Come ho iniziato a scopare con mio padre 2 (ora anche con mia madre) | Racconto incesti di kim

Sono Stefano, già dalletà di 16 anni avevo iniziato a guardare i miei genitori mentre facevano sesso. (Come scritto nel mio primo racconto). Ora da un mese scopavo con mio padre ed era bellissimo, mi ha insegnato molte cose e a godere moltissimo. Mio padre, che gli è sempre piaciuto avere un vibratore nel culo mentre scopa con mia madre, ed ora gli piace avere anche il mio cazzo nel culo, è bisex. Penso di esserlo pure io, mi piace quando mio padre me lo mette nel culo e viceversa, ma quello che voglio tanto fare è scopare una donna. Un giorno mentre mio padre e io eravamo a letto dopo aver fatto sesso gli ho detto che mi sarebbe piaciuto scopare una donna. Gli ho chiesto comera scopare una donna. Mio padre mi ha risposto che toccare, baciare, leccare, succhiare e scopare una donna era una cosa bellissima. Ad un certo punto ho preso il coraggio e gli ho chiesto: Lo sa la mamma che scopiamo insieme? Mi piacerebbe provare a far sesso con lei.

Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

Quando la mamma è grande | Racconto incesti di Mitana

Siamo a maggio inoltrato ed i primi calori estivi si fanno sentire. La stanza e` in penombra colle persiane accostate per lasciare il sole fuori e mentre mamma si dedica alle faccende di casa io mi stendo sul divano. Sono pieno di me, soddisfatto della mia vita anche se lontano c`e` una mamma ed una bambina che reclamano la mia presenza. Non voglio vederle. Sono deciso a mai piu` rivederle. Certo che pero`, se ripenso alle lunghe cavalcate colla mia signora, al suo seno che riuscivo a tenere in bocca o al culo che tenevo in una mano o al boschetto peloso mi viene un fremito ed il cazzo alza la testa. Quella vagina aperta che mi aspettava gia` umida il tremito delle grandi labbra che sembravano allungarsi per abbracciare la nerchia il buco del culo che vibrava aspettando una visita mi fa arrapare ed a volte a considerare la decisione di mai piu` rivederla. La moglie esibizionista e disponibile ad incontri con sconosciuti purche` non la abbandonassi. Dio che deficiente che sono stato. Adesso potrei essere a letto con lei e qualche bel cazzone che la stia fottendo mentre io colla lingua umidifico i loro genitali. Che pirla! A giudicare dal cazzo duro che reclama una fica calda devo proprio essere stato cieco a non vedere il desiderio di quella donna a tenermi accanto a se e sordo a non sentire la sua fica che reclamava interesse dal mio strumento. Cieco e sordo ma soprattutto deficiente e coglione. Gia`, coglione. Dove la trovo una moglie che mentre mi fissa negli occhi e` scossa da un orgasmo causato da un cazzo duro che la sta inculando approfittando della ressa nel tram? O come quella volta che su uno scoglio di Capri mentre io nuotavo lei aveva spalancato le cosce per farsi ammirare la fica nuda da quel giovane che massaggio` il cazzo fino a sborrarsi addosso. Queste sono donne da tenere da conto. Se si ha la fortuna di incontrare sinmili animali da letto bisogna poi esser capaci di trattenerli. Invece adesso mi ritrovo da solo e con una mamma… una mamma che… A proposito di mamma e` salita sulla scaletta e sta pulendo le finestre a cominciare dall`alto e mentre si dondola agitando lo straccio le si scopre il culo colla pelle bianca e liscia ed il canale delle chiappe segnato da una striscia di stoffa nera che dovrebbe essere la sua mutandina. Pero`, mamma. A ben considerare e` ancora ua bella donna e piu`la guardo piu` mi attizza. Guarda che cazzo duro mi e` venuto. Oh mamma. Le gambe affusolate che s`ingrossano man mano che si dipartono dal ginocchio, la pelle e` di pesca e` seta e` liscia e piu` morbida laddove si congiungono e racchiudono il centro del Paradiso, il buco dell`Ozono il buco nero dell`Infinito. Anche il buco del culo colla sua raggiera e l`alone di pelo che proviene dal pube fa la sua figura. E le chiappe sode! Quando passa per la via non sono tanti i passanti che si fermano per ammirarle e pochi riescno a non fare commenti di cui lei e` fiera ed io mi attizzo. Sono figlio di quelle chiappe sono nato da quella bernarda pelosa ho bevuto a quel seno, ho ammirato dall`interno quella vulva. AH mamma! Mamma e` al pari della mia ex moglie un`animale da letto. E` nata per essere sottomessa, sottomessa da un uomo che le sta sopra anche se una delle posizioni da lei preferite e` stare sopra per guidare la profondita` e velicita`, decidere il ritmo insomma. Eccola che scende dalla scala, sculetta per spostarla all`altra finestra, vi monta ed ecco di nuovo le belle chiapep esposte. Va`, le si vedono perfino i peli pubici che schizzano dai bordi delle muatandine. Non li raderebbe per nessun motivo, e fa bene. Una donna senza pelo pubico perde gran parte della sua femminilita`. Inoltre il pelo conserva il profumo della fica anche dopo la doccia. Ricordo il profumo acre di piscio e di sborra che conservava il pelo della mia signora. Mi divertivo a succhiarlo facendola arrabbiare perche` lo tiravo fino a strapparlo quasi. Ah, se mia madre… bah. Mi sto toccando, il cazzo mi tira da matti, mi fa male alla base, ha bisogno di sfogare e cosa c`e` di meglio di una sana pugnetta? Avvolgere l`asta nella mano quasi fosse quella gentile di una donna, moglie o mamma e` lo stesso, scapocchiarlo come se fosee la fica a farlo, e` una sensazione meravigliosa, strizzo le palle e vorrei infilarmi un dito nel culo ma la posizione supina me lo impedisce. Mi scoccia alzarmi ed andare in bagno per infilarmi nell`ano il manico dello scovolo. Magari alla prossima sega. Ricordo i pompini che mi ha fatto mia moglie, le seghe alla spagnola strofinando il cazzo tra le tette fino a sborrarle in bocca. Che sensazioni, chissa` se le rivivro` ancora. Nei sogni le tette soni piu` pesanti le fiche piu` calde i baci piu` focosi. Quello che rimpiango e` il buco del culo che ho profanato poche volte, molto poche in proporzione a quante volte avrei potuto incularla. Lei impazziva letteralmente sentirsi otturata da dietro mentre davanti la tappavo con un cazzo di gomma. La doppia penetrazione la faceva andare fuori di testa come il cazzo grosso del suo amico. Perche` mi hai tradito, eh, perche`? Che poi non l`ho lasciata per il tradimento ma per la testardaggine di negare tale tradimento fino a che la pancia gonfia non l`ha obbligata a confessare. Le avrei perdonato tutto, ma non sopporto la falsita`. Se uno mi racconta il falso e` perche` crede che io sia deficiente e la cosa mi manda in bestia. Non fosse stato cosi` adesso sarebbe accanto a me a succhiarmi il cazzo che mi tira da matti. Ho voglia di una mano amica di un buco di culo di una fica accogliente…. – Eccomi. La voce di mamma mentre imbocca il cazzo e cogli occhi sorridenti succhia. Succhia, si, succhia il cazzo che esplode e le allaga la gola. Tossisce mentre inghiotte il mio seme. La guardo sbalordito. Quando si riprende fa schioccare la lingua mi afferra il cazzo lo scuote e: – E` mezz`ora che strizzi `sto strumento e chiedi una bocca che lo accolga. Ecco la bocca. Non ho potuto resistere e poi mai potrei lasciare mio figlio desiderare qualcosa e non accontentarlo. Pulise per bene asta e cappella quindi torna alle sue finestre mentre io mi appisolo rilassato e felice. Non c`e` che dire, mia madre e` una gran puttana ed io sono un grande….figlio di puttana. MItana

Le seghe della mia amica | Racconto masturbazione di Gas12

Ciao sono Marco, e vi voglio raccontare quello che mi è successo quando avevo 16 anni. Ai quei tempi non avevo ancora avuto la sensazione di una mano femminile sul mio cazzo, mi accontentavo solo di seghe, tante seghe. Madre natura era stata generosa con me, ho un cazzo di 19cm. Un bel giorno di estate finita scuola, ero stato invitato a casa di una mia amica. Arrivato là, vestito con una maglietta e pantaloncini, mi apre Sara, la mia amica. Appena entrato il cazzo mi venne duro allistante per la visione che mi si è presentata davanti. Sara era vestita con solo un reggiseno e un perizoma. Mi disse: Ciao Marco, scusa se sono così ma ho troppo caldo! Io gli feci segno di non preoccuparsi. Mi fece entrare, e sorrise. Aveva notato il bozzo nei pantaloncini. Se hai caldo ti puoi togliere anche te la maglietta e pantaloni. Io risposi che stavo bene così, ma lei insistette. Ma dai, si muore dal caldo! E poi penso che qualcosa lì dentro vuole uscire.. disse maliziosa riferendosi al mio bozzo. In un colpo si alzo e mi abbassò pantaloni e boxer bianchi. Il mio cazzo usci trionfante nel pieno della sua durezza. Oh mio Dio, ma è enorme! Prese un righello e misurò la lunghezza. Mmh 19cm.. È proprio un bel cazzone.. Detto ciò lo prese in mano e dopo un secondo le venni in mano. Mmmh già sei venuto.. Però, per la tua età produci un bel po di sborra, dovresti esserne fiero. E si mise a ridere. Senti Marcolino, devi imparare a durare di piu.. Per questo ho deciso di proporti un patto. Dicendo ciò, mi massaggiava le palle. E io:Che tipo di patto? -Se tu vorrai, ti masturberò io, ogni volta che vuoi, ma te da oggi in poi non ti devi piu masturbare. Ci stai? Io tutto emozionato e eccitato gli disse subito di si. Ok, allora potrai venire qui ogni volta che vorrai e ti massaggerò questo bel cazzone. E mi diede un bacio sulla cappella. Lindomani mi presentai subito da Sara e gli chiesi: Sara, che ne dici di farmi una sega adesso? Ma certo, come ho detto ieri ogni volta che vuoi, io eseguo! E mi abbassò pantaloni e boxer. Marco, però tu devi imparare a venire.. Se duri più di 5 minuti allora la prossima volta te ne farò due, se non ce la fai dovrai aspettare almeno 2 giorni alla prossima sega.” E lei inizia a masturbarmi con una mano il glande con dei movimenti roteanti che mi facevano sentire un piacere che non ho mai sentito in vita mia. E sembrava che stesse godendo anche lei. Io ero così eccitato che gli dissi: Ti prego Sara vai piu lenta, sto già venendo.. e lei:Decido io il ritmo della sega! E andò piu veloce, e mentre parlava sborrai sopra di lei. Ne usci talmente tanta che bagnai tutta la sua faccia e la maglia “Ma guarda che disastro, non reggi neanche 2 minuti! Adesso facciamo come ho detto prima, ritorna qui tra 2 giorni per la prossima sega, e tu non masturbarti! Io me ne andai con la faccia bassa. Dopo due giorni, che non sono toccato mi presento a casa sua. Lei mi disse Entra e vai in camera mia, levati tutto quello che hai addosso, maglietta pantaloni calzini ecc. Aspettami lì, aspetto che i miei genitori escano e ti raggiungo. Io eseguo, entro in camera sua e mi spoglio, mi sdraio per terra e aspetto. Dopo qualche minuto sento la porta chiudersi e dei passi sempre piu vicini. Sara entro in camera, si chinò vicino a me e mi disse:Devi imparare a durare di più per questo cambiamo le regole del gioco. Ti masturberò quando voglio io, ti chiamerò al telefono e tu dovrai correre qua, per questo devi essere sempre disponibile e dovrai eseguire sempre e comunque ogni mio ordine. Se non ci riesci avrai la giusta punizione. Te lo chiedo ora e mai più. Vuoi tirarti indietro o vuoi proseguire? Questa è la tua ultima occasione per ritirarti. Tutto quello che vuoi Sara, basta che mi masturbi adesso muoio dalla voglia. Non permetterti di darmi ordini! Ti masturbo quando voglio io non quando vuoi tu, capito? – Si scusa, ho capito. – Ok, adesso inizierò a masturbarti e tu non devi più parlare, neanche quando stai per venire. E puoi venire solo quando te lo dico io, capito? – Va bene Sara cercherò di resistere E lei senza dire niente si sposta e si inginocchia in mezzo alle mie gambe e prende in mano il mio cazzo e inizia a masturbarlo con forza. Nel suo viso non vedo espressioni, sembra molto concentrata, il che mi fa eccitare ancora di più, mi masturba con una mano passandola dalla punta alla base molto velocemente. Già sento che non riuscirò a resistere a lungo visto che erano due giorni che non sborravo. E lei non diminuisce con la velocità,  anzi, aumenta sempre di più. Tutto il mio corpo trema e sto per venire. Cerco con tutte le mie forze di trattenere lorgasmo ma non ci riesco e il mio cazzo esplode come un vulcano e riempie la mano di Sara che stava sempre inginocchiata davanti a me. Stavolta ho inondato sia il pavimento sia la sua mani, la cui visione mi eccitava ancora di più. E disse Ma dai non resisti neanche per 2 minuti. Che delusione. Adesso sai cosa faccio? Ti svuoto le palle cosi impari a resistere un po di più. Scusa non volevo ma è.. Ma Sara mi diede uno schiaffetto sul pene e disse: Zitto ho detto che non devi dire nulla, stai zitto e immobile. E riprende in mano il mio cazzo che nel frattempo era di nuovo duro e inizia a segarlo. Stessa tecnica di prima, solo che stavolta mi sembra che posso durare di più. Godo come un pazzo, e lei che aumenta sempre di velocità mi fa godere sempre di più. E ha ancora quello sguardo concentrato e senza espressioni. Come se fosse una dottoressa che verifica il buon funzionamento del mio pene. Dopo pochi minuti sento che sto per venire di nuovo e con tutte le mie forze cerco di nuovo a resistere ma per niente e mentre la sborra stava salendo il mio pene Sara sposta il pene nella mia direzione e gli schizzi mi vengono addosso. Dai, stavolta hai quasi resistito per 4 minuti, ma solo quasi E senza fermarsi continua a masturbarmi, sempre la stessa velocità, con la mano sporca di sperma. Continuavo a godere ma sentivo già adesso che il pene non è più al massimo della sua durezza e capacità. Li serve un po di pausa, ma lei continua a segarmi con una velocità pazzesca. Dopo pochi minuti stavo di nuovo per venire e di nuovo punta il pene verso di me schizzandomi addosso lo sperma, che esce sempre in una quantità inferiore. E lei non smette, inizio a sentire un po di dolore e il cazzo diminuisce ancora di durezza e lei pare che se ne sia accorta: Devi tenere duro, voglio svuotarti quelle palle, da questo cazzo stasera deve uscire tutto lo sperma che hai in te, prima non mi fermo E per lubrificare un po il pene prende un po di sperma che stava sul mio petto e lo spalma sul mio cazzo. E lei continua senza mai fermarsi. I tempi tra un orgasmo e laltro si allungavano e il piacere diminuisce sempre di più siccome aumentava il dolore. Inizio a sperare in un orgasmo asciutto, cosi finalmente la finisce. Il mio glande sembrava rosso ma Sara non smetteva, continuava e continuava. Dopo altri 3 interminabili orgasmi finalmente non esce neanche un goccio di sperma. E lei si alza e mi dice Bene bene, vedo che produci un bel po di sperma, e il tuo cazzo rimane abbastanza duro fino alla fine. Non male, vedrai che domani durerai un po di più. Prendi questa crema e spalmatela sul glande cosi non sentirai più dolori e sarai pronto alla prossima sega. Adesso pulisci il pavimento e poi vai a farti una doccia. Dopo ti do delle asciugamani e poi te ne devi andare a casa, i miei genitori torneranno tra poco. Io mi alzai con le gambe larghe a causa del dolore, ma con la consapevolezza che quel giorno non me lo sarei mai dimenticato.

I miei cognati | Racconto bisex di luciano

La sorella di mia moglie si è sposata da poco, è una bella donna ed ha sposato un uomo bello e più giovane di lei. Ogni tanto andiamo a trovarli ed anche loro vengono da noi, insomma abbiamo un ottimo rapporto di parentela. Una sera al ritorno dal lavoro mia moglie mi dice che andrà via un paio di giorni con sua sorella per andare dalla madre ammalata. Per non stare sempre solo, telefono a mio cognato e gli chiedo se vuol fare una serata da scapoli, lui accetta ed allora ci troviamo in un bar vicino a casa sua. Dopo abbondanti bevute gli dico che per me è ora di finirla e lui mi dice che in queste condizioni non mi lasca andare a casa. Andiamo così a casa sua e per farci passare la sbronza decidiamo di farci una doccia. Mi fa accomodare in bagno e mentre sono sotto lacqua sento la porta aprirsi, entra anche lui in bagno, si spoglia ed entra in doccia con me. E proprio un belluomo, con un buon cazzo semi rigido che ammiro con piacere. Senza dire una parola inizia a saponarmi la schiena passando e ripassando sul mio corpo e facendomelo tirare di brutto. Condivido lidea ed inizio a saponarlo anchio, andando ad accarezzare quel bel corpo, quando poi i avvicino al suo cazzo lo vedo completamente in tiro e lo sento ansimare, così inizio a segarlo con calma subito ricambiato. E una sega lunghissima che ci porta molte volte vicino alla sborrata che però decidiamo di non fare. Usciamo dalla doccia e ce ne andiamo a letto e subito iniziamo nuovamente a palpeggiarci il cazzo vicendevolmente. Poi lui si gira e mi chiede se desidero farmelo succhiare, cosa che subito approvo ed in breve siamo intenti in un favoloso sessantanove che ci riempie le gole di cazzo. A forza di succhiare non resistiamo e quasi contemporaneamente ci sborriamo in gola lun laltro due cascate di brodo bollente. Finalmente ci calmiamo e chiacchierando vengo a sapere da lui che le due sorelle ogni tanto si scopano tra loro; le ha scoperte qualche tempo fa intente in leccaggio di figa con sborratura reciproca. Decidiamo di organizzare un incontro a quattro, una bella orgia dove tutto sarà concesso. Per farle partecipare decidiamo di svelare che siamo a conoscenza del loro segreto per cui ora devono stare al gioco e far sesso con noi due. Dopo alcuni giorni arriva la serata giusta, sono a cena da noi e dopo mangiato e ben bevuto, diciamo loro che sappiamo del loro amore lesbo e che, visto che noi siamo bisex, vogliamo fare unorgetta a tutto sesso. Senza tanto discutere, loro due dicono che va bene, così ci portiamo in camera nostra ed in breve siamo nudi e pronti per i nostri giochi. E stata una serata portentosa, ci siamo scopati tra noi in tutti i modi, entrambi abbiamo scopato le donne prima una e dopo laltra, le abbiamo inculate facendole impazzire dal piacere; ci siamo spompinati tra noi mentre loro due se la leccavano con passione, poi mentre mi scopavo la cognata e leccavo la figa a mia moglie, mio cognato mi ha inculato facendomi impazzire, poi abbiamo cambiato e mentre lui si inculava mia moglie, io mi inculavo lui, mentre mia moglie succhiava la figa alla sorella. Unorgia pazzesca che ci ha sderenato ma che ogni tanto continuiamo a fare per il sommo piacere di tutti.

Franca mia suocera | Racconto incesti di Roby x

Franca dalla prima volta che l’ho vista mi ha fatto subito sesso, la incontrai la prima colta 5 anni fa… frequentavamo la stessa palestra, ogni volta quando mi era vicina a fare gli esercizi e potevo sentire il suo odore di donna impazzivo dalla voglia di scoparla, potete immaginare quante seghe mi sono dovuto fare per calmare le mie voglie, oh… quante sborrate gli ho dedicate…..

I miei cognati | Racconto bisex di luciano

La sorella di mia moglie si è sposata da poco, è una bella donna ed ha sposato un uomo bello e più giovane di lei. Ogni tanto andiamo a trovarli ed anche loro vengono da noi, insomma abbiamo un ottimo rapporto di parentela. Una sera al ritorno dal lavoro mia moglie mi dice che andrà via un paio di giorni con sua sorella per andare dalla madre ammalata. Per non stare sempre solo, telefono a mio cognato e gli chiedo se vuol fare una serata da scapoli, lui accetta ed allora ci troviamo in un bar vicino a casa sua. Dopo abbondanti bevute gli dico che per me è ora di finirla e lui mi dice che in queste condizioni non mi lasca andare a casa. Andiamo così a casa sua e per farci passare la sbronza decidiamo di farci una doccia. Mi fa accomodare in bagno e mentre sono sotto lacqua sento la porta aprirsi, entra anche lui in bagno, si spoglia ed entra in doccia con me. E proprio un belluomo, con un buon cazzo semi rigido che ammiro con piacere. Senza dire una parola inizia a saponarmi la schiena passando e ripassando sul mio corpo e facendomelo tirare di brutto. Condivido lidea ed inizio a saponarlo anchio, andando ad accarezzare quel bel corpo, quando poi i avvicino al suo cazzo lo vedo completamente in tiro e lo sento ansimare, così inizio a segarlo con calma subito ricambiato. E una sega lunghissima che ci porta molte volte vicino alla sborrata che però decidiamo di non fare. Usciamo dalla doccia e ce ne andiamo a letto e subito iniziamo nuovamente a palpeggiarci il cazzo vicendevolmente. Poi lui si gira e mi chiede se desidero farmelo succhiare, cosa che subito approvo ed in breve siamo intenti in un favoloso sessantanove che ci riempie le gole di cazzo. A forza di succhiare non resistiamo e quasi contemporaneamente ci sborriamo in gola lun laltro due cascate di brodo bollente. Finalmente ci calmiamo e chiacchierando vengo a sapere da lui che le due sorelle ogni tanto si scopano tra loro; le ha scoperte qualche tempo fa intente in leccaggio di figa con sborratura reciproca. Decidiamo di organizzare un incontro a quattro, una bella orgia dove tutto sarà concesso. Per farle partecipare decidiamo di svelare che siamo a conoscenza del loro segreto per cui ora devono stare al gioco e far sesso con noi due. Dopo alcuni giorni arriva la serata giusta, sono a cena da noi e dopo mangiato e ben bevuto, diciamo loro che sappiamo del loro amore lesbo e che, visto che noi siamo bisex, vogliamo fare unorgetta a tutto sesso. Senza tanto discutere, loro due dicono che va bene, così ci portiamo in camera nostra ed in breve siamo nudi e pronti per i nostri giochi. E stata una serata portentosa, ci siamo scopati tra noi in tutti i modi, entrambi abbiamo scopato le donne prima una e dopo laltra, le abbiamo inculate facendole impazzire dal piacere; ci siamo spompinati tra noi mentre loro due se la leccavano con passione, poi mentre mi scopavo la cognata e leccavo la figa a mia moglie, mio cognato mi ha inculato facendomi impazzire, poi abbiamo cambiato e mentre lui si inculava mia moglie, io mi inculavo lui, mentre mia moglie succhiava la figa alla sorella. Unorgia pazzesca che ci ha sderenato ma che ogni tanto continuiamo a fare per il sommo piacere di tutti.

La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

Come ho ingravidato mia madre. | Racconto incesti di littlebighorny

ATTENZIONE! HO CAPITO COME VIENE TRUCCATO IL SITO. OGNI TANTO IL GESTORE LO BLOCCA, MODIFICA IL NUMERO DI LETTURE DEI RACCONTI PILOTATI, MODIFICA I VOTI,ECC. DOPO, IL SITO RICOMPARE E…PLUFF! IL GIOCO E FATTO! LE LETTURE AUMENTANO, I VOTI SALGONO, I SUOI RACCONTI DIVENTANO DEGNI DEL NOBEL…. Per esempio, I RACCONTI: Raptus, Per errore lamore, Sono diventata la donna di mio padre, Fratellino assaggiami, la sera del 27 dicembre alle 18:30 circa, sono aumentati di colpo di circa 400 (!!!) letture! Il tutto dopo qualche minuto in cui le pagine del sito si erano svuotate dei racconti. MA BRAAAAAAAVO!

Mamma fammi vedere le tette | Racconto incesti di Hero Solo

Mamma, fammi vedere…le tue tette. Un racconto pescato in rete, cui ho aggiunto le mie esperienze personali.. Da adolescente, avevo una voglia matta di vedere una donna nuda dal vivo. Purtroppo fino a 20 anni non ho avuto la ragazza né tanto meno rapporti sessuali. E così, un po’ come tutti i ragazzini, mi accontentavo […]

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