Serata imprevista 15 | Racconto incesti di Vinni

Ci risistemiamo ed io le apro la porta dello studio per farla uscire, tutti ci guardano, lei mi saluta amabilmente e si incammina verso l’uscita, come si allontana, lo sguardo di tutti i componenti dello studio si riversa su di me, deve essere fin troppo chiaro quello che è successo nella mia stanza, perfino il mio socio è uscito e mi guarda sornione, i ragazzi dandosi di gomito, le segretarie con sguardo di disapprovazione, e Estella poi, mi guarda proprio con aria schifata, indietreggio a lunghi passi all’indietro verso il mio ufficio, come una mummia che rientra nel sarcofago, cerco di richiudere la porta ma la mano del mio socio blocca la porta ed entra ridendo come un matto, la figlia Estella ne approfitta per intrufolarsi in stanza dietro di lui.

Volevo un cazzo duro ne ho preso due | Racconto gay di violettaselvaggia

E’ una notte calda e stellata di inizio agosto. Stento ad addormentarmi. Sono in canotta e slip sul letto. Sento montare dentro di me una voglia di fare sesso, Sono solo in casa ma non desidero uno dei soliti cazzi che mi faccio. Ho voglia di qualcosa di nuovo. Un cazzo duro ma di dimensioni normali. Voglio godere di culo e non provare dolore alla penetrazione. E poi il cazzo normale lo puoi spompinare con gusto. Senza accorgermene la mia mano destra si infila nello slip, cerca il mio bastone. Lo accarezzo, lo porto ad erezione: è bello il mio cazzo e spesso piace e lo devo dare pure in culo. Adoro gli uomini maturi perché hanno esperienza e poi per farglielo rizzare il loro cazzo lo devi lavorare di lingua, leccarlo piano piano, leccare il capocchione, mettergli a volte anche il dito nel culo per stimolare la erezione. Una volta che è pronto l’uomo maturo non si stanca di penetrati. L’avvocato, l’uomo che mi ha sverginato e con cui ho ancora rapporti, a letto vuole farlo in trutte le posizioni possibili. Per i miei pompini e il mio movimento che faccio quando me lo infila dentro dopo avermi leccato il buchino lo fa impazzire. E’ tosto. Potrei chiamarlo, lo farei felice ma stasera voglio un cazzo nuovo di uno sconosciuto. Intanto la mia mano non si ferma e impugna l’asta, tolgo lo slip, tolgo la canotta mi metto completamente nudo mi stuzzico prima i capezzoli li stringo e provo piacere, poi un mio dito si infila piano piano piano nel culetto. Aumento i ritmi della mia automasturbazione e arrivo sino in fondo. Sborro come una fontana, il dolce liquido scende tutto sulla pancia raccolgo quel che posso con le dita e via a leccarmeli. Ho goduto da porco. Ma la voglia di un cazzo duro nel culo c’è sempre. Mi vesto, esco nonostante l’ora tarda. Chissà! Non c’è nessuno per strada. Deluso rifaccio la strada per tronare a casa attraversando i viali del parco illuminato. E’ deserto, anzi su una panchina due corpi avvinghiati pomiciano. Non sono un uomo e una donna. Due giovani. Mi fermo a guardarli e li invidio. Penso e se proponessi di fare un bel triangolo a casa mia? Non ci penso due volte e mi avvicino: “perché non farlo in re con tutte le comodità? A casa mia. Ci divertiremo.” Mi guardano, hanno un lampo e dicono subito “si”. Invece di uno, penso saranno due i cazzi che mi farò in bocca, nel culo, che mi scenderanno umidi di sborra dopo aver goduto su tutto il corpo. Il più giovane mi chiede subito: “ma ti piace anche inculare? Tutti e due abbiamo voglia di darlo ma anche di sentircelo dentro.” Li assicuro: “facciamo tutto quello che vogliamo.” E così di corsa a passi svelti tutti e tre raggiungiamo casa, in silenzio. Per evitare rumori che insospettiscano i vicini. Appena dentro via a slinguacciarci. Baciano che è una meraviglia. Li voglio subito nudi. In camera da letto, ci spogliamo in retta e inizia l’orgia. Hanno entrambi un cazzo già eretto. Non faccio altro che inginocchiarmi e cominciare a leccarne uno e accarezzare l’altro. Sono già bagnati. “Andiamo sul letto-dice quello già pronto a sborrarmi- ti voglio inculare e tu inculi il mio amico” Un bel programmino tanto per iniziare. Mi mettono in mezzo davanti ho un culetto a mandolino, un buchetto stretto dietro di me sento l’altro cazzo che cerca il mio buco. Me lo accarezza, lo sdillabbra con un dito e piano piano sento scivolare dentro un cazzo duro che comincia a fare un po’ dentro e un po fuori. Anche il mio cazzo ha voglia di entrare e il capocchione lo infilo nel culetto dell’altro e con una mano nasturbo il suo uccello. Il cazzo che nel culo è tosto, non fa male, mi piace mi lavora e mi piace il lamento di goduria. Anche io lavoro nel culo dell’altro partner. Un triangolo perfetto. Ci muoviamo a ritmi cadenzati, prima piano, poi più velocemente e i lamenti di piacere aumentano. Il cazzo che ho nel mio culo sborra per primo. “Siiiiiiiii, restami dentro non uscire” lo supplico. Intanto la mia masturbazione ha prodotto piacere all’altro e la mano è inondata del liquido vengo anche io nel culo che ho penetrato sborro a più non posso. Siamo tre pazzi in godimento sul letto ridotto un lago di sborra. Ci stacchiamo e senza accorgermi mi sento un cazzo ancora duro nuovamente nel culo mentre il mio finisce in una avida bocca che mi spompina. Ce ne vuole prima di provare nuovamente piacere ma i nostri corpi non si fermano. Erano avidi di cazzo e sborra. Penso. Adesso ci riposiamo e poi un nuovo round di pacere. E’ così solo questa volta uno solo è sul mio culo messo a pecora. Mi penetra silenziosamente. L’altro si masturba guardando e chiede quando sborrate fatelo su di me e poi mi leccate tutto. Eseguiamo. Godiamo quasi contamporaneamente. All’unisono gridiamo “siiiiiiiiiiii, siamo tre troie il cazzo è bello. Daiiiiiiiiiiiiiiiii e già gli ultimi spruzzi di sborra e gli ultimi attimi di piacere immenso.

Orgia party | Racconto orge di Vogliosettoperfetto

Novembre 2017: siamo in Erasmus a Parigi. Settimana scorsa due nuove conoscenze: Alexandra e Maria Elena, entrambe bisex e momentaneamente fidanzate e conviventi organizzarono una festa nella loro nuova casa. Decisero di invitare solo italiani così chiamarono me (Simone), Antonio, Federico, Paola, Alessandro, Francesca e Laura, accompagnata da suo fratello minore che era venuto a trovarla..

20 minuti di sesso a pecorina | Racconto gay di ganesh

Era una settimana che avevo voglia di prenderlo nel culo..Non sono del tutto passivo…ma un po si! Non sono mai stato culaiolo…ma quando mi veniva la voglia di averlo nel culo…lesigenza si superava su ogni altra cosa. Tutto era iniziato in un pomeriggio estivo , ed io mi stavo preparando per organizzare la serata. Avevo deciso di andare dietro la Stazione e di sicuri avrei incontrato qualcosa di serio. Le informazioni che mi erano arrivate erano serie! Dissi a mia moglie che sarei arrivato molto tardi e, sai, la politica e sindacale si sa quando si parte, ma non sappiamo quando si finisce! La discussione era noiosa ..ed io pensavo spesso al sesso che avrei dovuto fare fra qualche ora. Troverò un grosso cazzo nigeriano? Oppure un Senegalese? A me andrebbe anche un Albanese ..dicono che hanno dei cazzi molto interessanti!! Quando la riunione arrivò alle 23 e 30..mi alzai e me ne andai. Prima però dovetti andare in bagno e mi tolsi le mutandine..Volevo tornare a casa pulito. Scesi presi la macchina e mene andai per arrivare alla svelta alla Stazione. Dietro un vecchio capannone ..molto buio..cominciai a vedere le persone ..cerano 5/7 africani in attesa di dare il loro servizio. Ero eccitatissimo e in pochi minuti anzi, dopo pochi secondi, mi accordai con un grosso africano nigeriano e da tanto che era nero non riuscivo bene a vederlo. Dopo due minuiti eravamo arrivati dietro il capannone ..e lì davvero non si vedeva proprio nulla ma si sentiva lodore del sesso. Lafricano si abbassò i pantaloni e mostrò il suo grande potere… Ohhhhh. che minchia è questa ! Eh ..eh. disse ridendo…hai paura mi disse? Un po! Vuoi farmi solo un bel pompino? No..no! E dicendo questo mi girai…abbassai i mie pantaloni e mi misi piegato a pecorina!!!!! Hai il preservativo? NO! me lo sono dimenticati. Se vuoi non iniziamo? Il nero nigeriano ..educatamente.. dichiarò:-sono pulito e sano! Ed io risposi:- Trombani, penetrami e sbrodami dentro..anche due volte se ce la fai. Sono eccitatissimo!! Sei proprio una vacca…e il nigeriano iniziò a cavalcarmi. Ci fu una 20 di minuti di sesso bellissimi. Il nero stantuffava , era davvero eccellente anzi spettacoloso.. A volte era veloce….altre volte lentamente..e altre volte si fermava usando il suo bastone lateralmente..Era proprio grosso e avevo fra le gambe 22 cm di marmo. Ti piace essere inculato da un nero? Vuoi continuare a scoparti? Vuoi fare un orgia? Qui ci sono dei cazzi neri belli e grossi!! Si! Si! Si! Non so per quale motivo..o meglio lo sapevo benissimo…il nero mi faceva godere .. Poi , allimprovviso il nero urlò e nel mio culo senti un immenso lago di sperma. Non so quanti furono gli schizzi…ma erano tanti. MI girai e iniziai a pulire il suo luccellane .Dio bono , mentre lo pulivo il suo cazzo diventò durissimo e iniziai a fargli un pompino. Mi piaceva leccare la sua straordinaria cappella e dopo una decina di minuti il nigeriano mi schizzò in faccia . Ero felice e anchio schizzai la mia sperma in terra. Ripulì di nuovo luccellone.. e anchio mi pulì. Poi mi misi a posto , pagai 40 euro e lo salutai! Caro amigo ..tornerai? Forse si..sei stato bravo…anzi bravissimo e il tuo cazzo è proprio eccellente. Presi la macchina e tornai a casa. Non era tardi ..era mezzanotte e mezzo! In camera cera la luce ..ma non avevo voglia di fare sesso con la moglie..Avevo altre cose nella mia testa…andai in bagno e mi feci una spettacolare sega davanti allo specchio!!!!

Prima volta con uomo maturo | Racconto gay di Bisexman

Avevo 26 anni ed ero appena tornato da 6 mesi di lavoro all estero come animatore in Grecia quando navigando internet trovo un sito di incontri per adulti mi ritrovo a sbirciare annunci di uomini e la mia attenzione ricade su un inserzione di un umomo maturo di 62 anni della provincia di Milano. Allepoca abitavo al confine tra bg e mi e sin dall adolescenza ho sempre saputo di essere bisex ma avevo avuto solo esperienze con ragazzi coetaneii nel doposcuola con seghe pompini scopate etc.Ha 19 anni ebbi primo rapporto con una ragazza e da li in poi praticai solo sesso con donne. Ma non so perchè quel giorno avevo voglia di provare nuovamente. Mandai un messaggio e dopo un paio di ore ricevetti una risposta con foto allegata dove si vedeva un cazzo di notevole circonferenza, depilato ma barzotto sui 12 cm e si intravedeva che era un uomo ben tenuto senza pancia con pochi peli. Rimasi intrigato dalla risposta decisa e dai modi dolci senza volgaritá cosi ci accordanmo nel vederci il giorno seguente. Il mattino dopo ero molto eccitato dall idea di incontrare Aldo cosi prima di lasciare casa feci una doccia profonda e mentre mi lavavo ebbi un erezione pazzesca pensando a quell incontro imminente. Mentre guidavo verso casa di Aldo mi fermai a comprare preservativi siccome mi disse che non li teneva in casa per via dei figli, io a quella richiesta rimasi un po stupito ma non ci pensai due volte che li comprai. Arrivato sotto casa di Aldo vidi che era un signorile palazzo con soli quattro balconi e cercai il campanello e suonai. Dopo pochi secondi una voce maschile rispose e io senza esitazioni dissi Ciao sono Giorgio e Aldo disse Vieni al piano superiore porta a destra, è aperta. Il cancello si apri, percorsi un lungo viottolo e un click annunció apertura della porta di ingresso verso un ampio androne con scala centrale. Salii ed entrai quando mi si presento davanti Aldo con indosso un completo elegante ed io rimasi un po scioccato da quella visione in quanto Aldo era veramente un bell uomo brizzolato senza barba molto ben tenuto come sospettavo dalla fotografia che mi mandó. Mi presentai titubante che Aldo per rompere ghiaccio disse Vuoi un caffe? Dissi Volentieri e mi accomodai su una delle quattro sedie di un ampia cucina che non ne avevo mai viste cosi grandi in case normali. Aldo si presentó dicendomi che il palazzo era suo ed affittava tre appartamenti rimanenti ma a 62 lavorava come alto dirigente di una banca. Rimasi ammaliato dai modi di fare di Aldo e tutto ció mi mise a mio agio e mentre ci bevevamo il caffe mi raccontó che era divorziato con due figli e che ogni tanto cercava raggazzi giovani per sfondare culetti sodi. Io nel sentire il suo racconto cominciai a fantasticare su quelle parole quando Aldo mi chiese come mai avevo deciso di incontrarlo. Dissi che mi era sembrato deciso non volgare e poi mi aveva intrigato la foto che mi spedi. Aldo si avvicinó e mettendomi una mano sulla spalla mi disse allora sei deciso.Mi alzai deciso e lo segui in una camera dove mi disse di spogliarmi mentre lui faceva altrettanto e rimanemmo solamente in mutand e devo dire mi si intravedeva mezza erezione ma non la percepivo in Aldo. Mi prese per mano e mi accompagnó in una stanza dove nel mezzo vi era un letto enorme con specchi su tre pareti tranne che per il capo del letto. Mi fece cenno di sdraiarmi e mentre mi distendevo cominciai a sentire le mani di Aldo accarezzarmi dolcemente la schiena e mi disse adesso ti faccio un massaggio che sei nervoso, e dissi non ho mai avuto un massaggio da un uomo cosi dissi Volentieri e nel mentre Aldo aveva preso una crema per il massaggio. mi indicó di mettermi a pancia in giu e di togliermi mutande. Le tolsi e Aldo esclamó che avevo veramente un bel culo meglio di alcune donne. All epoca ero animatore fitness quindi ero senza un filo di grasso ma alto 187 cm per 78 chili e mi ricordo che nei villaggi il mio back era molto apprezzato dal sesso femminile cosi quando Aldo mi fece quel complimento mi sentii attratto da tutto ció che sentivo il cazzo indurirsi schiacciato sotto il peso del mio corpo. Aldo mi spruzzó la crema sulle spalle ed incominció il massaggio e mi sentivo sempre piu troia piu il massaggio continuava sino a quando Aldo che sino a quel momento si era limitato a massaggiarmi il culo si fiondó con la lingua sul mio buco ed incomincio a succhiarmi avidamente. Mi sentivo in estasi xche mai avevo ricevuto rimming prima di oggi e di istinto mi misi ad inarcare il mio culo cosi da facilitare la deliziosa lecccata di Aldo che esclamó con piacere che ero molto profumato e continuo sino a che chiaramente sentii la lingua possente entrarmi nel buco fradicio che dissi ti voglio fare un pompino cosi Aldo mi disse di mettermi a 69 con lui sotto cosi che potesse continuare a leccarmi il buco oramai voglioso. Mi misi comodo per facilitare la slinguazzata di Aldo che senza esitazione presi in bocca quel cazzo che stava indurendosi sempre più ed tornai alla memoria del mio ultimo pompino a 19 anni e tutto cio mi faceva sentire cosi in calore che dissi ad Aldo sono la tua puttana stasera cosi che lui mi disse Ok Succhia Giorgia ed io incomincia a succhiare come mai avevo fatto prima che dissi ti voglio in bocca e cosi dopo una decina di minuti in quel 69 Aldo eruttó una quantità industriale di sborra nell mia gola che io trattenni tutta ed ingoiai come fossi stata una troia di lungo corso che Aldo disse che aveva bisogno di una pausa xchè non mi avrebbe lasciato uscire da casa sua senza prima avermi scopata.Ci staccammo da quella posizione e mi sentivo chiaramente eccitata in quanto sentivo un formicolio anale cosi intenso che dissi ad Aldo che lo avrei aspettato tutta la notte ma che volevo essere scopata da lui a tutti I costi. Cominciai ad accarezzare le gambe di Aldo mentre con la mia bocca mi ritrovavo a dargli piccoli bacetti sull interno coscia per cercare di farlo rilassare e cosi continuai ad esplorare quel corpo vissuto che mi faceva impazzire, non vedevo l ora di essere sua di sentirlo dentro di me non x la scopata di per se,ma volevo quell uomo per farmi sentire donna che prova piacere a soddisfare il suo amato uomo. Lo conoscevo da poco ma in quel momento ero perso per Aldo e dai suoi modi dolci. Mentre lo accarezzavo tornai ad imboccare il suo cazzo a riposo che vidi si stava risvegliando cosi mi impegnaii più a fondo perchè non resistevo piu oramai. Quando dopo pochi minuti fu di nuovo duro Aldo mi disse che mi voleva scopare senza preservativo,io ero molto titubante ma Aldo mi disse che si controllava regolarmente cosi senza proferire parola mi girai a pecorina aprendo le gambe per bene e poi dissi, Scopami Sono Tutta Tua. Aldo prese lubrificante e mi spalmo il buchetto voglioso e appoggiando delicatamente la cappella incominció a spingere lentamente il suo cazzo di 19 cm.ma da larghezza notevole. Io dissi di fare piano xche era da tanto tempo che non prendevo un cazzo vero ma sarà stata l eccitazione ,che sentii solamente un leggero fastidio quando il suo cazzo mi entró per tutta la sua lunghezza e sentii chiaramente le palle enormi di Aldo sbattermi sul culo oramai in estasi per quel cazzo che lo penetrava. Incominció a stantuffarmi dolcemente mentre io spiavo la sua monta dagli specchi laterali e cercavo di vedere il cazzo incularmi dallo specchio posteriore ma senza troppa fortuna per via dei coglioni che coprivano la vista. Chiesi ad Aldi di mettersi lateralmente a me cosi potei vedere finalmente il suo cazzo trapanarmi e la cosa mi aveva eccitato parecchio sino a che Aldo da quella posizione mi si buttò a peso sopra la schiena ed incominció ad incularmi con la pancia in giù e sentivo che mi stavo bagnando e Aldo disse che non aveva mai scopato un culo cosi bello e voglioso neanche con donne. Io oramai non capivo più niente e continuavo ad incitare Aldo a scoparmi che incominció a baciarmi dietro all orecchio ed mentre mi stantuffava con decisione ebbi il mio primo orgasmo anale dove secrebbi una quantità immensa di liquido biancastro tanto che il cazzo di Aldo scivolò fuori e mi sentii vuota x pochi secondi come se fossi una troia
da sempre mi rimisi cazzo dentro il mio culo oramai apertissimo e bagnatissimo tantoche incitai Aldo a sborrarmi nel culo con frasi del tipo fammi gravida, mi sentivo una vacca punto e basta. Aldo mi disse di mettermi a sdraiata con schiena verso letto e di aprire bene gambe che mi penetrò con forza e mentre avevo le caviglie appoggiate alle sue spalle incominciò a scoparmi con una forza pazzesca e sentivo che un altra venuta anale sarebbe arrivata da li a poco. Dopo nemmeno un minuto un orgasmo anale mi fece contrarre il mio culetto cosi che sentii chiaramente Aldo aumentare il ritmo e mentre mi diceva di stare ferma in quella posizione prese le caviglie e mi chiuse le gambe e incominció ad incularmi come un matto per una trentina di secondi sino a quando mi sborró in culo con fiotti decisi ed ad ogni rilascio sentivo una sensazione di calore pervadermi e dissi di non staccarsi da me sino a che il suo cazzo si fosse ammosciato. Dopo pochi minuti mentre Aldo mi guardava intensamente negli occhi sentii il cazzo uscire ed una sensazione di vuoto bagnato mi pervase. Non sentivo piu il calore di quel cazzo che mi aveva appena finito di scopare,mi sentivo appagata e mentre Aldo si staccò del tutto si sdraiò sul letto e mi disse.Ti voglio rivedere al più presto e senza esitazione dissi di si mentre sentivo rivoli di sborra fuoriuscire dal mio buco apertissimo ma contento, cosi imboccai il cazzo di Aldo e lo presi in bocca per ripulirlo che mi si avvicinò e mi diede un bacio sula bocca e ci scambiammo una limonata come due vecchi amanti e pensavo che non vedvo l ora di sentirmi troia come mi sentivo in quel momento.

Pissing | Racconto pissing di Chris Femboy

Non so se a qualcuno di voi piace il pissing, termine inglese per definire la pisciata. Sinceramente parlando, nemmeno sapevo che esistesse questo tipo di pratica, fino a che unuomo sessantenne di nome Aldo, mi insegno ad amarla insieme a lui. Conobbi Aldo, come tutti gli uomini che conoscevo al tempo in cui non avevo internet, per le strade di notte, dove mi avventuravo destate in cerca di aria fresca quando faceva troppo caldo, e a volte anche in cerca di maschi per calmare le mie voglie di cazzo. Fu durante una di queste paseggiate notturne, che fui avvicinata da questuomo, un sessantenne magro, di apparenza ben vestito, brizzolato, con un accenno di barba bianca in viso, classici occhialini da medico, un signore diciamo di tutto rispetto e dai modi assai educati. Mai avrei immaginato, che quellaspetto in apparenza nascondeva sotto un gran maiale. Siamo abituati e vedere le persone per come sono fuori, ma non per cosa nascondono veramente dentro di loro. Aldo era un maiale buono, amava il buon sesso, e amava sopratutto questo pissing, che lo faceva impazzire, si eccitava a pisciare addosso alle sue vittime occasionali, o in bocca, ed io ne rimasi affascinata, anche perche non avevo mai provato qusta pratica prima dora, e perche essendo Troia fino al midollo, non potevo non amare certe porcherie. Iniziammo a frequentarci, e ben presto imparai anchio ad amare il pissing, che Aldo mi fece provare per la prima volta, portandomi in un bel posticino da lui conosciuto, solitamente frequentato da guardoni, per poi pisciarmi in bocca e riempirmi la faccia con la sua urina calda, che ingoiai senza perdermene nemmeno una goccia, mentre uomini li intorno guardavano, masturbandosi a pantaloni abbassati. Fu davvero eccitantissimo. Fino a quel momento avevo ingoiato solo sperma, mai mi era passato per la mente di farmi urinare in bocca o addosso. La scoperta di quella pratica fu eccitantissima, tanto che con il passare del tempo, diventai ufficialmente la latrina di Aldo, organizzammo una cosa mai fatta prima, almeno mai fatta per me, dato luomo era frequentatore abituale di certi posti che io nemmeno immaginavo esistessero. Aldo mi porto a pochi chilometri appena fuori dalla zona Milanese in macchina con lui, mi fece vestire da vera zoccola, con solo lintimo addosso comprensivo di: Corpetto nero a coppe dure, perizomino nero quasi inesistente, calze nere a rete autoreggenti e relative reggicalze nere, i lunghi capelli sciolti, ben truccata con rossetto rosso, ombretto e matita sugli occhi, unghie laccate lucide rosse smaltate, ai piedi zoccoli di legno a zeppa alta, un paio di shorts sgambati in jeans trucidi e sfilacciati, una t shirt nera scollacciata davanti, a schiena nuda dietro. Occhiali scuri sul viso, mentre lui era piu classico data la stagione calda, calzoni corti, maglietta grigia a maniche corte, scarpe in tela, senza mutande ne calzini sotto, e un paio di occhiali da sole a lenti sfumate sul naso. Cosi conciati ci avviammo al posto che lui solo conosceva, per la mia iniziazione al Pissing. Inutile dire che ero eccitata come una vaccona al suo primo incontro di sesso, continuavo a chiedergli quando arrivavamo, ero impaziente. Avremmo fatto si e no una ventina di minuti in auto, che a me parevano ore infinite, quando finalmente ci infilammo con la macchina, in una stretta viuzza piena di verde, introrno la vegetazione era lussureggiante, alberi, erba verde, a destra e a sinistra della piccola stradina poco battuta, potevo scorgere il nulla, ne unabitazione, ne unanima, tutto sembrava desolato e deserto. Pensai che quella doveva essere una zona abbandonata o frequentata solo da guardoni o coppie abituali, Aldo mi confermo il tutto, quasi leggendomi nel pensiero, vedendo la mia espressione assai preoccupata, mi rincuoro allistante, dicendomi che non dovevo assolutamente preoccuparmi. Mi fidavo delluomo, e sapevo che non mi avrebbe portata da chi poteva farmi del male, o almeno cosi speravo in cuor mio.

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