Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

Dopo un lungo viaggio in macchina ho scopato mia madre. | Racconto sentimentali di Mimmuccio23

Tornavo a casa da Biella dove lavoravo, erano quattro mesi che non tornavo, mi presi dieci giorni di ferie per stare un po’ con mamma, rimasta sola dopo la morte di mio padre, ero l’uomo di casa suo figlio adorato. ho divorato la strada pensando a lei, finalmente giunsi anche un po’ in anticipo, lei era lì sulla porta ad spettarmi, ci abbracciammo baciandola sulle guance le dissi “mamma quanto sei bella“, lei ringrazio’ sorridendo. Disfatta la valigia mi feci una meravigliosa doccia che mi rilasso dal viaggio fatto. Mamma in cucina aveva preparato la cena un bel ossobuco con piselli. Mangiammo conversando del più e del meno, poi mamma disse che aveva bisogno che le facessi un favore dovevo dipingere l’inferriata del ingresso un po’ rovinato dalle intemperie, annui dicendo che l’avrei fatto nei prossimi giorni. Ci sedemmo in salotto per vedere la TV lei Poggio la testa sul mio petto! La sentii singhiozzare le presi il volto dandole dei baci sulle guance, disse che la sua vita era diventata vuota con la morte del marito aveva perso tutto l’amore, la compagnia e poi aggiunse il sesso. Rimasi sorpreso da quella frase, le chiesi se facevano ancora sesso alla loro età, rispose che ancora papà aveva delle belle erezioni e facevano almeno una volta a settimana sesso, carezze reciproche su tutto il loro corpo anche toccando il loro sesso, papà le metteva due dita nella fregna sgrillettandola facendola venire abbondantemente , lei faceva delle magistrali seghe mentre con la bocca ingoiava le sue palle, facendolo sborrare senza perdere una goccia bevendo tutto. Dissi tra me bella porca di mamma, ma perché queste confidenze così personali dette a me. Nel frattempo sentendo questo sfogo ebbi una erezione, non sono riuscito a nasconderlo, mamma era ancora con la testa appoggiata sul mio petto, meravigliata disse “ti sei eccitato per quello che ho detto”, le dissi che aveva fatto effetto il racconto delle loro effusioni. Per porre fine a quel disagio le dissi che andavo a letto. Ma mamma mi disse che potevo dormire insieme a lei nel letto matrimoniale. Subito non diddi si, pensieroso con un cenno della testa accettai. Mi infilai sotto le coltri avevo indossato il pigiama senza mettere le mutande, ero abituato a dormire senza niente a casa mia mi piaceva sentire il contatto di mia moglie, tutte le sere prima di dormire si faceva una bella scopata e a secondo della nostra stanchezza si facevano i preliminari si giocava con i nostri corpi e si trombava in tutte le posizioni. se invece eravamo stanchi io la scopavo, sdraiati di lato scopavo da dietro ho nella figa o nel culo, glielo avevo allargato bene perché non facevo fatica e non utilizzavo più la vaselina. Mentre lei aveva l’abitudine di indossare la camicia da notte. Eravamo supini che guardavamo la TV ,lei si addormentò subito mentre io dopo un po’ spensi perché mi era calata la palpebra. Dormendo i corpi si muovono, girano, senza volerlo mi ero avvicinato a mamma, forse perché nel mio letto ero abituato ad appoggiare il mio cazzo sul culo di mia moglie, appoggiai il cazzo sul culo, senza volerlo si era appoggiato in mezzo alle natiche, questo movimento mi fece svegliare, io istintivamente mi tirai indietro,ma con sorpresa mamma si spostò col culo verso il mio cazzo, le sentii dire “resta così che mi piace“, avevo immediatamente avuto l’erezione mamma accolse piegandosi in avanti per aprite di più le natiche,il cazzo si incastro molto bene, l’eccitazione comincio ad aumentare, con un rapido movimento si alzò il camicione poi allungando la mano mi abbasso il pigiama prese il mio cazzo che ormai era diventato duro come il marmo l’appoggio sullo sfintere mi disse “ tu non ti muovere faccio tutto io” con un colpo secco si piegò ancora di più il cazzo venne ingoiato da un ano non solo aperto ma completamente spanato, muovendo in modo da roteare il culo se lo infilo tutto dentro stringendo le natiche aprendolo e chiudendolo lo sfintere la sentivo gemere, io non riuscivo a resistere e un violento schizzo la fece sobbalzare, ne seguirono molti altri, quel movimento di stringere e allargare lo munse svuotando i coglioni. Sfinito mi appoggiai sulla sua schiena e presi sonno senza uscire dal culo, la mattina ci trovo ancora in quella posizione, lei si sfilò alzandosi mise una mano dietro il culo perché stava uscendo la sborra si diresse vesso il bagno, lavatosi per bene torno in camera si vestì dicendo ora lavati poi vieni a fare colazione perché c’è da lavorare questa mattina.

La mamma milf di Andrea | Racconto interviste di lamico di Andrea

Salve,sono oltre 20 anni che mi porto dentro questo segreto e che vivo male lamicizia con Andrea! Amico dinfanzia dalle elementari,ai tempi delle medie veniva insultato da molti con soliti epiteti sei un figlio di putt..o tua madre è una troia e insulti contro la più grande sorella identici alla madre! E un periodo girava voce di un filmino porno amatoriale da parte di un privato facoltoso e 5 interpreti locali donnne 4sposate e 1 con figlia al seguito che poi nel corso degli anni ho appurato fossero mamma e sorella di Andrea e in questo lungo amore segreto fatto di corna e depravazione totale Rosalba (madre di Andrea) mi fece vedere quella vhs anni 90 di loro troie madre e figlia in maschera e x bisogni economici oltre alla voglia di cazzi e puttanismo di madre e figlia! Io frequentavo quella casa,spesso ero ospite a pranzo o cena..ero uno di famiglia insomma.con Rosalba il rapporto era ottimo.aldilà che ispirava le mie pugnette ed era la mia troia da sogno! Ci prendevamo caratterialmente e da buon gustaia faceva notare spesso al figlio che ero troppo bello e che avrebbe dovuto imparare da me a vestirsi! Fatto sta che crescendo a 17anni e mezzo e sempre più preso da Rosalba grazie anche alle sue parole dolci e bellissime x me sempre!

Apericena tra amiche milanesi | Racconto orge di marynella

Sai gli aperitivi tra amiche, nella Milano frenetica di impegni, dopo una giornata massacrante in ufficio? Io, Pamela e Anna ci siamo date appuntamento in un bar nuovo sotto casa di Pamela, a Porta Venezia, alle 19,00. Come al solito, tra donne, si finisce a parlare sempre di uomini e di moda. Ma questultimo è un argomento alla fine noioso e tutte e tre continuiamo a parlare di uomini, di sesso, delle ultime conquiste e di scopate, sia con i mariti che con gli amanti. Uno spritz tira laltro, passiamo al mojto, poi al prosecco in un crescendo di fiume alcolico. I discorsi si fanno sempre più piccanti, facciamo battute e osservazioni da veri camionisti (voi uomini neanche lo immaginate quanto possano essere scurrili tre amiche…), le persone che ci sono ai tavoli intorno rimangono scandalizzate, ne avvertiamo il brusio di dissenso. Non ci badiamo, anzi, ci divertiamo a sparlare di cazzi piccoli e grossi, di prestazioni maschili caritatevoli, di eiaculazioni arrivate allimprovviso…Sarà anche perché, oltre alla sbronza, abbiamo anche scopato tra noi tre, da buone amiche bisex, ma i nostri freni inibitori sono completamente abbattuti!

Il cazzo di mio nipote | Racconto incesti di Saraziaputtana

Sono proprio una svergognata. Non doveva succedere. Ho scopato come una puttana con Sergio, il figlio di mia sorella. E dire che per me è stato sempre come un figlio. Io e mio marito non ne abbiamo avuti e lui, da piccolo, stava più a casa nostra che con i suoi genitori. Adesso ha 22 anni e studia a Milano. Io sono Sara e sono una donna di 51 anni. Vero è che sono ancora una bella donna con un fisico desiderabile, ma ciò non vuol dire niente. Insomma, alla mia età faccio girare ancora la testa. Sono castana, simpatica e attraente; un bel paio di tette sode, quarta misura, ventre piatto, un bel culo alto e sodo e un gran bel paio di cosce. Anche molto vogliosa, specialmente da un anno a questa parte. Mio marito ha 63 anni e poco più di un anno fa ha subito un intervento di una certa importanza. E stato poco bene e la conseguenza è stata lassenza di sesso tra di noi. Insomma, era da un anno che non mi gustavo un cazzo. La settimana scorsa siamo stati a Milano per un controllo generale. Premetto che siamo Siciliani. Mio marito ricoverato ed io, su insistenza di Sergio, mi sono sistemata, insieme a lui, nel suo appartamentino. Avrei usato la stanzetta col lettino che usa sua mamma, mia sorella, quando lo va a trovare. Ero vogliosa ma dovevo essere forte quando, la seconda sera mi venne a prendere in ospedale, ci fermammo a prendere delle pizze, rientrammo a casa, facemmo la doccia e poi a tavola. Sembrava tutto normale e invece, seduti sul divanetto a guardare distrattamente la tv, dopo aver parlato della giornata ospedaliera, incominciammo a parlare di altro e di certi discorsi. Insomma, aveva intuito della mia forzata astinenza sessuale. Lui era in pantaloncini e maglietta, io, come sono abituata a casa mia e non avendo alcuna soggezione di mio nipote, una vestaglietta leggera e le mutandine. In base ai discorsi che stavamo facendo in tutta tranquillità, considerata la grande confidenza tra di noi, mi disse che ero ancora una bella donna e che doveva essere dura per me la situazione che stavo vivendo. Non avevo dato alcuna importanza alla sua mano sulla mia coscia fino a quando non prese a scostarmi la vestaglia. Che fai con tua zia? Non lo sai che tu per me sei come un figlio? Si, però tu ancora non mi hai detto come fa una femmina come te senza……Hai ancora un paio di cosce che…….Le sue dita sulla pelle viva mi facevano un certo effetto, fra laltro non avevo niente da nascondere e i suoi complimenti mi piacevano. Gli dissi solo di smetterla ma non gli scostai la mano. Sospiravo guardano la sua mano che, scoprendomi sempre più, saliva lungo linterno delle cosce fino ad arrivare a contatto delle mie mutandine bianche. Sergiù, che vuoi fare? Smettilaaa! Dissi sospirando quando sentii la pressione della sua mano sulla fica. Capì che mi piaceva e andò avanti mettendosi in ginocchio sul divano. Che mi stava succedendo, capivo che non era giusto ma il desiderio era più forte di me. Con laltra mano mi aprì la vestaglia scoprendomi le tette e mi disse che erano stupende. Non è meglio se la smettiamoooo? Bisbiliai. Si chinò e prese a leccarmele. Intanto la sua mano tentava di entrare allinterno delle mutandine. Cercai di fermarla con la mia ma prese a mordicchiarmi e a succhiarmi i capezzoli. Non resistetti più, gemetti forte, mi abbandonai scivolando leggermente e la sua mano fu sulla mia fica nuda. Che bello! Capii che ero sul punto del non ritorno, tanto che, quando sentii la sua bocca sulla mia, la spalancai ed accolsi la sua lingua. La succhiai vogliosa e poi esplorò tutta la mia bocca. Si staccò e mi sussurrò: La tua lingua dovè? Mi venne da ridere e gliela diedi, Ci slinguammo freneticamente. Mi sdraiò con la testa fra le sue cosce e gambe dal lato opposto. Mi sfilò le mutandine e sentii la sua lingua sul pube, fra i peli, fra le cosce e poi a stuzzicarmi il clitoride. Impazzii completamente e feci in modo che potesse leccarmela tutta. Gridai più volte di piacere e istintivamente le mie mani andarono su alla ricerca del suo cazzo. Mi vergognavo ma era più forte di me. Glielo palpai più volte con entrambe le mani e poi cercai di tirarglielo fuori. Che volete? Mi vergognavo ma era un anno che non maneggiavo un cazzo; era un anno che nessuno mi laccava la fica e cercai di allargare il più possibile le cosce per gustarmi meglio la sua lingua. Finalmente riuscii a tirarglielo fuori e me lo ritrovai, grosso e possente, sul viso. Lo imboccai proprio mentre cominciai a muovere il bacino sopraffatta da un libidinoso piacere e prossima allorgasmo. Infatti godetti come una puttana gemendo succhiando il cazzo e giocando con le palle. Basta! Basta! Non ne posso più. Basta! Gridai quasi a supplicarlo. Si rialzò in ginocchio. Zi, ma se ti piace un sacco? E allora? Certo che mi piace ma che pensi che abbiamo fatto la cosa giusta? Dissi sorridendo mentre menavo il cazzo proprio sopra la mia faccia. Lo posso ammirare con calma e serenità e lui mi chiese, come un ragazzino vizioso, se mi piace. Gli sorrisi e glielo menai più forte leccandogli le palle come per dirgli di si. Disse che me lo voleva mettere dentro e gli dissi di no. Allora? Allora così. Si Accontentò. Si mise seduto, mi spostai dallaltra parte per poter usare la mano destra e presi a segarlo. Mi zi che sei brava Davvero? Fammelo con la bocca Lo sai che sei vizioso a questa età? Presi a spompinarlo e mi disse più volte che avevo una bocca proprio da pompinara. Io non lo sapevo ma mio marito, ai tempi belli, mi diceva che ero veramente brava a fare pompini. Così si dice alla zia? Succhia zi, succhia e bevi. Qualche volta lavevo fatto ma con mio nipote……Invece lo feci. Mentre mi sborrava in bocca mi chiedeva se era gustosa. Pensai che mio nipote, per la sua età e per le esperienze che poteva avere, era audace ed esperto. Ora basta dissi alzandomi, raccogliendo le mutandine da terra e andando in bagno seminuda comero. Mi guardaiallo specchio e mi dissi più volte troia. Mi sciacquai la bocca, mi risistemai e ritornai a sedermi sul divano. Cominciò a farmi certe domande intime. Pure se avessi mai tradito mio marito. Gli risposi di no e che non doveva nemmeno pensarlo. Mi piaceva e mi eccitavo. Poi mi chiese se mi piaceva nel culo. Lo sai che stai oltrapassando i limiti? Ti sembra giusto con tua zia? Comunque nel culo non lavevo mai preso. Per cambiare discorso gli feci qualche domanda io. Se aveva una ragazza e che cosa faceva con lei. Pacatamente mi rispose che scopava con una collega universitaria anche lei siciliana. Mi parlò di lei. Poi, dopo una breve pausa, mi confidò che le vere scopate se le faceva con la signora del primo piano. Mi meravigliai. Per questo è che ne sai tanto allora A lei piace nel culo e gode maestosamente Smettila. Non finì così. Potevo mai immaginare che a rompermi il culo per la prima volta sarebbe stato il figlio di mia sorella? Infatti quando mi alzai dicendo che andavo a letto. Vieni a dormire nel mio lettone disse. Che poi lettone non è in quanto è un letto ad una piazza e mezza. Scordatelo dissi ridendo. Si alzò, mi prese fra le braccia, incominciò a palparmi tutta e mi baciò. Risposi al suo bacio, mi slaccio la vestaglia e mi condusse nella sua stanza buttandomi sul letto. Si sfilò la maglietta, pantaloncini, slip, salì sul letto supino e mi tirò su di se, prense a baciami il collo, le tette e ci slinguammo lussuriosamente. Sentii il cazzo fra le cosce, mi sfilò la vestaglia, le mutandine, allargai le cosce e il cazzo mi entrò da solo. Gemetti forte. Ti scasso sussurrò Siiiiiiiiii risposi. Mi scopoò e lo scopai così godendo immensamente. Seguì un 69 tempestoso come non lavevo mai fatto prima. Ancora orgasmi. Me lo mise fra le tette cavalcandomi. Mentre parlavamo sorridendoci. Espresse più volte il desiderio di farmi il culo. Gli ridissi che non lavevo mai fatto. Me lo scassò completamente facendomi ridere quandomi diceva che avevo il culo più bello del mondo. Godetti anche nel culo e poi mi leccò. Me lo rimise nel culo e mi sborrò facendomi impazzire di piacere. Per tutto il tempo della mia permanenza a casa sua non vedevo lora di andare a letto e scopare. Che fortun
a avere un nipote così erotico e porco!

Una mamma troia | Racconto incesti di family_sex

Nicolò aveva sempre dovuto convivere con una realtà diffide da accettare per un ragazzo: sua madre era una gran troia! Ovviamente non era mai riuscito ad accettare completamente questa situazione, e quel che non comprendeva e non giustificava, era l’atteggiamento passivo del padre che sembrava quasi negare a se stesso l’evidenza dei fatti. Fu forse proprio questa sua insofferenza a farlo sposare a soli 22 anni per uscire da quella situazione che comunque continuava a perseguitarlo. Infatti con il passare degli anni la madre Dora non dava segni di ravvedimento, ed anzi appariva proprio come la tardona bagascia. La donna aveva ormai 60 anni, era alta solo 155 cm e le forme prosperose e appesantite che spiccavano in quella bassa statura, continuava a metterle in evidenza con gonne corte e strette e scollatura al limite dell’indecenza. I capelli portati ostinatamente di un biondo decisamente inadatto all’età, così come risultava inappropriato il trucco pesante e il rossetto rosso fuoco che solitamente metteva per evidenziare le labbra carnose da pompinara. Insomma bastava uno sguardo per rendersi conto di trovarsi al cospetto di una porca viziosa in cerca di manici. E Nicolò, ormai 30enne, si infastidiva ancora di più proprio perché così conciata a quella età non lasciava dubbi sulla sua natura di vecchia troia. Un pomeriggio accadde che Nicolò era andato in un centro commerciale e casualmente incontrò sua madre. Dora era come al solito conciata da puttana di bordello. Indossava una gonna quattro dita sul ginocchio aderentissima che metteva in tutta evidenza il culo ampio e sporgente e le cosce carnose; una giacchina a vita che evidenziava i fianchi rotondi con una profonda scollatura a v dalla quale trabordavano le grosse tette lasciando alla vista il reggiseno a balconcino. Il tutto condito da stivali con tacchi altissimi. Dora vedendo suo figlio si fermò a salutarlo e gli chiese di accompagnarla a casa. Lui non potè rifiutarsi e andarono a prendere l’auto nel parcheggio del centro commerciale. Quando la donna si sistemò sul sedile accanto a quello di guida, la gonna si tirò ulteriormente su mettendo in vista il reggicalze. Usciti dal parcheggio Nicolò non potè fare a meno di dire con tono insofferente

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

La scopata con la mamma prima parte | Racconto incesti di March

Ero in bagno che mi stavo facendo la doccia, per preparami per andare a scuola, quel giorno si entrava un’ora dopo, ma volevo avere l’occasione per andare a studiare dalla mia Scopa amica. Eravamo solo io e mia madre in casa e allora tengo la porta aperta, tanto mi ha visto nudo dalla nascita, quando ad un certo punto sento dei passi provenienti dal corridoio che venivano verso il bagno, ed era mia madre che mi dice figlio devo andare in bagno, io gli faccio vieni mamma, dopo un po’ mia madre, mi fa se possiamo farci la doccia insieme, io gli dico mamma, sono grande, e lei mi fa in be ti ho visto sempre nudo ricordatelo. Io gli faccio va bene mamma, si incomincia a spogliare ed entra in doccia con me e mi comincia a lavare la schiena, quando di improvviso mi viene il cazzo duro, e per girarmi gli vado contro la figa che in un attimo si era bagnata, e mi fa March mi ai fatto eccitare molto pero sai che non possiamo, io gli dico scusami mamma, e lei mi fa non c’è niente da scusarsi e normale. Pero quello stronzo di tuo padre non mi scopa da 4 anni ad un certo punto, sento la sua mano che scende sul mio pacco e me lo comincia ad accarezzare il cazzo, e mi fa ai preso tutto da tuo padre, chi sa quante te ne scopi, io gli faccio be delle volte anche due contemporaneamente, quando poi inizia a farmi una bella sega, per poi mettendosi in ginocchio per prendimelo in bocca per farmi un bel pompino, e mi fa figlio mio ti piace di più come gli faccio io ho le tue amiche io gli faccio tu mamma, pero voglio leccarti, e mi fa leccami figlio mio e mi fa vedere la sua figa bella rasata. La comincio a leccare per bene e lei gode per bene, ora scopami però andiamo nel letto, andiamo in camera mia, ci sdraiamo e incominciamo a scopare per bene, inizio a metterglielo in figa, e me la sbatto come un porca per poi, quando mi dice inculami figlio mio e io gli sfilo il cazzo dalla figa per incularla per bene, quando lei inizia ad urlare tantissimo come una vacca. Quando gli dissi mamma sto per sborrare. E mi fa sborrarmi figlio sborrami in bocca. Gli vengo tutto dentro la bocca e se la manda giù e mi fa bella calda la tua sborra tesoro mio e molta più buona di quella di tuo padre, restammo sul letto e quel giorno abbiamo scopato fino alle 4 del pomeriggio. Facciamo in tempo per lavarci prima che arriva mia sorella, e mio padre. Da quel giorno io e mia madre siamo ammanti e scopiamo ogni notte in macchina mia, e ogni mattina prima che vado a scuola.

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

Se mio marito vuole | Racconto tradimenti di Anna22

Sono Anna e sono una moglie di 22 anni. Voglio scrivere la storia perché sono sicura che non ce ne siano tante di ragazze che alla mia età, anche donne più mature, abbiano avuto le esperienze che ho avuto io. Nel mese di maggio 2018 mi ero lasciata col mio ragazzo, il compagno di scuola col quale flirtato dalletà di 18 anni e al quale, a quelletà, avevo dato la verginità della mia fica. Con Franco, mio marito, iniziò un mese dopo, quando iniziò a frequentare la mia comitiva. Franco è un bel ragazzo di 26 anni, allora ne aveva 24. Abituata con un ragazzino della mia età, lo vedevo maturo. Mi corteggiava mettendo in risalto i miei attributi femminili che già a 20 anni erano sensuali e provocanti. Una sera, facendomi arrossire, mi disse: sei un tipo provocante che stuzzica molto e non hai bisogno di dirlo che hai voglia di scopare perché sono i tuoi occhi e il tuo sguardo che lo dicono. Ci mettiamo assieme? Non mi interessa nemmeno se sei vergine o non lo sei. Mi cadde il mondo addosso, mi vergognavo. No, non sono vergine. Lo facevo col mio ragazzo. Usavamo il preservativo Non ti vergognare, per me è ancora più eccitante sapere che non sei vergine. Comunque è molto più eccitante senza preservativo, basta stare attenti- Abituata ad una toccatina di fica, ad una leccatina di cazzo e ad una chiavatina col preservativo, con Franco fu tutto più trasgressivo tanto che, nel giro di un mese, mi chiese e gli diedi il culo e gli permisi di venirmi in bocca. Trasgressivo altre le mie visioni sessuali tanto che, facendomi eccitare tanto da farmi comportare come una troia, mettendo il viso fra le mie tette o fra le chiappe, mi diceva che era veramente un peccato che di tutta quella bella carne ne potesse godere solo lui. Insomma, non gli sarebbe dispiaciuto guardarmi mentre offrivo le mie grazie ad un altro. Quando insistette di farmi scopare da Giorgio, dopo i primi dinieghi, cedetti. La faccenda mi intrigava, Giorgio mi piaceva, una settimana dopo sarebbe ripartito per Torino e tutto sarebbe finito lì. Era il cugino della mia migliore amica, Valeria, ed era in vacanza nella nostra città ospite a casa di Valeria la quale, mi confidò, che quando era possibile scopavano, pur essendo, lei, regolarmente fidanzata. Giorgio aveva 26 anni. Lo facemmo una sera con la scusa di un passaggio per accompagnarlo a casa. Più semplice di così? Quando Franco cambiò strada dirigendosi verso il luogo appartato dove scopavamo solitamente, chiese dove stavamo andando e Franco rispose che io avevo voglia di scopare e che mi avrebbero fottuta insieme. Certo che mi vergognavo ma non dissi nulla. Anzi quando Franco bloccò lauto e mi disse di andare dietro, scesi e risalii. Sergio, rivolgendosi a Franco disse: Guarda che ci sto eheee! Disagio da ambo le parti ma dopo un paio di baci a piena lingua prendemmo confidenza e la voglia ebbe il sopravvento. Ci frugavamo con mano desiderosa e presto mi ritrovai senza maglietta, con la gonna su e il suo cazzo fra le mani. Ci raggiunse pure e, nonostante fosse unauto comoda, in tre si stava scomodamente. Dopo che gli feci un pompino Franco mi diede il preservativo e mi disse di metterglielo io stessa. Non ero pratica, non lavevo mai fatto e devo dire che fu eccitante. Scopammo con me che lo cavalcavo mentre Franco me lo mise un bocca. Poi viceversa, nella stessa posizione, mentre succhiavo il cazzo di Sergio. Non sapevo ancora di essere incinta per cui mi sborrarono entrambi nella bocca, Prima Sergio e poi Franco. Due giorni dopo lo facemmo di nuovo ma comodamente sul letto di Franco, essendo i suoi genitori entrambi al negozio, la loro attività dove anche lui lavorava. Ancora più trasgressivo e fu loccasione della mia prima doppia penetrazione. I miei genitori e quelli di Franco erano contenti di diventare nonni. Nel mese di ottobre, riadattando il loro vecchio appartamento, andammo a convivere. Franco lavorava nel loro negozio ed avevamo una certa autonomia finanziaria. Una sera, di ritorno da Catania per avere accompagnato mio fratello allaeroporto, mi chiese se avessi voglia di cazzo. Era da qualche settimana che mi deceva che da quando ero incinta ero ancora più focosa e che a volte sembrava che avessi bisogno di un cazzone nero. Pensavo scherzasse però ci eccitavamo. Sapevo benissimo quello che si diceva dei negri. Ci fermammo in unarea di servizio per mangiare un panino e prendere il caffè. Mi fece notare un ragazzo nero come il carbone. Sorridevo divertita convinta che volesse solo giocare. Così mi ami? Certo che ti amo. Per questo voglio che scopi con un altro, ti diverti tu e fai felice un altro. Gli dissi che quello mi faceva schifo a solo guardarlo e mi sembrava sporco. Mi invitò a guardargli la patta dei jeans. Mi stavo eccitando come una porca. Come andò a finire? Lo avvicinammo quando uscimmo e facendomi vergognare gli disse: Mia moglie vuole il tuo cazzo, ti vuole fare un bel servizio- Io dietro, vicino a lui. Sentivo, non odore di sporco ma il tipico odore della pelle di colore. Ci spostammo in un angolo appartato dellarea di servizio e alla fine non ero affatta pentita anche perché, essendo incinta, andavo tranquilla. Che cazzo! Era proprio vero. Non era affatto sporco. Dopo averlo leccato e spompinato, lo cavalcai dando le spalle a Franco rimasto al suo posto. Noi eravamo al centro e lui proteso a guardare il cazzo nero che mi scassava la fica. Godevo come una porca, aveva ragione Franco. Figuratevi che godendo con la bocca aperta sentii la lingua fra le labbra e la succhiai. Altro che schifo! Ebbi due orgasmi e mi sentivo la fica aperta come non mai. Lui mi sborrò dentro ululando come un lupo ma il suo cazzo restò duro. Non ci pensai due volte a ficcarmelo nel culo quando me lo chiese Franco. Prima lo rimisi in bocca. Mi girai nella sua direzione, mi tenevo nei poggiatesta con una mano e con laltra indirizzai il cazzo nel culo. Che sofferenza! Mi sentivo spaccare in due. Facevo su e giù lentamente mentre Franco me lo mise in bocca e mi disse di toccarmi la fica. Che orgasmo! Il negro mi sborrò nel culo e Franco in bocca. Che esperienza! Hai visto che è stato bello? Si- Un sabato sera sul tardi, dopo aver cenato da amici, in auto mi disse: Ti sembra giusto che tu con un negro ci hai scopato ed io con una negra no? Mi fece ricordare quel cazzone nero e, non stante il mio pancione di 7 mesi, mi fece venire una strana voglia. Percorremmo quel tratto di litoranea dove in inverno si prostituiscono ragazze extracomunitarie. Non vi era nessuno, solo 3 ragazze. Ci fermammo e una di loro si avvicinò dalla parte di Franco il quale abbassò il finestrino. Avevo notato che aveva un bel paio di cosce e, tutto sommato, era carina pure in viso. Era proprio una ragazzina e sorridendo esordì: Tu ficcare con me? Noi ridemmo e lei continuò: Pure moglie tua? Con Lala, nome darte, diventammo come amiche. Aveva 18 anni. era nigeriana ed era sposata. Si misero daccordo sulle prestazioni e sul prezzo. 50 euro col pompino iniziale, scopata col preservativo e sborrata finale in bocca. Devo dire che fu unesperienza fantastica vederla scopare con Franco. Ero eccitatissima e Franco mi fece godere leccandomi la fica davanti a lei. Poi mi chiese: Tu volere ficcare con negro? No Quando tu volere ti porto fratello o marito mio– A maggio partorii un bel bambino. A luglio ci sposammo. Mia mamma si tenne con piacere il bambino e andammo in crociera. Avevamo deciso di fare uso della pillola per evitare altre gravidanze. Doveva essere una settimana di relax tutta per noi invece, già la prima sera a cena, ci ritrovammo in un tavolo per 4 con Danilo e Mariella. Lui un 54 enne galante e tutto pepe, lei una bella 50 enne ancora attraente e provocante. Erano in crociera per festeggiare le nozze dargento. Anche loro siciliani. Naturalmente facemmo amicizia. Non notai niente di irregolare in Danilo ma gli sguardi di Mariella nei miei confronti non erano normali, era come se mi desiderasse. Se capita me la faccio mi disse Franco. Ok! Se ci sta? Come fai? Invece lindomani pomeriggio mentre eravamo in piscina dopo essere stati tutta la mattinata in escursione, mi raggelò: Lo sai che sei proprio
una bella ragazza? Ero in bikini e facevo la mia bella figura. Anche lei era in 2 pezzi ed era veramente una bella donna. Grazie. Anche tu sei una bella donna A pensarci bene la crociera dura poco, una settimana passa subito, meglio non perdere tempo. Che fa non ti piacerebbe fare una nuova esperienza con me? Quando lho fatto io la prima volta ero in viaggio di nozze come te. Non dovevo raggelare? Non lho fatto mai Sono sicura che ti piacerà. Sentirai sensazioni nuove. Un attimo di silenzio e poi: Pure con mio marito? Questa volta raggelò lei. Silenzio, turbata e rossa in viso. Non lho mai fatto. Lho fatto solo con mio marito Non ti piacerebbe provare sensazioni nuove? Tu fai divertire me e mio marito fa divertire te. La misi in difficoltà. Le dissi di pensarci e che lindomani pomeriggio non saremmo scesi a terra. Ne parlai con Franco. Restò stupefatto. Quella sera stessa Mariella disse al marito che non sarebbe scesa perché il posto da visitare non le interessava. Allora trascorriamo tutta la giornata in piscina le dissi. Lei, rossa in viso, guardò prima me e poi Franco. Lindomani pranzammo al self service della terrazza. Danilo finì e subito andò via perché doveva sbarcare. Decidemmo di andare nella nostra cabina ma Mariella volle che laccompagnassi nella sua per farsi la doccia e cambiarsi. Mi accarezzò perplessa dicendomi ancora che con un altro non laveva mai fatto e non si sentiva sicura. La rassicurai. Mi chiese se Franco fosse stato il mio unico uomo e, per incoraggiarla, le risposi che da fidanzati lavevo tradito 2 volte. Quindi mi baciò con la lingua sulle labbra e andò a farsi la doccia. Andammo nella nostra cabina. Franco aveva fatto la doccia. Andai in bagno per rinfrescarmi e li lasciai da soli. La ritrovai che gemeva mentre Franco le leccava la fica. Erano già completamente nudi. Quello fu il suo primo orgasmo e poi io presi a leccare il cazzo e la invitai a farlo insieme a me. Tutto cominciò così. Devo dire che fu terribilmente piacevole essere slinguata e leccata in tutto il corpo da Mariella. Mi fece godere leccandomi la fica e non avrei mai pensato che potesse essere così piacevole leccare unaltra femmina. Momenti super? Quando Franco se la scpò supina e ci slinguavamo in tre. Le chiesi se le piacesse il cazzo di mio marito e rispose di si; poi se gliela stava scassando come piaceva a lei e rispose di si; se era pentita e rispose: Noooooo, noooo Godi? Ti fa godere il cazzo di mio marito? Siiiiii, siiiiiiii, forteee, più forteeeeeee. Quando io e lei, in ginocchio, ci strusciavamo tette contro tette, pube contro pube e bocca su bocca e Franco, facendoci allargare le ginocchia, entrò sotto di noi con la testa e prese a leccarci la fica insieme, sballammo completamente godendo come due cagne in calore. Quando Franco le sborrò in bocca e lei, che non se laspettava, con la sborra che le colava da tutte le parti, chiese perché le facevamo fare quelle cose. Quando Franco si mise a giocare fra le sue tette e quando, lui in ginocchio e lei alla pecorina, gli succhiava il cazzo ed io, da sotto, le palle e poi al contrario. Quando, infine, io sotto e lei sopra impegnati nellultimo 69 e vidi il cazzo di Franco, proprio sopra i miei occhi, che penetrava lentamente nel culo di lei la quale sobbalzava di piacere. Non sapevo nemmeno se fosse la prima volta, né glielo chiesi. Non vi fu altra occasione. Vi fu invece loccasione di una cosa inaspettata. Qualche sara dopo Danilo ed io ci ritrovammo per qualche minuto da soli a tavola. Posso parlarti liberamente senza che ti offendi? Chiese. Certamente. Che fa scherzi? Io ad una ragazza come te cinquecento euro gliele darei tranquillamente. Diventai rossa perché avevo capito. Solo che non sapevo casa dire. Scusami , ti sei offesa? Mi venne il coraggio. No. Solo che mi viene difficile pensare che una giovinetta come me potesse suscitare certe fantasie in un uomo maturo. Anche se un belluomo e affascinante. Hai una moglie sensuale, bella e sicuramente molto più esperta di me2. Vorrei prprio vedere se hai il coraggio di pagarmi tanto. Invece si. Naturalmente dopo averne parlato con mio marito. Trovammo pure il momento giusto nella nostra cabina. Niente male Danilo, evidentemente con la moglie certi ardori erano svaniti. Io non gli feci rimpiangere di avere pagato 500 euro in quanto Mariella certe cose non gliele consentiva. Devo dire che fu una bella scopata a pagamento. Cè dellaltro. Cè dellaltro ma mi vergogno pure a raccontarlo. Se mi fate un po di coraggio forse mi convinco.

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

02 Lo stupro di Monica (Parte I la fica) | Racconto dominazione di Ivofosco

Il mio nome è Piero, ho trenta anni, e per vivere faccio il portiere di notte in un Resort di lusso poco distante da Roma, utilizzato prevalentemente per matrimoni e congressi e ideale per coppie che vogliono rilassarsi durante il week end. Sono laureato in lettere e filosofia ma ho rinunciato alle supplenze preferendo la certezza di uno stipendio sicuro. Purtroppo il vizio del gioco mi ha portato a vivere l’esperienza che voglio raccontare.

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

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