Una nonna tanto affettuosa | Racconto incesti di LUIGINO

Tanti anni fa, quando ero ancora ventenne, decisi di passare le festivitá di Natale e Capodanno da mia nonna, in un paesino di montagna, dove viveva da sola perché vedova. Malgrado i suoi settanta anni, si manteneva molto bene, era un gran pezzo di sticchio: alta, in carne, con due poppe quinta taglia e con un culo da favola. Anche il viso mi piaceva, perché aveva una gran faccia da sucaminchia. La prima sera mi ha chiesto se volevo dormire con lei: saremmo stati piú caldi. Io ho risposto di si, infatuato da pensieri incestuosi e libidinosi. Le ho confessato che a casa mia avrei dormito con maglietta e collant senza mutande e le ho chiesto di mantenere il segreto con mia mamma e mia sorella. Lei disse: Luigi non preoccuparti perché mantengo il segreto. Hai portato qui i collants?. Ho risposto li ho portati perché pensavo di dormire da solo. Ed ecco la sorpresa Luigi puoi stare nel mio letto con maglietta e collant. Quando sei sotto la coperta chiamami ed io passo. Io felicissimo, le diedi un bacio sulla guancia. Quando ero sotto la coperta con maglietta bianca e collant (elasticizzato velato color carne), lho chiamata, mai immagginando quello che sarebbe successo. Lei é entrata in camera con una maglietta grigia ed un collant color carne: arrivata vicino a me, si gira di spalle e solleva la maglietta, mostrandomi il culo avvolto dal collant, senza mutande. Io estasiato le ho detto che era bona e lei allora ha tolto la maglia, rimanendo con indosso solo il collant: ho visto il suo sticchio depilato e le sue poppe abbondanti. Sono uscito fuori dal letto togliendo la T-shirt e restando con il solo collant: il mio cazzo era pronto per fare il suo dovere. Abbiamo iniziato subito a baciarci con la lingua e ad abbracciarci vicino al letto. Dopo un pó di effusioni la nonna vogliosa ha fatto una proposta: togliamo i collants e andamo subito a letto per fare una bella fottuta. A letto pochi sono stati i preliminari, eravamo entrambi allupati. Abbiamo fottuto a spegnicandela. La puttanazza gemeva come una cagna in calore. Io mentre me la fottevo le palpavo le poppe. Dopo un quarto dora di fottuta senza preservativo, ho sborrato tanto, tantissimo. Abbiamo fatto sesso ogni sera, fino allultimo giorno e devo dire con sommo piacere che mi ha pure fatto qualche pompino. La cosa si é ripetuta anche lanno successivo. E bello per un ragazzino ventenne avere una nonna cosí affettuosa.

La sega della mamma | Racconto incesti di XxXxX

Era il periodo estivo,come tutti gli anni andavo in vacanza con i miei genitori in una nota localita balneare in provincia di Napoli di cui preferisco non fare il nome.La mia famiglia era composta da mio padre, 41 anni alto un po di pancia e sempre allegro, mia madre, 39 anni, 1,60 cm di altezza, un po in carne e abbstanza stressata dalla frenetica vita quotidiana che si vive in citta, ed io 18 anni poco piu alto di mia madre, fisico asciutto. Le giornate trascorrevano beate e spensierate lontani dai banchi di scuola. Durante il giorno ero impegnato nelle mie attivita quotidiane, dalla mattina mi recavo in spiaggia e trascorrevo gran parte della giornata con i miei amici a cazzeggiare tutto il tempo, e cercando di fare amicizia con tutte le ragazze della nostra età che frequentavano la spiaggia. A 16 anni gli ormoni di noi maschietti vanno a mille e cercavamo in tutti i modi di combinare qualcosa con le ragazze che conoscevamo, ma essendo io di indole molto riservata trovavo sempre difficolta, a differenza di qualche mio amico. Cosi tutte le notti nel mio letto mi ammazzavo di seghe cercando dallo smatphon i piu strani porno che il web possa offrire. Una notte nel buoi della mia stanza con le cuffiette nelle orecchi stavo guardando un porno di una gran troia bionda con due zizze esagerate che si faceva chiavare da un cavallo. Steso sul letto con solo le mutande cominciai ad accarezzarmi il cazzo che gia stava quasi del tutto eretto, quando dal buio del corridoi si affaccia mia mamma,che avendo visto la stanza illuminata dalla luce del mio telefono venne a controllare come mai stessi ancora sveglio alle 3 di notte. In un attimo la vidi ai piedi del letto che diceva qualcosa, cosi colto da un senso di vergogna e timore mi tolsi in fretta le cuffiette e abbassai subito il telefono mentre quella troia del porno continuava a farsi stantuffare dallenorme cazzone dellanimale.

La volta che scopai Antonella Clerici | Racconto etero di Anonimo8991

Salve a tutti, lesperienza che vi voglio raccontare mi accadde quando avevo compiuto da poco 18 anni e come ogni estate ero al mare per trascorrere le mie solite due settimane di tranquillità. Mi era stato detto che nello stesso bagno era stato vista numerose volte proprio la Clerici, mio sogno erotico alla quale avevo dedicato numerose seghe. Vuole il caso che proprio quel giorno, la Clerici si trovasse proprio lì in quella spiaggia, con il marito e la figlia da poco nata, intenta a darsi la crema solare a meno di 100 metri da me… Prima di raccontare la storia, mi descrivo, ho 21 anni anche se allepoca ne avevo compiuto da un paio di settimane i 18 e già da un annetto frequentavo la palestra della mia città, il che mi aveva permesso di mettere su un bel fisico, con dei bicipiti e dei pettorali da far paura, nonostante non avessi ancora cominciato il periodo di definizione. Sono un bel ragazzo, capelli castani e occhi verdi e sono ben munito, con un cazzo di ben 22 cm in erezione, che mi ha dato numerosissime soddisfazioni in campo sessuale. Fatto sta che quando la vidi che si spalmava la crema solare decisi di avvicinarmi per poterla guardare meglio e pertanto presi la mia roba e mi spostai di fianco al suo lettino. Lei era intenta a spalmarsi la crema tra quelle enormi tette e pertanto non si accorso subito di me. Ma quando alzò la testa si accorse della mia enorme erezione, impossibile da nascondere viste le dimensioni del mio cazzo. Temevo si sarebbe messa ad urlare o che come minimo avrebbe detto qualcosa a suo marito e invece continuò a guardarmi a bocca aperta, decisamente stupefatta dalle mie dimensioni. Poi mi guardò in faccia e con uno sguardo mi fece capire tutto! In un batter docchio chiese al marito se poteva andarle a prendere un gelato portandosi con se la figlia, che piangeva e dava fastidio agli altri bagnanti e non appena questo si fu allontanato. Si alzò e mi prese il cazzo con una mano, obbligandomi ad alzarmi e cominció a trascinarmi verso la cabina più vicina. Arrivati qui mi disse: hai il cazzo più grosso che io abbia mai visto, e con la scusa della figlia appena nata, non scopo con mio marito da più di un mese, ho una voglia di cazzo incredibile, quindi ora aprimi con quella enorme trave. Detto fatto si slacciò il reggiseno e fece uscire quelle tette enormi(almeno una quarta naturale) e tutte unte grazia alla crema e mi abbassó i pantaloni, liberando il mio enorme cazzo che stava ormai per esplodere. Lo prese a due mani e cercó di infilarsi la cappella in bcoca, ma con scarsi risultati, vista la sua grandezza. Allora la spinsi indietro e cominciai a pisciarle addosso, cosa che nei porno mi aveva sempre fatto impazzire. Lei in un primo momento di scossa, ma poi cominció a bere copiosamente il mio piscio sbruffandosi e bagnandosi tutta. Finito di pisciare la presi per i capelli e le infilai il pazzo tra le tette nella più bella spagnola della mia intera vita, mentre lei continuava a ripetermi: scopa le mie tettone con il tuo cazzo enorme, ti prego. Quando fui soddisfatto, la presi su di peso e la sbattei al muro, facendo vibrare tutto lo stanzino. Le entrai nella figa, completamente bagnata e che le aveva colato su tutta la gamba tanto era eccitata la troia, con una difficoltà indescrivibile mentre lei urlava dal dolore e mi chiedeva di continuare. Dopo 5 minuti però il mio cazzone cominció a scivolare più facilmente e di lì a poco ero lì che mi trombavo la Clerici con quanta più forza avevo in corpo, mentre lei urlava come una vacca di fare piano. Dopo circa mezzora di sesso selvaggio, le dissi che dovevo sborrare e che non ce la facevo più, e lei prontamente si mise in ginocchio e cominció a spompinarmi. Dopo un paio di minuti presi il cazzo a due mani e mentre lei si spremeva le tette, la inondai di sborra, coprendola dalla testa ai piedi con 8 getti copiosi di sborra bianca e densa. Una volta finito, mi sedetti stremato mentre lei si leccava tutta la sborra per ripulirsi e una volta finito mi fece fare il motorboat tra le sua tette enormi ancora umide e se ne andò di corsa dopo essersi rimessa il bikini. La più bella scopata della mia vita.

La Fregna piace ai maschi ma il cazzo piace a tutti | Racconto trio di ScorpioneRM

Ho 20 anni bello dotato e desiderato dalle belle donne ero a cena con amici in un ristorante il cameriere ci porta una bottiglia di Campagne in omaggio si avvicina a me e mi porge un biglietto Complimenti lei una bella persona brindi alla nostra salute con i suoi amici ma vorremo averla come ospite dopo la serata un numero di cellulare mi guardo in giro e vedo la coppia che mi guardava lei bionda e lui moro mi sorridevano hanno alzato il bicchiere a mo di brindisi ho fatto lo stesso verso di loro per confermare invito porco trasgressivo nel sesso tutto è lecito basta godere lascio i miei amici e chiamo la coppia ho indirizzo e vado villino parcheggio e lui mi viene incontro entriamo lo guardo da vicino è bell uomo si mantiene bene asciutto curato mi offre da bere mi dice che la signora si sta cambiando beviamo mi chiede se ho avuto esperienze in merito e cosa mi eccita gli dico che nel sesso per me tutto è lecito no a forme di violenza arriva lei in una vestaglia trasparente nera sotto è nuda ci presentiamo le bacio la mano e ci sediamo sul divano lei al centro e parliamo Lui ci lascia dice che va a farsi una doccia e poi ci raggiunge soli beviamo le verso del vino fresco e lei mi tira su di le e ci baciamo passionale le mie mani sotto la vestaglia il seno sodo la spoglio ci baciamo con passione lei spoglia me e ci rotoliamo sul tappeto nudi il mio cazzone duro lei lo afferra e urla poi lo succhia e 69 ci lecchiamo succhiamo la faccio godere urla con le mie dita in fica che la sfondano ha orgasmo la giro la metto a pecorina sul pavimento appoggiata al divano e la infilo il cazzone la sbatto le afferro il viso e la bacio mugola geme poi mi mette sotto e sale sopra struscia con il cazzone dentro ballando e facendo la vestale ha il suo secondo orgasmo mi bagna il cazzo e i peli poi si sfila lasciandomi a cazzo dritto entra il marito si abbassa e lo succhia lo ingoia tutto lo lecca mi f a avere dei brividi e poi allungo la mano e infilo le dita nel culo è bagnato e ha messo la crema gli afferro i capelli e gli chiedo avvicinandomi alla sua faccia POrco ti piace il cazzone duro vero ? MI guarda e mi dice fammi tutto ti prego mi piaci lo voglio fammi male lo sculaccio e gli stringo i coglioni trema urla e piange ma il suo cazzo è dritto Cagna pregami fammi sentire quanto ti piace ? inginocchio ai mei piedi leccandomi le dita dei piedi mi prega Puttanella non è che poi mi scarichi e non mi chiami più perchè ti devo sfondare il culo ? NOOOOOO ci piaci troppo verrai a tutti i nostri festini e potrai portari dei porci schifosi che faranno godere Elena e me lo farai vero ? lo alzo lo sbatto alla parete e lo infilzo a freddo urla si agita il mio cazzone dentro lei scivola sotto e lecca il cazzo del marito e accarezza il cazzone che entra nel culo e poi lo fa uscire e lo lecca e poi lo rimette dentro strizzo l capezzoli gli apro la bocca e gli sputo dentro lo faccio ingoiare poi si sega e sotto i miei colpi ha orgasmo e anche io riempio il buco ci rinfreschiamo e beviamo e lei me lo succhia e quando è duro mi invita a entrare nel culo e cosi faccio bello stretto e dopo averla ravanata per un bel po veniamo alle 5 della mattina lascio la villa dopo 5 giorni mi arriva un loro chiamata ci salutiamo e mi invitano ad una festa per il sabato sera da loro mi presentano amici speciali eccomi vestito e profumato entro musica e tante belle persone e si beve mi presentano persone influenzi della città avvocati politici alle scoccare della mezzanotte si svuota la villa restano 3 coppie invito a farsi un bagno in piscina e poi entriamo in lato della villa ci asciughiamo poi in salone musica sotto fondo e dai video lungo le pareti film porno con scene di gang bang eccitanti mettono gli uomini tutti da una parte e le donne di fronte poi scrivono dei nomi e li inseriscono in sacchetto le donne pescano e si appartano con la persona scelta in sala con un vetro specchio altri possono vedere quando fanno sesso e cosi una delle signore pesca urla il mio nome Emanuele mi alzo nudo le vado incontro e lei mi prende per mano mi porta nella stanza del piacere ci abbracciamo la bacio è morbida e calda sensuale e porca la sento vibra trema e ha brividi la fica è tutta bagnata la sbatto sul divano tondo in mezzo alla sala e le apro e gambe la succhio la mordo la sditalino mi giro e le affondo il cazzone in bocca lo spingo in gola fa fatica poi ci riesce infilo la mano nella fica e la masturbo forte schiaffeggio i seni le strizzo i cappezoli ha il suo orgasmo poi mi afferra e mi bacia e mi dice grazie aveva goduto tanto e lo fatta salire e girato verso il vetro cosi potevano vedere il cazzone scivolare dentro e fuori e a pecorina e a gambe aperte dove ha avuto il secondo orgasmo graffiandomi le spalle e gli ho messo il cazzone in bocca e lo ha succhiato tutto ho avuto altre due prestazione una in privato dove il marito mentre pomiciavo la moglie mi succhiava il cazzo tutto e poi dopo aver fatto godere lei ho infilato lui abbiamo goduto grandi compliemnti da parte del padrone di casa mi ha dato una busta per dei regali da parte degli ospiti per le mie prestazioni adesso aspetto il prossimo invito

Zia calda e imprevedibile | Racconto incesti di Augustus

Ho sempre avuto un bellissimo rapporto con mia zia. Sfortunatamente non la vedo spesso, lei abita dallaltra parte della città e non si è mai sposata. Una o due volte al mese la andiamo a trovare e lei si dimostra sempre molto contenta di vederci. Sono figlio unico e da poco ho compiuto diciotto anni.Ho sempre pensato che mia zia Giulia sia una bella donna, di quarantcinque anni, mora, ma ovviamente ho sempre trattenuto i miei pensieri. Tutto cambiò un week end di ottobre, i miei decisero di fare una mini vacanza di tre giorni per le nozze dargento e coì mi chiesero se volevo passarli con Giulia, per non sentirmi solo. Inizialmente non volli in quanto pensai che sarebbe stato bello stare da solo ma poi, ripensando a lei, mi venne un forte istinto, che subito cercai di reprimere, ma accettai. Arrivò il venerdì, i miei partirono ed io stavo davanti alla porta dentrata di mia zia. Lei mi aprì dopo aver suonato e non potete immaginare lo spettacolo che mi si parò davanti. Sapendo che ero un famigliare si era vestita in modo casual, come fosse sola in casa: una magliettina molto fina che lasciava intravedere tutte le curve di una donna di un metro e ottanta magra e ben formata, un sedere grosso e perfetto, due splendidi seni di cui trasparivano le punte dei capezzoli attraverso il reggiseno, per non parlare infine delle gambe stupende e lisce.

Dare una mano, e anche di più, a mio figlio | Racconto incesti di Anonima

Ho aspettato tanto per mettere su carta queste parole, per condividere un segreto inconfessabile, ma certe situazioni è meglio viverle alla luce del sole che tenersele nel cuore per una vita intera. Cercherò di descrivervi quel che è successo alla mia vita nella primavera del 96; e soprattutto vi dirò di mio figlio Carlo. Fino a qualche anno fa abitavamo entrambi in Sicilia, a Gela, ed è lì che è iniziato tutto (allora avevo 39 anni).

Marito Devoto 2 | Racconto dominazione di Servo Tullio

Mentre ero lì che mi masturbavo davanti a mia moglie Bea e alle sue amiche Anna e Marcella, nudo e in ginocchio, nel salone di casa nostra, mentre a turno mi sculacciavano con un mestolo, proprio quando stavo per eiaculare odorando e adorando le scarpe di Marcella, mia moglie mi fermò, mi ordinò di non eiaculare, con un tono così determinato che fui costretto a stringermi la base del cazzo e a pensare a cose tuttaltro che erotiche per riuscire ad ubbidire. Emisi un gemito di dolore e le loro risate mi umiliarono e mi eccitarono. Sono diventato in un istante lo zimbello di tutte e tre. Era una situazione che mi eccitava e mi umiliava. Volevo sparire e volevo che non finisse mai. Anna chiese se la potevamo smettere, che non era venuta per vedere un mezzo impotente farsi le seghe. Era divertente un po ma voleva chiacchierare con le amiche. Quindi Bea si scusò per essersi fatta prendere la mano, mentre Marcella disse che però certi comportamenti devono essere puniti e pretese che io rimanessi nudo a loro disposizione mentre continuavano i loro discorsi. Mi stesi ai loro piedi e da lì potevo leccare quelli di Marcella mentre mia moglie e Anna mi usavano come poggia piedi. Inoltre ad ogni loro desiderio io dovevo scattare allimpiedi, scusandomi e chiedendo perdono per dover interrompere la leccata e la mia mansione di appoggio. Anche se tornavo il prima possibile con quello che mi avevano ordinato, venivo punito con qualche sonora sculacciata col solito mestolo per essermi allontanato. Quando Marcella dovette andare in bagno chiese a Bea se poteva portarmi, perché voleva che continuassi a leccarle i piedi anche mentre pisciava. Bea non voleva perdersi la scena e tutte e due ci seguirono in bagno. Marcella si fece abbassare le mutandine da me, mentre mia moglie se la divertiva. Tutte loro se la sghignazzavano. Quando mi trovai la patata profumata di Marcella davanti agli occhi deglutii. Come è innocuo e sottomesso disse con stupore compiaciuto Anna. Marcella si sedette sul water ed io abbassai la testa sui suoi piedi. Sentivo lo scroscio della sua urina nel water e i commenti compiaciuti di mia moglie e di Anna. Quando terminò, Marcella mi mise della carta igienica in bocca per farsi pulire la fica ed io lo feci con gran gusto, anzi speravo che me la facesse leccare, ma questo era molto più umiliante. Poi sputai la carta nel gabinetto mentre qualcuna tirò lacqua mandandomi degli schizzi in faccia. Avevo ancora le palle doloranti ed un filo di sperma che mi fuoriusciva per via del blocco improvviso delleiaculazione. Mi pulii a mia volta. Loro però dovevano uscire, Anna disse che sarebbe stato divertente portarmi al guinzaglio, ma essendo impraticabile, mi lasciarono a casa, ma mi ordinarono di rimanere a quattro zampe tutto il tempo, vietandomi di toccarmi. Mentre stavano uscendo, mia moglie, che si era messa una minigonna da urlo mi guardò dallalto in basso e mi disse di fare buona guardia, come se fossi un cagnolino, poi mi ordinò di baciarle la punta delle scarpe ed io fui contento di farlo. Quando la porta si chiuse io non sapevo cosa fare. Rimasi fermo a lungo a carponi guardando la porta. Fino a poche ore prima Bea era semplicemente mia moglie, ora era la mia padrona e questo mi eccitava. Ubbidirle mi eccitava, essere schernito e umiliato anche. Non avevo dubbi che quello fosse il mio posto. Che dovessi essere il servo devoto pronto ad esaudire ogni suo desiderio, a subire ogni umiliazione e che le amiche avessero diritto di umiliarmi anche loro. Forse avrei potuto reagire, ribellarmi. Ma mi piaceva di più essere mortificato. Le ginocchia mi facevano male a stare sempre in quella posizione. Ma probabilmente la mia padrona mi avrebbe imposto questa nuova posizione per molto tempo ancora. Dovevo farci labitudine. Così rimasi fermo a lungo, un po camminavo sempre a quattro zampe per la sala, ed era un tempo eterno. Chissà i miei amici, le mie ex ragazze i miei dipendenti! Chissà cosa avrebbero pensato vedendomi attendere nudo e carponi mia moglie e le sue amiche. Chissà quanto mi avrebbero preso in giro. Pensai che sarebbe stato eccitante se mi avessero lasciato una ciotola con dellacqua come ulteriore umiliazione, allora decisi di andare a leccare lacqua dal gabinetto. Mi stavo auto umiliando. Mi squillò il telefono. Era Carlo. Non risposi. Non mi era stato vietato, ma nemmeno concesso. Quando finalmente sentii i passi per le scale e le loro voci allegre , corsi alla porta, con la lingua di fuori, pronto a leccare quello che mi sarebbe stato consentito.

Una bella storia con mia nonna | Racconto incesti di Mimmuccio23

Questo episodio accadde una ventina di anni. Mio padre e tutti noi seguimmo il genitore che per motivi di lavoro ci trasferimmo a Bologna e lei rimase a Trapani anzi in paesino vicino Paceco. Io avevo finito le superiori e invece di continuare gli studi preferì fare il militare. Arruolato in marina allora si facevano ventiquattro mesi di naia, una grande rottura in una capitaneria di porto con barche obsolete vecchie penso della seconda guerra mondiale. Passati tornai a casa e accontentai mia nonna che mi aveva invitato più volte a passare qualche mese da lei. Raccolsi il suo invito e parti da Bologna per Trapani in aereo . Arrivato presi un taxi e raggiunsi la villa primi anni novecento, trovai sul uscio di casa, appena mi vide mi corse incontro come una ragazzina, mi abbraccio appassionatamente i suoi sessanta anni non si vedevano, non una ruga in volto capelli lunghi alta un metro e sessanta per niente appesantita con un bel seno bello sodo e un culetto appizzutello vestita molto elegante che le fasciavano bene il corpo. Le giornate passavano lente al mattino andavo a pescare e il pomeriggio con alcuni amici rimasti, molti altri emigrarono, passeggiavamo per il corso di Trapani il famoso struscio. Però col passare dei giorni c’era qualche altra cosa che mi mancava la figa. Una mattina mi svegliai con il cazzo duro che aveva appena sborrato, sporcandomi tutto, mi recai in bagno per lavarmi e cambiarmi gli slip, tornato a letto ero ancora in tiro e accarezzavo il cazzo, quando con la coda dell’occhio vidi mia nonna che stava osservando, presi il cazzo in mano cominciai a menarmelo, tornato bello duro non ci volle molto tempo e venni nuovamente, mi ripulì con dei fazzoletti di carta, quando lei entro dicendomi” allora sei messo proprio male, ho trovato i tuoi slip sporchi di sperma messo nella cesta dei panni sporchi, mi aveva guidato loro re caratteristico dello sperma.” “Ma adesso cosa possiamo fare per aiutarti” le risposi” prendilo in mano e mi fai una sega , oppure in bocca”. “In bocca non lo preso mai il nonno non lo ha fatto mai, e poi una cosa che ficchi nella figa per poi prenderlo in bocca, no no non se ne parla per niente”. Neanche hai chiedo alle tue amiche” “ si buone quelle poison c’era la spregiudicatezza di oggi, noi quando facevamo sesso una sola posizione ho conosciuto, io sotto e il nonno sopra, si alzava il camicione e senza levare i mutandoni, aperti da uno spacco sul davanti ci si infilava il cazzo, niente effusioni in trenta secondi finiva tutto, lui si asciugava con una tovaglietta si girava e si addormentava, io quattro figli li ho fatti così.”. “ Allora nonna devo cominciare a farti qualche lezione.” Lei si avvicinò sedendosi al bordo, prendilo in mano, e lei lo fece, poi dai bacini sul orifizio, e lei lo fece, con la lingua lo lecchi come fai con il gelato e lei lo fece, poi apri la bocca e lei lo fece, te lo fai scorrere tutto in bocca tenendo le labbra socchiuse intorno la mazza, alterni con la mano un su e giù e con la bocca tutto dentro e fuori una lecca con lingua intorno fino a venire con grande godimento, e lei lo fece, c’è un ultima cosa ingoio, tu lo vuoi fare, lei annui con la bocca piena le sborrai tutto dentro, bevve tutto senza perdere una goccia, lei leccandosi le labbra mi chiese come sono andata, nonna anzi Elisa sei entrata nel. Club delle zoccole, ridemmo con gusto, era proprio brava, lei sospirando disse cosa mi sono persa, in tutti gli anni con nonno ho perso litri di sborra. Io stanco le dissi domani continuiamo le lezione……continua

Avevano un piano per farmi la festa | Racconto incesti di ScorpioneRM

Tornato da scuola in doccia e uscendo sento delle voci in camera di mio fratello Luca 20 anni io ne ho 18 sdraiati sul letto affianco a lui mio cugino Walter 21 anni guardavano un film porno e si masturbavano cazzo mio cugino stava messo meglio di mio fratello più corto ma doppio di circonferenza mio cugino lungo grosso cappella a fungo e avevano le palle gonfie mi sono eccitato ho fatto cadere asciugamano intorno alla vita e mi sono accarezzato e infilato le dita nel culo per paura di farmi scoprire ho accellerato i movimenti e mi sono schizzato nella mano e sono scappato in camera mia Il giorno dopo stavo mangiando in cucina mio fratello mi ha detto dopo che hai fatto la doccia porta una birra in camera mia a Walter è uscito ho fatto la doccia poi sono sceso ho preso due birre e sono salito ho bussato e aperto lui era sdraiato aveva una canottiera e sotto era nudo il cazzo era dritto lo chiamato poi curioso ho accarezzato il cazzone duro aperto gli occhi e mi ha detto ciao bello che ne dici è grosso ? Si fa paura gli ho passato la birra e abbiamo bevuto poi mi ha detto voglio farti vedere una cosa ha preso il cellulare e mi ha mostrato un video dove io spio loro e mi sego e mi accarezzo il culo e infilo le dita tremando e schizzando mi ha fatto segno di sdraiarmi sul letto Vedi carino non vuoi che lo mostro a TUO FRATELLO O TUO PADRE sai che casino che fanno un fratello e figlio finocchio e mi accarezzava poi ha preso la mia mano e la portata sul cazzone io lo segavo poi mi ha tolto asciugamano intorno alla vita e mi ha stretto le chiappe se sei gentile io sto zitto e mi ha spinto la testa sul cazzone lo baciato e leccato e succhiato e mi teneva ferma la testa e da sotto spingeva il cazzo per farmelo ingoiare poi si bagnava le dita e le infilava nel culo allargandolo mi ha costretto a mandarlo tutto in gola e mi ha girato a leccarmi e succhiarmi il buco che era pulito perchè sotto la doccia infilavo il tubo e lo pulivo dentro poi mi girato e io sotto allargato le gambe e salito sopra mi ha tenuto aperto le chiappe e sputato dentro e poi appoggiato il cappellone e a spinto una mano intorno al collo e altra sotto a bloccarmi il cazzo eccitato mi leccava il collo e le orecchie e poi mi ha girato il viso e quando ho fatto delle smorfie di dolore mi ha infilato la lingua in bocca e mi ha scopato poi lui sotto io seduto sopra e da sotto mi alzava e mi abbassava poi a pecorina infine mi ha sbattuto sul letto a gambe aperte venuto dentro e mi ha baciato con una forza e passione e entrato mio fratello nudo a cazzo dritto e mi ha messo il suo cazzone in bocca e ha preso il posto di mio cugino e lo succhiato e ingoiato mi ha scopato anche lui in tutte le posizioni poi lui sotto io in mezzo e altro dietro mi hanno infilato i due cazzi insieme e li urlato di piacere e sono venuto e anche loro in bagno a ripulirmi e poi li ho iniziati a succhiarli facendoli eccitare e mi hanno sbattuto soli e insieme e tutti e due io inginocchio e loro in piedi davanti alla mia bocca e ho ingoiato tutto .quando avevano voglia mi chiamavano e mi usavano un pomeriggio mi hanno chiamato in camera una benda sugli occhi e le mani dietro la schiena in ginocchio mi avvicinavano i cazzo sulla bocca e succhiavo mi ero accorto che uno era diversa i loro ormai a occhi chiusi li riconoscevo e questo era largo facevo fatica a ingoiarlo poi mi hanno tirato su e messo a pecorina uno i n bocca e uno in culo e quando entrato il cazzone ho sentito la carne slabbrarsi mi teneva con le manone sotto le cosce e mi tirava quando lo spingeva facendolo entrare tutto e urlavo dal piacere mi hanno sciolto le mani e mi sono sfilato la benda e il terzo era un ragazzone grosso roscio e cazzuto mi ha tirato e a cavalcioni sul cannone e sono venuto e mi ha girato e mettendosi le gambe sul collo mi ha scopato sbattendomi forte e alla fine ha scaricato un litro di seme colava dal culo e poi io in mezzo e a turno mi hanno spaccato il culo con due cazzi insieme passata una settimana avevo il culo che mi bruciava mettendo creme anestizzanti mi hanno detto domani pomeriggio andiamo ad una festa di un nostro amico preparati In una villa una festa pochi invitati vedevo dei ragazzi in costume buttarsi in piscina poi bere mi hanno portato dietro la casa un miniappartamento un salone angolo cottura e un bagno una camera da letto con un letto grande e tondo mi hanno fatto spogliare e dovevo aspettare dopo un quarto d ora si aperta la porta mio fratello mi ha detto fai finta di dormire e fai tutto quello che ti chiede il mio amico e mi da una sculacciata ci sono solo delle piccole luci il tizio si siede e mi accarezza le spalle e scende poi sento la sua lingua lungo la colonna e mi vengono brividi mi muovo mi infila la lingua nel culo mi morde la chiappe le stringe le bacia poi mi gira e mi lecca tutto succhia il cazzo poi si allunga e mi bacia con passione sento il suo cazzone sulla pancia mi abbasso lo lecco lo bacio e lo ingoio è duro sui 19 cm mi tiro su e mi ci siedo sopra e lo faccio entrare poi mi giro di lato e mi sbatte è dolce bacia con passione mi tocca delicatamente e si gira a 69 e veniamo uno nella bocca dell altro esce lui entra un altro e cosi per tutta la sera cazzi di tutte le misure ma il festeggiato un po bevuto mi prendeva con forza e della violenza costringendomi a fare quello che gli piaceva avevo capito che piu facevo resistenza e piu si eccitava e quando mi ha scopato ho goduto alla grande mi ha costretto a bere e succhiarmi la mano e poi il suo facendomelo ingoiare e baciandomi passandomi la lingua in bocca tutti soddisfatti poi mi hanno preso a fine serata mio fratello e mio cugino

Mio fratello si masturba | Racconto incesti di Elena88

Mi chiamo Elena ed ho 20 anni. Vivo con mio padre e mio fratello di 18 anni. Ho sempre pensato che mio fratello si chiude in camera per segarsi, mi masturbo pure io, ma vederlo con i miei occhi è un’altra cosa. È un caldo pomeriggio d’agosto e nostro padre è a lavoro. Prendo lo sdraio e inizio a godermi i raggi solari nel giardino di casa in costume. Dopo un po’ però mi viene la pazza idea di togliermi il pezzo sopra e rimango così in topless, con la mia quarta allo scoperto. Contenta dell’abbronzatura torno in casa, salgo le scale, entro in bagno e trovo mio fratello con le mutande abbassate che si masturba. Imbarazzata chiedo di consegnarmi il cellulare, glielo strappo dalla mano e guardo. Non è un video porno ma è una ragazza che prende il sole in topless e sono proprio io quella ragazza. Inizia a spiegarsi e mi rivela che da un paio d’anni non mi vede come una sorella ma è attratto dalle mie forme. Io rimango basita e non so che fare. “Se me le esci giuro che ti lascio stare” questa affermazione mi ha colpito. Non so cosa mi prese ma tolsi il reggiseno per mio fratello. Approfittó e iniziò a palparle ed io immobile lasciai fare. Fissai il suo cazzo eccitato e non resistetti. Lo ingoiai dalla cappella allo scroto fino a quando non mi riempì la gola di sborra bollente….

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