Pisciami in bocca | Racconto pissing di Malena N

Era una domenica sera e avevo deciso come mio solito di rilassarmi un po facendomi un bagno caldo. Ero nella vasca, sudata, immersa nellacqua bollente mentre la schiuma bianca accarezzava il mio corpo inquieto. La luce rossa dei faretti rendeva latmosfera calda ed intima e tutto intorno le mattonelle bagnate gocciolavano acqua..così come gocciolavano acqua sulla fronte i miei capelli sciolti. Iniziai a toccarmi e a definire con le mani le linee del mio corpo..affondai subito un dito nella fica già morbida per poi leccarlo e assaggiare il mio sapore. Iniziai a giocare col braccio della doccia..lo posizionai fra le tette e chiusi gli occhi iniziando a segare quel filo dacciaio. Facevo su e giù e mentre lo stringevo fra i seni eccitati me lo portavo alla bocca immaginando di succhiare un bel cazzo duro. Iniziai ad armeggiare con le parti basse..mi girai su un lato e quel cazzo immaginario scivolava tra le mie cosce toccandomi sia le labbra gonfie e pronte che il buco del culo. Sentivo il rumore dellacqua che si apriva ad ogni mio movimento e mi contorcevo dal piacere spingendo quel lungo filo dacciaio su per il culo. Non mi penetrava ma spingeva e sentivo quella piacevole pressione su tutti i miei buchi profondi..ero eccitatissima e volevo scopare..volevo un cazzo vero. Ritornai dritta e poggiai la testa sul bordo della vasca dal lato del cesso. La spinsi indietro..quasi fuori dalla vasca e iniziai ad entrarmi dentro prima con un dito, poi con due..ci poteva entrare un palo di ferro in quella fica tanto ero su di giri! Sentivo lacqua scorrere dai miei capelli e battere sul pavimento ed ero così piegata allindietro che potevo vedere il cesso aperto. Mi strinsi una mano in gola..avevo una gran voglia di esser presa con forza e di essere scopata ovunque..così..bagnata e scivolosa..sudata e vogliosa..completamente fuori di me dalleccitazione. Sospiravo e gemevo in quel bagno che ormai era tutto un vapore..alzai le gambe sui bordi..ero sguaiatamente aperta e sfatta dal calore.. finché non apri la porta ed entrò.

Pisciami in bocca | Racconto pissing di Malena N

Era una domenica sera e avevo deciso come mio solito di rilassarmi un po facendomi un bagno caldo. Ero nella vasca, sudata, immersa nellacqua bollente mentre la schiuma bianca accarezzava il mio corpo inquieto. La luce rossa dei faretti rendeva latmosfera calda ed intima e tutto intorno le mattonelle bagnate gocciolavano acqua..così come gocciolavano acqua sulla fronte i miei capelli sciolti. Iniziai a toccarmi e a definire con le mani le linee del mio corpo..affondai subito un dito nella fica già morbida per poi leccarlo e assaggiare il mio sapore. Iniziai a giocare col braccio della doccia..lo posizionai fra le tette e chiusi gli occhi iniziando a segare quel filo dacciaio. Facevo su e giù e mentre lo stringevo fra i seni eccitati me lo portavo alla bocca immaginando di succhiare un bel cazzo duro. Iniziai ad armeggiare con le parti basse..mi girai su un lato e quel cazzo immaginario scivolava tra le mie cosce toccandomi sia le labbra gonfie e pronte che il buco del culo. Sentivo il rumore dellacqua che si apriva ad ogni mio movimento e mi contorcevo dal piacere spingendo quel lungo filo dacciaio su per il culo. Non mi penetrava ma spingeva e sentivo quella piacevole pressione su tutti i miei buchi profondi..ero eccitatissima e volevo scopare..volevo un cazzo vero. Ritornai dritta e poggiai la testa sul bordo della vasca dal lato del cesso. La spinsi indietro..quasi fuori dalla vasca e iniziai ad entrarmi dentro prima con un dito, poi con due..ci poteva entrare un palo di ferro in quella fica tanto ero su di giri! Sentivo lacqua scorrere dai miei capelli e battere sul pavimento ed ero così piegata allindietro che potevo vedere il cesso aperto. Mi strinsi una mano in gola..avevo una gran voglia di esser presa con forza e di essere scopata ovunque..così..bagnata e scivolosa..sudata e vogliosa..completamente fuori di me dalleccitazione. Sospiravo e gemevo in quel bagno che ormai era tutto un vapore..alzai le gambe sui bordi..ero sguaiatamente aperta e sfatta dal calore.. finché non apri la porta ed entrò.

Pisciami in bocca | Racconto pissing di Malena N

Era una domenica sera e avevo deciso come mio solito di rilassarmi un po facendomi un bagno caldo. Ero nella vasca, sudata, immersa nellacqua bollente mentre la schiuma bianca accarezzava il mio corpo inquieto. La luce rossa dei faretti rendeva latmosfera calda ed intima e tutto intorno le mattonelle bagnate gocciolavano acqua..così come gocciolavano acqua sulla fronte i miei capelli sciolti. Iniziai a toccarmi e a definire con le mani le linee del mio corpo..affondai subito un dito nella fica già morbida per poi leccarlo e assaggiare il mio sapore. Iniziai a giocare col braccio della doccia..lo posizionai fra le tette e chiusi gli occhi iniziando a segare quel filo dacciaio. Facevo su e giù e mentre lo stringevo fra i seni eccitati me lo portavo alla bocca immaginando di succhiare un bel cazzo duro. Iniziai ad armeggiare con le parti basse..mi girai su un lato e quel cazzo immaginario scivolava tra le mie cosce toccandomi sia le labbra gonfie e pronte che il buco del culo. Sentivo il rumore dellacqua che si apriva ad ogni mio movimento e mi contorcevo dal piacere spingendo quel lungo filo dacciaio su per il culo. Non mi penetrava ma spingeva e sentivo quella piacevole pressione su tutti i miei buchi profondi..ero eccitatissima e volevo scopare..volevo un cazzo vero. Ritornai dritta e poggiai la testa sul bordo della vasca dal lato del cesso. La spinsi indietro..quasi fuori dalla vasca e iniziai ad entrarmi dentro prima con un dito, poi con due..ci poteva entrare un palo di ferro in quella fica tanto ero su di giri! Sentivo lacqua scorrere dai miei capelli e battere sul pavimento ed ero così piegata allindietro che potevo vedere il cesso aperto. Mi strinsi una mano in gola..avevo una gran voglia di esser presa con forza e di essere scopata ovunque..così..bagnata e scivolosa..sudata e vogliosa..completamente fuori di me dalleccitazione. Sospiravo e gemevo in quel bagno che ormai era tutto un vapore..alzai le gambe sui bordi..ero sguaiatamente aperta e sfatta dal calore.. finché non apri la porta ed entrò.

Pisciami in bocca | Racconto pissing di Malena N

Era una domenica sera e avevo deciso come mio solito di rilassarmi un po facendomi un bagno caldo. Ero nella vasca, sudata, immersa nellacqua bollente mentre la schiuma bianca accarezzava il mio corpo inquieto. La luce rossa dei faretti rendeva latmosfera calda ed intima e tutto intorno le mattonelle bagnate gocciolavano acqua..così come gocciolavano acqua sulla fronte i miei capelli sciolti. Iniziai a toccarmi e a definire con le mani le linee del mio corpo..affondai subito un dito nella fica già morbida per poi leccarlo e assaggiare il mio sapore. Iniziai a giocare col braccio della doccia..lo posizionai fra le tette e chiusi gli occhi iniziando a segare quel filo dacciaio. Facevo su e giù e mentre lo stringevo fra i seni eccitati me lo portavo alla bocca immaginando di succhiare un bel cazzo duro. Iniziai ad armeggiare con le parti basse..mi girai su un lato e quel cazzo immaginario scivolava tra le mie cosce toccandomi sia le labbra gonfie e pronte che il buco del culo. Sentivo il rumore dellacqua che si apriva ad ogni mio movimento e mi contorcevo dal piacere spingendo quel lungo filo dacciaio su per il culo. Non mi penetrava ma spingeva e sentivo quella piacevole pressione su tutti i miei buchi profondi..ero eccitatissima e volevo scopare..volevo un cazzo vero. Ritornai dritta e poggiai la testa sul bordo della vasca dal lato del cesso. La spinsi indietro..quasi fuori dalla vasca e iniziai ad entrarmi dentro prima con un dito, poi con due..ci poteva entrare un palo di ferro in quella fica tanto ero su di giri! Sentivo lacqua scorrere dai miei capelli e battere sul pavimento ed ero così piegata allindietro che potevo vedere il cesso aperto. Mi strinsi una mano in gola..avevo una gran voglia di esser presa con forza e di essere scopata ovunque..così..bagnata e scivolosa..sudata e vogliosa..completamente fuori di me dalleccitazione. Sospiravo e gemevo in quel bagno che ormai era tutto un vapore..alzai le gambe sui bordi..ero sguaiatamente aperta e sfatta dal calore.. finché non apri la porta ed entrò.

Pisciami in bocca | Racconto pissing di Malena N

Era una domenica sera e avevo deciso come mio solito di rilassarmi un po facendomi un bagno caldo. Ero nella vasca, sudata, immersa nellacqua bollente mentre la schiuma bianca accarezzava il mio corpo inquieto. La luce rossa dei faretti rendeva latmosfera calda ed intima e tutto intorno le mattonelle bagnate gocciolavano acqua..così come gocciolavano acqua sulla fronte i miei capelli sciolti. Iniziai a toccarmi e a definire con le mani le linee del mio corpo..affondai subito un dito nella fica già morbida per poi leccarlo e assaggiare il mio sapore. Iniziai a giocare col braccio della doccia..lo posizionai fra le tette e chiusi gli occhi iniziando a segare quel filo dacciaio. Facevo su e giù e mentre lo stringevo fra i seni eccitati me lo portavo alla bocca immaginando di succhiare un bel cazzo duro. Iniziai ad armeggiare con le parti basse..mi girai su un lato e quel cazzo immaginario scivolava tra le mie cosce toccandomi sia le labbra gonfie e pronte che il buco del culo. Sentivo il rumore dellacqua che si apriva ad ogni mio movimento e mi contorcevo dal piacere spingendo quel lungo filo dacciaio su per il culo. Non mi penetrava ma spingeva e sentivo quella piacevole pressione su tutti i miei buchi profondi..ero eccitatissima e volevo scopare..volevo un cazzo vero. Ritornai dritta e poggiai la testa sul bordo della vasca dal lato del cesso. La spinsi indietro..quasi fuori dalla vasca e iniziai ad entrarmi dentro prima con un dito, poi con due..ci poteva entrare un palo di ferro in quella fica tanto ero su di giri! Sentivo lacqua scorrere dai miei capelli e battere sul pavimento ed ero così piegata allindietro che potevo vedere il cesso aperto. Mi strinsi una mano in gola..avevo una gran voglia di esser presa con forza e di essere scopata ovunque..così..bagnata e scivolosa..sudata e vogliosa..completamente fuori di me dalleccitazione. Sospiravo e gemevo in quel bagno che ormai era tutto un vapore..alzai le gambe sui bordi..ero sguaiatamente aperta e sfatta dal calore.. finché non apri la porta ed entrò.

Psicologo 5 | Racconto orge di visionario 2

Al posto della cena scappa la solita orgia e io sono la troia desinata a prendere e dare tutto,la cameriera sbrodola sul cazzo di Franco che invece di riempirla preferisce farmi bere la sua sborrata che gentilmente trasferisco nella bocca della cameriera che si auto incula con due dita dentro.

Una cinquantenne incredibile | Racconto etero di Spring96

Franco non riusciva a distogliere lo sguardo da quel culo. Nonostante sua moglie Elena fosse presente in negozio e gironzolasse fra gli scaffali lui dal bancone non toglieva gli occhi da quel paio di pantaloni neri di pelle che fasciavano quelle cosce e quelle chiappe rotonde della signora Carla, cliente saltuaria ma che si faceva sempre notare per un motivo o per un altro. La scorsa settimana, e meno male che Elena non cera, si era presentata con un vestitino leggero e una scollatura che lasciava intravedere la sua quarta abbondante di tette, tette che forse non erano più sode e alte come qualche anno prima ma che facevano sempre la loro figura. Eh sì.. perchè la Carla non era più una ragazzina ma veleggiava quasi sui 50 anni.. portati splendidamente.

Jessica,Mia moglie e Secondo. Golden Rain | Racconto pissing di Cornelio Scipio 63.

Avevamo conosciuto per caso Secondo,un uomo vissuto,con la passione delle belle donne e della vita ruggente.Lei laveva notato ed una sera mi disse:Quelluomo che tipo,lo sai che mi guardava insistentemente?;ma la cosa finì lì.Siamo entrambi cresciuti in famiglie moderne e la gelosia non è nel nostro stile di vita;ma quella uscita accese in me un desiderio profondo,costante e sempre più perverso di pensarli isieme.In realtà,come ogni fantasia,si accresce con desideri sempe piuosceni.La immaginai quindi che aveva accettato un suo invito,chiaramente teso a far sesso con lui.Si incontrano,la confidenza cresce,si sfiorano,si abbracciano si spogliano….. Jessica era seduta sul ripiano della libreria vestitasolo con due zoccoli plasticonitacco 12.La posizione esaltava il suo fisico di falsa magra.La vista trasversale,il seno luccicante di sudore,la fiera curvatura delle natiche,le convessità delle gambe e della cosce,perfino le lievi imperfezioni(le smagliature,le lentiggini sulla scollatura..addirittura le vene che spiccavano sui piedi,evidenziate dallo stacco degli zoccoli),la rendevano più desiderabile.Secondo si era totalmente spogliato;i muscoli del corpo pur snello,ben definiti,la guardava appoggiato alla porta.Il suo cazzo turgido,lucido in completa erezione sembrava un dio in attesa di un sacrificio.Quella femmina superba,lontana adesso era la,aveva accettato il suo invito,pur chiarissimo,era ormai la sua vacca.Eppure Jessica lo guardava con atteggiamento compiaciuto.Ti piaccio,Secondo? Si-sibilò lui a stento-E cosa mi faresti?Cosa le farei?pensò-SecondoQuesta ti sta sfidando,sta offendendo la tua virilità…oppure continuava il gioco in sua presenza,in una sorta di sordida uguaglianza;entrambi nudi,entramcbi traditori dei propri partner,entambi fieri di quella scabrosa situazione eppure imbarazzatiE me lo chiedi? Te lo chiede,certo,rispose lei passandosi la mano sui peli della fica. Ti scoperei per ore,te lo farei succhiare,ti leccherei sino a farti urlare,a farti urlare mentre ti inculo,troiaE lei.Solo questo?rispose sfrontata.Allora andiamoAndiamo a scopare Secondo era preso da quella situazione,felice:Sarebbe stata il suo oggetto,quella femmina così attraente,fino ad oggi sconosciuta..;dopo pensò che,chiamato allimprovviso da Jessica,non era ancora andato alla toilette.-Aspettami,devo devo pisciare.Appunto,lo spronoprendendolo a braccettoandiamo. Si diresse con lui sul retro della cascina,nella vecchia aia,abbandonata;il cielo si era rannuvolato,ma la calura non era calata.Il terreno era riarso,la polvere si alzava a mulinello appena lo si calpestava.un silenzio da primo pomeriggio avvolgeva lintera situazione.Jessica sorrise,contraddittoriamente ingenua.Prese in mano il membro di Secondo poi,fatti due passi avanti si inginocchio davanti a lui. Sorrise-Non te aspetti vero questo?disse convinta,con lo sguardo voglioso.Dopo si girò di fianco,le braccia strette dietro la schiena,come legate:un gesto di sudditanza,di schiavitù.Sottomissione totale.Il seno era schiacciato su un monticello di terra quasi una volontaria umiliazione.Il sudore le faceva aderire il terriccio al corpo,in un mischiarsi di naturale e di umiliante,un sasso,puntato su un capezzolo la martoriavama però evidentemente la faceva eccitare;anche il culo,da un lato era sporco di polvere,dallalto umido di sudore,memtre gocce dalla vagina bagnavano il terreno,segnandolo.Ma il superbo,inimitabile era dato dalle cosce,dalle gambe,dai garetti impolverati,come un animale preso alla catena,coronati da quei tacchi puntati su muro a secco. Ora,allorasi zittì lei,Secondo era spiazzato ed attonito.Ma cosa chiedeva? Capi appena dopo:Pisciami addosso,SecondoEcco perchè si era presentata con quei tacchi volgari,di basso costo,da travestito;erano lavabili!Pisciami addosso,urlò in falsettopisciami addosso-quasi impermalita perchè non lo sentiva….Allora Secondo si trattenne un momento e dopo rilasciò i muscoli afferrandosi il cazzo.Il primo getto di piscio la colpi tra il petto e la spallsa destra lavandogli via la polvere ma Jessica si appoggionuovamente al terreno rotolandosi in quel fango dallodore aspro.Lui si svuoto completamente. Il fiotto la raggiunse sulla schiena,sul culo,in faccia,sui piedi con le unghie dipinte di marrone,sugli zoccoli a spillo.Sì,Secondo,pisciamela tutta addosso,lavami,sporcami,gridava lei appagata e fiera:quelluomo da lei era stato portato ad una inarrivabile perversione:si dimenava,si leccava i seni,mentre strisciava nel fango piscioso,si infilava le mani,tra le gambe,si stringeva con forza i capezzoli,si metteva un dito nel buco del culo..Questo non lo avevi pensato,vero,Secondo?Gridò alla fine in pieno orgasmoVedi che sono la tua lurida troia?,sussurrò infine spossata e ansimante,appoggiando i tacchi sul muro consumato-

Una cinquantenne incredibile | Racconto etero di Spring96

Franco non riusciva a distogliere lo sguardo da quel culo. Nonostante sua moglie Elena fosse presente in negozio e gironzolasse fra gli scaffali lui dal bancone non toglieva gli occhi da quel paio di pantaloni neri di pelle che fasciavano quelle cosce e quelle chiappe rotonde della signora Carla, cliente saltuaria ma che si faceva sempre notare per un motivo o per un altro. La scorsa settimana, e meno male che Elena non cera, si era presentata con un vestitino leggero e una scollatura che lasciava intravedere la sua quarta abbondante di tette, tette che forse non erano più sode e alte come qualche anno prima ma che facevano sempre la loro figura. Eh sì.. perchè la Carla non era più una ragazzina ma veleggiava quasi sui 50 anni.. portati splendidamente.

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