Serena la Tettona parte 4: Natale | Racconto etero di GiovaOrt

Arrivò il periodo natalizio. Come gli altri anni io e Serena avremmo passato la vigilia con la mia famiglia e il giorno di Natale con la sua. Nelle ultime settimane il nostro rapporto era migliorato, lei continuava a vedersi e scopare con altri (Jacopo in primis), ma non infieriva su di me e, anzi, facevamo sesso molto spesso. Avevo smesso di provare vergogna per la mia situazione, chiedevo costantemente a Serena di raccontarmi le sue avventure erotiche e lei era felicissima di farlo, soprattutto durante le nostre scopate visto che ci dava una carica in più ad entrambi.

Fissazione Indecente | Racconto masturbazione di Malena N

Il cielo è meravigliosamente blu oggi. Limpido, terso, accecante, così bello e sereno che fissarlo quasi mi confonde. Come se la completa assenza di nuvole e la fugace tranquillità che mi trasmette appena gli rivolgo lo sguardo, non facessero altro che accentuare il netto contrasto con una mente, la mia, tutt’altro che libera e nitida. Distesa sul lettino e fasciata nel mio bikini nero, non faccio altro che pensarti immaginando porcherie.

Cuckold fatale col negro | Racconto tradimenti di Mauro-1954

Mi chiamo Mauro, 65 anni, ex direttore di fabbrica in pensione, purtroppo x problemi di salute sono impotente da 4 anni, mi accontento del fatto di essere ancora vivo e cerco di sfruttare altri piaceri della vita.Mia moglie Sara,bellissima a detta di tutti (le malelingue dicono che sta con me x soldi e forse hanno ragione ahah) capelli lisci neri, alta 174cm,bel fisico, ha 45 anni.Sempre è stata molto, ma molto focosa nel letto, e quando io sono venuto a mancare è stato terribile sia x me che x lei. Abbiamo sempre avuto un rapporto senza preamboli, ci siamo sempre detti tutto senza tabù. All inizio della mia impotenza si accontentava di essere soddisfatta con la mia lingua o giochi con dildo, ma si è presto stufata. Non sopportei se mi lasciasse, amo la sua compagnia, uscire con lei x una cena o un viaggio, mi inorgoglisce, x non perderla, le ho proposto di diventare cuckold. Ha subito accettato, mi ha ringraziato, e ha ammesso che impazziva dalla voglia di scopare, che non mi sarei meritato un tradimento,splendida come sempre. Abbiamo incominciato con le chat, abbiamo marcato un incontro con Luca, italiano di 39 anni, ma al momento dell incontro ha disdetto inspiegabilmente. Passano 2-3 giorni marchiamo appuntamento in stazione con Mirko, italiano di 27 anni, vado a prenderlo, e lui… non arriva. Delusione totale x entrambi. Un giorno in spiaggia mi scocca una molla, noto un uomo di colore, ambulante, che letteralmente si mangia il culo di Sara con gli occhi, lei non se ne accorge e finisce li. Alla sera in chat cerco un uomo di colore, trovo uno del Ghana, 36 anni,col nome di Joseph,che chatta con un amico italiano che fa da tramite. Chiedo a Sara lo faresti con un uomo di colore?, lei risponde amore, non mi esalta tanto l idea, ma a sto punto lo farei anche con un cavallo, se l hai trovato in chat marca pure l incontro. Detto- fatto, appuntamento in stazione il giorno dopo alle 14. Sara si fa bella in casa, io vado a prendere Joseph. Si presenta così, scarpe da ginnastica, pantaloni della tuta verdi e maglia dell Argentina col nome di Messi, è bassino di statura, pelato, fisicamente tarchiato con un po di pancetta, di una pelle scurissima che sembra quasi violacea. Arriviamo in casa, Sara è + bella che mai,capelli sciolti, tacchi sexy,reggicalze bianche, body rosa come il perizoma. Noto subito un velo di delusione in lei. Lui quando la vede, non sta + nella pelle, è giustamente eccitatissimo, parte con i complimenti spinti, poi dice Io la faccio divertire volentieri, ma dopo potete aiutarmi con un 50-80 euro, ho un bambino piccolo e lavoro poco. Io lo vorrei mandare via,è troppo arrogante x me, mia moglie è una figa, e lui sembra fare un piacere a noi,a scoparsela. Mia moglie mi fa un cenno, e mi prende da parte, io spero che lo voglia cacciare, ma nell orecchio mi dice amore,ti prego,fammi fare questa scopata, poi gli dai 50 euro e mandiamo via questo sbruffone.Mi crolla il mondo addosso, rimango seduto in silenzio. Joseph capisce che è la sua ora, chiede di farsi una doccia (almeno quello) quando esce e si toglie l asciugamano di fronte a noi, succede quello che temevo, da moscio ha un cazzone da far paura, non tanto come lunghezza, normalissima, ma ha un diametro spaventosamente grande. Sara mi guarda e mi dice che cazzo ha questo, lui ridaccchia e eccitatissimo continua a toccarselo, mia moglie si avvicina lo prende in mano con gusto, lui se la palpa tutta con passione, si concentra sul seno, una bella terza siliconata (mio regalo)in pochi minuti ce l ha durissimo. Noto che il perizoma di Sara è bagnato marcio, è l inizio della fine. Sara seduta sul divano si sfila il perizoma, Joseph inginocchiato incomincia a penetrarla delicatamente, costante, senza fretta, Sara incomincia ad ansimare sempre + forte, lui accellera,io vedo quel cazzone gigante che va avanti e indietro dentro mia moglie, che non resiste +, la sento come ansima, sta x venire…infatti pochi secondi dopo gode, con un orgasmo liberatorio. Sara adesso va un po sopra, cavalca che un piacere, e incomincia a gridare, lui la fa sedere nel tavolo e glielo infila con + forza, e le dice con un sorriso beffardoSignora dimmi che vuoi questo cazzone nero lei completamente in balia, grida si scopami, scopami,mi fai godere col tuo cazzone africano e x la seconda volta,gode, 2 minuti dopo Joseph si sfila il preservativo e spruzza a cascata sulla pancia di Sara. Mia moglie esterefatta, mi dice questo ce l ha tanto grosso che è come se avessi perso la verginità x la seconda volta, stavo quasi x venire di nuovo e va a farsi una doccia. Joseph è meno arrogante adesso, mi racconta un po della sua vita.Quando Sara esce dal bagno, profumata e avvolta nell asciugamano, si mette a fare un po la scema, con pose eccitanti, poi appoggia i gomiti al tavolo e alla pecorina, si alza l asciugamano, mostrando il fondoschiena a Joseph, che alzandosi già col cazzo duro, le dice signora stai tranquilla, ti do ancora il mio cazzo, si infila il preservativo e incomincia a scoparla alla pecorina. L africano sembra indemoniato, la scopa senza troppi complimenti, il suo cazzo sembra ancora + grosso,Sara ansima e grida, grida e ansima, la guardo in faccia,ha gli occhi fuori dalle orbite, la bocca completamente spalancata amore, questo mi fa venire di nuovo!!!, Sara viene, treme come se avesse la febbre a 40, si corica sul tappeto quasi svenuta, Joseph come una tigre inferocita le salta sopra, la infila di nuovo, io vedo il culo di Joseph che va su e giù spingendo impietosamente quella mazza nera dentro mia moglie che gode x la 4 volta, x fortuna viene anche lui e finisce questo mio eccitante-supplizio. Potete ben immaginare che Sara da quel giorno, non può + fare a meno del cazzo di Joseph, che è entrato stabilmente nella nostra vita, completa al massimo il nostro matrimonio.

Vacanza in barca | Racconto scambio di coppia di Riky2

Sono trascorsi 4 anni dalla prima volta che mia moglie Laura si è concessa ad un mio carissimo amico. Nonostante il tempo e letà che avanza, sembra non mostrare i segni, lei si lamenta dei primi cenni di cellulite ma per me sono trascurabili perché mi accorgo che chi la guarda si sofferma sul suo fondoschiena assumendo unespressione di compiacimento che riconosco. Per chi non avesse letto il precedente e unico racconto, mia moglie vanta letà di 52 anni portati egregiamente, chi prova ad indovinare, le da al massimo 46 47 anni. Ha un bel seno, porta una quarta e una vita stretta che accentua le curve del sedere, decisamente la parte più apprezzata.

La puttana Cinese | Racconto etero di Alberto Maietta

La ragazza cinese sorride…mi fa quasi ridere quel suo parlare da pupazzo e un po’ mi fa senso quel colore che tinteggia la sua pelle, nauseante come le note del jazz ma ho voglia di assaggiarla e dopo avere patteggiato 40 euro per un massaggio e di seguito un rapporto normale di figa e di bocca la seguo su per le scale strette dellorrendo uscio di Porta Romana.

La vita della nonna | Racconto incesti di elisa la rossa

Era ormai molti anni che il nonno no cera più e la nonnas un giorno mi confidò che il nonno aveva sverginato circa 150 ragazze più o meno giovani e lei si vantava di evere leccato la figa a tutte e di avere preso in figa ed in culo più di 250 cazzi alcuno senza farlo sapere al nonno. La cosa più interessante per la nonna che allalba dei 70 anni riusciva a godere ancora più e più volte sia da sola che con le donne e gli uomini e far godere uomini e donne in egual misura. Un giorno mia madre mi disse che la nonna stava male e di andarla a trovare ed io andai ci+on mio fratello e due suoi amici. arrivammo da lei a mezzogiorno e lei ci fece da mangiare per tutti e aveva preparato dei dolci per tutti, allora ioe mio fratello ed i nostri amici volevano ringraziarla per quello che ci aveva preparato, ma lei disse il più bel regalo che potete farmi e quello di vedervi a fare allamore tra di voi. I nostri amici restarono sbigottivi a sentire quella donna ad invitarci a scopare davanti a lei e mi dissero ma è possibile, perchè sia nostra madre che la nonna si scandalizzano quando parliamo di sesso, allora io raccontai alcuni particolari della nonna ed i loro cazzi diventarono duri e la nonna approfitto per prendere in bocca il cazzo di uno di loro ed nelle due mani il cazzo di mio fratello e dellaltro mio amico. Dallemozione tutti e tre vennero quasi subito e lei succhio tutta la sborra di tutti e tre e mentre io mi sditalinavo la figa lei mi venne vicina e si mise a leccarmi la figa ed hai ragazzi il cazzo diventò nuovamente duro e quindi la nonna disse adesso tu me lo metti nel culo tu lo metti nella mia figa e tu incula tua sorella e cosi fecero e appena accenarono a sborrare la nonna li prese in bocca tutti e due e sborarono fino allultima goccia nella bocca della nonna, mio fratello intanto mi aveva riempito il buco del culo. Dopo un pò di riposo la nonna, ormai padrona di noi tutti, disse, adesso mentre mia nipote mi lecca il bucodel culo voi tre Vi inculate e dopo Vi farò fare una cosa mai fatta e pensata da Voi. I tre ubbidiro e mio fratello si fece mettere nel culo il cazzo e laltro con fatica riusci ad inculare il suo amico e poi mio fratello sfondo il buco del culo dellaltro ed io stavo inculando la nonna con le mani prima nella larga figa e poi nello stretto buco del culo. Quindi i tre ragazzi videro quanto stavo facendo alla nonna e quando gli schiaccia le mani nel buco del culo i loro cazzi si indurivano ancora malgrado avevano già sborrato tre volte ciascuno. Allra la nonna disse a mio fratello avanti sdraiati sotto di me e mettimi il cazzo in culo e voi due ai lati delle mie chiappe aspettate il mio segnale per infilarvi anche voi nel mio buco del culo, la nonna feca fare a mio fratello alcuni colpi nel suo culo e poi a quello di sinistra di salire sulla sua pancia e di infilare il cazzo nel culo, quando entro nel culo disse allaltrodi destra adesso anche tu sali sulla mia pancia e spingi indietro più che puoi il tuo amico finche arriverai alla mia figa infilalo nella figa per alcuni colpi poi toglilo e cerca di mettermelo nel buco del culo il ragazzo fece come le disse mia nonna e riusci ad entrare nel buco del culo e tutti e tre insieme cercarono di venire ma la nonna disse adesso toglietemeli dal culo e tutti e tre mettetelo nella figa e sborrateci dentro i tre ragazzi dopo alcuni minuti di colpi nella figa della nonna vennero tutti e tre ed anchio sulla faccia della nonna la quale mi succhiava la figa venni insieme a loro. Dopo poche ore era quasi sera rientrammo a casa da mamma e zia alla quale raccontammo cosa avevamo fatto con la nonna allra mia zia disse io 2 nella figa li presi matre non credo che riuscirei a prenderli mentre mia madre rivelandici quella gran troia che avevamo scoperto disse io tre in figa si ma nel buco del culo no. Allora anchio dissi voglio provare almeno due nel culo e due nella figa ma mia madre disse e no sei la nonna ne ha presi tre nel culo e tre nella figa dobbiamo provare anche noi, ma i ragazzi dissero e no dopo le chiavate c0on la nonna non riusciamo a fare ancora tre o quattro chiavate quindi se volete vi chiaviamo tutte e tre e basta per alcuni giorni e cosi io presi uno dei nostri amici laltro mia mamma e mio fratello si fece la zia. ciao a tutti

Lintimo di mia moglie | Racconto voyeur di Carlo.C

Salve a tutti,sono Carlo ho 55 anni e sono della provincia di Bari.Sono sposato con Cinzia da più di 25 anni e abbiamo due figli di 18 e 19 anni.La nostra é una vita normalissima,io sono un abvocato mentre mia moglie è una commercialista.Onestemente mi sono ritrovato su questo sito perché diciamo in seguito a ciò che mi sta accadendo ho voluto vedere se anche ad altri uomini fosse successa la stessa cosa.

Marito desideroso di essere cuck diventa gay sottomesso alla moglie al bull e al maschio che lo rendera travestita e innmorata | Racconto trans di luigino

Ero nei mie pensieri di cornuto quando verso le 15.00 squilla il telefonino era mia moglieciao amore sei contento sei diventato un cornutone si cara si ma andiamo piano, sai non si puo mai sapere con chi abbiamo a che farema cosa dici cornuto hai voluto tu farmi chiavare da lui e adesso che mi e piaciuto devi abituarti a essere cornuto si cara si ma sai sai cosa stronzo ,stasera e venerdi e viene a cena da noi per conoscere anche te il cornuto che non e riuscito neanche a sverginare la moglie,passa alla coop e prendi una bottiglia di prosecco e tre di vino nero che gli piace tanto sai quello che avevamo lo ha scolato a pranzo ,poi passa in pasticceria e prendi una torta che festeggiamo le corna ,ciao cornutotornai al mio lavoro fino alle 17.00 a quellora salutai i colleghi e andai via,passai alla coop e comprai il vino senza badare a spese , dopodiche mi recai in pasticceria e comprai una torta senza nessuna frase oppure disegno sopra non mi pareva il caso ,arrivai a casa verso le 18.30 e mia moglie era in cucina la salutai e notai subito che era super truccata profumata e in calze reggicalze tacchi e un babydoll che la faceva super sexy ,io la scrutai tutta e gli dissiscusa ma stai cosicerto cosa hai da dire lui mi vuole cosi e tu devi imparare che un cornuto non ha piu alcun diritto sulla moglie adesso vatti a cambire e renditi decente che alle 19.00 arriva Saverio vai cornutone vaimia moglie in una giornata sotto quel maschio era cambiata,era autoritaria, e sicura quasi cattiva ,io avevo accusato un po il colpo ma ero contento fra poco avrei conosciuto questo uomo che la aveva sverginata e sottomessa ,mi cambiai tornai in cucina e lei aveva gia apparecchiato per noi tre ,mi chiese di mettere lacqua e il vino in tavola e di mettere un po di musica da camera ,esegui i suoi ordini ritornai in cucina proprio quando suonava il campanello che mi gelo il sangue e mi bloccaie allora vai ad aprire oppure no cosa fai li impalato mi feci coraggio e andai aprii la porta e me lo vidi davanti un omaccione grosso con la barba incolta vestito anche maluccio e con in mano un mazzo di rose, mi guardo e mi dissi ciao piacere Saverio ciao Cristianoe mentre entrava senza chiedere il permesso mi disse tu devi essere il cornuto si risposi sono il marito di Grazziella appunto il cornuto col pisellino piccolo che non ha neanche sverginato la donna mi aveva gia umiliato non era neanche entrato che gia mi aveva umiliato e messo a disagio poi mi chiesedove e la Bambolona e lei sculettando ci raggiunse con un sorriso scintillante e buttandogli la braccia al collo ciao amore eccomi dio che belle le rose sono per me certo bella zoccolona lo bacio in bocca senza ritegno senza neanche calcolarmi, avrei voluto intervenire ma non ne ebbi il coraggio ,intato lui aveva gia le mani sul culo di mia moglie, mi guardo e mi disse cazzo tua moglie e proprio un puttanone e lo fa tirare anche a un morto che fataandammo in cucina ci sedemmo e lei mi chiese di mettermi a capo tavola dalla altra parte perche lei doveva stare vicina a Saverio che la guardava arrapato e deliziato dalle sue curve,poi ando a preparare i primi, lui era a suo agio rilassato,mi fece alcune domande del tipo che lavoro faccio, dove e il mio lavoro, cosa mi piace ed io rispondevo quasi telegraficamente ero contento pero questo uomo non mi faceva stare a mio agio,al contrario di mia moglie che lo guardava estasiata,ci servi i primi e si sedette vicino a lui non prima di averlo baciato in bocca lui riempi il bicchiere di mia moglie di vino e poi il suo poi mi guardo e diseecornutone tu vuoi vino io lo guardai un po infastidito e gli dissi no grazie dai cornuto che stasera e venerdi e domani non si lavora dai che stasera e festa avevo immaginato cosa intendeva per festa mentre mia moglie se la rideva e dai maritino mio bevi un bicchierino dai acconsentii e lui mi riempi il bicchiere poi guardo mia moglie e me e ridacchiando sbotto con un adesso su i bicchieri e facciamo un bel brindisi alzammo i bicchieri lui ci guardo e disse alla fica che oggi ho svrginato di tua moglie ero di nuovo umiliato ,mentre mia moglie rideva soddisfatta ,bevve tutto il vino in un solo sorso e dopo tiro un rutto gigantesco che riempi la cucina, questo uomo non aveva ne paura e ne vergogna era un porco e li io ebbi un attimo di orgoglio e alzandomi ulai adesso basta il troppo e troppo basta cosa e un porcile quilui si alzo venne verso di me mi guardo negli occhi e mi diete uno schiaffone che mi fece andare a terra e incazzato mi disse cosa cazzo fai cornuto vuoi fare luomo ah e giu un altro schiaffo al terzo schiaffo mi misi a piangere e mia moglie ebbe solo a dirmi chiedi scusa a Saverio dai ,lui mi prese per il bavaro e mi alzo di peso e guardandomi negli occhi mi disse sei una femminuccia anche oltre che un cornuto tu devi capire che da oggi in questa casa comando io tu sei un cornuto frocio e tua moglie e mia hai capito rispondi se no ti ammazzo di bottesi Saverio si ho capito e piagnucolando portai le mani in faccia per paura di un altro schiaffo ,mentre mia moglie continuava a dirmi chiedi scusa a Saverio dai cornutello fai il bravo non piangere piu sei proprio una femminuccia lui sghignazzava ed era sempre piu aggresivo e fu cosi che decisi di sottomettermi e scusa Saverio scusa e lui di botto scusa cosa finocchio devi chiedere scusa e devi chiedermi di scopare tua moglie tutte le volte che ne avro voglia lo guardai ero bloccato e esitavo fu cosi che un altro schiaffo mi colpi in piena faccia e io cominciai a chiedere scusa ,lui mi blocco e prese il telefonino mi chiese di abbassare i pantaloni e di fargli vedere che pisellino avevo ,lo feci subito per paura di un altro schiaffo, mi guardo fra le gambe e scoppio a ridere mentre con il telefonino riprendeva la mia piccola pisellina e ridendo mi umiliava ma cosa e un clitoride sei un cornuto e frocio adesso vai chiedimi scusa mentre ti riprendo con il telefonino e chiedimi di soparmi tua moglie vai si Saverio scusa e non lo faro piu e scopati mia moglie quando vuoi bravo checca adesso stai in piedi con le mutande abbassate in un angolo mentre noi mangiamo si risedette a tavola e ricominciarono a cenare mia moglie mi guardava e ridacchiando lo baciava mentre lui mangiava e beveva, ruttava e scorreggiando si limonava con mia moglie che era persa di lui e che non conoscevo piupoi passarono al secondo che divoro mentre io ero ancora in un angolo con i pantaloni e le mutande abbasate ,alla seconda bottiglia che aveva scolata mi guardo e tra un rutto e una scorreggia mi disse girati checca fammi vedere che culo hai obbedii subito per evitare altri schiaffi ,mi guardo con piacere e disse a mia moglie minchia pero ha un bel culo la maritina mia moglie mi guardo e si hai ragione ha un culetto molto femmineo del resto e tutto senza peli carina la checca da domani fammelo trovare vestito da femmina depilalo di quei quattro peli che ha vai dai cinesi compragli una parrucca truccalo e mettilo sui tacchi preparalo per domani sera che lo voglio effeminato e quando saro in questa casa non voglio nessuno con i pantaloni vi voglio in minigonna e sexy falla carina che domani svergino anche lui cosi sara chiaro chi comanda in questa casa, e poi con quella pisellina dove cazzo vuoi andare devi imparare a prenderlo e quando lo avrai preso lo vorrai sempre, ti piace il programma femminuccia e da stasera ti chiamerai Cristina che dici si Saverio come vuoi brava e ubbidisci se no botte domani capito si Saverio brava adesso siediti e cena mi sedetti e finii di cenare con loro , poi mia moglie Grazziella si alzo per prendere la frutta ma lui la blocco e mi disse vai tu queste faccende da oggi le farai tu perche tua moglie e impegnata a fare la troia con me vai frociona mi alzai senza discutere convinta dai precedenti schiaffi e esguii portai la frutta a tavola mentre lui aveva le mani nella fica di Grazziella che ricambiava lisciando il pacco da sopra i pantaloni mugolando ,posai la frutta sul tavolo mentre lui mi mollo uno schiaffo sul culo che mi sposto e ridendo mi disse stasera mi fotto tua moglie e domani mi inculo pure te e ti faccio diventare una br
ava femminuccia mangiammo la frutta e fu il turno della torta che dovetti servire io mentre lei aveva gia tirato fuori il cazzo del suo amante che da sotto la tovaglia svettava in tutta la sua grossezza e lunghezza mentre mia moglie lo menava con ardore ,io rimasi con la bocca aperta avevo capito che era grosso ma non pensavo cosi era almeno 24-25 cm e doppio massiccio con una cappellona gonfia ,lui capi che ero rimasto basito mi disse e grosso e bello e stasera e di tua moglie e domani sara tutto tuo vedrai che quando lo avrai preso diventerai come tua moglie schiava del mio cazzo ,lei lo menava estasiata e soddisfatta mi guardo e mi chiese se volevo toccarlo ,io ero inebetito e lei mi prese la mno e la poso su quel bastone facendomelo impugnare era caldo grosso lungo era bellissimo aveva ragione , poi ci sedemmo mi fece mettere vicino alui mi fece versare il prosecco e alzandosi in piedi ci chiese di fare un brindisi adesso brindiamo a questa nuova vita ragazze ,brindiamo a Grazziella che ho sverginato oggi e a te Cristina che sverginero domani e diventerai femminuccia e tutte e due sarete le mie zoccole private e questo appartamento sara il mio harem con dentro le mie due puttanelle lo volete voi?mia moglie era in paradiso e io per non prendere botte dissi si Saverio si poi prese il suo cazzo che intanto svettava duro fuori dai pantaloni lo sporco con la torta e disse a mia moglie ciuccia zoccola lei si chino e lo prese fra le labbra guardandomi e mugolando mi guardava e mi chiese se volevo assaggiarlo dai Cristina senti come e buono e il cazzo del nostro uomo lui mi guardo e io capii che dovevo farlo altrimenti sapevo cosa mi aspettava mi chinai anchio e insieme a mia moglie cominciai a baciarlo ,lei se lo levo e me lo fece imboccare e con la mano dietro la nuca dava il ritmo al bocchino al cazzo di Saverio,era buono cominciava a piacermi e lei mi incoraggiava e io cominciavo a sucarlo con amore e leiCristina sei brava e bello e buono il cazzo di Saverio ti piace sei una puttanella come me e domani ti faro diventare una femminuccia tutta truccata e quando lo prenderai non potrai piu farne a meno e saremo sue lui era estasiato ci guardava soddisfatto era il maschio alfa di casa e ci aveva in suo pugno ci schiaffeggiava i culetti e rideva soddisfatto ,poi all improvviso levo il cazzo dalle mie labbra prese mia moglie per la mano e mi disse lava tutte le pentole rassetta la cucina che stanotte tua moglie dorme a casa mia che me la devo chiavare inculare e sborrare per bene,tu domani fatti aiutare da lei a farti bella per me perche domani sera ceniamo qua da voi e poi inculo pure te e ti sborro dentro cosi saprai che sei mia pure tu adesso andiamo che ho mangiato bene e ben bevuto , ho le palle piene e voglio svuotarle nella fica rotta di tua moglie ,e tu femminuccia puliscie lava i piatti se no domani botte usci dalla porta per rientrare in quella a canto dove abitava con mia moglie al seguito che mi saluto con un Ciao Cristina vado alla monta dal porcone ciaomentre lui le tastava il culo facendola sculettare in modo osceno apostrofandola con un dai puttana troia che ti ingravido stasera la porta del suo appartamento si chiuse e io rimasi a casa mia a fare le faccende e a lavare i piatti ,li da solo fra me e me facevo mente locale e mi dicevo che ero stato fortunato volevo diventare cornuto e vi ero riuscito e oltre questo avevo trovato questo uomo o forse porco che mi avrebbe visto da travestita e effeminata davanti a mia moglie troia consenziente , la mia vita stava cambiando si stava cambiando.lasciate i commenti vi piace?

Donna matura pratica una fellatio a un ragazzo | Racconto tradimenti di Ovidio86

Giovanna è una donna di cinquantacinque anni, ancora molto piacente, nonostante qualche ruga e i contorni un po’ cadenti tradiscano l’inesorabile scorrere del tempo. La sua vita è rinchiusa da anni in una monotonia alla quale è rassegnata senza quasi rendersene conto. Due figli grandi, un lavoro da impiegata che conserva da decenni e infine un marito. Un uomo che in realtà non tocca più da tempo e con il quale la sola idea di fare sesso viene spesso rapidamente rigettata, nonostante qualche volta, più per obbligo coniugale che per voglia, si conceda a un rapporto apatico e già noiosamente conosciuto. L’unico svago di Giovanna è la piscina, che da qualche mese frequenta regolarmente la sera, dopo il lavoro. Fu in questo luogo che rimase colpita da un ragazzo molto più giovane di lei. Riccardo, ventotto anni ed istruttore nella piscina che frequenta Giovanna. All’inizio era uno sguardo distratto, che sentiva quasi colpevole verso quel giovane che poteva essere per anagrafe suo figlio. Ma certe volte il suo sguardo diventava più concentrato su suo corpo atletico così distante da quello degli uomini della sua età, spesso deformati dal grasso e dalle rughe. Riccardo invece aveva un fisico ginnico e un volto delicato, a volte percorso da una timida barba adolescenziale. Una bellezza dolce, che tanto piaceva anche alle giovanissime frequentatrici della piscina. Per Giovanna però era solo un pensiero, a cui neanche lei dava troppo peso e che finiva una volta uscita dalla piscina per tornare a casa. Una sera però avvenne un incrocio inatteso che rivoluzionò la giornata di Giovanna, o forse la sua vita. Aveva già messo in moto la macchina per ripartire, quando si accorse di avere scordato una parte dei suoi affari dentro allo spogliatoio della piscina. Si affretto a ritornare verso l’ingresso, ma ormai l’impianto sportivo era in chiusura. Restavano poche luci accese e forse gli ultimi dipendenti al lavoro celati negli anfratti nascosti dello stabile. E quando aprì di scatto la porta dello spogliatoio rimase senza fiato di fronte ad un incontro inatteso. C’era Riccardo dentro, ancora in costume da bagno, probabilmente occupato a riordinare lo spogliatoio femminile e colpito anche lui da imbarazzo nel ritrovarsi di fronte a questa figura di donna matura. Giovanna trovandosi in questa situazione inaspettata venne rapita brutalmente da una sensazione sublime, tesa tra il desiderio di trasgressione e la paura di farlo, imbevuta di una curiosità irrefrenabile che pervadeva in ogni angolo del suo corpo. Voleva vederlo nudo. Non le bastava ammirare le sue curve asciutte, perdersi con la fantasia nei solchi dei suoi addominali, fissare rapita per attimi infiniti il suo petto muscoloso e le sue spalle possenti. Voleva scoprire cosa questo giovane nascondesse nell’intimo dei suoi slip. Erano più di trent’anni che non vedeva un uomo nudo diverso da suo marito. Una curiosità atroce, un peccato di “ubris” al quale le sembrava quasi immorale non dare ascolto. E così, affogata dal batticuore, si avvicinò a lui senza dire una parola e gli abbassò il costume con un colpo secco e rapido, dettato dalla voglia di scoprire il suo frutto. Quello che si trovò di fronte, per quanto conosciuto nella sua anatomia, le sembrava di non averlo mai visto prima, tanto era lontano il ricordo dell’ultimo sesso maschile liberato per la prima volta ai suoi occhi. E rimase per alcuni istanti a contemplarlo nel silenzio, senza riuscire a staccare lo sguardo. Uno studio quasi scientifico di quel giovanissimo membro. Le sembrava incredibile come l’età potesse trasformare un pene, cambiarne la forma, il colore, l’odore. Il pene di suo marito era divenuto grinzoso, con il glande cerulo, i peli pubici radi e biancastri e il suo scroto cadente. Il pene di Riccardo era un quadro di virilità. Percorso da una venatura definita, di un colore intenso irrorato di sangue, contornato da peli neri e curati, con l’asta che, sensibile allo sguardo di Giovanna, si stava progressivamente ergendo in maniera splendida. Giovanna condusse Riccardo all’erezione con gli occhi, un’erezione che costrinse la donna a realizzare come quel ragazzino fosse anche più dotato del suo anziano marito. Ad un certo punto lo prese in bocca avidamente, liberando una fame atavica. Cercava di spingerlo fino alla gola, quasi che i conati di vomito che il membro possente inevitabilmente gli provocava, fossero quasi un senso di piacere. E intanto approfittò d’istinto per toccare quel giovane corpo passando la mano sopra ai suoi addominali, stringendo i suoi glutei, accarezzando i suoi testicoli. Forme di cui non ricordava quasi più l’esistenza. Nel mentre, continuava ad affondare la verga quasi intera dentro alla sua bocca. Dopo i primi colpi goffi e grossolani Giovanna rammentò come praticare una fellatio. Un’arte che nel passato professava con dovizia, ma che la noia della vita familiare aveva arrugginito. Iniziò a esplorare con la lingua l’intero sesso di Riccardo, non tralasciando nessun millimetro di quella superficie enorme di carne. Fino a concentrarsi nei punti più innervati dalle terminazioni del piacere. Si stabilizzo sul glande del ragazzo, circumnavigandone la corona con la punta della lingua fino a soffermarsi sul frenulo che percorse con precisione, alternando colpi di lingua lenti e profondi ad altri rapidi e superficiali. In quella pratica così naturale, che tanto ricorda la suzione dell’infante, si sprigiona il piacere più esasperato di ogni maschio. E Riccardo iniziò a verbalizzare il suo piacere, con gemiti trattenuti, ma insopprimibili. Giovanna percepì su di se un potere che non conosceva, la forza di sentirsi ancora donna, riuscendo a trattenere domito un ragazzo di trent’anni più giovane sotto i movimenti della propria bocca. Lo sentiva uomo e adolescente nello stesso tempo. Quei mormorii di piacere erano quasi un tenero canto che Giovanna voleva consolare estraendo dal ventre di Riccardo tutta la sua potenza giovanile. Sentiva che stava entrando in un tunnel da cui nessun uomo è più in grado di uscire, e non si fermò, accelerando anzi il ritmo nonostante i primi dolori alla mandibola. Sentiva i muscoli di Riccardo sempre più meravigliosamente tesi, i suoi respiri agonizzanti, i vagiti di piacere sempre più acuti e continui. Fino a un ultimo gemito ruggente che riempì la bocca di Giovanna di giovane nettare che, come una madre attenta, inghiotti senza lasciare traccia.

scopare al mattinosesso lesbo raccontisesso anale con la mammaal cinema porno con mia mogliegangbang eroticadonne nude per casaracconti erotici.commasturbarsi in ufficiomi scopo la moglie del mio amicosegami il cazzoracconti peccaminosiscopata al colloquio di lavororacconti eroiticila figa di mia cuginastorie di cazzimia moglie pompinoracontieroticiracconti saffosverginare con le ditail primo orgasmozia porcellinatrans sessoracconti erotici di scambistimia nonna troiascopata al mattinoerotico storieracconti e video eroticistorie hot gaymistress padrona italianainculata devastantesborrato in culostorie zoofiliaincesti gay raccontitette tosteerotici raccomtitettona porcavecchia signora troiaracconti dominazione miluracconti estremiil culo più bello del mondoracconti porno bisexmega pompinoboypussyracconti porno bisexsesso con il vicino di casaracconti sesso genivbellescopatefistatarapporti incestuosi madre figliotroie in orgescoparsi la nonnafree eroticaracconti cuckold realisesso con vicinachiavata con la nonnaurla di godimentogey sessoinculando mammafrancesca inculatadonna vogliosa di cazzoracconti ertacconti eroticiscopata nel privecazzoni neriracconti porno veriracconti feticismo piediracconti incesti gaymi segoracconti erotico gayracconti erotici con nonneracconti nudiracconyi pornodominazione piediracconto sadomasomia moglie e ninfomaneclisteri racconti