Una normale storia d’amore, ma siamo madre e figlio, 5 | Racconto incesti di Helvetio

La prima notte di amore con mia madre fu alquanto focosa. Per due altre volte, oltre a quelle descritte nei racconti precedenti, mi ha fatto venire dentro di lei in un tripudio di emozioni e piacere. Poi la stanchezza e la soddisfazione ci prese entrambi. Il mattino seguente era un sabato. Mia madre non lavorava (fa il medico) e io ero a casa. Cosi solo verso le 10 abbiamo riaperto gli occhi: eravamo nudi, abbracciati e la camera da letto di mia mamma sembrava un delirio di disordine, cosa non da lei. Quando mi sono svegliato, lei era a fianco a me, già sveglia. Era pensierosa. “Mamma, cosa c’è ? Pentita di quello che è avvenuto stanotte? “ le chiesi.

Padre e figlio cuckold | Racconto voyeur di Alessio 16

Mio padre Cuckold Quando ero ragazzo eravamo soliti trascorrere le vacanze estive in campagna, nella villa dei miei nonni materni, una grande casa con tantissime stanze contornata da un vasto parco alberato dove, nei pomeriggi più caldi, mi sdraiavo all’ombra di una vecchia quercia a leggere i libri che mi ero portato dalla città. Mio […]

Mamma che scopata | Racconto incesti di lilia

Mia madre apri il portabagagli e sistemò due valige, appoggio un borsone nel sedile posteriore dellauto e finalmente salimmo sul mezzo, i chilometri che avremmo dovuto percorrere erano parecchi e il tempo era alquanto inclemente una pioggia incessante ci stava assillando da stamattina presto .

Io e la mamma incesto infinito 9 – La mamma affronta la nonna e ritorna il sereno | Racconto incesti di coccoduro

La mamma con calma discese le scale e usci di casa, io con lo sguardo perso nel vuoto e il respiro che faticava ad uscire pensavo: adesso sono guai, la nonna farà un casino tale che in poche ore tutto il paese ne sarà informato e, già mi vedevo additato come quello che si scopa la propria mamma, valutavo in quale continente rifugiarmi per non incorrere nelle ire di mio padre, comunque la mamma verrà via con me, non posso lasciarla nelle mani di mio padre, disperato mi buttai sul letto e chiusi gli occhi.

La mamma sulla spiaggia dei nudisti | Racconto voyeur di Antonio G

Paolo aveva 23 anni. Col suo amico e coetaneo Giacomo aveva deciso di andare su una spiaggia di nudisti, a pochi km dalla città. Erano curiosi allidea di vedere qualche bella donna nuda e speranzosi di rimorchiare. Ne parlarono per alcune settimane e, alla fine, decisero di provare. Era un sabato mattina. La spiaggia non era molto grande, ed effettivamente qualche bella donna cera, in mezzo anche a tante donne un po attempate e non proprio attraenti. Ad un certo punto, mentre passeggiavano, la sorpresa…videro la mamma di Paolo e il suo compagno che prendevano il sole. Ovviamente nudi. Stefania aveva 48 anni, molto ben portati. Era una bella donna, mora, formosa, con una bella quarta misura di seno. Il suo compagno Mario aveva 51 anni. Limbarazzo fu fortissimo per tutti e quattro. Mam…mamma??!! esclamò Paolo, balbettando. Stefania si coprì i seni con le mani, imbarazzatissima. Cosa ci fai qui?, le chiese il figlio, incredulo. Lei, arrossendo, la stessa cosa che ci fai tu…prendo il sole in libertà. Non sapevo che anche tu…altrimenti non sarei mai venuta. Mario, per toglierla dallimbarazzo, intervenne…ogni tanto veniamo qui. Non cè nulla di male. Paolo e Giacomo si misero a prendere il sole a qualche metro di distanza dalla coppia, ancora increduli per la situazione a dir poco surreale. Paolo si accorse che Giacomo guardava sua madre con particolare attenzione, e glielo fece notare con disappunto. Ehi, la smetti di guardarla?! Ci sono tante donne in spiaggia…guarda altrove…. Giacomo sorrise sornione. Scusa, ma le tette di tua mamma mi sembrano proprio il piatto forte della giornata. E poi, se lei si mette nuda, mica è colpa mia e si fece una risatina beffarda. Mentre rideva, luccello gli diventò bello duro. Era enorme. Paolo disse ehi, tieni a bada quel coso! e Giacomo rispose se diventa duro non dipende da me. Ringrazia la mammina…. Mario e Stefania notarono la scena. Erano una coppia felicemente aperta e libertina, e capirono che forse era arrivato il momento di una piccante trasgressione. Mario si avvicinò a Giacomo e Paolo e trovò il coraggio di confidarsi. Scusate la franchezza, ma credo sia doveroso essere chiari. Io e Stefania, ogni tanto, troviamo qualche amico con cui divertirci. Lei si svaga, ed io aspetto con curiosità. Paolo rimase senza fiato, mentre Giacomo disse continua…. In pratica, ogni tanto, Stefy si svaga con qualcuno. Paolo, lo so che la cosa può sconvolgerti, ma alla fine è una cosa normalissima, credimi. Non cè nulla di male. Paolo muto. Giacomo, durissimo continua…. Giacomo, ecco…se a te va…Stefy vorrebbe andare in acqua con te…al largo…. No, questo è troppo! disse Paolo. Giacomo si alzò io ci sto, invece…. Paolo si alzò anche lui non puoi, stronzo… e Giacomo, che fisicamente era il doppio di lui, gli diede una spinta, dicendo ma va…. Paolo cadde a terra, malgrado la spinta non fosse troppo forte. Non si fece niente, ma la situazione gli stava scappando di mano. Mario lo guardò con compassione. Lo so, ora fai fatica a capire. Quando la rabbia sarà sbollita, ci riderai su. Tranquillo. Giacomo si diresse verso la riva e Stefania lo raggiunse. Si voltò per un attimo, cercando lo sguardo di suo figlio, senza parlare, come a voler chiedere scusa. Paolo abbassò lo sguardo. Lei strinse le spalle e andò in acqua con Giacomo. Fecero dapprima il bagno nelle vicinanze. Lui le stava vicino e le mani, sottacqua, sembravano vivaci. Poi si allontanarono e andarono al largo. Paolo si avvicinò a Mario e disse si sono allontanati…ma tu non le dici niente?. Mario era duro, beatamente duro. Lascia fare, rispose…lascialo fare lamico tuo. Paolo era sempre più inquieto e incredulo. E amico tuo, o no? disse Mario. Sì…ma… rispose Paolo. Ma cosa? Non si mettono i bastoni tra le ruote agli amici. Lascialo fare. Ma…proprio con mia mamma… e lascia fare tho detto…lascialo fare…. Un tizio che stava lì vicino, a sua volta disse a Paolo lascia fare…se proprio devessere che ti pompano la mamma, meglio che lo faccia un amico, ahahhahaahahah. La risata sguaiata delluomo portò Mario al culmine delleccitazione. Sborrò, senza toccarsi, al solo sentire quella risata. Paolo si rivestì e se ne tornò a casa. In macchina, cominciò a sentire una strana eccitazione, nel ripensare a quanto accaduto. Si sentiva quasi in colpa per quella sensazione, ma effettivamente gli era diventato duro. Tornò a casa e si masturbò selvaggiamente. Poi andò in camera sua a guardare il soffitto. Sua madre e Mario tornarono dopo alcune ore. Lui non uscì dalla stanza, e loro non gli dissero niente. Si fece vedere solo per cena, dopo che Mario era andato via (non abitava con loro). Mamma, non riesco a crederci. Dimmi che con Giacomo non hai… disse Paolo, con aria severa. Stefania arrossì. Mamma, ti ripeto…dimmi che con Giacomo non hai fatto qualcosa…. Stefania, con un filo di voce, rispose. Quello che succede in acqua, rimane in acqua…. Da quel giorno, Paolo ruppe la sua amicizia con Giacomo. Però il ricordo di quanto era accaduto non lo abbandonò. Furono mesi di seghe intense, pensando a quella maledetta spiaggia.

La mamma e la zia | Racconto bisex di -Andreami-

Mamma è completamente nuda. Zia Roberta è completamente nuda. Io sono completamente nudo. Io so di loro. Zia Roberta sa di me. Mamma non sa nulla. L’armadio in cui sono nascosto è giusto di fronte al letto. Dalla fessura dell’anta a specchio riesco a vedere cosa succede.

Una normale storia d’amore, ma siamo madre e figlio, 5 | Racconto incesti di Helvetio

La prima notte di amore con mia madre fu alquanto focosa. Per due altre volte, oltre a quelle descritte nei racconti precedenti, mi ha fatto venire dentro di lei in un tripudio di emozioni e piacere. Poi la stanchezza e la soddisfazione ci prese entrambi. Il mattino seguente era un sabato. Mia madre non lavorava (fa il medico) e io ero a casa. Cosi solo verso le 10 abbiamo riaperto gli occhi: eravamo nudi, abbracciati e la camera da letto di mia mamma sembrava un delirio di disordine, cosa non da lei. Quando mi sono svegliato, lei era a fianco a me, già sveglia. Era pensierosa. “Mamma, cosa c’è ? Pentita di quello che è avvenuto stanotte? “ le chiesi.

Mamma che scopata | Racconto incesti di lilia

Mia madre apri il portabagagli e sistemò due valige, appoggio un borsone nel sedile posteriore dellauto e finalmente salimmo sul mezzo, i chilometri che avremmo dovuto percorrere erano parecchi e il tempo era alquanto inclemente una pioggia incessante ci stava assillando da stamattina presto .

Sacrificio di una giovane mamma tettona | Racconto tradimenti di messerfrank

Mi chiamo Marina, ho ventisette anni e sono madre di un bambino di tre anni, mio marito Antonio è un avvocato in carriera, sono sempre stata soddisfatta della mia vita, Antonio è un bell’uomo e anche se ultimamente non facciamo l’amore così spesso come quando eravamo fidanzati è sempre affettuoso e mi ricopre di coccole. Io sono sempre stata una donna fedele, non ho mai cercato avventure e ho sempre rifiutato le avances che pure mi arrivano da uomini di tutte le età, attratti credo dal mio seno. Il mio corpo mi piace, sono curvilinea, piccola di statura ma formosa, l’unico cruccio è il seno, davvero troppo ingombrante, porto una quinta che quando ingrasso diventa una sesta, ho seni pesanti, ho paura che con l’età diventino sempre più molli e mi ricadano sulla pancia, per ora svettano ancora come quando avevo 18 anni e gli uomini lo notano eccome, devo strizzarlo con maglioni molto attillati per passare inosservata, ma è un’illusione. Ho un sedere grande ma è rotondo e non mi fa brutta, anzi.

La mamma beve sborra dal bicchiere del vino | Racconto incesti di Iwdudcisjves

Avete presente quellodore di fica bagnata che si sente nei motel? Quella sensazione di disgusto nel vedere preservativi usati per terra? Beh oggi voglio raccontarvi dellumiliazione di mia madre. Mia madre ha delle tette grandi quanto quelle di Lisa Ann. La fica di Sasha Grey e il culo di Aletta Ocean. Tutto questo è molto arrapante. A tal punto che mi viene voglia di smettere di scrivere e iniziare a masturbarmi. Ma iniziamo. Il 17 luglio 2013 io e mia madre siamo andati in un campeggio nudisti. Il pomeriggio eravamo rimasti vicino al camper per riposarci. Vicino a noi cerano degli italiani e nessun altro per km. Quel pomeriggio stavo sfogliano una rivista porno fuori dal camper quando mia madre lo notò e venne fuori a dirmi di non farlo davanti a tutti. Mentre lei si avvicina per sgridarmi io lasciò il mio cazzone duro, mi alzo in piedi, le prendo la testa e le faccio ingoiare il mio cazzo. Lei succhiava con una foga, che… Mamma mia! Il mio cazzo era sempre più duro e quindi decisi che era ora di penetrarla, pecorina, 90º, missionario e ragno. Mentre lei saltava su e giù con quel cazzo nella fica vidi che i vicini di roulotte ci osservavano. Gli feci cenno di venire fuori, erano padre, madre e ragazzo. Si spogliarono tuttie iniziammo un orgia stupenda! Il padre le aveva messo il cazzo in culo e il mio era rimasto nella sua fica per una doppia penetrazione. Mentre godeva come una maiala il figlio si faceva leccare il cazzo e la madre iniziò a pisciarle addosso! Cerano un puzza di piscio terribile! Però era eccitante quella pioggia dorata su tutta la mia mamma. Io e il padre tirammo fuori i cazzi da fica e culo e le pisciammo addosso tutti mentre lei a turno succhiava il nostro cazzo o leccava la fica della madre. Mentre il padre la inculava per la prima volta, tanto che mia madre urlava dal dolore, il ragazzo le schiaffeggiava la faccia col suo cazzone e la madre le toccava le tette io corsi dentro a prendere un bicchiere da vino, poi tornai fuori e iniziai a prendermi in bocca il cazzo del figlio. Era un orgia bisex! La situazione era questa: il padre inculava mia madre a pecorina, io leccavo il cazzo al ragazzo mentre mia madre mi succhiava il cazzo e la madre si faceva leccare dal figlio. Dopo 2-3 minuti così cambiammo posizione: io inculavo mia madre continuando a leccare il cazzo del ragazzo e il padre faceva una vasca alla madre. Dopo 20 minuti di pura umiliazione di mia madre ci dividemmo la sborra: io sborrai nel culo di mia madre, il padre le sborrò in faccia e il ragazzo in bocca mentre la madre a forza di masturbarsi ci schizzava squirt ovunque. E per finire dopo 20 minuti di riposo ricominciammo come prima stavolta sborrando tutti nel bicchiere che poi mia mamma bevve! Povera mamma! Ma umiliata così è troppo arrapante:

La mamma sulla spiaggia dei nudisti | Racconto voyeur di Antonio G

Paolo aveva 23 anni. Col suo amico e coetaneo Giacomo aveva deciso di andare su una spiaggia di nudisti, a pochi km dalla città. Erano curiosi allidea di vedere qualche bella donna nuda e speranzosi di rimorchiare. Ne parlarono per alcune settimane e, alla fine, decisero di provare. Era un sabato mattina. La spiaggia non era molto grande, ed effettivamente qualche bella donna cera, in mezzo anche a tante donne un po attempate e non proprio attraenti. Ad un certo punto, mentre passeggiavano, la sorpresa…videro la mamma di Paolo e il suo compagno che prendevano il sole. Ovviamente nudi. Stefania aveva 48 anni, molto ben portati. Era una bella donna, mora, formosa, con una bella quarta misura di seno. Il suo compagno Mario aveva 51 anni. Limbarazzo fu fortissimo per tutti e quattro. Mam…mamma??!! esclamò Paolo, balbettando. Stefania si coprì i seni con le mani, imbarazzatissima. Cosa ci fai qui?, le chiese il figlio, incredulo. Lei, arrossendo, la stessa cosa che ci fai tu…prendo il sole in libertà. Non sapevo che anche tu…altrimenti non sarei mai venuta. Mario, per toglierla dallimbarazzo, intervenne…ogni tanto veniamo qui. Non cè nulla di male. Paolo e Giacomo si misero a prendere il sole a qualche metro di distanza dalla coppia, ancora increduli per la situazione a dir poco surreale. Paolo si accorse che Giacomo guardava sua madre con particolare attenzione, e glielo fece notare con disappunto. Ehi, la smetti di guardarla?! Ci sono tante donne in spiaggia…guarda altrove…. Giacomo sorrise sornione. Scusa, ma le tette di tua mamma mi sembrano proprio il piatto forte della giornata. E poi, se lei si mette nuda, mica è colpa mia e si fece una risatina beffarda. Mentre rideva, luccello gli diventò bello duro. Era enorme. Paolo disse ehi, tieni a bada quel coso! e Giacomo rispose se diventa duro non dipende da me. Ringrazia la mammina…. Mario e Stefania notarono la scena. Erano una coppia felicemente aperta e libertina, e capirono che forse era arrivato il momento di una piccante trasgressione. Mario si avvicinò a Giacomo e Paolo e trovò il coraggio di confidarsi. Scusate la franchezza, ma credo sia doveroso essere chiari. Io e Stefania, ogni tanto, troviamo qualche amico con cui divertirci. Lei si svaga, ed io aspetto con curiosità. Paolo rimase senza fiato, mentre Giacomo disse continua…. In pratica, ogni tanto, Stefy si svaga con qualcuno. Paolo, lo so che la cosa può sconvolgerti, ma alla fine è una cosa normalissima, credimi. Non cè nulla di male. Paolo muto. Giacomo, durissimo continua…. Giacomo, ecco…se a te va…Stefy vorrebbe andare in acqua con te…al largo…. No, questo è troppo! disse Paolo. Giacomo si alzò io ci sto, invece…. Paolo si alzò anche lui non puoi, stronzo… e Giacomo, che fisicamente era il doppio di lui, gli diede una spinta, dicendo ma va…. Paolo cadde a terra, malgrado la spinta non fosse troppo forte. Non si fece niente, ma la situazione gli stava scappando di mano. Mario lo guardò con compassione. Lo so, ora fai fatica a capire. Quando la rabbia sarà sbollita, ci riderai su. Tranquillo. Giacomo si diresse verso la riva e Stefania lo raggiunse. Si voltò per un attimo, cercando lo sguardo di suo figlio, senza parlare, come a voler chiedere scusa. Paolo abbassò lo sguardo. Lei strinse le spalle e andò in acqua con Giacomo. Fecero dapprima il bagno nelle vicinanze. Lui le stava vicino e le mani, sottacqua, sembravano vivaci. Poi si allontanarono e andarono al largo. Paolo si avvicinò a Mario e disse si sono allontanati…ma tu non le dici niente?. Mario era duro, beatamente duro. Lascia fare, rispose…lascialo fare lamico tuo. Paolo era sempre più inquieto e incredulo. E amico tuo, o no? disse Mario. Sì…ma… rispose Paolo. Ma cosa? Non si mettono i bastoni tra le ruote agli amici. Lascialo fare. Ma…proprio con mia mamma… e lascia fare tho detto…lascialo fare…. Un tizio che stava lì vicino, a sua volta disse a Paolo lascia fare…se proprio devessere che ti pompano la mamma, meglio che lo faccia un amico, ahahhahaahahah. La risata sguaiata delluomo portò Mario al culmine delleccitazione. Sborrò, senza toccarsi, al solo sentire quella risata. Paolo si rivestì e se ne tornò a casa. In macchina, cominciò a sentire una strana eccitazione, nel ripensare a quanto accaduto. Si sentiva quasi in colpa per quella sensazione, ma effettivamente gli era diventato duro. Tornò a casa e si masturbò selvaggiamente. Poi andò in camera sua a guardare il soffitto. Sua madre e Mario tornarono dopo alcune ore. Lui non uscì dalla stanza, e loro non gli dissero niente. Si fece vedere solo per cena, dopo che Mario era andato via (non abitava con loro). Mamma, non riesco a crederci. Dimmi che con Giacomo non hai… disse Paolo, con aria severa. Stefania arrossì. Mamma, ti ripeto…dimmi che con Giacomo non hai fatto qualcosa…. Stefania, con un filo di voce, rispose. Quello che succede in acqua, rimane in acqua…. Da quel giorno, Paolo ruppe la sua amicizia con Giacomo. Però il ricordo di quanto era accaduto non lo abbandonò. Furono mesi di seghe intense, pensando a quella maledetta spiaggia.

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