Uno Professoressa Scopata | Racconto etero di Angel 6

Buongiorno a tutti, mi chiamo Antonio, ho 19 anni e vi racconterò come ho fatto sesso con la mia insegnante di matematica. Tutto iniziò per caso, era lultimo anno di studi; mi stavo preparando per lesame finale. Nella scuola quel giorno cerano pochi studenti, io entrai nella mia classe, non cera nessuno dei miei compagni, erano in sala Computer sicuramente a preparare la tesina, io tranquillamente prima di andare presi degli appunti, ma mentre stavo facendo delle correzioni entro in classe la mia professoressa di matematica. Lei era una puledra bellissima, con delle tette enormi e delle gambe bellissime. Era vestita molto sexy con una camicetta attillata e trasparente che faceva intravedere le sue forme e una minigonna molto corta. Io la guardavo, lei gentilmente mi disse: Antonio cosa fai? Io risposi: Sto facendo delle correzioni Prof. sulla tesina, poi andrò in sala computer per trascriverla.., lei si chiuse la porta e si avvicinò a me, io la guardavo, mi venne vicino, poi con la mano mi tocco tra le gambe, io la guardavo senza capire quello che veramente stava per accedere; lei mi disse:vieni con me, oggi è il tuo giorno fortunato 🍀!!!! Mi prese la mano e mi porto in bagno. Entrati lei chiuse la porta a chiave, io mi avvicinai a lei, baciai le sue labbra, lei mi abbracciò, io la feci appoggiare al muro, poi le dissi: Sei Bellissima professoressa Concetta!! Lei anche tu io con le mani le alzai la minigonna, le abbassai le sue mutandine e con le mani le accarezzavo le gambe, erano lisce e calde, lei chiudeva gli occhi e sospirava; con le dita toccai il suo paradiso, poi avvicinai le mie labbra e iniziai a leccare quel splendido fiore, lei ormai godeva: siiii…ssii..sei bravo poi venne e io mi deliziai del suo piacere. Poi la baciai nuovamente in bocca era splendido, aprì le sue cosce , la presi in braccio lei mise le sue braccia intorno al mio collo, io con le mani allargai le sue cosce appoggiai il mio pene al suo paradiso e spinsi dentro. La desideravo sempre di più, lei con i suoi muscoli vaginali massaggiava il mio pene, era stupendo sentirla godere, io le dissi: ti Amo Concetta… Lei anche io ti amo!!. Io inizia a prendere il ritmo della scopata, lei ormai lo voleva ancora di più, chi sa da quanto tempo non veniva più scopata dal marito. Io l avevo capito dalla passione e dallardore che ci metteva, mentre entravo nel suo paradiso dicevo in me :avere una donna così passionale e vogliosa, na il marito non se la scopa come dovrebbe, se fosse stata mia moglie lavrei fatta godere sempre lei mi disse:cosa pensi? io sai dolce Concetta , pensavo che tuo marito non ti fa godere abbastanza vero? E lei:si, vero! Lui e da mesi che non mi scopa, forse sono poco bella, non gli piaccio più io dissi: Sai, se fossi al suo posto, io ti avrei fatta godere ogni giorno. Lei mi strinse ancora di più.. Io la penetravo sempre di più. Ti Amo..Concetta!! Sei mia.. Lei veniva ormai ad ogni penetrazione, la sua figona stringeva il mio pene, io stavo per venirle dentro. Poi le dissi: Ti amo!!! E sborai nel suo paradiso .. Poi ci rivestimmo e uscimmo dal bagno senza farci vedere….

Scopata da sogno con la Prof | Racconto feticismo di P3rv3rssLuis

Sono un ragazzo, ho 18 anni, e sono allultimo anno di liceo. Ricordo ancora la mia cara professoressa, alta, capelli biondi, labbra carnose da pompino, due seni bellissimi, una quarta credo, un culo da sogno che te lo fa venire duro solo a guardarlo, sodo e grosso. Io la guardavo ogni volta che potevo, mi concentravo sul suo squisito culo e sui suoi piedini, che erano spesso scoperti, forse se ne era accorta ma non mi aveva mai detto nulla.

Scopata da sogno con la Prof | Racconto feticismo di P3rv3rssLuis

Sono un ragazzo, ho 18 anni, e sono allultimo anno di liceo. Ricordo ancora la mia cara professoressa, alta, capelli biondi, labbra carnose da pompino, due seni bellissimi, una quarta credo, un culo da sogno che te lo fa venire duro solo a guardarlo, sodo e grosso. Io la guardavo ogni volta che potevo, mi concentravo sul suo squisito culo e sui suoi piedini, che erano spesso scoperti, forse se ne era accorta ma non mi aveva mai detto nulla.

Scopata da sogno con la Prof | Racconto feticismo di P3rv3rssLuis

Sono un ragazzo, ho 18 anni, e sono allultimo anno di liceo. Ricordo ancora la mia cara professoressa, alta, capelli biondi, labbra carnose da pompino, due seni bellissimi, una quarta credo, un culo da sogno che te lo fa venire duro solo a guardarlo, sodo e grosso. Io la guardavo ogni volta che potevo, mi concentravo sul suo squisito culo e sui suoi piedini, che erano spesso scoperti, forse se ne era accorta ma non mi aveva mai detto nulla.

Uno Professoressa Scopata | Racconto etero di Angel 6

Buongiorno a tutti, mi chiamo Antonio, ho 19 anni e vi racconterò come ho fatto sesso con la mia insegnante di matematica. Tutto iniziò per caso, era lultimo anno di studi; mi stavo preparando per lesame finale. Nella scuola quel giorno cerano pochi studenti, io entrai nella mia classe, non cera nessuno dei miei compagni, erano in sala Computer sicuramente a preparare la tesina, io tranquillamente prima di andare presi degli appunti, ma mentre stavo facendo delle correzioni entro in classe la mia professoressa di matematica. Lei era una puledra bellissima, con delle tette enormi e delle gambe bellissime. Era vestita molto sexy con una camicetta attillata e trasparente che faceva intravedere le sue forme e una minigonna molto corta. Io la guardavo, lei gentilmente mi disse: Antonio cosa fai? Io risposi: Sto facendo delle correzioni Prof. sulla tesina, poi andrò in sala computer per trascriverla.., lei si chiuse la porta e si avvicinò a me, io la guardavo, mi venne vicino, poi con la mano mi tocco tra le gambe, io la guardavo senza capire quello che veramente stava per accedere; lei mi disse:vieni con me, oggi è il tuo giorno fortunato 🍀!!!! Mi prese la mano e mi porto in bagno. Entrati lei chiuse la porta a chiave, io mi avvicinai a lei, baciai le sue labbra, lei mi abbracciò, io la feci appoggiare al muro, poi le dissi: Sei Bellissima professoressa Concetta!! Lei anche tu io con le mani le alzai la minigonna, le abbassai le sue mutandine e con le mani le accarezzavo le gambe, erano lisce e calde, lei chiudeva gli occhi e sospirava; con le dita toccai il suo paradiso, poi avvicinai le mie labbra e iniziai a leccare quel splendido fiore, lei ormai godeva: siiii…ssii..sei bravo poi venne e io mi deliziai del suo piacere. Poi la baciai nuovamente in bocca era splendido, aprì le sue cosce , la presi in braccio lei mise le sue braccia intorno al mio collo, io con le mani allargai le sue cosce appoggiai il mio pene al suo paradiso e spinsi dentro. La desideravo sempre di più, lei con i suoi muscoli vaginali massaggiava il mio pene, era stupendo sentirla godere, io le dissi: ti Amo Concetta… Lei anche io ti amo!!. Io inizia a prendere il ritmo della scopata, lei ormai lo voleva ancora di più, chi sa da quanto tempo non veniva più scopata dal marito. Io l avevo capito dalla passione e dallardore che ci metteva, mentre entravo nel suo paradiso dicevo in me :avere una donna così passionale e vogliosa, na il marito non se la scopa come dovrebbe, se fosse stata mia moglie lavrei fatta godere sempre lei mi disse:cosa pensi? io sai dolce Concetta , pensavo che tuo marito non ti fa godere abbastanza vero? E lei:si, vero! Lui e da mesi che non mi scopa, forse sono poco bella, non gli piaccio più io dissi: Sai, se fossi al suo posto, io ti avrei fatta godere ogni giorno. Lei mi strinse ancora di più.. Io la penetravo sempre di più. Ti Amo..Concetta!! Sei mia.. Lei veniva ormai ad ogni penetrazione, la sua figona stringeva il mio pene, io stavo per venirle dentro. Poi le dissi: Ti amo!!! E sborai nel suo paradiso .. Poi ci rivestimmo e uscimmo dal bagno senza farci vedere….

Uno Professoressa Scopata | Racconto etero di Angel 6

Buongiorno a tutti, mi chiamo Antonio, ho 19 anni e vi racconterò come ho fatto sesso con la mia insegnante di matematica. Tutto iniziò per caso, era lultimo anno di studi; mi stavo preparando per lesame finale. Nella scuola quel giorno cerano pochi studenti, io entrai nella mia classe, non cera nessuno dei miei compagni, erano in sala Computer sicuramente a preparare la tesina, io tranquillamente prima di andare presi degli appunti, ma mentre stavo facendo delle correzioni entro in classe la mia professoressa di matematica. Lei era una puledra bellissima, con delle tette enormi e delle gambe bellissime. Era vestita molto sexy con una camicetta attillata e trasparente che faceva intravedere le sue forme e una minigonna molto corta. Io la guardavo, lei gentilmente mi disse: Antonio cosa fai? Io risposi: Sto facendo delle correzioni Prof. sulla tesina, poi andrò in sala computer per trascriverla.., lei si chiuse la porta e si avvicinò a me, io la guardavo, mi venne vicino, poi con la mano mi tocco tra le gambe, io la guardavo senza capire quello che veramente stava per accedere; lei mi disse:vieni con me, oggi è il tuo giorno fortunato 🍀!!!! Mi prese la mano e mi porto in bagno. Entrati lei chiuse la porta a chiave, io mi avvicinai a lei, baciai le sue labbra, lei mi abbracciò, io la feci appoggiare al muro, poi le dissi: Sei Bellissima professoressa Concetta!! Lei anche tu io con le mani le alzai la minigonna, le abbassai le sue mutandine e con le mani le accarezzavo le gambe, erano lisce e calde, lei chiudeva gli occhi e sospirava; con le dita toccai il suo paradiso, poi avvicinai le mie labbra e iniziai a leccare quel splendido fiore, lei ormai godeva: siiii…ssii..sei bravo poi venne e io mi deliziai del suo piacere. Poi la baciai nuovamente in bocca era splendido, aprì le sue cosce , la presi in braccio lei mise le sue braccia intorno al mio collo, io con le mani allargai le sue cosce appoggiai il mio pene al suo paradiso e spinsi dentro. La desideravo sempre di più, lei con i suoi muscoli vaginali massaggiava il mio pene, era stupendo sentirla godere, io le dissi: ti Amo Concetta… Lei anche io ti amo!!. Io inizia a prendere il ritmo della scopata, lei ormai lo voleva ancora di più, chi sa da quanto tempo non veniva più scopata dal marito. Io l avevo capito dalla passione e dallardore che ci metteva, mentre entravo nel suo paradiso dicevo in me :avere una donna così passionale e vogliosa, na il marito non se la scopa come dovrebbe, se fosse stata mia moglie lavrei fatta godere sempre lei mi disse:cosa pensi? io sai dolce Concetta , pensavo che tuo marito non ti fa godere abbastanza vero? E lei:si, vero! Lui e da mesi che non mi scopa, forse sono poco bella, non gli piaccio più io dissi: Sai, se fossi al suo posto, io ti avrei fatta godere ogni giorno. Lei mi strinse ancora di più.. Io la penetravo sempre di più. Ti Amo..Concetta!! Sei mia.. Lei veniva ormai ad ogni penetrazione, la sua figona stringeva il mio pene, io stavo per venirle dentro. Poi le dissi: Ti amo!!! E sborai nel suo paradiso .. Poi ci rivestimmo e uscimmo dal bagno senza farci vedere….

Il sacrificio della professoressa Francesca | Racconto tradimenti di Francesca E.

-Ma cosa sta succedendo qui? – questo era il pensiero che aveva attraversato, per un momento, la testa della giovane e sexy professoressa mentre stava camminando per il corridoio della sua scuola una volta che aveva terminato il suo “sportello pomeridiano” (che come sempre era stato disertato) dopoché un tonfo, che sulle prime non era stata in grado di identificare, l’aveva spaventata e poi incuriosita.

Scopata da mio suocero | Racconto dominazione di gerry

Nella vita a volte accadono cose che tu non avresti nemmeno immaginato potessero accadere.Mi chiamo Rosina ho 47 anni e sono sposata con Renato,stessa eta.Il nostro matrimonio e stato un susseguirsi di alti e bassi,nessuno dei due e come si dice fedele nei secoli,e qualche scappatella sia lui che io ce la siamo concessa,.Non e mai venuto meno il rispetto reciproco,io sapevo di lui e lo perdonavo dopo una scenata creata ad arte,e poi gli rendevo pan per focaccia,confessandogli il mio peccato.Con il passare degli anni,ci siamo calmati,io malgrado ancora riesca ad attrarre lattenzione delluniverso maschile grazie al mio corpo ormai burroso,con le forme abbondanti,mi dedico al mio uomo che a letto mi sa dare tante soddisfazioni,e attratto dalle mie forme abbondanti,e io dal suo cazzo sempre duro e pronto.Ma si sa la curiosita e femmina. Renato mi ha chiesto di potere ospitare lanziano padre per un breve periodo,non ho avuto nulla in contrario.Don Luigi ha 77,anni,e rimasto vedovo da 3 anni,la mamma di mio marito era una santa donna,Don luigi,da giovane aveva la nomea di essere un donnaiuolo,correva dietro a tutte e lei ogni volta perdonava,e al contrario mio,non gli rendeva pan per focaccia,erano altri tempi.Ora luomo rimasto solo,alternava le visite ai figli per stare in compagnia.Da premettere che mio suocero,malgrado gli anni,e sano come un pesce,e un uomo alto,certo il fisico appesantito e con tante rughe che segnano il corso degli anni.Nei miei confronti e stato sempre gentile,quando ero ragazza,mi chiedeva come avessi fatto ad innamorarmi di quel debosciato di suo figlio,e che se lui era piu giovane mi avrebbe corteggiato,insomma mi ha sempre fatto capire che gli piacevo,ma senza andare mai oltre le righe. Quando e arrivato a casa,lho abbracciato,ero contenta di vederlo mi si e accesa una fantasia morbosa,volevo soddisfare il suo desiderio di scoparmi,e soddisfare un mio desiderio recondito ,cosa si prova a farsi scopare da un uomo anziano,che soddisfazione si prova a vederlo sbavare sul corpo ancora arrapante di una donna.Ho iniziato da subito a mettermi in evidenza,donandogli abbondanti porzioni del mio corpo nudo,senza mai fargli capire che lo facevo di proposito,trovavo sempre il modo che il culo,le tette,le cosce fossero disponibili,il vecchio reagiva compostamente,ma ormai era una sua costante,trovare il modo di spiarmi quando andavo in bagno,quando stendevo la biancheria e mi abbassavo,per guardarmi in mezzo alle cosce,un pomeriggio che lui guardava la tv mi sedetti di fronte a lui,avevo un vestitino corto,non avevo messo le mutande,e con le cosce aperte gli mostrai la mia figa,che data leta e leccitazione perenne che ormai avevo, era bella gonfia e succosa.Ormai lavevo cotto a puntino,dovevo solo passare allazione.Quel pomeriggio eravamo soli in casa,Renato era al lavoro,era una giornata un po uggiosa,anche se eravamo ormai in primavera,andai in bagno,a darmi una sciacquata alla figa,lasciai la porta socchiusa,sicura che lui sarebbe venuto a spiare,mi sedetti sul bidet,lui era fuori,vedevo lombra sul muro attraverso la porta,Improvvisamente lanciai un grido di dolore chiaramente finto,lo chiamaiDon luigi,venite mi e venuto un dolore forte alla schienaa non posso muovermi.Un attimo e la porta si aprimi vide seduta a cosce aperte sul bidet,ebbe un attimo di imbarazzo,lo incitai,venite a darmi una mano a rialzarmi,cose,non ditemi che vi imbarazza vedermi cosi.Lui si avvicinosenza togliere lo sguardo dalla figa.Non sono riuscita a lavarmi,volete farlo voi?gli chiesi,presi la sua mano e gli versai del sapone,e la portai verso la mia figa.Ebbe un attimo di smarrimento come fu a contatto con le labbra della mia figa,poi comincio a strofinare leggermente,cercando di aprirla per entrare con le dita.Era in piedi davanti a me,avevo il suo cazzo ancora chiuso nei pantaloni a a pochi centimetri dal mio viso,non resistetti,andai a tastare,sentii tra le mani un cazzo che non doveva essere niente male,Lui cincischio qualcosa, io abbassai la cerniera e tirai fuori un cazzo dalle dimensioni notevoli,era molle,ma lungo e con un glande,che malgrado non eretto,era di dimensioni strepitose,da giovane doveva avere un cazzo da fare invidia.Si aggrappo con le mani al lavabo per non cadere,gli abbassai i pantaloni sino alle ginocchia,e lo liberai tutto,aveva le palle penzoloni erano grosse,Il primo pensiero fu quello di prenderle in bocca,lo feci,gli tremavano le gambe,lo guardai,don Luigi,tutto a postochiesi,Per tutta risposta mi mise una mano in testa e la spinse verso il suo cazzo,che era una proboscide,ma ancora molle,presi il glande tra le labbra,massaggiavo quelle palle stuzzicandole,cominciava a muoversi,cresceva,il vecchio stese una mano per prendere una tetta,gli facilitai il compito abbassando la spallina del reggiseno e la tirai fuori,ci si avvento sopra,la soppesava,la stringeva mi pizzicava il capezzolo.Ma io non volevo stare li tutta la sera con quel cazzo in bocca,lo volevo nella figa,mi alzai mi misi a pecora,alzando una gamba,gli feci cenno di venirmi dietro,teneva la proboscide con le mani,la punto verso la figa,il glande cercava di farsi strada,ma non riusciva ad entrare era ancora moscio per penetrarmi,e si che la mia figa era un lago,allora lo presi in mano infilandomi il glande dentro,lui spingeva e finalmente entro tutto,mise le mani sui miei fianchi spingendo per non farlo uscire.Ora mi chiava,pensai,ma non si muoveva me lo sentivo tutto dentro,lui si muoveva con il bacino,si aggrappo di nuovo ad una zizza,e per fare questo movimento entro ancora di piu,io con la mano da sotto gli stuzzicavo ancora le palle,lo sentivo che cresceva dentro di me,comincio a muoversi,finalmente mi stava chiavando,mi riempiva la pucchiacca con quellarnese che adesso si poteva chiamare cazzo,mi stava chiavando e anche divinamente bene,lo lasciava entrare tutto dentro fino alle palle,dava colpi profondi,stavo godendo mi riempiva tutta,quel capocchione enorme adesso mi pompava e si faceva sentire.qualche minuto ancora poi,lo sentii irrigidirsi,pulsava dentro di me,una goduria,stava arrivando,non volevo perderla quella sborra,mentre usciva uno spruzzo dentro lo presi,mi girai,presi il cazzo tra le mani,sborrava il vecchio,tra le tette,nelle mani,si era messo spalle al muro per non cadere,presi quel glande in bocca,aveva ancora da arrivare,lo fece tra le mie labbra,la sborra era piu liquida rispetto a quella di mio marito,meno forte,lo pulii tutto con la lingua.Era esausto poverino,ma ce laveva fatta,mi aveva chiavato,lo desiderava da anni,e chissa da quando non sborrava.Non lo lasciai,laiutai a ricomporsi,mi ringrazio e mi confesso che laveva sognato tante volte di fottermi,Lo sapevo,gli dissi,ora vada a riposare le faccio uno zampaglione cosi si rimette subito.Si mise sul divano,e io pensavo,se dirlo a Renato oppure no,avrei tradito il nostro patto?si sarebbe arrabbiato……..

La migliore scopata della mia vita | Racconto tradimenti di NoWater

È estate, è il compleanno di Antonio, il migliore amico del mio ex ragazzo Davide, con cui sono stata ben 6 anni, mi ha lasciato ormai da un anno per unaltra tipa per cui non capisco proprio cosa possa trovarci, sono stata di un male ma di un male per questo stronzo. A distanza di un anno sto meglio, ho anche io trovato un nuovo ragazzo, un rimpiazzo in realtà, ancora penso a Davide, però non posso neanche piangermi addosso tutta la vita, inoltre con Davide ho sempre avuto una vita sessuale molto attiva ed è una delle cose per cui ho sentito maggiormente la sua mancanza. Ora sto con Claudio, ragazzo carino ma nulla di che, a letto se la cava bene con i preliminari ma poi quando è ora di scoparmi, avendo delle dimensioni ridotte, abbiamo da sempre avuto problemi e ne sono parecchio insoddisfatta. Con lui il sesso è noioso e monotono e lo faccio sempre e rigorosamente con il profilattico. Sia mai. Ad ogni modo torniamo alla festa. Siamo coetanei io e Davide, entrambi 25 anni, lui è ancora più bello di quanto lo ricordassi, come lo vedo si avvicina e cominciamo a chiacchierare, è sera, la festa è cominciata da poco ma siamo entrambi già alticci, cominciano da parte di Davide le battutine provocanti, sa che mi eccitano, non vi ho detto poi che durante questanno ci siamo sempre sentiti di tanto in tanto, anche facendo chat piuttosto erotiche e spinte, come i vecchi tempi, come vi dicevo siamo sempre stati forti in ambito sessuale.

Mi sono scopata il ragazzo di mia figlia | Racconto incesti di Pattytits

Mi chiamo Patrizia; ho 48 anni, sono divorziata; ho una figlia di 22 anni che abita con me e un compagno che non vive con me. Sono bionda, alta un metro e sessanta, gli occhi azzurri; penso di essere una donna piacente; sono un po’ tettona, porto una quarta, e il mio fondoschiena è ancora ragionevolmente sodo. Vivo in una città di mare del nord Italia in un appartamento al piano terreno di un piccolo condominio. Lavoro come infermiera.

Mamma che scopata | Racconto incesti di lilia

Mia madre apri il portabagagli e sistemò due valige, appoggio un borsone nel sedile posteriore dellauto e finalmente salimmo sul mezzo, i chilometri che avremmo dovuto percorrere erano parecchi e il tempo era alquanto inclemente una pioggia incessante ci stava assillando da stamattina presto .

Che scopata con tanti cazzi neri | Racconto orge di Maiala92

Sono sempre stata una troietta vogliosa di cazzi. Da quando ho perso la verginità, a 16 anni,ho sempre avuto un impellente bisogno di scopare. Quando non scopavo per un mese,mi scopavo la figa con due o tre dita fino a arrivare a una mano intera. Ho fatto pompini a tanti maschi,sono stata la puttanella di alcuni miei amici maschi, finchè si sono sposati. Spesso scopo con il mio migliore amico, quando è di cattivo umore spompino il suo cazzo e mi faccio sborrare in bocca finchè non torna felice. Ma lui è via per lavoro da tre mesi, e ogni giorno mi metto le mani nella figa per soddisfarmi. Stanca di stare sempre a masturbarmi, mi metto in tiro e esco per vedere chi cè in giro. Ho bisogno di essere soddisfatta come si deve. Sono le dieci di sera e noto nel borgo isolato di casa mia una macchina nera bella e nuova e mi avvicino per vedere chi cè. Noto un gruppo di 4 ragazzi neri bellissimi. Hei bambola, come mai tutta sola da queste parti?mi urla uno dei 5, tutto pieno di tatuaggi. Sai sono uscita perchè mi annoiavo, non so cosa fare rispondo Vieni con noi, tesoro, facciamo una festa da noi, a casa del nostro amico che guida-risponde uno con gli occhiali scuri. Mi fanno salire in macchina e mi presento a tutti. Mi metto in mezzo a 2 ragazzi dietro, che mi riempiono di complimenti. Mi complimento anche io con loro e dico che ho voglia di divertirmi. Mi sorridono e mi guardano arrapati e vogliosi. Bene. Proprio quello che volevo. Un mucchietto di maschi per di più col cazzo grosso pronti a soddisfarmi. Inizio a pomiciare con uno, che mi mette le mani in mezzo alle gambe, mentre laltro mi palpa le tette approfittando dellassenza di reggiseno. Poi bacio laltro, poi laltro ancora. Con voi ci divertiamo dopo!dico a quelli davanti Allora, ti piacciono i cazzi neri, bellezza?- chiede quello in canotta che guida. A me piacciono i cazzi. Sono tre mesi che non scopo e ho urgente bisogno di essere soddisfatta. Non ho mai scopato dei cazzi neri e mi piacerebbe!. Ridacchiano tutti. Allora preparati, perchè ti faremo tremare dal piacere. Una troia come te va scopata forte- dice quello che sta avanti accanto al guidatore,mentre mette una mano fra le mie gambe. Apro le gambe e mi lascio toccare. Il ragazzo alla mia sinistra mi lecca i capezzoli lentamente, mentre laltro, spostandomi il perizoma, mi strofina il.clitoride con il dito e mi infila due dita dentro. Ragazzi, questa troietta è già bagnatissima!-dice quello che mi tocca la figa. Ridono tutti, mentre continuo a venire torturata e la mia figa pulsa dallla voglia di essere trapanata e la mia bocca di assaggiare quei cazzi grossi. Si escono il cazzo fuori dai pantaloni, degli affari enormi, già duri. E inizio a segarli. Quando arriviamo a destinazione, esco dalla macchina con la gonna alzata e la figa in bella vista e la camicia sbottonata con le tette fuori. Tutti arrapati mi prendono in braccio e mi portano dentro. Mi fanno mettere in ginocchio e inizio a prendere in bocca un cazzo dopo laltro. Sono dei cazzi mostruosi e duri e presto mi stanco la mascella a spompinarli. Uno se ne accorge e mi urla: -in bocca, troia!! non ti stancare proprio ora! Sei una bocchinara nata. Mi spinge la testa verso il suo cazzone fino a farmelo arrivare in gola, mentre uno si sdraia per terra e con le mani mi apre la figa e inzia a leccarla con cura. La sua lingua lunga mi fa impazzire, sto godendo da morire, mentre continuo a prendere un cazzo dopo laltro in bocca. Dopo soli due minuti di cunnilingus esplodo in un forte orgasmo e un altro porco mi infila la mano intero nella figa e mi masturba e continuo a godere. Dai ragazzi, ora spacchiamo questa troia, avanti e dietro- dice quello che guidava. Mi fanno stendere sul pavimento e iniziano a infilarmi i cazzi uno dietro laltro. Per non aspettare troppo, uno mi fa spompinare il cazzo, laltro mi chiava la figa e gli altri si segano forte o mi strizzano le tette. Vengo sbattuta ferocemente, mi sento piena di questi cazzoni neri, godo allinfinito e vengo più volte Uno dopo laltro, mi scopano anche il culo, spaccandomi di brutto. Vengo sborrata ovunque, e dopo che mi hanno dato il permesso di sciacquarmi e pulirmi, sono tornata a casa, con la figa gonfia e il culo che bruciava. Ma ho goduto un sacco.

Una scopata memorabile | Racconto trio di Elena di Castelbuono

Questa volta vi racconto di una scopata davvero memorabile di qualche anno fa. Ero in vacanza con mio marito nel salento e ovviamente non mi bastava lui con il suo cazzetto e lui sapeva bene che durante la vacanza lo avrei incornato per bene e piu volte. Prendemmo un trullo in un residence e venimmo sistemati vicino a dei ragazzi di Mantova. Già la prima sera feci amicizia e loro ci invitarono a bere una birra da loro. Mi misi una gonna bianca molto corta e sopra un top senza reggiseno e dalla birra passammo al vino… vari bicchieri finchè mi inizò a girare la testa e mio marito partì per il mondo dei sogni. I ragazzi erano tutti vicino a me e qualcuno allungava le mani sulle cosce approffittando della mia debolezza finchè uno di loro non si tolse il pantaloncino restando con uno slip bianco da cui si vedeva il cazzo. Mi iniziavano a toccare tutti ma non volevo , almeno non la prima sera, e svegliai mio marito e andammo via con loro che salutandomi mi misero ancora una volta le mani addosso e uno di loro mi diede un bacio con la lingua mentre mio marito era girato. Quella prima sera la scampai e il giorno dopo i ragazzi andarono a fare unescursione e non ci stavano. Ero eccitata e mi feci due ditalini pensando a loro. Il giorno dopo era di mattina e vidi che erano tornati e andai da loro con la scusa di portargli il caffè. Mio marito era andato a fare la spesa e i ragazzi dormivano ancora quasi tutti tranne due con i quali restai a parlare. Erano entrambi in slip e mi eccitava guardarli cosi… quelli che dormivano erano nudi e girati e vedevo che bei fondoschiena avevano e iniziammo a scherzare finchè uno dei due mi prese a se e mi baciò in bocca. Mi sentivo stringere anche ai fianchi dallaltro ragazzo che mi tolse il perizoma e vide quanto ero bagnata. sentivo il suo cazzo sul mio culo e quello che mi baciava mi palpava pure le tette. Mi misero su un lettino e mi spogliarono del tutto. Si erano svegliati anche gli altri (se non ricordo male erano 5 in totale o forse 6) sentivo le loro mani addosso e le loro bocche sui capezzoli e uno di loro me lo mise dentro senza manco il preservativo. Godevo tantissimo e loro mi prendevano le mani per farsi masturbare e poi dai baci in bocca passarono a farsi smpompinare. Che bello, dei cazzi davvero notevoli, potevano essere miei figli data la loro giovane età , carne fresca e poi ci sapevano fare con la bocca e con le mani. Uno di loro mi sputava in culo e mi passava il dito dentro dicendomi che mi voleva inculare; io lo volevo e mi prese per dietro facendomi anche male ma solo per qualche istante , poi un immenso godimento mentre unaltro me lo mise nella fessa e entrambi spingevano e mi vennero dentro. Altri due mi avevano sborrato in bocca e sulle tette. Avevo avuto tanti orgasmi ma ne volevo ancora e ricordo altri due che mi chiavarono a turno allargandomi il buco della fica e del culo per una scopata davvero memorabile. Mio marito mi trovò ricordo piena di sborra e con il culo spalancato e rosso e dovette curarmi e lavarmi, ma quella scopata non me la scordo piu.

Una scopata memorabile | Racconto trio di Elena di Castelbuono

Questa volta vi racconto di una scopata davvero memorabile di qualche anno fa. Ero in vacanza con mio marito nel salento e ovviamente non mi bastava lui con il suo cazzetto e lui sapeva bene che durante la vacanza lo avrei incornato per bene e piu volte. Prendemmo un trullo in un residence e venimmo sistemati vicino a dei ragazzi di Mantova. Già la prima sera feci amicizia e loro ci invitarono a bere una birra da loro. Mi misi una gonna bianca molto corta e sopra un top senza reggiseno e dalla birra passammo al vino… vari bicchieri finchè mi inizò a girare la testa e mio marito partì per il mondo dei sogni. I ragazzi erano tutti vicino a me e qualcuno allungava le mani sulle cosce approffittando della mia debolezza finchè uno di loro non si tolse il pantaloncino restando con uno slip bianco da cui si vedeva il cazzo. Mi iniziavano a toccare tutti ma non volevo , almeno non la prima sera, e svegliai mio marito e andammo via con loro che salutandomi mi misero ancora una volta le mani addosso e uno di loro mi diede un bacio con la lingua mentre mio marito era girato. Quella prima sera la scampai e il giorno dopo i ragazzi andarono a fare unescursione e non ci stavano. Ero eccitata e mi feci due ditalini pensando a loro. Il giorno dopo era di mattina e vidi che erano tornati e andai da loro con la scusa di portargli il caffè. Mio marito era andato a fare la spesa e i ragazzi dormivano ancora quasi tutti tranne due con i quali restai a parlare. Erano entrambi in slip e mi eccitava guardarli cosi… quelli che dormivano erano nudi e girati e vedevo che bei fondoschiena avevano e iniziammo a scherzare finchè uno dei due mi prese a se e mi baciò in bocca. Mi sentivo stringere anche ai fianchi dallaltro ragazzo che mi tolse il perizoma e vide quanto ero bagnata. sentivo il suo cazzo sul mio culo e quello che mi baciava mi palpava pure le tette. Mi misero su un lettino e mi spogliarono del tutto. Si erano svegliati anche gli altri (se non ricordo male erano 5 in totale o forse 6) sentivo le loro mani addosso e le loro bocche sui capezzoli e uno di loro me lo mise dentro senza manco il preservativo. Godevo tantissimo e loro mi prendevano le mani per farsi masturbare e poi dai baci in bocca passarono a farsi smpompinare. Che bello, dei cazzi davvero notevoli, potevano essere miei figli data la loro giovane età , carne fresca e poi ci sapevano fare con la bocca e con le mani. Uno di loro mi sputava in culo e mi passava il dito dentro dicendomi che mi voleva inculare; io lo volevo e mi prese per dietro facendomi anche male ma solo per qualche istante , poi un immenso godimento mentre unaltro me lo mise nella fessa e entrambi spingevano e mi vennero dentro. Altri due mi avevano sborrato in bocca e sulle tette. Avevo avuto tanti orgasmi ma ne volevo ancora e ricordo altri due che mi chiavarono a turno allargandomi il buco della fica e del culo per una scopata davvero memorabile. Mio marito mi trovò ricordo piena di sborra e con il culo spalancato e rosso e dovette curarmi e lavarmi, ma quella scopata non me la scordo piu.

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