Al cinema porno | Racconto orge di Vecchiobambino

Quel giorno Cristina e suo marito Tiziano si stavano annoiando un po. Avevano voglia di sesso, ma non del solito sesso in casa, nel letto o sul divano, cercavano qualcosa di più, un po di trasgressione e quando venivano loro quelle voglie, erano pronti a soddisfarle in qualsiasi modo. Daltronde Cristina era abituata ad andare con altri uomini sotto gli occhi del marito e a lui faceva piacere assistere e partecipare alle esibizioni erotiche della moglie.

La mia prima volta con tre uomini | Racconto orge di Elena di Castelbuono

Premesso che per me farlo con tre o piu uomini non è il massimo del godimento ma invece trovo il massimo piacere quando sono con due uomini che ovviamente sanno il fatto loro, che sono affiatati tra loro perchè sopratutto nella doppia penetrazione se non la sanno fare alla fine non godo nè io e neppure loro. Detto ciò devo dire che mi è capitato spesso di farlo con tre uomini perchè un periodo uscivo con un tipo che aveva due amici inseparabili e capitavano sempre occasioni con me unica femmina e loro tre che mi usavano per i loro godimenti , anche se io non ero da meno nellusare loro. la prima volta me la ricordo ancora perchè doveva essere una uscita romantica a due e cosi andammo a cena in un bel ristorante e poi mi disse che cera una sorpresa per me e mi portò in un residence sul mare. Entrammo e mi disse che doveva bendarmi e la cosa mi eccitava molto e lo feci fare. Poi mi legò al letto ma era una cosa che già aveva fatto per cui lo feci fare e poi iniziò a baciarmi … e con la mano mi toccava tutta facendomi bagnare sempre di piu; non potevo toccarlo perchè ero legata e neppure vederlo perchè bendata e ad un tratto sentìì piu mani che mi toccavano e capìì che non era da solo. Sui capezzoli sentivo due bocche diverse che mi mordicchiavano e ad un certo punto sentìì una lingua tra le gambe e iniziai a godere. Gli chiesi di togliermi la benda ma lui disse che non era il momento e per non farmi parlare ancora mi misero un cazzo in bocca ed iniziai a farmi scopare in bocca.Non sapevo quanti erano e la mia paura era di essere violentata o picchiata per cui anche se stavo godendo ero anche impaurita. Quello che mi leccava tra le cosce iniziò a sputarmi sia nella fica che nel culo e mi taratassava entrambi i buchi.. il culetto lo tenevo ancora abbastanza stretto mentre la fica era gia bella dilatata per cui lui ci infilò tutta la mano facendomi avere un orgasmo esagerato. Quello che me lo teneva in bocca vennè e mi fece ingoiare tutta la sborra mentre il terzo lo sentìì venirmi sulle tette e mi tolsero la benda e li vidi mentre mi stavano scopando. il ragazzo con cui uscivo teneva il cazzo durissimo e fece togliere la mano al suo amico e me lo mise dentro e inizìò a chiavarmi con forza mentre gli altri due cercavano di recuperare le energie e mi toccavano le tette e il culo. Dalla fica passò a mettermelo nel culetto e io allargai tutte le cosce per farlo entrare bene bene e lui mi mise in modo che laltro suo amico che intanto lo aveva nuovamente duro me lo potesse mettere nella fica nella posizione che ammetto preferisco per godere. Il terzo me lo rimise in bocca e cercai di farglielo diventare duro riuscendovi dopo qualche istante. Mi rendo conto che in molti/e di quelli che mi leggete non crederete alle mie esperienze ma davvero non mi sembrano cosi fuori dalla norma. Io ho scopato tanto e ancora oggi sono considerata una porca da tanti amici ma sfido chiunque a non ammettere quanto sia bello ed eccitante quando un uomo o un ragazzo o anche un uomo anziano ti mette quella mano fra le cosce .. ti entra nella mutandina… o quando si mettono con la lingua e mi allargano la fica fino a farmi venire… ma su che piace a tutte noi non solo a me che sono diventata negli anni una malata di sesso… ma sempre meglio esserlo di sesso che di altro non trovate.

Al cinema porno | Racconto orge di Vecchiobambino

Quel giorno Cristina e suo marito Tiziano si stavano annoiando un po. Avevano voglia di sesso, ma non del solito sesso in casa, nel letto o sul divano, cercavano qualcosa di più, un po di trasgressione e quando venivano loro quelle voglie, erano pronti a soddisfarle in qualsiasi modo. Daltronde Cristina era abituata ad andare con altri uomini sotto gli occhi del marito e a lui faceva piacere assistere e partecipare alle esibizioni erotiche della moglie.

Dopo la fine degli esami, una bella vacanza con gli amici e unorgia sono quello che ci vuole PARTE 1 | Racconto orge di ragazzo97

Bisogna cavarsela con quello che si ha, quando si è giovani. Pochi soldi a disposizione. Si sprecano le ore davanti ad un pc a cercare le offerte migliori, le occasioni da cogliere al volo. In più, tra amici, bisogna sempre scendere a compromessi quando si tratta di organizzare un viaggio, che sia durante lanno o destate, quando le università e le scuole rimangono chiuse.

Scopata con il cavallo | Racconto orge di gigi il cornuto

Alcuni giorni prima di natale ho chiesto a mia suocera se voleva accompagnarmi dal suo amico marocchino e le mi disse di si. andammo io lei e mia moglie,arrivati sul posto una piccola fattoria dove il marocchino lavorava come factotum il quale ci accolse con entusiamo dicendoci che ravano fortunati per i padroni non cerano e quindi potevamo metterci a nostro agio e cioè nudi. cosi facemmo dopo avere bevuto un tè fatto da lui con ingredienti segreti. infatti dopo pochi minuti eramo tutti molto eccitati e cosi andammo nella stalla dove cerano alcune vacche e due piccoli pony il marocchino intanto aveva messo il suo cazzo nella figa a mia suocera e due dita nel culo a mia moglie che già stava venendo a me disse scegli quello che vuoi puoi inculare prima le vacche e poi i pony non lo lasciai finire che avevo preso uno sgabello e avevo messo il cazzo nel cuload una bella vacca era molto calda e quindi gli venni subito nel culo, mentre il marocchino riepiva il culo a mia suocera, allora mi disse adesso prendi in bocca il cazzo del pony, enorme più del suo cazzo e cosi feci mentre mia suocera succhiava il cazzo allaltro pony, intato lui si prese mia moglie mettendogli il cazzo in culo e lei non fece nessun urlo perche lo aveva già preso alcune volte senza che io lo sapessi. questo mi eccito molte e dissi a mia suocera a brutta troiona anche tua figlia gli hai fatto sbattere da lui adesso ti prendi nel culo il cazzo di questi due pony. lei mi disse e si ma sono troppo grossi, non me ne frega niente tu devi farti inculare e chiavare da tutti e due. io tolsi il cazzo di bocca al pony che era eccitatissimo e lo infilai nel culo a mia suocera che mi implorava di non fargli male ma dopo alcuni colpi il pony gli riempi il buco del culo e lei godette come una pazza, allora dissi adesso con laltro prima nella figa e poi nel buco del culo e lei di rimando e mi metto il tuo cazzo in bocca mentre il marocchino ti mette il suo cazzo in culo. fu una cosa bellissima avevo mai goduto cosi tanto e poi vedere quella troia di mia moglie leccare il culo alle vacche. fu un trionfo del sesso che non ha tutti piace a noi che labbiamo provato è una cosa eccezzionale perche piace il sesso trasgressimo. dopo aveve preso nel culo quel grande cazzo del marocchino volli provare anchio se riuscivo ha prendere nel culo il cazzo del pony, ma non riusci mentre mia moglio lo prese soltanto nella sua grande figa ed il maricchino inculò anche mia suocera cosi ci chiavò tutti e tre. il volevo provare ancora una vacca e quindi mi avvicinai alla seconda vacca che prese molto volentieri il cazzo nel culo e cosi riusci a farle tutte e anchio dopo una lunga pausa volli inculare il marocchino ma lui non volle e mi fece solo un bellissimo pompino dicendomi che il suo buco del culo era riservato al suo padrone che prendeva anche il suo cazzo in culo con la sua signora che si sdidalinava,rnarrivederci alla prossima. vi bacio il buco del culo. ciao.

Apericena tra amiche milanesi | Racconto orge di marynella

Sai gli aperitivi tra amiche, nella Milano frenetica di impegni, dopo una giornata massacrante in ufficio? Io, Pamela e Anna ci siamo date appuntamento in un bar nuovo sotto casa di Pamela, a Porta Venezia, alle 19,00. Come al solito, tra donne, si finisce a parlare sempre di uomini e di moda. Ma questultimo è un argomento alla fine noioso e tutte e tre continuiamo a parlare di uomini, di sesso, delle ultime conquiste e di scopate, sia con i mariti che con gli amanti. Uno spritz tira laltro, passiamo al mojto, poi al prosecco in un crescendo di fiume alcolico. I discorsi si fanno sempre più piccanti, facciamo battute e osservazioni da veri camionisti (voi uomini neanche lo immaginate quanto possano essere scurrili tre amiche…), le persone che ci sono ai tavoli intorno rimangono scandalizzate, ne avvertiamo il brusio di dissenso. Non ci badiamo, anzi, ci divertiamo a sparlare di cazzi piccoli e grossi, di prestazioni maschili caritatevoli, di eiaculazioni arrivate allimprovviso…Sarà anche perché, oltre alla sbronza, abbiamo anche scopato tra noi tre, da buone amiche bisex, ma i nostri freni inibitori sono completamente abbattuti!

Al cinema privato | Racconto orge di Antonio48

Io sono Antonio e sono un marito di 48 anni. Mia moglie è Giuliana ed è una bella donna di 45 anni. Quel giovedì di inizio dicembre eravamo in giro d entrammo in un bar del centro per prendere un caffè. La nostra è una cittadina siciliana e noi siamo stati sempre una coppia normale senza fronzoli in testa. Siamo sposati da 18 anni, siamo affiatatissimi e ci amiamo ancora tanto. Fra laltro ci dedichiamo al sesso con ardore e sensualità disinibita. Dunque entrammo al bar e ci trovammo Piero e Mariella. Con lui siamo amici da ragazzi. Non ci vediamo spesso ma laffetto è sempre quello. Anche con lei vi è grande confidenza, sia da parte mia che di mia moglie. Ci salutammo baciandoci. Con loro un signore al quale ci presentarono. Federico, qualche anno più di tutti. Piero e Mariella hanno rispettivamente 46 e 44 anni. Non sapevo di cosa stessero parlando, il fatto sta che Federico stava per congedarsi e disse loro: Allora ci vediamo sabato? Dai è tanto che non venite. Poi, dopo aver dato uno sguardo a Giuliana, continuò. Anzi, perché non vengono pure questi vostri amici? Sarebbe un piacere. Tanto siamo in 10 e con loro 12. Notai Piero rabbuiarsi in viso e Mariella sorridere imbarazzata. Naturalmente se vi fa piacere aggiunse rivolgendosi a noi. Chiesi. Mi parlò di una cenetta in secco e poi avremmo visto un film. Tanto per trascorrere una serata. Con quindici euro a testa si sta una serata assieme. Che ne dici? Chiesi a Giuliana. Era daccordo e chiese a Mariella se loro ci sarebbero andati. Intervenne ancora Federico e ci consigliò di vederci prima con Piero e Mariella in quanto non sapevamo dove andare. Quindi disse che ci aspettava con piacere e ci salutò. Piero e Mariella erano impacciati. Ci salutammo affettuosamente e lui mi disse dove vederci alle 8 di sabato sera. Giuliana era indecisa come vestirsi. Elegante o casual? Chiamò Mariella, parlarono e poi tirò fuori un vestito fuori stagione. Un completo primaverile che non indossava da tempo tanto lì si stava bene e le consigliò, lei stessa mi disse, di non indossare gonne attillate perché alzarsi e sedersi in sedie e divani continuamente, era scomoda. Il completo verde era composto dalla gonna ampia leggermente sopra il ginocchio e da un giubbotto con elastico alla vita e ai polsini e chiuso son la cerniera sul davanti. Poi avrebbe indossato un cappotto. Intimamente sapeva bene come la volevo. Mi è sempre piaciuto immaginarla sexy quando andavamo in certe occasioni: coordinato di pizzo nero e autoreggenti, quella sera anchessi neri per adattarli al completo verde. Quando ci incontrammo con Piero e Mariella erano come stravolti. Lui mi fece cenno di seguirlo. Arrivammo in un villino e ci accolsero i padroni di casa: Federico e Maria Grazia. Lei gentilissima e sorridente, una gran bella 50 enne mora e sensuale. Ci diede il benvenuto sonoro e con un bel sorriso a 32 denti. Con Piero e Mariella si salutarono baciandosi sulle guance e con un: finalmente ci rivediamo. Ci fecero liberare dei soprabiti ed entrammo i un ampio soggiorno dove già erano coppie. Anche con loro Piero e Mariella si salutarono baciandosi. Ci presentarono. Loro erano: Nicola e Lina e Alessio e Antonella. Conoscevo Nicola di vista, la moglie Lina meglio perché è in servizio presso lufficio postale dove solitamente vado io. Mi riconobbe subito e, sorridendo a disagio, mi fece un cenno di benvenuto. E una bella femmina in carne come Mariella. Anche Mariella è in carne e da letto, solo che ha la faccia dangelo, al contrario di Lina che ha la tipica faccia da troia. Con Alessio ci conoscevamo ma senza confidenza; La moglie, Antonella, di tanto in tanto la vedevo per strada. In viso è bruttina ma fisicamente è bona come mia moglie. Ha un atteggiamento ingenuo ma quella sera stessa mi resi conto che non era proprio così. Mi sorprese il fatto che entrambe chiesero a Giuliana, quasi sussurrando, se fosse la nostra prima volta che frequentassimo il villino. Poco dopo arrivò unaltra coppia: Maurizio ed Elena. Quando lei fece il suo ingresso fu ben felice di vedere Giuliana; altrettanto mia moglie: erano state compagne di scuola. La conoscevo come conoscevo Antonella. Era lunica bionda e con gli occhi azzurri. Un tipo esile, poco sensuale ma affabile. Maria Grazia, la padrona di casa, mi appariva come la tipica 50 enne desiderosa, vogliosa e, secondo me, consapevole di suscitare agli uomini certe maialate, specialmente ai giovani. Quello che notai fu che tutte, come aveva consigliato Mariella sa mia moglie, indossavano veste o gonne non attillate. Il tempo dellaperitivo e poi scendemmo nel seminterrato. Un ampio locale a forma di elle. Ci fermiamo nel primo tratto della elle dove era apparecchiato un lungo tavolo. Laltra parte della elle era chiusa da una grande porta a soffietto. A tavola si entra in confidenza. E il posto giusto. Cena a secco: arancini e panini con panelle. Fu in confidenza che Lina, sussurrando, disse a mia moglie che il giubbotto che indossava era comodissimo. Capii tutto dopo, infatti Mia moglie fu la prima a ritrovarsi con le tette al vento. Ad un certo punto, dopo cena, Federico ci invitò a spostarci dallaltra parte per guardare il film. Quando aprì la porta a soffietto rimasi allibito. Intanto la prima cosa che si presentò davanti fu la spalliera di un grande divano semicircolare. In fondo, a parete, un max televisore di non so quanti pollici, non ne avevo mai visti di così grandi. Tra il divano e il televisore un grande e spesso tappeto bianco che calcolai fosse grande 5 metri x 5- Sopra, sparsi, svariati cuscini di vari colori. Tutto intorno svariate sedie e tavolinetti già apparecchiati con bottiglie di spumante, bicchieri di plastica, scottex e salviette imbevute. In fondo, sulla destra, la porta, poi constaterò, di un grande bagno con 2 lavabi, 4 bidet e un vaso. Captai e interpretai lo sguardo di mia moglie. Mi fece il cenno del boooh col mento. Maria Grazia ci invitò ad accomodarci e a noi ci fece sedere lateralmente. Lei accanto a me, ultima. Accanto a Giuliana era Alessio, poi sua moglie Antonella e così via. Laltro ultimo era Federico, al suo fianco Lina. Federico accese il televisore, la cassetta era già inserita. Il film era: La chiave, di tinto Brass, con la splendida e sensuale Stefania Sandrelli. Tutti abbiamo visto questo film e saremo tutti daccordo che lerotismo di certe scene è molto eccitante e non lascia indifferenti. Fu dopo una ventina di minuti che sentii un certo tipo di risatine invitanti. Provenivano dallaltra parte del divano. Mi girai e notai che anche mia moglie guardava da quella parte. Dopo i nostri sguardi sbigottiti e imbarazzati si incontrarono come per chiederci: ma che fanno? Dove siamo finiti? Si vedeva chiaramente che Nicola aveva una mano fra le cosce di Elena e, ancora più verso di noi, langelica Mariella giocava con la ,ano sulla patta di Maurizio mentre lui le palpava le tette e si baciucchiavano: Non sapevo cosa pensare anche perché, nel giro di qualche minuto, sentii Giuliana, che era alla mia sinistra, muoversi più verso di me. Mi girai e vidi che teneva la mano sinistra su quella destra di Alessio che tentava di insinuarsi fra le sue cosce. Forse fu un gesto di difesa quello di accavallare la coscia destra sulle sinistra. Mi venne limpeto di alzarmi e di fare un casino ma proprio in quel momento sentii una mano sulla patta. Non poteva essere che quella di Maria Grazia, la padrona di casa. Ma che situazione è questa, pensai. Mi girai nella sua direzione e mi sorrise afferrandomelo da sopra i pantaloni. Notò la mia meraviglia e mi fece locchialino. Sentii dei gemiti e vidi le cosce di mia moglie nude. La destra, quella accavallata, sollevata e la mano di Alessio che aveva superato qualsiasi resistenza ed era quasi arrivata alla fica. Mi rigirai e trovai le labbra di Maria Grazia ad aspettare le mie. Una slinguatina leggera e sensuale e le risatine dapprovazione e i gemiti più intensi distolsero la mia attenzione e quella di Maria Grazia: tutti si erano lasciati andare. Ecco perché erano più comode le gonne non attillate: le mutandine di Antonella erano a terra, la sua gonna completamente s
u e Piero la masturbava. Lei gemeva e glielo stava tirando fuori. In fondo la faccia da troia di Lina aveva già in mano il cazzo di Federico, il padrone di casa. Proprio accanto a me mia moglie si era adattata benissimo alla situazione: il giubbino aperto, il reggiseno a terra, la bocca di Alessio sulle sue tette mentre con la mano giocava sulla fica; la mano di mia moglie allinterno dei pantaloni di lui. I primi che andarono giù sul tappeto, quasi nudi, furono Nicola ed Elena ma nel giro di pochi minuti, tra inviti, spogliatine e gemiti con risatine, ci trovammo tutti giù. Eravamo le stesse coppie del divano e tutti eravamo impegnati in leccaggi e pompini. Che atmosfera! Chi lavrebbe mai immaginato? Da parte mia, dopo un lunga e sensuale slinguata, mi dedicai alle tette di Maria Grazia. Che tette! Mentre lei me lo manipolava e scappellava. Quindi me lo leccò e poi, messi di fianco, ci cimentammo in un 69- La sua coscia sinistra tutta su, mi permise di osservare Giuliana. La mia mogliettina? Prima supina, alzata sui gomiti, si godeva la leccata di fica di Alessio, poi fu lui a distendersi supino invitandola a mettersi su. Eravamo a meno di un metro e potei osservare il cazzo di Alessio nella sua bocca. I primo mmmmmmmmm e i primi orgasmi delle troie e poi: mettiamoci così, dammelo dentro, vieni sopra, ti scopo così e si passò alle chiavate. La faccia di troia di Lina cavalcava Federico, la faccia dangelo di Mariella accolse fra le sue cosce Maurizio, altri di fianco. Io fra le cosciazze di Maria Grazia slinguandoci oscenamente. Lo stesso la mia mogliettina: nella fica le piace sotto con le gambe attorno alla schiena, in questo caso quella di Maurizio. Lunica alla pecorina era Elena e Nicole la fotteva da dietro. Antonella, la bruttina, cavalcava Piero dandogli le spalle. A ripetizione mugugni, sospiri impazziti, gemiti e impatto di carni da parte di tutti e orgasmi femminili, ognuna a modo suo, non tardarono ad arrivare. Era passata una mezzoretta, il film andava avanti da solo col sonoro a minimo e si sentirono: vieni dentro, fammelo sentire, godi porco. Per quanto mi riguarda sborrai dentro Maria Grazia e lei continuò a godere mordendomi pure la lingua. Vidi Mariella che si spalmava la sborra sulla pancia, Vidi Federico sborrare nella bocca di Lina e vidi Alessio che si dimenava dentro la fica di mia moglie e lei: Uhu, uhu, uhu, sii, che sei caldo, mi piace. Scottex e poi un via vai dal bagno. Lo spumante era a disposizione, presi due bicchieri e mi sedetti accanto a mia moglie. Mi sussurrò: Lo sapevi? No. E tu? Figurati! Non sarei venuta Perché non ti stai divertendo? E tu? Battutine frizzanti sullandamento delle chiavate e risatine di approvazione. Poi, mentre si fermavano nuove coppie, Nicola si avvicinò a Giuliana seduta a terra accanto a me. Lui era ritto e si avvicinò fono a quando il suo cazzo moscio non fu sopra la bocca di lei, la quale, intuendo quello che voleva, sorrise con una smorfietta, uno sguardo a me e poi, senza prenderlo in mano, tirò fuori la lingua e leccò la cappella. Poi lo prese in bocca proprio mentre si avvicinò a me, camminando a 4 zampe, Antonella la quale imboccò il mio cazzo moscio. Accadde di tutto. Per noi che era la prima volta era proprio di tutto. Spagnole e pompini per rimettere su i cazzi, ancora 69 cambiando pure partner, chiavate cambiando ancora partner, vasellina e inculate e via vai dal bagno. Dopo ogni inculata il bagno. Inculai Lina ed Elena ed infine sborrai nella bocca di Antonella. Vidi mia moglie che si faceva sfondare la fica da Maurizio e poi farsi inculare da Federico. Alla fine Alessio le sborrò in bocca. No, non fu un caso che con Piero e Mariella ci fu poco. Ci fu più che altro, anche da parte loro, come un senso di riservatezza. La riservatezza andò a farsi benedire una settimana dopo. No, non eravamo invitati alla villa ma da loro perché volevano scusarsi con noi. Non ci dissero niente delle feste al villino perché si vergognavano. Come finisce finisce, pensarono. Ce ne parlarono approfonditamente dicendoci pure che quella per loro era la quinta volta. Ci parlarono pure della loro prima volta e ci chiesero se avevamo intenzione di andarci ancora nel caso in cui Federico ci avesse invitato. Rispose Giuliana dicendo che non ne era sicura e che ci doveva pensare. Convenimmo ridendo che ne valeva la pena. Poi Piero, battendo le mani e sedendosi vicino a Giuliana, disse: Stasera che cè bisogno per forza del film? Niente facciamo? Un invito bello esplicito e senza aspettare risposta prese a palpare le tette di mia moglie dicendole che quella sera laveva impressionata molto. Mi diedi da fare con Mariella e subito passammo alle slinguatew. In breve tempo si passò ai pompini, ai 69, alle scopate selvagge, alle inculate e alle doppiette. Una bella serata. Linvito successivo da parte di Federico fu nel mese di giugno, dopo il lockdown. Conoscemmo altre due coppie nuove. Piero e Mirella non cerano. Fu bellissimo il nuovo approccio, dopo quella prima volta, con Lina quando andavo a trovarla in ufficio. Mi sa un incontro tete a tete lo gradirebbe.

Ammucchiata in spiaggia | Racconto orge di Anonima

Come accade spesso sono andata a trovare il mio ragazzo nel week end. Vista la splendida giornata dopo pranzo abbiamo deciso di andare al mare. Mi ha portata in un posto meraviglioso ancora quasi incontaminato. Peccato che per causa del suo comportamento un po maschilista abbiamo litigato e abbiamo trascorso buona parte del pomeriggio separati. Era geloso del mio topless, ma il posto era praticamente desolato e io non vedevo perché mai avrei dovuto indossare la parte superiore del bikini. Stanco di passeggiare è tornato in silenzio a stendersi al sole. Fatte ormai le 19, ho approfittato del fatto che si fosse messo a sedere per appoggiarmi sul suo petto. Allora mi ha baciato sul collo piano, piano e poi mi ha stretto i seni tra le mani a riprova del fatto che il topless non è poi così tanto una brutta cosa. Insomma qualche bacio e qualche palpatina dopo la situazione si è fatta caliente e abbassato il suo costume, gli sono montata sopra nel vero senso della parola. Stavo godendo tantissimo, quando ci copre con laltro asciugamano e mi ferma. Si era accorto che due persone stavano passeggiando poco distante e ovviamente infuriato borbotta.

Al cinema porno | Racconto orge di Vecchiobambino

Quel giorno Cristina e suo marito Tiziano si stavano annoiando un po. Avevano voglia di sesso, ma non del solito sesso in casa, nel letto o sul divano, cercavano qualcosa di più, un po di trasgressione e quando venivano loro quelle voglie, erano pronti a soddisfarle in qualsiasi modo. Daltronde Cristina era abituata ad andare con altri uomini sotto gli occhi del marito e a lui faceva piacere assistere e partecipare alle esibizioni erotiche della moglie.

Orgia party | Racconto orge di Vogliosettoperfetto

Novembre 2017: siamo in Erasmus a Parigi. Settimana scorsa due nuove conoscenze: Alexandra e Maria Elena, entrambe bisex e momentaneamente fidanzate e conviventi organizzarono una festa nella loro nuova casa. Decisero di invitare solo italiani così chiamarono me (Simone), Antonio, Federico, Paola, Alessandro, Francesca e Laura, accompagnata da suo fratello minore che era venuto a trovarla..

Alla scoperta del sesso fra fratello e sorella | Racconto incesti di renatino

La storia che racconto è vera, autobiografica e risale ad oltre 60 anni fa…vivevamo in una piccola città di provincia, il padre, impiegato, la madre, impiegata pure lei nello stesso ufficio, io e mia sorellina, separati da poco più di due anni di età…venne la guerra e mio padre se ne andò in quanto richiamato, mia madre continuò a lavorare per mantenerci affidandoci ad una cameriera noiosa e tiranna..la mattina andavamo a scuola, il pomeriggio a casa con la belva, che passava tutto il suo tempo a leggere un giornale allora di moda.e a controllarci….poi arrivò il fronte, mio padre rimase al sud dell’italia noi a nord, le scuole chiusero, la donna ci lasciò, per un po’ stemmo da soli, io, il più grandicello cucinavo, poi si aspettava il ritorno della mamma…la nostra intimità era diventata totale, ci capivamo a colpo d’occhio…e crescevamo assieme..passò il fronte, mio padre rientrò incolume, riprese la vita ante guerra, noi a scuola a piedi, qualunque fosse il tempo, mio padre e mia madre in bicicletta in due uffici separati..alla sera ci riunivamo, noi continuavamo a mangiare assieme all’uscita della scuola, ecco perché ho imparato a cucinare, la sera mia madre metteva a posto la casa e mio padre passava tante sere a contare e a riparare le banconote di allora, la am.lire…si ascoltava la radio, andava di gran moda la bisarca e botta e risposta di gigli….venne l’estate, in casa, nella nostra villetta era venuta una famiglia di sfollati, lui calzolaio, lei donna di casa, due figli quasi coetanei nostri e anche loro maschio e femmina…ma i rapporti fra le due famiglie non erano idilliaci per cui si continuava a vivere due vite separate solo noi ragazzi quando rimanevamo soli cercavamo di fraternizzare, io e mia sorella, continuavamo a stare assieme, ed il gran caldo ci faceva stare sempre più nudi, nudità che non ci imbarazzava più di tanto…un giorno trovammo abbandonato un giornale di fotoromanzi, grand hotel, lo prendemmo e ci rifugiammo in camera nostra a guardarlo…rimanemmo sorpresi dalle foto del bacio, e dalla gioia che il bacio sembrava dare ai due attori…decidemmo di provarci anche noi…lo strofinare delle labbra era si piacevole ma non ci entusiasmava poi troppo,avremmo smesso se per sbaglio lei non avesse aperto la bocca.io la segui..le punte delle nostre lingue si toccarono trasmettendoci come una piacevolissima scossa elettrica…ne rimanemmo piacevolmente colpiti, decidemmo di approfondire..imparammo così a baciarci..e lo trovammo fantastico..inconsciamente però non volevamo parlarne con nessuno…avevamo oscuri timori…un pomeriggio che faceva più caldo del solito, dopo esserci sbaciucchiati un po’, piacevolmente eccitati, ci togliemmo la mutandine e scoprimmo la nostra differenza..subito allungammo le mani a toccarci…per pura curiosità,.il mio cazzetto prese ad irrigidirsi, la sua topina era come un po’ aperta e sembrava umida…io proposi di baciarci anche sui nostri sessi, mia sorella accettò senza discutere e si chinò a prendermi in bocca il mio cazzetto, mentre io a prezzo di grandi contorcimenti giunsi a baciarle la topina..subito tirai fuori la lingua..e la spinsi dentro…mi piaceva da impazzire, da quel momento tutte le occasioni erano buone per succhiarci vicendevolmente..io poi impazzivo per leccarle la topina..e a mia sorellina la cosa piaceva da matti…tanto che mi veniva a cercare in continuazione..poi scoprimmo tanti altri giochi…io la mettevo a pancina sotto con il culetto alto, la leccavo dappertutto, poi le salivo sopra e mentre con le mani cercavo i suoi seni in fase di sviluppo, le strisciavo la punta del cazzo sulla figa e sul culetto..lei dopo un po’ voleva però cambiare gioco, il suo preferito era sedersi sulla mia bocca e strusciarmi la fighetta sul viso fino ad avere i primi orgasmi..per non farmi protestare si chinava sul mio corpo e mi sbaciucchiava il cazzo e mi accarezzava le palle fino al mio orgasmo..allora leccava tutto con grande attenzione..eravamo tanto prese da questi giochi che cercavamo di stare sempre da soli, la sera cercavamo i andare a letto presto perché lei pretendeva che la leccassi altrimenti non avrebbe dormito…i miei non si accorgevano di niente,…un pomeriggio, mentre stavamo studiando un gioco nuovo, quello di strusciare la cappelle dura del mio cazzo fra le sue grandi labbra ben aperte..fummo chiamati dai due che vivevano sotto il nostro tetto, ci dissero che erano rimasti soli anche loro e che avrebbero voluto giocare con noi….giocammo a rimpiattino..io mi portai dietro la ragazzina, un anno più di mia sorella e appena nascosti presi a toccarla fra le gambe….lei cercava di liberarsi ma senza far rumore per non farsi scoprire, però quando riuscii a metterle due dita dentro la fighetta, cessò ogni difesa e prese ad incoraggiarmi dicendo però di andare a dagio..di usare delicatezza..io tirai fuori il mio cazzo ormai duro e glielo misi in mano..lei ridendo mi disse che ero peggio di suo fratello..io le chiesi se anche loro facessero fra loro quel tipo di gioco e scoprii che erano più abili di noi..fra loro non si baciavano in bocca ma si inculavano regolarmente..io le insegnai a baciare..le piacque molto e lei si mise a pecorina e mi insegnò ad incularla..non fu una vera penetrazione, o lo fu solo parziale. Ma mi piacque da morire e mi ripromisi di provare con mia sorella…..a questo punto ci domandammo com’era che nessuno cercava nessuno, lei ridendo mi disse che sicuramente il fratello faceva quello che facevamo noi..allora io proposi di farlo tutti e quattro assieme..uscimmo a cercare mia sorella e suo fratello..li trovammo nascosti dietro un letto con la mia sorellina che usava l’amichetto nel modo da lei preferito.. ridemmo fra noi io rinnovai l’invito a farlo assieme..lui accettò. Ia mia sorellina non aveva certo bisogno di incoraggiamenti..era sempre arrapata..io chiesi a loro di farci vedere come glielo infilava nel culetto e noi gli avremmo fatto vedere come io strusciavo il mio cazzo nella fighetta di mia sorella..cominciammo noi due..io la misi sotto, le salii sopra e sempre baciandola e strizzandole i piccoli seni dai capezzolini già molto pronunciati presi a far strisciare il mio cazzo fra le sue grandi labbra…fino che raggiungemmo l’orgasmo tutti e due..allora lui prese la sorellina che volle prima essere baciata, piacevolissima novità per loro, poi le unse con l’olio d’oliva il culetto e ci sprofondò dentro di colpo..la pompò fino a quando non venne…a questo punto ci scambiammo le sorelle, lui prese ad ungerele il culetto e poi la sfondò deciso..e riprese a pompare..io non dovetti far molto il culetto della nuova amichetta era già aperto…fu la mia prima inculata, anche se non le sborrai dentro perché prima volle provare il sistema usato da me e mia sorella..la girai e le misi il cazzo duro fra le grandi labbra, presi ad agitarmi e lei venne con grande facilità…e venni anch’io su di lei..le chiesi perché non provasse a farselo infilare, visto che le piaceva tanto…ma mi disse che la madre l’aveva messa in guardia, che farlo davanti era il modo sicuro per fare figli..io le dissi che potevamo provare poco poco..lei fu subito d’accordo, .allora glielo infilai in bocca e la feci succhiare, non sapeva farci assolutamente, ma le piacque e lo disse al fratello che dopo aver inculato mia sorella aveva ripreso a leccarle la topina e gli disse anche che da allora in poi lo avrebbero fatto sempre anche fra loro…….lui annuì perché non poteva staccare la bocca dalla fighetta visto che mia sorellina gli teneva la testa schiacciata a due mani..io stesi la amichetta sul letto, le salii sopra e glielo appoggiai dentro la figa..presi a spingere e il mio fratellinò entrò bene, fin quasi a sverginarla..non arrivai a tanto ma lei stringendomi e baciandomi mi confessò che era la cosa più bella mai provata.. arrivammo all’orgasmo assieme…dovemmo separarci per paura dell’arrivo dei genitori, ma ci promettemmo di rifarlo ogni volta che fosse possibile..il pomeriggio seguente io e la mia sorellina eravamo di nuovo soli..decidemmo
di provare tutto quello che avevamo scoperto, cominciammo con il baciarci a fondo mentre io le accarezzavo i seni e i capezzoli, lei strusciava la sua topina sempre calda ed aperta contro il mio cazzo diritto, poi la accontentai, mi sdraiai sulla schiena e lei con precisione mi calò la sua fighetta già fradicia sulla bocca, le mie mani avevano due mete diverse,una massaggiava ed apriva il buchino del culetto, l’altra manteneva il contatto con le sue tettine, lei invece si leccava e succhiava il mio cazzo mentre le sue mani lavoravano i miei coglioni..la mia lingua ormai molto esperta la portò rapidamente all’orgasmo..allora si decise, scese da sopra, mi si sdraiò a fianco, io la montai e presi ad insinuarmi fra le sue grandi labbra..presto cominciò ad incitarmi..a spingere..a muovermi..io facevo del mio meglio, di fatto si trattava di una scopata un po’ superficiale…pur non giungendo ancora a sverginarla godemmo moltissimo tutte due e di sua iniziativa mi offrì il culetto..ci mettemmo un po’ di pomata nivea, presi ad incularla con lei sdraiata sul pancino e il culetto rialzato e spinto verso di me..le sprofondai dentro e finalmente potei sborrare…farlo fra noi era bellissimo..ci soddisfaceva completamente, ma con gli altri due era ancor più divertente..ricordo che delle sere di fine estate giocavamo a fingere di passeggiare..appena incontravamo le ragazzine partivano pizzicotti e palpate, toccamenti, bacetti rubati, le bimbe fingevano di essere scandalizzate e scappavano girando intorno alla casa…va da se che dopo poco la sceneggiata ricominciava…questo ci serviva a tenere sempre svegli i nostri sensi per sfogarci appena rimasti soli nei pomeriggi, pomeriggi durante i quali ognuno di noi aveva due amanti..stando attenti a non venire dentro le fighette ormai scopavamo veramente..ma ognuno di noi rimaneva le sue preferenze,..ad esempio alla mia sorellina la cosa che la faceva più impazzire era essere leccata nella figa..a me piaceva tanto scopare e leccare la fighette…e la mia partner preferita era l’amichetta che aveva come prima idea quella di essere scopata nella figa..,il mio amichetto invece adorava incularle..poi la famiglia di sfollati trovò una nuova casa e ci lasciammo..ancora adesso no capisco come mai, pur vivendo in una piccola città ci fossimo completamente persi di vista..pensate che né io né mia sorella abbiamo mai più incontrato gli altri due…ma anche il rapporto fra noi cessò quando mia madre si mise in pensione per seguire i figli e la casa…in casa era diventato impossibile amarsi, né a me né a mia sorella venne mai in mente di vederci fuori dalle mura di casa…era iniziata come scoperta del sesso e finì tranquillamente…ambedue andammo a cercare occasioni ed incontri separatamente e senza portarci dietro nessun rimpianto….

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