A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

Ho scopato con mia madre Parte 1 | Racconto incesti di ChristyTrans

Leggo molte storie sugli incesti in web, non credo che siano veritieri, troppo colorati di fantasia, ma del resto la fantasia, e quella situazione, che ci fa sognare di fare cose altrimenti impossibili da realizzare. Non dubito che qualche caso possa essere anche veritiero, ma tra le mille storie raccontate in vari portali erotici in rete, credo che solo l1% di questi sia vero. A questa percentuale, aggiungerei il racconto che vado a narrarvi oggi, chi mi conosce gia avendo letto le mie avventure, sa che in vita mia, ne ho combinate parecchie, essendo in gioventu stata una Trav che si e fatta scopare da mezza citta, e non esagero, sono stati milioni gli uomini a infilare il loro cazzi duri dentro di me, e quando parlo di uomini, mi riferisco ad uomini veri dai cinquanta ai settanta non certo a ragazzi. Chi ha gia letto come dicevo gli altri miei racconti, tutti estratti da un Diario personale che scrivevo allepoca dei fatti, sa anche che ho avuto una madre complice in tutto cio che facevo. Complice involontaria, dato lavevo trascinata e convinta o plagiata se volete, convincendo una donna di mezza eta, abituata alle sue regole e ai suoi pudori, che cio che facevo non era affatto sbagliato, e che per amore si fa questo ed altro. Avevo preso la scusa dellamore, per convincerla ad essermi complice, e si sa, i genitori per i figli fanno di tutto. Perso mio padre, ho plagiato mia madre, cercando di martellarla ogni santo giorno, con le mie convinzioni e le mie porcate, alla fine, battendo continuamente òp stesso punto, si piega anche il ferro si dice, e ebbi vinta la complicita di mia madre. Ero riuscita piano piano, e passo dopo passo, a convincerla pure ad assistermi mentre degli uomini mi scopavano davanti a lei, ero arrivata oltre solo in certi periodi, dove destate, complice il caldo, la mia porcaggine aumentava. Sono sempre stata carina, un fisico femminile, belle gambe un culo da favola, lunghi capelli nesciati lisci, un visino da troietta, e una troiaggine degna di una vera femmina. fino ai 20annison stata trav poi iniziai le cure per diventare Transgender. Oggi posso dire di essere una bella Trans che nulla ha da invidiare ad una donna biologica se non quel pisellone che ancora mi porto tra le gambe. Dicevo, al tempo avevo mia madre che mi stava dietro in tutto, mi confidavo con lei, su come avere i rapporti con i miei uomini, la facevo assistere, mi aiutava ogni santa volta che poteva, e vedendo la mia felicita, per lei era sufficiente. Certo non apprezzava tutto quello, ma lo sopportava per lamore che provava per me chiaramente, essendo il suo unico figlio, ora diventata figlia, accettava di tutto, anche se cerano dei limiti che non voleva assolutamente varcare. Avevo tentato varie volte ma invano, di coinvolgerla nei miei rapporti con gli uomini che mi portavo in casa, ma lei piu che assistermi non faceva, non si spingeva mai oltre la linea e mai prese parte ai nostri rapporti amorosi. Diceva sempre che era gia troppo assistermi, figuriamoci parteciparci a certe cose. Per lei donna cresciuta ai tempi con educazione puritana, il sesso era sempre stato tabu. Mamma non era una brutta donna a cinquantacinque anni si teneva ancora, era la classica donna della portineria, alta piu che un metro e sessanta, minuta, capelli non troppo lunghi, fino al collo, castani arricciati, occhialoni da vista sul naso, pelle chiarissima, seno abbondante, sempre vestita impeccabile da signora perbene che incontreresti al mercato della zona. Io invece, ero lesatto contrario di lei, avevo un bel fisico e non perdevo occasione di mostrarlo con fierezza, sopratutto il mio bel culo tondo sodo liscio e morbido, le mie coscie tonde e sode. i miei lunghi capelli lisci e morbidi erano poi il mio punto di forza, mamma ovviamente mi raccomandava sempre di coprirmi meglio, ma almeno in casa, ero solita girare in intimo, specie destate, con il mio bel completino nero fatto di calze a rete nere autoreggenti, reggicalze nere, tanga nero e reggiseno nero. Zoccoli a zeppa alta di legno ai piedi, truccata bene e coperta solo da un vestaglione lungo rosso in raso lucido, che comunque tenevo sempre aperto e mai chiuso. Io e mamma dormivamo insieme sullo stesso lettone matrimoniale dove aveva dormito per anni con mio padre. il salottino, era munito di un comodo divano a quattro posti che alloccorrenza, poteva rovesciarsi e diventare un letto monoposto, dove in effetti avevo dormito per anni prima della scomparsa di mio padre. Una volta, istaurato un rapporto di complicita come madre e figlia con mia madre, la convinsi a dormire entrambe nello stesso lettone, lo stesso lettone dove portavo ormai regolarmente i miei uomini per fare lamore e farmi riempire. Anche allora mamma fece dei commenti negativi, ma la convinsi anche su quel punto, a cambiare spesso le lenzuola e lei alla fine si arrese e accetto. Mamma mi voleva un bene dellanima, e forse io ne approfittavo un po troppo. Arrivo cosi al punto cruciale di questo racconto, dopo avervi fatto una bella e lunga ma doverosa panoramica di come vivevamo insieme. Tutto accadde una delle solite notti che ci addormentavamo la sera dopo i soliti discorsi sugli uomini, che ogni sera la obbligavo ad ascoltare, mamma ormai li conosceva a memoria, da tante volte me li aveva sentiti raccontare come favole prima di addormentarci, discutevamo sempre di quanto fosse bello prendere il cazzo dentro, e continuavo a chiederle insistentemente, se quando mi aveva concepita con papa, le era piaciuto, ma mamma aveva sempre evitato largomento per varie ragioni di pudore e di imbarazzo. Quella sera, forse piu serena e in voglia di confidenze, aveva iniziato a ricordare i rapporti con mio padre al tempo della loro unione, io ovviamente ero eccitatissima e presissima dai suoi racconti, pendevo dalle sue labbra sussurranti, e intanto che lei raccontava, senza mai pero spingersi nei veri particolari, io ebbi unerezione spontanea, e allontanando le lenzuola, estrassi il mio cazzo duro dal perizomino che indossavo, in bella vista di mamma, che certo non si scandalizzava, alla fine mi aveva vista tante volte con il cazzo duro e mi aveva poi fatta lei. Quella sera, pero mamma, fece un certo apprezzamento sulle dimensioni del mio membro in tiro che non mi sfuggirono. Gli domandai se per lei, lo avevo grosso, e lei rispose che non era da meno di tutti quelli che aveva visto prendere dentro dagli uomini che gli facevo conoscere. Sapeva bene che il cazzo a me piaceva prenderlo e non darlo, e nel scherzare facendo una delle sue solite battutine che faceva nei momenti in cui era in vena, per scherzare appunto, mi prese in mano il cazzo stringendomelo con la sua manina destra sorridendo. lo teneva cosi stretto che lo sentivo pulsare nella sua manina calda. stava per mollarmelo, quando istintivamente, misi la mia manina smaltata dalle unghie rosse, sulla sua fermandola e bloccandola, non parlammo, ci guardammo fisse negli occhi, lei la sera non portava gli occhiali che metteva sul comodino del letto accanto. sempre senza parlare, e con il silenzio della notte che avanzava, iniziai piano piano, a spostare su e giu la sua manina insieme la mia, masturbandomi. Mammma poteva dirmi qualcosa, o toglierla di scatto se non voleva che gli facessi fare quel gesto, ma non lo fece, rimase con la mia manina sopra la sua, a fare su e giu sul mio cazzo duro. Quella doveva essere una sera speciale mi dissi tra me, e quindi provai unaltro gesto istintivo, se poi non le andava, mi sarei scusata e la cosa sarebbe finita li. Ma stranamente anche a quel mio gesto, mamma non si sottrasse affatto, avvicinai il mio viso al suo, e la baciai sulla bocca ad occhi chiusi. prima tenni le labbra serrate, poi tentai e gli infilai la lingua dentro la bocca, lei sembrava ricambiare a fatica dato era una cosa che non faceva suppongo da secoli, ma non mi respinse, e continuai. sempre tenendole la manina bloccata sul mio cazzo duro, mi avvicinai a lei, e con laltra manina libera, prima mi scansai dal viso i lunghi capelli, poi tentai limpossibile, scostai le lenzuola bianche, e le abbassai sempre con la manina libera, le spalline della camicia da notte leggera bianca che
indossava. Anche li nessuna reazione di scostarsi da parte sua, avevamo entrambe il fiato corto e si respirava affannosamente per leccitazione che sentivo, provava anche lei anche se non lavrebe mai ammesso. a quel punto, le mollai la mano che lei continuo comunque a tenere stretta sul mio cazzo duro che stava per esplodere. Non sono mai stata resistente, e data la situazione, era logico prevedere che le spruzzassi addosso e nella manina. Temetti di aver esagerato, invece mamma ci rise sopra, e a quel punto mi uni alle sue risate. fu lei poi a parlare per prima, dandomi della sporcacciona, mollando finalmente il mio cazzo prendendo dal cassettino del como un pacchetto di fazzolettini di carta, e si ripuli la manina, oltre alle tette, dove qualche schizzo le era finito. pensavo che per quella sera, era stato abbastanza e mi scusai in un sibilo, cercando anchio di pulirmi il cazzo e mettermi giu a dormire, ma fu lei a voler andare avanti chiedendomi esplicitamente: faresti vedere a tua mamma, come fai lamore con i tuoi uomini? non capi al momento la domanda, dato mi aveva vista altre volte, cosa voleva vedere ancora che non avesse gia visto? solo dopo ho fatto mente locale, e ho compreso la sua domanda. A quel punto, gli chiesi apertamente, cosa volesse fare… mi disse aveva una curiosita, la ascoltai incuriosita e sorridente per quella inaspettata situazione che si era creata quella notte. Uno dei tanti uomini con cui mi intrattenevo ogni tot di giorni, aveva la fissa dei Sex Toys, e mi aveva lasciato o meglio dire depositato per le volte in cui veniva a trovarmi, una serie di falli di gomma e vibratori vari colorati, neri sopratutto. Mamma volle ne prendessi uno per provarlo su di me chiaramente. Sempre piu sorpresa da quel cambiamento improvviso di mia madre, la accontentai, mi alzai ancora con il cazzo duro fuori dal perizomino nero, e andai in salotto a prendere uno di quei giocattolini. Scelsi un bel vibratore nero doppio, quello composto da due lati vibranti. Lo portai a letto da mamma, e lei lo prese in mano incuriosita, quando azionai linterrutore e il doppio vibratore, inizio a vibrare, mamma si mise nuovamente a ridere. Le sorrisi glielo presi dalle manine, e le feci vedere come funzionava, Ecco, si fa cosi… vedi? le dissi, mettendomi a gambe allargate, e infilandomi una delle due estremita a forma di cazzo nero, tra le chiappe spingendo lentamente dentro e azionando il vibratore. Mamma lo guardo divertita e mi chiese cosa si provasse, come una bambina curiosa. la mia espressione del viso credo rispose per me, mentre iniziavo ad ansimare e gemere difianco a lei sul lettone. Mamma volle toccarlo ma aveva paura di farmi male, le sorrisi gli presi la mano e gliela misi sullaltra parte del vibratore dicendole di spingerla lentamente dentro e fuori facendomela scivolare nel culetto. Mamma era imbranata, e dovetti guidarla per un paio di volte, prima che facesse da sola e mi stantuffasse il vibratore in funzione dentro e fuori dal culetto. Ti piace davvero? mi chiese poi timidamente, le risposi sospirandole in viso. Vorrei… Vorrei.. non osava dirmi voleva provarlo anche lei, fermai il vibratore, lo estrassi dal mio culetto, e cercai di farglielo provare, ebbe paura le facessi male, ma la rassicurai di lasciarmi fare, si fido e dopo averle chiesto di allargare bene le gambe, le posizionai la punta del cazzo nero finto sullo spacco della figa pelosetta. lo avevo cosparso di lubrificante per farlo scivolare meglio senza farle male, e piano piano cercando di non farle sentire dolore, glielo infilai dentro, mamma era euforica e continuava a sussurrare Oddio che mi fai? dai lascia stare.. oddio.., oddio.. mi sistemai davanti a lei a mia volta a gambe larghe, e mi infilai a mia volta, laltro capo del vibratore dentro al culetto accendendolo. Quando inizio a vibrare, avreste dovuto vedere la faccia di mia madre, era un espressione a meta tra il divertita e godereccia. Oh madonnina continuava a ripetere, o santo cielo, le chiesi se le piaceva, non mi senti, le ripetei la domanda e mi guardo scoppiando a ridere. dopo qualche vibrazione per entrambe lo spensi e lo tolsi ad entrambe, le chiesi che aveva provato, mi guardo imbarazzatissima, e mi rispose a modo suo: e questo cio che ti fanno gli uomini? le risposi che questo non era nulla al confronto di uno vero dentro. Mi credette sulla parola. aveva la fica ormai allargata abbastanza, e la guardavo ancora a gambe aperte, tentai, mi avvicinai sopra di lei, mentre mi chiese cosa volessi fare adesso, non le risposi, e continuai a stendermi su di lei, a braccia tese sul lettone, mi scostai i lunghi capelli dal visso, non riuscendoci, lo fece lei con la sua manina. poi disse: ho capito cosa vuoi fare… non e morale… per favore dormiamo che e gia tardi, credo di aver sperimentato anche troppo stanotte. Ma io non ero del suo stesso parere, e le risposi che se voleva davvero sapere cosa provavo a farmi sfondare dal cazzo di un uomo, doveva lasciarmi fare. Mamma rispose che rinunciava a saperlo, ma era tardi per tirarsi indietro, le dissi di respirare profondamente, e rilassarsi, anche se era difficile in quel momento, mamma protesto nuovamente quando le posizionai la mia dura cappella nello spacco della figa pelosa, ma non lascoltai, e spinsi lentamente dentro, facendolo scivolare tutto dato era aperta dal vibratore di poco prima. Non avevo mai scopato una donna in vita mia fino ad allora, il mio cazzo venne risucchiato dalla sua figa pelosa allistante entrando fino alle palle, e vidi mamma sussultare. Mi fermai le ripetei di rilassarsi e respirare profondamente, questa volta mi ascolto, iniziai a stantuffarla piano piano e aumentando il ritmo da spinta in spinta. Iniziai a gemere insieme a mamma che un po respirava o sbuffava e un po gemeva dal piacere, che situazione assurda, stavo scopando mia madre sullo stesso lettone matrimoniale dove aveva dormito con mio padre, e dove io mi facevo scopare regolarmente da altri uomini durante le giornate, ora, ero io a stantuffare lei. mi scesero ancora i capelli sul viso, mamma prontamente come faceva spesso, me li scosto da un lato guardandomi negli occhi adesso, sorridendomi, e mi sussurro, ma sei bravissima, sei sicura che non lo hai mai fatto con delle ragazze? mentre mi davo da fare su di lei, risposi a fatica, No mamma, a me interessano solo gli uomini lo sai, sto solo facendoti vedere e provare… cio che provo io ogni volta lo faccio con loro. Mamma sorrise ancora sbuffando e gemendo, rispose a sua volta: beh adesso capisco perche ne sei cosi ossessionata cara. Ero felice che finalmente capisse, dovevamo arrivare a scopare insieme, perche capisse il mio amore per il cazzo? e sia, mi dissi mentre la stantuffavo a dovere, prima di riempirla di sperma dentro lasciandole andare un lungo spruzzo. Mi preoccupai ed usci subito di scatto, ma mamma rise ancora, e mi rassicuro che lei era ormai in menopausa da tempo, e non cera pericolo restasse incinta nuovamente. tirai un sospiro e la baciai nuovamente sulle labbra a stampo pero questa volta senza lingua. guardai lora ed era ormai luna di notte, era il caso di dormire per quella notte, ne avevamo fatte abbastanza. andammo insieme a lavarci in bagno, poi tornammo a letto e ci addormentammo di botto fino al mattino. Al mio risveglio, la luce del sole filtrava gia dalle tapparelle abbassate, mamma si era gia alzata ed era andata a preparare la colazione. Io rimasi ancora unattimo a letto, riflettendo a cio che era successo quella notte, possibile me lo fossi sognato? era tutto cosi assurdo e surreale,avevo per la prima volta penetrato la figa di mia madre e le avevo sbrodolato dentro pure. Mi alzai andando in bagno, la trovai poi in salotto a tavola, la salutai con un sorriso, lei mi sorrise a sua volta. Le chiesi se avesse dormito bene, dopo quello che era successo quella notte, mamma da dietro le sue lenti spesse, si fece seria a quel punto, e inizio a dirmi che forse si era esagerato, che forse dovevamo smetterla con certe cose che… la fermai, e le ricordai che non avevamo ammazzato nessuno, e che era stata lei ad aver voluto le mostrassi cosa provavo con i maschi… ora non poteva far finta di null
a e rimangiarsi tutto, allontanandosi cosi. Mamma scosse la testa, cercando di ribattere, ma la interruppi dicendole che non poteva abbandonarmi ora che eravamo cosi intime. Quella mattina, sarebbe passato a trovarmi un uomo e volevo che lei ora piu che mai, mi stesse vicina per quellincontro, le spiegai che forse quelluomo poteva diventare il mio compagno fisso. Mamma a quel punto mi chiese cosa intendessi, e le spiegai velocemente, che tra tutti quello era luomo che mi faceva battere il cuoricino non si trattava solo di sesso come per gli altri. Qui si parlava di Amore, di sentimenti veri. La intortai di scemenze che alla fine lei torno sui suoi passi, e decise di assistermi ancora. Non so se ci fosse del vero nellamore che andavo sbandierando a mia madre su quelluomo o fosse tutta una scusa, per non farla allontanare da me. Di fatto sta, che tra i tanti con cui mi vedevo, quello, era lunico con cui mi trovassi bene davvero al di fuori della scopata che si faceva. se fosse davvero amore non lo sapevo, ma certo era un sentimento puro e non solo sesso. Quando piu tardi, ben sistemata truccata e sistemata aprii la porta al mio uomo, ero non so perche emozionatissima, mi tremavano le gambe e il cuore mi martellava in petto. Baciai a stampo luomo sulla bocca, poi dopo che anche lui gentilmente ebbe salutato educatamente mamma, ci dirigemmo verso la camera da letto gia pronta per luso. Intanto che lo aiutavo a spogliarsi, mamma fece capolino sulla porta della camera, le chiesi di entrare e di assistermi, mamma si accomodo sul bordo del letto, le diedi un bacio sulla guancia, mentre luomo gia nudo e con il cazzo bello duro, senza vergogna si scuso con mia madre e prese posto sul lettone matrimoniale. A vedere uomini nudi con il cazzo duro ormai mamma era abituata, e non ci fece molto caso, se non allinizio notando la lunghezza del membro delluomo, per poi distogliere quasi subito lo sguardo per tenerlo su di me, che prendevo posto assieme alluomo sul centro del lettone. in intimo come sempre, presi posto prendendo in mano il duro cazzo delluomo, e infilandomelo tutto in bocca con le mie labbra rosse dal rossetto e lucidalabbra, iniziai a succhiare, mentre mamma osservava attenta e seria. intanto che luomo iniziava a godere come un porco, i soliti lunghi capelli, mi coprirono il viso, luomo era occupato a godere per scostarmeli, mamma corse subito in mio aiuto come faceva da tempo in quelle occasioni, con la sua manina delicata, mi scosto i capelli da un lato della spalla, scoprendomi il viso che succhiava il lungo e duro cazzo delluomo. Mamma non torno pero a sedersi a bordo del lettone come di prassi faceva, rimase li accanto a me, alzai lo sguardo mentre succhiavo e la fissai ringraziandola con gli occhi, lei capi e sorrise. Che bella quella complicita che avevamo trovato io e lei, non lavrei cambiata con nessunaltra cosa al mondo. smesso di succhiargli il cazzo, mi preparai per la scopata, mettendomi nella posizione preferita delluomo, dsraiata su un fianco con una gamba sollevata, mentre lui me lo infilava da dietro. Luomo ebbe un problemino a tenermi sollevata la gamba destra, ed ecco mamma prodigarsi per aiutarci, mi prese lei la gamba e me la sollevo permettendo cosi alluomo di potemi penetrare agevolmente. Sospirai forte appena la sua grossa cappella mi entro nel culetto, e aprendo gli occhi, vidi mamma davanti a me, sorridermi con un espressione mai vista nel suo viso. Era contenta davvero, tanto che fece una delle sue solite battutine alluomo, raccomandando di non mettermi incinta. Luomo perse unattimo la concentrazione scoppiando a ridergli in faccia, e anche a me scappo una risata soffocata. Mamma era unica, tornammo subito seri e finalmente da dietro, luomo inizio a stantuffarmi facendomi gemere e sospirare sempre piu forte ad ogni colpo che mi dava. Voltai la testa, alzai un braccio per afferrargli la testa e baciarlo mentre mi sfondava il culo e mamma mi teneva alzata la gamba non perdendosi nemme no un minuto della situazione. Non avevo mai visto mamma cosi coinvolta come quella mattinata. Ero doppiamente felice e me la godevo in pieno con tutta me stessa, il cuore torno a bombardarmi in petto, sudavo e mi sentivo stranissima. pensai ad un principio di influenza dato era stagione, mai potevo preverede che fosse innamoramento, lo capii alla fine. Anche mamma doveva iniziare a sentir caldo, dato vidi che si stava con una mano spogliando mentre con laltra mi teneva alzata la coscia destra. Anche luomo noto la cosa, e sorrise ironicamente, mamma dal canto suo abbandonata la pudicita che aveva sempre avuto in certe cose, con sorpresa mia e delluomo, si denudo completamente senza vergogna con tette e figa e il resto. non le dissi nulla non volevo rompere lincantesimo che si era creato. mamma sempre tenendomi la gamba alzata, si attacco a me, baciandomi sulla bocca come avevamo fatto quella notte, ma davanti alluomo e senza piu nessun pudore o vergogna di nulla e di nessuno. Mi sembrava di sognare, intanto luomo mi sfondava il culo come un toro. Qualsiasi cosa fosse successa a mia madre, mi piaceva moltissimo e speravo durasse a lungo. Dopo qualche altra stantuffata, luomo tolse il suo cazzo dal mio sederino ormai ben sfondato e aperto, e mi fece cambiare posizione. mi misi a quattro zampe o pecorina, mentre luomo prendeva posizione dietro di me, tenendo pero gli occhi fissi su mia madre nuda li accanto. Ovviamente non sapendo se poteva permettersi di toccarla, educatamente si limito di osservarla mentre mi infilava con un colpo solo il suo bel cazzo dentro nuovamente, facendomi sobbalzare dal piacere. mamma a quel punto, lentamente scivolando sotto di noi, si mise dallaltra parte del lettone con la testa proprio sotto di me, prese con la sua manina il mio cazzo estraendolo dal tanga duro e se lo mise in bocca succhiandomelo. Rimasi esterrefatta da quel gesto improvviso. Anche luomo sembro sorpreso quanto me, e per un secondo si blocco, riprendendo subito dopo, io tenevo la testa bassa con i lunghi capelli che mi coprivano il viso, guardano sotto di me, mamma che si sforzava di imitare cio che aveva visto fare a me poco prima con luomo. Alla fine ci presi gusto e iniziai a godermela doppiamente, finendo per riempire la bocca di mamma di calda sperma, che lei non ci posso credere, ingoio, giuro su dio di averla vista deglutire piu volte. mentre con una mano si pastrunava la figa pelosa con delle dita denro. A Raccontarla, non ci si crederebbe mi son detta, che fosse successo per far cambiare mia madre a quel punto non lo sapevo, sembrava aver perso ogni goccia di vergogna e di pudore. Continuando a svuotarmi le palle nella gola di mamma, e godendo ai colpi delluomo che avevo dietro, mi chiesi fino a che punto mamma si sarebbe spinta, e se oltre che con me, avrebbe fatto qualcosa anche con luomo. Forse stavo correndo troppo mi dissi, ma visto quello che stava succedendo, ero disposta a credere a tutto. vedendo mamma lasciarmi il cazzo ormai svuotato e scivolare sul lettone, la guardai dietro le lenti spesse dei suoi occhialoni, e gli sussurrai che la amavo: TI AMO MAMMA… dissi godendo e tra un sospiro e laltro. lei mi sorrise e rispose in un sussurro lieve: ANCHE MAMMA TI AMA CARA. fu a quel punto che luomo mentre mi sfondava il culo, avendo mia madre li a pochi centimentri nuda oso accarezzarle i seni, mamma non si oppose, cosi luomo le mise due dita in figa osando nuovamente. Guardai mamma con la testa voltata e alzata verso di lei, che non si scompose, anzi, fece unaltra delle sue battute di turno: Non se ne aprofitti lei, e pensi a mia figlia, disse. luomo rise e anchio gli feci eco ridendo, mamma era unica lho detto e lo ripeto. era lei che voleva prendere le iniziative, non dovevamo intervenire noi, questa era la condizione, e anche se lei non la disse, io e luomo lo capimmo al volo, e la lasciammo fare. Infatti fu lei che prese la decisione diprendere il vibratore e di infilarselo in figa li vicino a noi, azionandolo intanto che io godevo senza ritegno e sospiravo come una troia in calore. Siamo sicuri che quella li vicino e proprio mia madre? mi chiesi tra me, non la riconoscevo piu ormai, ma se da un lato ero tanto sorpr
esa dal suo cambiamento, dallaltro lato, ero contentissima di averla partecipe a quel momento. Intanto che si faceva vibrare la figa con il finto cazzo nero mamma sussurro alluomo: Come si chiama lei… luomo rispose: Paolo signora Maria. Mamma continuo: Che intenzioni ha con mia figlia Christy? Luomo senza smettere di scoparmi, le rispose: Signora ci stiamo pensando.. dipende cosa ne pensa lei (rivolgendosi a me ovviamente), presi io la parola intervenendo con un semplice TI AMO, TI AMO TI AMOOO… VOGLIO ESSER TUA. luomo sorrise e tornando a rivolgersi a mia madre le disse: Credo che io e Christy a questo punto, possiamo parlare di fidanzamento ufficiale, e dato lei e qui presente… se vuol darci la sua benedizione… mamma continuando a vibrarsi la figa pelosa sdraiata a gambe aperte sorrise e rispoese a tono sempre con il suo solito umorismo: Certo che vi benedico, ma me la devi trattare con i guanti siamo intesi? Paolo le sorrise e le chiese se potesse prendersi la confidenza di darle del tu, dato presto sarebbe stato di famiglia. Mamma gli permise la cosa: diamoci del tu certamente, mi raccomando Paolo… luomo dandomi gli ultimi colpi al culo, rispose, stai tranquilla Maria, ne nparliamo dopo pero… mentre diceva questo, con uno sforzo enorme si svuoto dentro di me allagandomi il culo di sperma bollente, e venedo con un gemito lungo. Mamma fermo il vibratore ma lo tenne infilato in figa, mentre luomo si svuoto fino allultima goccia, prima di estrarre il suo bel cazzo dal mio culo allargato e slabbrato che gocciolava la sua sperma sulle lenzuola. Ecco unaltro lavaggio da fare disse mamma riferito alle lenzuola sporcate, io mi accasciai a pancia sotto stanca e distrutta, luomo accanto a me e mamma poco piu in la, tutti e tre sullo stesso lettone. guardai luomo e sorridendo gli chiesi ufficialmente se volesse diventare il mio uomo, il cuore mi stava scoppiando in petto, e prima che lui rispose, mamma mi disse hai il cuore che ti bombarda in petto cara, lo sento da qui. sono arrossita, mentre i due se la ridevano. poi luomo rispose alla mia domanda con un SI secco, e ci baciammo davanti agli occhi di mamma che approvava sorridendo. A quel punto, i giochi erano ormai fatti, mi ero per la prima volta in vita mia fidanzata ufficialmente in casa con un uomo di sessantanni, io ne avevo appena compiuti diciotto. Cercai di capire il comportamento di mia madre e non potendo piu trattenermi le chiesi come mai avesse deciso cosi, mi stupii ancora la sua risposta: semplice tesoro, ho capito un bel po di cose tra stanotte e stamattina. ma che cosa avesse capito, non me lo disse mai pero. accettai la sua bizzarra risposta e prima di ricomporci tutti e tre, mamma insistette perche le facessi vedere la prova dellamore che tante volte la sera a letto le avevo parlato. Quando le raccontai che se amavo davvero unuomo, ero disposta a ingoiarne lo sperma, come lei aveva fatto con il mio poco fa. nonostante luomo fosse stanco e svuotato, abbiamo accontentato mamma, mi son messa sul cazzo di Paolo, e glielo feci tornar duro in pochi minuti, luomo mi venne per la seconda volta riempiendomi la bocca di sperma bollente, che ingoiai davanti a mamma e alluomo. Ecco la prova del mio amore per entrambi, per mamma che amavo alla follia, e per il mio nuovo compagno. mamma finalmente soddisfatta, mi abbracciosussurrandomi ad un orecchio, senza che luomo sentisse, che stanotte voleva fare il bis con me a letto. le sorrisi promettendole di scoparla meglio della notte precedente. Finalmente potemmo andare in bagno uno alla volta e sistemarci. per opionioni e commenti [email protected]

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

A mio padre e mia sorella piace andare in cantina a prendere il vino | Racconto incesti di geronimo12

Un saluto a tutti i lettori di erotici racconti. Vi scrivo una storia di molti anni fa che suscita in me ricordi ed eccitazione. Allepoca avevo 25 anni, vivevo in famiglia composta da mio padre 58enne,mamma 54enne e mia sorella 22enne. In quel periodo stavo notando strane effusioni e complicità fra mio padre e mia sorella. Pensavo a cose strane per via degli ormoni, dicevo fra me e me, che la mia mente stava diventando malata, a causa che mi ero lasciato con la fidanzata e non stavo più scopando. Passarono dei mesi dai miei pensieri perversi su loro due, finché notai che spesso mio padre e mia sorella andavano in cantina per mille cose da prelevare. Un tarlo mi tormentava la testa, la curiosità mi spingeva ad andare a vedere come mai andavano così spesso in cantina verso il pomeriggio inoltrato. Dovevo studiare come stare in cantina senza farmi vedere. Una mattina feci un sopralluogo su dove nascondermi senza farmi vedere, notai che sopra la cassapanca dove si mettevano i vini cera un vecchio finestrone, presi la scala e con forza cercai di aprirlo. Dopo un po aprendolo vidi che lo spazio per starci era soddisfacente ma era pieno di polvere e ragnatele. Mi diedi da fare, quella mattina feci pulizia sopra quel finestrone. Il giorno dopo non aspettavo altro che nascondermi lì prima che venissero loro due… Passate le 17:00 con una scusa dissi che uscivo un attimo, invece scesi in cantina e con la scala salì sul finestrone entrando nello spazio vuoto e chiudendolo in modo che mio padre e mia sorella non potessero vedermi… Aspettai un oretta e pensai che forse quel pomeriggio non sarebbero venuti, quando un rumore di passi che si avvicinavano alla cantina mi fece battere forte il cuore.. Quello che vi descrivo sono le parole che si dissero e ehm…quello che fecero… Papà : dai tesoro facciamo presto oggi che fra mezzora devo aiutare la mamma a tagliare il pollo Figlia: papi uffa volevo stare un po di più con te Papà: si lo so ti amo tanto ma ora fammi vedere le zizzone daiii…

Io e la mamma incesto infinito 9 – La mamma affronta la nonna e ritorna il sereno | Racconto incesti di coccoduro

La mamma con calma discese le scale e usci di casa, io con lo sguardo perso nel vuoto e il respiro che faticava ad uscire pensavo: adesso sono guai, la nonna farà un casino tale che in poche ore tutto il paese ne sarà informato e, già mi vedevo additato come quello che si scopa la propria mamma, valutavo in quale continente rifugiarmi per non incorrere nelle ire di mio padre, comunque la mamma verrà via con me, non posso lasciarla nelle mani di mio padre, disperato mi buttai sul letto e chiusi gli occhi.

Matilda | Racconto etero di Bastino9

Matilda, una donna non ancora quarantenne vissuta sempre in uno stato di perfetta ed assillante insoddisfazione eppure non avrebbe mai dovuto avere motivi per cui lamentarsi. É cresciuta in una modesta famiglia operaia dove non era mancato mai il necessario e spesse volte c’era stato più del necessario.

Faccio la troia con mio suocero | Racconto incesti di Annasuocero

La famiglia di mio marito è titolare di una rivendita di tabacchi, profumeria e articoli per ligiene della persona in un grosso centro della Sicilia. Io sono Anna, una bella ragazza di 30 anni; anzi, bona. Almeno così mi dicono. Sono alta 1,67 e ben formata fisicamente; mora con capelli lunghi e bella in viso. Mio marito ha 33 anni, figlio unico, bel ragazzo ma poco dotato sessualmente e poco fantasioso. Almeno per quello che io stessa ho potuto constatare facendo il paragone con i miei due ragazzi che avevo avuto prima di lui. Tuttavia gli voglio un gran bene. Mia mamma era stata sempre contraria che mi fidanzassi con lui. Prima non comprendevo il motivo, poi incominciai a capire qualcosa. Io lo consideravo un buon partito: non lavoravo, non lavoro tuttora e lidea di dedicarmi al negozio insieme alla famiglia di mio marito mi stuzzicava molto. Siamo sposati da 2 anni ed è prprio così. Anzi, in un certo senso, ho quasi preso il posto di mia suocera la quale, stanca e con qualche problema di salute, non se la sentiva più di stare giornate intere dietro i banconi. Mio suocero è un uomo di 61 anni. E ancora molto dinamico anche se leggermente appesantito. Ma fino a qualche anno fa era proprio un belluomo ed erano note, in tutto il paese, le sue scappatelle con le più belle signore del paese. Forse per questo motivo mia mamma era contraria? Credo. E a quanto potevo intuire, anche se non avevo la certezza, mio suocero si era trombato pure lei. Io non posso lamentarmi dei miei suoceri: mi voglione bene e mi trattano bene. Anchio a loro. Circa 3 mesi fa, nel mese di marzo, mio marito fu costretto a casa per 4 giorni a causa di una forte influenza. Mia suocera per un giorno fu con noi in negozio ma poi anche lei, a causa di un forte mal di schiena, fu costretta a stare a casa. Naturalmente nessun problema in negozio in quanto due persone riuscivano, tranne in certi fragenti della giornata, a gestire la situazione. Il secondo giorno, mentre stavo risistemando dei campioni di profumi, dopo averli fatti provare ad una cliente, mio suocero passando dietro di me, mi strofina il pacco sul sedere. Naturalmente pensai ad un caso fortuito, tuttavia mi vergognaie arrossii sorridendo. Mi chiese scusa. Il fatto sta che il caso fortuito si ripetè. Io indossavo un paio di leggins neri, gli stivali e un ampio maglione bianco a collo alto. Si era eccitato e questa volta il suo bastone duro lo sentii proprio fra le chiappe. Mi sentii imbarazzata e capii che non poteva trattarsi di un caso fortuito anche perché ebbi limpressione che si fosse soffermato più del tempo necessario per passare dietro di me. Questa volta non mi chiese scusa. Io ero ancora più mortificata, più imbarazzata e più rossa, tuttavia quel coso duro fra le chiappe, anche se per solo un secondo, e la fama che aveva lui, mi fecero provare certe sensazioni e mi mortificai ancora di più. Per prassi consolidata, la sera, dopo la chiusura, abbassavamo le saracinesche uscendo poi dal retro, e prima di andare via, ci si dedicava, per una mezzoretta, ad una passata di aspirapolvere e se il caso ad una passata di straccio umido. Ero leggermente chinata in avanti proprio per questo motivo quando sentii il suo bastone duro nuovamente fra le mie natiche e, questa volta tenendomi per fianchi. Era chiaro che non poteva trattarsi più di un caso fortuito e, ammesso che avessi avuto dei dubbi, scomparvero del tutto nel ritenere casi fortuiti anche le altre due volte. Immaginate me: a parte il fatto che non avevo mai tradito mio marito, quello era mio suocero, il padre di mio marito. Ma come si permetteva con la moglie di suo figlio? Lo supplicai più volte ricordandoglielo ma, cingendomi dalla vita col braccio sinistro, con la mano destra prese a strofinarmi forte fra le cosce, sulla fica e fra le chiappe facendomi ansimare di piacere. Quando fu certo che mi piaceva, e mi piaceva pur facendo ogni sforzo per non farlielo capire, prese a tirarmi giù leggins e slip. Smettila. Che ti prende? Gli dissi ancora ricordandogli che ero la moglie di suo figlio. Il fatto sta che capì che mi stava piacendo, mi abbassò il tutto fino ai piedi e la sua mano, quasta volta a diretto contatto delle mie parti intime, mi fece cedere completamente. Che ci posso fare, mi piaceva! Lasciai andare tutto quello che avevo fra le mani e mi appoggiai con i gomiti sul bancone. Ansimavo di piacere e quando si chinò a leccarmi il culo, fra le chiappe e poi la fica giocando col clitoride, non potei fare a meno di lasciarmi andare con un lungo: Siiiiiiii , siiiiii. Ahaoooo! La sua lingua mi faceva letteralmente impazzire e subito ebbi un orgasmo che mi fece tremare le gambe e mi fece traballare. Si staccò e mortificata mi girai proprio mentre se lo stava tirando fuori. Dai smettiamola, finiamola qui, non è giusto gli dissi. Ma alla vista del suo cazzone e al suo invito a prenderlo, non resistetti. Si sedette. Era proprio un cazzone: lunghezza normale ma di una larghezza impressionante e una cappella violacea e grossa. Mi chinai e lo presi con la destra mentre lui riprese a toccarmi la fica. Persi tutto il mio buon senso e mi chinai a leccarlo. Stentavo a prenderlo in bocca e lui mi incoraggiava. Dai fammi vedere mia nuora che pompini sa fare diceva tutto eccitato come un porco. Siii! Minchia! Lo dicevo iooo esclamò quando, dopo essermi abituato alla grossezza, presi a spompinarlo. Lo sentivo crescere sempre di più, fino a quando mi fece smettere e mi fece rimettere chinata in avanti come prima. Si rialza e me lo strofina li, in quelle parti dove piace a tutte le femmine. Sto quasi per godere e, ad un tratto me lo ficca tutto dentro con un colpo di reni che mi scomquassa tutta. Porca puttana, che bellooo! – pensai gemendo forte. Ci sapeva fare e il suo cazzo mi faceva provare piaceri che non avevo mai provato prima. Pensate che speravo che fossero vere le mie intuizioni e che anche mia mamma si fosse sollazzata con quel cazzone. Sentivo il cazzone in profondità e il suo bacino sbattermi violentamente sul culo. Godoooo! Si godi ancoraaa. Vedi come si gode bene col suocero? Siiiii. Ahaaaaaaaa, ohoooooo!- Dopo me lo sento sfilare e mi giro. Uhhhhhhh! Vengo pure iooo! grida. Glielo prendo, lo sego velocemente e la sua sborra schizza prepotentemente fuori. Dopo, non solo io, ma anche lui non si sentiva molto sereno. Finito il piacere ci rendemmo conto di quello che avevamo combinato ma entrambi restammo muti. Il giorno seguente tutto normale, come se non fosse successo niente. Anche la sera, durante le pulizie, anche se la troia che sono, sparavo che prendesse liniziativa per sollazzarmi nuovamente col suo cazzone. Sembrava di no ma poi, rientrando dal retro bottega, me lo ritrovai di fronte come per ostruirmi il passaggio. Ci fissammo per un attimo, mi prese mi attirò a se e cercai di allontanarlo mettendo le braccia sul suo petto. Di nuovo? Basta! dissi. Fortunatamente se ne fregò e cercò di baciarmi. Noooo Lultima volta. Lo so che non può essere Allora smettila Finiamo dai. Ieri non abbiamo fatto tutto – Sorrisi.Non abbiamo fatto tutto? E che vorresti fare ancora?- Riuscì a baciarmi e la sua lingua in bocca risvegliò, ammesso che si fosse sopita, la mia libidine. Ci slinguammo forsennatamente mentre mi spogliava. La stessa posizione della sera precedente; mi leccò ancora tutta facendomi godere e poi, sentendolo insistere col cazzone fra le mie chiappe, capii che voleva incularmi senza sapere se lavessi mai preso nel culo. Quando vide che non ero tanto daccordo me lo disse chiaramente che il mio culo lo faceva impazzire. Non è che fosse la prima volta: suo figlio, mio marito, non mi aveva mai inculato; lavevo fatto solamente con uno dei due miei ragazzi di prima. Ma un cazzone così….Poi pensai a mia mamma se si fosse divertita con quel cazzone nel culo. Naturalmente se fossero giuste le mie intuizioni. Man mano che entrava mi mancava il respiro. Ma più entrava, più mi mancava il respiro e più mi piaceva. Chissà cosa pensava lui del fatto che aveva rotto il culo alla mamma e alla figlia. Mi pompava e sentivo il suo cazzone nel più profondo delle mie viscere, il suo bacino che faceva
un rumore assordante sulle mie natiche e le sue grosse palle che sbattevano nella mia fica. Godevo come una matta e quando mi sborrò nellintestino provai tanto piacere che lo supplicai di continuare allinfinito. Doveve finire tutto lì ma non finì. Gia la settimana successiva con la scusa che si dovevamo andare dal grossista, in città, ad una oretta di auto, fece in modo che andassimo noi due. Mi portò in un vecchio albergo di periferia e mi scopò alla grande su un letto. Mi sborrò pure in bocca e fu la mia prima volta. Non finì nemmeno lì perche si riusciva sempre a creare loccasione per scopare, anche a casa sua o a casa mia. Chi doveva sospettare? Ogni volta sempre più porci. Sono trascorsi tre mesi e mi ritrovo incinta. Il guaio è che non so chi sia il padre: Mio marito o mio suocero. Lui mi dice di stare tranquilla. Che differenza fa? continua a dirmi.

crocerossine stipendiostefy la troiatrans con lesbicasex storiesvergina la sorellafare sesso con animaliracconti erotici nipotinamasturbarsi da solaracconti gay incestiracconti erotici autobusstorie di e per adultiikea trezzanomasturbarsi con amichefiga della nonnamoglie raccontoeroticiracconti.ittroia di mia moglierac eroticimia suocera mi irritadildo nell anogenere racconti eroticiuna bottiglia nel culoporno video raccontiracconti hard mammeavvocatessa scopataracconti di scambio coppiasessione bdsmsorella chiavataracconri eroticialba eroticascoparsi una suorainculate mia mogliepornochicracconti fratello e sorella"""senza mutandine"""racconti erotici vicinacuckold che belloscopate in palestraracconti sesso con canemi hanno scopataracconti investosculaccio mia moglieracconti incentuosiragazze che fanno sesso con animalistorie etotichesi scopa mia moglieindigestione di sborrastorielle erotichedolce chiavatala porca di mia ziaporno sega mammaprima volta a transdonna sesso con cavalloragazza si fa inculare dal caneracconti.incestoincesto tra madre e figliopompino da mia mogliefa sesso col caneracconti poerotici racconti gratisla nonna scopasesso gay nei bagnidammela subitomi scopo mia mammastorie porno bisexracconti erotoci gaystorie intime di donneracconti erotici legataincesti forumil ditalinostorie sesso gratisracconti erotici culettocagna bdsmracconti 69.itstorie di sesso gayi miglior pompinifidanzata verginepompini nonnaporno gay in carceresesso con nerigiada de blanck hotmamma sottomessaorge in discotecaraconti 69neri cazzonisesso col cavalloun cazzo enorme per mia moglietacconti eroticichuckoldscopo la mammaracconti cuginescopata in figaracconti mogli esibizionistestorie di incestoscopa con un canecap d'agde sessosucchiarselo da solisegnalibro conadpompini ai negri