Incesto richiesto | Racconto incesti di Tara

Oggi, a quarant’anni, posso ritenermi una donna abbastanza agiata. Vivo in una grande villa, con mansarda abitabile, dove vive mia figlia di diciannove anni, con il suo impareggiabile cane Boxer. A vent’anni, quando sposai mio marito, ci indebitammo fino alla gola per acquistare la villa, pertanto, quando lui fuggi con una sudamericana, tre anni fa, io e Giada restammo completamente al verde, impossibilitate a pagare il mutuo. Lei studiava ed io, visto che mio marito guadagnava molto bene, non avevo mai pensato di cercarmi lavoro. Disperata, mi ero rivolta al datore di lavoro di mio marito chiedendo di assumermi al posto suo, nell’ufficio, come segretaria, telefonista o qualsiasi cosa intendesse farmi fare di lavoro. ” Tuo marito era un eccellente tecnico informatico ”, mi disse, dandomi subito del tu. “ Lo sapresti sostituire degnamente? ”, mi domandò a bruciapelo. “ No ”, risposi io, “ ma posso fare molte altre cose …”, affermai, senza specificare. “ Non ne dubito affatto, ma in questo momento ci serve soltanto un tecnico capace ”, proseguì lui, congedandomi subito dopo, non senza chiedermi di lasciargli il numero del telefono. Tornai a casa affranta e disperata, e con l’intenzione di andare a fare la prostituta, se non avessi trovato un lavoro che mi permettesse di non perdere la casa. D’altronde, ero ancora abbastanza piacente, in confronto a certe che avevo visto battere il marciapiede. Normalmente, attiravo ancora parecchi sguardi ingordi e anche commenti, soprattutto da dei ragazzi giovani. L’unico problema, sarebbe stato quello di acquistare i preservativi. Io mi sarei vergognata a morte ad andare in farmacia a richiederli, o nei supermercati, dove li avevo notati appesi accanto alle casse. Per fortuna, appena giunta a casa, ricevetti la telefonata dell’ex Boss di mio marito che: “ Domani mattina, ti aspetto qui da me alle dieci, vestita in modo molto provocante, senz’essere volgare, poiché devo ricevere rappresentanti di aziende assai importanti. Mi devi fare da segretaria personale ”, terminò, ricordandomi la puntualità e l’abbigliamento. Consigliata da Giada, alla quale avevo detto della strana richiesta, indossai un tubino celeste a mezza coscia, stretto da sembrare una seconda pelle, ed una t-shirt, in seta bianca, senza il reggiseno fintanto che i miei capezzoli, piuttosto pronunciati naturalmente, puntassero sulla stoffa in modo sensuale. E appena un corto giubbino leggero a coprire l’audacia del mio busto, mentre mi spostavo col Bus di linea per raggiungere l’ufficio. Quando il boss mi vide, apprezzò molto il mio abbigliamento ma subito mi fece levare il giubbino. “ Così sei davvero molto affascinante . A proposito, ricordati di accavallare le gambe, lentamente, ogni tanto, quando ti accorgi che i miei ospiti diventano troppo attenti al programma che io gli esporrò. Sarebbe ideale se togliessi le mutandine, per distrarli davvero in modo perfetto. Le hai indosso? ”, mi chiese con naturalezza. “ Si, è evidente …! ”, esclamai io, sott’intendendo che una signora in genere non esce di casa, se non le mette, normalmente. “ E allora toglile …! ”, m’impose, continuando ad osservarmi in modo curioso. Incerta sul cosa fare, rimasi lì alcuni momenti a pensare se fosse logico che mi chiedesse tale azione proprio di fronte a lui. “ E’ un ordine, ragazza, che non voglio ripetere, se vuoi mantenere il posto di lavoro ”, suggerì con tono di comando. In un attimo mi passò per la mente la banca, l’ufficiale giudiziario e la forza pubblica addetta allo sgombro per eseguire il pignoramento, e un momento dopo, ero senza il mio triangolino. L’avevo tolto girandomi di spalle e sollevando appena la gonna sul davanti, in modo che lui non vedesse nulla. “ Non capisco proprio perché nascondi la merce che pagò profumatamente, cinquemila euro al mese, affinché tu la metta in mostra, al servizio dell’azienda. Il tuo è un lavoro, mia cara, anche se non in linea con le richieste sindacali. Ma se non lo vuoi fare, basta dirlo. Troverò certo decine di donne disposte a sostituirti ”, concluse, sott’intendendo il, “prendere o lasciare …! ”. La decisione istantanea fu di prendere, pertanto, quando mi disse di mostrare prima di tutto a lui la merce, tolsi la gonna, la t-shirt e rimasi nuda di fronte a lui, che non ancora soddisfatto, mi fece segno di mostrare anche il sedere. “ Vedi che non è poi così difficile …? Oggi ti sei già guadagnata il primo stipendio anticipato, sei contenta? ”, disse, appoggiando sul ripiano della sua scrivania in vetro, la mazzetta di denaro promessa. Un tuffo al cuore quasi mi fece svenire nel vedere tutto quel ben di Dio a portata di mano, o meglio, di borsetta, dove li riposi con gioia immensa.

Incontro con una trans | Racconto trans di Anonima capuana

Avevo finito il mio lavoro un po’ tardi, la giornata nello studio di un noto avvocato si era trascinata avanti senza alcun sussulto, pochi clienti, tanta noia e desiderio immenso che quella giornata arrivasse presto alla fine- Salutai il mio capo, anche lui si era completamente disinteressato di me, almeno a volte qualche sorriso, qualche paroletta complice di un invito mai esplicito e che comunque da me sempre atteso. Giornata da buttare nel dimenticatoio. Un attimo in bagno per un minimo di acconciatura poi giù per le scale e arrivare nel limitato spazio dedicato al parcheggio riservato a noi dell’ufficio.

Giovanna la ninfomane, finalmente si fa montare da un gruppo Doberman, sarà uno spettacolo stupendo per un pubblico sempre più esigente | Racconto zoofilia di Mauro il migliore

Questo racconto come gli altri che ho pubblicato e che pubblicherò, sono frutto della mia totale fantasia … avranno sempre come protagonisti una bella coppia quarantenne formata da una splendida figa sempre rasata e sempre ben aperta a ogni tipo di penetrazione, con due tettone meravigliose con grandi capezzoli scuri, un culo non piccolissimo compensato da un buco slabbrato, amante dei tatuaggi con scritte che non lasciano nessun dubbio alla porcaggine di questa troia, dei piercings sia sulle lunghe labbra della figa che sui grandi capezzoli , di nome Giovanna e suo marito Mario praticamente impotente da anni dopo un’operazione sbagliata, che si diverte a stimolare la troia che è intrinseca nella sua amata mogliettina, cedendola a tutti quelli che vogliono usare e sfondare i suoi buchi.

La banda del bosco ( il finale ) | Racconto gay di Unicornoazzurro77

Mi adagiai sull attrezzo ginnico da palestra, il cosiddetto cavallo. Avvertii il freddo del cuoio sulla pelle che si dissipò velocemente col calore del mio corpo. Intanto, lo zio spiegava ulteriori particolari del gioco: – Il proprietario del culo che riceverà più cazzi scoperà con lamico del proprietario della villa. Un tipo moolto particolare! – e qui tutti risero allegramente. Chissà perché mi chiesi.

Dopo il litigone | Racconto etero di @nonim@

Ciao a tutti mi chiamo Sofia. Sono una donna di 40 anni, e a dir di molti li porto molto bene, sono bassetta, snella e naturalmente abbronzata tutto lanno essendo una donna meridionale. Sono felicemente sposata con Davide da 20 anni. Lui è stato la mia prima volta in tutto…lui è stato lunico uomo a cui mi son concessa. Io con lui sono felice, non sento la mancanza di altre esperienze sessuali nella mia vita, mi basta lui che è lunica persona che amo e sono orgogliosa di di dire che io ho conosciuto solo il suo pene. Io sono una donna allantica…detesto la superficialità e lodio che cova in questa società, detesto lidea distorta e sbagliata che si ha dellamore. Ecco, noi uomini siamo riuaciti a distruggere ciò che abbiamo di più caro:lamore. Lamore per me è il sentimento che provano. UN luomo e UNA la donna luno per laltra e quello che Dio prova per noi. Punto…questo è amore. Amore non è lomosessualità, lamore non sono le porcherie di questa società scostumata…quelle sono merde create dalluomo. Scusate per lo sfogo…ma uno dei miei tanti difetti è quello di essere chiacchierona e di uscire di tema completamente…torniamo a Davide il mio amore unico. Nonostante ciò che ho espresso sopra io non sono una suora con mio marito…anzi con lui a letto ce la spassiamo alla grande. Lo facciamo almeno quattro volte alla settimana…di solito la sera quando i nostri 2 figli dormono. Ci divertiamo come due maiali e non abbiamo molti tabù a letto. Scopiamo sia vaginale , che anale, ci pratichiamo a vicenda sesso orale….ovviamente non facciamo sconcerie tipo scambi di coppia, trii ecc. quelle robe le lasciamo a chi vuole distruggere la coppia. Se i matrimoni e le coppie durano pochi mesi, è per colpa di queste porcherie che lacerano e diatruggono le coppie..oltre al fatto che i giovani di oggi non sono pazienti..alla prima difficolta buttano allaria tutto. Ragazzi giovani il matrimonio e la vita di coppia non è solo gioia è anche tanta sofferenza!!! O mio dio sto divagando ancora vi imploro abbiate pietà di una chiacchierona. Torniamo a Davide…con lui mi diverto insomma siamo molto spinti nel sesso e di solito non ci accontentiamo di una scopata…andiamo avanti fino allalba..anche per 5-6 ore tutta la notte!! Lui ha molte energie ed è ben contento di spenderle scopando insieme…quando dopo 3 ore di sesso il suo pene perde durezza ( come è giusto che sia) prende il viagra e si riprende a scopare fino al suono della sveglia. Finito il sesso siamo sudati fradici….ma proprio siamo lucidi di sudore…abbiamo proprio una patina di liquido denso e allora andiamo in doccia e di solito lì si conclude la notte con un pompino molto appassionato o una spagnola

I piedi della prof di matematica | Racconto feticismo di Mxca

Ricordo perfettamente quel giorno. Era aprile e dovevamo partire per il campo scuola. Faceva caldo e la prof di matematica si era offerta di accopagnarci. Lei era una grande padrona in ambito del feticismo. Di lei avevo visto un video su youporn dove dominava un suo alunno forse che era caduto ai suoi piedi come lo stavo per fare io. Arivammo in hotel alle 19:00 e la cena era alle 20:30 così andammo tutti in stanza. La mia stanza era distante da quella della prof di 3 0 5 stanze e così una volta sistemato tutto pensai ad una scusa per andare da lei e finalmente cadere ai sui bellissimi piedi di numero 38. Pensai una scusa anche quella di un semplice aiuto come quello di come aprire il balcone ma decisi che avrei fatto tutto nella notte. Infatti dopo cena e varie animazioni tornammo tutti in camera. Con me c era un mio amico che aveva da fare con una compagna di classe accanto alla nostra e così la mia stanza era occupata da loro. Così decisi di farmi coraggio e andare a bussare per sbaglio alla prof. Bussai e lei con una voce da zoccoletta mi rispose: un attimo! Attesi per un minuto e poi mi aprì. Era con un vestito lungo fino alle caviglie tutto nero e aveva un regiseno color blu marino uno schianto. Io gli dissi che avevo sbagliato porta ma lei mi disse: dai vieni qui parliamo un po insomma ho visto che sei attratto da me. Io cominciai a eccitarmi solo a quella frase pronunciata e così entrai nella sua stanza. Ci mettemmo ai piedi del letto e cominciammo a parlare. Lei muoveva i piedi e il mio cazzo era in tiro. Avevo dei pantaloncini da calcio molto corti e il mio cazzo usci senza accorgemene. Lei lo guardò e rimase stupita cosi decisi di scusarmi ma lei voleva fare qualcosa… Così mi disse: aspetta ora ci divertiamo.. si mise delle infradito bianche e cominciò una sorta di spoglarellista si levo il regiseno e poi la gonna e infine si levo delle calze velate bianche. Ora avevo i sui piedi davanti al mio cazzo e potevi fare di tutto. Decisi prima di cominciare a limonare e poi passai ai piedi. Gli leccai tutti i piedi e lei godeva come una cagna. Fino a che la cosa non degenerasse. Senti che stava prendendo un preserativo e così senza pensarci due volte l ho presi e me lo misi. Li cominciai a incularla e leccargli le sue gambe da 50 milf. Godeva e come godeva. Però ormai non ce l ha facevo più dovevo sborrare cosi presi i suoi piedi e gli sborrai sui suoi ditini color rosso lei dopo che ero venuto lecco la sborra e fece segno di andarmene. Mi lascio un paio di scarpe delle calze e dei suoi pezzi intimi di quella sera. Ancora oggi mi ci sego e posso dire che quella sera sia stata una delle sere più belle fra lei e me. si perché anche a scuola era successo qualcosa…

Scopata sul treno notturno | Racconto etero di Malia

Sono su un treno notturno e sto viaggiando verso Berlino. Per risparmiare ho deciso di viaggiare in una cuccetta da 4 persone anche se sono sola. Un uomo sale alla mia stessa stazione e scopro che è il mio compagno di viaggio: è un ragazzo, che avrà pressa poco la mia età ed originario del Senegal. Parliamo un po’ e poi si fa tardi, ormai il treno è silenzioso. Sono io a fare la troia e dico: “un luogo comune dice che i neri hanno il cazzo grande, mi sento in imbarazzo a chiedertelo, ma è vero?”.

Sono una troia al telefono 2 (sex Cell) | Racconto esibizionismo di Marika Traves Dressi

Tutta colpa di questo cazzo di virus, di questo lockdown estenuante. Sono in casa da mesi, con le relazioni interpersonali ridotte a poco o nulla, nessuna possibilità di incontrare la mia compagna, oppure uno dei miei Amici, eh si e in questi momenti in cui le mie due Anime giocano provocatoriamente a stimolarsi…I miei due emisferi cerebrali dialogano tra loro, quello in cui risiede il maschio deciso e porco che istiga laltra parte ad uscire e crescere in maniera prepotente, e in questo momento che Marika prende il controllo di quasi tutto il corpo, in questi momenti di solitudine la noia, si sa, può giocare brutti scherzi a lungo andare e dopo molte settimane divise tra lavoro e altre cose poco piacevoli, in casa mi sembrava di impazzire. Che fare? Presi il mio tablet per navigare in qualche sito alla ricerca di qualcosa diverso dai soliti siti porno, ma non trovai nulla di meglio che controllare i miei vari profili nei social dove Marika e presente per mettere in risalto la sua parte esibizionista e Troia…vedo un messaggio su Telegram, e un certo Piddu86 incuriosita lo apro: Ciao principessa sono Giuseppe dal sito erotici racconti, disturbo? Pensai subito come inizio non e il massimo…bastava un ciao senza principessa, principessa io….si del cazzo ecco questo sarebbe stato più appropriato e sorridendo decisi di rispondere con un semplice Ciao caro dopo pochi minuti la sua risposta Sono lieto di fare la tua conoscenza, di dove sei ? Io sono Siciliano risposi piacere mio, sto in provincia di Roma proseguendo ci presentiamo entrambi, le solite cose, 35 anni e un militare e mi invia una foto, e un veramente un belluomo, io rispondo ho 51 anni lavoro in campo industriale e gli invio un mio video book, lui mi risponde dopo qualche minuto sono banale se dico che mi si è drizzato e ancora di seguito penso che un erezione sia il complimento più bello per una femmina io rispondo Ma no e normalissimo ci scriviamo un po poi, mi chiede se ho da fare…e che vuole chiamarmi, rispondo Ti do il mio numero, quello che molti hanno perché lo scrivo nei cessi pubblici mi risponde Ti chiamo.

Antonella, mi fa venire 3 volte coi suoi meravigliosi piedi! | Racconto feticismo di Mandrake

Dopo la scorsa notte, Antonella mi ricontatta domenica sera chiedendomi di nuovo di vederci! Stavolta davvero sono stupito, l avevo chiavata a dovere nemmeno un giorno fa, e lei era di nuovo a cercarmi! Così declino l’invito dei miei amici tra cui anche A. il suo ex , e mi organizzo direttamente con lei…rispondo al suo messaggio whatsapp, dicendo che ci saremmo visti alle 21 e passavo a prenderla io! Mentre ero a casa i pensieri mi avvolgono la mente, la voglia sale, ormai ad Antonella non resisto più e mi basta solo guardare una sua foto per farmi venire il cazzo di marmo! Erano circa le 20:30 quando mi risquilla il cellulare, mi era arrivato un messaggio, era Antonella di nuovo, mi aveva mandato una foto! Apro, e la vedo già in tiro… gonna in pelle, camicetta bianca, e di nuovo decolte nude ai piedi! Era davvero bona, e mi scrisse “sono già pronta, se vuoi puoi anche venire” … io non persi occasione per fare il maiale e risposi “come si fa a non venire con te? Preferisco da vicino peró… 10 min scendi pure!” E lei con una risata mi scrisse “vieni, che c pensi io”.. così presi l auto e mi recai da lei! 10 min esatti ero giù casa sua bussai con la macchina e dopo qualche minuto vidi aprirsi il cancello e uscire quel puttanone che si incamminava verso d me! Notai subito che a differenza della foto che mi aveva inviato Antonella aveva indossato le calze nere, il mio cazzo a vederla subito si drizzó, e appena aprì la porta della macchina e salì la baciai sulla bocca e lei ricambió subito infilandomi la lingua in bocca! Poi accesi il motore e partì, e lei “vedo che non abbiamo perso tempo a dare un verso alla serata, cosa sarà stato mai?” E solleva leggermente la gonna per farmi vedere che le calze erano autoreggenti, quelle che a me facevano impazzire! Io le dico che è tremendamente una vacca e deglutisco! Non le resisto e si vede! Subito prendo l autostrada per fuggire da occhi indiscreti, ma il mio sguardo non riesce a staccarsi dalle cosce di quel puttanone, con una mano prendo ad accarezzarle! Antonella da vera troia ha capito che per me è difficile resistere e rincalza la dose, accavalla le gambe, sbottona un altro bottone della sua camicetta, mi accarezza anche lei una gamba fin quando non sale più sopra toccando il mio pacco che quasi esplode! “Ops” escalama, “qui c’è qualcosa che che vuole uscire fuori” io le dico di no, e lei al mio no non ci sta… così mentre siamo in cammino mi mette le gambe addosso, e si distende mettendosi comoda, toccando il mio cazzo coi suoi piedi! “Che troia che sei” , e lei “ah si? Tiralo fuori su” , e sfila via i tacchi rimanendo coi piedi avvolti nelle sue autoreggenti sul mio cazzo! Io sto impazzendo cerco di non distrarmi dato che sono alla guida e con una mano mi sbottono i miei jeans e tiro fuori il mio cazzone! Antonella mi fa “bravo, adesso guida e non distrarti!” E mette il mio cazzo in mezzo ai suoi piedi cominciando una sega stupenda! Sono fuori controllo, non posso distrarmi ma non riesco a togliere lo sguardo da quei piedi carnosi che m stanno segando, sono in estasi, Antonella non ha intenzione di smetterla, nonostante io ansimo e godo, da puttana vera aumenta il ritmo poi rallenta poi aumenta e così via! Voglio controllarmi, non voglio sborrare, ma non ci riesco così ad un certo punto il mio cazzo comincia a spruzzare, vedo la sborra che cola sui piedi di Antonella, che scena meravigliosa ne è davvero tanta e lei che non si ferma e continua! Mi spreme fino all ultima goccia, ha i piedi pieni del mio seme, io ho sporcato anche i miei jeans, sborrare mentre guidavo è stato una sensazione stupenda, lei rimette i tacchi mi rimette il cazzo a posto e accende una sigaretta! Intanto siamo arrivati, ho scelto l albergo dove l ultima volta la feci rompere il culo dai ragazzi negri! Antonella sorride, io scendo a prendere la camera, lei mi aspetta all all entrata posteriore io prendo le chiavi e la raggiungo e insieme raggiungiamo la suite! L ammiro mentre sculetta nel corridoio dell albergo, gli tocco quel culo enorme e guardo le sue cosce e i piedi ancora con qualche goccia di sperma! Finalmente siamo dentro, afferro Antonella da dietro la giro e comincio a mettergli la lingua in bocca, lei sbottona la camicia e la butta via, i suoi seni sono all aria , poi mi sbottona e mi ritira fuori il cazzo, va giù e comincia un pompino da sogno, la guardo dallo specchio e mi arrapo sempre di più , mi succhia e lecca tutto il mio palo di carne, poi se lo sbatte sulla lingua..! La afferro con un braccio e la metto a pecora sul letto, lei lascia cadere i tacchi, io le strappo via la gonna e il perizoma, e nuda solo con le autoreggenti, io col mio cazzo in tiro la penetro la fica, comincio a pomparla come un maiale, lei ansima e gode! Gli do colpi fortissimi, con il pollice gioco con il suo culo che è ancora aperto dopo la scorsa notte, poi sfilo il cazzo e lo punto verso il suo culo, con estrema facilita la penetro, una sensazione divina! In pochi istanti il mio cazzo e dentro fino alle palle, la inculo le tiro i capelli, lei si dimena e gode!la scopo così per circa mezz ora abbondante poi ad un tratto sfilo il cazzo dal culo per non venire ancora e mi fermo, ma Antonella non vuole così ancora a pecora afferra il mio membro coi piedi e prende a segarmi! Ho il mio cazzo in mezzo alle sue piante che vanno su e giù… “ sei una puttana, non farmi venire ancora, nooo!” , Antonella con la figa gocciolante e il culo aperto non ne vuole sapere di fermarsi, “Sborra, vieni sui piedi della tua troia, lo so che t fanno impazzire! Li stai guardando da quando sono salita in macchina!! Così aumenta il ritmo e io prendo a sborrare di nuovo! Stavolta ha le piante inondate della mia sborra! Io stremato mi getto sul lettone, lei toglie le autoreggenti e me le lancia addosso, e apre il frigobar prendendo lo champagne e mi raggiunge sul letto! Brindiamo, e ci baciamo con tanta passione, il mio cazzo non si affloscia , e sempre bello in tiro, Antonella ormai nuda lo afferra con la sua mano e si muove a ritmo di sega… mandiamo giù lo champagne mentre ci baciamo e lei mi sega! Poi ci mettiamo a 69 che meraviglia, lei mi sbocchina, io ho davanti a me una fica aperta e un buco d culo sfondato, ai lati i suoi piedi che ogni tanto afferro e lecco! Il mio cazzo ne vuole ancora, lei mentre lo prende in bocca se ne accorge! Così si rimette a pecora e mi dice “sfondami ancora!” Unisce le gambe inarca la schiena e spalanca il culo! Io affondo il mio cazzo dentro ancora una volta, godiamo insieme…. la scopo così forte che dopo un po’ raggiunge l orgasmo da lo culo., è sfatta! Io adesso devo sborrare , lei non ne ha più, così ancora coi suoi piedi afferra il mio cazzo d mi sega…. “ancora coi piedi? Ma allora sei davvero una troia?” Lei sorride, mi fa “la scorsa notte ho messo i tuoi tacchi preferiti , e tu hai pensato solo al mio culo, adesso ti stai rifacendo!” Io “che puttana che sei” … afferro il cazzo e sborro, gli schizzi nonostante e la terza volta sono ancora intensi e violenti, le sporco i piedi, le gambe e qualche schizzo le arriva anche in viso! Quei suoi piedi sono troppo la mia debolezza e lei li usa come un arma per farmi cadere ogni volta che vuole! Ci laviamo insieme nella vasca idromassaggio, ci risistemiamo e torniamo! Mentre la sto riaccompagnano quasi giù casa sua mi fa “il tuo amichetto A. quando gli ricapiterà più una chiavata come se la faceva con me” e ride.,io acconsento e sorrido , quanto era cornuto A. Ci salutiamo e con un “ci sentiamo eh!” Io torno a casa!

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