Moglie esibizionista | Racconto esibizionismo di Pellicanoverde

Questo racconto narra l’inizio della nostra storia, mia e di mia moglie, quindi non c’è niente dì inventato. Ho conosciuto mia moglie quasi per caso, mentre d’estate per cercare un po’ di refrigerio ero andato al fiume. Abito in una zona interna dell’Emilia, quindi non abbiamo il mare e dobbiamo accontentarci di ciò che ci offre la natura, oltre che le piscine che sono sempre affollate. Quel giorno andai al fiume da solo perché sono stato sempre un timidone, piazzandomi poco distante dalla riva, a fianco di un cespuglio che un po’ mi riparava dal sole. Appena entrato in acqua, questa era fredda e rimasi vicino la riva, quando vidi entrare in acqua una ragazza completamente nuda. La guardai meravigliato perché lei era molto spigliata e si lasciava ammirare. Infatti mi guardava sorridendo. Non so perché, le chiesi se anche lei non sentisse freddo, vista la temperatura dell’acqua. Ci mettemmo a chiacchierare e scoprii che anche lei, come me, non era originaria della città in cui vivevamo. Abitavamo abbastanza vicini, in due appartamentini ammobiliati assieme ad altre persone, ed eravamo entrambi dipendenti pubblici, ma di due diversi ministeri. Facemmo subito amicizia. Le chiesi come mai stesse tutta nuda e lei ammise candidamente che le piaceva stare nuda e farsi guardare dagli altri. Io rimasi un tantino spiazzato perché mentre parlavamo lei stava a cosce completamente aperte con la figa in mostra. Confesso che ero eccitatissimo e lei mi piaceva molto. Poco dopo vidi che lei prese il suo telo piazzandolo accanto al mio, come se fossimo una coppia. Rimase sempre nuda anche quando mangiammo il panino che ognuno aveva portato da casa. Poi lei sfacciatamente mi chiese se le piacessi. Naturalmente dissi di si e poi mi chiese se mi desse fastidio il fatto che lei stesse nuda davanti ad altre persone. Rimasi spiazzato perché in fondo non eravamo assieme, cioè lei non era la mia ragazza, quindi glielo dissi. E lei ancora con più sfacciataggine chiese nel caso lei fosse stata la mia ragazza, cosa avrei fatto io nel vederla nuda davanti agli altri. Sinceramente non sapevo che. Non ci capivo niente. Verso le cinque del pomeriggio io dissi che dovevo andar via. Ero in bicicletta e avevo un po’ di strada da percorrere. Manco a farlo apposta anche lei era in bici, quindi andammo assieme. Indossò un cortissimo pareo sul corpo nudo e ci avviammo per la pista ciclabile. Lei era eccitatissima perché ad ogni sgambettata scopriva non solo le cosce, ma anche il pelo della figa. Glielo feci notare e lei rispose che le piaceva un sacco. Pensai davvero che lei fosse una esibizionista sfegatata, anche se all’inizio avevo pensato fosse solo una naturalista. Ci scambiammo i numero di cellulare e ci salutammo. Giorgia, così si chiama lei, mi mise le braccia al collo baciandomi. Non l’avesse mai fatto. Quel bacio mi stregò completamente, forse appunto per la mia timidezza e anche perché io non ero stato mai con una ragazza, non ero mai stato fidanzato ed ero ancora vergine. Quella notte non riuscii a dormire, solo nelle mattinate e dopo essermi masturbato, riuscii a prendere sonno. Il giorno appresso era domenica e fu lei a chiamarmi. Mi chiese se volessi passare la giornata con lei. Io le dissi che avevo intenzione di fare le tagliatelle e lei si autoinvitò. Io vivevo assieme ad altre due ragazzi che però erano degli studenti universitari, due bravissimi ragazzi molto seri. Li informai della venuta di Giorgia e loro chiesero se fosse la mia ragazza. Non sapevo cosa dire accennando ad un timido si… forse… non lo so. Fatto sta che appena Giorgia entrò in casa mi stampò un bacio in bocca, poi si presentò da sola ai miei due coinquilini dicendo che era la mia ragazza. Naturalmente ero contento perché io non mi sarei mai permesso di chiederle se volesse essere la mia ragazza. Giorgia iniziò a fare la civettuola, la spregiudicata dicendo subito che lei era abituata a stare nuda in casa, quindi chiese ai miei due coinquilini se desse loro fastidio vederla nuda. Quei due mi guardarono ed io non sapevo che dire, poi loro stessi mi tirarono d’impiccio dicendo che eravamo tutti adulti e vaccinati e che non era la prima volta che vedevano una donna nuda. Giorgia si spogliò subito davanti a loro. Tolse solamente quel vestitino corto che indossava perché sotto non aveva nulla. Le sue grosse tette saltarono subito all’occhio e lei si pavoneggiava. I capezzoli erano durissimi, segno che era eccitata. Mentre io stendevo la pasta sul tavolo, lei parlava con i due ragazzi stando molto vicino a loro, quasi a farsi toccare. Io li guardavo e stranamente non ero geloso, anzi mi piaceva vederla nuda davanti quei miei due amici. Pranzammo ed io ricevetti i complimenti per come erano venute le tagliatelle. Iacopo aveva fatto il pollo al forno e Tonino si era dato da fare con il contorno. Insomma avevamo collaborato, mentre Giorgia si era fatta solo ammirare. Al termine del pranzo io dissi che avevo l’abitudine di stendermi un po’ a letto, così come i miei due coinquilini. Andammo quindi nelle nostre camere, che erano tutte e tre singole, mentre in sala da pranzo, oltre al tavolo, c’era anche un divano, quindi Giorgia si distese la sopra. Dopo un po’ sentii aprirsi la porta della mia camera, erano Iacopo e Tonino. Si sedettero sul mio lettino chiedendomi di Giorgia. Mi fecero un sacco di domande su di lei, come l’avessi conosciuta e soprattutto perché non fossi geloso. Non sapevo cosa rispondere e non volevo tradirmi né tradire Giorgia. Alla fine mi dissero di andare in sala a vedere come si era sistemava la “mia ragazza”. Andammo a vedere e lei sembrava appisolata e stava sul divano a cosce completamente spalancate, con un piede sopra la spalliera del divano, con la figa completamente in mostra. A vederla faceva eccitare chiunque, ma un fidanzato normale si sarebbe ingelosito, ma io non ero un fidanzato normale, anzi non ero nemmeno il suo fidanzato. Pensai che i miei due amici volessero consigliarmi di non mettermi con lei perché era solo una porca, visto anche i discorsi che aveva fatto a tavola, ed invece mi davano del fortunato nell’aver trovato una ragazza senza problemi di sesso. In effetti ero io il complessato. Andammo a fare la nostra pennichella e al risveglio Giorgia ci aveva preparato il caffè. Io non sapevo se davvero ella fosse una brava ragazza, ma col complesso dell’esibizionismo, o stava facendo di tutto per accasarsi, dal momento che nessuno dei suoi amici e colleghi di lavoro se la filava visto il tipino che era. Per farla breve ci mettemmo assieme e nell’arco di sei mesi ci sposammo. Andammo a vivere in un appartamentino ammobiliato, un po’ piccolo, tanto dovevamo starci in due, dove c’era una camera da letto, la cucina abitabile e i servizi igienici. Per noi due andava più che bene. Avevamo deciso di mettere dei soldi da parte in modo da poterci comprare una casa. Almeno da quel punto di vista Giorgia aveva le idee chiare. Lei appena rientrava dall’ufficio si spogliava rimanendo nuda. A me piaceva moltissimo perché la potevo palpare in ogni momento e quando la vedevo uscire in balcone tutta nuda, mi andava il sangue alla testa, mi faceva eccitare da matti perché mi diceva che c’era sempre qualcuno che la guardava. A me piaceva vederla felice e il solo fatto che lei era felice quando stava nuda, mi metteva di buon umore. Poi un giorno non so cosa mi accadde, fatto sta che chiesi a Giorgia se avesse piacere se invitassimo a cena i miei ex due coinquilini i quali si erano appena laureati. Lei ne fu entusiasta. Quella sera preparammo assieme la cena e lei mi chiese come doveva vestirsi. Io rimasi meravigliato, perché pensavo che lei fosse rimasta nuda come le altre volte, quindi le dissi di fare lei. Quando i miei amici suonarono alla porta, andai ad aprire mentre lei era ancora in camera a vestirsi. Subito dopo ci raggiunse in cucina e tutti e tre urlammo per la meraviglia. Giorgia indossava un paio di calze a rete autoreggenti con una guepiere in pizzo nera senza indossare le mutandine ed aveva lasciato il seno scoperto, poi aveva ai piedi un paio di scarpe
col tacco altissimo da farla sembrare una milf d’alto rango. Rimanemmo tutti e tre di stucco e lei chiese cosa ne pensassimo. Io, non so perché, dissi che sembrava una grandissima puttana. Ma non lo dissi in segno dispregiativo. Per tutta risposta Giorgia disse che quella sera era proprio una puttana, la nostra puttana. La cena era già pronta, si doveva apparecchiare e come lo faceva lei era davvero stupendo, chinandosi quel poco per sottolineare il culo rotondo. I miei due amici stravedevano e lei sottolineava la sua femminilità strusciando le tette in faccia ora a Iacopo, ora a Tonino. Cenammo tutti ingrifati anche perché Giorgia ogni boccone che portava alla bocca lo faceva come se infilasse un cazzo in bocca e quello che diceva durante la cena, ci faceva morire. Parlava dal fatto che lei in ufficio indossava minigonne vertiginose naturalmente senza biancheria intima sotto, per cui appena si piegava minimamente in avanti, ecco che le si scopriva il culo. Teneva apposta la scollatura il più aperta possibile mostrando le areole delle tette per far morire i suoi colleghi che immancabilmente correvano in bagno a segarsi. A me girava la testa per la troppa emozione e quando al termine della cena io presi a sparecchiare, Giorgia iniziò il suo show sculettando a destra e a manca. Non so cosa mi prese, ma le dissi che volevo fare l’amore lì subito, davanti ai miei amici. Non si tirò indietro naturalmente. E mentre la scopavo, lei aveva allungato le mani sulla patta dei miei due amici cavandone il cazzo fuori. E meno male che Iacopo e Tonino erano due persone serie, si lasciarono smanettare e quando io sborrai dentro la figa di mia moglie, lei disse prima a Iacopo e poi a Tonino di fotterla a turno, facendosi sborrare dentro anche da loro. Quella sera Giorgia si comportò come una vera puttana e quando i miei due amici andarono via, lei mi confessò che averle detto che sembrava una puttana d’alto rango l’aveva fatta eccitare tantissimo. Mi chiese di chiamarla puttana anche e specialmente quando avevamo ospiti.

Fanntasia porno con Pamela Anderson | Racconto etero di Anonimo

Mi chiamo Pamela Anderson, gli amici tutti mi chiamano Pam. Sono alta un metro e 75, mora sia di carnagione che di capelli abbastanza lunghi, ho una sesta di seno bello sodo, ed un culo molto pronunciato con due chiappe sode, non mi piace radermi la fica, quindi mi piace bella pelosa, del resto anche mio marito ne va pazzo, e non solo lui. Ho 27 anni e sin da piccola ho sempre avuto voglia di essere guardata, non sono mai arrossita quando un uomo o una donna mi guardavano il seno omi facevano i complimenti per la mia abbondanza, anzi a me piaceva molto anzi ci godevo,sono sempre stata un po’ sfacciata. La prima volta che hò scopato, è stato verso i miei 18 anni, e fu il fratello di mia Pamre (mio zio), a liberarmi della verginità. Quel giorno, mia mamma mi disse di andare a casa di suo fratello, per portarci un piatto caldo, perché sua moglie era andata a trovare la mamma malata, e lui non stava tanto bene. Io a 18 anni ne dimostravo una ventina, avevo già un bel seno sodo, e le mie belle chiappe sode. Eravamo in piena estate, indossavo una minuscola minigonna, con una camicetta bianca mezza sbottonata sul davanti, mi piaceva farmi guardare sia dagli uomini che dalle donne. Zio Rocco era a letto con un po’ di febbre, lo feci mangiare, dopodichè, presi una sedia, e mi sedetti di fronte a lui, mostrandogli le mie gambe, nel sedermi, la minigonna si alzò ancora più su mettendo in mostra le mie belle cosce. -Pam cosi me lo fai venire duro? -Ed è quellol che voglio, questo caldo mi ha messo una voglia addosso che non ti dico. A queste parole, mi accarezzai tra le cosce, facendogli intravedere il mio pube pieno di peli, anche perché prima di entrare mi avevo tolto il minuscolo perizoma. -Dai vieni a sederti qui accanto a me sul letto. Mi alzai, e mi sedetti accanto a lui, lo zio senza dire una parola, posò la sua mano tra le mie cosce, salendo sempre più su fino a che non arrivò al mio folto pelo, e a quel punto insinuò nella mia ormai bagnatissima figa il suo dito medio, infilandolo dentro con molta calma ma con decisione. Ero al settimo cielo, quella mano calda e callosa, che mi frugava nel mio intimo mi piaceva da morire. -Dai tiralo fuori dalle lenzuola, fammelo vedere, anche perché finora ho visto solo dei piccoli cazzettini dei miei compagni di scuola, mai uno vero di un uomo. A queste mie parole, buttò da un lato le lenzuola che gli coprivano il corpo nudo, e cosi potei rimirare un enorme cazzo, bello duro, e prendendomi la mia mano disse di accarezzarlo, come lo presi tra le mani, ebbi un sussulto, era caldissimo anche per via della febbre, ma la mia voglia più grande in quel momento, era quello di prenderlo tra le mie labbra e poterlo succhiare con avidità. Era la prima volta che lo facevo ma sembrava che lo avessi sempre fatto, mi piaceva molto, ma dopo un po’ il desiderio era quello di sentirmelo tutto in figa, lo desideravo tantissimo al che mi denudai completamente, e adagiandomi accanto al suo corpo nudo, lo accarezzavo dappertutto, mi alzai sul letto, e prendendo il pene con la mia mano destra, poggiai il suo glande rosso fuoco tra le labbra della mia figa pelosa, e con molta calma mi ci sedetti sopra facendolo sparire nel mio corpo con molta calma, anche perché mi stavo sverginando da sola, non è che sentii tanto dolore, forse era talmente la voglia che sentivo solo piacere. Prima con calma, man mano che andavo avanti incominciai a cavalRocco sempre con maggiore foga, fino a quando non ebbi il mio primo orgasmo, mentre godevo strabuzzai gli occhi era bellissimo, mentre lo zio, mi infilava un dito nell’ano questo contributi a farmi godere con maggiore ardore. Alla fine esausta per il troppo godimento, mi adagiai sfinita sul letto, mentre lo zio mi accarezzava tutto il corpo, aveva ancora il suo enorme cazzo duro, visto che lui ancora aveva goduto. Azzardai un timido: -Scusa, non ti ho fatta godere? -Non preoccuparti, non potevo sburrarti in figa, mica prendi la pillola? -Ancora no, questa è la mia prima chiavata, tu mi hai sverginata. -Dai ora girati a pancia in giù, che voglio leccarti il culetto, lo voglio preparare per quando fra poco te lo sfonderò con questo bell’uccello. Non appena mi distesi a pancia in giu, divaricai le gambe, ed invitai mio zio Rocco a leccarmi il culetto e la figa, cosa che mio zio fece con molto piacere. Godevo come una cagna in calore, mio zio ci sapeva fare con le donne, mi leccava dappertutto, ed io ogni tanto inarcavo il culo per farmelo leccare meglio, la sua lingua sembrava un piccolo pene, e andava una volta in figa e una volta nel buchetto del mio culetto. -Dai ora inarcati un po’ di più, che ti voglio deflorare questo bel buchetto, non preoccuparti che non ti farò male, anzi nel comodino c’è una crema che uso per il culo della zia Moana, ora te ne spalmerò un po’ anche sul tuo forellino, cosi scivolerà dentro con più facilità senza farti sentire dolore. Non appena sentii la cappella poggiarsi sul culetto, mi irrigidii, ma lo zio mi disse che non dovevo, mi dovevo rilassare, cosi avrei agevolato la penetrazione senza sentire dolore. Era molto bravo lo zio, premeva contro le mie natiche, senza farmi avvertire nessun dolore, anzi fui io ad un certo punto ad invogliarlo a penetrarmi di più, ormai la strada era fatta, come lo zio ha capito che poteva osare di più, ha incominciato a stantuffarmelo bene dentro, con il suo andirivieni, intanto mi propinava un sacco di parolacce, a noi donne ci piacciono mentre scopiamo, dopo un po’ di su e giù, incominciò a rantolare con parole che non si capiva nulla, sentii solo vengo. Sentii un caldo e dei fiotti di sperma che mi inondavano l’interno del mio corpo, quando ebbe finito e tirò fuori il suo pene dal mio culo, mi misi accovacciata sul letto, a gambe divaricate, e vedevo scendere sulle lenzuola tutto lo sperma che lo zio mi aveva eiaculato all’interno del mio sedere. Esausti, ci abbracciammo, e senza accorgercene, ci addormentammo l’uno nelle braccia dell’altro. P.S: il prossimo scritto sarà quando è tornata la zia Moana a casa. Se vi fate una sega pensate a me e alla mia figa nera.

Mia cugina Daniela dalla calabria | Racconto incesti di ChristyTrans

Non mi son mai Data unetichetta come si usa fare di solito a quelle come me, anche se amo tremendamente gli Uomini di una certa età, e fare lamore con loro mi e sempre piaciuto. nello stesso tempo, non sono indifferente al fascino di una bella femmina sexy e provocante. una volta ci si definiva bisessuali, o per abbreviazione bisex,oggi tra le varie definizioni di transgender, crossdresser, trans, non si sa piu come catalogare quelle come me. forse non cè una definizione o etichetta, a me piace definirmi semplicemente una femmina mancata. lavventura che vi vado a raccontare, ben dimostra la mia Ambiguità Sessuale. vengo da una famiglia mista, mista nel senso di provenienza, mia mamma e veneta, mio papa che ora non ce piu era calabrese. anche se e cresciuto a milano. io sono Lombarda al 100% nata e vissuta sempre a milano. però al sud ho tanti parenti mai conosciuti, dato che mio papa per contrasti familiari, si e sempre rifiutato di Tornare in Calabria anche solo per visitare il posto in cui era nato. al tempo, e parlo di anni fa, ero venuto a conoscenza di una cugina di nome Daniela, detta la Dany. la Dany era una bella fighetta di Ventanni, almeno dalle Foto che avevo visto di lei era splendida.poteva benissimo fare la modella. lunghi capelli neri corvino lisci, fisico magro, fianchi Stretti, alta piu o meno quanto me, circa 1,70, due belle tette sode e gonfie, un visino da troietta con due labbra carnose da pompinara, un nasino piccolo alla francese, e due occhi da gatta in calore. questa era mia cugina. pelle leggermente olivastra,tipica del sud, era una vera bellezza. ci tenemmo in contatto tramite internet, lei doveva venire a milano per studi, era quasi estate e mi chiese se poteva fermarsi un po da me, almeno finche non avrebbe trovato una stanza con delle amiche che si era fatta proprio a milano. dissi che lavrei ospitata piu che volentieri, poi mi pentii subito,appena mi resi conto che avere mia cugina per casa,avrebbe limitato le mie avventure sessuali con gli Uomini. ormai era fatta, e dovevo cercare di sopportare la cosa almeno finche non avrei riavuto la casa libera tutta per me. il giorno del suo arrivo, ero un po nervosetta, non ero preparata ad un incontro come quello, e quando la ragazza mi si presento alla porta con la valigia in mano, devo dire che rimasi incantata a guardarla. dal vero era anche piu bella che in foto. addosso aveva poca roba, una t-shirt scollatissima che le faceva intravedere il seno prosperoso, un paio di shorts come quelli che porto sempre io sgambatissimi, tanto da lasciarle scoperto mezzo sedere. aveva delle gambe da pantera. la feci accomodare, ci abbracciammo e ci baciammo. sentire il suo seno addosso al mio petto mi fece un certo effetto devo ammetterlo. dovetti allontanarmi subito per evitare brutte figure. la feci rinfrescare e sistemare in bagno, poi ci sedemmo sul divano a parlare un po e a conoscerci meglio. infondo pur essendo parenti, nessuno dei due sapeva cosa faceva laltra, mi incantava,era bella, sexy, troia, al solo sguardo immaginavo attirasse un sacco di maschi. lei mi fece un sacco di complimenti per la mia femminilità, (al tempo ero piu snella e magra di oggi). imbarazzata e un po eccitata, ricambiai i complimenti. chissà quanti uomini ti corteggiano le chiesi alla fine, sei un vero splendore. Dany non nascose che era si molto ammirata, e la cosa la eccitava pure. questo non smentiva lidea che mi ero fatta di lei, non la conoscevo, ma a istinto, avevo capito che era una Troia piu di me. quella notte dormii poco, sapendo di averla a pochi passi non riuscivo a chiudere occhio. me la immaginavo mezza nuda sul letto, accovacciata che dormiva. intanto che fantasticavo su di lei,sentii bussare alla porta della mia camera. dissi di entrare, ovviamente era lei, eravamo sole in casa. nemmeno lei a quanto pare, riusciva a chiudere occhio, cosi mi chiese se potevo farle compagnia finchè non si fosse addormentata. era mezza nuda, come la immaginavo, solo con il perizoma e il reggiseno addosso. i lunghi e neri capelli sciolti sulla schiena, si sedette sul letto accanto a me, Ovviamente Già da tempo la Cuginetta aveva saputo che ero Travesta, e a quel punto, data lora, volle sapere e curiosare un po sulla mia vita privata. senza mezze parole o vergogna, andò subito al punto, e mi chiese quanti bei Grossi cazzi avevo già preso dentro. la domanda mi stupi non poco, non la immaginavo cosi intraprendente, dopo unattimo di imbarazzo, parlavamo come due pettegole di Grossi cazzi e di Uomini. Dany mi confidò, che aveva partecipato a varie Gang Bang con Ragazzi del suo paese, ma che erano i Neri ad attrarla di piu. le risposi che i Neri sono i maschi che scopavano meglio di tutti, ma che erano anche abbastannza violenti. continuammo a chiacchierare scambiandoci pareri, e confidenze, finchè, mi fece una proposta alquanto bizzarra, volle vedermi con indosso un suo completino intimo. avevo già i miei addosso, che poi non erano tanto diversi dai suoi, se non nel colore. indossavo una T-shirt nera con cui andavo a dormire la sera, capelli legati a coda, e un perizomino nero sotto. lei mi tirò fuori da una borsa, un completino rosso compreso di calze autoreggenti, reggiseno e perizomino. insistette talmente tanto, che alla fine accettai di indossarlo. fu lei stessa ad aiutarmi a metterlo, mi allacciò il reggiseno da dietro, mi aiutò ad infilare le calze, e devo dire era molto eccitante, sentire le sue manine delicate toccarmi. sinceramente avevo anche sonno, me lo fece passare lei. ti sta dincanto disse poi alla fine ammirandomi, mi abbraccio e mi mise la lingua in bocca baciandomi. Un Gesto simile non me lo ero aspettata, mi prese davvero alla sporovvista la Troietta. ricambiai il caloroso gesto baciandola a mia volta. mi prese il cazzo gia bello duro, senti che roba disse, sei pure ben dotata. si piego su di me, e fece ciò che io di solito facevo ad altri, mi fece un pompino da favola, che dovetti trattenere non poco, per non svuotargli tutto in gola. mi mise a dura prova la ragazza devo dire. con quelle sue labbra da vacca mi spompino da dio. si tolse reggiseno e perizoma, e finalmente nuda, con i lunghi capelli che la avvolgevano, potevo ammirarla io ora nella sua intera bellezza. Certo che mia Zia si era data da fare per farla cosi bene, mi son detta. quasi la invidiavo, io non ero certo ella come lei, e un po avevo la sindrome del brutto anatroccolo, davanti a tanta grazia e bellezza, mi sentivo una Racchiona. La Dany,si mise a gambe aperte con la figa ben rasata e profumata, Adesso fammi vedere come una travestita scopa una donna Mi Ha Detto la Troietta guardandomi dritta negli Occhi come a sfidarmi. io son sempre stata passiva di natura, e Sesso con Donne non lo avevo ancora mai fatto ad esser sincere… ma certo non avevo bisogno di farmi spiegare come si doveva fare. le salii sopra, le apoggiai il mio grosso cazzo sulla figa gia bella bagnata, e glielo affondai tutto dentro con un solo colpo, facendola urlare. si attacco con le braccia al mio collo, mentre la pompavo forte scopandola gondendo insieme a lei sul lettone dove tante volte mi ero fatta scopare io dai maschi. la sfondai per bene a colpi di cazzo, per poi metterla di schiena e infilargielo pure in quel bel culetto sodo e abbondante, che chiedeva solo di essere aperto. chissa i vicini che avranno pensato quella notte. poco mi importava, la scopai e la stantuffai facendola godere molto. finche non le venni dentro, sborrandole in culo. dormimmo insieme quella notte, e fu un sonno molto piu appagante che se avessi dormito sola. il giorno dopo, eccitati entrambi per quella nottata, la cuginetta volle portarmi a conoscere dei suoi amici. sinceramente non fui molto contenta, e tentennai piu volte, ma lei insistette parecchio e dovetti cedere. mi porto a casa di un suo conoscente, non so dove trovò il tempo di farsi cosi presto, dei Nuovi Amici. ma non ci feci caso, potevano essere Ragazzi, conosciuti alluniversità che stava frequentando mi dissi alla fine. Finimmo in un appartamento di quattro locali, in unelegante palazzina,che non avevo mai visto, Dany sembrava invece conoscerla molto bene
, dato che mi portò proprio davanti alla porta Giusta, senza esitare una volta. ci doveva esser stata altre volte, ma mi domandai quando, visto era arrivata dalla calabria appena un giorno fa… o forse No? che fosse Già a milano da un pezzo e mi avesse presa in giro? Già, ma per quale motivo mentirmi allora? intanto che mi facevo tutte queste domande, la Ragazza suonò il campanello. Venne ad aprirci, unuomo non un ragazzo come mi sarei aspettata. questuomo che lei salutò con un Bacio sulla Guancia, e chiamò Guido. doveva avere piu o meno Cinquanta o Sessantanni. rimasi ancora piu stupita. che stava succedendo? chi era quelluomo, e perchè era tanto in confidenza con mia Cugina? Entrammo in casa, Luomo mi sorrise mi baciò la mano da vero signore, e mi disse Incantevole davvero. Dany sembrò illuminarsi, Visto? Che ti avevo Detto… non è Bellissima? non ci capivo piu nulla. Luomo ci condusse in un salotto lussuosissimo, con divano lungo in pelle nera, e Poltrone dello stesso taglio, ma il salotto non era vuoto, al contrario, vi erano seduti qui e la, altri uomini della stessa età del primo. Ne contai ad occhio almeno Dieci, sparsi per la grande sala. A Quel punto, ruppi il silenzio, accostai il viso a quello di Mia cugina, e le chiesi spiegazioni. Lei candidamente disse solo che erano amici del suo Uomo. quindi quello chiamato Guido, sarebbe stato il suo Uomo? Lei poco piu che ventenne, lui Uomo che poteva essere suo Padre? non sono mai stata bachettona, io poi che con Uomini di quelletà, Facevo di tutto, ma mi sentii un po stranita. Ci Accomodammo su un pezzo di quel lungo e comodo Divano, La Dany, continuava a tirarmi per mano, senza mollarmi unattimo. Tutti ci guardarono, decisamente la piu bella era lei, ma notai che molti sguardi erano anche per me. non sapevo se esserne lusingata o meno. che dovevo aspettarmi Daltro Ormai? lo avrei scoperto di li a poco. Dany per la prima volta, lasciò la mia mano, per dirigersi verso il suo Uomo, al centro del salotto, senza dire una parola, gli buttò le braccia al collo, e se lo slinguò senza Vergogna ne problemi, davanti a tutti. Vedere mia cugina cosi intraprendente, mi metteva a disagio. e io che pensavo fosse una santarellina. Era davvero una Troia, ma io lo dicevo cosi per scherzo, mai avrei pensato lo fosse realmente. mentre lei e il suo uomo, avvinghjiati luno allatra, si baciavano, non notai nemmeno che vicino a me, il posto lasciato dalla Cugina sul divano, era stato occupato da uno di quegli Uomini presenti. Voltai la testa verso di lui, e sentii la sua mano, accarezzarmi una coscia. avevo un paio di Leggins neri elasticizzati addosso, che ben presto sarebbero spariti insieme ad altra roba che indossavo. Mentre non potevo distogliere lo sguardo da Mia Cugina, che ora inginocchiata succhiava il cazzo duro e bello lungo del suo uomo, senza problemi davanti a tutti, non mi ero appunto, accorta, che mi erano stati tolti sia i Leggins, che la T-shirt che portavo. Ero come incantata, Vedere mia cugina comportarsi come me, mi aveva schokkata non poco. Infondo, era sempre mia parente… ne ero gelosa, dovevo io essere al centro dellattenzione, non lei. ero io la Trav Troia da sfondare non lei. e intanto attorno a me, si erano annidati gli avvoltoi, me ne resi conto, solo dopo che finalmente mi ridestai dallincantesimo. cercai di capire al volo che stava succedendo, ma non ne ebbi il tempo materiale, quegli uomini, Già tutti Nudi, che io non avevo visto ne avvicinarsi a me, ne tantomeno spogliarsi, mi presero senza tanti complimenti, mi arrivarono quindi in faccio tre o quattro cazzi duri, e mille mani ad accarezzarmi ovunque. Non vedevo piu mia cugina, e la cercai con lo sguardo, immezzo a tutti gli uomini che avevo addosso. alla fine la vidi, lei e il suo uomo, si erano appartati in un angolo del salotto, e già stavano scopando alla grande, sentivo Dany ansimare e godere come una vaccona. ancora piu sorpresa, non mi resi conto che avevo preso in bocca due di quei cazzi, riflesso incondizionato credo si chiami, quando fai una cosa senza rendertene conto. a quel punto, dato lei si stava divertendo, perchè dovevo preoccuparmi? tornai sulla terra, e mi diedi subito da fare anchio con gli uomini che reclamavano il mio corpicino. Finalmente, lasciata da parte ogni preoccupazione, iniziai a godermi anchio i miei Uomini, mi spostai al centro del salotto, volevo far vedere a Mia cugina che anchio sapevo essere lattrazione di tutti. non ci misi molto nel mettermi distesa sul bel tappeto colorato, e a farmi cavalcare da uno di loro, che senza prendere nemmeno precauzioni di nessun tipo, mi apri le natiche, e me lo infilò tutto dentro senza problemi, facendomi sussultare e sospirare forte al primo colpo. mentre altri, si facevano masturbare da me con le mani, e altri me lo avevano sbattuto in Gola. ero bella piena, con la mia ganga Bang personale. tanto che pure la cuginetta adesso si era fermata con il suo Guido, a incitarmi. Avevo questo signore di Mezza età, che con il suo bel cazzo infilato dentro al mio sederino, mi stantuffava come un Toro, su e giu, dalla mia schiena, mentre altri tutti attorno, mi palpavano si masturbavano, e da qualche goccia che sentii addosso, sicuramente, qualcuno era anche venuto, spruzzandomi da qualche parte del corpo che non riuscivo a vedere. Dany era distante, ma potevo sentirla strepitare con la sua bella vocina acuta, che incitava gli uomini a spaccarmi tutta. non avevo certo bisogno glielo ricordasse lei, mi sembrava lo stessero già facendo di loro volontà. Ci fu il cambio, e quello che mi stava stantuffando, senza sborrare, usci dal miuo culo, facendo posto ad unaltro, la cosa andava cosi, a girandola, un po uno un po altri, che ovviamente non erano solo tutti ad aspettare me, altri erano andati dalla cuginetta, che adesso ero un po piu libera dalla visuale, potevo vedere montata da tre uomini, uno era il suo Guido che se la scopava in una bella doppia in figa con unaltro, due in bocca. Era uno spettacolo unico la cuginetta sfondata da piu uomini insieme. la sentivo mugolare come una cagna, ma io non volevo esser da meno, e mi diedi da fare per imitarla, non avevo mai fatto una doppia prima dora, nel culetto fa ancora piu male che in figa se non si e abituali a questa pratica, ma non volevo che la Cuginetta calabrese, mi surclassasse, La Piu Troia dovevo essere per orgoglio per forza io delle due. cosi chiesi per la prima volta a due uomini se se la sentivano di entrarmi insieme dentro, ce da dire che solo due presero loccasione al volo. la doppia penetrazione non è facile, ci vogliono due uomini affiatati che sanno muoversi bene.Alla fine come detto, due uomini accettarono la cosa, e con calma si posizionarono, facendomi mettere in una posizione comoda per tutti, e alla fine venni prima penetrata da uno, poi laltro si mise al suo posto, e poco a poco entrò anche lui, mi dissero di rilassare il piu possibile il sedere, non era facile, immezzo a quel casino, tra le urla di piacere di Daniela, e il casino che facevano gli uomini attorno, non era proprio il posto addato per concentrarsi e fare le cose con calma, ma alla fine ci si riusci…. i due bei cazzi dei due uomini, entrarono dentro il mio culetto sfondato doppiamente. stavo morendo dal piacere, mai provato un piacere simile, dopo il dolore ovvio iniziale,fu il paradiso del piacere ad invadermi completamente. avevo gli occhi chiusi, potevo solo sentire La Dany che urlava come una Vacca, la stavano sfondando a dovere anche a lei. che situazione assurda stavo vivendo, tutto grazie alla Cuginetta. Non Avrei mai immaginato che potesse essere cosi Vacca quella bella Bambolina del Sud, che diceva di esser salita a Milano per studiare, ma che alla fine mi sa era venuta a farsi aprire la figa da tutti. e io ora ero sua complice, chissà mia zia cosa avrebbe detto se lo avesse saputo, probabilmente lavrebbe disconosciuta come figlia, ma Dany era brava a fare le cose di nascosto, nemmeno io lavevo scoperta,era una furbona non da poco quella Troiona. Invece non mi era ancora chiaro il motivo per cui aveva voluto coinvolgermi in quella Gang Bang assurda. poco importava, ero li con lei, godevo come u
na Vaccona, e questo mi bastava. il resto chi se ne fregava, mi dissi mentre i due mi aprivano il culo da paura muovendosi dentro di me in modo incredibile. Da qualche minuto non sentivo piu la voce della Cuginetta, che avesse già finito? ad un certo punto, il gruppetto di uomini attorno a me, si spalancò, come le acque si divisero per far passare lei, la vidi era raggiante, sul viso sconvolto dalla scopata appena fatta aveva un sorrisetto da vacca, vedendomi riempita da due uomini, si sdraiò accanto a me, sdraiandosi a pancia sopra si scostò i lunghi capelli vicino ai miei, e lasciò che alla fine il cerchio di uomini, si richiudesse per masturbarsi e svuotarsi su di Noi li a terra. io però ero ancora impegnata a farmi fare la doppia penetrazione, quando iniziarono ad arrivare le prime spruzzatine addosso che ci lavarono completamente. alla fine anche i due dentro vennero, riempiendomi il culo ormai completamente aperto e allargato, ci sarebbe passato un braccio adesso senza problemi. feci solo in tempo ad aprire la bocca e ricevere tutto il liquido bianco e caldo che i maschi ci offrirono. guardai la cuginetta, e ci mettemmo a ridere come due sceme,poi spontaneamente, avvicinammo le nostre labbra e ci baciammo,con le labbra ancora piene di sperma colante. aqltra sperma ci innaffiò sui capelli mentre ci baciavamo, sotto lo sguardo delluomo di lei e degli altri. fu unavventura incredibile che non avrei mai immaginato di fare in vita mia, specie con una Cugina come Daniela. da quel giorno, io e la mia cara Cuginetta, ci mettemmo a Troieggiare per tutta Milano con tutti gli uomini che la Ragazza aveva conosciuto nella sua permanenza lombarda. Dopo il suo ritorno in Calabria, non lho piu sentita purtroppo, e dire che mi aveva promesso ci saremmo tenute in contatto. da quellesperienza imparai molto. sopratutto che potevo fare una doppia penetrazione con altri uomini adesso che lavevo provata, grazie alla Dany. Per scambio opinioni idee o chiachiere [email protected] non faccio incontri, mi chiamo Christy e sono una Transgender.

La mia ragazza scopata davanti a me legato | Racconto tradimenti di Identita cancellata

Erika è una bellissima ragazza di 20anni con viso dolce, occhi blu cobalto, una 4 di seno e un culetto tondo tondo. Da un po di tempo mi eccitava lidea di vederla scopata da unaltro uomo magari brutto. Cosi andai da un mio pseudoamico, non molto bello con una panza prominente e la faccia da maiale, la quintessenza dello sfigato insomma.. e gli dissi , Lo sai che mi piacerebbe vederti scopare la mia ragazza ..Lui rimase incredulo a quelle parole. Con lei ho gia parlato e la cosa la diverte, magari domani pomeriggio andiamo in un hotel , naturalmente lo paghi tu, (coglione si, ma fino a un certo punto!) e dopodiche voglio vederti fare con Erika le peggio cose. Voglio vederti che te la inculi e poi che gli sborri in bocca e lei che ingoia tutto. Io restero seduto davanti a voi a guardare. Senti passa in un sexyshop questo pomeriggio e compra degli accessori bondange per legarmi ad una sedia, xke sai e la prima volta che faccio scopare la mia ragazza a qualcunaltro oltre a me e non so quale potra essere la mia reazione. Lo sai che sono molto geloso di Erika, magari poi mentre te la inculi mi vien voglia di riempirti di botte, lo faccio per precauzione e poi mi eccita ancora di piu se sto legato e tu te la scopi davanti a me. Con un sorriso da ebete e il cazzo duro come il cemento quello sfigato ando di corsa al sexyshop e ci demmo appuntamento per il giorno seguente. Arrivati in hotel prima di salire in camera andammo al bar a berci tutti e 3 insieme un bel superalcoolico. Erika era vestita da strafiga come quando andava in discoteca e il barista non smetteva di mangiarsela con gli occhi , Max invece sorridente non vedeva lora di scoparsela e io al pensiero di vederla con il suo cazzo in bocca ero sempre piu eccitato. Cosi salimmo in camera baciai Erika e poi mi sedetti su una poltrona , Max mi lego come un salame e mi tappo anche la bocca con un accessorio a forma di pallina da tennis comprato al sexyshop, ecco ora finalmente stava per succedere. I due iniziarono a spogliarsi e lui la palpava dappertutto, io invece riuscivo solo a muovere le mani per stringere forte con i pugni il divano. Erika slaccio il reggiseno e lui si avvento sulle sue tette succhiandogliele e sbavando come un porco, poi lo tiro fuori. Spalancai gli occhi quando mi accorsi delle sue dimensioni e Erika fece altrettanto, non era un pene ma un vero e proprio Jumbo Jet era quasi il doppio del mio e lui mi guardo sorridente. Cazzo!.. Cazzo!.. pensai, mi sa che ho fatto una cazzata, quasi mi ero pentito della brillante idea che avevo orchestrato e iniziai ad agitarmi e divincolarmi ,volevo annullare il tutto ma ormai era troppo tardi. Erika si era tolta anche le mutandine e si era messa in ginocchio davanti a lui, era pronta per fargli un pompino. Lui la stava schiaffeggiando con il cazzo sulle guance e sulle labbra e poi di colpo glielo mise in bocca. Erika inizio a pompare e lui a godere e grugnire come un porco. I due si guardavano fissi negli occhi, Erika lo ipnotizzava guardandolo dal basso verso lalto con i suoi bellissimi occhi blu cobalto mentre lui gli godeva in bocca. Trascorsi 5 minuti dalla sua espressione intuii che stava per venire, stava per sborrare sulla lingua della mia ragazza e infatti eccolo.. Inizio a emettere versi da gorilla in calore dopodichè riverso nella bocca di Erika un quantitativo inaudito di sperma. Erika ingoio tutto poi si giro verso di me e sorridente tiro fuori la lingua per farmi vedere che aveva bevuto tutto e non aveva sprecato neanche una goccia. Ora era pronto per scoparla in figa , la mise a pecorina e inizio a penetrarla piano , poi con sempre piu vigore prese velocita. Se la stava scopando di gran gusto tirandola per i capelli e tastandogli le tette. Erika godeva e gemeva senza alcum riguardo nei miei confronti e a me era venuto il cazzo duro ma quello che potevo fare era solo guardare.. ,guardare la mia ragazza che stava godendo con il cazzo di un altro. Quindi dopo un po gli sborro anche dentro la figa inondandola completamente. Ora rimaneva solo una cosa ed era quella che mi eccitava di piu.. Erika stava per essere inculata davanti a me. Lui gli appoggio la cappella nel buchino e inizio a penetrarla dolcemente. Lei aveva delle smorfie di dolore e con dei gridolini gli diceva di fare piano, ma lui sentendola lamentarsi si eccitto come uno scimmione e tutto dun botto glielo spinse tutto dentro, tutto nel culo, quasi gli metteva dentro anche le palle. Erika diede un urlo pazzesco Ahhhiii!!! Ahhhhi!!! Ahiiiiiiiiiii!! e lui inizio a sfondargli il culo come un forsennato. Io seduto sulla poltrona guardavo con disgusto ma ero impossibilitato a muovermi e dalla rabbia strappavo pezzi di divano con le unghie. Vedere Erika inculata da quello stronzo mi stava facendo impazzire, avevo fatto bene a farmi legare altrimenti lo avrei preso e buttato fuori a calci in culo. Vergognosamente pero ero anche eccitato, non capivo piu un cazzo e Erika continuava a gemere e godere sotto i colpi del suo cazzo. Quello stronzo mentre se la inculava inizio anche ad insultarmi dandomi del coglione. Dopo interminabili minuti ecco!, stava per arrivare il peggio, con versi da tricheco in calore gli sborro dentro il culo riempiendoglielo completamente, facendogli travasare la sborra fuori dal buchino ormai diventato un traforo. Non pago di tutto cio si fece anche una sega sopra il culo della mia ragazza sborrando nelle sue bellissime chiappe sode facendo colare il suo sperma da tutti i lati del bellissimo culetto di Erika. Esausto venne da me, mi slego e io gli dissi.. sborragli ancora una volta in bocca dai, voglio vedere lo sperma che gli cola giu nella cavità orale, mi eccita tantissimo. Il porco non se lo fece ripetere due volte e gli riverso tutta la sua rimanente sborra nella lingua e Erika sorridente ingoio nuovamente tutto.

Ti aspetto | Racconto sentimentali di Frank7213

Sono seduto su quella scomoda di legno da almeno tre ore. Sono le cinque pomeriggio. I muscoli delle gambe sono intorpiditi così come il cervello. Il prof di diritto commerciale continua a parlare incurante del fatto che noi allievi stiamo uno ad uno crollando sui banchi. Allimprovviso sento il cellulare vibrarmi in tasca. Sbuffando lo tiro fuori e apro il messaggio. La mia bocca si increspa in un sorriso. Germana. -ciao vieni da me? Ho voglia di vederti ;)-. Alzo lo sguardo verso il professore. Sono combattuto. Lesame è fra meno di un mese. Rispondo -Adesso?- -sono appena tornata da pallavolo… se vieni ora potresti trovarmi ancora vestita così ;)-. Questo è un colpo basso. Sa benissimo che mi fa impazzire con quei pantaloncini. Al solo pensiero sento crescere lerezione. Stringo il cellulare con forza sempre più combattuto. Guardo il prof. Guardo lorologio. Ancora un ora e mezza. Non posso resistere. -Dieci minuti e sono da te- -Fai in fretta! Ti aspetto…-. Esco di corsa dall università e mi fiondo in macchina. Mentre guido mi rendo conto che è passato un mese dalla prima volta che abbiamo fatto lamore (vedi La mia migliore Amica) e ancora stento a credere che lei sia mia alla fine. Qualche mattina mi sono svegliato pensando di essermelo solo sognato. Ma è la realtà. La bellissima, incredibile realtà. Suono il campanello e salgo di corsa le scale. La porta si apre e lei mi compare di fronte in tutta la sua bellezza. Non sono ancora entrato in casa che già ci stiamo baciando. Con qualche difficoltà chiudo la porta dietro di me. Senza smettere di baciarmi mi mette con le spalle contro di essa. Le mie mani corrono svelte a quel culetto sodo che mi fa impazzire, fasciato dai pantaloncini da pallavolo. Le mie labbra scendono al suo collo mentre le sue mani esperte vanno a slacciarmi la cintura. La mia erezione preme contro i pantaloni. La sento sorridere e sussurra -sapevo saresti venuto…-. Mi slaccia i pantaloni e si inginocchia davanti a me, estraendo il mio cazzo dai boxer. Appoggio la testa contro la porta mentre lei mi fa una sega e chiudo gli occhi quando sento le sue labbra avvolgermi il glande. Le metto una mano sulla testa e comincio a darle il ritmo. I suoi pompini sono qualcosa di magnifico. La guardo mentre con gli occhi chiusi mi succhia il cazzo. -Hai ancora le ginocchiere?-, lei sorride col mio pisello in bocca. Se lo sfila e sempre sorridendo si pulisce un angolo della bocca con il mignolo. -bè sì… hanno diversi utilizzi sai? Ma questo è quello che mi piace di più…-. Chiudo gli occhi e appoggio nuovamente la testa contro la porta mentre le sue labbra mi mandavano in paradiso. Il suo pompino è lento, appassionato, come se mi volesse succhiar via lanima. I suoi occhi nocciola sono fissi nei miei mentre la mia cappella entra e esce dalla sua bocca. Se lo estrae di bocca per riprendere fiato e nel frattempo da delle veloci leccate al glande e poi per tutta la lunghezza del cazzo. Poi lentamente comincia a farselo strusciare sulla bocca. Il godimento cresceva in me. Sento la sua lingua esplorare ogni centimetro del mio pene e gemo di piacere -dio…sì…-. La prendo per i capelli e comincio a spingere col bacino lasciando che il mio membro scivoli dentro la sua bocca, riempiendogliela. Senza lasciarle i capelli lascio che ricominci a succhiarmelo, gemendo e mugolando. Accelera il ritmo del pompino e io sento le vene del mio cazzo pulsare dentro la sua bocca -ah dio… continua così piccola… dio sì…ahh-. Sto per venire ma lei si estrae il mio membro dalla bocca, impedendomelo. Si alza in piedi continuando a segarmi lentamente. Le prendo il viso fra le mani e la bacio. Le sue labbra gonfie si fondono con le mie in un intreccio appassionato. Le nostre lingue si rincorrono mentre le mie mani tornano al suo culetto. Oltrepasso il bordo dei suoi pantaloncini scendendo verso il basso, arrivando con un dito al suo clitoride. Dio è già tutta bagnata. Lo infilo dentro alla sua fighetta e lei comincia a mugolare con la lingua nella mia bocca. Non resisto più. Senza smettere di baciarci ci invertiamo i ruoli. La metto con le spalle contro la porta e scendo a baciarla sul collo. Adesso è libera di gemere mentre le mie mani le sfilano verso il basso i pantaloncini lentamente. Lei se li fa scivolare e con i piedi si libera di loro calciandoli via. Inconsciamente chiude le gambe in modo pudico a nascondere la sua fighetta perfettamente depilata, ma io la blocco aprendogliele. Torno a baciarla e appoggio la cappella sulla sua fighetta facendocela strusciare sopra. Comincia a gemere e sospirare supplicandomi di scoparla -fra… uhmmm… dai non resisto più… ahh-. Mi posiziono bene il pene e lentamente la penetro. Voglio che senta ogni centimetro di quel cazzo che la sta riempiendo. Trattiene il respiro e chiude gli occhi persa nel godimento mentre mi cinge il collo con le braccia. Estraggo lentamente il mio pene fino alla cappella. Le mie mani scivolano lungo i suoi fianchi, sfiorando la sua pelle sudata. Stringo le sue chiappe e la alzo da terra dandole contemporaneamente un colpo di reni, sbattendola contro la porta mentre il mio cazzo la ripenetra tutto dun colpo. -ahh…sì…- incrocia le gambe dietro la mia schiena aggrappandosi al mio collo. Mi bacia con passione mentre aumento il ritmo della scopata. Il mio cazzo scivola dentro e fuori la sua fighetta e lei geme ad ogni colpo che le assesto. -ahhh…sìì…uhmm…- Comincio a darle colpi secchi e sempre più violenti e lei a godere sempre di più -uhmm…si fra…ahhh dio sì-. Sentivo il mio cazzo pulsare dentro di lei -ahh sì…sono la tua puttanella…ahhhhh-. Sentivo il sudore colarmi lungo la schiena e imperlare la pelle di entrambi. -ahhh…sì…così…più forte fra… ah non ti fermare, SI- Sto raggiungendo il punto di non ritorno, lo sento. Continuo a pompare dentro di lei a pieno ritmo mentre lei è tornata a baciarmi gemendo e mugolando. -uhmmm…si fra…ahhhh…-. Non ce la facevo più. -sto venendo…ah sì gege sto venendo…- -ahhh…sì…riempimi tutta sì…ahhh- le do ancora qualche colpo secco e vengo. -ahhhh…sììì- Quattro o cinque fiotti di sperma la riempiono mentre stringo la pelle morbida e liscia del suo culetto. Rimaniamo qualche istante immobili ansimanti, travolti dallorgasmo contemporaneo. Lei mi prende delicatamente il viso fra le mani e mi bacia dolcemente. Lentamente faccio scivolare le sue gambe lungo i miei fianchi finchè coi piedi scalzi non tocca terra. Le sue labbra abbandonano le mie e lei mi guarda col suo sguardo da puttanella che mi fa impazzire. Mi fa locchiolino e lentamente si inginocchia davanti a me. Senza distogliere i suoi occhi dai miei afferra il mio membro e comincia a farmi una lenta sega. -sei stato magnifico…-. Io sorrido -ogni suo desiderio un ordine, milady-. Lei ride e accosta le labbra alla mia cappella. Il mio membro un po ammosciato torna a rivivere dentro la sua bocca miracolosa. Con la lingua mi stimola il prepuzio per poi infilarsi in bocca tutto il glande. Sorride mentre sente il mio cazzo ingrossarsi nella sua bocca. Se lo estrae di bocca compiaciuta nel vedere il mio pene di nuovo bello turgido. Si alza in piedi, mi da un bacio e mi dice -sembra che la mia bocca ti piaccia proprio…- -ho sempre detto che hai labbra da pompini…- -lo so- mi sussurra mentre mi afferra il pene -ma ora voglio sentire questo cazzo in mezzo a un altro paio di labbra…-. Si dirige sculettando in cucina e io la seguo. Appoggia le cosce contro il bordo del tavolo mentre io mi avvicino da dietro. Le appoggio le mani sui fianchi e comincio a baciarle il collo. Piano piano risalgo fino allorecchio per poi ridiscendere. Il mio cazzo è alloggiato fra le sue chiappe in piena erezione. Lei capisce. Sposta una sedia e si piega a novanta appoggiandosi con i gomiti sul tavolo aprendo le gambe. Ha sempre adorato darsi sbattere a novanta. Ma dovrà aspettare ancora un po. Mi piego sulle ginocchia e con le mani allargo quelle chiappe sode. Delicatamente bacio la sua passerina. Vado a titillarle il clitoride con un dito unendo un attimo dopo la mia lingua. Sento che comincia ad ans
imare di piacere -uhmmm…sì…AHH SI…- sobbalza quando sente la mia lingua penetrarla. Allunga una mano dietro di sé infilando le dita fra i miei capelli e spingendo ancora di più la mia faccia in mezzo alle sue chiappe. Continuo il mio lavoretto orale per altri cinque minuti facendola bagnare più di quanto già non fosse. Mi alzo in piedi e lei mi implora di scoparla lì su quel tavolo. Nemmeno io resisto più. Mi afferro il cazzo e mi faccio una sega per metterlo in piena forma e accosto il glande alla sua passerina. Allinizio la penetro lentamente. Piazzo le mie mani saldamente sui suoi fianchi e con un colpo solo la penetro completamente. Grida di piacere mentre io comincio a sbattermela a ritmo sostenuto tanto che ad ogni colpo le alzo i talloni da terra. -ahhh…sì fra… non fermarti…sì continuaahhhh….uhmmm sììì-. Stringevo quelle pelle sudata inframezzando ogni tanto qualche schiaffo sul culo che la facevano solo eccitare ancora di più. -si fra… più forte dai… ahhhh sììì più forte…- e io più forte spingevo. Sento che il mio cazzo sta per scoppiare, sono quasi al culmine. Estraggo il cazzo per non venire troppo presto, ansimando, aspettando che lesplosione passi. Stavo per ricominciare ma cambio idea. Voglio guardarla in viso mentre sborro. Prendo la sedia di prima e mi siedo. Lei mi prende il cazzo e se lo punta verso la figa lasciandosi penetrare lentamente. Le nostre labbra si rincorrono mentre lei a comincia a cavalcarmi senza tregua. Stacca le labbra dalle mie gemendo liberamente con gli occhi socchiusi mentre il mio cazzo la penetra. Sento che stavo di nuovo per venire. -piccola sto per venire…mmhhhhh- -vienimi dentro amore, sìììì…riempimi tutta…vienimi dentro amore dai…ahhh- Torna a baciarmi infilandomi la lingua in bocca. Io sono al culmine. -ah sì piccola…sto venendo…ahh sìììììì-. La bacio con tutta la passione che ho in corpo mentre le riempio la passerina di sborra calda. Va in estasi. Lei adora sentirsi riempire del mio sperma bollente. Rimaniamo lì immobili, abbracciati, ansimanti e sudati. I visi a un soffio luno dallaltro. Accosta le labbra alle mie e mi bacia delicatamente. Fissa i suoi occhi nocciola nei miei verdi e mi sussurra -ti amo-.

Chi lavrebbe mai pensato | Racconto incesti di Dovusm

Mi chiamo Angela e 19 anni, volevo raccontarvi questa mia avventura che mi ha cambiato la vita. Nel mese di maggio io e il mio ragazzo Paolo decidiamo di andare a fare una settimana di relax in unalbergo sul lago Trasimeno, noi siamo di Perugia. Io e Paolo sono 3 anni che stiamo insieme abbiamo scoperto lamore nello stesso momento, lui è molto dolce e molto premuroso anche se parlando con le mie amiche molto più scafate di me ho scoperto che ha il pene piccolo, ma a me sta bene io sono molto minuta, sono alta un metro e cinquanta e peso 45kg ho la 3 di seno, capelli a caschetto neri occhi verdi.

La mia matrigna e mia moglie P3 | Racconto tradimenti di maritoporco

Cari lettori vi avevo lasciato che le due troia si erano fatte scopare da Riccardo e Omar e i suoi amici mentre io avevo visto tutto dallo sgabuzzino. E mentre mia moglie da appuntamento per la sara a Omar loro se ne vanno e le due troia vano di sopra a farse una doccia io aspetto lorario per tornare a casa esco da li con mille pensieri e mille dubbi e con un cazzo di sasso e pieno di voglia… torno a casa facendo finta di niente loro erano li che avevano preparato la cena saluto mia moglie con un bacio e vado a fare la doccia esco mi metto a tavola e la mia matrigna mi dice che dopo lo devo accompagnare da sua sorella che abita fuori cità una ventina di km da noi perchè doveva prendere dei documenti.. finiti di mangiare lei va a cambiarsi allora dico a mia moglie se voleva venire anche lei ma mi risponde che era troppo stanca e che ci avrebbe aspettata a casa. Esce della camera la mia matrigna si era messo un paio di panta color carne che erano cosi trasparenti che sembravano delle calze ed una canottiera bianca.. saliamo in macchina e ci avviamo verso la casa di sua sorella lasciato la cità mi fa prendere una strada di campagna quando ad un certo punto giù in fondo cera un casolare abbandonato entriamo nel cortile mi dice di aspettarla in macchina che avrebbe fatto subito! Li fuori cera una suv nera del lultimo generazione passano 10 minuti e non esce allora scendo e vado a vedere cosa stesse facendo mi avvicino piano piano senza farmi vedere e più mi avvicino e più sento dei rumori strani mi nascondo dietro ad un angolo e sbircio un pochino sento dei gemiti di piacere allora e tutto chiaro stava scopando i affaccio per vedere chi fosse ma non riuscivo a vederlo dato che era di spalle ma riesco a vedere lei che si era abbassato i panta ed era a 90 con il cazzo nella fica e lui che la insultava dandole della troia e della puttana ad un certo punto gli dice che la voleva riempire di sborra nella fica e lei subito esce dal cazzo glielo prende in bocca e gli dice nella figa mi sborri un altra volta non stasera perchè sono in macchina con mio figlio e non porto gli slip … si girarono di profilo ed riuscivo a vedere meglio avevo il cazzo duro e cominciai a segarmi mentre lei prendeva quello palo di carne in bocca gli riempi la bocca ed io sborrai non so dove dato leccitazione enorme. Lei pulì tutta la sborra che aveva sul viso si alzo tirò su i panta e lo bacio con passione ma io non riusci a vederlo in faccia mi avvio verso la macchina non tardo molto arrivo anche lei!! Facendo sempre finta di niente gli chiesi come mai si vedeva qui con sua sorella e lei mi disse..

Lo faccio cornuto sulla spiaggia dei nudisti | Racconto esibizionismo di Elena di Castelbuono

Questa volta vi racconto di come ho fatto cornuto mio marito su una spiaggia di nudisti (che poi piu che nudisti è piena di guardoni e porci). Era piu o meno vrso lanno 2000 e avevo conosciuto , o meglio non lo avevo ancora visto di persone, un certo Silvano , e con lui chattavo spesso e mi sentivo a telefono . Era nata una certa intimità, lui voleva sapere come ero vestita e mi diceva che solo a sentirmi gli veniva duro. Passammo a uno scambio di foto m dapprima piu caste e poi andammo oltre e anche se non mi piaceva fisicamente, mi faceva eccitare il fatto che lui si masturbava guardando le mie foto e a volte anche al tel con me. Qualche volta mi coinvolgeva e anche io mi sditalinavo godendo come una maiala. Mio marito da buon cornuto (lo è sempre stato sin da fidanzati) non diceva nulla anche se sapeva ben poco. Poi Silvano mi parlò di questa spiaggia molto fuori mano dove si poteva prendere il sole nudi e se si voleva anche fare un pò di esibizionismo e fantasticando mi disse che secondo lui in un posto cosi io mi sarei fatta fare anche da lui. Gli risi al telefono dicendogli che non era nei miei gusti , troppa pancia… senza quasi capelli… gli occhiali.. piuttosto basso… di sicuro piu di me… insomma gli dissi non ti scopo è inutile che fai . Detto fatto comunque un venerdi chiesi a mio marito di andare su quella spiaggia e lui mi accontentò. Non portai neppure il costume ma andai con il reggiseno e una mutandina di pizzo trasparente e sopra un miniabito trasparente e misi anche un perizoma a mio marito . Sulla spiaggia mi tolsi il vestito e il reggiseno e restai con la micromutandina. Scelsi una duna piuttosto isolata e dopo pochi minuti vari guardoni vennero a piantare ombrelloni vicino a noi. Mio marito , tutto depilato, perizoma da femmina e smalto sulle unghie era chiaramente una checca e fece amicizia subito con unaltra checca con cui andò a fare il bagno. Dopo un pò che ero al sole arriva Silvano, era la prima volta che lo vedevo dal vivo . Aveva un costume a pantaloncino e una maglia lunga per coprire la ciccia. Da vicino era ancora peggio che in foto devo dire, tanti peli , la saliva che gli usciva dalla bocca mentre rideva… pochissimi capelli , chiatto e corto. Si sedette accanto a me e mise la sua asciugamano attaccata alla mia. In compenso era gentile e mi portò un caffè e dei biscotti alla mandorla molto buoni. Cominciammo a parlare, mi fece i complimenti dicendomi che ero piu gnocca di quello che pensava. Poi si tolse i pantaloncini restando nudo e vidi che il cazzo non era male (ma lo sapevo gia per le foto che avevo visto). Era gia vistosamente eccitato e mi disse perchè non ti levi anche tu le mutandine? . Gli dissi che non volevo per il momento e cambiammo discorso. Intanto mio marito e laltra checchina stavano in acqua e li vedevo ridere e scherzare. Mi girai e dissi a Silvano di mettermi la protezione e lui iniziò a passarmela sulla schiena e poi sulle cosce . le sue mani addosso , non posso negarlo, mi eccitavano e ansimavo dal piacere, e lui mi mise una mano in culo e piena di olio mi fece scivolare un dito nel buco del culo. Lo scostai e gli dissi di no ma lui era molto deciso e non sono riuscita a togliergli il dito dal mio buco del culo. Vedevo alcuni guardono che ci guardavano e se lo facevano in mano mentre mio marito era andato a un chiosco un po piu avanti con il suo amichetto checca come lui. Silvano oltre al dito in culo me ne mise due in mezzo alle cosce, dove ero un lago e mi tolse le mutandine. Gli dicevo di no con la bocca ma aprivo le cosce e volevo godere con i movimenti. Un guardone si venne a sedere sulla mia asciagamano e se lo fece in mano, forse mi mise pure una mano sulle gambe non ricordo bene tanto che ero eccitata. Silvano in un attimo mi tirò a sè e me lo mise tutto nella fica. Mi stava chiavando e io non riuscivo e forse non volevo resistere. Spingeva dentro con foga e a un certo punto mi sono trovata a baciarmi in bocca con lui e mentre le nostre lingue si intrecciavano ebbi il primo orgasmo insieme a lui che mi schizzò dentro. Unaltro guardone pure venne e sentìì lo schizzo di sborra sulla coscia. Sentivo la voce di mio marito e lo scostai di getto e Silvano andò in acqua mentre io restai con la sborra che mi colava tra le cosce , senza mutande e mio marito che mi porgeva una lattina di coca. Non ho mai capito se aveva visto tutto o solo qualcosa ma non disse niente se non ma come mai hai tolto le mutandine? avevi detto che non volevi farlo prima. Gli dissi che avevo cambiato idea e mi alzai per andare in acqua a raggiungere Silvano. Una volta raggiunto lui mi sorrise e disse hai visto che ti ho chiavata? te lavevo detto che ci riuscivo e la prossima volta ti prendo pure per dietro . Lo volevo uccidere ma era stato eccitante e restai a parlare con lui in acqua. Lui da sotto mi toccava e io toccavo lui e gli feci una sega e lui un ditalino a me. Poi andammo da mio marito e gli presentai Silvano e mangiammo tutti e tre insieme. Silvano ogni tanto mi toccava le cosce davanti a mio marito, eravamo tutti e tre nudi e appena mio marito si voltava , cercavo il cazzo di silvano e lui mi metteva le mani addosso. Fu una esperienza molto eccitante e devo dire che ho imparato che anche uno brutto poteva essere un ottimo amante e da quel momento mi sono fatta chiavare tante volte da Silvano e da altri uomini brutti come lui.

Trombare mia suocera | Racconto tradimenti di Nessuno78

La prima volta che lo conosciuta mi son detto questa e tutta strana. In effetti e così, col passare degli anni molte cose si son dimostrate vere.Già quando vado a casa sua a pranzo e vedo in veranda i suoi tanga ad asciugare, oppure quando si inchina e le esce fuori il tanga e parte del suo fondo schiena potete immaginare cose belle.Al mare vederla in costume quel culo tondo mmmm bello abbronzato e poi da quando ho scoperto che ogni tanto tradisce il marito, aver letto dei suoi messaggi con lamante dove scrive che lei le piace far godere il suo uomo in tutto e per tutto cioè culo , figa e bocca bevendo sino allultima goccia mi fa eccitare un casino. Quindi da quel momento la guardo diversamente e sapendo cosa può fare. Ma come iniziare lapproccio per trombare con lei ? Bho tempo al tempo. Per ora lascio spazio allimmaginazione e i sogni. E si nei miei sogni mi fa certi pompini da urlo poi so gira per farsi scopare alla pecorina e mi dice che è arrivato il momento di godere un po col culo e tutto dentro. Oooo sii gode come una porca, una vera troia. Infine si inginocchia davanti a me per prenderlo tutto in bocca leccandomi o coglioni per bere tutta la mia sborra cosa che mia moglie non fa.

Il mio amico dal cazzo gigante | Racconto gay di Stefn_erootismo

Ciao mi chiamo Stefano e vi volevo narrare di quella volta che mi sono fatto scopare il culo dal mio amico che chiameremo Giovanni. Giovanni è superdotato ha 29 cm di cazzo ed è spesso quanto un flacone grande di lacca circa bene io dovete sapere sono bisex e modestamente parlando abbastanza dotato ho 21,4 cm bene quella volta eravamo a casa mia allora io giravo quasi nudo essendo settembre io dovete sapere ho un bel culone sodo e abbastanza largo allora essendo in mutande e girando a piedi nudi (Giovanni è gay e feticista) gli venne il cazzo duro io mi eccitai abbastanza e se ne accorse dal mio cazzoche stava per uscire dalle mutande allora mi chiede di farlo io spiazzato è eccitato rispondo di sì andiamo in camera mia e mi dice vado in bagno io lo assieperai tutto nudo mentre mi ficcavo un dildo di 20 cm di lunghezza in culo quando arrivò in 3 secondi mi mise le mani in testa e le abbasso a livello di quel palo della lucie io eccitato cominciai a suchiare come un bambino i lecca lecca e dopo venti minuti mi gira mi sputa nel culo mi leva il dildo e mi distrugge il culo e godevo e godevo e mi venne in culo con litri di sborra calda e densa poi mi disse di fargli un footjob e acconsentii e mi riempi i piedi di sborra che io la leccai tutta poi ci lavvammo nel mio bagnio ci rivestimmo e ci misimo a giocare alla play e da quel giorno è un rito che facciamo una volta a settimana quando non cè la mia ragazza.

Mia cognata | Racconto tradimenti di gerry

Questo covid ha rotto tanti equilibri,ci ha debilitato moralmente ed economicamente,pero a me ha dato anche una gioia inaspettata.Mia cognata Rosalinda e una bella donna 50enne,rimasta vedova piu di 10 anni fa,e questo lha porto in uno stato depressivo anche giustificato,due figli,e sola a combattere,Passo un periodo scuro,e tra tante difficolta.Noi laiutavamo nei limiti delle nostre possibilita.Io cercavo di essere sempre presente,mi era sempre piaciuta come donna,ma non era quello il momento per cercare di scoparla.Poi improvvisamente si risveglio.Per prima cosa si rifece il seno,e comincio a frequentare donne nella sua stessa condizione con lintento di trovare un uomo cui affidarsi.Io ero il suo confessore,e,non nascondo anche un certo fastidio quando lei mi raccontava,ma mi attivavo in consigli e suggerimenti,senza mai andare oltre.Ne frequento tanti,e con molti ando a letto,finche trovo quello che soddisfaceva i suoi bisogni.I figli intanto,cresciuti,presero le loro strade,stando sempre in contatto con lei,ma ormai lei aveva puntato Michele,di 10 anni piu grande di lei,(la mia eta pressapoco),che vive a roma,lei lo segue,senza pero lasciare la sua casa a napoli,nello stesso stabile,e sullo stesso pianerottolo dove abitiamo anche noi.:Spesso durante lanno viene per un periodo a casa da sola per stare con la sorella,mia moglie,e a trovare i genitori anziani.Poi,la pandemia,e tutto cio che ha comportato le ha proibito di tornare a casa,ma appena la situazione si e tranquillizzata,pochi giorni fa e rientrata,chiaramente si e posta in quarantena,chiedendo il nostro aiuto.E qui entro in gioco io.Due giorni fa,stavo uscendo per comprare qualcosa,la porta sua era aperta,la chiamo,compare sulluscio,e rimasi folgorato.Stava facendo pulizie,indossava una gonnellina corta che metteva in risalto le sue belle gambe,e una maglia stretta che a stento reggeva le tette,i capelli biondi legati a coda di cavallo,bona da scoparla subito.Mantenni un contegno,e le chiesi se aveva bisogno di qualcosa.mi chiese di comprarle alcune cose,e mi disse, Torna presto dai,che appena vieni metto il caffe sul fuoco.Mi galvanizzai,e feci tipo flash,e tornai.Dai entra che preparo il caffe,mi disse e mi accomodai ,lei si giro di spalle per preparare il caffe,e io fui ipnotizzato dal suo culo,quasi nudo,le belle cosce tornite,non le staccavo gli occhi da dosso.Tua moglie e al lavoro?,mi chiese,Si ,sono solo,la buttai li cosi.Pronto il caffe lei si sedette vicino a me,e cominciammo a parlare dei tempi passati,ad un tratto dissi tutto di un fiatoIn questi mesi ti sei fatta ancora piubona di quanto tu non lo sia gia.Lei sorrise,e disseTrovi?si alzo e fece una pirouette:Non so se volutamente,o per caso,perse lequilibrio,e mi cadde tra le braccia,riuscii ad acchiapparla per il culo,e si sedette in braccio a me.Scoppio in una risata,e mi bacio sulle labbra.Distinto,infilai la lingua,aspettando una reazione,la reazione fu che la sua lingua si intreccio con la mia,ci baciammo a lungo,succhiavo la sua lingua,la lasciavo entrare tra le mie labbra,e la succhiavo e lei faceva altrettanto,contemporaneamente,la mia mano era sotto la sua maglia sulla schiena,e il suo ventre spingeva contro il mio,visto che si era messa a cavallo sulle mie gambe,spingeva il ventre contro il mio cazzo,che nel frattempo era diventato duro,poi alzo le braccia,le sfilai la maglia,le sue mammelle rifatte,dure,erano davanti ai mie occhi,le baciavo e stingevo tra le labbra i capezzoli,la sua gonna era salita fin sulla schiena,non aveva le mutandine,e stringevo quel culo del quale ero innamorato da sempre.Poi si alza,si inginocchia tra le mie gambe,mi sbottona il pantalone,lo tira giu,prende il cazzo tra le mani accarezzandolo tutto,me lo scappella,e lo prende in bocca,lasciando che tutto il cazzo le scivoli fino alle palle in gola,e la lingua lo riaccompagna fuori,e lo ingoia ancora,un bocchino favoloso,si alza lo prende con una mano,si rimette a cavalcioni,e si mette a giocare con la cappella strusciandola tra le labbra della figa,e il clitoride, senza metterlo dentro,comanda lei il gioco,una tortura che mi faceva sobbalzare sulla sedia,non dicevamo una parola,solo ansimavamo come treni,finche se lo infila tutto dentro,lanciando un urlo di godimento,mi chiava mi cavalca,il cazzo era di sua proprieta,con forza,con malizia,con passione se lo infilava nella pancia Ma a quel punto io volevo di piu volevo fottere quel culo da sempre.La scollai dal mio cazzo,la presi in braccio e la misi sul tavolo a cosce aperte,mi inginochiai ai suoi piedi,li succhiai,con la lingua arrivai tra le sue cosce,a bocca piena presi tutta la pucchiacca in bocca,la succhiavo come unostrica,leccavo,e con il dito pollice penetrai il culo attendendo una reazione che non ci fu,la rialzai, con le mani si reggeva al tavolo la spinsi con la schiena in avanti ,si piegomisi il glande tra le labbra della figa umidendolo e lo puntai al culo.E tuo,mi disse,Prendilo,non lho mai concesso a nessuno,chiavalo,sfondami.Quelle parole gridate con enfasi,mi inebriarono ancora di piu,non riuscivo a penetrare lo umidii ancora,spinsi con il glande contro lo sfintere,entrai.SIIII grido fammi tutto,chiavalo urlava,non capivo piu niente davo colpi irregolari ero entrato tutto nel suo culo,ero sovraeccitato sborrai,nel culo,e poi nella figa,un fiume di sborra,non mi fermavo,continuavo a chiavarla,la sborra mi bagnava il ventre,era un fiume,arrivo anche lei che io ero ancora dentro,si reggeva ancora al tavolo,e singhiozzava di gioia,di piacere,caddi ai suoi piedi e strinsi forte le sue cosce,Da quanto tempo volevi farlo,mi chiese ansimando,Da una vita risposi ti ho desiderato per anni,si chino anche lei a terra,ci baciammo con passione,avevamo ancora tempo avanti.

La milf vicina di casa | Racconto etero di Gianni G.

Mi ero da poco trasferito in un condominio,io e mia madre, e socializzamo sin da subito con una bella e distinta signora vicina di casa..avrà avuto si o no 50 anni ma ben portati davvero capelli rossi e mossi,seno 4 di forma di nazionalita ucraina…ogni volta che veniva a prendere il caffe era sempre vestita scollata e con autoreggenti…e quasi sempre avevo un erezione alla sola vista.

Lautobus delle 7,25 | Racconto etero di femmefatale_73

Anche stamattina, come tutte le altre mattine, mi sono alzata alle 6,45 per poter prendere lautobus 48/a che alle 7, 25 mi porterà sul posto di lavoro. Ho sempre preso malvolentieri quellautobus perche credo che sia uno dei piu affollati ditalia. Eppure , sarà la calda mattinata di metà giugno, sarà il sole gia alto nonostante lora, ma mi preparo con meno fatica del solito. Indosso la mia solita minigonna di jeans sopra il perizoma e un top che mi tiene scoperte le spalle e lombelico.

Angelina, suocera santa ma… | Racconto incesti di Amarcord 71

Angelina Angelina, 66 anni, malinconica annoiata, sempre con quel sguardo serio ma dolce, da sei anni sei vedova, vivi da sola, e passi le giornate tutte uguali senza mai un exploit che ti dia una botta di vita, non avresti mai pensato che potesse succedere, non avresti mai creduto che potesse succedere proprio a te una cosa del genere, a 66anni, e poi, il tuo fisico, con quel culone e la pancia prominente e due tettone ormai quasi cadenti, le rughe sul tuo viso che di giorno in giorno aumentano facendoti ricordare che il tempo ti sta consumando, ti senti vecchi, una donna che ormai non ha più nulla di seducente, ti vesti quasi esclusivamente con tute ginniche fucsia viola o rosa, perchè i vestiti neri da donna anziana non ti sono mai piaciuti li hai sempre odiati, porti ancora un intimo che non siano le solite mutande bianche a volte con un po di pizzo, ma per chi lo porti, non hai un uomo da sedure, e comunque ne sei in grado, non ti passa nemmeno per la testa largomento del sesso, hai avuto un uomo classico, ti ha scopato si, ma mai nulla di fantasioso, sai benissimo che ci sono migliaiai di modi per godere e dentro di te nascondi i tuoi segreti inconfessabili, quelle notti che dormivi sola perchè lui era al lavoro, le tue mani, pudiche che toccavano la tua passera pelosa, li nel letto matrimoniale, al buoio perchè ti vergognavi, in silenzio per non svegliare i tuoi figli, le tue dita dentro di te e tu godevi del peccato della masturbazione…poi gli anni sono passati, tu sei invecchiata e non oseresti mai a commettere cose del genere, sei vecchia da rottamare, non sei più attraente, a parte quel pomeriggio di un anno fa, non avresti mai creduto possibile una cosa del genere, non avresti mai pensato che io, tuo genero, ti trovavo attraente, riuscivo a vedere che sotto tutto quel pessimismo che ti eri nascosta cera ancora tanto da dare e da ricevere, non avresti mai creduto che in un solo pomeriggio sei passata da santa a puttana e il bello è….che non ne puoi più fare a meno.

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