Il pieno in autogrill | Racconto gay di maratrv

QUELLA SERA,INFOIATA PIUCHE MAI,DECISI DI NADARE IN GIRO EN FEMME PER FARE QUALCHE ESPERIENZA ECCITANTE.ERA TARDI E LUNGO LA SUPERSTRADA TROVAI UN AUTOGRILL PIENO DI TIR PARCHEGGIATI.MMHH…PENSAI…CHISSA QUANTI CAZZONI CI SARANNO.QUINDI PARCHEGGIANDO NELLAREA A LORO DEDICATA,SCESI DALLA MACCHINA E SCULETTANDO COME UNA ZOCCOLA MI RECAI NEL BAGNO DELLE FEMMINE.CERANO DEI MASCHIONI ROZZI DAVANTI A QUELLO DEGLI UOMINI CHE FECERO DEICOMMENTI AL MIO PASSAGGIO.MI GIRAI VERSO DI LORO CON UN SORRISO ACCATTIVANTE ED ENTRAI IN UNO DEI CESSI…SENZA CHIUDERE LA PORTA…BEN PRESTO I TRE MASCHI ENTRARONO SENZA BUSSARE CON FORZA E COMINCIARONO A TOCCARMI MENTRE IO FACEVO FINTA DI RESISTERE.UNO DI LORO MI TAPPO LA BOCCA MENTRE GLI ALTRI DUE COMINCIARONO A TOCCARMI LE COSCE ED IL CULETTO.NON TI FACCIAMO DEL MALE SE FARAI LA BRAVA……SUSSUROUNO DI LORO SUL MIO ORECCHIO.QUINDI MI MISI IN GINOCCHIO E LORO SI ABBASSARONO LE MUTANDE PER INVITARMI AD INGOIARE I LORO UCCELLI GIAIN TIRO.LODORE ACRE DEI LORO CAZZIINSIEME A QUELLO DEL PICCOLO AMBIENTE DOVE MI TROVAVO MI FECERO CAPITOLARE;SENZA ALCUN RITEGNO COMINCIAI A SUCCHIARLI A GIRO,RIPULENDOLI BENE CON LA IA LINGUA CALDA E VOGLIOSA.QUANDO SEI TROIA…SEI UNA GRAN PUTTANA…LECCAA TUTTO ZOCCOLA…..I LORO COMMENTI.ERO AL MASSIMO DELLECCITAZIONE ED IL MIO BUCHETTO ESEIGEVA LA LORO ATTENZIONE,QUINDI CON LA BOCCA PIENA DI CAZZO DISSI DI VOLERE ESSERE MONTATA. UNO DI LRO MIPRESE PER LE TETTE ED INARCANDOMIA PECORINA VERSO IL CAZZO DELLALTRO,MI ALZO LA GONNA ED ALLARGOIL PERIZOMA,ACCORGENDOSI DEL MIO PICCOLO DIFETTO…MA E UN FINOCCHIO!!DISSE AGLI ALTRI;LALTRO ABBASSO CON FORZA IL MIO CORSETTO E MISE A NUDO LE MIE DUE TETTINE.MEGLIO RISPOSE LALTRO…AVRA IL CULO BELLO LARGO.IL FATTO DI ESSERE UNA TRAV LI FECE DIVENTARE ANCORA PIU MAIALI.COMINCIARONO A SPUTARMI IN FACCIA ED IN CULO ED I LORO INSULTI DIVENTAVANO SEMPRE PIUPESANTI…..ERA QUELLO CHE DESIDERAVO DA SEMPRE…ESSERE TRATTATA COME UNA VACCA,SCOPATA ED INONDATA…A TURNO I INCULARONO TUTTI E TRE FINO A QUANDO MI SPRUZZARONO IN FACCIA LA LORO CREMA CALDA E COPIOSA…..ADESSO MASTURBATI,DISSE UNO DI LORO;ERO NEL PIENO GODIMENTO QUANDO AVVICINARONO I LORO CAZZI DAVANTI AL MIO VISO E MI INONDARONO DI CALDA PIOGGIA DORATA INSIEME….CHE GODURIA!!!! NON PENSAVO TANTO.

Gara di seghe tra amiche | Racconto orge di versismo

ciao sono sempre io, con un altro racconto, sempre vero. prima di iniziare però volevo chiedere e far notare allo staf che legge i racconti prima di metterli che l altra sera ho sbagliato email, mettendo hotmail al posto di live, quindi se é possibile le notifiche dell altro racconto mandatele sulla mail con live ( cioè su quella messa su questo )

Me la sono fatta addosso | Racconto pissing di loredana74.1

Ero in auto in tangenziale, bloccata in coda…..era da unora che avevo voglia di pisciare…….sentivo che non potevo resistere molto al lungo……mi toccavo sotto la gonna e le mutandine erano già bagnate……dovevo assolutamente trovare un posto per farla. Dopo un paio di chilometri vedo finalmente unuscita….senza esitare esco e cerco un posto…..vedo un boschetto e mi fermo!!!! Esco di corsa dallauto ma mentre cercavo un angolo appartato…..troppo tardi…..la pipi ha cominciato ad uscire e non sono più riuscita a tenerla…….mi sono pisciata tutta addosso, le mutandine inzuppate e la pipi che mi colava giu sulle gambe!!!! Mi son tolta le mutandine e le ho buttate…………

La più bella scopata | Racconto incesti di Ivan10

Fino da bambino somigliavo più a mia madre, timida e riservata, che a mio padre, esuberante e socievole. Mentre lui stava con le sue compagnie oppure preferiva quella di mia sorella, di qualche anno più grande di me e molto simile a lui, io preferivo stare con mia madre, alla quale mi stringevo e sulle cui ginocchia stavo ad ogni ora del giorno. Poi arrivò la pubertà e letà degli amori, e su quel versante mia sorella somigliava fin troppo a mio padre. Non ricordo di averla mai vista più di una volta con lo stesso fidanzato, ma ricordo che già al primo appuntamento, quando io fingevo di dormire, lei finiva per farsi sbattere sul suo letto e farsi strofinare fino al culmine. Questa sua attività notturna cominciò a solleticare il mio immaginario. Non tanto con lei, con cui nn andavo daccordo e che nn mi piaceva sebbene fosse molto bella ed ambita da tutti i maschi, quanto nei confronti di mia mamma, vera grande figura positiva della mia vita. Un giorno mentre le stavo abbracciato sbirciavo le sue bellissime gambe da sotto le braccia, così mi assalì il desiderio di toccarle per sentirne la consistenza. Feci cadere casualmente la mano su quella bella coscia, e lì la lasciai, ferma immobile. Da parte di lei nn ci fu nessuna reazione, ma continuava a occuparsi dei fatti suoi. Io allora dopo qualche minuto feci scorrere la mano verso il bacino. Ancora nulla. Sarà che da un ragazzino di 12 anni nn ci si aspetta tanto ardore, ma fu che la mia mano arrivò dritta alla sua zona pubica, e una volta identificata la patatina si fermò. Mia madre a quel punto tolse il mio arto, ma sempre senza dire nulla nè commentare. Io la rimisi e lei la tolse nuovamente. Alla fine, quando il gioco diventò stucchevole, mi chiese se volevo davvero toccare. Con lo sguardo più innocente possibile le dissi di sì, anche se di innocenza ce nera poca. fai quello che ti piacerebbe mi disse allora guardandomi coi suoi dolci occhi. Incredulo tuffai nuovamente le mani tra le sue cosce e in poco tempo stavo strofinandole la figa attraverso calze e slip. Ehi! Piano sbottò sorridendo. Se nn fossi stato tanto piccolo di certo nn mi avrebbe lasciato fare. Da quel giorno però, il mio palpeggiamento diventò una abitudine, e anzi un rito, a cui mia madre nemmeno faceva più caso, convinta si trattasse di atteggiamento infantile, come volere la mammella o il biberon da succhiare. Fu con larrivo dellEstate, che senza la barriera dei collant la mia mano si introdusse sotto gli slip, sempre col beneplacito di mia madre, che continuava a considerarlo un gioco di bimbo. Magari da nn contraddire troppo, per nn renderlo infelice. Non capivo se le piaceva e in quale modo, ma io dovevo solo fare attenzione a nn farle male con le dita, poi tutto il resto mi era concesso. Non sapevo bene fin dove mi ero spinto, ma potevo solo verificare una volta solo se il dito odorava di pipì o di pupù, se era quindi stato in culo o in fica. Poi crebbi, e tutto questo nn mi bastava più. Cominciavo a scoprire il sesso con le amiche, e francamente avrei voluto avere altrettanto da mia madre, vero figone del mio immaginario sin da piccolo. Ormai la desideravo e dedicavo tutto il mio tempo a pensare come averla, senza provocare traumi nè drammi. Solo gigantesche seghe spiandola in ogni dove. Non fosse stato per la poca attenzione che mio padre le degnava, per dedicarsi ai suoi amori prezzolati, nn sarebbe mai successo quel che successe una sera, quando sorella e padre erano fuori, in una delle troppe volte che la lasciavano sola, anche per la notte intera. Mentre stava seduta sul suo letto, rivolta verso la testata e verso labat jour a leggere, mi avvicinai e la abbracciai da dietro. Mi fece un dolce sorriso e mi carezzò le mani. Io allora le insinuai sotto la sua camicetta, e lei sempre sorridendo mi guardò con sguardo interrogativo, ma lasciò fare. O sei ingenua, o nn credi possa farlo, oppure sei come tua figlia pensai. La mia mano andò oltre, e raggiunse i sodi e perfetti seni, accarezzandoli come fa un amante e nn un figlio. Lei si levò dalla lettura e trattenne per un secondo il respiro con lo sguardo perso nel vuoto, io mi fermai e lei reclinò nuovamente il capo sul libro. Io sempre afferrando il suo seno, tentai il tutto per tutto portando laltra mano ai glutei, cominciando a carezzarli esplicitamente con intenzione. Mia madre pose la sua mano sulla mia, sempre continuando nel suo silenzio, e allora io trasferii la mano dal seno allinterno delle cosce, spingendola giù sino al suo sesso. Fu una esplosione, lei si voltò di scatto, mi fissò nello sguardo e mi diede un bacio in bocca. Io ricambiai con maggior foga e lei allora si lasciò andare. La baciai intensamente a bocca aperta, lei corrispose. Le mie mani viaggiavano velocemente sul suo corpo fino a spogliarla. Lei fece lo stesso con me. Senza capire come sucesse, ci ritrovammo entrambi nudi e stesi sul letto, ed io ero fiero di mostrare a mia madre la grande mazza di cui mi aveva fornito, felice di fargliela provare. fammi tua ebbe solo la presenza di dirmi. Ed aprì quelle splendide cosce per accogliermi. Io strofinai sul suo sesso il mio attrezzo già grosso e turgido, e la sentii bagnarsi. La fissavo nei suoi begli occhi, e lei fissava me mentre facevo andare il mio cazzo lentamente ma senza soste dentro di lei. Ansimava sotto i miei colpi e dava sbuffi di piacere sincronizzati col mio movimento pelvico. Mi dava infinito piacere saperla mia e mi faceva impazzire che le piacesse. Lo avessi fatto prima!! Passammo tanto tempo in quella maniera, io godendo di lei e del suo corpo, lei stringendomi e abbracciandomi, baciandomi ed incoraggiandomi a spingere di più. Sentivo il mio grosso pene esattamente dentro di lei, e sentivo il suo corpo rispondere. Dovevo fare solo attenzione a nn venirle dentro, sebbene lei mi cingesse con le gambe intorno al corpo. Quando fu il momento, la girai dolcemente sulla schiena, le infilai due dita nel culo e ci introdussi il mio pene, la penetrai ripetutamente e freneticamente per qualche minuto e poi lo estrassi, anche causandole una piccola fitta, che manifestò con un leggero gemito, e le sborrai sulla schiena, a completare quello straordiario amplesso. Finito di venire ci lasciammo andare uno a fianco allaltra, mi strinsi al suo bellissimo corpo, lei strinse me e mi carezzò con un sentimento misto fra materno e di amante. Avevamo cominciato una meravigliosa storia damore e si sesso che nn sarebbe finita tanto presto.

Alladolescente piace fare pompini | Racconto etero di ceasar12

La mia puttanella ( Carmen) il lunedì se n’è andata da casa mia felice, con il culetto un pochino più aperto e una bella ingoiata di sborra. Mentre usciva da casa mia percorrevo il profilo del suo corpo con gli occhi. Vero, è piccola, ma non troppo, ha un corpo da ventenne che all’inizio aveva timore e vergogna di esporre, ma che in due giorni sta iniziando ad apprezzare il fatto di lasciarlo nudo. Sta iniziando ad amare il succhiare il cazzo e a ingoiare lo sperma che produce e anche farsi toccare e penetrare ( per ora non dal cazzo) il culo, e questa pratica la fa godere. Ha imparato che le sculacciate, se date bene, le fanno bagnare la figa. Ecco, la piccola figa merita un capitolo a parte.

Pompino con ingoio ad un giovane sconosciuto | Racconto tradimenti di Raf90

Pomeriggio. Passeggiavo tranquilla. Ero immersa nella natura, odori di primavera, arietta fresca, serenità. In una piazzola, unauto grigio chiaro parcheggiata. Passando accanto alla macchina, notai allinterno un uomo intento a guardare il suo telefonino. Immediatamente notai che lui alzava lo sguardo e mi guardava con insistenza. Ressi lo sguardo, non esitai un attimo, ma tirai dritto per la mia strada. Ero tranquilla, non eccitata, non ancora…

Un etero eccitato | Racconto gay di FC1

Eravamo fra amici, una sera di un giorno primaverile, ormai si avvicinava lestate e si stava piuttosto bene, dopo una giornata passata in giro ed una cena fuori, invito gli amici a passare da me per una birra, era tardi e quindi declinano tutti, tranne uno, che mi dice: io vengo volentieri, ma visto che è tardi dovrei passare la notte da te eravamo da poco maggiorenni, ma avevo la fortuna di avere un appartamento mio lasciatomi da un familiare, così gli risposi: certo, non cè problema.

Masturbazione tra amici | Racconto masturbazione di MARCO DA TROPOIA

TRA AMICI,,vi voglio raccontare di piacevoli episodi della mia vita sessuale..Tutto inizio una mattina di giugno del 1955, allora avevo 13 anni,,vivevo dai miei nonni,,perche a casa mia ,,essendo vicina al mare ,,venivano amici e parenti,e servivano stanze libere.Svegliatomi ,mi accorsi di avere le mutande bagnate e intuii che avevo sborrato,ero diventato uomo.Fatto colazione e alcune faccende,che i miei nonni mi ordinavano corsi dai miei amici,per raccontargli il fatto.Io mi chiamo Marco,uno Giorgio,uno Mario e mio cugino Luca,tutti coetanei, nei momenti liberi eravamo sempre insieme,nei nostri discorsi il tema principale era il sesso.Vivendo in campagna il nostro ritrovo era in un oliveto distante ,allora ,,dalle poche abitazioni.Una volta riunitisi gli raccontai il fatto.Giorgio ,che era il piu intraprendente del gruppo,dai tiralo fuori ti fai una sega cosi si vede sborrare,a loro non gli era ancora successo.Anche Mario e mi cugino Luca insistettero,,io allora mi misi in ginocchio,mi abbassai i calzoncini,e incominciai a toccarmi il pisello,,pero chi sa se preso dallemozione o dalla vergogna,non avveniva nessun movimento,noi si faceva spesso il bagno nel fiume ed eravamo nudi,tra di noi non cera nessuna vergogna,pero non mi rizzava.Giorgio si accorse del mio problema,anche lui si inginocchio si abbasso calzoncini e mutande e mise in mostra il suo pisello gia bello ritto,e mi disse fai come me,e incomincio a segarselo,,cosi fecero anche gli altri due,che aveano il loro pisello bello ritto,a me non si rizzava, allora Giorgio,lascia fare a me,,me lo prese con una mano e incomincio a fare avanti e indietro,e io feci altrettanto col suo,e mi venne subito ritto anche a me,praticamente ci facevamo una sega,,cosi fecero anche Mario e Luca.Ci guardavamo e dalle espressioni del viso eravamo tutti e quattro contenti ,,e sotto le dita esperte di Giogio dissi,vengo e sborrai,anche loro finirono,,ci piacque e si disse di ritrovarci e di farlo di nuovo,,giurando di non dirlo a nessuno.Era una domenica ,dopo circa un anno e mezzo,non era avvenuto nulla,si doveva andare al cinema,che distava circa tre km da noi,ma pioveva ,allora Mario ,disse di andare a casa di sua nonna ad ascoltare le partite alla radio.Arrivati allabitazione della nonna di Mario,non era in casa,era da una vicina,Mario gli chiese la chiave di casa e si sali al primo piano in un salotto,e ci mettemmo ad ascoltare la radio.Dopo poco i nostri discorsi cascarono sul sesso.Ognuno di noi inizio a raccontare delle avventure o cose che aveva visto.Io raccontai di mia sorella che lavevo vista nuda,e descrivevo i particolari,mio cugino aveva visto i suoi genitori fare lamore e aveva baciato una sua cugina. Dopo questi discorsi eravamo tutti eccitati,Giorgio,sempre lui,era seduto sul divano, se lo tiro fuori e laveva bello ritto,allora Mario si inginocchio davanti a lui,gli prese la mano che si segava il pisello e se mise sul suo.dopo poco si facevano una sega a vicenda.vedendoli anche io e mio cugino si inizio a farci una sega. Chissa se eravamo troppo eccitati dai discorsi fatti si venne dopo poco,,pero non insieme.Si decise di riprovarci e di cercare di venire nello stesso momento e di scambiarci spesso.e cosi avvenne,si rimase tutti soddisfatti.Man mano che si cresceva i nostri incontri continuavano,e si sfruttava qualsiasi occasione per rimanere soli.In uno dei nostri incontri,ci fu una novita,parti come al solito da Giorgio.Come al solito ci eccitavamo a raccontarci le nostre avventure amorose,poi incominciavamo a segarci a vicenda,a volte succedeva che uno doveva sputare sulla cappella,del pisello ,dellaltro,,perche la pelle scivolasse meglio e dava piu piacere,mio cugino stava sputando su pisello di Giorgio,poi prese a parlare,e Giorgio gli mise una mano sulla testa abbassandola finche il suo uccello non gli entro in bocca,Luca si divincolo e dopo pochi secondi tutto era ritornato normale.Si incomincio a ridere,poi a fare domande,come che sapore ha,se è piaciuto,poi si decise di provaci ,ci mettemmo a 69e si inizio a farci un pompino.Le prime volte ci trovavamo in difficolta,specialmente come usare la lingua ,e quando si sborrava, poi volta per volta si diventava piu esperti e il piacere aumentava,poi si decise di ingollare tutto lo sperma che usciva e di venire insieme.Lo so che non sono cose da fare tra uomini ,pero a noi piaceva e ci divertivamo tanto.Avevamo 19 anni ,la famiglia di mio cugino,per lavoro gli tocco trasferirsi e anche lui dovevo seguire i genitori,allora si decise di incontrarci per lultima volta per laddio di Luca.era dinverno e si trovo una casetta,di un nostro parente su in collina,,si inizio di pomeriggio accendendo il fuoco preparando da mangiare,si chiuse tutto in un modo accurato,poi si dette il via allorgia.Si mangiava, poi ci stendevamo su un un grande e morbido tappeto,davanti ad un grosso fuoco,eravamo nudi,e ci siamo sbizzariti,provando in tante posizioni e si godeva tantissimo a spompinarci a vicenda.Eravamo diventati dei veri esperti. Questa fu lultima volta,mio cugino lho rivisto una volta tanti anni fa,,invece con Giorgio e Mario,siamo diventati padri,nonni e bisnonni, ogni tanto ci incontriamo,pero di quei piacevoli fatti non se ne è mai parlato,,

La mia prima volta | Racconto zoofilia di teacherk9

Questo non è un racconto ma è una storia vera la persona in questione ha voluto che io raccontassi per lei la sua prima esperienza perchè grazie a questo sito ci siamo conosciuti e lei mi ha chiesto di iniziarla e solo ieri mi ha chiesto di scrivere tutto ciò che è accaduto perchè lei vuole ricordarlo e ha voluto che io lo scrivessi con il suo aiuto per alcune specifiche per avere un ricordo migliore di quello che è successo la scorsa settimana.Nomi e luoghi sono di fantasia per proteggere la privacy.

Lara ano vergine | Racconto etero di maurus

Non avevo mai sverginato un culo. Nella mia giovane vita ho fatto sesso anale con 3 ragazze, e le ricordo bene tutte. La prima, a 20 anni, fu Antonia. Una tipa smaliziata, un pò troietta, disse di aver dato l’ano più volte. Le altre due, più di recente, sono state con ragazze esperte, di culetto […]

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