Zia Rosalba prova il mio cazzo (parte 1) | Racconto incesti di Nicola

Zia Rosalba è la sorella minore di mia madre. Fin da piccolo andavo al mare con lei e le mie cugine e come penso tutti i bambini fantasticavo un poco sia con lei che con le mie cuginette. Crescendo e arrivando in pubertà, è stata oggetto delle mie masturbazioni in varie occasioni così come le mie cugine e anche altri familiari. Ovviamente solo fantasie, lei sposata con mio zio e ovviamente molto più grande di me, insomma era come un sogno erotico infantile non troppo importante nel prosieguo. Inoltre crescendo mi rendevo conto di averla leggermente sopravvalutata: zia Rosalba è bassina, dovrebbe superare di poco il metro e mezzo, capelli corti occhi marroni, abituata a non truccarsi mai, con la pelle che mostra le prime rughette. Ultimamente vedendola al mare quando veniva a trovarci notavo che il seno le calava vistosamente, mentre dal costume intero si vedeva che il culo era calato così come la figa. Eppure forse il ricordo delle seghe che le avevo dedicato da piccolo, mi faceva ancora eccitare un po. Lanno scorso mio zio è morto improvvisamente, lasciandola sola, visto che entrambe le mie cugine si erano già sposate e non abitavano più con lei. Io due anni prima mi sono separato da mia moglie e per risparmiare ero tornato a vivere nellappartamentino sotto casa di mia madre. Capitava così che quando tornavo da lavoro, trovassi mia zia a chiacchierare con mia madre; a volte mi fermavo con loro un poco, e sentivo quasi tutti i giorni mia zia dire come fosse dura stare da sola, e del senso di solitudine che aveva. Comunque devo ammettere che non la pensavo proprio: anzi ero dispiaciuto per la sua perdita. Non pensavo che mi sarei trovato a desiderarla. Tutto accadde in estate: in agosto mia zia per ovviare al caldo aveva comprato il climatizzatore, e mi chiese aiuto per installarlo, visto che avevo lavorato per un paio di anni come idraulico. Andai così da lei per installarlo. Mi ricordo che la prima volta andai un martedì perché avevo il giorno libero a lavoro. Suonai e al citofono mi disse di salire. Arrivai e la porta era aperta. Chiesi permesso e zia urlando Entra pure mi metto una cosa un attimo che stavo prendendo il fresco. Attesi un attimo e zia arrivò. Portava una vestaglia estiva da casa e si vedeva chiaramente che fosse senza reggiseno sotto, infatti le tette le scendevano, e si intuiva anche che portasse le mutande perché si intravedeva lelastico dalla vestaglia. scusami Nicola ma avevo caldo e mi ero messa a rinfrescarmi in salotto, ora che avrò il climatizzatore spero di non patire così il caldo. In effetti faceva molto caldo, ma anche il vedere zia così senza reggiseno e con il seno in quel modo mi faceva avvampare un po. Lavorai tutto il giorno, ed ogni tanto inventavo una scusa per farla chinare e sbirciarle le tette. Forse zia non se ne accorgeva, ma da piegata il suo vestito faceva vedere tutto. Le vidi molte volte i capezzoli e le tette. Tornai a casa eccitatissimo, anche perché zia Rosalba ha una terza abbondante anche se un po cadente. A casa mi masturbai ripensando a quanto avevo visto. Per il giorno dopo mi vestii un po più scollato, in modo da farmi vedere bene da zia; mi misi pure pantaloni aderenti, non molto comodi per lavorare, ma che mi mettevano in risalto il fondoschiena. Zia Rosalba era vestita sempre con la solita vestaglia. Quasi subito ebbi un erezione, che mi rendevo conto si vedesse bene dai pantaloncini. Finito il lavoro me ne andai senza che succedesse nulla, pensando che zia non avesse notato niente. Invece come ho scoperto aveva notato e pure apprezzato la cosa. Dapprima mi resi conto che zia mi chiamava più spesso per farle lavoretti, e tutte le volte mi si presentava con questi vestitini da casa sempre senza reggiseno. A me sembrava una tortura. Poi arrivammo al giorno del fattaccio. Fuori si stava rannuvolando ed o stavo finendo di montare una copertura per la porta di ingresso. Prima che finissi iniziò uno di quei rapidi diluvi estivi che in un attimo mi bagnò da capo a piedi. Ero inzuppato e zia Rosalba insistette a lungo che mi facessi la doccia la per non rischiare un malanno: per andar via mi avrebbe dato vecchi vestiti che aveva tenuto di mio zio. Dovetti accettare. Vuoi per il fatto di fare la doccia a casa sua, vuoi perché arrivato in bagno (lei si era gia scusata per il disordine) in terra cera il reggiseno che non portava, ebbi un erezione importante. Il fato volle che mentre mi spogliavo, ed ero praticamente in mutande, mia zia entrasse in bagno chiedendomi se lasciugamano che aveva in mano mi andasse bene per asciugarmi dopo la doccia. In quella situazione non potè in alcun modo fare finta di non notare la mia eccitazione

Il mio amico dal cazzo gigante | Racconto gay di Stefn_erootismo

Ciao mi chiamo Stefano e vi volevo narrare di quella volta che mi sono fatto scopare il culo dal mio amico che chiameremo Giovanni. Giovanni è superdotato ha 29 cm di cazzo ed è spesso quanto un flacone grande di lacca circa bene io dovete sapere sono bisex e modestamente parlando abbastanza dotato ho 21,4 cm bene quella volta eravamo a casa mia allora io giravo quasi nudo essendo settembre io dovete sapere ho un bel culone sodo e abbastanza largo allora essendo in mutande e girando a piedi nudi (Giovanni è gay e feticista) gli venne il cazzo duro io mi eccitai abbastanza e se ne accorse dal mio cazzoche stava per uscire dalle mutande allora mi chiede di farlo io spiazzato è eccitato rispondo di sì andiamo in camera mia e mi dice vado in bagno io lo assieperai tutto nudo mentre mi ficcavo un dildo di 20 cm di lunghezza in culo quando arrivò in 3 secondi mi mise le mani in testa e le abbasso a livello di quel palo della lucie io eccitato cominciai a suchiare come un bambino i lecca lecca e dopo venti minuti mi gira mi sputa nel culo mi leva il dildo e mi distrugge il culo e godevo e godevo e mi venne in culo con litri di sborra calda e densa poi mi disse di fargli un footjob e acconsentii e mi riempi i piedi di sborra che io la leccai tutta poi ci lavvammo nel mio bagnio ci rivestimmo e ci misimo a giocare alla play e da quel giorno è un rito che facciamo una volta a settimana quando non cè la mia ragazza.

Il cazzo di mio nipote | Racconto incesti di Saraziaputtana

Sono proprio una svergognata. Non doveva succedere. Ho scopato come una puttana con Sergio, il figlio di mia sorella. E dire che per me è stato sempre come un figlio. Io e mio marito non ne abbiamo avuti e lui, da piccolo, stava più a casa nostra che con i suoi genitori. Adesso ha 22 anni e studia a Milano. Io sono Sara e sono una donna di 51 anni. Vero è che sono ancora una bella donna con un fisico desiderabile, ma ciò non vuol dire niente. Insomma, alla mia età faccio girare ancora la testa. Sono castana, simpatica e attraente; un bel paio di tette sode, quarta misura, ventre piatto, un bel culo alto e sodo e un gran bel paio di cosce. Anche molto vogliosa, specialmente da un anno a questa parte. Mio marito ha 63 anni e poco più di un anno fa ha subito un intervento di una certa importanza. E stato poco bene e la conseguenza è stata lassenza di sesso tra di noi. Insomma, era da un anno che non mi gustavo un cazzo. La settimana scorsa siamo stati a Milano per un controllo generale. Premetto che siamo Siciliani. Mio marito ricoverato ed io, su insistenza di Sergio, mi sono sistemata, insieme a lui, nel suo appartamentino. Avrei usato la stanzetta col lettino che usa sua mamma, mia sorella, quando lo va a trovare. Ero vogliosa ma dovevo essere forte quando, la seconda sera mi venne a prendere in ospedale, ci fermammo a prendere delle pizze, rientrammo a casa, facemmo la doccia e poi a tavola. Sembrava tutto normale e invece, seduti sul divanetto a guardare distrattamente la tv, dopo aver parlato della giornata ospedaliera, incominciammo a parlare di altro e di certi discorsi. Insomma, aveva intuito della mia forzata astinenza sessuale. Lui era in pantaloncini e maglietta, io, come sono abituata a casa mia e non avendo alcuna soggezione di mio nipote, una vestaglietta leggera e le mutandine. In base ai discorsi che stavamo facendo in tutta tranquillità, considerata la grande confidenza tra di noi, mi disse che ero ancora una bella donna e che doveva essere dura per me la situazione che stavo vivendo. Non avevo dato alcuna importanza alla sua mano sulla mia coscia fino a quando non prese a scostarmi la vestaglia. Che fai con tua zia? Non lo sai che tu per me sei come un figlio? Si, però tu ancora non mi hai detto come fa una femmina come te senza……Hai ancora un paio di cosce che…….Le sue dita sulla pelle viva mi facevano un certo effetto, fra laltro non avevo niente da nascondere e i suoi complimenti mi piacevano. Gli dissi solo di smetterla ma non gli scostai la mano. Sospiravo guardano la sua mano che, scoprendomi sempre più, saliva lungo linterno delle cosce fino ad arrivare a contatto delle mie mutandine bianche. Sergiù, che vuoi fare? Smettilaaa! Dissi sospirando quando sentii la pressione della sua mano sulla fica. Capì che mi piaceva e andò avanti mettendosi in ginocchio sul divano. Che mi stava succedendo, capivo che non era giusto ma il desiderio era più forte di me. Con laltra mano mi aprì la vestaglia scoprendomi le tette e mi disse che erano stupende. Non è meglio se la smettiamoooo? Bisbiliai. Si chinò e prese a leccarmele. Intanto la sua mano tentava di entrare allinterno delle mutandine. Cercai di fermarla con la mia ma prese a mordicchiarmi e a succhiarmi i capezzoli. Non resistetti più, gemetti forte, mi abbandonai scivolando leggermente e la sua mano fu sulla mia fica nuda. Che bello! Capii che ero sul punto del non ritorno, tanto che, quando sentii la sua bocca sulla mia, la spalancai ed accolsi la sua lingua. La succhiai vogliosa e poi esplorò tutta la mia bocca. Si staccò e mi sussurrò: La tua lingua dovè? Mi venne da ridere e gliela diedi, Ci slinguammo freneticamente. Mi sdraiò con la testa fra le sue cosce e gambe dal lato opposto. Mi sfilò le mutandine e sentii la sua lingua sul pube, fra i peli, fra le cosce e poi a stuzzicarmi il clitoride. Impazzii completamente e feci in modo che potesse leccarmela tutta. Gridai più volte di piacere e istintivamente le mie mani andarono su alla ricerca del suo cazzo. Mi vergognavo ma era più forte di me. Glielo palpai più volte con entrambe le mani e poi cercai di tirarglielo fuori. Che volete? Mi vergognavo ma era un anno che non maneggiavo un cazzo; era un anno che nessuno mi laccava la fica e cercai di allargare il più possibile le cosce per gustarmi meglio la sua lingua. Finalmente riuscii a tirarglielo fuori e me lo ritrovai, grosso e possente, sul viso. Lo imboccai proprio mentre cominciai a muovere il bacino sopraffatta da un libidinoso piacere e prossima allorgasmo. Infatti godetti come una puttana gemendo succhiando il cazzo e giocando con le palle. Basta! Basta! Non ne posso più. Basta! Gridai quasi a supplicarlo. Si rialzò in ginocchio. Zi, ma se ti piace un sacco? E allora? Certo che mi piace ma che pensi che abbiamo fatto la cosa giusta? Dissi sorridendo mentre menavo il cazzo proprio sopra la mia faccia. Lo posso ammirare con calma e serenità e lui mi chiese, come un ragazzino vizioso, se mi piace. Gli sorrisi e glielo menai più forte leccandogli le palle come per dirgli di si. Disse che me lo voleva mettere dentro e gli dissi di no. Allora? Allora così. Si Accontentò. Si mise seduto, mi spostai dallaltra parte per poter usare la mano destra e presi a segarlo. Mi zi che sei brava Davvero? Fammelo con la bocca Lo sai che sei vizioso a questa età? Presi a spompinarlo e mi disse più volte che avevo una bocca proprio da pompinara. Io non lo sapevo ma mio marito, ai tempi belli, mi diceva che ero veramente brava a fare pompini. Così si dice alla zia? Succhia zi, succhia e bevi. Qualche volta lavevo fatto ma con mio nipote……Invece lo feci. Mentre mi sborrava in bocca mi chiedeva se era gustosa. Pensai che mio nipote, per la sua età e per le esperienze che poteva avere, era audace ed esperto. Ora basta dissi alzandomi, raccogliendo le mutandine da terra e andando in bagno seminuda comero. Mi guardaiallo specchio e mi dissi più volte troia. Mi sciacquai la bocca, mi risistemai e ritornai a sedermi sul divano. Cominciò a farmi certe domande intime. Pure se avessi mai tradito mio marito. Gli risposi di no e che non doveva nemmeno pensarlo. Mi piaceva e mi eccitavo. Poi mi chiese se mi piaceva nel culo. Lo sai che stai oltrapassando i limiti? Ti sembra giusto con tua zia? Comunque nel culo non lavevo mai preso. Per cambiare discorso gli feci qualche domanda io. Se aveva una ragazza e che cosa faceva con lei. Pacatamente mi rispose che scopava con una collega universitaria anche lei siciliana. Mi parlò di lei. Poi, dopo una breve pausa, mi confidò che le vere scopate se le faceva con la signora del primo piano. Mi meravigliai. Per questo è che ne sai tanto allora A lei piace nel culo e gode maestosamente Smettila. Non finì così. Potevo mai immaginare che a rompermi il culo per la prima volta sarebbe stato il figlio di mia sorella? Infatti quando mi alzai dicendo che andavo a letto. Vieni a dormire nel mio lettone disse. Che poi lettone non è in quanto è un letto ad una piazza e mezza. Scordatelo dissi ridendo. Si alzò, mi prese fra le braccia, incominciò a palparmi tutta e mi baciò. Risposi al suo bacio, mi slaccio la vestaglia e mi condusse nella sua stanza buttandomi sul letto. Si sfilò la maglietta, pantaloncini, slip, salì sul letto supino e mi tirò su di se, prense a baciami il collo, le tette e ci slinguammo lussuriosamente. Sentii il cazzo fra le cosce, mi sfilò la vestaglia, le mutandine, allargai le cosce e il cazzo mi entrò da solo. Gemetti forte. Ti scasso sussurrò Siiiiiiiiii risposi. Mi scopoò e lo scopai così godendo immensamente. Seguì un 69 tempestoso come non lavevo mai fatto prima. Ancora orgasmi. Me lo mise fra le tette cavalcandomi. Mentre parlavamo sorridendoci. Espresse più volte il desiderio di farmi il culo. Gli ridissi che non lavevo mai fatto. Me lo scassò completamente facendomi ridere quandomi diceva che avevo il culo più bello del mondo. Godetti anche nel culo e poi mi leccò. Me lo rimise nel culo e mi sborrò facendomi impazzire di piacere. Per tutto il tempo della mia permanenza a casa sua non vedevo lora di andare a letto e scopare. Che fortun
a avere un nipote così erotico e porco!

Il cazzo di mio fratello | Racconto incesti di Lo prendo tutto

Io sono l’ultimo di 4 figli maschi,tra me e Fausto,il mio fratello maggiore ,passano 10 anni. Ho sempre avuto un debole per lui ,lo sempre visto forte e dei 3 fratelli è il meglio in tutti i sensi. Avevo 18 anni e lui 28 ,gli altri fratelli erano andati in città uno faceva l’università mentre l’altro lavorava in un bar. Fausto invece era praticamente il capo famiglia visto che mio padre era sempre fuori casa con il suo tir,lo vedevamo poco

Il cazzo di mio fratello | Racconto incesti di Lo prendo tutto

Io sono l’ultimo di 4 figli maschi,tra me e Fausto,il mio fratello maggiore ,passano 10 anni. Ho sempre avuto un debole per lui ,lo sempre visto forte e dei 3 fratelli è il meglio in tutti i sensi. Avevo 18 anni e lui 28 ,gli altri fratelli erano andati in città uno faceva l’università mentre l’altro lavorava in un bar. Fausto invece era praticamente il capo famiglia visto che mio padre era sempre fuori casa con il suo tir,lo vedevamo poco

Il cazzo di mio nipote | Racconto incesti di Saraziaputtana

Sono proprio una svergognata. Non doveva succedere. Ho scopato come una puttana con Sergio, il figlio di mia sorella. E dire che per me è stato sempre come un figlio. Io e mio marito non ne abbiamo avuti e lui, da piccolo, stava più a casa nostra che con i suoi genitori. Adesso ha 22 anni e studia a Milano. Io sono Sara e sono una donna di 51 anni. Vero è che sono ancora una bella donna con un fisico desiderabile, ma ciò non vuol dire niente. Insomma, alla mia età faccio girare ancora la testa. Sono castana, simpatica e attraente; un bel paio di tette sode, quarta misura, ventre piatto, un bel culo alto e sodo e un gran bel paio di cosce. Anche molto vogliosa, specialmente da un anno a questa parte. Mio marito ha 63 anni e poco più di un anno fa ha subito un intervento di una certa importanza. E stato poco bene e la conseguenza è stata lassenza di sesso tra di noi. Insomma, era da un anno che non mi gustavo un cazzo. La settimana scorsa siamo stati a Milano per un controllo generale. Premetto che siamo Siciliani. Mio marito ricoverato ed io, su insistenza di Sergio, mi sono sistemata, insieme a lui, nel suo appartamentino. Avrei usato la stanzetta col lettino che usa sua mamma, mia sorella, quando lo va a trovare. Ero vogliosa ma dovevo essere forte quando, la seconda sera mi venne a prendere in ospedale, ci fermammo a prendere delle pizze, rientrammo a casa, facemmo la doccia e poi a tavola. Sembrava tutto normale e invece, seduti sul divanetto a guardare distrattamente la tv, dopo aver parlato della giornata ospedaliera, incominciammo a parlare di altro e di certi discorsi. Insomma, aveva intuito della mia forzata astinenza sessuale. Lui era in pantaloncini e maglietta, io, come sono abituata a casa mia e non avendo alcuna soggezione di mio nipote, una vestaglietta leggera e le mutandine. In base ai discorsi che stavamo facendo in tutta tranquillità, considerata la grande confidenza tra di noi, mi disse che ero ancora una bella donna e che doveva essere dura per me la situazione che stavo vivendo. Non avevo dato alcuna importanza alla sua mano sulla mia coscia fino a quando non prese a scostarmi la vestaglia. Che fai con tua zia? Non lo sai che tu per me sei come un figlio? Si, però tu ancora non mi hai detto come fa una femmina come te senza……Hai ancora un paio di cosce che…….Le sue dita sulla pelle viva mi facevano un certo effetto, fra laltro non avevo niente da nascondere e i suoi complimenti mi piacevano. Gli dissi solo di smetterla ma non gli scostai la mano. Sospiravo guardano la sua mano che, scoprendomi sempre più, saliva lungo linterno delle cosce fino ad arrivare a contatto delle mie mutandine bianche. Sergiù, che vuoi fare? Smettilaaa! Dissi sospirando quando sentii la pressione della sua mano sulla fica. Capì che mi piaceva e andò avanti mettendosi in ginocchio sul divano. Che mi stava succedendo, capivo che non era giusto ma il desiderio era più forte di me. Con laltra mano mi aprì la vestaglia scoprendomi le tette e mi disse che erano stupende. Non è meglio se la smettiamoooo? Bisbiliai. Si chinò e prese a leccarmele. Intanto la sua mano tentava di entrare allinterno delle mutandine. Cercai di fermarla con la mia ma prese a mordicchiarmi e a succhiarmi i capezzoli. Non resistetti più, gemetti forte, mi abbandonai scivolando leggermente e la sua mano fu sulla mia fica nuda. Che bello! Capii che ero sul punto del non ritorno, tanto che, quando sentii la sua bocca sulla mia, la spalancai ed accolsi la sua lingua. La succhiai vogliosa e poi esplorò tutta la mia bocca. Si staccò e mi sussurrò: La tua lingua dovè? Mi venne da ridere e gliela diedi, Ci slinguammo freneticamente. Mi sdraiò con la testa fra le sue cosce e gambe dal lato opposto. Mi sfilò le mutandine e sentii la sua lingua sul pube, fra i peli, fra le cosce e poi a stuzzicarmi il clitoride. Impazzii completamente e feci in modo che potesse leccarmela tutta. Gridai più volte di piacere e istintivamente le mie mani andarono su alla ricerca del suo cazzo. Mi vergognavo ma era più forte di me. Glielo palpai più volte con entrambe le mani e poi cercai di tirarglielo fuori. Che volete? Mi vergognavo ma era un anno che non maneggiavo un cazzo; era un anno che nessuno mi laccava la fica e cercai di allargare il più possibile le cosce per gustarmi meglio la sua lingua. Finalmente riuscii a tirarglielo fuori e me lo ritrovai, grosso e possente, sul viso. Lo imboccai proprio mentre cominciai a muovere il bacino sopraffatta da un libidinoso piacere e prossima allorgasmo. Infatti godetti come una puttana gemendo succhiando il cazzo e giocando con le palle. Basta! Basta! Non ne posso più. Basta! Gridai quasi a supplicarlo. Si rialzò in ginocchio. Zi, ma se ti piace un sacco? E allora? Certo che mi piace ma che pensi che abbiamo fatto la cosa giusta? Dissi sorridendo mentre menavo il cazzo proprio sopra la mia faccia. Lo posso ammirare con calma e serenità e lui mi chiese, come un ragazzino vizioso, se mi piace. Gli sorrisi e glielo menai più forte leccandogli le palle come per dirgli di si. Disse che me lo voleva mettere dentro e gli dissi di no. Allora? Allora così. Si Accontentò. Si mise seduto, mi spostai dallaltra parte per poter usare la mano destra e presi a segarlo. Mi zi che sei brava Davvero? Fammelo con la bocca Lo sai che sei vizioso a questa età? Presi a spompinarlo e mi disse più volte che avevo una bocca proprio da pompinara. Io non lo sapevo ma mio marito, ai tempi belli, mi diceva che ero veramente brava a fare pompini. Così si dice alla zia? Succhia zi, succhia e bevi. Qualche volta lavevo fatto ma con mio nipote……Invece lo feci. Mentre mi sborrava in bocca mi chiedeva se era gustosa. Pensai che mio nipote, per la sua età e per le esperienze che poteva avere, era audace ed esperto. Ora basta dissi alzandomi, raccogliendo le mutandine da terra e andando in bagno seminuda comero. Mi guardaiallo specchio e mi dissi più volte troia. Mi sciacquai la bocca, mi risistemai e ritornai a sedermi sul divano. Cominciò a farmi certe domande intime. Pure se avessi mai tradito mio marito. Gli risposi di no e che non doveva nemmeno pensarlo. Mi piaceva e mi eccitavo. Poi mi chiese se mi piaceva nel culo. Lo sai che stai oltrapassando i limiti? Ti sembra giusto con tua zia? Comunque nel culo non lavevo mai preso. Per cambiare discorso gli feci qualche domanda io. Se aveva una ragazza e che cosa faceva con lei. Pacatamente mi rispose che scopava con una collega universitaria anche lei siciliana. Mi parlò di lei. Poi, dopo una breve pausa, mi confidò che le vere scopate se le faceva con la signora del primo piano. Mi meravigliai. Per questo è che ne sai tanto allora A lei piace nel culo e gode maestosamente Smettila. Non finì così. Potevo mai immaginare che a rompermi il culo per la prima volta sarebbe stato il figlio di mia sorella? Infatti quando mi alzai dicendo che andavo a letto. Vieni a dormire nel mio lettone disse. Che poi lettone non è in quanto è un letto ad una piazza e mezza. Scordatelo dissi ridendo. Si alzò, mi prese fra le braccia, incominciò a palparmi tutta e mi baciò. Risposi al suo bacio, mi slaccio la vestaglia e mi condusse nella sua stanza buttandomi sul letto. Si sfilò la maglietta, pantaloncini, slip, salì sul letto supino e mi tirò su di se, prense a baciami il collo, le tette e ci slinguammo lussuriosamente. Sentii il cazzo fra le cosce, mi sfilò la vestaglia, le mutandine, allargai le cosce e il cazzo mi entrò da solo. Gemetti forte. Ti scasso sussurrò Siiiiiiiiii risposi. Mi scopoò e lo scopai così godendo immensamente. Seguì un 69 tempestoso come non lavevo mai fatto prima. Ancora orgasmi. Me lo mise fra le tette cavalcandomi. Mentre parlavamo sorridendoci. Espresse più volte il desiderio di farmi il culo. Gli ridissi che non lavevo mai fatto. Me lo scassò completamente facendomi ridere quandomi diceva che avevo il culo più bello del mondo. Godetti anche nel culo e poi mi leccò. Me lo rimise nel culo e mi sborrò facendomi impazzire di piacere. Per tutto il tempo della mia permanenza a casa sua non vedevo lora di andare a letto e scopare. Che fortun
a avere un nipote così erotico e porco!

Succhiando il cazzo del mio professore | Racconto gay di John-John

Ero nel bagno di scuola dei professori, avevo appena finito di succhiare il cazzo di claudio, ci eravamo messi li perchè era meno affollato a differenza di quello degli alunni, così potevamo stare più tranquilli, lui era rientrato in classe mentre io mi ero trattenuto qualche altro minuto, allimprovviso sento un rumore era il professore di latino, entra in un bagno e si chiude.

Come ho fatto diventare mio marito guardone | Racconto tradimenti di ALEXANDER2

ERAVAMO SPOSATI DA 10 ANNI E MAI AVREI POTUTO PENSARE CHE MIO MARITO FOSSE PASSIVO.ERAVAMO IN VACANZA AL MARE E LUI CHIAMO IL SUO CAPOUFFICIO UN UOMO DI 64 ANNI (IO NE HO 35)MI CHIAMO SILVIA E SUBITO QUELL,UOMO MI PIACQUE. AVEVO SPESSO L,ABITUDINE DI PRENDERE IL SOLE IN TOPLESS (SENZA REGGISENO) E TUTTI E DUE ERANO PRESENTI LUI IL CAPO MI GUARDAVA LE MIE TETTE E IO MI SENTIVO TURBATA. UN GIORNO MIO MARITO MI CHIESE COSA PENSAVO DEL SUO CAPO IO RISPOSI CHE ERA UN BELL,UOMO POI MI SBILANCIAI E DISSI PER ME E UN OTTIMO AMANTE SA FARE GODERE A DOVERE LE DONNE.UN GIORNO COME AL SOLITO MI MISI SULLA PRUA DELLA BARCA IN TOPLESS E LUI MI DISSE SEI UNA FICA MONDIALE E COMINCIO A TOCCARE IL MIO SENO,IO NON SAPEVO CHE MIO MARITO GUARDAVA E CONTINUAI A FARMI TOCCARE POI TUTTO FINI LI.ALLA SERA PARLANDONE CON MIO MARITO GLI DISSI TUTTO E LUI MI RISPOSE CHE AVEVA VISTO TUTTO FIN NEI MINIMI PARTICOLARI.ALLORA TI PIACE GUARDARE TUA MOGLIE MENTRE SI FA SCOPARE DA ALTRI UOMINI RISPOSI.E LUI DISSE SI MI PIACE MI FA GODERE.ALLORA GUARDA CORNUTO MI FARO FOTTERE DAL TUO CAPO CHE E ANCHE MOLTO DOTATO.IL GIORNO SEGUENTE MISI UN COSTUMINO ALLA BRASILIANA MOLTO RISTRETTO E SI VEDEVA BENISSIMO LA MIA VAGINA.QUANDO IL MIO FUTURO AMANTE MI VIDE ESCLAMO PERO CON UNA FICA COSI CHISSA QUANTI NEI HAI PRESI IO RISPOSI QUELLO DI MIO MARITO E TRA POCO IL TUO.SCESI IN CABINA E DISSI A MIO MARITO DI NON VENIRE A DISTURBARMI PERCHE SAREI STATA IMPEGNATA CON LUI.APPENA ENTRATA MI SEDETTI MI TOLSI IL COSTUME E RESTAI NUDA DI SOPPIATTO SENTII RUMORI SI APRI LA PORTA E ENTRO IL MIO SCOPATORE.MI VENNE VICINO E SI SPOGLIO QUANDO VIDI IL SUO CAZZO ESCLAMAI PERO QUANTE NE HAI RIEMPITE DI FICHE CON LE TUE SBORRATE LUI MI DISSE TANTE E ORA SONO QUI PER RIEMPIRE E INGRAVIDARTI A TE.IO DI TUTTA RISPOSTA ALLARGAI LE GAMBE E DISSI ALLORA FAI IL TUO DOVERE INGRAVIDAMI SBORRAMI DENTRO.SI AVVICINO E IO A BOCCA SPALANCATA RISUCCHIAI QUEL CAZZO CHE MI AVREBBE MESSA INCINTA.QUANDO SENTIVO CHE STAVA PER VENIRE MI STACCAI LO FECI SEDERE E IO MI INGINOCCHIAI DI FRONTE RIPRENDENDO IL CAZZO IN BOCCADISSI RIPETUTAMENTE(MI PIACE IL TUO CAZZO LO VOGLIO IN GOLA IN PANCIA E NEL CULO MI FAI SBORRARE)POI MI ALZAI E MI SEDETTI SOPRA DI LUIPRESI IL SUO GROSSO CAZZO IN MANO E MI IMPALAI QUANDO FU TUTTO DENTRO ESCLAMAI(SIIIIII ERA ORA FAMMI GODERE A DOVERECON IL TUO MANICO MI PIACE VAI LIBERO PUO VENIRE DENTRO SE LO VUOI)LUI DISSE LO VUOI DAVVERO CHE RESTI DENTRO QUANDO VENGO E IO DISSI(SIIIII LO VOGLIO VOGLIO SENTIRMI DONNA VOGLIO GODERE CON LA TUA SBORRA NEL MIO UTERO TE L,HO DETTO INGRAVIDAMI)ALLORA PREPARATI STA PER ARRIVARE LA PRIMA SCARICA DI SBORRA NON FINI A PARLARECHE MI TENNE PER I FIANCHI MI IMMOBILIZZO E SENTII LA SBORRATA IN FICA COLOSSALE.QUANDO MI TIRAI SU VEDEVO LA SBORRA CHE MI COLAVA FUORI IL CAZZO PERO ERA ANCORA BELLO DURO E MI MISI ALLA PECORINA E LUI MI MISE DI NUOVO IL CAZZO NELLA VAGINA GRONDANTE DI SPERMA E SCOPO A DOVERE FINO A MOLLARE PER LA SECONDA VOLTA UNA BELLA SBORRATA NELLA VAGINA.CONTENTA TORNAI DA MIO MARITO E DISSI ORA TUA MOGLIE E PIENA HO LA PANCIA PIENA DI SBORRA NON LA TUA MA DI UN,ALTRO E SE SONO INCINTA PROBLEMI TUOI.LUI MI RISPOSE TI E PIACIUTO?E IO DISSI SIIIIII ENORMEMENTE ALLORA SE RIFALLO CON CHI VUOI GODI E FAI GODERE TI VOGLIO TROIA.E COSI DA QUEL GIORNONON PERDO OCCASIONE DI FARMI SCOPARE DA CHI ME LA FA TIRARE.

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