Io, mia moglie e il nostro amico | Racconto bisex di Servo Tullio

All ultimo momento Donatella ha litigato con Alberto e quindi siamo andati in vacanza, io, mia moglie Anna e Alberto. La storia inizia quando prenotiamo la spa. Per le norme Covid si entrava in nucleo familiare alla volta, così avevamo dichiarato di essere un unico nucleo ed avevamo a disposizione la sauna, il bagno turco e larea relax tutto per noi 3, per unora. Arrivammo nellarea riservata, venendo direttamente dalla piscina, con il costume e laccappatoio. Alberto di spalle stava sistemando laccappatoio ed io ed Anna notammo la sua schiena atletica e possente così Anna con disinvoltura disse: che bella schiena che hai!. In quel momento lui si sfilò il costume mostrandoci due glutei scultorei. Anna deglutì, io rimasi a bocca aperta. Eravamo evidentemente entrambi attratti da lui. Alberto si girò dicendo sono contento che ti piaccia. Gli addominali li avevamo già notati, ma il pisellone ci comparve allimprovviso. Non gli staccavamo gli occhi dallattrezzo. E che addominali! Dissi io imbarazzato. Bè ma voi che aspettate a spogliarvi? Aiutami mi disse Anna riferendosi al reggiseno. Io andai dietro di lei mentre mi stava venendo duro. Le slacciai il pezzo sopra del costume stavo spogliando mia moglie sotto gli occhi di Alberto. Era imbarazzante e terribilmente eccitante. Per prendere tempo, iniziai ad abbassare anche le mutandine ad Anna, per non dover abbassare le mie e dover giustificare leccitazione. Anna si girò verso di me ed io le calai il pezzo sotto del costume trovandomi il suo sesso davanti agli occhi e mostrando il suo culetto sodo al nostro amico. Lui, come lo vide, disse anche tu hai una gran bella schiena! Lei si girò verso di lui, mettendomi quasi in faccia il suo bel culo, ringraziandolo. Io alzandomi sbirciai ancora il batacchio di Alberto e perdendo tempo nel mettere via il costume di Anna lì invitai ad entrare in sauna intanto che io finissi. Non è molto sano invitare la propria moglie figa ad entrare nuda insieme ad un adone completamente nudo da soli in una sauna. Ma io non volevo mostrare la mia eccitazione e quella mi sembrò il miglior stratagemma. Mi abbassai il costume voltandogli le spalle e girando solo la testa verso di loro vidi Alberto dare uno schiaffetto su una chiappa di Anna come per farla sbrigare. Lei ridacchiò. Che puttana! Finalmente si chiusero dentro. Avrei voluto vedere Anna succhiare quel bel cazzone. Il mio si era fatto ancora più duro. Ma io stesso lo avrei succhiato avidamente se avessi potuto. Immaginarli là dentro mi eccitava ancora di più. Misi via anche il mio costume e intanto fremevo nell’immaginare quale scena mi si sarebbe parata davanti al mio arrivo. Era chiaro che si desiderassero a vicenda. Mi immaginavo mia moglie a pecora prendere quella bella Verga nel ano. E quel fetente di Alberto sculacciarla ridendo. Oppure abbracciati baciarsi e fare lamore quasi teneramente. Questi pensieri che non dovrebbero sfiorare la mente di un marito innamorato mi facevano eccitare di più, per cui mi infilai sotto la doccia gelata finché il pene non tornò alla posizione di riposo e poi mi misi lasciugamano intorno alla vita e mi avvicinai alla porta trasparente della sauna. Mi stavo già eccitando e sbirciando dentro lì vidi. Lui era sdraiato supino sul primo gradino di legno e lei era sul secondo gradino perpendicolare ed apriva e chiudeva le gambe mostrandogli ad intervalli la fica aperta. Che zoccola! Entrai. Lui si girò un momento verso di me e riprese il racconto intanto che mi andava a sistemare nellangolo alto non lontano da Anna, da una posizione in cui potessi vedere Alberto ed in particolare il suo batacchio in tutta la sua bellezza. “quella sfrontata “ diceva Alberto “vedendo sua cugina che me lo leccava, venne a leccarmelo dall’altro lato. Ti giuro! Davanti al marito, nudo e silenzioso! Una leccava di qua, lungo tutta lasta e fino alla cappella, laltra da quest’alta parte” così dicendo di passava il dito lungo il cazzo ad indicare dove lo stessero levando le due del racconto. Anna lo guardava estasiata con la bava alla bocca. Ed io mi emozionai a mia volta. Avrei voluto essere quel marito fortunato del racconto, ma avrei anche voluto partecipare alla leccata del suo pisellone. “poi” continuò Alberto” afferrai la cinese per i fianchi e gli appoggiai la cappella sul buco del culo ci sputai sopra e, non so come mi venne di chiedere al marito di leccarle il culo, per poterla sfondare senza troppi problemi. Lui obedì in silenzio. Laltra tipa me lo venne a ciucciare come se non ne potesse fare a meno, tipo in astinenza”. Rise. Anna muoveva le gambe sempre più veloci. Le stringeva e si sporgeva in avanti. Non riusciva a trattenersi. Voleva toccarsi, si torceva e si mise un dito in bocca. Io anche mi stavo eccitando dal racconto e dal vederla così. Ma la mia mente era completamente impastata. Alberto a sua volta alzava il bacino mimando le spinte nel culo della cinese ed imitando i mugolii di lei. Intanto ci mostrava il suo cazzo liscio ormai completamente eretto, con fierezza. E noi non gli saltammo addosso all’istante solo perché il calore ci imponeva di stare il più fermi possibile. Anna però non sopportava il caldo e si alzò in tutto il suo splendore, mentre Albero senza pudore ormai si lisciava il pisello turgido. Lei fece finta di scivolare e, guarda caso andò a tenersi proprio al pisello del mio amico e rise e chiese scusa, ma senza togliere la mano dal suo appiglio. Lui rispose :” non ti preoccupare, tieniti pure quanto vuoi” e mia moglie continuava a tenerlo dicendogli:” ti avrò fatto malissimo, scusami” e detto questo di abbassò con la testa su quel coso e lo sfiorò con le labbra” un bacetto e passa il dolore” lui disse” non è niente, non ti preoccupare” mi guardò per capire l’effetto che aveva su di me. Lei però doveva proprio uscire e per fare questo dovette lasciare la sua presa e lo fece con grande rammarico. Alberto quando lei si alzò le diede una sonora sculacciata e disse” ecco, adesso siamo pari” e la guardò uscire massaggiandosi il fallo. Quella sculacciata proprio non me l’aspettavo e devo dire che mi lasciò un certo sconcerto. Ma piacevole. E lui disse”ahah quando ci vuole, ci vuole. Le donne quando se lo meritano, vanno trattate con la forza. Non te la prendi vero, se sculaccio tua moglie quando se lo merita?” . Cosa potevo rispondere? Che mi eccitava vederlo sculacciare Anna? No di certo. Dissi che io non lo avevo fatto mai, ma che effettivamente se funzionava andava fatto. Non volevo contraddirlo e soprattutto non volevo inibirlo e senza accorgermene mi ero messo in un vicolo buio. “adesso ti faccio vedere come si tratta una donna ed uscì, sempre menandosi la nerchia turgida. Io ammirai il suo culo e lo seguii. Anna si stava rilassando sdraiata su un lettino. Quando vide Alberto gli chiese ancora scusa” devo averti fatto proprio male.se avessi dato una botta così a Tullio starebbe ancora piangendo, vero Tullio?” “ macché, non mi hai fatto nulla” “allora perché mi hai sculacciata?” “per farti capire chi comanda, giusto Tullio?” “ credo che adesso stiate pari” risposi io in confusione, anche se in realtà volevo che Alberto continuasse ad esercitare il suo potere sculacciando mia moglie. Al che lei mi venne vicino e caricando il braccio disse” ecco, è così che l’ho colpito, e così dicendo mi scaricò uno schiaffone sul cazzo dritto e poi un altro ed un altro. “Aia, oddio che dolore” gridai. E lei ridendo disse ad Alberto: “visto?” poi di nuovo a me “adesso girati che ti voglio fare sentire quello che ha fatto lui a me, così mi dici se siamo pari” io, senza fare una piega, sotto gli occhi divertiti di Alberto mi girai e appoggiai le mani alla parete, offrendo le terga a mia moglie e così presi diverse sculacciate. A ognuna mi inarcavo di più e ognuna era più forte. Mi facevano risuonare le chiappe e ballare il cazzo eretto. Bellissime, ma troppo poche.

Io, mia moglie e il mio amico | Racconto trio di NOI8284

Premetto che siamo una coppia di 37e 35 anni con figli,famiglia normalissima ma che da qualche anno abbiamo messo un po di pepe al nostro rapporto anche con serate di sesso e piccolo esibizionismo che ci eccitano molto ….un giorno presi dai bollenti animi durante un rapporto sessuale faccio presente a Maria che mi piacerebbe fare una cenetta a 3 con un mio vecchio amico (che per questioni di lavoro e di citta diversa non frequento da un po)e ci diciamo che sarebbe carino visto che lui IGNARO di tutto di provare ad essere provocanti…Maria accetta il gioco e dopo qualche messaggio lo invitiamo per una cena a casa abbastanza informale …………Maria quella sera per non essere troppo esplicita (per capire se il nostro amico poteva intuire trasgressione )veste un leggins molto stretto nero con perizomino nero e canotta nera senza reggiseno con felpa leggermente sfibiata come se avesse una tuta da casa(devo dire che Maria oltre ad essere bellissima ha un culo bum bum brasilano una terza piena di seno e fisico da porcellina)quindi nel suo essere informale si leggevano obbligatoriamente le sue forme. Ore 19:45 suonano a casa era Daniele il mio amico lo accogliamo e dopo saluti e baci visto che non ci si vedeva da tantissimo tempo e la presentazione ufficiale a mia moglie (che conosceva pochissimo)ci mettiamo in cucina per un aperitivo e devo dire che ero molto eccitato perche ogni volta che Maria si alzava non potevo fare a meno di controllare se Daniele osservava le splendide forme che si intravedevano oltre le trasparenze che il leggins dava……..e devo dire che a Daniele locchio cadeva spesso nel culo di mia moglie,sulle sue trasparenze si intravedeva un piccolissimo filo del perizoma e sui capezzoli turgidi che si intravedevano dalla canotta….quella sera fu molto eccitante…Maria trovava sempre delle scuse per mostrarci il suo corpo e una volta sul divano si mise in mezzo a noi due e con la scusa di guardare tutti e tre il cellurare la stringemmo a noi ,scoppiavo dall eccitazione ma Daniele non si sbilancio’ piu’ di tanto anche se Maria ad un certo punto tolse la felpa e i suoi seni erano belli in mostra ,capezzoli durissimi e leggins wowwwww avevo un erezione assurda volevo scoparla e quando Daniele ando via ci siamo lasciati andare ad una scopata spettacolare presi dallesibizionismo che Maria aveva ben reso per quell ‘appuntamento…..ma non siamo andati oltre quella sera perche Daniele non aveva dato il minimo accenno di trasgressione quindi dopo qualche giorno apro una chat di gruppo dove inserisco Daniele e Maria e come primo messaggio scrivo che è stata una bella serata da ripetere sicuramente loro confermano e Maria mi tiene il gioco in maniera egregia…..per qualche giorno silenzio assoluto quando una sera Daniele ci scrive chiedendoci come andava ???noi eravamo insieme e decidiamo di buttare li una battuta per vedere la reazione che avesse potuto avere e scriviamo letteralmente cosi:ciao Daniele benissimo grazie e scrivo che in quel momento stavo per fare la foto al culo di Maria con tante faccine di risate ……….lui da online a sta scrivendo saranno passati almeno 8 minuti proprio perche pensiamo non capiva se era uno scherzo ma risponde bene con altrettanta battuta dicendo che si scusava e che cmq non ci credeva a quella risposta con tantissimi punti interrogativi e qualche emoticon ………allora presi dalla situazione decidiamo di inviare una foto precedente e credetemi non mancano foto hot di Maria è una mia passione fotografarla in intimo e tacchi o nuda…………seppur con il viso oscurato………..la risposta non tarda ad arrivare e ci dice ……..ma vaaaaaaa questo non è il culo di Maria ma bensi una foto presa da internet………..noi sorridiamo e continuiamo a mandare foto scherzando e dicendo noi stessi che internet forniva tante possibilita’ di foto ahhahah.Lui ormai aveva capito che erano foto di Maria cosi nei giorni a seguire questo gioco continuava e mentre io ero a lavoro spesso mi eccitavo dai discorsi che nascevano fra noi 3 e Maria devo dire ci aveva preso gusto anche quando non eravamo insieme teneva il gioco benissimo….un giorno scrivendo di tatuaggi Daniele chiese a Maria che tatuaggi aveva e lei li elenco tutti………o meglio quasi tutti ne omesse uno scrivendo e poi ne ho uno ma purtroppo non posso mostrarlo……..li si apri’ un mondo con un susseguirsi di messaggi miei e di Daniele che dicevamo quasi a provocarla di mandare una foto………io ero in ufficio ,Daniele a lavoro e Maria a casa …….ad un certo punto Daniele rincara la dose e dice (HAI VISTO CHE AVEVO RAGIONE ……..LE FOTO CHE MI AVETE INVIATO SONO PRESE DA INTERNET E QUEL CULO ERA TROPPO BELLO E PERFETTO )suono’ come una provocazione bella e buona………io rincarai la dose dando ragione hahahha ma Maria ad un certo punto mando’ una sua foto nuda con la data scritta a penna sul suo seno e con il tatoo sul pube ben depilato in bella vista …………Devo dire che ci furono 2 minuti di silenzio assoltuto ma Daniele poi scrisse wowwwwwwwwwwwwwww sei una figa assurda….io stupito ed eccitato confermo e iniziamo entrambi a riempirla di complimenti chiedendo altre foto e Maria ci accontento’ma ad un certo punto quando eravamo eccitatissimi si licenzio’ dalla chat dicendoci che andava a fare una doccia fredda ……….ormai eravamo eccitati e ci congediamo per sentirci piu’ tardi………

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

Serata imprevista 15 | Racconto incesti di Vinni

Ci risistemiamo ed io le apro la porta dello studio per farla uscire, tutti ci guardano, lei mi saluta amabilmente e si incammina verso l’uscita, come si allontana, lo sguardo di tutti i componenti dello studio si riversa su di me, deve essere fin troppo chiaro quello che è successo nella mia stanza, perfino il mio socio è uscito e mi guarda sornione, i ragazzi dandosi di gomito, le segretarie con sguardo di disapprovazione, e Estella poi, mi guarda proprio con aria schifata, indietreggio a lunghi passi all’indietro verso il mio ufficio, come una mummia che rientra nel sarcofago, cerco di richiudere la porta ma la mano del mio socio blocca la porta ed entra ridendo come un matto, la figlia Estella ne approfitta per intrufolarsi in stanza dietro di lui.

Il marito di mia sorella | Racconto gay di pappafico

roberto oltre ad essere il marito di mia sorella gemma,e’ anche un bel fusto di maschio.muratore e fisico scolpito dalla palestra e dal suo duro lavoro,a 40 anni,due figli e sembrerebbe la classica famiglia del ” molino bianco” ,ma non sempre e’ cosi’! spesso mia sorella mi racconta che i soldi non bastano mai,e con […]

Quando la mamma è grande | Racconto incesti di Mitana

Siamo a maggio inoltrato ed i primi calori estivi si fanno sentire. La stanza e` in penombra colle persiane accostate per lasciare il sole fuori e mentre mamma si dedica alle faccende di casa io mi stendo sul divano. Sono pieno di me, soddisfatto della mia vita anche se lontano c`e` una mamma ed una bambina che reclamano la mia presenza. Non voglio vederle. Sono deciso a mai piu` rivederle. Certo che pero`, se ripenso alle lunghe cavalcate colla mia signora, al suo seno che riuscivo a tenere in bocca o al culo che tenevo in una mano o al boschetto peloso mi viene un fremito ed il cazzo alza la testa. Quella vagina aperta che mi aspettava gia` umida il tremito delle grandi labbra che sembravano allungarsi per abbracciare la nerchia il buco del culo che vibrava aspettando una visita mi fa arrapare ed a volte a considerare la decisione di mai piu` rivederla. La moglie esibizionista e disponibile ad incontri con sconosciuti purche` non la abbandonassi. Dio che deficiente che sono stato. Adesso potrei essere a letto con lei e qualche bel cazzone che la stia fottendo mentre io colla lingua umidifico i loro genitali. Che pirla! A giudicare dal cazzo duro che reclama una fica calda devo proprio essere stato cieco a non vedere il desiderio di quella donna a tenermi accanto a se e sordo a non sentire la sua fica che reclamava interesse dal mio strumento. Cieco e sordo ma soprattutto deficiente e coglione. Gia`, coglione. Dove la trovo una moglie che mentre mi fissa negli occhi e` scossa da un orgasmo causato da un cazzo duro che la sta inculando approfittando della ressa nel tram? O come quella volta che su uno scoglio di Capri mentre io nuotavo lei aveva spalancato le cosce per farsi ammirare la fica nuda da quel giovane che massaggio` il cazzo fino a sborrarsi addosso. Queste sono donne da tenere da conto. Se si ha la fortuna di incontrare sinmili animali da letto bisogna poi esser capaci di trattenerli. Invece adesso mi ritrovo da solo e con una mamma… una mamma che… A proposito di mamma e` salita sulla scaletta e sta pulendo le finestre a cominciare dall`alto e mentre si dondola agitando lo straccio le si scopre il culo colla pelle bianca e liscia ed il canale delle chiappe segnato da una striscia di stoffa nera che dovrebbe essere la sua mutandina. Pero`, mamma. A ben considerare e` ancora ua bella donna e piu`la guardo piu` mi attizza. Guarda che cazzo duro mi e` venuto. Oh mamma. Le gambe affusolate che s`ingrossano man mano che si dipartono dal ginocchio, la pelle e` di pesca e` seta e` liscia e piu` morbida laddove si congiungono e racchiudono il centro del Paradiso, il buco dell`Ozono il buco nero dell`Infinito. Anche il buco del culo colla sua raggiera e l`alone di pelo che proviene dal pube fa la sua figura. E le chiappe sode! Quando passa per la via non sono tanti i passanti che si fermano per ammirarle e pochi riescno a non fare commenti di cui lei e` fiera ed io mi attizzo. Sono figlio di quelle chiappe sono nato da quella bernarda pelosa ho bevuto a quel seno, ho ammirato dall`interno quella vulva. AH mamma! Mamma e` al pari della mia ex moglie un`animale da letto. E` nata per essere sottomessa, sottomessa da un uomo che le sta sopra anche se una delle posizioni da lei preferite e` stare sopra per guidare la profondita` e velicita`, decidere il ritmo insomma. Eccola che scende dalla scala, sculetta per spostarla all`altra finestra, vi monta ed ecco di nuovo le belle chiapep esposte. Va`, le si vedono perfino i peli pubici che schizzano dai bordi delle muatandine. Non li raderebbe per nessun motivo, e fa bene. Una donna senza pelo pubico perde gran parte della sua femminilita`. Inoltre il pelo conserva il profumo della fica anche dopo la doccia. Ricordo il profumo acre di piscio e di sborra che conservava il pelo della mia signora. Mi divertivo a succhiarlo facendola arrabbiare perche` lo tiravo fino a strapparlo quasi. Ah, se mia madre… bah. Mi sto toccando, il cazzo mi tira da matti, mi fa male alla base, ha bisogno di sfogare e cosa c`e` di meglio di una sana pugnetta? Avvolgere l`asta nella mano quasi fosse quella gentile di una donna, moglie o mamma e` lo stesso, scapocchiarlo come se fosee la fica a farlo, e` una sensazione meravigliosa, strizzo le palle e vorrei infilarmi un dito nel culo ma la posizione supina me lo impedisce. Mi scoccia alzarmi ed andare in bagno per infilarmi nell`ano il manico dello scovolo. Magari alla prossima sega. Ricordo i pompini che mi ha fatto mia moglie, le seghe alla spagnola strofinando il cazzo tra le tette fino a sborrarle in bocca. Che sensazioni, chissa` se le rivivro` ancora. Nei sogni le tette soni piu` pesanti le fiche piu` calde i baci piu` focosi. Quello che rimpiango e` il buco del culo che ho profanato poche volte, molto poche in proporzione a quante volte avrei potuto incularla. Lei impazziva letteralmente sentirsi otturata da dietro mentre davanti la tappavo con un cazzo di gomma. La doppia penetrazione la faceva andare fuori di testa come il cazzo grosso del suo amico. Perche` mi hai tradito, eh, perche`? Che poi non l`ho lasciata per il tradimento ma per la testardaggine di negare tale tradimento fino a che la pancia gonfia non l`ha obbligata a confessare. Le avrei perdonato tutto, ma non sopporto la falsita`. Se uno mi racconta il falso e` perche` crede che io sia deficiente e la cosa mi manda in bestia. Non fosse stato cosi` adesso sarebbe accanto a me a succhiarmi il cazzo che mi tira da matti. Ho voglia di una mano amica di un buco di culo di una fica accogliente…. – Eccomi. La voce di mamma mentre imbocca il cazzo e cogli occhi sorridenti succhia. Succhia, si, succhia il cazzo che esplode e le allaga la gola. Tossisce mentre inghiotte il mio seme. La guardo sbalordito. Quando si riprende fa schioccare la lingua mi afferra il cazzo lo scuote e: – E` mezz`ora che strizzi `sto strumento e chiedi una bocca che lo accolga. Ecco la bocca. Non ho potuto resistere e poi mai potrei lasciare mio figlio desiderare qualcosa e non accontentarlo. Pulise per bene asta e cappella quindi torna alle sue finestre mentre io mi appisolo rilassato e felice. Non c`e` che dire, mia madre e` una gran puttana ed io sono un grande….figlio di puttana. MItana

Avevo voglio di prenderlo nel culo 4 | Racconto gay di cristoforo

era passato un po di tempo prima di chiamare lamico africano! Un po di influenza..un po di impegno di lavoro, ma soprattutto era un periodo molto freddo e andare al vecchio capannone a farsi inculare dallamico immigrato non sarebbe stato facile. Per la verità lui era disponibile , vestito con una giacchettina marrone , una maglia scura , i jeans e scarpe da tennis , ma io no! Aspettiamo qualche giorno , questo Ottobre non può durare così. Bevemmo un bel caffè e ci salutammo. Lui mi aveva anche chiesto di andare a casa sua ma non accettai. Chi sa quanti immigrati ci saranno. Si, si in quel momento non cera nessuno ma allimprovviso quanti ne arriveranno? Mentre andavo a casa ,mi domandavo il perché non avevo accettato di andare a casa sua? Forse sarebbe stato interessante incontrare nuove persone e…….nuovi cazzi!!! Mentre aprivo la porta stavo ridendo. Passarono tre giorni e il meteo indicava che il freddo stava cambiando il vento si fermò e i gradi tornarono intorno ai 20. Il pomeriggio chiamai lafricano non rispose subito! Il suo cellulare era spento!!! Alle 15 mi arrivò il messaggio dove cera scritto:- va bene alle 22,30? Risposi subito e gli proposi due possibilità..Ora 21,00 oppure ora 24,00. Lui sapeva che la mia risposta sarebbe stata a causa di una riunione politica.. Quindi rispose subito e accettò alle ore 24,00! Poi arrivò un altro messaggio stasera ti piacerà particolarmente e dureremo a lungo .Oggi ho avuto due rapporti ahahahah. La riunione era pallosa ed io stavo pensando al cazzo dellafricano. Lincontro politico finì alle 23,30, salutai tutti e me ne andai. La strada è sterrata e e stavo andando piano. Non volevo che la macchina si sporcasse, era stata lavata due giorni fa e mia moglie mi avrebbe domandato in che posto era andato per sporcarlo. Da lontano vidi la bicicletta appoggiata al muro del capannone. Appena arrivai non avevo visto che dietro il muro cera un altro nero che stava inculando un signore che mugliava come un maiale. Se avessi saputo , probabilmente non mi sarei trovato nella stessa condizione di di quella persona. Forse potremmo conoscerci? Ma ormai la situazione era pronto. Lamico africano era già in tensione e quindi mi abbassai i pantaloni e le mutandine e , per la quarta volta, mi appoggiai al muro in attesa . Passò meno di un minuto , ed io ero già estasiato!! Il suo cazzo entrava e usciva con velocità straordinaria dal mio culo. Anchio mugliavo e sembravo di essere una vacca. Lamico aveva ragione ,ci vollero 30 minuti prima che il mio culo non inondasse lo sperma del mio bestione. Anchio avevo goduto !! Fu una serata bellissima . Lo baciai sul cazzo e in bocca. Poi, invece di 50 gli detti 70 euro e ci salutammo per la prossima volta.

Il viaggio in treno con mia moglie | Racconto tradimenti di dream1984

Dopo aver passato una settimana di relax nellamata Calabria, così come da programma ci prepariamo a raggiungere la bella Sicilia. Questanno io e mia moglie Stella, abbiamo deciso di regalarci due settimane di vacanza, optando però di raggiungere le località scelte esclusivamente utilizzando treno ed autobus. Una vacanza diversa, leggermente più avventuriera e senza il rischio di rimanere imbottigliati nel traffico della Salerno Reggio Calabria. Ci rechiamo alla stazione e saliamo sul treno che ci porterà dopo qualche ora di viaggio in Sicilia. Il treno è un intercity, con comodi scompartimenti. Ne troviamo uno completamente vuoto e ci accomodiamo sistemando per bene i nostri bagagli. Pochi minuti dopo il treno parte e dopo qualche fermata, raggiungerà Villa San Giovanni dove si imbarcherà direzione Sicilia. La giornata è di quelle afose, non si respira tanto dal caldo, e la flebile aria condizionata non aiuta più di tanto. Per fortuna per il viaggio abbiamo scelto abiti leggeri, io una t-shirt con pantaloncini, mentre Stella, una mini di jeans, canotta verde militare molto scollata e sandali alti. Dopo aver perso tempo rispettivamente con i nostri telefonini, decidiamo di fare una partita a carte per ingannare la noia. Chiedo a mia moglie se avesse voglia di scommettere qualcosa. Lei, divertita dice immediatamente di sì, rispondendo che se avesse vinto lei, avrei dovuto cucinare per lintera settimana di vacanza. Mi spiazza, perché in caso di sconfitta avrei passato una settimana a cucinare a pranzo e cena, e lei se la ride beffardamente. A questo punto decido di vendicarmi, e le dico che se invece avessi vinto io, lei avrebbe dovuto togliersi il reggiseno. Anche lei rimane spiazzata ed inizialmente non sembra accettare di buon grado. Le faccio presente che siamo soli nello scompartimento e che nessuno può vederla al di fuori di me ed inoltre aggiungo che nel caso, le avrei fatto anche un piacere visto il gran caldo. Si lascia convincere ed iniziamo la nostra partita. Sono stato fortunato, e il vincitore della scommessa sono io e così Stella paga pegno, svestendosi del suo reggiseno che ripone nella valigia. Delusa mi chiede la rivincita, dicendo che se avesse vinto avrebbe rimesso il reggiseno. Le rispondo che va bene, ma soltanto se accetta di togliere anche le mutandine nel caso avessi vinto io. Scoppia a ridere, e con una faccia provocante accetta nuovamente la scommessa. Inutile, anche questa volta riesco a vincere e dopo qualche resistenza, Stella toglie anche le mutandine. Seduti uno di fronte allaltro posso ammirare tutta la sua bellezza. Stella non è una ragazzina, ma nonostante ciò ha un bellissimo fisico. Seno grande, una 5^ di bontà, sedere bello sodo e gambe belle lisce, con una straordinaria abbronzatura derivante dalla prima settimana di vacanza. Stella sa di avere i miei occhi addosso, e sorride guardando fuori dal finestrino. Dalla scollatura della canotta si vede benissimo il segno bianco lasciato dal costume e a nulla serve alzare continuamente la maglia che prontamente torna sempre a scendere mostrando una visuale bellissima. La stuzzico con i piedi cercando di farle aprire le gambe e dopo qualche resistenza le spalanca mostrandomi la sua bella fica depilata. Non resisto e lascio che la mia mano percorra la sue gambe fino a raggiungere linterno coscia, per finire poi a sfiorarle la fica. Stella mi lascia fare e chiude gli occhi ormai persa nelleccitazione. Inizio a baciarla e con laltra mano abbasso la spallina della canotta facendo uscire il seno destro. Lo stringo forte nella mano mentre con laltra inizio a penetrarla. Basta poco e la mia Stella mi chiede di andare oltre, ma appena decido di passare alla fase successiva ci blocchiamo perché il treno ha raggiunto una delle fermate. Stella un po delusa si ricompone, dicendomi, guardandomi fisso negli occhi, di avere una voglia matta di essere scopata. Le rispondo che sarà accontentata appena il treno sarà ripartit. Purtroppo non sarà possibile, perché alla stazione sale tantissima gente e nel nostro scompartimento vengono a sedersi due ragazzi, anche loro con bagagli a seguito. I due, anche loro belli abbronzati, salutano educatamente, e senza nemmeno chiedere se i posti fossero liberi prendono posto. I due, molto cordialmente, si presentano come Spillo e Carlo. Sono effettivamente due bei ragazzi, fisico ben definito e viso pulito e dopo aver chiesto la nostra destinazione, riferiscono che anche loro sono diretti in Sicilia, presso un villaggio turistico dove lavoreranno come animatori. I due peró più che parlare al sottoscritto sembrano rivolgersi solo a Stella che dal canto suo tiene le redini del discorso. Parlando non mi sono nemmeno reso conto che il treno ha ripreso la sua corsa e purtroppo visto i nuovi compagni di viaggio non potrò soddisfare le voglie di Stella. Ad un certo punto penso che sarebbe il caso che mia moglie si rivesta, almeno della mutandina e le mando un messaggio sul cellulare ricordandole di essere completamente nuda sotto i vestiti. Stella dopo qualche minuto si alza, si volta di spalle ai due ragazzi che siedono di fronte a noi e cerca di aprire la valigia che è riposta sopra di noi. La osservo ma vengo attirato però dai due ragazzi, che iniziano a fare braccino luno con laltro, tenendo gli occhi fissi sul sedere di Stella. Mi sporgo leggermente e resto a bocca aperta, notando che Stella nellalzarsi non ha sistema la sua minigonna che è salita molto, mettendo così in mostra non so bene cosa, ma sicuramente qualcosa di interessante visto lo sguardo di Carlo e Spillo. Immediatamente afferro il braccio di Stella e le dico di lasciar perdere. Stella torna a sedersi e questa volta è lei a mandarmi un messaggio, dicendomi che non sapeva cosa fare per non far vedere ai nostri amici di viaggio che stava prendendo le mutandine dalla valigia. Le rispondo che avrebbe potuto anche mostrarle visto che nellalzarsi e nel voltare le spalle ai ragazzi ha messo in bella mostra gran parte delle sue cosce, quasi fino a scoprire la fica. Stella risponde con delle faccine sorridenti, aggiungendo che magari era solo quello che volevo io, ovvero mostrarmi a due giovani arrapati. Resto senza parole dalla risposta di Stella e guardandola in viso noto solo uno sguardo di sfida. La cosa mi lascia perplesso ma allo stesso tempo mi crea una strana reazione, mi sento eccitato. Non riesco a capire ma alla fine penso che sia solo un modo di Stella di prendersi un po gioco di me. Il viaggio continua, e dopo qualche ora Stella dice di essere stanca e  di voler dormire un po. Indossa la sua benda per gli occhi, in modo di non essere disturbata dalla luce che entra dal finestrino, e si addormenta. Io resto ancora sveglio spulciando un po il cellulare ed un quotidiano comprato alla stazione prima di partire. I due ragazzi fanno lo stesso, chiacchierano, giocano al cellulare e leggono alcuni copioni che gli serviranno sicuramente una volta giunti al villaggio turistico. Tutto procede bene, fino a quando però vedo nel riflesso del vetro, che i due ragazzi hanno interrotto ciò che stavano facendo, tenendo gli occhi fissi su Stella e buttando qualche sguardo furtivo verso di me. Restando nascosto dietro al giornale, mi volto verso Stella, che sembra completamente assopita ma che nel frattempo però, forse presa dal sonno, ha alzato una gamba sul gradino posto sotto il finestrino. Così facendo la minigonna, che già di per sè è corta, è salita ancora più su, mostrando praticamente ai due una vista fantastica. Inoltre, larea condizionata che ora inizia a farsi sentire, ha fatto si che i suoi capezzoli diventassero turgidi, ed è facilissimo notarli premere contro la maglia. Resto un po interdetto, ma nuovamente uneccitazione improvvisa, mi blocca e così lascio che i due osservino Stella in tutto il suo splendore. La cosa va avanti per un bel po, e i ragazzi che ora siedono uno vicino allaltro proprio di fronte a mia moglie, sembrano molto eccitati, mentre Stella invece non si scompone di un millimetro. Decido che può bastare così ed abbasso il giornale, ed i ragazzi facendo finta di nulla tornano a giocare con il cel
lulare. Mi volto ancora verso Stella e noto che anche la sua scollatura è vertiginosa, e le grosse tette quasi balzano fuori, mettendo in evidenza gran parte del bianco lasciato dallabbronzatura. I ragazzi poco dopo si alzano dicendomi che sarebbero andati nel corridoio a fumare una sigaretta. Potrei approfittare della loro assenza per chiedere a mia moglie di rivestirsi della biancheria intima, ma preso da un misto di curiosità ed eccitazione lascio che la cosa vada avanti così. Approfitto invece dellassenza di Spillo e Carlo per andare in bagno mentre invece Stella è persa in un sonno profondo. Mi avvio lungo il corridoio del treno ma dei due ragazzi nemmeno lombra, penso meglio così vista la mia assenza. Per trovare un bagno funzionante devo allontanarmi un bel po, e dopo qualche vagone finalmente riesco nellimpresa. Sono passato circa 15 minuti quando torno in prossimità del mio scompartimento e prima di entrare decido di fumare anche io una sigaretta nel corridoio. Dopo aver fumato, mi avvicino alla porta e noto una cosa strana, ovvero che la tenda posta allingresso è quasi del tutto chiusa, al contrario di prima. Da una fessura riesco a guardare allinterno e vedo però che Stella è ancora lì che dorme tranquilla. Riesco però a notare che la sua posizione è cambiata, poiché le sue gambe ora sono più aperte di prima e la spallina sinistra della canotta é scesa dalla spalla permettendo così al seno di venire quasi allo scoperto. Mi sporgo ancora di più notando che i due ragazzi sono tornati al loro posto e di toglierle gli occhi di dosso non ci pensano minimamente. Allimprovviso buio totale, siamo entrati in una galleria e non posso più vedere nulla. Dopo un minuto circa siamo fuori e butto nuovamente uno sguardo allinterno e con immenso stupore vedo che la tetta sinistra di Stella è completamente fuori dalla canotta mentre lei continua a dormire tranquillamente. Penso a questo punto che i ragazzi abbiano preso iniziativa e a questo punto sono curioso di vedere fin dove si vogliono spingere. Poco dopo un altra galleria ed alluscita anche laltra tetta è scoperta. Stella è praticamente seno al vento di fronte ai due giovani che iniziano a toccarsi il pacco sempre più eccitati. Potrei intervenire ed interrompere tutto, ma voglio godermi ancora un po la scena. Poco dopo ancora una galleria, questa volta molto più lunga di quella di prima. Sembra interminabile, pensieri contrastanti mi dicono che dovrei riprendere posto nello scompartimento, ma la situazione intrigante, la voglia di scoprire Stella in un contesto così insolito, mi blocca nuovamente. Il rumore assordante del treno in galleria non mi lascia nemmeno ascoltare eventuali rumori provenire dallinterno. Sembra uneternità, ma finalmente dopo qualche minuto la luce. Sbircio nuovamente dalla fessura e vedo Stella ancora assopita, Spillo sedere ora al suo fianco e Carlo dinanzi a lei. Le sue belle tettone, ancora fuori la canotta ed i suoi capezzoli duri come marmo. Spillo non perde tempo ed incurante di un mio possibile ritorno, allunga una mano sul seno di Stella, che stranamente non si scompone di un millimetro. Non capisco come faccia a non accorgersi di avere le tette al vento e per di più una mano che le accarezza. Questo suo comportamento sembra invogliare maggiormente i ragazzi e così anche Carlo non perde tempo. Lo vedo appoggiare la mani sulle ginocchia di Stella ed aprire ancora di più le sue gambe. La mini sale ancora più su ed ora la sua fica depilata e in bella mostra a Carlo, che prima le massaggia linterno coscia e poi si inginocchia perdendosi con la testa tra le sue gambe. Nel frattempo Spillo continua a toccarle il seno, questa volta stringendolo con forza. Finalmente vedo Stella reagire, ma lunica cosa che fa è quella di spalancare ancora di più le gambe. Carlo e Spillo hanno ormai capito che i giochi sono fatti e imperterriti non mollano minimamente la preda. Decido che sarebbe il caso di entrare quando però vedo i due che si rialzano. Capisco che Spillo si dirige verso la porta, e allora faccio qualche passo indietro nel corridoio. Spillo esce dallo scompartimento, e richiude immediatamente la porta. Mi vede ed io fingo di arrivare proprio in quel momento. Si pianta davanti la porta e mi porge il suo pacchetto di sigarette, offrendomi di fumare. Indifferente accetto la siga. Mi posiziono quasi di fronte a lui e per fortuna riesco ancora ad avere la visuale di prima. Non capisco perché sia uscito fin quando non vedo Carlo, che dopo aver leccato per un bel po la fica di mia moglie si alza e si siede al suo fianco. Inizia a leccare e succhiare i capezzoli di Stella che ormai sono come chiodi, mentre con una mano la penetra. Stella lo lascia fare, tenendo sempre le gambe spalancate ma non togliendo mai la benda dagli occhi. Carlo si sposta dalle tette alla sua bocca iniziando a baciarla continuando a penetrarla con la mano. Stella lo stringe a se, quasi invitandolo a penetrarla con maggiore foga, cosa che Carlo intuisce. La vedo cercare con le mani il pacco di Carlo, lo tocca da sopra i calzoncini, per poi sbottonarli. Carlo abbassa pantaloni e mutandine cacciando fuori un pene enorme. Prende Stella per i capelli e la spinge verso il suo cazzone, e Stella senza opporre resistenza inizia leccarlo e succhiarlo. Carlo continua a tenerla per i capelli dettando lui il ritmo, e Stella obbedisce ai comandi. Poco dopo la vedo fermarsi, lo lecca ancora e capisco che è il momento che vuole altro. Anche Carlo intuisce la richiesta di Stella. Nel frattempo Spillo chiacchera con me, parlandomi dei suoi viaggi in Italia e allestero, ed io fingendo interesse seguo il suo discorso e cercando di non essere scoperto continuo peró a non perdere nulla di ciò che sta accadendo nello scompartimento. Vedo Carlo e Stella alzarsi, e dopo essersi baciati nuovamente, Carlo si siede, mette su un preservativo, tira verso di se Stella, che immediatamente gli monta sopra lasciando entrare quel cazzone dentro di lei. Carlo la sbatte sempre più forte, mentre le tettone di Stella saltellano su e giù. Carlo si immerge con il viso tra le tette continuando a scoparla fino a quando, dopo averla spostata con forza, viene. Bacia ancora Stella mentre si ripulisce. Poco dopo si rialza e lo vede avvicinarsi alla porta. Stella torna a sedere indossando ancora la sua benda. Una volta fuori, accende anche lui una sigaretta ed inizia anche lui a chiacchierare con me e Spillo. Lo vedo soddisfatto, con un sorrisetto sul viso e mi piacerebbe spaccargli la faccia, ma la vergogna fargli capire di aver visto tutto mi blocca e fingo ancora. Poco dopo Spillo dice di essere stanco e di volersi andare a sedere. Entra nello scompartimento e Carlo si posiziona anche lui come il suo amico. Io non cambio posizione e non perdo docchio mia moglie. Spillo entra, e senza perdere un attimo di tempo si fionda su Stella, immediatamente con le mani tra le gambe. Stella che sembrava non aspettasse altro lo lascia fare, iniziando a baciarlo con una foga pazzesca. Spillo la bacia, la penetra con una manone con laltra le stringe prima una tetta e poi laltra. Non perdere ulteriore tempo, e dopo aver fatto posizionare Stella a pecorina, con il sedere rivolto verso di me, inizia a penetrarla sempre dopo aver messo su il preservativo. La scopa per un po e poi improvvisamente si ferma. Toglie il preservativo e con la mano inizia a massaggiare la fica di Stella che è ormai un fiume in piena. Lo vedo passare dalla fica al buchetto del culo. Dopo averla lubrificata con i suoi stessi umori, la penetra nel culo. Nel frattempo Carlo continua a parlarmi, ma non riesco più a seguire nemmeno una parola del suo discorso. Quello che sta accadendo mi lascia senza fiato. Spillo la scopa con forza, le tettone di Stella sballottano sempre più veloci, mentre Spillo spalanca la sue chiappe con le mani. È talmente eccitata che il cazzone di Spillo entra ed esce dal suo culo con una facilità assurda fin quando non la riempie. Li vedo ricomporsi e ripulirsi. A questo punto Spillo apre la porta, capisco che è il segnale per il suo amico. Tutti e tre rientriamo nello scompartimento. I ragazzi con viso soddisfatto se ne s
tanno seduti con i cellulari in mano ed è facile intuire che si messaggiano commentando quanto accaduto. Stella invece, ormai ricomposta, finge di dormire ancora con la sua benda sugli occhi, tenendo però sempre le gambe aperte. La osservo nascosto dietro al giornale e ripenso alle scene viste poco prima e non mi capacito di come abbia potuto cedere con tale facilità. Sono incredulo anche del mio comportamento, e di come abbia potuto accettare tutto ciò. Il viaggio continua e per i ragazzi dopo qualche ora è il tempo di scendere. Prendono i loro bagagli, mi salutano e rivolgendo uno sguardo verso Stella mi chiedono di salutarla appena sveglia, non vogliono disturbare ( gli stronzi). Accenno un mezzo sorriso e li saluto nuovamente. Il treno riparte e finalmente Stella abbassa la sua benda. Un attimo di silenzio e poi le dico che i due ragazzi la salutano perché sono scesi. Lei, con totale indifferenza, fingendo spudoratamente, dopo essersi avvicinata, mi dice di aver fatto una lunga dormita e di sentirsi molto riposata. Fingendo allo stesso tempo le dico che durante il viaggio mi sono assentato per unoretta, raccontandole di aver incontrato un conoscente nel corridoio con il quale ho scambiato due chiacchere. Le chiedo se durante la mia assenza i ragazzi hanno creato problemi e lei, con sorriso beffardo, mi dice: assolutamente no, anzi sono stati proprio degli angioletti, aggiungendo che lunico problema sono stati i sedili. Le chiedo in che senso e lei mi risponde: troppo duri, ho il sedere che mi fa male. Non abbiamo più parlato del viaggio, durante la vacanza in Sicilia abbiamo scopato come matti e per entrambi penso rimanga il dubbio di sapere cosa laltro abbia visto.

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