Sega tra padre e figlio | Racconto masturbazione di FerroMax

Io e mio figlio abbiamo unintimità pazzesca. Non abbiamo nessun problema a mostrarci nudi luno di fronte allaltro. Abbiamo entrambi fisici ben lavorati in palestra e siamo ben dotati, anche se lui è stato un po più fortunato dalla natura: in erezione io raggiungo 19 cm, mentre lui supera di un paio di millimetri i 22 cm (si, ci siamo misurati il cazzo a vicenda). Sono orgoglioso di lui, e ci ritroviamo spesso a parlare di sesso e di esperienze varie che lui fa o che io facevo prima di conoscere sua mamma… mi sono passato diverse fighe e a mio figlio gliele ho raccontate tutte, senza inibizioni e senza veli, ma non ho mai tradito le donne con cui instauravo relazioni serie. Attualmente lui è un vulcano e ha un gruppetto di 4/5 scopamiche che si scopa a rotazione (quasi) cadenziata durante la settimana.

Listitutrice | Racconto dominazione di Il boss

Mi chiamo Lisa ed ho deciso di raccontare la mia esperienza che, ai nostri tempi, potrebbe sembrare incredibile, ma ti assicuro che tutto ciò che scrivo corrisponde a verità. Ho una discreta esperienza in fatto di sculacciate e clisteri, vissuta “in casa”, grazie alla mia istitutrice. Queste esperienze sofferte, ma anche godute, mi hanno portato […]

La mia prima volta | Racconto zoofilia di teacherk9

Questo non è un racconto ma è una storia vera la persona in questione ha voluto che io raccontassi per lei la sua prima esperienza perchè grazie a questo sito ci siamo conosciuti e lei mi ha chiesto di iniziarla e solo ieri mi ha chiesto di scrivere tutto ciò che è accaduto perchè lei vuole ricordarlo e ha voluto che io lo scrivessi con il suo aiuto per alcune specifiche per avere un ricordo migliore di quello che è successo la scorsa settimana.Nomi e luoghi sono di fantasia per proteggere la privacy.

Lamica di mia zia 5. | Racconto prime esperienze di Checco752.

Al mattino alle nove ero sotto il portone di Chiara e suonai. Mi aprì e volai poi abbracciandola appena giunsi da lei.Entrammo subito in camera e lei mi disse di preparare il culetto ma io non resistetti e mi spogliai tutto per farmi poi spompinare il cazzo già eretto, cosa che lei mi fece subito ma quando me ne venii allora mi disse di mettermi a pancia sotto e zac mi bucò il sedere come sempre senza farmi male e di nuovo meccitai al pensare al dopo puntura, infatti mi misi a leccarle lano poi le chiesi il tubetto del gel e lubrificai cazzo e culetto. Dopo baci in bocca e slinguate alle orecchie ed il collo, la rigirai e le infilai il cazzo tutto dentro il culo facendola gemere prima di dolore ma subito dopo di assoluto piacere. dopo un penetrare ed uscire, le diedi una scarica di sborra e, dopo che ci mettemmo sotto la doccia, ci vestimmo e volammo col motorino da zia Anna che ci attendeva ansiosa di vedere la sua amichetta giocarsi la fighina a colpi di cazzo. Arrivammo da lei in poco tempo e quando si abbracciarono, Chiara le disse che aveva una gran voglia di essere scopata da me ma aveva anche tanta paura di sentire un gran dolore nellessere deflorata, vserginata. La abbracciai anchio e la tranquillizzai facendole capire che con me e lei cera anche zia Anna che avrebbe guidato i giochi, così andammo in camera e , dopo spogliati ci sdraiammo sul letto ed io baciai Chiara dicendole che con un colpo deciso in un attimo la avrei scopata e lei sussultò ma poi capì che stavo scherzando ed allora mi abbracciò e mi baciò in bocca a lungo, dopo disse a zia di iniziare a guidare i giochi e lei si mise a spalancare le cosce e mi disse di leccargliela un poco, poi, quando se ne venì, mi fece spostare per leccarla a Chiara e lo feci con delicatezza osservando con la coda dellocchio se zia era daccordo sui miei movimenti, poi mi disse di baciarla dapertutto e così la feci girare e le leccai lano poi ci infilai un dito girandolo dentro più volte e Chiara mugolò godendo ed allora zia Anna aprì il cassetto del comodino e tirò fuori un cazzo di gomma grosso due volte il mio e lungo ad occhio venticinque centimetri e me lo passò in mano dicendomi di incularci Chiara, cosa che feci subito vedendo che lei aveva un poco di timore ma fui deciso e la inculai facendola gridare e gemere per il gran dolore sentito. Xia Anna poi fece girare Chiara e fu lei ad aprirle le cosce e prese il mio cazzo guidandolo davanti alla fighetta di Chiara stretta come fosse chiusa da una chiusura lampo, con le labbra aderenti al massimo. Zia le leccò la figa un poco poi accostò me guidando il cazzo dentro la fighetta ed io appoggiai il glande alle lebbra grandi per poi spimgere dentro piano piano il cazzo per un poco, mi fermai e zia mi disse di avanzare ancora un poco lentamente ma poi dovevo deflorarla con un colpo deciso per farla strillare prima ma godere dopo ed allora eseguii e penetrai in Chiara con decisione così lei strabuzzò gli occhioni e mi disse di fermarmi ma non lo feci affatto e diedi anzi dei colpi sfondando la piccola barriera, la dolce membrana che si ruppe dando dolore e Chiara pianse di dolore ma poi mabbracciò dicendo che se io non facevo così sarebbe rimasta vergine per sempre e zia Anna rise abbracciandola ed infilandole la lingua in bocca e le vidi avvinghiarsi come serpenti ma con i loro meravigliosi corpi era uno psettacolo ed io godevo più nel vederle che quasi scopandola ma dopo però tornai alla realtà e dissi a zia di farsi scopare anche lei dopo ed allora rimisi il cazzo dentro a Chiara e la scopai fino a sborrarle un mare di sperma e lei gridò ma quella volta fu solo di piacere! Dopo che il cazzo si ammosciò uscendo da solo, zia Anna me lo prese in bocca e lo fece riaddrizzare e, come prima me lo fece infilare a Chiara ed io giù a scopare la morettina ma quando zia capì che stavo per godere, allora lo prese in mano stringendolo ese lo infilò nella sua figa già sbrodolante ed io me ne venni copiosamente ma quando lo tirai fuori, Chiara allora se lo mise tutto in bocca e me lo spompinò fino a farlo risorgere e quando vide che stava prendendo forma, allargò le cosce chiedendomi di scoparla ancora e così scopata prima Chiara poi la zia, arrivai a rioetermi più volte e quando sentii he avevo esaurito le cartucce per sparare dentro di loro, dissi a tutte due che mi dichiaravi fuori gioco ma loro risposero insieme che avrebbero avuto pazienza ed avrebbero atteso il mio risorgere. Intanto ci baciavamo in bocca poi io leccavo la figa un pco alluna e dopo allaltra ma il povero cazzo era così stanco che non ne volle sapere più di rimettersi in piedi e rimase inerte ma assicuro che ne era soddisfattissimo!. Vista poi lora chiesi alla zia di chiamare mia madre e farle capire che mi ero fermato da lei a parlare della scuola, e zia le disse che io avevo bisogno di ripetizioni scolastihe e così si offriva lei per aiutarmi e gratuitamente, pur essendo lei una insegnante di varie materie. Mia madre fu felicissima di sapere che così risolvevo le carenze in alcune materie e ringraziò zia Anna dicendole di stabilire lei quando dovevo io venire da lei a lezione. Chiaro che io non sarei andato da lei per lezioni di scuola ma di sesso, sesso, solo sesso!! Che goduria… e poi… col consenso di mia madre!! Che bravo allievo sarei stato con mia zia! E Chiara? Allora io avrei fatto lezioni a lei e senza compenso…! La telefonata mi fece ringalluzzire, infatti il mio batacchio risorse ed andai subito a baciare in bocca Chiara che subito si eccitò e volle cuicciare il cazzo rinascente e poi mi sussurrò allorecchio che voleva essere scopata di nuovo e se mi rimanevano cartucce da sparare voleva essere centrata anche nel culettosodo e pimpante ma a quel punto mi venne lidea che sia io che zia Anna, avremmo potuto far godere Chiara ed infatti dissi a zia che Chiara si sarebbe messa sopra di me impalandosi alla figa e lei avrebbe potuto incularla col cazzo finto e così facemmo godendo da matti ed anche zia godette perchè nella durata della scopata-inculata io sgrillettai zia Anna e così anche lei sborrò.

Scopata da mio suocero | Racconto dominazione di gerry

Nella vita a volte accadono cose che tu non avresti nemmeno immaginato potessero accadere.Mi chiamo Rosina ho 47 anni e sono sposata con Renato,stessa eta.Il nostro matrimonio e stato un susseguirsi di alti e bassi,nessuno dei due e come si dice fedele nei secoli,e qualche scappatella sia lui che io ce la siamo concessa,.Non e mai venuto meno il rispetto reciproco,io sapevo di lui e lo perdonavo dopo una scenata creata ad arte,e poi gli rendevo pan per focaccia,confessandogli il mio peccato.Con il passare degli anni,ci siamo calmati,io malgrado ancora riesca ad attrarre lattenzione delluniverso maschile grazie al mio corpo ormai burroso,con le forme abbondanti,mi dedico al mio uomo che a letto mi sa dare tante soddisfazioni,e attratto dalle mie forme abbondanti,e io dal suo cazzo sempre duro e pronto.Ma si sa la curiosita e femmina. Renato mi ha chiesto di potere ospitare lanziano padre per un breve periodo,non ho avuto nulla in contrario.Don Luigi ha 77,anni,e rimasto vedovo da 3 anni,la mamma di mio marito era una santa donna,Don luigi,da giovane aveva la nomea di essere un donnaiuolo,correva dietro a tutte e lei ogni volta perdonava,e al contrario mio,non gli rendeva pan per focaccia,erano altri tempi.Ora luomo rimasto solo,alternava le visite ai figli per stare in compagnia.Da premettere che mio suocero,malgrado gli anni,e sano come un pesce,e un uomo alto,certo il fisico appesantito e con tante rughe che segnano il corso degli anni.Nei miei confronti e stato sempre gentile,quando ero ragazza,mi chiedeva come avessi fatto ad innamorarmi di quel debosciato di suo figlio,e che se lui era piu giovane mi avrebbe corteggiato,insomma mi ha sempre fatto capire che gli piacevo,ma senza andare mai oltre le righe. Quando e arrivato a casa,lho abbracciato,ero contenta di vederlo mi si e accesa una fantasia morbosa,volevo soddisfare il suo desiderio di scoparmi,e soddisfare un mio desiderio recondito ,cosa si prova a farsi scopare da un uomo anziano,che soddisfazione si prova a vederlo sbavare sul corpo ancora arrapante di una donna.Ho iniziato da subito a mettermi in evidenza,donandogli abbondanti porzioni del mio corpo nudo,senza mai fargli capire che lo facevo di proposito,trovavo sempre il modo che il culo,le tette,le cosce fossero disponibili,il vecchio reagiva compostamente,ma ormai era una sua costante,trovare il modo di spiarmi quando andavo in bagno,quando stendevo la biancheria e mi abbassavo,per guardarmi in mezzo alle cosce,un pomeriggio che lui guardava la tv mi sedetti di fronte a lui,avevo un vestitino corto,non avevo messo le mutande,e con le cosce aperte gli mostrai la mia figa,che data leta e leccitazione perenne che ormai avevo, era bella gonfia e succosa.Ormai lavevo cotto a puntino,dovevo solo passare allazione.Quel pomeriggio eravamo soli in casa,Renato era al lavoro,era una giornata un po uggiosa,anche se eravamo ormai in primavera,andai in bagno,a darmi una sciacquata alla figa,lasciai la porta socchiusa,sicura che lui sarebbe venuto a spiare,mi sedetti sul bidet,lui era fuori,vedevo lombra sul muro attraverso la porta,Improvvisamente lanciai un grido di dolore chiaramente finto,lo chiamaiDon luigi,venite mi e venuto un dolore forte alla schienaa non posso muovermi.Un attimo e la porta si aprimi vide seduta a cosce aperte sul bidet,ebbe un attimo di imbarazzo,lo incitai,venite a darmi una mano a rialzarmi,cose,non ditemi che vi imbarazza vedermi cosi.Lui si avvicinosenza togliere lo sguardo dalla figa.Non sono riuscita a lavarmi,volete farlo voi?gli chiesi,presi la sua mano e gli versai del sapone,e la portai verso la mia figa.Ebbe un attimo di smarrimento come fu a contatto con le labbra della mia figa,poi comincio a strofinare leggermente,cercando di aprirla per entrare con le dita.Era in piedi davanti a me,avevo il suo cazzo ancora chiuso nei pantaloni a a pochi centimetri dal mio viso,non resistetti,andai a tastare,sentii tra le mani un cazzo che non doveva essere niente male,Lui cincischio qualcosa, io abbassai la cerniera e tirai fuori un cazzo dalle dimensioni notevoli,era molle,ma lungo e con un glande,che malgrado non eretto,era di dimensioni strepitose,da giovane doveva avere un cazzo da fare invidia.Si aggrappo con le mani al lavabo per non cadere,gli abbassai i pantaloni sino alle ginocchia,e lo liberai tutto,aveva le palle penzoloni erano grosse,Il primo pensiero fu quello di prenderle in bocca,lo feci,gli tremavano le gambe,lo guardai,don Luigi,tutto a postochiesi,Per tutta risposta mi mise una mano in testa e la spinse verso il suo cazzo,che era una proboscide,ma ancora molle,presi il glande tra le labbra,massaggiavo quelle palle stuzzicandole,cominciava a muoversi,cresceva,il vecchio stese una mano per prendere una tetta,gli facilitai il compito abbassando la spallina del reggiseno e la tirai fuori,ci si avvento sopra,la soppesava,la stringeva mi pizzicava il capezzolo.Ma io non volevo stare li tutta la sera con quel cazzo in bocca,lo volevo nella figa,mi alzai mi misi a pecora,alzando una gamba,gli feci cenno di venirmi dietro,teneva la proboscide con le mani,la punto verso la figa,il glande cercava di farsi strada,ma non riusciva ad entrare era ancora moscio per penetrarmi,e si che la mia figa era un lago,allora lo presi in mano infilandomi il glande dentro,lui spingeva e finalmente entro tutto,mise le mani sui miei fianchi spingendo per non farlo uscire.Ora mi chiava,pensai,ma non si muoveva me lo sentivo tutto dentro,lui si muoveva con il bacino,si aggrappo di nuovo ad una zizza,e per fare questo movimento entro ancora di piu,io con la mano da sotto gli stuzzicavo ancora le palle,lo sentivo che cresceva dentro di me,comincio a muoversi,finalmente mi stava chiavando,mi riempiva la pucchiacca con quellarnese che adesso si poteva chiamare cazzo,mi stava chiavando e anche divinamente bene,lo lasciava entrare tutto dentro fino alle palle,dava colpi profondi,stavo godendo mi riempiva tutta,quel capocchione enorme adesso mi pompava e si faceva sentire.qualche minuto ancora poi,lo sentii irrigidirsi,pulsava dentro di me,una goduria,stava arrivando,non volevo perderla quella sborra,mentre usciva uno spruzzo dentro lo presi,mi girai,presi il cazzo tra le mani,sborrava il vecchio,tra le tette,nelle mani,si era messo spalle al muro per non cadere,presi quel glande in bocca,aveva ancora da arrivare,lo fece tra le mie labbra,la sborra era piu liquida rispetto a quella di mio marito,meno forte,lo pulii tutto con la lingua.Era esausto poverino,ma ce laveva fatta,mi aveva chiavato,lo desiderava da anni,e chissa da quando non sborrava.Non lo lasciai,laiutai a ricomporsi,mi ringrazio e mi confesso che laveva sognato tante volte di fottermi,Lo sapevo,gli dissi,ora vada a riposare le faccio uno zampaglione cosi si rimette subito.Si mise sul divano,e io pensavo,se dirlo a Renato oppure no,avrei tradito il nostro patto?si sarebbe arrabbiato……..

Prima Volta in Autogrill | Racconto gay di Freezy

Dopo un anno di studio intenso era finita anche l’ultima sessione di esami universitari: erano arrivate le vacanze! Una volta tornato a casa, dopo i doverosi convenevoli con i parenti, corsi in camera a preparare la valigia perché alle 3 del mattino sarei partito sulla mia Golf direzione Gallipoli per raggiungere i miei amici.

La tempesta fortunata 4 | Racconto incesti di MASTERMAIND

Mentre succhiavo il cazzo di sasa je mi disse pamy invertiamoci è così sasa leccava la mia figa e je lo prendeva in bocca erano tutti e tre al massimo dell’eccitazione quando sasa disse ragazze non credete che ci siamo sciolti abbastanza? afferrò je per i fianchi la mise a pecora e glielo lo infilo nel culo je vistasi inculata si giro con la testa verso sasa e sorridendo gli disse porco ma era ovvio che la cosa le piacesse mentre ame teneva ben strette le tette poi inculo anche me e continuammo così per un po’ una una botta a me e una je poi gì girammo allargammo le gambe e sasa fece la stessa cosa una botta in figa a me e un a je succhiandoci ad entrambe le tette io e je ebimo un orgasmo da farci urla di piacere ma sasa ancora no e ci disse bamboline ora tocca a me estrasse il cazzo che al memento era nella mia figa e me lo piazzo fra le tette maiale le dissi io sempre sorridendo perché la cosa mi piaceva e lui andava su e giù poi passò a je sempre fra le tette ripete la cosa 3 o 4 volte e disse ragazze sto per venire si mise di lato a je e comincio a smanettasti io e je eravamo distese sul letto vicinissime il suo cazzo era propio vicino a viso di je quindi anche vicino al mio e mentre si smanettava sapevamo che ci avrebbe goduto in faccia ad entrambi infatti dopo un 30 secondi di smanettamento disse vengo vi arrivarono in faccia delle sborrate micidiali noi due aprimmo la bocca e le sborrate ci entrarono dentro fu una notte indimenticabile la mattina ognuno torno alla vita propria je mi disse pani è stato fantastico si dissi io e aggiunsi io quasi quasi lo rifarei e je chi c’è lo impedisce? Ci faremo sciare di nuovo da nostro cugino chi lo sa?

Mia moglie e lanimatore antipatico | Racconto tradimenti di Salem

Salve, non è una storia inventata innanzitutto. Io mi chiamo Dario ho 34 anni e da un paio danni e cioè da quando mi sono sposato mi sono lasciato andare e sono aumentato di 15 kg circa, mi sento sicuramente meno attraente nei riguardi di mia moglie ma lei non me lo ha fatto mai pesare.La mia metà invece si chiama Carla e ha 31 anni, e ci tiene moltissimo alla forma, da quando lho conosciuta ad oggi(allincirca 3 anni di fidanzamento e 2 di matrimonio) è solo migliorata, lei è alta 1.70 circa , magra, mora, terza di seno..ma il suo pezzo forte è stato sempre il sedere..a mandolino!!! stupendo e sodo! quelle volte che il sabato veste con tacchi e gonna corta fa venire il torcicollo alla gente, io lho noto..ma non mi da fastidio, anzi mi gratifica, sento di avere una bella moglie e mi fa sentire bene. Purtroppo attualmente lanello debole del nostro rapporto è il sesso..purtroppo si. Dovete sapere che già da prima di sposarmi avevo un problema grave di natura psicologica..purtroppo ero e sono un porno-dipendente(i porno dipendenti sono coloro che riescono a eccitarsi solo con video porno) purtroppo questa malattia a lungo andare porta allimpotenza!!! è quello che è successo a me. Non se ne accorse subito…ma quando vide che ero sempre meno eccitato con lei e non facevamo sesso ormai da mesi mi chiese dimmi cosa cè che non va? non ti piaccio più?..allora le dovetti spiegare tutto..mi aspettavo una brutta reazione..invece devo dire che mi stette vicino e cercò di aiutarmi. Andammo dallo psicologo che mi consiglio molte cose utili da fare ma purtroppo il percorso è lungo e disintossicarsi da molti anni di porno-dipendenza non è facile!. Fin qui niente di particolare mi direte, a parte il mio problema. La svolta che mi fece capire tante cose su mia moglie che non conoscevo ci fu quando nellestate di questanno (2016) andammo in Puglia in vacanza e nella stanza accanto alla nostra nellhotel(economico) in cui dormivamo, dormiva un capo animatore di Napoli di 35 anni di nome Gennaro, Palestrato, scuro di pelle, faccia da stronzo e antipatico. Se ne fregava di animare, faceva il minimo e cercava di far lavorare sempre i giovani che gestiva. Ebbi la sfortuna di fare quasi subito la sua conoscenza il pomeriggio stesso del nostro arrivo al bar stava organizzando il Karaoke per la sera e venne a darci il benvenuto, già il suo modo di porsi con un italiano stentato condito da una cadenza napoletana mi infastidiva… Poi guardava un po troppo mia moglie ma la goccia che fece traboccare il vaso fu quando per scherzare fece battute sulla mia pancia dicendoti si è rovesciata la tartaruga amico? io feci finta di stare al gioco ma mi sembrò davvero una battuta infelice, quando se ne andò ne parlai anche con mia moglie ma lei mi disse che dovevo stare tranquillo e godermi la vacanza e che in fondo era solo una battuta. Dopo quella spiacevole vicenda, i primi giorni passarono tranquilli, ci divertivamo tra bagni e sole durante il giorno e qualche Karaoke o spettacolo di cabaret offerto dagli animatori la sera dove puntualmente cera Gennaro che ci infastidiva con chiacchiere, occhiate a mia moglie e battute infelici..infastidiva più me sinceramente, mia moglie sembrava fregarsene e godersi la serata. La terza notte accadde qualcosa che mi lasciò senza parole, io e mia moglie eravamo in stanza e stavamo per addormentarci erano quasi le 2..dovete sapere che i muri delle stanze di quellhotel non insonorizzavano proprio bene e sentimmo chiacchierare quello stronzo di Gennaro con qualche ragazza nella sua stanza lantipatico ha rimorchiato pensai..fin lì comunque niente di strano…ma dopo 10-15 minuti sentimmo il suo letto cigolare con botte sul muro e questa che godeva..con degli urletti..era imbarazzante. Mia moglie mi guardò sorridendo per la situazione e commentammo sotto voce quello che stava succedendo..considerate che non facevamo sesso da un po e nemmeno quel viaggio era riuscito a sbloccarmi…sentivo che dopo un 20 minuti che questi fottevano dallaltra parte..La mia lei iniziava ad avere voglia e voleva fare lamore con me…io provai ma durai poco..purtroppo..lei mi disse che non era un problema e che sicuramente avremmo superato quel momento insieme..poi pateticamente ci demmo la buona notte mentre il letto di quel bastardo cigolava ancora sotto i colpi poderosi del suo bacino..si sentivano voci e mugolii di godimento..devo dire che aveva una bella resistenza, rimasi un po stordito da questa cosa. La sera seguente..lo trovammo allo spettacolo di magia dellanimazione..si avvicinò ma non disse nulla della sera precedente e non fece allusioni fortunatamente e ci invitò Sabato(mancavano 2 giorni al sabato) ad una serata dance in spiaggia dove ci sarebbe stato un Dj molto bravo e bella musica fino a tardi! Mia moglie era contenta aveva voglia di ballare e mi chiese di andarci e io accettai, fin qui ok. La notte stessa..il caro Gennaro giusto per mettermi ancora più in difficoltà con mia moglie si fece unaltra SONORA scopata!!! e io zero..riprovai con mia moglie ma sentivo che provavo più eccitazione a immaginare delle scene sexy che a scopare con mia moglie..questa è la sventura del porno-dipendente…quindi provai a immaginare ma mi sembrava un tradimento mentale nei confronti di mia moglie e il mio pene si riammosciò…Solita pacca sulla spalla di mia moglie che mi faceva sentire una merda..e Buonanotte! naturalmente il caro Gennaro si stava pompando ancora la troietta dallaltra parte..poi quando si fermarono continuarono a parlare e si sentiva palesemetne anche i discorsi che non vi sto a dire. io non riuscivo a dormire e mi stavo alterando..poi mi alzai dal letto..mia moglie che non ancora dormiva probabilmente per lo stesso motivo mi disse di rilassarmi:

Mio marito mi dice che sono bona e troia | Racconto trio di GiuseppinaSilvio

Mi chiamo Giuseppina, sono una moglie di 42 anni e sono sposata da 20 anni con Silvio. Che donna sono? SCUSATE, SONO SILVIO, MARITO 46 ENNE DI GIUSEPPINA. CONSENTITEMI DI AVERE IL PIACERE DI DESCRIVERE MIA MOGLIE. POI SARA LEI LA PROTAGONISTA DEL RACCONTO. E castana con capelli lunghi ondulati; un bel viso con bocca sensuale e occhi castani molto vispi ed espressivi. Fisicamente è snella. Snella ma non magra, cosicché si presenta sinuosa ed elegante come una gazzella ma, nello stesso tempo, sensuale e provocante con le carni distribuite nei punti giusti. Infatti le sue cosce si presentano polpose e ben tornite e il culo rotondo e grosso al punto giusto; fianchi rotondi e ben proporzionati, ventre piatto e due tette, una terza, sode e con i capezzoli allinsù. Ho il suo consenso per dire che se un lettore, dopo aver letto il racconto, avrà voglia di trombarsela, non ha che da farlo presente. SONO GIUSEPPINA. Fin da fidanzati Silvio ha voluto che guardassimo insieme films porno. Di sesso ne parlavamo con le amiche ma non avevo nessuna esperienza, solo qualche bacio con un compagno di scuola. Non avevo mai visto il cazzo di un adulto. Capirete che tutte quelle scene di sesso: tradimenti, triangoli ed orge anche con uomini negri, mi abbiano colpito in modo particolare e capirete anche che, un giorno proviamo così un altro giorno in un altro modo, nel giro di 4 mesi ero come le protagoniste dei films che vedevamo. Insomma, già prima di sposarci, oltre la fica sfondata a dovere, avevo dato a Silvio anche il culo e la bocca per accogliere la sua sborra. Diventai bravissima e mi divertiva molto fare pompini. Continuammo anche da sposati a guardare porno un paio di volte alla settimana, con in più le nostre fantasie. Ho attraversato un brutto momento, dopo 2 anni di matrimonio, quando ho appreso la triste notizia che a seguito di un aborto e di alcune complicazioni non avrei potuto avere più figli. Un brutto momento che è durato una decina di anni, nonostante lamore, la comprensione e la vicinanza di Silvio. Non mi sentivo una femmina normale e avevo paura di perderlo. Niente più films porno e niente più fantasie. Mi ero abbandonata io stessa, finché non mi resi conto, 4 anni fa a 38 anni, che questo poteva essere un motivo per cui avrei potuto perdere mio marito. Ricominciai a sciogliermi e ad essere più disponibile. Fui io stessa, una sera, facendo la civettuola, a dirgli: Lo guardiamo uno di quei films? Rimase felicemente sorpreso e da quella sera ricominciò tutto come prima. Di più. Le mie fantasie si risvegliarono più adulte: ero così calda, disponibile e trasgressiva che in certi momenti mi dicevo io stessa puttana. Per di più le fantasie di mio marito si erano evolute oltremodo e alle trasgressioni sul letto seguirono le trasgressioni fuori letto, sia verbali, prima, che comportamentali dopo. Mi stuzzicava e a me piaceva perché mi eccitavo come una cagna. Mi faceva notare se qualcuno mi ammirava e mi guardava le cosce, se costui mi piaceva e se gliela avrei data. Ma va? A me tu piaci. Abbiamo le nostri abitudini, non so se potrei farlo con un altro gli dicevo. Ma tutto era sempre più eccitante, tanto che, successe durante il lockdown, quando mi chiese se fossi stata disposta a farlo con un altro ma insieme a lui, non mi sorpresi affatto. Ma va, non mi dire che dici sul serio? Che vuoi fare un porno? Il fatto che eravamo lucidi, nel senso che non stavamo scopando ma seduti a tavola per la cena. Perché non ti piacerebbe? E a te? Che fa ti piacerebbe vedermi trombare da un altro? Possiamo provare. Te lo immagini che goduria con 2 cazzi? Immaginate quella sera a letto che scintille. No e ni, ni e si finché lindomani mattina, tanto per curiosità, si collegò con un sito dincontri. Mi volle accanto. Quante inserzioni! E che immagini! Coppie che cercavano altre coppie, singole e singoli, foto di coppie che scopavano, cazzi, fiche e culi in bella mostra e poi, improvvisamente, ci sorprese un cazzone di un lui supino, completamente nudo ma col viso oscurato. Era dritto come un obelisco e due palle grosse. Silvio sorrideva curioso, io sorridevo eccitata. Linserzione diceva: – 23 centimetri? Quanti sono? io non so nemmeno quanti centimetri è il mio? Me lo devo misurare- Non potevo fare altro che sorridere. Cosa fece? Prese un righello, me lo diede e mi disse di delimitare 23 cm. Cazzo che cazzo? Disse. Se lo tirò fuori e mi disse di prenderlo in bocca in modo tale che, duro e dritto, glielo potessi misurare. Il bello fu che tra lo scherzo e il serio, mentre lo spompinavo, mi diceva di immaginare di succhiare quel cazzone. Mi immedesimai ammirando quel cazzone sul p.c. mentre lo spompinavo. Lo misurai. 18 cm. E lì scherzando sulla differenza di lunghezza e di grossezza mi disse che con un cazzo del genere nel culo avrei gridato per 24 ore. Eravamo così presi che che volle sborrarmi in bocca mentre mi chiedeva se mi sarebbe piaciuta le sborra di Marco. Mi disse che voleva chattare con lui. Riuscì a mettersi in contatto. Aveva 31 anni e non era sposato. Si andò subito al sodo e volle sapere di noi, specialmente di me. Silvio, facendomi vergognare, gli disse che femmina ero. Si sentirono più volte e sempre con discorsi più intimi, finché non ci invitò per incontrarci. Noi abitiamo a Siracusa e venne spontaneo a Silvio di incontrarci a metà strada. Eravamo nel mese di settembre e ne approfittammo per una settimana di vacanza. Fummo fortunati e trovammo un mini appartamento vacanza. Informò Marco. Noi saremmo arrivati lì il venerdì pomeriggio. Lui sarebbe arrivato sabato mattina e sarebbe ripartito lindomani pomeriggio. Quando ci incontrammo, in un bar, eravamo imbarazzati. lui più tranquillo, si vedeva che era abituato a certe situazioni. Ci colpì subito per il modo in cui prese confidenza. Proprio un bel ragazzo, moro e simpatico. E poi, a parte la simpatia, al solo pensiero di quello che aveva tra le gambe me lo fece sembrare attraente e arrossivo da sola. Silvio si tranquillizzò. Facemmo colazione e andammo nellappartamentino. Aveva un troller con i ricambi. Gli piacevo. Disse che si aspettava una bella donna ma ero di più. Fece un sacco di complimenti a Silvio per la moglie che aveva e a me per il bel pezzo di fica che ero. Era molto esplicito e questo fu determinante per entrare sempre più in confidenza. Pranzammo in trattoria e poi facemmo ritorno a casa. Faceva un caldo da morire e usammo la doccia uno alla volta. Il primo fu lui e uscì dal bagno seminudo coperto solo da un telo attaccato fianchi. Mi fece senso avere davanti uno sconosciuto seminudo. Che spalle! Che pettorali! E sotto il telo? Lo scoprii quando uscii dal bagno. Infatti Silvio andò a farsi la doccia e restammo da soli. Io ero in accappatoio. Notò il mio disagio e mi incoraggiò lusingandomi con parole intriganti. Mise la mano fra le mie cosce, balbettando gli dissi di aspettare mio marito ma lui disse che lo avevo sconvolto. La sua mano arrivò sulla mia fica nuda, il telo che lo copriva scivolò a terra e alla vista di quel cazzone che penzolava mezzo moscio fra le gambe mi diede un senso di libidine. Non avevo mai visto un altro cazzo, e poi questo, a quanto pare, non era comune. Istintivamente lo presi in mano scappellandolo, sicuramente rossa, impacciata e sconvolta in viso. Mentre lo scappellavo cercò la mia bocca e subito le nostre lingue si intrecciarono freneticamente. Che sensazione di lussuria e di trasgressione! Quando Silvio tornò ci trovò che gemevo mentre Marco me la leccava. Non ci trovò niente di male né ci rimase che avevamo iniziato in sua assenza. Già allopera? Disse mettendo un ginocchio alla destra e laltro a sinistra della mia testa facendo ciondolare il suo cazzo sulla mia faccia. Riuscii a prenderlo in bocca proprio mentre avevo il mio primo orgasmo. Mmmmmmm, mmmmmmmmmm mugugnai mentre mi dimenavo. Il mio primo orgasmo con un altro. Marco venne al posto di mio marito e questa volta, penzolante sul mio viso, mi ritrovai il suo cazzone semiduro. Me lo sb
atté più volte sulle guance sorridendoci ma poi lo afferrai con le mani e lo ficcai in bocca. Che grosso! Avevo la bocca piena. Silvio si sistemò in ginocchio fra le mie cosce e mi trapanò nella fica. Che bello! Cosi per una decina di minuti. Ancora un orgasmo e poi Marco, mettendosi supino, mi tirò su di lui. Lo cavalcai, me lo puntai e lentamente mi abbassai su quellobelisco. Che Piacere! Mio marito mi diceva che mi stava sfondando. Ero fuori di me, lo sentivo tutto dentro e quando iniziò a giocare con le mie tette presi a fare su e giù. Mio marito si godeva la scena invogliandomi sempre di più e quando Marco mi tirò giù prendemmo a slinguarci e mio marito si avvicinò per guardare meglio le nostre lingue e i nostri succhi. Con questo tre, ma potevo fare a meno di non godere? Che orgasmo con quel cazzone dentro le mie viscere! Ma non finì lì perché mio marito, approfittando della situazione, aveva fretta di farmi godere della mia prima doppia penetrazione. Me lo mise nel culo facendomi impazzire. Questa volta fu Marco ad invogliarmi e a dirmi pure troia. Mio marito era daccordo con lui. Mi sentivo infilzata. Mi sentivo una protagonista di uno di quei tanti porno che avevamo visti. Pure Silvio era preso al massimo da quella situazione, specialmente quando io, presa da un piacere immenso, presi a manifestare, sia fisicamente che verbalmente il mio piacere. Siiiiiiii! Ahaaaa, ahaaaauuuuu! Cosiiiii, sii mi piaceeeeee, vengooooo. godoo di nuovooooo gridai dimenandomi ma assecondando come una vera veterana il ritmo di entrambi i cazzi che avevo dentro. Era così preso pure mio marito che non resistette più e mi sborrò nel culo. Non appena Silvio me lo sfilò dal culo, nonostante la sua sborra mi fuoriusciva copiosamente, Marco, esperto di fiche e di culi e porco, me lo sfilò dalla fica e,in quella stessa posizione, lo indirizzò sul buco del culo. Si, lo voglio così, pensai. Me lo feci entrare e lubrificato comera pure senza problemi. Sentivo la differenza di diametro e continuavo a godere. Dopo mi capovolse supina e mi trombò da sopra mentre le nostre lingue si intrecciavano continuamente. Così, forte per non so quando tempo. Godevo e godevo e desideravo che non finisse mai. Un fiume di sborra mi riempì tutta e godemmo insieme. Riposino, ancora doccia e poi andammo in giro per le strade di Taormina. Di cosa parlavamo? Naturalmente di sesso. Cenammo nella stessa trattoria, altra passeggiata, gelato e poi Marco mi chiese se avessi voglia di cazzo. Sicuramente disse Silvio. Ridemmo. Ancora voglia avete? Non siete stanchi? Chiesi sorridendo. Ancora il bello deve venire disse Marco. Infatti. Che serata! Ma che toro Marco! Un 69 con entrambi. Caspita! Due lingue, uno la fica e laltro il culo. Io 2 cazzi e 4 palle da leccare e succhiare. Fra le tette il cazzone di Marco e nella fica quello di mio marito. Ancora orgasmi da parte mia e mio marito mi sborrò nella fica. Dopo fu un continuo trombare con Marco mentre Silvio se lo manipolava. Marco mi trombò in tutte le posizioni e poi mi sborrò in bocca. Dormii tra loro due. Mi capitò di svegliarmi durante la notte, eravamo in 3 e faceva caldo. Loro dormivano, Silvio di fianco mi dava le spalle; Marco supino col cazzo moscio rivolto verso di me. Pensai al piacere che mi aveva dato e istintivamente presi a palparlo. Sembrava destarsi. Anche lui, il proprietario. Ci sorridemmo e, prendendomi per la nuca, indirizzò la mia bocca in quella direzione. Lo spompinai in silenzio e ben presto il cazzone si risvegliò del tutto. Lo cavalcai e scopammo mentre mi leccava i capezzoli. Ma tutto in silenzio per non svegliare mio marito. Ebbi un orgasmo silenzioso ma lui continuo. Fui felice di ricevere la sua sborra nella fica. Fui la prima ad alzarmi e feci la doccia. mi feci trovare pronta per uscire e fare colazione. Restammo tutta la mattinata fuori parlando se casomai potessimo rincontrarci, se possibile, unaltra volta. Marco e Silvio si erano scambiati i numeri di cellulare. Trattoria, a casa e poi Marco doveva ripartire. Certo, ma prima mi sfondò il culo per una mezzora come si deve e mio marito lo spronava a scassarmelo sempre più profondamente. La sborra di Marco nel culo, quella di mio marito in bocca. Ma la nostra vacanza non finì così. Mi mise in testa che il trattore aveva un debole per me. Che mi guardava, che sbirciava fra le mie cosce e fra le mie tette. Non lavevo notato, ma tanto me lo inculcò in testa che diventai curiosa di notarlo. Cosicché, notando i miei sguardi di verifica, il trattore, Antonio, un belluomo brizzolato 50 enne, non so cosa si mise in testa e cosa pensava di me. E dai fattelo, vediamo se ci sai fare senza di me mi diceva mio marito. Mi mise la pulce in testa. Mi sentii sfidata perché mi disse che non sarei stata capace a farmi abbordare. Progettammo ma senza impegni. Lultimo giorno di permanenza andai a pranzo da sola. I miei sguardi equivoci e libidinosi si fecero più intensi e Antonio rispondeva con altrettanta libidine. Non potevo di certo essere io a prendere liniziativa e resta ancora lì dopo aver finito. Ad un tratto si avvicinò e sottovoce mi disse: Signora ha finito? Ho limpressione che ha bisogno di qualcosa daltro. Cosa? Che ha di buono che mi può piacere? Se viene in quel portone verde alla sua destra glielo faccio vedere. Io le apro da dentro E sicuro che mi piacerà e che io lo voglia? Venga e vedrà- Altroché se mi piacque! Non era quello di Marco ma era pur sempre un gran bel cazzo. Lo spompinai per bene a modo mio e poi mi trombò a 90 gradi sia nella fica che nel culo. Mio marito, quando glielo raccontai, mi disse che ero diventata subito pratica, potevamo pure andare oltre. Alla prossima. Chissà se qualche lettore accetterà linvito mio marito.

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