Duchessa – capitolo I – La schiava e la sua padrona | Racconto dominazione di Koss

Le due donne erano molto simili e anche molto differenti. Intanto la prima era una Padrona e l’altra la sua schiava, erano entrambe quarantenni anche se la Padrona aveva qualche anno in più della schiava, la Padrona aveva da poco superato i quarantacinque, la schiava era più vicina ai quaranta. Erano entrambe alte e bionde, ma mentre la padrona era sinuosa e snella la schiava era statuaria e matronale, la Padrona era sciolta e sicura, l’altra era più rigida e naturalmente sottomessa. Entrambe avevano un aspetto nordico, il viso della Padrona era malizioso con gli occhi castani e un costante sorriso beffardo, l’altra aveva gli occhi grigi tendenti al viola e un atteggiamento remissivo e contrito in netto contrasto con l’imponenza del suo corpo.

Stupro di gruppo | Racconto gay di Mimi

Nella piscina comunale dell’entroterra Milanese dove lavora Giulio, un dipendente di 30 anni e ligio al dovere, anche se nel box spesso si annoia e pensa ad altro: un fine settimana con qualche bella ragazza da fottere, giocare a palla o bere con gli amici, oppure osserva con attenzione certi culetti degli avventori che si accalcano nei spogliatoi per usufruire della palestra e le vasche, lui non disdegna un bel culetto di donna e neanche quello maschile, purché sia piacente e specialmente passivo. Purtroppo in piscina sono pochissimi le persone di bello aspetto, a maggior parte di loro sono grassi e racchi, anche se qualche volta chiude un occhio pur di sollazzare la sua minchia, come su Yuri: ragazzo 18enne albanese, non era gran che… come fisico, ma a bocca sapeva tirare pompa da sballo tanto che lo veniva a trovarlo spesso nel gabbiotto e farsi fare un bel pompino compreso il culo, anzi fatico molto per sverginarlo la prima volta in palestra. Purtroppo si doveva accontentare di qualche maschietto che gli prudeva il buco, mentre cera uno in particolare che lo eccita solo a guardarlo, non lo conosce molto bene e neanche per nome, non aveva la tessera, pagava l’ingresso e veniva rare volte. Ma? Nei suoi successivi turni di lavoro…. lui, lha visto completamente nudo quel fichetto che niente male a culo da sognarlo pure di notte. E alto 1,80… sui 20 anni e molto carino, capelli corti e biondi, viso gentile, con spalle larghe e forti, braccia e gambe normalmente muscolose, non troppo. Si veste sempre con dei jeans scoloriti e delle scarpe da running con indosso un maglioncino di cotone bianco, e sotto porta un slip nero della Calvin Klein con bordo bianco, un tshirt bianco intenso. Nel vederlo era molto sexy.

Mia moglie e il cazzo nero | Racconto tradimenti di teo.cuck

Mi presento mi chiamo Matteo ho 34 anni e sono sposato da 5 anni con Chiara, lei è bionda, occhi verdi, magra con un fisico atletico e un culo dalle forme perfette che farebbe girare la testa ad ogni uomo del mondo. Io e lei abbiamo sempre cercato di portare quanta più trasgressione possibile nel nostro rapporto e io è da un annetto che volevo provare a diventare un cornuto.

Le femmine sono tutte troie e puttane | Racconto scambio di coppia di Filippoacquario

Sono Filippo, un uomo di 50 anni, sposato da 22 e con due figli. Vivo, con mia moglie. in una cittadina della Sicilia. I miei figli sono fuori per motivi di studio. Non lo dico tanto per dire, lo dico dallalto della mia esperienza di 50enne e vi posso dire che le donne sono tutte: è solo questione di tempo, di prezzo e di simpatia. Intanto vi dico che nel mio ufficio su 12 colleghe me ne sono fatte ben 4; 2 nel passato e 2 attualmente sono mie amanti: una 35enne e laltra, più recente, solo da pochi mesi, 41enne. La situazione e lintrigo che mi hanno fatto diventare un porco sono state le scopate con la zia di mia moglie, sorella di mio suocero, quando, ancora 24enne, era fidanzato. Tutto iniziò una mattina di settembre quando la incontrai con due sacchetti di spesa. Mi offrii di accompagnarla e mi invitò a casa per una bibita fresca. Si lamentava del fatto che marito e figlio, come ogni anno, non potevano mancare allapertura della caccia ed era da sola. Tra lusinghe incominciò a toccarmi. Ero molto imbarazzato. Poi me lo tirò fuori e, facendo una smorfia di meraviglia, disse che sua nipote era molto fortunata. Mi portò a letto. Immaginate voi, per me, abituato con la mia fidanzata, nonché sua nipote, alla masturbazione reciproca e al massimo qualche leccatina o qualche spagnola, cosa volesse dire ritrovarsi con una bella 50enne formosa e porca che ti offre tutta la sua esperienza di donna vissuta e ti mette a disposizione tutto il suo corpo: tette, fica, culo e bocca dove sborrare. Non dovevo diventare un porco? Anche perché non finì tutto lì: ci incontrammo ancora e la storie continuò per 3 anni, fino a quando mi sposai. Oggi è 70enne e quando mi è possibile scherzando le dico: Zi, ti ricordi che bei tempi? Lei sorride dandomi una manata sul braccio come per dirmi: . Non sa che mi sono scopato pure sua nuora, la moglie del figlio che quel giorno era caccia. A parte la parentela è amica di mia moglie e sono coetanee. Un pomeriggio di un paio di anni fa venne da noi pensando che Maria Grazia, mia moglie, fosse a casa. Invece no e sarebbe rientrata più tardi. Premesso che, eccetto le cosce, non è una grande bellezza e non mi è nemmeno tanto simpatica, in quelloccasione, da soli a casa mia, i suoi atteggiamenti e quella antipatia, me la fecero apparire attraente e sensuale. Sprofondata sulla poltrona le sue cosce erano in bella mostra ed io, in piedi davanti a lei, le chiesi se gradisse qualcosa. Rispose di no e si rialzò dicendo che, visto che mia moglie non cera, andava via. Alzandosi ci ritrovammo vicinissimi. Non so cosa mi prese e lafferrai per i fianchi. Che fai? Sei impazzito? Come ti permetti? disse non appena tentai di baciarla appoggiando le mie labbra alle sue. Nel tentativo di scostarsi ricadde seduta. Mi chinai, le scostai la gonna e le accarezzai le cosce. Come ti permetti? Smettila! Con chi credi di avere a che fare? Ma capii subito che si trattava di una falsa resistenza. Infatti riuscii ad aprirle le cosce e a leccargliele. Anche se lei cercava, anzi faceva la finta, di scostarmi la testa, riuscii ad arrivare in fondo, sulle sue mutandine bianche e da lì la sua resistenza, o falsa resistenza, cessò. Mi diede tutto, anche quello che non aveva mai dato a suo marito: il culo. Fino ad oggi non vi è stata una seconda volta. La sorella, di 7 anni più giovane, è collega mia. La mia seconda amante attuale. la 41enne. Qualche mese fa, allinizio dellestate, entrò nelle mia stanza per dirmi se fosse stato possibile, farla venire nel reparto di cui sono responsabile in quanto aveva dei problemi dove si trovava. Le dissi che avrei dovuto parlarne col direttore. Lei mi pregò dicendomi che mi sarebbe stata grata. Poi io le dissi: Proverò…….Ma tu che mi dai?. Capì perfettamente. Arrossì. Si alzò, si diresse alla finestra e si soffermò a guardare fuori. E una gran bella donna di 41 anni; decisamente più bella e attraente della sorella. Ammirai il suo culo fasciato da un paio di jeans attillatissimi. Poi si girò di scatto e tutta rossa e imbarazzata disse: Se ci riesci e mi fai questo favore poi si vede No poi si vede, me lo dici ora, altrimenti niente. Sospirò forte e mi guardò come per dirmi che ero una carogna. Parlai col direttore, lo convinsi e nel giro di una settimana fu trasferita al mio reparto. Fu di parola e due giorni dopo me la scopai a casa sua. Più troia della sorella maggiore. un altro culo sverginato e quando le sborrai in bocca mi disse: Me lo hai fatto costare troppo questo cambio di reparto. Insistetti per rivederci ancora e disse di no. Insistetti lindomani in ufficio e disse: Dopo si vede Dopo quando? Quando rientro dalle ferie. Quando rientrò dalle ferie ero in ferie io. Quando rientra glielo ricordai. Non insistere! Se è possibile. Fu possibile 3 giorni dopo; ancora dopo e ancora dopo. Non posso non parlarvi di Cettina. E una ragazza di 22 anni che ho scopato esattamente il 3 ottobre, qualche settimana dopo il suo ritorno dal viaggio di nozze. Fa la cassiera al market del centro commerciale poco distante da casa mia e che io frequento regolarmente quasi tutti i giorni. Di lei mi ha colpito subito la sua faccia libidinosa; oltre al suo corpo acerbo, agile e ben proporzionato. Aveva capito benissimo che per pagare aspettavo che non ci fosse nessuno nella sua postazione. Si creò una certa confidenza che giorno dopo giorno diventava sempre più intrigante. Aveva capito che la guardavo, lammiravo e mi interessava. A quanto pare pure io, nonostante potessi essere suo padre, non le ero indifferente. Si sposò i primi giorni di settembre e quando riprese a lavorare in quei pochi minuti che mi soffermavo alla cassa, si parlava del matrimonio e di come si era divertita in crociera. Anche il 3 ottobre quando uscendo dallufficio passai dal market. Mia moglie sarebbe dovuta andare dalla mamma influenzata ed io avrei dovuto arrangiarmi per il pranzo. Essendo ormai convinti, lei che me la volevo scopare ed io che lei ci poteva pure stare, storcendosi la bocca e arrossendo ancora di più, disse: Che le sembra che non lo so che a voi maturi piacciono le ragazze giovani? Ed io, senza perdere tempo: Che ti sembra che io non lo so che a voi ragazzine piacciono gli uomini Maturi?. Mi guardò e, ancora tutta più rossa e imbarazzata, chinò la testa sulla spalla sinistra e sussurrò: Però col preservativo!. on credevo alle mie orecchie. Certo, ci mancherebbe risposi sorpreso. Al che prese una scatola di preservativi dallespositore e li aggiunse al conto della spesa. Era il giorno giusto: mia moglie non cera e lei aveva 2 ora di pausa. Mi seguì con la sua auto fino a casa. Quando entrammo la presi per le chiappe e la strinsi cercando di baciarla. Mi vergogno disse. Ma la vergogna andò a farsi benedire quando le ficcai la lingua in bocca e cominciai a palparla tutta. Ci baciavamo furiosamente mentre la spogliavo. Subito le leccai la fica facendola godere più volte. Le presentai il mio cazzo e lo guardò con ammirazione; lo menò, lo leccò e lo mise in bocca. Ero molto eccitato, non tanto per il pompino in se stesso in quanto, francamente, quelli di mia moglie e delle mie amanti sono unaltra cosa, ma per il fatto che mi stava spompinando una ragazzina coetanea di mia figlia. Misi il preservativo e la scopai facendola godere ancora. Lei supina ed io fra le sue cosce. Mi innamorai del suo buchino chiuso, pulito senza peli e molto stuzzicante. Mi sfilai il preservativo e spalmai una pomata sul cazzo e sul suo buchino. Era restia ma molto eccitata e curiosa. Allinizio fastidi e poi sempre più piacere. Le strizzavo pure il clitoride ed ebbe ancora un orgasmo. Le sborrai dentro e godette ancora dicendomi che le piaceva. Era il quarto culo che sverginavo… Non sono uno di quelli che dice che le donne sono tutte puttane tranne la madre, la sorella e la moglie. Delle prime due non so niente; di mia moglie posso dire che ultimamente sono riuscito a tirarle fuori tutta la sua troiaggine. Maria Grazia, da questo momento MG, è una splendida 48enne, sensuale, provocante e con tutti gli attributi al posto giusto: un bel paio di tette, un gran bel culo e un gran bel paio di cosc
e; mora con capelli lunghi e occhi neri. Intanto vi devo dire, tornando al passato, che, a seguito del mio svezzamento da parte di sua zia, nel giro di 2-3 mesi, le sverginai la fica, il culo e un bel po di sborra le feci assaggiare. Aveva 22 anni e da allora i nostri rapporti sono stati del tutto disinibiti e intensamente piacevoli, tranne, come in tutti i matrimoni, ad alcuni periodi di stanca e di apatia. Quasi un anno fa, durante uno di questi periodi, in un momento di riflessione, ammirandola seminuda mentre dormiva, pensai: ma le impiegate puttane sono solo nel mio ufficio? E mai possibile che un porco come me nel suo ufficio non cè? E mai possibile che nessun porco le abbia mai fatto qualche proposta? In effetti non ho mai avuto motivi o indizi che mi facessero pensare che lei avesse qualche storia o che, quanto meno, mi avesse fatto qualche cornicino isolato. Ma poi chi lo sa? Le femmine sono….Insomma, noi mariti le conosciamo: sono capaci di tutto. Così una mattina, non so se stupidamente, io in ufficio e anche lei, pensai di mandarle, tanto per stuzzicarla, questo messaggio: Pensavo che mi avrebbe detto mentalmente una parolaccia e poi il resto a casa, invece mi rispose: . A casa se ne parlò. Mi apostrofò dicendomi che cazzate mi venivano in testa. Il pompino però me lo fece. Il gioco dei messaggi incominciò a piacere pure a lei e, di giorni in giorno si faceva sempre più intriganti e più spinto. Un giorno, essendo giorno di rientro per entrambi, mi spinsi ancora oltre:

Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

Mia suocera | Racconto incesti di Fabiao

Con mia suocera ho avuto sempre un buon rapporto e alla fine proprio quello , il rapporto , è stato il lato migliore !!! Negli anni siamo entrati veramente in confidenza ed essendo molto più vecchia di me è stata comunque ancora una bella donna : un seno generoso e un bel culone che io ho sempre guardato con interesse !!! Si sa, oggi anche le donne mature hanno scoperto la comodità dei leggings e li usano per stare a proprio agio in casa e l’occhio cade li e a volte anche sul davanti dove spesso si nota il rigonfiamento della fica e anche il suo taglio !!! Abitando nella stessa casa si sentono i rumori e quando si fa la doccia lo si sente !!! Era già capitato spesso che trovandoci soli a casa lei sembrasse che , sentendo che io stavo docciandomi si presentava subito dopo ed io dovevo correre a mettermi l’accappatoio per aprirle a volte per delle semplici scuse inventate al momento !!! Mi guardava spesso la zona del pacco e vedevo che l’occhio le cadeva sempre lì … in zona uccello quindi !!! Anche io sentivo a volte che lei si stava docciando e il pensiero correva subito alle sue tette grosse , al suo culone e pensavo a come fosse messa in mezzo alle gambe … la pensavo anche un po’ pelosa ed il pensiero non mi spiaceva affatto !!! Così un giorno ho preso coraggio e , una volta sentito finire il getto della sua doccia sono sceso per ricambiarla col suo stesso comportamento !!! Le sono piombato in casa chiedendole un limone , anche se lo avevo anch’io, e con questa scusa lei , naturalmente in accappatoio mi invito’ a fermarmi per due chiacchiere !!! Anche il mio occhio cadeva cercando di intravedere le tette e speravo che l’accappatoio si aprisse leggermente per vederle le cosce !!! Ma ci penso’ lei … si sedette di fronte a me e accavallando le gambe le potei guardare le sue belle cosce scoperte !!! Non mi nascondevo e più guardavo e più lei si scopriva le gambe !!! Ad un certo punto mi chiese “ vedo che sembri interessato al fatto che sotto l’accappatoio sono nuda … ti eccito ? “ … mi lascio’ un po’ stupito ma le risposi schiettamente : “ certo … sei ancora una donna attraente e mi stai eccitando … infatti , essendo io in tuta lei poté intravedere il mio stato di erezione che ben risaltava sotto ai mie pantaloni !!! A questo punto lei si alza e si dirige verso il lavello voltandomi le spalle !!! Ecco il momento e mentre lei sciacqua le tazzine del caffè che avevamo bevuto io la raggiungo da dietro … mi appoggio al suo culo e comincio a farle sentire il mio cazzo ormai durissimo … le metto le mani sotto al l’accappatoio e comincio a toccarle le tettone !!! Lei si asciuga velocemente le mani e mi tocca il pacco cominciando a massaggiarmi il cazzo !!! Subito si apre la cintura ed io scendo con una mano sulla figa che , come avevo immaginato è pelosa … mi eccito ancora di più e la faccio girare … a questo punto mi abbasso e arrivato con la faccia all’altezza del pelo comincio a stimolarla con le dita in figa e la lingua sul clitoride … lei ansima e dice “ continua così … mi fai impazzire !!! “ il gioco è fatto !!! Mi stacco rimettendomi in piedi ed ora è lei che si abbassa tirandomi giù pantaloni e boxer : il mio cazzo salta fuori in tutta la sua durezza : “ adesso voglio assaggiare quello che normalmente assapora mia figlia !!! “ dice lei e subito me lo prende in bocca … con la lingua segue il profilo della mia cappella e poi scende leccandomi le palle … poi con la lingua risale lungo la mia asta dritta e dura … “ non fermarti “ le dico !!! Ormai ho proprio voglia di scoparla per bene e la faccio rialzare mettendogli le mani sulle chiappe e allargandogliele la spingo verso il tavolo della cucina … lei si siede sul tavolo e usa l’accappatoio come una tovaglia … alza e allarga le cosce e mi dice “ ti tocca scoparmi a dovere e farmi sentire dentro il tuo bel cazzo giovane … dai d’ottimi e sbattimi per bene “ !!! Non mi faccio pregare e entro col mio cazzo duro nella sua figa bagnata … comincio così a pomparla mentre le stimolo il clitoride … lei dopo poco gode gemendo “ non smettere … vienimi dentro che voglio sentire la tua sborra calda dentro di me … tanto sono in menopausa … dai … dacci dentro “ !!! Continuo così a stantuffarla usando tutta la lunghezza del mio cazzo e spesso esco ed entro nella sua figa letteralmente fradicia … riesco a farla venire una seconda volta e poi esplode il mio orgasmo super … la riempio di sperma come lei mi ha chiesto !!! Per completare l’opera la lecco ancora sentendo anche il sapore del mio sperma che le cola anche sul buco del culone… “ la prossima volta me lo devi fare anche nel culo … devi rompermelo per bene … e non mi dire di no !!! “ “ certamente suocera noia adorata “ le dico !!! Ci rivestiamo dandoci appuntamento alla prossima cavalcata !!!

La mia prima volta | Racconto zoofilia di teacherk9

Questo non è un racconto ma è una storia vera la persona in questione ha voluto che io raccontassi per lei la sua prima esperienza perchè grazie a questo sito ci siamo conosciuti e lei mi ha chiesto di iniziarla e solo ieri mi ha chiesto di scrivere tutto ciò che è accaduto perchè lei vuole ricordarlo e ha voluto che io lo scrivessi con il suo aiuto per alcune specifiche per avere un ricordo migliore di quello che è successo la scorsa settimana.Nomi e luoghi sono di fantasia per proteggere la privacy.

Il viaggio in treno con mia moglie | Racconto tradimenti di dream1984

Dopo aver passato una settimana di relax nellamata Calabria, così come da programma ci prepariamo a raggiungere la bella Sicilia. Questanno io e mia moglie Stella, abbiamo deciso di regalarci due settimane di vacanza, optando però di raggiungere le località scelte esclusivamente utilizzando treno ed autobus. Una vacanza diversa, leggermente più avventuriera e senza il rischio di rimanere imbottigliati nel traffico della Salerno Reggio Calabria. Ci rechiamo alla stazione e saliamo sul treno che ci porterà dopo qualche ora di viaggio in Sicilia. Il treno è un intercity, con comodi scompartimenti. Ne troviamo uno completamente vuoto e ci accomodiamo sistemando per bene i nostri bagagli. Pochi minuti dopo il treno parte e dopo qualche fermata, raggiungerà Villa San Giovanni dove si imbarcherà direzione Sicilia. La giornata è di quelle afose, non si respira tanto dal caldo, e la flebile aria condizionata non aiuta più di tanto. Per fortuna per il viaggio abbiamo scelto abiti leggeri, io una t-shirt con pantaloncini, mentre Stella, una mini di jeans, canotta verde militare molto scollata e sandali alti. Dopo aver perso tempo rispettivamente con i nostri telefonini, decidiamo di fare una partita a carte per ingannare la noia. Chiedo a mia moglie se avesse voglia di scommettere qualcosa. Lei, divertita dice immediatamente di sì, rispondendo che se avesse vinto lei, avrei dovuto cucinare per lintera settimana di vacanza. Mi spiazza, perché in caso di sconfitta avrei passato una settimana a cucinare a pranzo e cena, e lei se la ride beffardamente. A questo punto decido di vendicarmi, e le dico che se invece avessi vinto io, lei avrebbe dovuto togliersi il reggiseno. Anche lei rimane spiazzata ed inizialmente non sembra accettare di buon grado. Le faccio presente che siamo soli nello scompartimento e che nessuno può vederla al di fuori di me ed inoltre aggiungo che nel caso, le avrei fatto anche un piacere visto il gran caldo. Si lascia convincere ed iniziamo la nostra partita. Sono stato fortunato, e il vincitore della scommessa sono io e così Stella paga pegno, svestendosi del suo reggiseno che ripone nella valigia. Delusa mi chiede la rivincita, dicendo che se avesse vinto avrebbe rimesso il reggiseno. Le rispondo che va bene, ma soltanto se accetta di togliere anche le mutandine nel caso avessi vinto io. Scoppia a ridere, e con una faccia provocante accetta nuovamente la scommessa. Inutile, anche questa volta riesco a vincere e dopo qualche resistenza, Stella toglie anche le mutandine. Seduti uno di fronte allaltro posso ammirare tutta la sua bellezza. Stella non è una ragazzina, ma nonostante ciò ha un bellissimo fisico. Seno grande, una 5^ di bontà, sedere bello sodo e gambe belle lisce, con una straordinaria abbronzatura derivante dalla prima settimana di vacanza. Stella sa di avere i miei occhi addosso, e sorride guardando fuori dal finestrino. Dalla scollatura della canotta si vede benissimo il segno bianco lasciato dal costume e a nulla serve alzare continuamente la maglia che prontamente torna sempre a scendere mostrando una visuale bellissima. La stuzzico con i piedi cercando di farle aprire le gambe e dopo qualche resistenza le spalanca mostrandomi la sua bella fica depilata. Non resisto e lascio che la mia mano percorra la sue gambe fino a raggiungere linterno coscia, per finire poi a sfiorarle la fica. Stella mi lascia fare e chiude gli occhi ormai persa nelleccitazione. Inizio a baciarla e con laltra mano abbasso la spallina della canotta facendo uscire il seno destro. Lo stringo forte nella mano mentre con laltra inizio a penetrarla. Basta poco e la mia Stella mi chiede di andare oltre, ma appena decido di passare alla fase successiva ci blocchiamo perché il treno ha raggiunto una delle fermate. Stella un po delusa si ricompone, dicendomi, guardandomi fisso negli occhi, di avere una voglia matta di essere scopata. Le rispondo che sarà accontentata appena il treno sarà ripartit. Purtroppo non sarà possibile, perché alla stazione sale tantissima gente e nel nostro scompartimento vengono a sedersi due ragazzi, anche loro con bagagli a seguito. I due, anche loro belli abbronzati, salutano educatamente, e senza nemmeno chiedere se i posti fossero liberi prendono posto. I due, molto cordialmente, si presentano come Spillo e Carlo. Sono effettivamente due bei ragazzi, fisico ben definito e viso pulito e dopo aver chiesto la nostra destinazione, riferiscono che anche loro sono diretti in Sicilia, presso un villaggio turistico dove lavoreranno come animatori. I due peró più che parlare al sottoscritto sembrano rivolgersi solo a Stella che dal canto suo tiene le redini del discorso. Parlando non mi sono nemmeno reso conto che il treno ha ripreso la sua corsa e purtroppo visto i nuovi compagni di viaggio non potrò soddisfare le voglie di Stella. Ad un certo punto penso che sarebbe il caso che mia moglie si rivesta, almeno della mutandina e le mando un messaggio sul cellulare ricordandole di essere completamente nuda sotto i vestiti. Stella dopo qualche minuto si alza, si volta di spalle ai due ragazzi che siedono di fronte a noi e cerca di aprire la valigia che è riposta sopra di noi. La osservo ma vengo attirato però dai due ragazzi, che iniziano a fare braccino luno con laltro, tenendo gli occhi fissi sul sedere di Stella. Mi sporgo leggermente e resto a bocca aperta, notando che Stella nellalzarsi non ha sistema la sua minigonna che è salita molto, mettendo così in mostra non so bene cosa, ma sicuramente qualcosa di interessante visto lo sguardo di Carlo e Spillo. Immediatamente afferro il braccio di Stella e le dico di lasciar perdere. Stella torna a sedersi e questa volta è lei a mandarmi un messaggio, dicendomi che non sapeva cosa fare per non far vedere ai nostri amici di viaggio che stava prendendo le mutandine dalla valigia. Le rispondo che avrebbe potuto anche mostrarle visto che nellalzarsi e nel voltare le spalle ai ragazzi ha messo in bella mostra gran parte delle sue cosce, quasi fino a scoprire la fica. Stella risponde con delle faccine sorridenti, aggiungendo che magari era solo quello che volevo io, ovvero mostrarmi a due giovani arrapati. Resto senza parole dalla risposta di Stella e guardandola in viso noto solo uno sguardo di sfida. La cosa mi lascia perplesso ma allo stesso tempo mi crea una strana reazione, mi sento eccitato. Non riesco a capire ma alla fine penso che sia solo un modo di Stella di prendersi un po gioco di me. Il viaggio continua, e dopo qualche ora Stella dice di essere stanca e  di voler dormire un po. Indossa la sua benda per gli occhi, in modo di non essere disturbata dalla luce che entra dal finestrino, e si addormenta. Io resto ancora sveglio spulciando un po il cellulare ed un quotidiano comprato alla stazione prima di partire. I due ragazzi fanno lo stesso, chiacchierano, giocano al cellulare e leggono alcuni copioni che gli serviranno sicuramente una volta giunti al villaggio turistico. Tutto procede bene, fino a quando però vedo nel riflesso del vetro, che i due ragazzi hanno interrotto ciò che stavano facendo, tenendo gli occhi fissi su Stella e buttando qualche sguardo furtivo verso di me. Restando nascosto dietro al giornale, mi volto verso Stella, che sembra completamente assopita ma che nel frattempo però, forse presa dal sonno, ha alzato una gamba sul gradino posto sotto il finestrino. Così facendo la minigonna, che già di per sè è corta, è salita ancora più su, mostrando praticamente ai due una vista fantastica. Inoltre, larea condizionata che ora inizia a farsi sentire, ha fatto si che i suoi capezzoli diventassero turgidi, ed è facilissimo notarli premere contro la maglia. Resto un po interdetto, ma nuovamente uneccitazione improvvisa, mi blocca e così lascio che i due osservino Stella in tutto il suo splendore. La cosa va avanti per un bel po, e i ragazzi che ora siedono uno vicino allaltro proprio di fronte a mia moglie, sembrano molto eccitati, mentre Stella invece non si scompone di un millimetro. Decido che può bastare così ed abbasso il giornale, ed i ragazzi facendo finta di nulla tornano a giocare con il cel
lulare. Mi volto ancora verso Stella e noto che anche la sua scollatura è vertiginosa, e le grosse tette quasi balzano fuori, mettendo in evidenza gran parte del bianco lasciato dallabbronzatura. I ragazzi poco dopo si alzano dicendomi che sarebbero andati nel corridoio a fumare una sigaretta. Potrei approfittare della loro assenza per chiedere a mia moglie di rivestirsi della biancheria intima, ma preso da un misto di curiosità ed eccitazione lascio che la cosa vada avanti così. Approfitto invece dellassenza di Spillo e Carlo per andare in bagno mentre invece Stella è persa in un sonno profondo. Mi avvio lungo il corridoio del treno ma dei due ragazzi nemmeno lombra, penso meglio così vista la mia assenza. Per trovare un bagno funzionante devo allontanarmi un bel po, e dopo qualche vagone finalmente riesco nellimpresa. Sono passato circa 15 minuti quando torno in prossimità del mio scompartimento e prima di entrare decido di fumare anche io una sigaretta nel corridoio. Dopo aver fumato, mi avvicino alla porta e noto una cosa strana, ovvero che la tenda posta allingresso è quasi del tutto chiusa, al contrario di prima. Da una fessura riesco a guardare allinterno e vedo però che Stella è ancora lì che dorme tranquilla. Riesco però a notare che la sua posizione è cambiata, poiché le sue gambe ora sono più aperte di prima e la spallina sinistra della canotta é scesa dalla spalla permettendo così al seno di venire quasi allo scoperto. Mi sporgo ancora di più notando che i due ragazzi sono tornati al loro posto e di toglierle gli occhi di dosso non ci pensano minimamente. Allimprovviso buio totale, siamo entrati in una galleria e non posso più vedere nulla. Dopo un minuto circa siamo fuori e butto nuovamente uno sguardo allinterno e con immenso stupore vedo che la tetta sinistra di Stella è completamente fuori dalla canotta mentre lei continua a dormire tranquillamente. Penso a questo punto che i ragazzi abbiano preso iniziativa e a questo punto sono curioso di vedere fin dove si vogliono spingere. Poco dopo un altra galleria ed alluscita anche laltra tetta è scoperta. Stella è praticamente seno al vento di fronte ai due giovani che iniziano a toccarsi il pacco sempre più eccitati. Potrei intervenire ed interrompere tutto, ma voglio godermi ancora un po la scena. Poco dopo ancora una galleria, questa volta molto più lunga di quella di prima. Sembra interminabile, pensieri contrastanti mi dicono che dovrei riprendere posto nello scompartimento, ma la situazione intrigante, la voglia di scoprire Stella in un contesto così insolito, mi blocca nuovamente. Il rumore assordante del treno in galleria non mi lascia nemmeno ascoltare eventuali rumori provenire dallinterno. Sembra uneternità, ma finalmente dopo qualche minuto la luce. Sbircio nuovamente dalla fessura e vedo Stella ancora assopita, Spillo sedere ora al suo fianco e Carlo dinanzi a lei. Le sue belle tettone, ancora fuori la canotta ed i suoi capezzoli duri come marmo. Spillo non perde tempo ed incurante di un mio possibile ritorno, allunga una mano sul seno di Stella, che stranamente non si scompone di un millimetro. Non capisco come faccia a non accorgersi di avere le tette al vento e per di più una mano che le accarezza. Questo suo comportamento sembra invogliare maggiormente i ragazzi e così anche Carlo non perde tempo. Lo vedo appoggiare la mani sulle ginocchia di Stella ed aprire ancora di più le sue gambe. La mini sale ancora più su ed ora la sua fica depilata e in bella mostra a Carlo, che prima le massaggia linterno coscia e poi si inginocchia perdendosi con la testa tra le sue gambe. Nel frattempo Spillo continua a toccarle il seno, questa volta stringendolo con forza. Finalmente vedo Stella reagire, ma lunica cosa che fa è quella di spalancare ancora di più le gambe. Carlo e Spillo hanno ormai capito che i giochi sono fatti e imperterriti non mollano minimamente la preda. Decido che sarebbe il caso di entrare quando però vedo i due che si rialzano. Capisco che Spillo si dirige verso la porta, e allora faccio qualche passo indietro nel corridoio. Spillo esce dallo scompartimento, e richiude immediatamente la porta. Mi vede ed io fingo di arrivare proprio in quel momento. Si pianta davanti la porta e mi porge il suo pacchetto di sigarette, offrendomi di fumare. Indifferente accetto la siga. Mi posiziono quasi di fronte a lui e per fortuna riesco ancora ad avere la visuale di prima. Non capisco perché sia uscito fin quando non vedo Carlo, che dopo aver leccato per un bel po la fica di mia moglie si alza e si siede al suo fianco. Inizia a leccare e succhiare i capezzoli di Stella che ormai sono come chiodi, mentre con una mano la penetra. Stella lo lascia fare, tenendo sempre le gambe spalancate ma non togliendo mai la benda dagli occhi. Carlo si sposta dalle tette alla sua bocca iniziando a baciarla continuando a penetrarla con la mano. Stella lo stringe a se, quasi invitandolo a penetrarla con maggiore foga, cosa che Carlo intuisce. La vedo cercare con le mani il pacco di Carlo, lo tocca da sopra i calzoncini, per poi sbottonarli. Carlo abbassa pantaloni e mutandine cacciando fuori un pene enorme. Prende Stella per i capelli e la spinge verso il suo cazzone, e Stella senza opporre resistenza inizia leccarlo e succhiarlo. Carlo continua a tenerla per i capelli dettando lui il ritmo, e Stella obbedisce ai comandi. Poco dopo la vedo fermarsi, lo lecca ancora e capisco che è il momento che vuole altro. Anche Carlo intuisce la richiesta di Stella. Nel frattempo Spillo chiacchera con me, parlandomi dei suoi viaggi in Italia e allestero, ed io fingendo interesse seguo il suo discorso e cercando di non essere scoperto continuo peró a non perdere nulla di ciò che sta accadendo nello scompartimento. Vedo Carlo e Stella alzarsi, e dopo essersi baciati nuovamente, Carlo si siede, mette su un preservativo, tira verso di se Stella, che immediatamente gli monta sopra lasciando entrare quel cazzone dentro di lei. Carlo la sbatte sempre più forte, mentre le tettone di Stella saltellano su e giù. Carlo si immerge con il viso tra le tette continuando a scoparla fino a quando, dopo averla spostata con forza, viene. Bacia ancora Stella mentre si ripulisce. Poco dopo si rialza e lo vede avvicinarsi alla porta. Stella torna a sedere indossando ancora la sua benda. Una volta fuori, accende anche lui una sigaretta ed inizia anche lui a chiacchierare con me e Spillo. Lo vedo soddisfatto, con un sorrisetto sul viso e mi piacerebbe spaccargli la faccia, ma la vergogna fargli capire di aver visto tutto mi blocca e fingo ancora. Poco dopo Spillo dice di essere stanco e di volersi andare a sedere. Entra nello scompartimento e Carlo si posiziona anche lui come il suo amico. Io non cambio posizione e non perdo docchio mia moglie. Spillo entra, e senza perdere un attimo di tempo si fionda su Stella, immediatamente con le mani tra le gambe. Stella che sembrava non aspettasse altro lo lascia fare, iniziando a baciarlo con una foga pazzesca. Spillo la bacia, la penetra con una manone con laltra le stringe prima una tetta e poi laltra. Non perdere ulteriore tempo, e dopo aver fatto posizionare Stella a pecorina, con il sedere rivolto verso di me, inizia a penetrarla sempre dopo aver messo su il preservativo. La scopa per un po e poi improvvisamente si ferma. Toglie il preservativo e con la mano inizia a massaggiare la fica di Stella che è ormai un fiume in piena. Lo vedo passare dalla fica al buchetto del culo. Dopo averla lubrificata con i suoi stessi umori, la penetra nel culo. Nel frattempo Carlo continua a parlarmi, ma non riesco più a seguire nemmeno una parola del suo discorso. Quello che sta accadendo mi lascia senza fiato. Spillo la scopa con forza, le tettone di Stella sballottano sempre più veloci, mentre Spillo spalanca la sue chiappe con le mani. È talmente eccitata che il cazzone di Spillo entra ed esce dal suo culo con una facilità assurda fin quando non la riempie. Li vedo ricomporsi e ripulirsi. A questo punto Spillo apre la porta, capisco che è il segnale per il suo amico. Tutti e tre rientriamo nello scompartimento. I ragazzi con viso soddisfatto se ne s
tanno seduti con i cellulari in mano ed è facile intuire che si messaggiano commentando quanto accaduto. Stella invece, ormai ricomposta, finge di dormire ancora con la sua benda sugli occhi, tenendo però sempre le gambe aperte. La osservo nascosto dietro al giornale e ripenso alle scene viste poco prima e non mi capacito di come abbia potuto cedere con tale facilità. Sono incredulo anche del mio comportamento, e di come abbia potuto accettare tutto ciò. Il viaggio continua e per i ragazzi dopo qualche ora è il tempo di scendere. Prendono i loro bagagli, mi salutano e rivolgendo uno sguardo verso Stella mi chiedono di salutarla appena sveglia, non vogliono disturbare ( gli stronzi). Accenno un mezzo sorriso e li saluto nuovamente. Il treno riparte e finalmente Stella abbassa la sua benda. Un attimo di silenzio e poi le dico che i due ragazzi la salutano perché sono scesi. Lei, con totale indifferenza, fingendo spudoratamente, dopo essersi avvicinata, mi dice di aver fatto una lunga dormita e di sentirsi molto riposata. Fingendo allo stesso tempo le dico che durante il viaggio mi sono assentato per unoretta, raccontandole di aver incontrato un conoscente nel corridoio con il quale ho scambiato due chiacchere. Le chiedo se durante la mia assenza i ragazzi hanno creato problemi e lei, con sorriso beffardo, mi dice: assolutamente no, anzi sono stati proprio degli angioletti, aggiungendo che lunico problema sono stati i sedili. Le chiedo in che senso e lei mi risponde: troppo duri, ho il sedere che mi fa male. Non abbiamo più parlato del viaggio, durante la vacanza in Sicilia abbiamo scopato come matti e per entrambi penso rimanga il dubbio di sapere cosa laltro abbia visto.

Duchessa – capitolo I – La schiava e la sua padrona | Racconto dominazione di Koss

Le due donne erano molto simili e anche molto differenti. Intanto la prima era una Padrona e l’altra la sua schiava, erano entrambe quarantenni anche se la Padrona aveva qualche anno in più della schiava, la Padrona aveva da poco superato i quarantacinque, la schiava era più vicina ai quaranta. Erano entrambe alte e bionde, ma mentre la padrona era sinuosa e snella la schiava era statuaria e matronale, la Padrona era sciolta e sicura, l’altra era più rigida e naturalmente sottomessa. Entrambe avevano un aspetto nordico, il viso della Padrona era malizioso con gli occhi castani e un costante sorriso beffardo, l’altra aveva gli occhi grigi tendenti al viola e un atteggiamento remissivo e contrito in netto contrasto con l’imponenza del suo corpo.

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