Mia madre mi eccita 2 | Racconto incesti di Holker

Ciao sono di nuovo Toto’ oggi vi descriverò alcune delle cose fatte in questi mesi. Come già detto nel precedente racconto la voglia di possedere mia madre Pina è sempre più crescente portandomi a fare cose impensabili fino a poco tempo fa. Mia madre è separata e per scelta rimasta single, in casa siamo soli noi due e le situazione per spiarla sono moltissime. Dopo giorni di sentimenti contrastanti la voglia di farla mia prevalse portando a dei cambiamenti alla mia vita in casa. Tutte le mattine appena sveglio il mio primo pensiero è correre in bagno e frugare nel cesto della biancheria sporca prendere le sue mutandine leccarle e segarmi alcune volte sborrandoci anche dentro. Alcuni giorni quando sono in pigiama o pantaloncini non metto volutamente le mutande per far notare di più le mie continue erezioni ( ho un pene di 18 cm) sperando capisca che tutto questo lo provoca lei. Il pomeriggio generalmente mia madre si sdraia sul divano una volta che indossava un vestitino scampanato di quelli che si usano per comodità in casa, appena si addormenta mi avvicino e con molta paura e delicatezza lo alzo poggiando sulla sua pancia, aveva delle mutande color pesca di pizzo dalle quale spuntava una parte di figa , questo mi fece scoprire che la mia mammina ha la figa parzialmente depilata. Altra cosa che faccio abitualmente è spiarla quando va a fare pipi, ascoltare il suo getto che sembra il rumore di una cascata mi fa andare fuori di testa. Ho rubato un paio di mutandine sporche che tengo ben nascoste per poter sentire il suo odore in qualsiasi momento ne abbia voglia. La scomparsa delle mutandine non è passata inosservata in quanto un giorno l’ho sentita dire che non capiva che fine avessero fatto. Anche il rapporto con la mia ragazza ne sta risentendo, passo sempre meno tempo con lei, la sera invece di uscire quasi sempre resto a casa a guardare la tele con mia madre sul divano aspettando che si addormenta per guardarla liberamente e segarmi vicino a lei con la paura o la speranza che si svegli e mi scopra. Tutte queste cose penso abbiano fatto capire qualcosa a mamma impossibile non abbia notato che la guardo come un assatanato, la sborra nelle sue mutandine, le erezioni che le paleso ripetutamente sotto gli occhi. Per il momento lei non mi ha detto niente o fatto capire qualcosa. L’unica cosa notata in questo periodo è che porta sempre la gonna. Vorrei tanto capire cosa devo fare per uscire da questa situazione spero ci siano sviluppi positivi anche perché la voglia di sbattermi mia madre cresce sempre di più. Continua…….

Antonella, mi fa venire 3 volte coi suoi meravigliosi piedi! | Racconto feticismo di Mandrake

Dopo la scorsa notte, Antonella mi ricontatta domenica sera chiedendomi di nuovo di vederci! Stavolta davvero sono stupito, l avevo chiavata a dovere nemmeno un giorno fa, e lei era di nuovo a cercarmi! Così declino l’invito dei miei amici tra cui anche A. il suo ex , e mi organizzo direttamente con lei…rispondo al suo messaggio whatsapp, dicendo che ci saremmo visti alle 21 e passavo a prenderla io! Mentre ero a casa i pensieri mi avvolgono la mente, la voglia sale, ormai ad Antonella non resisto più e mi basta solo guardare una sua foto per farmi venire il cazzo di marmo! Erano circa le 20:30 quando mi risquilla il cellulare, mi era arrivato un messaggio, era Antonella di nuovo, mi aveva mandato una foto! Apro, e la vedo già in tiro… gonna in pelle, camicetta bianca, e di nuovo decolte nude ai piedi! Era davvero bona, e mi scrisse “sono già pronta, se vuoi puoi anche venire” … io non persi occasione per fare il maiale e risposi “come si fa a non venire con te? Preferisco da vicino peró… 10 min scendi pure!” E lei con una risata mi scrisse “vieni, che c pensi io”.. così presi l auto e mi recai da lei! 10 min esatti ero giù casa sua bussai con la macchina e dopo qualche minuto vidi aprirsi il cancello e uscire quel puttanone che si incamminava verso d me! Notai subito che a differenza della foto che mi aveva inviato Antonella aveva indossato le calze nere, il mio cazzo a vederla subito si drizzó, e appena aprì la porta della macchina e salì la baciai sulla bocca e lei ricambió subito infilandomi la lingua in bocca! Poi accesi il motore e partì, e lei “vedo che non abbiamo perso tempo a dare un verso alla serata, cosa sarà stato mai?” E solleva leggermente la gonna per farmi vedere che le calze erano autoreggenti, quelle che a me facevano impazzire! Io le dico che è tremendamente una vacca e deglutisco! Non le resisto e si vede! Subito prendo l autostrada per fuggire da occhi indiscreti, ma il mio sguardo non riesce a staccarsi dalle cosce di quel puttanone, con una mano prendo ad accarezzarle! Antonella da vera troia ha capito che per me è difficile resistere e rincalza la dose, accavalla le gambe, sbottona un altro bottone della sua camicetta, mi accarezza anche lei una gamba fin quando non sale più sopra toccando il mio pacco che quasi esplode! “Ops” escalama, “qui c’è qualcosa che che vuole uscire fuori” io le dico di no, e lei al mio no non ci sta… così mentre siamo in cammino mi mette le gambe addosso, e si distende mettendosi comoda, toccando il mio cazzo coi suoi piedi! “Che troia che sei” , e lei “ah si? Tiralo fuori su” , e sfila via i tacchi rimanendo coi piedi avvolti nelle sue autoreggenti sul mio cazzo! Io sto impazzendo cerco di non distrarmi dato che sono alla guida e con una mano mi sbottono i miei jeans e tiro fuori il mio cazzone! Antonella mi fa “bravo, adesso guida e non distrarti!” E mette il mio cazzo in mezzo ai suoi piedi cominciando una sega stupenda! Sono fuori controllo, non posso distrarmi ma non riesco a togliere lo sguardo da quei piedi carnosi che m stanno segando, sono in estasi, Antonella non ha intenzione di smetterla, nonostante io ansimo e godo, da puttana vera aumenta il ritmo poi rallenta poi aumenta e così via! Voglio controllarmi, non voglio sborrare, ma non ci riesco così ad un certo punto il mio cazzo comincia a spruzzare, vedo la sborra che cola sui piedi di Antonella, che scena meravigliosa ne è davvero tanta e lei che non si ferma e continua! Mi spreme fino all ultima goccia, ha i piedi pieni del mio seme, io ho sporcato anche i miei jeans, sborrare mentre guidavo è stato una sensazione stupenda, lei rimette i tacchi mi rimette il cazzo a posto e accende una sigaretta! Intanto siamo arrivati, ho scelto l albergo dove l ultima volta la feci rompere il culo dai ragazzi negri! Antonella sorride, io scendo a prendere la camera, lei mi aspetta all all entrata posteriore io prendo le chiavi e la raggiungo e insieme raggiungiamo la suite! L ammiro mentre sculetta nel corridoio dell albergo, gli tocco quel culo enorme e guardo le sue cosce e i piedi ancora con qualche goccia di sperma! Finalmente siamo dentro, afferro Antonella da dietro la giro e comincio a mettergli la lingua in bocca, lei sbottona la camicia e la butta via, i suoi seni sono all aria , poi mi sbottona e mi ritira fuori il cazzo, va giù e comincia un pompino da sogno, la guardo dallo specchio e mi arrapo sempre di più , mi succhia e lecca tutto il mio palo di carne, poi se lo sbatte sulla lingua..! La afferro con un braccio e la metto a pecora sul letto, lei lascia cadere i tacchi, io le strappo via la gonna e il perizoma, e nuda solo con le autoreggenti, io col mio cazzo in tiro la penetro la fica, comincio a pomparla come un maiale, lei ansima e gode! Gli do colpi fortissimi, con il pollice gioco con il suo culo che è ancora aperto dopo la scorsa notte, poi sfilo il cazzo e lo punto verso il suo culo, con estrema facilita la penetro, una sensazione divina! In pochi istanti il mio cazzo e dentro fino alle palle, la inculo le tiro i capelli, lei si dimena e gode!la scopo così per circa mezz ora abbondante poi ad un tratto sfilo il cazzo dal culo per non venire ancora e mi fermo, ma Antonella non vuole così ancora a pecora afferra il mio membro coi piedi e prende a segarmi! Ho il mio cazzo in mezzo alle sue piante che vanno su e giù… “ sei una puttana, non farmi venire ancora, nooo!” , Antonella con la figa gocciolante e il culo aperto non ne vuole sapere di fermarsi, “Sborra, vieni sui piedi della tua troia, lo so che t fanno impazzire! Li stai guardando da quando sono salita in macchina!! Così aumenta il ritmo e io prendo a sborrare di nuovo! Stavolta ha le piante inondate della mia sborra! Io stremato mi getto sul lettone, lei toglie le autoreggenti e me le lancia addosso, e apre il frigobar prendendo lo champagne e mi raggiunge sul letto! Brindiamo, e ci baciamo con tanta passione, il mio cazzo non si affloscia , e sempre bello in tiro, Antonella ormai nuda lo afferra con la sua mano e si muove a ritmo di sega… mandiamo giù lo champagne mentre ci baciamo e lei mi sega! Poi ci mettiamo a 69 che meraviglia, lei mi sbocchina, io ho davanti a me una fica aperta e un buco d culo sfondato, ai lati i suoi piedi che ogni tanto afferro e lecco! Il mio cazzo ne vuole ancora, lei mentre lo prende in bocca se ne accorge! Così si rimette a pecora e mi dice “sfondami ancora!” Unisce le gambe inarca la schiena e spalanca il culo! Io affondo il mio cazzo dentro ancora una volta, godiamo insieme…. la scopo così forte che dopo un po’ raggiunge l orgasmo da lo culo., è sfatta! Io adesso devo sborrare , lei non ne ha più, così ancora coi suoi piedi afferra il mio cazzo d mi sega…. “ancora coi piedi? Ma allora sei davvero una troia?” Lei sorride, mi fa “la scorsa notte ho messo i tuoi tacchi preferiti , e tu hai pensato solo al mio culo, adesso ti stai rifacendo!” Io “che puttana che sei” … afferro il cazzo e sborro, gli schizzi nonostante e la terza volta sono ancora intensi e violenti, le sporco i piedi, le gambe e qualche schizzo le arriva anche in viso! Quei suoi piedi sono troppo la mia debolezza e lei li usa come un arma per farmi cadere ogni volta che vuole! Ci laviamo insieme nella vasca idromassaggio, ci risistemiamo e torniamo! Mentre la sto riaccompagnano quasi giù casa sua mi fa “il tuo amichetto A. quando gli ricapiterà più una chiavata come se la faceva con me” e ride.,io acconsento e sorrido , quanto era cornuto A. Ci salutiamo e con un “ci sentiamo eh!” Io torno a casa!

Prima volta inculato da compagno di scuola | Racconto prime esperienze di Bisexman

Sono ormai passati tanti anni ma ricordo tutto come fosse ieri. Era fine estate e la scuola era appena ricominciata, quell anno mi ero ritrovato vicino il mio amico che chiameró Luca nome di fantasia.Preferisco non mettere nomi veri per riservatezza. Avevamo stessa età e ci conoscevamo da anni e ogni tanto per via della scuola ci si ritrovava a studiare assieme o ad eseguire qualche ricerca cosicche un giorno mi si avvicinó a scuola e mi disse che se volevo potevo venire a casa sua per pranzo e per fare una ricerca che avremmo dovuto presentare assieme. Io tranquillamente risposi di si cosi finita la scuola ci incamminammo verso casa di Luca. Durante tragitto che duró pochi minuti a piedi Luca mi disse che sua madre non era presente e che saremmo stati soli per tutto il pomeriggio. Io non badai molto alla conversazione e quando fummo a casa di Luca vidi tavola pronta per due con un biglietto della madre lasciato per Luca in cui elencava una seria di faccende da eseguire. Io con spirito goliardico lo presi in giro e dissi se vuoi ti aiuto a lavare I piatti. Luca non disse niente ma sorrise e invece esclamo dai mangiamo! Ci sedemmo a tavola e dopo pochi minuti mentre pranzavamo, Luca si assentó dicendomi che andava a cambiarsi cosi mentre continuavo a mangiare tornó che era vestito in calzonicini e maglietta e vedendolo non feci meno di notare che non indossava mutande essendo pantaloncino striminzito. Non dissi niente, continuammo a pranzare sino a che Luca senza preavviso mi disse che aveva sentito in giro che avevo fatto un pompino ad un altro nostro compagno durante estate appena trascorsa. Io imbarazzattissimo negai ma Luca mi disse che lo sapeva che stavo mentendo e a quel punto ammisi che si feci un pompino ma che lo ricevetti anche. Luca disse che ero un bugiardo e che avrebbe detto a tutta la scuola che ero un pompinaro. Io ero sconvolto, era l anno 1992 ed abitavo in un paesello retrogrado e cosi pensando alle possibili conseguenze dissi a Luca cosa volesse in cambio del suo silenzio. Mi disse che come pensavo, voleva un pompino pure lui. Io dissi di si perchè non avevo altra scelta cosi mentre ero seduto accanto a Luca mi abbassai sotto il tavolo della cucina e mi vidi sventolare il cazzo di Luca già duro che usciva dai pantaloncini. Luca mi disse dai succhialo e io lo presi in bocca e devo dire che dopo pochi secondi mi sentivo il mio cazzo indurirsi e non so come dissi mi piace succhiarti il cazzo. Luca fece un sorriso e mi spinse testa con le mani sino ad avere il cazzo tutto in bocca. Luca sempre piú infoiato mi disse andiamo in camera mia che stiamo piú comodi. Ricordo che Luca mi diede una mano per uscire da sotto il tavolo e non so perchè quel gesto mi fece capire che in fondo mi voleva bene pensai. Arrivammo in camera sua e in meno di 5 secondi Luca chiuse tende si distese sul letto ed era gia nudo col cazzo svettante e mi disse dai continua. Io mi misi a quattro zampe e ripresi a succhiare con avidità quel cazzo di 16 cm, chiaramente Luca godeva come un matto da come si contorceva e da come mi incitava a succhiare sempre di piú. Io ero al limite nei miei jeans cosi dissi che avevo cazzo duro e dovevo togliermi pantaloni. Luca disse di si senza problemi cosi mi tolsi jeans e mutande e restai col mio cazzo duro e mentre mi accingevo a tornare a succhiare cazzo, Luca mi disse che voleva anche lui provare a succhiare il mio cazzo. Io eccittatissimo dissi si e cosi Luca si mise inginocchiato a succhiarmi il cazzo. Devo dire che la cosa duró dieci secondi perchè quando Luca tentó di prenderlo tutto in bocca ebbe principio di vomito cosi smise e mi disse di tornare a succhiarlo. Io non dissi niente e ripresi il cazzo in bocca e dopo alcuno minuti ormai ero come in estasi dissi a Luca: Ti va di incularmi?

Mia moglie si fa scopare davanti a me | Racconto tradimenti di Cuckold felice

Ciao quello che sto per raccontare è una storia vera, sono un uomo di 50 circa è sposato da 25, abbiamo 2 figli. Da circa 10 anni a mia moglie piace andare con altri uomini, la cosa devo dire che mi piace, ma non là mai fatto con me presente, ogni volta che li portava a casa io uscivo e quando finiva mi telefonava e io rientravo a casa. Un sabato sera però dopo finito di lavorare, come ogni sabato andavo a farmi un giro per rilassarmi , dico a lei se andava a casa e di risposta mi disse di di, e che i figli andavano a dormire dai nonni. Quel sabato finito il mio giro torno a casa, entrando vedo mia moglie con un uomo seduta sul divano e guardavano la tv,lei fa le presentazioni, poi mi chiede ma ti devi fare la doccia? E io gli dico di sì. Finito di lavarmi passo per la sala e lei avevo il cazzo di questo in bocca, si ferma e mi dice perché non ti siedi sull’altro divano? Io mi metto seduto, e lei riprende la pratica del succhiare, dopo qualche minuto lui inizia a spogliarla aveva un perizoma nero coordinato con il reggiseno e le autoreggenti, lui gli sposta il perizoma e inizia a leccare la sua figa, dire che mi era diventato duro era poco, lei si alza e mi da un bacio e mi dice ti amo, poi si mette sopra di lui e si fa infilare il cazzo nella sua figa, vedevo il piacere mentre lo infilava , sarà stato perché lo aveva molto largo , lei inizia a muoversi sue e giù,ogni tanto si girava verso di me , il suo volto era pieno di lussuria, dopo qualche minuto si alza e si mette pecora e lui lo infila nel culo , credo che inizialmente gli abbia fatto male , ma successivamente si muoveva con passione, lo voleva tutto dentro, io ero sempre più eccitato, dopo un po’ lei si gira nuovamente verso di me mi da un’altro bacio e mi dice se vuoi farti una sega puoi fartela, poi lei si sdraia e lui gli si mette sopra e inizia nuovamente a scoparla nella figa, allora tirò fuori il mio cazzo e iniziò a toccarmi, e intanto lei godeva, ad un certo punto lei si alza prende un asciugamano e ci si sdraia sopra, la cosa in quel momento non l’avevo capita, lui inizia nuovamente a scoparla, sarà stato 10 minuti a sbatterla con violenza vedevo la goduria nel viso di mia moglie, dopo un po’ di gemiti è un urlo di lei, lui gli riempie la figa di sborra, lui si alza e si va a lavare in bagno, mentre lei è sempre distesa e appagata mi guarda si alza poco e inizia a colare la sborra dalla sua figa sulla sciupammo che aveva messo, così ho capito a cosa serviva, le mi fa segno di avvicinarmi e mi dice , se mi era piaciuto, e io gli dico di sì, poi mi dice ora capisci perché mi piace scopare con gli altri? E io gli dico di no, e le mi dice hai visto il suo cazzo come è, e quanto dura. Forse io non gli bastavo, e mi dice ti amo e grazie che mi fai scopare con altri uomini.

La nonna navigata quattro | Racconto incesti di Mimmuccio23

Non riuscivo a prendere sonno avevo a venti centimetro mia nonna di spalle e un culo favoloso due natiche o chiappe bellissime grosse belle piene per niente flaccide. La chiamai non ebbi risposte dormiva saporitamente, allora allungo la mano destra le accarezzò la natica percorro con un dito il solco tra le due poi le allargo per vedere l’ano, era alquanto mal ridotto si vede che l’aveva usato molto, il nonno buonanima ci dava dentro la scopata tutti i giorni. L’accarezzo l’ano le metto un dito dentro senza faticare, improvvisamente le sento dire, se vuoi ci devi mettere il tuo cazzone amore mio. Vado a prendere un po’ di sapone liquido lo spalmo dentro l’ano, cospargo intorno alla capocchia del cazzo e lo punto sul buco, messo di fianco lei piega le gambe a novanta gradi comincio a spingere lei si muove facilitando l’introduzione non trovo ostacolo lo faccio entrare fino alle palle, nonna ti piace? Si amore come grosso mi hai toccato I’ll fondo del culo, spingi amore mio fammelo sentire, pompa. Comincio a uscire e poi rientrare lentamente, sentivo per la prima volta un calore prendermi la mia nica, mi sta piacendo, comincio ad accelerare, lei mugugna, grida per il godimento, dopo un cinque minuti sento che sto per venire, nonna sto per sborrarti dentro mi sento le palle piene, comincio a sborrarle con violenza tutto riempiendola. Resto dentro il cazzo non si era ammosciato, anzi aveva ripreso vigore, nonna ho ancora voglia di scoparti, ma amore il mio culo e tuo a me piace quel tuo tarallone, spingi scopami fammi sentire una vacca, senza uscire dal culo si metteva pecorone si appoggia sui gomiti, mentre io la inculavo lei con la mano destra mi accarezzava le palle stringendole facendomi venire dei brividi avevo aumentato il ritmo sentivo che da lì a poco avrei scaricato il mio seme dentro quel meraviglioso culo,ritorno a sborrare meno violentemente, mi svuoto sono sfinito esco mi accascio sul letto, lei mi afferra la verga e lo lecca tutto dalle palle alla punta, me lo pulisce per bene, si avvicina mi da un bacio facendomi assaporare la mia sborra, buona un po’ salata ma buona. Nonna va in bagno per lavarsi era piena e tutta imbrattata. Ci mette un po’ di tempo per tornare a letto, quando lo fa io mi stavo addormentando, mi bacio sul collo mi lecca uno orecchio mi dice sei stato magnifico nessuno mi aveva sborrato due volte nel culo solo tu l’hai fatto amore mio, poi mi sono fatta un ditalino ero troppo eccitata, amore ho voglia di essere scopata la figa da te, se questa sera avrai la forza voglio essere chiavata selvaggiamente. Ammazza che troiona, zoccola così neanche sui giornali specializzati ne avevo viste. Sentivo che avevo tanto desiderio di dormire, ero felice di questa avventura. (Continua)

Una fantastica sorpresa ( sequel di mio nipote Renato) | Racconto incesti di smashbros

Ciao a tutti sono Elisa , la zia di Renato, o forse del tutto la sua amante! Giudicatemi come volete, erano passati 6 mesi dà quando Adele la mamma di Renato aveva subito un intervento chirurgico, ora per fortuna stava bene, verso la fine di maggio ricevo una telefonata , era Renato mio nipote…. ciao zia com’è stai? …. Renato nipotino mio tutto bene e tu, la mamma, le tue, sorelle,….anche noi tutto a postò, zia volevo chiederti un piccolo favore….. dimmi pure ….o travoltò un lavoretto per i 3 mesi estivi animatore nel villaggio summer party ( lui è molto bravo in queste cose soprattutto nelle imitazione di personaggi famosi) mi chiedevo se potessi ospitarmi per qualche giorno finché non mi sistemo li al villaggio,, 3/4 giorni massimo visto che il villaggio si trova dalle tue parti……certò Renato per carità dimmi solo quando arrivi che mi organizzò,…..grazie infinite zia arrivò il 31 maggio fra sei giorni ……. bene ti aspetto allora, terminata la telefonata, riflettei dicendo 3/4 giorni , e parlando da sola come i pazzi dissi e no nipotino mio tu resti qui tutti i 3 mesi altrimenti chi mi scopa, chi mi fa sentire veramente donna, anche perché sapevo ormai che lui mi moriva davanti a gli occhi ogni volta che mi vedeva, be io non ero da meno la sola idea di riscopare con Renato, mi faceva sudare freddo, comunque mi rimaneva un problema da risolvere, vivendo io da sola avevo solo un singolo lettino ed una poltroncina letto, be vorrà dire che ci arrangeremo nel mio lettino, ma improvvisamente ebbi un colpo di fortuna, la mia vicina, una signora molto anziana aveva da poco perso il marito e così aveva deciso dì disfarsi di parecchie cose vendendole ad un rigattiere, tra cui il suo letto matrimoniale, così le dissi signora Ilde mi vende il suo letto matrimoniale?, mi piace il suo stile rustico, e antico( era solo una scusa) la signora Ilde mi disse prendilo pure ragazza mia….. quanto le devo…… nulla te lo regalo se sempre sta ta molto gentile con me e mio marito quando abbiamo avuto bisogno di aiuto, effettivamente era molto che li conoscevo…… grazie signora Ilde, misi il letto matrimoniale al posto del mio lettino. Finalmente arrivò il 31 maggio, alle 15:40 circa sento il campanello, vado ad aprire ed era Renato….. ciao zia eccomi qui…… Renato tesoro mio ci abbracciammo e dissi finalmente sei arrivato dammi un bacino, mi bacio sulla guancia , dopo i soliti convenevoli gli dissi Renato vatti a fare una doccia, che ti rinfreschi un po, quando uscì dal bagno…… zia dove posso sistemarmi per 3/4 notti a proposito grazie dell’ospitalità ( è fatto così è molto rispettoso ) allora gli dissi ma va cagare, ti puoi sistemare nella camera difronte alla posticino dello sgabuzzino……ok zia grazie arriva alla suddetta camera noto che era la mia camera…….. zia scusa ma li c’è solo la tua camera da letto…….perché dove vuoi che dormiamo? Lui capi e sorridendo mi disse ok zia , sei sempre più bella…..adulatore lo abbracciai….dammi un’altro bàcino adesso, me lo diede di nuovo sulla guancia……o detto bacino ma come si deve, mi diede una pacca sul culo con tutte e due le mani tirandomi a se e giocando col mio culo e ci baciammo con la lingua , gli dissi poi infilandogli una mano nelle mutande non ti sognare neppure di restare da me 3/4 giorni tu resti da me per tutto il tempo del tuo lavorò chiaro…… certo zia, fu l’inizio di 3 mesi e più di una splendida estate (prosegue)

Mi scopo mia sorella | Racconto incesti di Dado 61

Non avrei nemmeno solo immaginato, quello che accadde una sera dinverno di due anni fa.. Io ho sempre rispettato tutti , ma quello che accadde a me e a mia sorella fu tutto imprevedibile e senza parole; ma bellissimo. Io ero rientrato da poco a casa, mia sorella Francesca, lei così si chiama stava preparando la cena. Io mi avvicinai a lei solo per darle un saluto, ma quando fui vicino a lei non so cosa mi prese, con le mani le sollevai la gonna,lei impaurita dal mio gesto sconsiderato, iniziò ad urlare , io con un schiaffo la tramortì, la sdrai sul letto, le apri le gambe, strappai le sue mutandine. Presi il mio arnese fra le mani, LP strofinati vicino alla sua passerà e poi glielo infilai dentro ed iniziai a sbatterla, fino a quando venni nel suo Pandino..

Marito Devoto 2 | Racconto dominazione di Servo Tullio

Mentre ero lì che mi masturbavo davanti a mia moglie Bea e alle sue amiche Anna e Marcella, nudo e in ginocchio, nel salone di casa nostra, mentre a turno mi sculacciavano con un mestolo, proprio quando stavo per eiaculare odorando e adorando le scarpe di Marcella, mia moglie mi fermò, mi ordinò di non eiaculare, con un tono così determinato che fui costretto a stringermi la base del cazzo e a pensare a cose tuttaltro che erotiche per riuscire ad ubbidire. Emisi un gemito di dolore e le loro risate mi umiliarono e mi eccitarono. Sono diventato in un istante lo zimbello di tutte e tre. Era una situazione che mi eccitava e mi umiliava. Volevo sparire e volevo che non finisse mai. Anna chiese se la potevamo smettere, che non era venuta per vedere un mezzo impotente farsi le seghe. Era divertente un po ma voleva chiacchierare con le amiche. Quindi Bea si scusò per essersi fatta prendere la mano, mentre Marcella disse che però certi comportamenti devono essere puniti e pretese che io rimanessi nudo a loro disposizione mentre continuavano i loro discorsi. Mi stesi ai loro piedi e da lì potevo leccare quelli di Marcella mentre mia moglie e Anna mi usavano come poggia piedi. Inoltre ad ogni loro desiderio io dovevo scattare allimpiedi, scusandomi e chiedendo perdono per dover interrompere la leccata e la mia mansione di appoggio. Anche se tornavo il prima possibile con quello che mi avevano ordinato, venivo punito con qualche sonora sculacciata col solito mestolo per essermi allontanato. Quando Marcella dovette andare in bagno chiese a Bea se poteva portarmi, perché voleva che continuassi a leccarle i piedi anche mentre pisciava. Bea non voleva perdersi la scena e tutte e due ci seguirono in bagno. Marcella si fece abbassare le mutandine da me, mentre mia moglie se la divertiva. Tutte loro se la sghignazzavano. Quando mi trovai la patata profumata di Marcella davanti agli occhi deglutii. Come è innocuo e sottomesso disse con stupore compiaciuto Anna. Marcella si sedette sul water ed io abbassai la testa sui suoi piedi. Sentivo lo scroscio della sua urina nel water e i commenti compiaciuti di mia moglie e di Anna. Quando terminò, Marcella mi mise della carta igienica in bocca per farsi pulire la fica ed io lo feci con gran gusto, anzi speravo che me la facesse leccare, ma questo era molto più umiliante. Poi sputai la carta nel gabinetto mentre qualcuna tirò lacqua mandandomi degli schizzi in faccia. Avevo ancora le palle doloranti ed un filo di sperma che mi fuoriusciva per via del blocco improvviso delleiaculazione. Mi pulii a mia volta. Loro però dovevano uscire, Anna disse che sarebbe stato divertente portarmi al guinzaglio, ma essendo impraticabile, mi lasciarono a casa, ma mi ordinarono di rimanere a quattro zampe tutto il tempo, vietandomi di toccarmi. Mentre stavano uscendo, mia moglie, che si era messa una minigonna da urlo mi guardò dallalto in basso e mi disse di fare buona guardia, come se fossi un cagnolino, poi mi ordinò di baciarle la punta delle scarpe ed io fui contento di farlo. Quando la porta si chiuse io non sapevo cosa fare. Rimasi fermo a lungo a carponi guardando la porta. Fino a poche ore prima Bea era semplicemente mia moglie, ora era la mia padrona e questo mi eccitava. Ubbidirle mi eccitava, essere schernito e umiliato anche. Non avevo dubbi che quello fosse il mio posto. Che dovessi essere il servo devoto pronto ad esaudire ogni suo desiderio, a subire ogni umiliazione e che le amiche avessero diritto di umiliarmi anche loro. Forse avrei potuto reagire, ribellarmi. Ma mi piaceva di più essere mortificato. Le ginocchia mi facevano male a stare sempre in quella posizione. Ma probabilmente la mia padrona mi avrebbe imposto questa nuova posizione per molto tempo ancora. Dovevo farci labitudine. Così rimasi fermo a lungo, un po camminavo sempre a quattro zampe per la sala, ed era un tempo eterno. Chissà i miei amici, le mie ex ragazze i miei dipendenti! Chissà cosa avrebbero pensato vedendomi attendere nudo e carponi mia moglie e le sue amiche. Chissà quanto mi avrebbero preso in giro. Pensai che sarebbe stato eccitante se mi avessero lasciato una ciotola con dellacqua come ulteriore umiliazione, allora decisi di andare a leccare lacqua dal gabinetto. Mi stavo auto umiliando. Mi squillò il telefono. Era Carlo. Non risposi. Non mi era stato vietato, ma nemmeno concesso. Quando finalmente sentii i passi per le scale e le loro voci allegre , corsi alla porta, con la lingua di fuori, pronto a leccare quello che mi sarebbe stato consentito.

Il mio culo aperto | Racconto masturbazione di stea72

Comprai quel doppio dildo per mia moglie, ma laltra sera solo in casa non seppi resistere e volli provarlo. Andai in bagno e mi feci una doccia fresca. Mi pulii bene lano con sapone delicato e dita dentro. Scappellai il cazzo e ci passai il getto di acqua fresca per circa 5 minuti. Quando fui completamente pulito , mi asciugai, andai sul lettone mi misi uno slip di mia moglie con perizoma aperto avanti e finalmente presi il doppio dildo. Spensi la luce, accesi laria condizionata ed il lumicino vicino al letto. Iniziai piano a giocare con il dildo strofinandolo sulla cappella e spingendolo tra le palle come fossero una fica, presi della nivea di mia moglie e la spalmai sia sue due cazzi del fallo di gomma a doppia velocità che sulla mia rosellina anale. Inizia a far scivolare il cazzone di gomma tra le cosce aperte oscenamente e piano piano lo feci assaggiare al culo. Iniziai dal più piccolo dei due e lo infilai tutto dentro facendo vibrare il grande sulla punta del mio glande ! Ero in estasi! Sembravo una troia in calore, peggio di mia moglie quando si spacca la fica con il dildo. Il mio cazzo era diventato durissimo ed il mio culo bramava la parte di vibratore più grande! Uscivano dal culo umori misti a nivea! Quello era il momento tolsi il piccolo lo leccai lo assaggiai ! Buonissimo il mio sapore! Misi dentro ,facendolo vibrare , la parte più grande ! Era enorme ma il culetto dal quale spostai il perizoma lo prese tutto dentro , lo sentivo fino alla prostata mi scopavo senza toccarmi strizzandomi i capezzoli ! Ero la peggio delle troie stantuffavo alla grande il culo era come se fosse una fica slabbrata aperta e vogliosa! Ci infilai anche la parte di vibratore più piccola , ero pieno mi scopavo da solo senza sfiorami il cazzo. Lo scappellai e improvvisamente eiaculai tutto il mio latte . Mi levai i due cazzi li passai sullo sperma e me li portai in bocca finendo con le mani la sborrata e bevendo tutto il mio seme! Ora lo useremo in due il dildo !

Un pensiero al tuo cazzo | Racconto sentimentali di P4M3L4

Vorrei vivere con il tuo cazzo sempre dentro. Adoro come mi hai leccato la figa ieri.. se avessi potuto avrei voluto allargare le gambe e la figa ancora di più e farti entrare con tutta la faccia. Solo se ci penso mi bagno e ho già voglia di scopare unaltra volta. Mi manca il tuo cazzo,sentirlo caldo tra le mie cosce…e duro,che entra ed esce prepotentemente. Oh quanto è bello il tuo cazzo,lo starei a guardare e succhiare per ore ..mi sento la bocca vuota…ne ho un bisogno estremo…mi sento come una bambina triste quando perde il suo ciuccio,allora divento capricciosa ed irrequieta. Mi merito di essere sculacciata e scopata con violenza.Il problema è che poi diventerebbe una dipendenza..che poi lo è già…non mi è mai piaciuto così tanto un cazzo,la sborra…ne sono innamorata persa e non posso vivere senza…mmm te lo mangerei … vorrei che me lo schiaffassi in bocca la mattina,mentre ancora sto dormendo.Vorrei mi scopassi ovunque ed ogni volta che lo vuoi…vorrei vederlo nervoso dietro la cerniera dei tuoi pantaloni e fremere dalla voglia di essere tirato fuori. Voglio che mi sbatti,che tu mi faccia sentire quanto è duro e voglioso il tuo cazzo,bello tosto, lucido e caldo.Adoro la tua cappella,non vorrei mai staccare le mie labbra da lì , allargarti quella fessura lì sopra,con la lingua. Sbattimelo in faccia. Comincia la mia danza ,ho assolutamente necessità di venire con te nella testa… lunico in grado di farmi allargare così tanto e sempre le gambe. Però in questo momento mi sento incompleta,non ci sei tu a riempirmi e sbattermi. Ogni tanto ricorro a quel cazzo di cazzo di gomma,ma non soddisferà mai così tanto la mia figa. Lo voglio caldo,vero…voglio il tuo cazzo, grosso e bravo cazzo. Mai conosciuto nessuno che sappia usarlo così….come non sapevo godere con qualcuno che mi leccasse la figa come sai fare tu… vorrei però che usassi di più le tue mani con me…per sculacciatrmi,afferrare le mie tette, trapanarmi la figa ed il culo con quelle dita. Altroché Toys,dildo…da quando scopo con te,il resto non mi appaga,sono solo contentini per non esplodere,per fare tranquillizzare un po la mia figa che urla e gocciola continuamente…devo godere almeno 5 volte in attesa che tu ritorni. Passo più tempo con la figa allaria che vestita. Mi piace sentire e vedere il mio clitoride che si gonfia e come diventa grande… vorrei lo vedessi anche tu. Vorrei vedessi come fiotto solo a pensarti…bagno sempre tutto. È stato bello ieri quando hai annusato le mie mutandine perché sanno della mia figa. La prossima volta te ne preparo una paio da portare con te a lavoro…e spero ti diventi di marmo davanti a tutti… già me lo vedo il promontorio sui tuoi pantaloni… anche perché hai un cazzo che spacca…quanto vorrei irrompere lì e cavalcarti su quella sedia….quanto vorrei sbattere la tua faccia sulla mia figa e farmi scopare per bene dalla tua lingua..e sentire il mio succo scivolare dentro la tua bocca…bevi amore,bevi.Dopo aspetterei solo di essere scopata da dietro,in piedi contro il muro o a pecora sulla tua scrivania. Puoi anche sfondarmi il culo per quel che mi riguarda…basta che mi scopi come solo tu sai fare… come hai fatto ieri e gli altri giorni ancora. Più passa il tempo e più mi fai diventare porca e vogliosa…non mi basta mai. Mi sento proprio tanto troia con te e forse è un problema… perché mi piace da morire. Sì sono la tua troia che puoi scopare quando vuoi…sempre pronta per te. Vuoi che ti spompino ed io ti spompino. Ma tu devi farmi un regalo…voglio che ti seghi davanti a me, voglio vedere come fai a darti piacere,voglio vedere bene come godi,voglio aspettare impaziente che sborri e dove più ti piace… personalmente mi piacerebbe in faccia… più che altro voglio vedere quanto schizzi, voglio vedere tutta la tua sborra che esce fuori…poi voglio leccarla tutta, soprattutto dalla tua cappella ma sai già che poi continuerei instancabile a succhiarti il cazzo fino a che proprio non si arrende… peccato…vorrei scoparlo ancora, ancora e ancora

Una normale storia d’amore, ma siamo madre e figlio, 5 | Racconto incesti di Helvetio

La prima notte di amore con mia madre fu alquanto focosa. Per due altre volte, oltre a quelle descritte nei racconti precedenti, mi ha fatto venire dentro di lei in un tripudio di emozioni e piacere. Poi la stanchezza e la soddisfazione ci prese entrambi. Il mattino seguente era un sabato. Mia madre non lavorava (fa il medico) e io ero a casa. Cosi solo verso le 10 abbiamo riaperto gli occhi: eravamo nudi, abbracciati e la camera da letto di mia mamma sembrava un delirio di disordine, cosa non da lei. Quando mi sono svegliato, lei era a fianco a me, già sveglia. Era pensierosa. “Mamma, cosa c’è ? Pentita di quello che è avvenuto stanotte? “ le chiesi.

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