Un dildo nel culo 3 | Racconto masturbazione di Alessia anale

Sono seduta alla mia scrivania, con un butt plug infilato nel culo, e mi eccito al pensiero di te che leggi la mia storia. Appena mi muovo sento la pressione del corpo estraneo nelle mie viscere e una scarica di piacere mi fa bagnare. Da quando ho scoperto il piacere anale vivo in costante stato di eccitazione ma viverlo da sola non mi basta più. Voglio raccontarti quello che faccio, e come mi diverto per farti divertire insieme a me.

Mamma, lo studio e la figlia medico della sua amica | Racconto dominazione di Il boss

Salve a tutti, mi chiamo Marica, 20 anni, vi voglio raccontare quando due anni fa dissi a mia madre che non mi sentivo bene e che non sarei andata a scuola. avevo linterrogazione di italiano, era il mese di gennaio, faceva molto freddo. mia madre mi disse di riguardarmi e che ci saremmo riviste la sera perché al lavoro aveva tantissimo da fare e non sarebbe potuto venire per il pranzo, ma solo verso le 19,00 19,30.

Una sega in treno | Racconto feticismo di Lo prendo tutto

Treno mezzo vuoto, erano circa le 21.00 sul direttissimo Roma Pisa ,vedo un ragazzo sui 25 anni in infradito,seduto davanti a me. Erano troppo belli per non essere guardati.! Ben curati e puliti., non riuscivo a resistere…… mi inventai che ero un Podologo e feci i miei complimenti per i piedi,poi lo invitai a togliersi le ciabatte e di mostrarmi i piedi…… inizio a toccarli e accarezzare,per caso avevo una crema per la pelle con me i gli chiesi se potevo massaggiarli! Il ragazzo era curioso ma anche eccitato dall’idea,iniziai un massaggio rilassante e piacevole lui comincio a rilassarsi e a chiudere gli occhi,era come in estasi di piacere. Notai anche il suo pacco che mette in risalto un bel cazzo duro, mentre gli massaggio o piedi riesco a toccare il pacco,lui si sbottona ed esce un bel cazzo duro, iniziai a prenderlo in bocca e succhiare ,mi alternavo tra il suo cazzo e suoi piedi che leccai come fossero gelati……. anche io avevo il cazzo duro da farmi male! Tirai fuori il mio cazzo e mi segai con i suoi piedi fino a venire e sborrare sopra,anche lui venne facendomi bere un mare di sperma che ingoiai con ingordigia,stava arrivando il controllore…,, ci sistemammo e poco dopo lui scese, non lo vidi mai più e ogni volta che prendo il treno spero di beccarlo!

Da moglie fedele a troia e da troia a puttana | Racconto tradimenti di Ginaprostituta

Io sono Gina e sono una moglie di 37 anni. Ho un figlio di 8 anni e un marito col quale ci amiamo molto, sia dal punto di vista affettivo che sessuale. Siemo entrambi caldi e a letto non ci siamo mai negato nulla. Viviamo a Catania in un condominio di 5 piani e di fronte a noi, nel nostro stesso pianerottolo, abitano e Mauro e Rosanna. Lui ha 46 anni, lei 41 e hanno due figli di 14 e 12 anni. Tra noi vi è unamicizia di buon vicinato dovuta anche al fatto che sia io che lei siamo casalinghe per cui, non di rado, la mattina, quando siamo da sole, trascorriamo unoretta assieme, da me o da lei, per prendere il caffè. Siamo in confidenza e parliamo molto. Lei è una bella donna e fisicamente ci assomigliamo molto, con belle tette e belle cosce; lei è mora ed io castana. Fu in tre settimane, da dopo lepifania alla fine di gennaio di questanno, che la mia vita cambiò radicalmente. Mi prostituisco e sapete qualè la cosa strana? Che mi sento una donna realizzata. Era da un po di tempo che Mauro ci provava con me. Prima con con i modi garbati di un seduttore e poi sempre più esplicito e con proposte volgari. Prima, sorridendo, gli facevo capire che lo prendevo come scherzo e, sempre sorridendo, gli chiedevo se Rosanna sapesse di avere un marito così donnaiolo e gli dicevo che prima o poi glielo avrei detto io. Poi il suo modo di essere esplicito e le sue volgarità incominciarono a farmi un certo effetto e ci fantasticavo su. Quando capitava che ci incontravamo da soli, specialmente in ascensore, mi diceva che quando mi guardava la bocca mentre sorridevo gli veniva voglia di un mio pompino. Oppure che il mio culo meritava un trattamento speciale. Io dicevo che certe cose le facevo solo con mio marito e quando gli chiedevo cosa avrebbe pensato se mio marito parlasse in questo modo con sua moglie, lui sorrideva senza rispondere. Dopo lepifania Rosanna andò a trascorrere tre giorni dai suoi. Mauro fa il rappresentante e il lavoro se lorganizza da se, così, già la prima mattina, dopo che i suoi figli erano andati a scuola ed essersi accertato che anche, mio marito per andare al lavoro e mio figlio, insieme a mio marito, per andare a scuola, fossero usciti, mi telefonò per dirmi che unoccasione così non si sarebbe mai più presentata. In un primo momento non ci credevo nemmeno, poi gli dissi che non ci doveva pensare nemmeno e che veramente lavrei detto a Rosanna. Poi prese a dirmi certe cose ed io ascoltavo in silenzio facendogli pensare che mi eccitavo e che forse ci potevo anche stare. Gli dissi di no ma lui disse che mi spettava da lui e chiuse la comunicazione. Avevo appena fatto la doccia ed ero in reggiseno e mutandine. Mi sentivo accaldata e vogliosa. Mi ammiravo allo specchio e mi piacevo. Mi toccavo e a pensare alle sue volgarità mi venne voglia di farmi guardare da lui. Mauro è sicuramente un belluomo, ma non era questo il motivo per cui mi sentivo attratta da lui. Piuttosto il suo modo di essere porco e la sua sicurezza, nonostante con mio marito fossi abituata a tutto. Non pensai nemmeno al torto che avrei fatto a Rosanna e soprattutto a mio marito. Il fatto sta che mi sganciai il reggiseno, mi tolsi le mutandine e indossai un coordinato di slip e reggisenodi merletto nero. Mi ammirai ancora, mi trovai sexy, indossai la vestaglia, presi le chiavi di casa e uscii sul pianerottolo. Non vi era fra laltro leventualità che qualcuno mi potesse sentire e tantomeno vedere in quanto siamo allultimo piano e sotto di noi un appartamento è disabitato e laltro è abitato da una signora anziana vedova e mezza sorda. Nonostante ciò bussai con un toc toc senza usare il campanello. Aprì. Era in tuta. Lui sorrise, io ero rossa. Mi fece entrare. Il mio abbigliamento, in vestaglia, gli fece capire che ero li per quello. Infatti, già nellingresso, me la slacciò e me la sfilò. Ebbi come un attimo di tutibanza e di vergogna ma ricordai che pochi minuti prima avevo proprio voglia di farmi guardare da lui. Mi prese per i finchi, mi tirò a se, le nostre bocche si cercarono e quando incominciammo a slinguarci fu come una liberazione. Il suo cazzo duro lo sentii sul ventre e mentre continuavamo a slinguarci mi abbassò gli slip ed io me li sfilai con i piedi. Si abbassò la tuta e gli slip e sentii la potenza del suo cazzo bollente. Persi ogni ritegno e quando mi prese per le natiche e mi sollevò, allargai le cosce e mi avvinghia ai suoi fianchi. Me lo puntò e me lo feci puntare nella giusta direzione e quando me lo sentii ficcare dentro non potei fare a meno di gemere forte dentro la sua bocca. Anche lui aveva il fiatone e scopandomi così si incamminò in direzione della loro camera. Ci buttammo sul letto e mi pompò facendomi godere più volte. Si denudò e me lo mise in bocca mentre mi liberava del reggiseno. Mentre lo spompinavo me ne diceva di tutti i colori ed io mi eccitavo di più. Un 69 spettacolare, ancora orgasmi e poi me lo piantò ancora nella fica scopandomi con foga. Ancora orgasmi. Impazzivo e poi venne su a sborrarmi in bocca. Mi propose il caffè e ci alzammo circolando nudi per casa. Ci baciavamo mentre prendevamo il caffè e poi di nuovo a letto. Mi leccò le tette e mi mordicchiò i capezzoli. poi sostitui la lingua con il cazzò e gliu feci una spagnola facendoglieo diventare più duro di prima. Ancora un 69 e poi pretese il culo. Niente in contrario naturalmente e me lo feci strampazzare nel migliore dei modi. Che goduria! E che orgasmo il suo quando mi scaricò la sborra nel culo! Lndomani andai a trovarlo di nuovo e, questa volta, di mia iniziativa. Fu così anche il giorno dopo e quel pomeriggio stesso sarebbe rientrata Rosanna. La sentii rientrare e lindomani mattina quando sentii il campanello Il cuore prese a battermi forte sentendomi mortificata. Non poterva essere che lei. Parlammo, prendemmo il caffè e poi, per niente arrabbiata, mi fece i complimenti dicendomi che durante la sua assenza lavevo sostituita nel migliore dei modi. Mi cadde il mondo addosso. Naturalmente, imbarazzata più che mai, feci finta di non capire. Facendomi sentire un verme e facendomi quasi piangere mi raccontò certi particolari. Evidentemente quello stronzo le aveva raccontato tutto. Ma che marito e moglie sono, pensai. Credendo di tranquillizzarmi mi disse che non laveva con me, che non aveva intenzione di fare parola con mio marito e che non aveva intenzione di vendicarsi scopando mio marito. Poi, mentre andava via, mi disse che naturalmente dovevo essere brava. Non era tutto finito, anzi stava tutto per iniziare. Qualche mattina dopo mi chiamò per prendere il caffè da lei. Ero già imbarazzata per conto mio e rimasi sorpresa e più imbarazzata ancora quando vidi che cera pure Mauro. Il succo di tutto era che voleva vedermi scopare con suo marito. Pure lei incomunciò a spogliarsi e Mauro lo tirò fuori invitandomi a spompinarlo. Poteva finire diversamente? Lo spompinammo assieme e lo trovai molto eccitante. Mauro mi scopò come i giorni precedenti e loro sembravano molto affiatati. Lei si masturbava e a volte interveniva a leccare il cazzo di suo marito. Io godevo come una troia. La storia si ripetè qualche giorno dopo e qualche giorno dopo ancora rimasi sorpresa per la presenza di un altro uomo. Mi presentarono e lui si presentò: Franco. Mi squadrava dalla testa ai piedi e notavo che faceva cenni di consenso sia con Mauro che con Rosanna. Fu tutto chiaro quando lei mi disse di spogiarmi e di farmi vedere da Franco. Mi rifiutai ma per invogliarmi Rosanna prese a spogliarsi pure lei ricordandomi che dovevo essere brava. Palpata ovunque da entrambi i maschi e poi, quando latmosfera si surriscaldò, io rimasi accoppiata con Mauro e Rosanna con Franco il quale, però, non faceva altro che ammirare me annuendo positivamente. Poi mi scopò pure lui e, devo dire, con mio grande piacere. Fu una mattinata di fuoco. Avevo notato che da 3 – 4 mesi Rosanna usciva 2 – 3 volte in una settimana stando fuori quasi tutta la mattinata. Tutto potevo immaginare e non che si prostituisse. Tutto mi fu chiaro quando una pomeriggio mi chiese se fossi libera per la mattina dopo. Risposi di si e mi chiese se potessi uscire co
n lei. Risposi di si, mi diede un orario e mi disse di essere sexy. In auto le chiesi dove fossimo diretti e serenamente mi rispose che avevamo un appuntamento e che voleva farmi guadagnare dei bei soldini. Naturalmente vi fu un confronto aspro. Alle 9,30 arrivammo davanti al cancello di un villino. Isolato, quasi del tutto nascosto da alti alberi e fuori Catania. Azionò il telecomando che custodiva in borsa, il cancello si aprì ed entrammo. Disse che a momenti sarebbe arrivato Franco con due ospiti, mi indicò quella che doveva essere la mia camera, mi fece vedere tutto quello di cui avrei potuto avere bisogno compreso una scstola di preservativi e mi diede alcuni consigli. Cercai di ribellarmi. Mi disse di fare la brava perchè sapevo benissimo come si faceva la puttana e che di certo non mi sarebbe dispiaciuto guadagnarmi 350 euro facendomi scopare. Mi disse che lospite avrebbe dovuto darmi, per prima cosa, 500 euro e che io avrei dovuto darne 150 a Franco. Lei faceva la stessa cosa. Mi disse anche che, se fosse dipeso da me, avrei potuto fare a meno del preservativo in quanto si trattava di persone di un certo livello e, il più delle volte, di una certa età. Arrivò Franco con i due ospiti. Due signori distinti tra 55 e 60 anni. Furono loro a scegliere e poi mi ritrovai chiusa in una stanza col mio primo cliente. Così ebbe inizio la mia carriera di prostituta. Ci presi subito gusto e i soldi mi facevano comodo. Li deposito fra le mie cose intime dove mio marito non mette mai mano. Una, due e raramente tre volte alla settimana. Signori tutti alto locati e puliti che a volte, a seconda delle loro esigenze o voglie, mi danno qualcosa in più. Mi dicono che sono brava e alcuni ritornano per me. Quanti cazzi! di ogni tipo e di ogni taglia. Sono stativ 4 mesi pieni, da bebbraio a maggio, poi, con la chiusura delle scuole ho dovuto interrompere perche avevo mio figlio a casa. Mi dicevano Rosanna e Franco che alcuni ospiti mi richiedevano espressamente, ma non avevo come fare. Ho ricominciato a metà settembre con la riapertura delle scuole. Che bello assaggiare nuovi cazzi e riassaggiare cazzi già provati in ogni buco! E quanti bei soldini ancora! La settimana scorsa gli ospiti che ci presentò Franco erano due dignitari marocchini. Non erano nemmeno tanto avanti negli anni, sulla cinquantina, nemmeno tanto male, ma la tipica espressione di razza nord africana. Erano indecisi nello scegliere e alla fine Franco consigliò loro di andare insieme. Sia io che Rosanna restammo impressionati nel vedere i loro cazzi. Fuori dal comune, sia come dimensioni che come consistenza venosa e turgidità. Allinizio fu impressionante anche a leccarli e a spompinarli. Ce li scambiammo più volte. Anzi, erano loro che ci scambiavano. Entrambe li prendemmo a turno nella fica e nel culo, Ci sborrarono ovunque ed erano felici quando li rimettevamo in uso. Trascorremmo una mattinata come non ci era mai successo e fummo noi, troie e puttane, a prenderci in doppia penetrazione. Poi ci sborrarono in bocca. Non solo ci divertimmo, ma alla fine ci diedero 1000 euro ciascuno.

Quando qualcuno viene scoperto mentre si masturba | Racconto masturbazione di Giacomo77

In questo titolo si spiega tutto,Una sera ero a invitato da mia suocera percheera festa patronale e quindi dopo cena mi dissero noi andiamo alla festa?io gli risposi si andiamo cosi ci divertiamo un po,usciamo di casa arriviamo in piazza e dimentico il cellulare a casa e gli dico a mia moglie?torno a casa che ho dimenticato il cell,siccome io ho le chiavi entro e sento una vocina in bagno e penso vuoi vedere che emia cognata che scopa?mi inchino e guardo dal buco della porta ed era mia suocera sul bideche si strofinava la figa con le dite la guardo un poe decido di aprire la porta ma era aperta faccio la faccia sbalordita e gli chiedo scusa lei mi fa vieni dai fammi godere tu,io gia ero eccitato di mio ma non resisto e gli metto le mie dite in quella figa pelosissima e bagnata ed ecco che in un attimo mi esclama vengooooo,mi sento le mani in mare di liquido cremoso era la sua sborra calda ed ecco che le indirizzo il mio cazzo duro vicino la sua bocca e le schizzo il mio sperma dentro e lei se lo lecca tutto,finito mi fa?non dimenticarti di questa cosa potrebbe succedere ancora quindi…

Il primo cane | Racconto zoofilia di Debora

Sette anni fa incontrai Umberto, un bel ragazzo di due anni più grande di me, e subito me ne innamorai. Colto, brillante, fine dicitore, aveva tutte le prerogative per piacere ad una donna. Potete crederci perchè allepoca avevo già 29 anni, quindi di uomini, pur non avendone fatto una collezione, me ne intendevo. La stessa cosa provò lui nei miei confronti, almeno secondo il suo dire, e fidanzarci fu una logica conseguenza. Altra logica conseguenza fu frequentare la villa in cui abitava, che  divenne la nostra alcova e in seguito, dopo il  matrimonio, la nostra abitazione. Era, ed è anche oggi, brillante pure sul lavoro, tanto che far carriera e guadagnare bene fu per lui unaltra delle logiche conseguenze. Anche a letto si rivelò un partner ideale, capace dessere energico e dolce  al tempo stesso. Insomma, una sorta di uomo ideale. La grande passione di Umberto erano i cani: la sua competenza in  materia invero sconfinata. E aveva, allepoca, un bellissimo alano di sei anni, di nome Tom. Io ho sempre avuto una predilezione per i cani e ad andare daccordo con lui non ci misi molto. Nonostante la stazza giocavo in giardino  con lui senza problemi. Ma notai subito un particolare: quando entrava in casa mi saltava addosso e spesso e volentieri  mi puntava il muso sulla figa, soprattutto quando avevo le mie cose. Chiesi ad Umberto lumi, e lui mi disse senza reticenze:La ragazza che avevo prima si accoppiava con lui. Per lui entrare in casa ha un significato preciso probabilmente. Piacerebbe anche a te accoppiarti con lui?. Presa alla sprovvista gli chiesi:A te piacerebbe se io mi accoppiassi con lui? E Umberto di rimando:Certamente, sarebbe stupendo. Faresti felice lui e me. Chiusi il discorso con un Ci penserò su.  Devo dire che due o tre mesi prima avevo letto un articolo su una rivista che parlava dei rapporti delle donne con gli animali, specialmente coi cani: una storia che partiva da lontano. Larticolo mi aveva attizzato non poco e la proposta di Umberto mi aveva dato da pensare. Oltretutto il mio lui non perdeva occasione per chiedermi cosa avessi deciso in proposito, e io alla fine mi decisi:Mi piacerebbe provare. Umberto fu prodigo di consigli:Attenta che un cane non è un uomo. Quando ha finito il nodo gli si ingrossa, quindi tu devi restare ferma finchè non gli si affloscia. Solo allora potrai farlo uscire. Capisco che non è semplice sentirsi il suo peso addosso per qualche minuto,però se lo facessi uscire subito potresti avere delle spiacevoli conseguenze. Oltretutto puoi ben vedere che il suo cazzo è molto simile al mio, che è leggermente superiore alla norma. Ragion per cui devi comportarti di conseguenza. Inoltre sarà bene che ti metti un pò di gel dentro la figa e te la meni un pò prima, dato che la penetrazione potrebbe essere un po violenta. Comunque io sono qui, pronto ad assisterti. Va bene dissi io. E venne il momento clou. Con la figa ben gellata e aperta da un ditalino, aspettai nuda che Umberto arrivasse con Tom. Mi misi a pecorina e quando Tom entrò e mi vide così, distinto mi si buttò addosso e mi fece cadere. Umberto mi aiutò a rialzarmi, ordinò qualcosa a Tom e poi glielo prese in mano, glielo menò un poco e poi lo indirizzò dentro la mia figa. Entrò dentro di me in modo deciso e cominciò a montarmi con un ritmo forsennato. Io provai sensazioni indescrivibili mentre lui andava su e giù senza che io riuscissi a stargli dietro. Non so quanto tempo ci mise a sborrare, di sicuro a me parve un secolo. E quei sette-otto minuti (forse dieci)che ci mise ad afflosciarsi mi sembrarono interminabili. Un volta uscito dalla figa mi rialzai, e a terra finì una buona quantità di sborra. Contenta dellesperienza, anche se un pò provata, mi feci un bidet e subito dopo un bagno. Poi io e Umberto andammo in camera da letto e facemmo una scopata memorabile. Più avanti si pose il problema dei rapporti anali. Anche qui Umberto fu prodigo di consigli:E bene usare un allargatore, per i motivi che tu ben sai. Così, prima di ogni accoppiamento anale, Umberto mi infilava nel culo un allargatore,azionava la pompetta e me lo lasciava dentro per unora buona. Così a Tom diedi anche il culo. Da ultimo i pompini: non nascondo che lidea di prendere in bocca il cazzo di un cane mi faceva un certo effetto. Vinta la diffidenza, feci il primo pompino e notai che,a differenza di quella degli uomini, la sborra dei cani è un pò meno densa ma un pò più copiosa è leiaculazione. Ingoiarla non fu facile la prima volta, il sapore è decisamente acre, ma una volta ingoiata poi ci ho fatto labitudine. Col tempo le cose sono cambiate, adesso faccio sesso coi cani anche da sola se il cane in azione è uno solo. Ora di cani ne abbiamo tre, ai quali abbiamo dato dei nomi un pò particolari: un alano di cinque anni di nome Jack, un dalmata di quattro anni di nome Jolly (il mio preferito) e un pastore tedesco di quattro anni di nome Poker (quello col quale sessualmente mintendo di meno). Anche loro, come Tom, in giardino sono affettuosi ma niente altro, mentre quando entrano in casa… Nel frattempo badare a loro è diventata la mia unica vera occupazione: da quando ho sposato Umberto, infatti, non lavoro più. E quando non ci siamo a loro pensa mia sorella, che è una lesbica ma coi cani penso faccia uneccezione (non so niente  di sicuro,però,sia ben chiaro). E Tom che fine ha fatto? Due anni fa si è ammalato gravemente e giocoforza è stato abbattuto. Non mi vergogno a dire che ho pianto due giorni. Umberto, sempre sensibile, mi ha capito. Il primo cane è come il primo amore: non si scorda mai.

Sorpresa romantica davanti al camino | Racconto etero di Seres

Era una serata invernale, dalla finestra di poteva vedere la neve coprire dolcemente le strade e gli alberi. Allinterno del piccolo chalet però un fuoco scoppiettante scaldava lambiente rendendolo caldo e accogliente. Mi chiamo Serena e per il weekend io ed il mio ragazzo abbiamo deciso di fuggire dalla solita routine per stare un po da soli. La giornata era stata tranquilla e per questo volevo preparare un piccola sorpresa per rendere la serata più eccitante. Eravamo sul divano abbracciati a cucchiaio ad osservare il camino e sentivo il suo respiro caldo sul mio collo. Mi volto dolcemente verso di lui e porto le mie labbra sulle sue per sentire il suo sapore. Ci guardiamo per qualche istante e poi sottovoce confesso di avere un immensa voglia di sentirlo dentro di me. Gli si illuminano gli occhi e lo vedo sorridere. Mi alzo in piedi di scatto e lui mi chiede dove stia andando. Gli dico che ho una piccola sorpresa per lui.

Mia moglie in bikini | Racconto esibizionismo di michi75

Salve ragazzi vi racconto di una bella mattinata passata al mare con mia moglie.E necessario fare una premessa sul nostro rapporto al fine di comprendere la libidine della storia. Io e lei litigavamo spesso sulla sua passione per la lingerie e secondo lei a me non faceva nessun effetto vederla con dei completini molto particolari.In verità le stavano molto bene certi baby doll e reggiseni trasparenti che lasciavano intravedere i suoi bei capezzoli larghi e quelle tettone taglia quarta, per non parlare di certi slip che mettevano in mostra la sua fica sempre depilata con quel clitoride gonfio e sporgente.

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