disse cose del tipo che non dovevo piu vederlo ne farci altre porcherie insieme. non ne capivo il motivo e non le diedi ovviamente ascolto come sempre. vidi ancora Marco e presto da semplici scopate si passò a qualcosa di piu profondo.. ci siamo innamorati quasi senza accorge
rcene. ci telefonavamo spesso durante il giorno o ci mandavamo degli sms sdolcinati come due piccioncini al loro primo amore. Luomo tornò a parlare con Mamma per chiedergli ufficialmente la mia mano e di fidanzarmi con il suo consenso. Credimi Maria, non provavo piu certe emozioni da secoli, Greta mi fà tornare giovanotto e stiamo bene insieme. Mamma cercò di farlo ragionare spiegandogli che non era fattibile che lui aveva una certa età e io ero maschio non femmina.. Qui ti sbagli Maria, Tuo Figlio sà essere piu donna di tante donne vere che ho conosciuto e frequentato credimi… alla fine vedendo che non riusciva a dividerci e ne a farci ragionare, a malincuore Mamma ha accettato la cosa e ci siamo ufficialmente fidanzati. eravamo pazzi luno dellaltro, innamoratissimi Marco non era affatto geloso, scoprii che era di vedute abbastanza aperte e non si oppose già da subito, se mi facevo scopare da altri uomini, anzi.. essere cornificato lo eccitava parecchio, ma pretendeva che gli raccontassi sempre la verità e voleva sempre sapere con chi andavo e chi mi scopava. l fiducia e la base di un buon rapporto, me lo ricordava ad ogni occasione. era gentilissimo bravo mi sapeva capire e mi trattava come una regina, avevamo preso labitudine di convivere per un po. a periodi veniva da mè e stava a casa mia dormendo mangiando e ovviamente scopandomi. un giorno se ne usci con lidea di sposarci… mi fece restare di gesso. ma dici seriamente? gli domandai, certo mi rispose… andiamo in svizzera, conosco unamico che fa il sindaco e lui ha il potere di sposarci se lo vogliamo. mi sembrava tutto cosi assurdo, ci conoscevamo da pochi mesi e già si parlava di matrimonio… un colpo di testa che mai avevo osato fino ad ora, ma la mia Troiaggine mi prese ed ebbe la meglio sulla ragione, andammo in svizzera in quel del canton ticino e in una bella giornata di luglio ci sposammo in poche ore. al tempo i matrimoni Gay non esistevano se non in altri paesi, oggi e tutto cambiato. alla fine tornammo a casa in serata come marito e moglie. ben sapendo che oltrepassato il confine svizzero, il matrimonio non fosse piu valido. ma a noi poco importava, in svizzera eravamo registrati come marito e moglie due coniugi e questo ci bastava. il prossimo passo sarebbe stato andare a trovare Mamma e annunciargli il lieto evento di persona.Telefonammo a Mamma annunciandole che il giorno dopo di buon ora saremmo partiti per il veneto a trovarla. In Unaltra occasione Mmamma sarebbe anche stata assai contenta di rivedere e riabbracciare il suo vecchio spasimante, ma adesso che si era fidanzato con mè,la cosa la imbarazzava non poco. e non aveva ancora saputo del matrimonio… ma per educazione non disse nemmeno di non volerci vedere,limitndosi ad acconsentire sospirando rassegnata. ripensandoci oggi,credo di aver tirato un pò troppo la corda con Mia Mamma. ma cercate di capire che lo facevo solo per la mia felicità e speravo che lei essendo mia Mamma potesse capire e accettare tutte le mie scelte, belle o meno che fossero se mi rendevano felice. partimmo la Mattina dopo di buonora, faceva già caldo ed erano solo le 6:00 del mattino. ci aspettava un lungo viaggio fino a Jesolo in veneto. io con addosso un paio di shorts in jeans sgambatissimi, zoccoli ai piedi, perizoma nero e reggiseno nero sotto, una semplice T-Shit scollata davanti a V ben truccata con i lunghi capelli sciolti sulle spalle e sulla schiena, profumata e con occhiali da sole a specchio sul naso, lui con un paio di pantaloni lunghi leggeri blu e una camicia Bianca senza maniche, leggera scarpe sportive e occhiali scuri sul naso. inutile raccontarvi il viaggio fino in veneto che fu abbastanza tranquillo anche se eccitante, ne parlammo a lungo durante il percorso, e una volta arrivati era quasi ora di pranzo. Arrivati allascensore che ci portava al 5° piano su da mamma nel palazzino dove abitava, ricordai a Marco che qualche anno prima, proprio in quellascensore, scopai con unuomo con cui rimasi intrappolata per molte ore. Marco mi diede della Puttana e ci baciammo abbracciati mentre lascensore si apriva al piano ultimo. ancora abbracciati e con le labbra attaccate, Mamma ci sorprese cosi mentre era con la porta aperta sulla soglia ad attenderci. solo quando la vedemmo ci staccammo per abbracciarla e baciarla. Mamma fu imbarazzatissima e un pò freddina nel salutare Marco. si capisce dopo secoli che non si vedevano e in piu non credo gli facesse affato piacere che un suo ex spasimante ora fosse il mio uomo. cercò di nascondere limbarazzo ma io che la conosco bene vidi levidenza dei fatti sul suo viso. entrammo dunque in casa ci sedemmo stnchi dal viaggio sul divano vicino il fresco del ventilatore che era acceso a pochi passi da noi. dopo i primi convenevoli ci mettemmo subito a tavola a pranzare. un bel piattone di pasta al ragu ce lo facemmo fuori subito. fu al caffè (che io non ho mai bevuto perchè non lo sopporto), che finalmente abbiamo dato la lieta notizia a Mamma. fui io a prendere la parola, cercando di misurare le parole meglio che potevo. Mamma, Ti Presento Mio Mmarito le dissi tirando fuori i fogli del Matrimonio e fcendole vedere le firme sul famoso contratto matrimoniale. Mamma come era prevedibile ci restò malissimo. non era preparata… e per unattimo rimase ammutolita fissando e leggendo i fogli sul tavolo. fu Mmarco a rompere il silenzio e dire Non prenderla male, lo abbiamo deciso per Amore… Ci Abbiamo pensato bene prima di fare questo passo, e alla fine e stato piu che naturale arrivarci… Mamma non sapendo che dire buttò li qualche frase sconnessa, era abbastanza shokkata e lo si capiva, non la forzammo e cercammo di farle capire che ora eravamo una famiglia. da ex spasimante ora lei per Marco era diventata la suocera. Mamma dovette fare uno sforzo enorme per accettare la situazione, dato che ormai il tutto era fatto, inutile urlare arrabbiarsi e fare scenate inutili… a che serviva. Mandò giu anche questa accettando il fatto e accogliendo Marco in Famiglia come sua suocera. sembrava tutto risolto e io ero al massimo delleccitazione, tanto che il mio cazzo dentro agli Shorts stretti iniziava a gonfiarsi e indurirsi evidentemente. cercai di accavallare le gambe per nascondere levidente erezione, quando Marco si mise a ridere dicendo… inutile che lo nascondi fagli prendere aria… Mamma non si scandalizza. mi hai detto ti ha vista tante volte no? e poi ti ha fatta lei che problema cè. hai ragione gli risposi, chiedendo permesso a Mamma, mi tolsi gli shorts e il perizoma restando con il cazzo bello duro e lungo dritto. tolsi a quel punto anche la T-shirt restando solo con il reggiseno nero e gli zoccoli ai piedi. cosi mi paici rise di nuovo Mmarco venendomi incontro abbracciandomi e baciandomi sulla bocca mentre con una mano mi stringeva il cazzo duro. Mamma non fiatò e rimase quasi impassibile, intanto che mi baciava spogliai il mio uomo,senza tanti complimenti gli strappai quasi di dosso i vestiti, via la camicia e via pantaloni via anche le mutande, e ci ritrovammo nudi davanti a Mamma. Lei sapeva cosa stavamo per fare e ci chiese di andare almeno in camera da letto, ma non lascoltammo proprio,presi comeravamo dal momento ci lasciammo andare totalmente alpiacere e allAmore. mi inginocchiai davanti a mio Marito, gli presi in mano in cazzo già bello duro, e me lo infilai tutto in bocca davanti a Mamma guardandola fissa negli Occhi. Lei Mi aveva già vista varie volte allopera con gli Uomini, quindi non si scandalizzò piu di tanto nel vederci a quel modo. in passato prima di Marco, Mi ero Già fatta sfondare varie volte il culetto da altri miei amanti con Mamma Presente. anche se chiaramente la cosa non le piaceva,ma accettava pazientemente tutto quello che combinavo per Amore del suo unico figlio. Anni prima, quando mi confessai a lei, le feci promettere che qualunque cosa io avessi fatto dora in avanti, lei se mi voleva bene davvero e voleva vedermi felice,doveva accettarlo che gli piacesse o meno. forse qualcuno lo vede come una specie di Ricatto Affettivo, e forse lo era. sta di fatto che lei accettò, non la costrinsi in nessun modo, fu lei stessa dopo averci p
ensato su un pò ad accettarmi cosi comero e ad accettare quindi anche tutto quello che combinavo con i maschi. quindi come torno a ripetere, Mamma non si mosse mentre mi davo da fare con il grosso cazzo di mio marito in bocca. forse era a disagio per il fatto che luomo era un suo intimo Amico e questo la disturbava non poco. Marco sicuramente era cambiato molto dal tempo in cui aveva conosciuto Mia Mamma, non credo fosse stato cosi porco anche al tempo in cui lavoravano insieme e le faceva la corte. ad ogni modo Mio Marito mi piaceva cosi comera,e non no avrei cambiato con nessunaltro. se a Mama dava fastidio non potevo farci nulla. Ci mettemmo comodi sul lungo divano e cominciammo a fare un bel sessantanove succhiandoci il cazzo a vicenda, mamma intanto fingeva di non guardare sparecchiando la tavola, ma buttava locchio ogni tanto la vedevo bene. Marco invece era lunico ad essere eccitato e a suo agio in quella situazione, come se non gli fregasse nulla se alla sua nuova suocera,dava fastidio che facevamo Lamore li davanti ai suoi occhi. Finimmo il sessantanove e mi preparai a farmi sfondare il culetto dalluomo, mi misi in piedi e lasciai che Marco si sedette sul divano nudo con il cazzo bello dritto a gambe chiuse,Gguardai Mamma che sparecchiava e andava in cucina di filata per non vedere nulla, la chiamai e la fermai prima che raggiungesse la porta della cucina. la mia testolina da Troia,ne stava preparando unaltra delle sue. dissi a Mamma… Marco mi ha detto che un tempo ti faceva la corte prima che sposassi Papà e Vero? Mamma con un filo di voce e assai imbarazzata confermò. Luomo interveni, Tua Mamma era bellissima e ho cercato di conquistarla in tutti i modi, ma non ci sono riuscito purtroppo, però credo di essermi rifatto sposando tè rise di gusto. mi sembrò che Marco volesse fargli pagare il fatto di esser stato rifiutato da Mamma, sposando suo figlio. mi sembrò una specie di ripicca o vendetta… anche se fosse stato cosi che colpa ne avevo io? mi ero sposata con lui per amore, non per fare un dispetto a Mamma. e in tal caso da che parte dovevo stare? da quella di Mio Marito o di Mia Mamma? non ci pensai molto, liquidndo la faccenda come Mia Immaginazione, quindi continuai la mia Sceneggiata e chiesi a Mamma: Visto che adesso Marco e di Famiglia e tu sei diventata sua Suocera, non credo che ci sia motivo di vergognarsi trà noi… Sarebbe bello se restassi a Guardarci Fare Lamore Mamma cercò di tagliare corto negandosi ma Luomo la fermò di nuovo.. Dai Maria Rimani facci questo favore che ti costa… hai già assistito altre volte no?.. che ti costa.. ora siamo tutti una famiglia, ha ragione Greta… Mamma che e sempre stata di Cuore tenero alla fine sotto pressione ha ceduto. posò i piatti sul tavolo si mise a sedere su una poltroncina poco distante dal divano, e sospirando in silenzio a testa dritta aspettò che continuassimo le nostre effusioni amorose. sia io che luomo la ringraziammo di cuore, e riprendemmo da dove ci eravamo fermati. dando la schiena a Mamma, e dando la faccia al mio uomo, ho allargato bene le gambe, con le mani smaltate mi sono aperta bene le natiche, e dolcemente mi sono seduta sulle ginocchia di Mio Marito lasciando che la sua grossa cappella scivolasse poco alla volta trà le mie chiappe entrando dentro di mè. chiusi momentaneamente gli Occhi e sospirai di piacere,mentre il lungo e duro cazzo delluomo entrava dentro fino alle palle pelose. Mamma ovviamente era li ferma in rigoroso silenzio che guardava ogni cosa, appena le palle delluomo toccarono le mie natiche, ho aperto gli occhi voltando la testa verso mamma con un sorriso che piu bello non potevo fare e la guardai dritta negli Occhi fiera di quello che stavo facendo. iniziai a saltellare su e giu dal cazzo di Marco che mi teneva i fianchi con le sue mani sudate, iniziai a godere senza mai togliere lo sguardo da mia Mamma. Con la testa verso di lei e i capelli lunghi sul viso le godevo in faccia. cè da dire che Mamma non si scompose, ad un tratto però si alzò dalla poltroncina si avvicinò a noi, e con una mano mi sistemò i lunghi capelli buttandomeli da una parte togliendomeli dal viso. Quel gesto mi colpi molto… sussurrai un Grazie a Mamma e con le braccia al collo di mio Marito, ho iniziato a godere urlando forte e dandoci dentro saltellando sul cazzo di lui che spingeva come un Toro scatenato sfondandomi il culo. Mamma nel frattempo era tornata a sedersi sulla poltroncina. Anche Marco fu sorpreso dal semplice gesto di Mamma, spostandomi i capeli, un gesto semplice ma che poteva voler dire tanto.. significava, o almeno io e Mio Marito lo interpretammo cosi,che finalmente anche Mamma aveva accettato il fatto del matrimonio con lui e lo aveva accettato come familiare. eccitati sempre di piu ci siamo baciati mentre scopavamo come maiali. sono rimasta a saltellare sul cazzo del mio uomo, fino a quando il porco non facendocela piu, mi ha scaricato un litro di sperma caldo dentro al culetto. venendo con unurlo insieme a mè che gli sbrodolai sulla pancia il mio sperma. restammo cosi con il suo cazzo ancora piantato dentro mè sudati ma felici,mentre Mamma si alzò per la seconda volta, prese dei fazzolettini di carta che ci diede ad entrambi per ripulirci. sorrisi felice per la seconda volta,ringraziando Mamma di tutto,cosa che fece anche Marco. quella fu una giornata memorabile per tutti anche se poco tempo dopo io e Luomo ci separammo per incomprensioni ma restammo molto legati e amici. il Nostro Matrimonio durò per ben Nove Mesi, la stessa cifra di un parto,prima che divorziassimo andando di nuovo in svizzera. Mamma che Ormai aveva Accettato Marco come mio Marito, ci rimase male quando ci separammo. pensava che con Marco avrei almeno finito di fare la Vacca con tutti gli altri uomini che incontravo, e il nostro divorzio non la fece di certo felice,sapendo che avrei subito ricominciato a fare la Troia con tutti… La Storia ricominciava per lei altri uomini altre telefonate porno,altre porcherie da vedere e altre preoccupazioni. Ppurtroppo il divorzio fu inevitabile, io e Marco eravamo una bella coppia ma non eravamo fatti per durare molto insieme. ben presto ci stufammo luno dellaltra e tornammo singoli e liberi ma sempre in buonissimi rapporti.

Nonno porcello e nipote arrapato | Racconto gay di Sinnerman46

Salve io sono Valentino ho 70 anni e quella che sto per raccontare è la mia storia incestuosa con mio nipote Mirko.Io per tanti anni ho lavorato come camionista, quindi non ero quasi mai a casa e non ho mai avuto un buon rapporto con i miei due figli,un maschio e una femmina,cosidecisi di essere un buon nonno ed essere più affettuoso con i miei nipotini. Allinizio della storia io avevo sui 60 anni quindi più di 10 anni fa,allepoca ero alto 1.78,ero un pò in sovrappeso ma non di troppo giusto dei chiletti in più dovuti alletà,ero brizzolato e molto massiccio avendo praticato palestra da giovane.Tornando alla storia tutto è cominciato con la morte di mia moglie che mi sconvolse molto e mi tolse la voglia di vivere,ma poi pensai che avevo ancora i miei figli e sopratutto i miei nipoti,così decisi di far trasferire mio figlio e la sua famiglia da me,perchè la mia casa era più grande,li avrei potuti aiutare economicamente con la mia pensione e stare un pò con Mirko il mio nipotino preferito.Una volta andati a vivere insieme io mi spostai nella vecchia cameretta di mio figlio e a lui e sua moglie diedi la camera grande,mentre Mirko si mise nella vecchia cameretta di mia figlia che era proprio difronte alla mia. Mirko allepoca era un ragazzino davvero minuto e carino non alto neanche 1.50,di pelle chiara, capelli castano chiaro e occhi verdi scuro,era un ragazzino un pò femminile nel senso che aveva lineamenti molto delicati e femminili,sembrava quasi una femminuccia.Gli voglio molto bene e lo tratto come un figlio e visto che i suoi genitori lavoravano il pomeriggio rimaneva con me, lo aiutavo con i compiti e giocavamo molto con i video games e sopratutto al gioco della lotta,lui lo amava molto e anchio del resto.Un giorno mi alzai avevo una bella erezione e mio nipote mi vide e rimase molto incuriosito da ciò,ma poi a colazione non disse niente perchè cerano i suoi genitori. Il pomeriggio quando fummo da soli lui venne da me in camera e mi chiese spiegazione su cosa aveva visto la mattina nonno ma stamattina che cosa avevi nella mutandina? avevi un bastone?no Mirko ma cosa dici non era una bastone, ma non sai che cosera? tuo padre non ti ha spiegato che cosè quella cosa e pure sei nelletà delle prime erezione,no nonno non so nulla mi puoi spiegare? e va bene ti spiego,la mattina tutti gli uomini o quasi si svegliano con il pisellino eretto perchè la mattina ci si eccità un pò e per far sparire quella erezione le mogli aiutano i mariti a farle sparire o lo si fa da solo con Federica nonno chi è Federica? ma non lo sai è Federica la mano amica che ti aiuto a fare una sega una sega? e che cosè? be piccolo è quando un uomo ha il cazzo duro e lo deve far sgonfiare e come si fa nonno? be è semplice si prede la mano la si stringe intorno al cazzo e si fa su e giù sulla mazza fino a quando non esce il liquido bianco che si chiama sperma o sborra,una volta uscito è finito tutto e il cazzo si ammoscia, ho capito nonno è quello roba che si mette nelle donne per far nascere i bambini,me lha detto un amico,ok ora se hai finito dovremmo iniziare i compiti se no si fa tardi,lui annuì e iniziammo a fare i compiti, anche se avendo parlato di quelle cose mi ero eccitato un pò e laspetto efebo di mio nipote non aiutava affatto.Il giorno dopo mi alzai e avevo unerezione che mio nipote notò e mi segui in bagno alche io rimasi un po strano: hei Mirko perchè sei venuto in bagno con me se è urgente puoi andare prima tu e lui no nonno non devo andare in bagno solo che ti ho visto lerezione e sono voluto venire nel bagno con te per vedere mentre ti fai una sega per capire come si fa per quando dovro farmela anchio ma, piccolo queste cose non si fanno tra maschi sopratutto tra familiari e se i tuoi genitori ci scoprono io passo un brutto guaio e dai nonno non ti preoccupare chiudi la porta a chiave e appena finisci io vado via subito va bene?. La mia prima reazione fu quella di mandarlo via ma vedendolo seduto sula water con indosso solo le mutandine, con qui bei capezzoli rosa, quei piedini affusolati e quel corpicino appena femminile non ce la feci a resistere e accettai. Se non lo conoscessi lo avrei sicuramente scambiato per una femmina e nonostante avesse raggiunto letà per le seghe e i filmini porno sul cellulare era molto innocente e sopratutto molto curioso,voleva scoprire queste cose e visto che era molto intimo con me non aveva affatto vergogna a chiedere. Appena accettato mi abbassai lo slip e liberai il mio cazzo che non era ne gigante ne piccolo un pene di 18 centimetri che aveva fatto godere un sacco di donne negli anni passati. Mirko appena vide il mio cazzo duro sgranò gli occhi e rimase allibito e disse:wow nonno ma il tuo pisellino e proprio grosso non chiamarlo pisellino mi sembri una bambino,ora sei un neo teenager e devi dire cazzo non pisellino capito? si ho capito nonno e ora che devi fare? ora stringo la mano sul cazzo ,stringo in modo delicato e inizio a fare sù e giù, lo scappello e lo incappello e questo è molto bello. Così facendo continuai a segarmi mentre lui mi guardava con uno sguardo misto tra linnocente e il curioso, mi guardavo in silenzio e io mentre guardavo il suo corpicino minuto mi eccitavo ancora di più era la prima volta che mi eccitavano i ragazzini e per di più maschi. Mentre mi segavo mi chiese nonno ma come fai a sapere quando sta per uscire lo sperma? ecco vedi che ti formicola la cappella e sembra quasi che devi fare la pipì,senti piacere e a quel punto aumenti il ritmo ed esce la crema bianca, ora ti faccio vedere, sto per venire ok allora. Detto questo aumentai il ritmo ed esplosi in un poderoso orgasmo che finì un pò su mio nipote, avevo goduto davvero tanto mai come prima.wow nonno ne è uscita molta di crema bianca, hai anche spruzzato davvero fico si lo so è stato bello ma ora pulisciti quegli schizzi di sperma sulladdome e vai fuori subito prima che i tuoi ci scoprano detto questo si ripulì e andò subito via, da lì in poi inziò unescalation di eventi che ancora oggi ricordo con grande eccitazione.

Mia moglie vestita sexy (storia vera) | Racconto prime esperienze di Ludoviico

Salve a tutti ho scoperto questo meraviglioso sito e volevo raccontarvi di noi due mia moglie Laura e bassi va di statura alta 153 cm circa formosa ma fatta bene con le giuste misure è proporzionato nonostante le due gravidanze è tuttora una bella donna appetibile di sicuro non è una fotomodella ma è una donna molto sensuale anche perché ha un V misura di seno che non passa inosservata agli occhi degli uomini.

La vicina tettona | Racconto tradimenti di Romagnolo

Vi è mai capitato di desiderare una vicina di casa che spiavate appena occasione? Questo mi succedeva fin da ragazzino quando la finestra e il bagno di casa mia davano di fronte alla casa di Gloria . sposata con un marito rozzo e piuttosto brutto mentre lei con un bel viso leggermente in carne e un paio di tette sicuramente una sesta! Lei chiaramente molto più grande di me non mi ha mai cagato per nulla. La spiavo tutte le mattine soprattutto in estate quando apriva gli scuroni delle finestre sperando di trovarla poco vestita e mi sparavo seghe a raffica. Mi è capitato qualche volta anche di intravederla a seno scoperto ma stava molto attenta. Si era accorta che spiavo. Qualche volta in bagno facendo la doccia lasciavo la finestra aperta sperando mi vedesse nudo. E qualche volta il cazzo duro lo ha visto. Ma continuava a non cagare. Passati diversi anni io mi ero trasferito in unaltra casa e nel frattempo dal ragazzotto sbarbato che ero ero diventato niente male. Piuttosto ambito. Nella casa dei miei genitori tornavo di tanto in tanto buttando comunque un occhio ogni tanto a gloria. Non imbruttita di certo dagli anni ma una bella 55enne. Capito che il marito si ammalò gravemente e furono costretti a mettere lui in una specie di ricovero e arrivata lestate vedendo Gloria in giardino alle prese con lavori un po pesanti mi offrii di darle una mano. Avendo un grande giardino i lavori erano tanti ma non perdevo mai docchio i suoi abbondanti seni sotto una maglia larghetta. arrivata lora di pranzo mi offri di pranzare da lei. Ci si salutava poco più prima di quel giorno ma quella mattina chiacchierammo durante i lavori un sacco e riuscii anche a farsi qualche bella risata. Mi confidò che era tanto tempo che non riusciva a rilassare così come quel giorno. Prima di pranzo però essendo sudati marci mi offri di fare un doccia da lei. Lo avevo duro da tutta la mattina e ora mi diventò di marmo. Feci una doccia veloce e mi misi allacciato in vita il telo che mi diede. Attesi che entrasse in bagno lei per poterla spiare ma notai che le cadde lo sguardo sul mio pacco. Ne aveva voglia anche lei. Chiuse però la porta del bagno ma non mi impedì di spiare dal buco della serratura. Che bel culone tondo e che bella figona nera curata. La mia ragazza del tempo si rasava tutta ma la figa nera mi ha sempre arrapato il doppio. Iniziai a segarmi di brutto e feci giusto in tempo a ricoprirmi quando apri la porta. Però era talmente arrapato che il gonfiore era evidentissimo sotto il telo. E lo notò eccome. Mi disse con la bella ragazza che hai non ti piacerà mica un cesso come me!? Risposi imbarazzato ma eccitato saranno 20anni che mi faccio dellecseghe per te! Arrossì fortemente ma mi prese per mano e mi portò nel suo letto e mi tolse il telo dicendomi anche io diverse volte ho pensato a te e me lo prese in bocca. Avevo visto che avevi un bel cazzo da ragazzino ma ora è proprio grosso . Iniziammo ad avvinghiarci. era morbida con un po di ciccia ma quelle tettone erano davvero super. Con pure due capezzoli grossi e proporzionati. Era brava a succhiare. Si vedeva che era da tanto che non lo faceva. Le leccai a lungo il figone peloso e la feci venire ansimando con gioia. Mi confidò che suo marito non la leccava quasi mai. La sbatteva spesso ma badava più al suo piacere personale . Ero ancora super arrapato Con la figa ancora sbrodolante la girai a pancia in giù e finalmente glielo infilai Fece un bel grido di piacere. E iniziai a pomparla con sempre più forza. Cambiammo un po di posizioni potendo finalmente ammirare la sue tettone ballonzolare. Era quello che sognavo da anni. Riuscii a trattenermi a stento dallo sborrare e lei venne ancora urlando di piacere. Mi disse la tua ragazza è proprio fortunata non ho mai goduto così tanto in vita mia hai un cazzone di marmo, ora è giusto che godi anche tu! Si sdraiò vicino a me e iniziò a segarmi guardando un po me un po il cazzo. Ero in estasi. Iniziai a palparle le tette veramente grosse. Continuò così per un po poi cambiò mano. Mi disse un po di cose porche X farmi arrapare e schizzare ma era troppo bello. Resistevo. Si avventò allora con la bocca sulla mia cappella ormai viola mi pompo X un po poi la avvisai che stavo per venire. La mia ragazza si era sempre spostata invece gloria continuò infoiata come era fino allarrivo della sborra. Svuotai limpossibile. Continuando a leccare vedevo colare dalla sua bocca un fiume di sperma. Mi fece ancora i complimenti una volta un po ripulita . Scopammo ancora tutto il pomeriggio … lei non scopava da mesi e io non vedevo lora. Poi dovetti tornare a casa. Ma non fu lultima volta quella!!!

Scopata per sbaglio da mio figlio | Racconto incesti di Maîtresse Jasmine

La benda mi copre gli occhi e le corde mi tengono ferma, stesa prona sul letto. Alcuni cuscini sotto il ventre mi alzano il bacino così che mio marito possa prendermi con più facilità. Farmi scopare a pecorina mi eccita terribilmente, mi fa sentire più donna e anche più troia. Da quando abbiamo deciso di rinnovare la nostra vita sessuale con nuovi giochi erotici, io e mio marito Giacomo abbiamo ritrovato nuova complicità.

La mia crush | Racconto feticismo di Aziz

Luniversità era già iniziata da diversi mesi e tutto filava alla perfezione, la mia fidanzata Jessica è una modella e inaspettatamente sono riuscito a ritrovare facilità nel parlare con la mia attuale migliore amica, Irene Vecoli. Irene ha esattamente lo stesso aspetto che aveva alle medie e al liceo, la stessa gelosia per chi è più bravo di lei e lo stesso atteggiamento da bambina ingenua che ha da quando la conobbi la prima volta. La mia vita studentesca era bellissima e con la borsa di studio sono riuscito pure ad ottenere un alloggio del campus che è decisamente un bel vantaggio, arrivi prima alle lezioni non hai le spese del viaggio e non hai genitori che ti controllano. Un pomeriggio ero in università per partecipare ad un seminario sulle cardiomiopatie,salii le scale per raggiungere laula conferenze e prima di entrare andai un attimo in bagno per sciacquarmi la faccia, arrivato al bagno la porta era chiusa a chiave e provenivano dei singhiozzi dallinterno. Bussai alla porta ma non rispose nessuno. Bussai unaltra volta e stavolta una voce femminile mi rispose chi è? Riconobbi subito quella voce era Irene, risposi sono Ale fammi entrare, tutto bene?. Sentii la serratura che scattava e infine la porta si aprì mi fece entrare e richiuse la porta che succede? Gli dissi,lei senza rispondere mi buttò le braccia al collo e si fece un piantino. Le dissi ancora che ne dici se andiamo al mio alloggio e me ne parli?. Lei annuì allora la presi per mano e la portai al mio alloggio, durante il tragitto rimase in silenzio tutto il tempo, aprii la porta di casa e la feci accomodare, ovviamente le mie compagne di stanza erano al seminario essendo come me drogate di cardiologia, così avremmo potuto parlare con calma per circa 3 ore. Una volta in casa lei si sedette sul divano e io andai in camera da letto a mettermi qualcosa di più comodo, poi tornai in salotto e mi sedetti accanto a lei sul divano e le dissi ora con calma e senza piangere mi dici cosa ti è successo. Lei prese un respiro e poi iniziò hai presente Michael il ragazzo di classe mia che ti dissi che mi piaceva? Annuii e dissi mi sembra un imbecille , lei continuò,era finita la lezione e il prof era già uscito ma siccome gli altri erano ancore in classe gli ho chiesto se voleva uscire a bassa voce allorecchio. Dopo un buon minuti di silenzio notai che si era bloccata allora le dissi che ti ha risposto? Lei mi guardò con lo sguardo vuoto e mi rispose con una calma quasi spettrale lui allora si è alzato in piedi e ha richiamato lattenzione di tutti e gli ha detto, ragazzi Irene la sfigata mi ha chiesto di uscire, poi si è girato verso di me e mi ha detto, non uscirò mai con te, fai schifo sei un obbrobrio alta un metro e una vigorsol….e puzzi di pesce marcio.

Le mie 2 milf | Racconto orge di Siculo82

Salve; leggo da tanto tempo i racconti del post e spesso pur ricordando che molto spesso si tratta di racconti di fantasia pensavo che ho sempre avuto una vita sessuale sempre piuttosto normale; ma a inizio mese scorso mi è successa un avventura ( che ancora oggi continua) che merita di essere raccontata anche grazie allanonimato che vi è qui.

La prima volta che sono andata in vacanza | Racconto etero di La signora porcona

Salve.volevo raccontarvi la prima volta che sono andata in vacanza da sola ,diciamo da sola ma proprio sola no !Con una mia collega ,era il primo anno che lavoravo e questa mia nuova amica mi chiese se volevo andare con lei in vacanza in Calabria.Accettai molto volentieri un po di mare mi avrebbe fatto senzaltro bene .Preparammo tutto e partimmo arrivati al villaggio turistico ci hanno accolto benissimo anche perché non passavamo in osservato,la mia amica era bionda alta 1.75 una 4 di seno e delle gambe lunghissime io ero un po più piccolina bruna alta 1.60 3 di seno ma in compenso avevo un bel culetto in bella mostra e poi due ragazze sole in posto così bello suscitavano un certo interesse. Ci sistemiamo nel bunklow e subito ci siamo messi i costumi per scendere in spiaggia, non appena siamo arrivate giù in spiaggia subito la mia amica a fatto colpo sul capo animatore ,un bel tipo molto muscoloso alto quasi 2 metri abbronzatissimo quasi avevo invidia per lei,gli altri componenti dell animazione erano per lo più ragazze e qualche altro ragazzo di poco interesse .Ho pensato ma che devo fare penso che prenderò il sole anche se venivano sempre a prendere per ballare e fare giochi.Intanto passsaro i primi giorni così e la mia amica non perdeva tempo per stare sempre insieme al suo amate occasionale. Cosi la sera dopo gli spettacoli che terminavano dopo la mezzanotte lei andava a letto con lui e io restavo da sola nel bunklow. Poi il giorno dopo mi raccontava come l aveva scopata, non vi nego che di notte mi sono masturbata pensando a quello stallone e la mia amica che forse avrei voluto scopare anchio.

La Zia arrapata | Racconto incesti di dargheon

Per motivi di lavoro dovetti trasferirmi a Goito, in provincia di Mantova; lì vi abitava la zia di mia moglie, vedova del fratello di mia suocera. Zia Gisella, donna di 63 anni portati egregiamente, si offrì di ospitarmi con molto piacere; aveva una bella casa con tre camere da letto e ci viveva da sola. Arrivai lì il 15 di gennaio e ci dovevo rimanere almeno fino a luglio; la zia mi mise a disposizione la camera da letto più grande che comprendeva anche una bella scrivania dove poter sistemare il mio PC. La mia missione in quel di Goito consisteva in consulenza presso un’azienda che aveva installato nuove apparecchiature computerizzate per la gestione della produzione.

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