Sola in spiaggia | Racconto tradimenti di Lara40

Al mare da anni io e mio marito andiamo nella stessa località sulladriatico, affittiamo un appartamento per tutta la stagione, oramai conosciamo molta gente che rincontriamo ogni anno in spiaggia. A volte mio marito deve rientrare in città per lavoro e mi capita di rimanere qualche giorno da sola, ma in realtà sono sempre in compagnia, in spiaggia gioco a carte e chiacchiero con le mie amiche. Ho 38 anni e ancora un bel fisico, tonico, faccio molta ginnastica, e un bel seno, porto la quarta di reggiseno, a volte prendo il sole in topless e noto gli sguardi degli uomini, mio marito non ne è geloso anzi gli piace essere invidiato. Un pomeriggio ero sola sotto lombrellone, cera poca gente in spiaggia, arriva Alex, è il figlio di una coppia di nostri amici, ha 20 anni è un bel ragazzo alto moro. Ci salutiamo e si siede sulla sdraio vicina alla mia, “come mai solo? Non ci sono i tuoi amici?” chiedo. “E presto” risponde lui “arriveranno più tardi”. Parliamo di svariate cose, poi lui mi chiede “niente topless oggi?”. Io rimango un tantino stupita della domanda “perchè me lo chiedi?” “sei cosi bella senza reggiseno” continua lui, “smettila ma cosa stai dicendo” ma in realtà la cosa mi aveva fatto molto piacere. Continuava a guardarmi con uno sguardo strano, a farmi complimenti sembrava non avere vergogna di niente, lo conoscevo fin da ragazzino e la cosa mi imbarazzava molto, allo stesso tempo mi eccitava però, non ero solita tradire mio marito ma stavo provando una sensazione che non avevo mai provato. Per interrompere la cosa ho deciso di andare a fare un bagno in mare, lui è rimasto a guardare mentre mi allontanavo, sono entrata in acqua, li il fondale è basso e ci si può allontanare dalla riva sempre toccando la sabbia. Ripensavo a poco prima ed ero veramente confusa, poi mi accorgo che anche Alex è entrato in acqua e sta venendo verso di me, ho provato un brivido, “sei venuto a rinfrescarti le idee?” gli ho chiesto, lui mi ha sorriso “mi spiaceva lasciarti fare il bagno da sola”. Ho cominciato a scherzare tirandogli acqua come per non farlo avvicinare anche lui ha fatto lo stesso, poi ho cercato di scappare sempre ridendo lui mi ha subito raggiunta e afferrata da dietro, praticamente mi abbracciava da dietro e sentivo il suo corpo appiccicato al mio, non potevo non sentire il suo cazzo duro appoggiato alla mia schiena proprio sopra il sedere, ho portato una mano dietro alla schiena come per allontanarlo ma invece di spingerlo via la mia mano è andata a cercare il suo cazzo, ne sentivo la forma attraverso i boxer, lui ha allentato la presa forse stupito dal mio gesto, mi sono girata e lho baciato sulla bocca, ci siamo proprio messi a limonare abbracciati con lacqua che arrivava circa alle nostre spalle. Mi ha preso una gran paura, che ci potesse vedere qualcuno che ci conosceva, sarebbe stato un disastro, mi sono staccata da lui, “vieni a casa mia tra mezzora” gli ho detto e me ne sono andata. Sono tornata subito al mio appartamento, ho fatto una doccia per togliermi il sale del mare, mi sono asciugata e sono rimasta in accappatoio. Ho sentito bussare alla porta, ho aperto e fatto entrare Alex era in boxer da spiaggia e maglietta, sembrava meno spavaldo di prima in spiaggia, lho portato in camera mi sono tolta laccappatoio rimanendo completamente nuda, lui mi fissava le tette e poi guardava anche giu, in mezzo alle mie gambe, avevo un triangolino di peli ben curato. “Sei bellissima”, si è tolto la maglietta e sfilato i boxer, era nudo con un erezione notevole, gli ho fatto segno di avvicinarsi ci siamo abbracciati e ci siamo baciati come prima in spiaggia, mentre le nostre lingue si cercavano, ci toccavamo e accarezzavamo, lui toccava le mie tette e mi diceva che erano stupende, allora gli ho detto di baciarle, lui mi succhiava i capezzoli duri e grossi. “Quante seghe mi sono fatto pensando a te” mi ha detto “immaginavo di baciarti le tette e leccarti la figa”. Mi sono sdraiata sul letto e gli ho detto di baciarmi tutto il corpo, mi ha baciato il collo poi le tette la pancia arrivando alla figa, io lho allargata con due dita e lui ci si è buttato con la lingua, sembrava volesse mangiarmela. Lho fatto sdraiare sul letto e gli ho detto di rilassarsi ho scappellato il suo uccello e ho cominciato a baciarlo, poi a leccarlo e poi a pomparlo. Lo sentivo gemere di piacere mentre la mia bocca scorreva lungo tutta la sua asta, continuavo a sentirmi in colpa ma la mia eccitazione cresceva, avevo voglia di sentirlo dentro di me. Mi sono messa a cavalcioni sopra di lui, con la mano ho direzionato il suo cazzo dentro la mia figa bagnatissima, mi sono seduta su di lui facendolo entrare completamente, ho cominciato a muovermi e godere mentre lui mi toccava e baciava le tette. Mi sono poi sdraiata sul letto aprendo le gambe “scopami Alex” gli ho detto, lui mi è montato sopra e ha cominciato a scoparmi con una foga a cui non ero abituata ma che mi piaceva tremendamente, stavamo veramente facendo ballare il letto, i nostri gemiti erano ormai urla, siamo venuti tutti e due quasi assieme. Siamo rimasti abbracciati, lui ancora dentro di me, ci baciavamo, lui mi ha chiesto se mi era piaciuto, gli ho risposto di si. Poco dopo a ripreso a muoversi dentro di me, non mi era mai capitato con mio marito di farne due di fila in cosi poco tempo, adesso Alex era più tranquillo, scopavamo con un ritmo lento continuando a baciarci. Alex mi ha chiesto di cambiare posizione,mi voleva a pecorina, lho accontentato, lui stava dietro di me e mentre mi penetrava palpava le mie tette, poi mi ha preso per i fianchi e ha aumentato il ritmo, io lo incitavo, lui estraeva il suo cazzo per poi rinfilarlo tutto fino in fondo, ogni tanto sentivo che indugiava appoggiandolo al mio ano, ho capito cosa voleva fare e lho incoraggiato, “si dai prova a incularmi”, allora lui ha spinto e il mio culo a presto ceduto. Alex a ripreso a pompare con energia eccitatissimo dal fatto che mi stava inculando, io mi sentivo in colpa per quello che stavo facendo e pensavo a cosa poteva succedere se fosse improvvisamente arrivato mio marito trovandomi in quella posizione con un ragazzino che mi stava sfondando il culo, per fortuna non accadde, io mi sono goduta la bella inculata ed Alex ha potuto godere ancora dentro di me. Il giorno dopo tutto era tornato alla normalità, ero in spiaggia con mio marito e altri amici, ho visto passare Alex, ci siamo salutati facendo finta di nulla anche se io ho sentito un brivido, forse anche lui.

Spanking (Sculacciate) | Racconto sadomaso di eaglefan

“Sono un amico di Pietro….”. così si presentò al telefono lo sconosciuto quella mattina. In un attimo collegai nomi e fatti: Pietro era il proprietario della villa dove avevo vissuto la mia prima esperienza da escort (o da puttana, se preferite) qualche settimana prima, e il numero di cellulare doveva essergli stato dato o da […]

Mamma in calore, figlio maiale | Racconto incesti di Nealviam

Sapevo da tempo che mia madre (Carla ) era una troia. Del resto questo era il motivo per cui mio padre , stanco di essere continuamente “cornificato “, l’aveva lasciata, divorziando. Era sicuramente una bella donna, lo era ancora alla soglia dei 50 anni, grazie a creme , palestra, massaggi e qualche ritocchino chirurgico. Il corpo ancora bello sodo, con i pieni e i vuoti ai punti giusti. Insomma , per dirla in breve, rimorchiava ancora alla grande e le piaceva il cazzo. Non poteva farne a meno. Ma solo quelli belli, grossi, duri e resistenti. Io l’avevo beccata più volte , quando si portava a casa i suoi stalloni, a scopare in tutti i modi e in tutti i buchi possibili. Sì, lo confesso l’ho spiata ogni volta che ho potuto, eccitandomi pure. Qualche volta ho avuto anche l’impressione che lei se ne accorgesse e che non facesse niente per nascondersi, quasi fosse contenta che io guardassi.

Prima volta bisex | Racconto bisex di marito maturo bsx

Ciao, mi presento sono Luca 60enne felicemente sposato con Laura da trenta , io alto robusto ben dotato ,lei , formosa mora bella signora 55enne. A letto abbiamo provato di tutto , sempre nell’ambito famigliare , anche se io avrei voluto osare di più giocando anche con altri , ma lei come spesso accade nelle coppie , le sarebbe piaciuto ma al momento di decidere si è sempre tirata indietro. Abbiamo giocato con diversi oggetti sempre dedicati a lei con sommo piacere di entrambi finchè una sera qualche anno fa le venne la voglia di infilare a me prima un dito mentre mi pompava ,poi due eccitandosi fortemente e implorandomi di potermi infilare il plug che usavo con lei ( il più piccolo di una serie di tre) . Mi misi alla pecorina e Laura ,dopo avermi ben lubrificato il buchetto vergine , si fece strada con le solite dita affondando sempre di più , poi sentii la fredda punta del plug farsi strada dentro di me. Faceva male , ma Laura sapientemente con una mano spingeva il dildo e con l’altra mungeva il cazzo, anche lui unto di lubrificante, lenendo cosi un po’ il fastidio. Il plug entrò senza grossi problemi passando la parte larga e restando ben piantato nel mio culo ormai violato, Il cazzo era durissimo , non mi aspettavo una simile reazione, Laura continuava a mungerlo strizzandomi anche le palle di volta in volta chiedendomi se mi piaceva averlo nel culo. Le risposi che mi piaceva molto e , che avrei provato anche la misura superiore, a quelle parole iniziò a masturbarsi con una mano e con l’altra a segarmi e, rincarando la dose le dissi che mi sarebbe piaciuto un bel cazzo vero che mi pompasse davanti a lei. Raggiunse un’orgasmo meraviglioso , oramai aveva abbandonato il mio cazzo e con una mano si infilò un dildo e con l’altra si sgrillettava la clitoride in modo furioso come piace a lei. Mi fece stare in quella posizione e, ripresasi un’attimo iniziò un gioco di mani che mi fece sborrare quasi subito sul letto : ritornò a mungermi il cazzo prendendomi le palle da dietro stringendole sino a quasi farmi male alternando a muovere dentro di me il plug ancora inserito . Dopo quella sera il mio buco divenne il suo gioco preferito arrivando a infilarmi (con mio grande piacere) i cazzi finti di discrete dimensioni che usavo per lei . Furono le prime avvisaglie della mia futura condizione bsx. In rete trovai alcuni siti di incontri , dei quali un paio molto seri ed affidabili ( lo scoprirò in seguito) , e in uno di essi lessi un annuncio che destò il mio interesse , diceva cosi : marito bsx cerca esclusivamente marito bsx per giochi soft tra maschi , in precedenza feci qualche annuncio analogo avendo però risposte solo da gay . Nulla contro di loro ma la mia voglia e fantasia era quella di una complicità erotica con un marito come me , magari di mostrare le foto della propria moglie nuda o in posizioni porche mentre ci segavamo a vicenda . All’insaputa di Laura , mia moglie, risposi all’annuncio , Marco abitava in una cittadina poco distante e , dopo qualche messaggio all’interno del sito ci scambiammo i numeri di cellulare. Il venerdi successivo ( serata libera per entrambi) ci demmo appuntamento nel parcheggio del centro commerciale situato a circa metà strada dalle nostre residenze. Arrivammo quasi contemporaneamente Marco riconobbe subito la mia auto , descritta in precedenza, e io la sua. Ci salutammo con un leggero imbarazzo , Marco 50enne stessa mia altezza, bel tipo un po’ di pancetta (come me), molto cordiale , fattore che ci portò subito un clima di amicizia . Ci recammo nel bar ancora aperto del centro commerciale e, davanti a un caffè iniziammo a parlare del motivo del nostro incontro sempre più disinvolti. Chiesi se avesse avuto altre esperienze bsx , in quanto io ero alla prima ma molto curioso. Mi raccontò che aveva avuto un paio di occasioni con i lui di coppie entrambi bsx partecipando come bull e assecondando le voglie dei mariti ai quali piaceva farsi scopare le mogli , facendoselo succhiare anche da lui e in seguito di avere contraccambiato ( scoprirò dopo varie frequentazioni di Marco che in realtà coinvolgeva anche la moglie in quei giochi). Tornammo nel parcheggio , con una certa eccitazione ma con un po’ di incredulità di quello che stava succedendo. Marco mi offerse di accomodarci nei sedili posteriori del suo suv , in quanto oscurati , per continuare il nostro discorso, entrai ancora più eccitato di prima , i sedili in pelle erano spaziosi e accoglienti , Marco esordì mettendomi una mano sulla patta : visto che siamo in intimità perché non conoscerci meglio? Era quello che aspettavo e temevo , slacciai la cintura e abbassai la zip dei jeans , lui infilò la mano negli slip impadronendosi del mio cazzo non durissimo ma già maestoso esclamando : complimenti gran bel cazzo ma adesso abbassati i pantaloni e libera le palle , feci di più sfilai tutto restando nudo dalla cintola in giù, Marco gradì e me lo fece capire affondando il mio cazzo fino in gola stringendomi le palle , una goduria, ma io volevo la mia parte , non avevo mai toccato un cazzo e lo volevo fare subito. Palpai con la mano l’inguine di Marco sentendo la sua erezione, si fermò spogliandosi anche lui nella parte inferiore , finalmente vidi il suo cazzo , completamente depilato come il mio anche se più piccolo ma durissimo , lo presi in mano e iniziai a segarlo lentamente mentre lui lo faceva a me. Stavo provando una sensazione nuova mai provata ma molto eccitante , mi sarebbe piaciuto prenderlo in bocca ma non ne avevo il coraggio, mi lesse nel pensiero , prese la mia testa guidandola sulla sua cappella bollente, il mio sogno si stava avverando , lo avvolsi con le labbra , aveva un gusto buono pulito , andavo su e giù con la testa , lui ansimava e con la mano segava me , un paradiso , ad un tratto si stese sul fianco facendomi spostare un poco e capii che voleva fare un 69. Quella era la posizione che mi accompagnava da tempo in parecchie masturbazioni ed ora era realtà. Pompare un cazzo e sentire il tuo pompato a sua volta è una sensazione a dir poco meravigliosa , sentivo la sborra che mi saliva era troppo libidinoso per resistere , lo dissi a marco che per risposta disse : non fermarti!! Venni mentre anche lui mi scaricava in bocca schizzi di sborra calda , finora avevo assaggiato solo la mia , quella era deliziosa. Ci ricomponemmo , io molto imbarazzato ma lui sempre brillante mi disse che ero stato molto bravo anche se per me era il primo pompino. Ci salutammo dandoci appuntamento per il venerdi successivo. Tornando a casa ripensai ancora incredulo alla serata trascorsa ritrovandomi col cazzo ancora duro e voglioso. Rincasai trovando Laura sveglia davanti alla tv, lei mi chiese : Tutto bene al bar? Io, si certo , entrai in bagno a rinfrescarmi e prepararmi per la notte , presentandomi poi nudo davanti a lei , ma cosa fai ? E’ tardi , non fini la frase che il cazzo era già in bocca , poi baciandola le dissi ho voglia di farmi sfondare il culo! Furono le parole magiche che ci portarono a d un’ora di goduria per entrambi. La settimana trascorse veloce e arrivò il fatidico venerdi , Marco mi chiamò in mattinata mentre ero in ufficio , chiedendomi se avessi qualche problema ad incontrarci al motel , dove avremmo potuto giocare in tranquillità. Il timore di essere riconosciuti da qualcuno era forte , ma Marco mi tranquillizzò dicendomi che era molto discreto e non lontano. L’appuntamento era per le 22 al solito parcheggio per poi recarci al motel. Lasciai la mia auto e salii con lui in direzione dello stesso e, scambiati i convenevoli , mi mise una mano sulla patta mentre guidava chiedendomi del precedente incontro. Gli risposi positivamente raccontando anche il seguito della serata con mia moglie, era molto interessato e volle sapere i particolari chiedendomi di estrarre il cazzo cosi che potesse segarmelo. Lui fece lo stesso , viaggiavamo toccandoci i cazzi a vicenda mentre raccontavo, poi mi venne voglia di prenderlo in bocca e lo feci , lui guidava e io succhiavo . Mi fermò avvisandomi dell’imminente arrivo al motel, ci ricompo
nemmo e consegnati i documenti e ricevuto le chiavi in cambio ci dirigemmo verso la camera con l’auto , parcheggiando nello spazio a noi riservato. Entrammo , la camera era molto accogliente con lo specchio sopra il letto in modo da vederci in ogni angolatura. Ero eccitatissimo pronto a qualsiasi cosa ( avevo persino acquistato i preservativi) , ci spogliammo e a turno ci rinfrescammo in bagno, io fui il primo poi mi distesi nudo ad aspettare Marco nella penombra, arrivò e si stese al mio fianco leccando e succhiando i miei capezzoli provocando in me una completa erezione. Ci sistemammo a 69 sul fianco continuando in maniera più comoda quella meravigliosa pratica, Marco mi pregò di raccontare di me e mia moglie e delle porcate fatte mentre mi slinguava la cappella in modo eccelso ( devo dire al pari di Laura) e quando gli raccontai delle penetrazioni fatte da lei mi leccò il mio buco e si fece strada con le dita , il gioco mi piaceva e quando arrivai alla frase detta “che mi sarebbe piaciuto provare un cazzo vero” propose, se vuoi possiamo provare ad esaudire il tuo desiderio. Marco mi fece mettere a pecorina imitando mia moglie segandomi a mò di mungitura sentivo la sua lingua leccarmi le palle e il culo , poi prese un flacone dalla tasca della giacca e sentii le gocce del gel scendere sull’orfizio seguite da un massaggio con introduzione di un dito poi due poi tre . Mi piaceva essere manipolato cosi sapientemente , smise, dicendo : ora provo ad esaudire il tuo desiderio “ io : Si Fallo !! Lo dissi convinto ma con timore di provare dolore. Infilò il preservativo e lo cosparse di gel , sentii la cappella appoggiarsi al mio sfintere, era calda , piacevole , meglio dei cazzi finti provati finora , si fece strada lentamente allargandomi sempre più , un po’ di dolore lo percepivo ma avevo preso vibratori con calibri più grandi . Finalmente la cappella passò e mi disse : Ora ti entro tutto , se senti dolore o fastidio dimmelo , sentivo riempirmi l’intestino coma già avevo provato ma il calore che emanava io suo cazzo non aveva rivali . Mi piaceva , sentii le sue palle appoggiarsi alle mie , era tutto dentro, si tirò indietro , poi avanti , mi pompava lentamente e la mia erezione dopo un’attimo di cedimento stava ritornando ai massimi livelli. Marco ci sapeva fare , non era nuovo a quelle esperienze, si fermò , lo estrasse e mi disse : Stenditi sulla schiena ! Eseguii l’ordine , immaginando che mi volesse penetrare alla missionaria e cosi’ fece. Mi allargò le gambe e sfregandomi il cazzo prima sulle palle poi sul buco ormai dilatato mi penetrò in un solo colpo. Entrava e usciva dentro di me lentamente palpandomi il cazzo le palle e i capezzoli, mi piaceva ma la mia erezione nel cambiamento di posizione aveva perso un po’ di consistenza , si abbassò a leccarmi i capezzoli sempre col suo cazzo piantato dentro di me poi mi mise la lingua in bocca sorprendendomi, ma rispondendo a mia volta automaticamente al bacio. Io e Laura nonostante gli anni di matrimonio limoniamo ancora come adolescenti, specialmente mentre scopiamo e dopo aver leccato lei, per farle sentire il suo sapore e da parte sua dopo averle sborrato in bocca pretende che abbia anch’io la mia parte di sborra. Sarà il contatto delle lingue contemporaneamente al contatto del suo cazzo dentro di me ,sarà lo sfregamento della sua pancia contro la mia cappella , che il mio cazzo tornò durissimo, Marco lo senti’, smise di baciarmi e mi disse all’orecchio : Ti piace il trattamento? Ti piacerebbe che Laura ti vedesse in questa situazione? Io eccitatissimo risposi di si e aggiunsi : Vorrei anche che partecipasse! Lui sempre più porco , afferrandomi il cazzo durissimo e prossimo alla sborrata aggiunse: e magari vorresti che la scopassi davanti a te ? Era troppo gli dissi di fermare la mano perché sarei venuto, lui sfilò il cazzo dal mio culo , tolse il preservativo e appoggiò il suo cazzo sul mio segandoli entrambi contemporaneamente . La sua sborra bollente mi inondò la cappella e la pancia lubrificando la sega a due cazzi provocando una sensazione meravigliosa ( che scoprirò poi chiamarsi”frottage”) ,portandomi ad un’orgasmo intenso e copioso che schizzò sul mio torace e sul cazzo di lui ancora in contatto col mio. Marco si chinò a leccare il mio cazzo ancora duro e violaceo , poi si alzò e mi chiese se volessi ripulire il suo, annuii e venne sopra il torace appoggiandosi con le palle sulla sborra schizzata precedentemente, avvicinandomi il cazzo alla bocca, sinceramente dopo essere venuto non ne avrei più avuto voglia , ma ingoiai tutto il cazzo ormai non più al massimo dell’erezione ripulendolo sentendolo impicciolirsi nella mia bocca.

Masturbazione tra migliori amiche | Racconto masturbazione di NE

Gli esami di maturità si avvicinavano. Ersilia e Stefania si erano date appuntamento a casa di questultima per ripassare insieme gli argomenti della prima prova. Studiavano spesso insieme, lo facevano da quando erano piccole, e luna era la migliore amica dellaltra. Facevano tutto insieme: uscivano con lo stesso gruppo di amici, frequentavano la stessa classe, a volte dormivano una a casa dellaltra e frequentavano persino lo stesso corso di allenamento a corpo libero. Ma cera una cosa che più di tutte le univa: la masturbazione. Si masturbavano diverse volte insieme, fin da quando ai tempi delle medie avevano scoperto insieme lautoerotismo. Almeno una volta a settimana dovevano ritrovarsi a casa delluna o dellaltra per titillarsi il clitoride insieme, godendo una della vista dellaltra. Era una pratica che piaceva molto a tutte e due; guardarsi e masturbarsi, toccando velocemente ognuna il proprio clitoride fino a raggiungere contemporeanamente lorgasmo era il passatempo preferito delle due ragazze. E infatti, anche quel pomeriggio decisero di fare una pausa dalla studio per concedersi una pausa di piacere. Lidea venne a Stefania che mentre ripeteva a voce alta un argomento di italiano disse ad Ersilia:

Spanking (Sculacciate) | Racconto sadomaso di eaglefan

“Sono un amico di Pietro….”. così si presentò al telefono lo sconosciuto quella mattina. In un attimo collegai nomi e fatti: Pietro era il proprietario della villa dove avevo vissuto la mia prima esperienza da escort (o da puttana, se preferite) qualche settimana prima, e il numero di cellulare doveva essergli stato dato o da […]

Mamma fammi vedere le tette | Racconto incesti di Hero Solo

Mamma, fammi vedere…le tue tette. Un racconto pescato in rete, cui ho aggiunto le mie esperienze personali.. Da adolescente, avevo una voglia matta di vedere una donna nuda dal vivo. Purtroppo fino a 20 anni non ho avuto la ragazza né tanto meno rapporti sessuali. E così, un po’ come tutti i ragazzini, mi accontentavo […]

In autobus | Racconto masturbazione di 1samanta83

E sera. Sto uscendo dal mio ufficio e vado al parcheggio, dove si trova la mia auto. Salgo in macchina e giro la chiave ma il motore non si accende. Riprovo ancora ma niente, lauto non parte. Chiamo Gianfranco e gli chiedo se può venire a prendermi per accompagnarmi a casa. Mi dispiace, ma sto ancora lavorando. Comunque cè lautobus che passa da quelle parti e arriva fino a casa tua mi risponde. Sono un po delusa perché non volevo prendere i mezzi, ma non si può fare altrimenti.. Alla fermata dellautobus, aspetto per una decina di minuti e poi, eccolo, arrivare. Il bus si ferma proprio davanti a me, si aprono le porte automatiche e salgo sul mezzo. Il bus è affollato, pieno di pendolari che stanno tornando nelle loro case. Afferro una maniglia e cerco di stare lontana dalla ressa. Un uomo anziano mi sorride, si avvicina a me e allunga la sua mano con lintenzione di toccare le mie cosce. Ma non riesce a toccarmi perché io lo precedo, colpendo la sua mano con la mia borsa. Lui ritira subito la sua mano ed è deluso per non essere riuscito a palpeggiarmi. Lanziano ritorna a sedere al suo posto. Tutto questo nella più completa indifferenza generale. Fà caldo allinterno del bus. Mi sciolgo i lunghi capelli rossi ed apro il primo bottone della mia camicetta. Si intravede lorlo del mio reggiseno, ma non fa niente..sto soffocando dal caldo…Ma guarda che bella rossa, cè vicino a me dice un ragazzo, seduto poco distante. Faccio finta di nulla e guardo fuori dai finestrini. Il bus si ferma ed entra altra gente. Le persone allinterno del bus si accalcano e spingono con maggior forza per avere un po di spazio. Il ragazzo lascia il suo posto ad una signora anziana e rimane in piedi di fianco a me. Lui è alto, ha capelli castani, occhi scuri, di corporatura snella. Chiede come mi chiamo e che lavoro faccio, ma io non gli rispondo. Una brusca frenata dellautobus e mi ritrovo tra le sue braccia. Chiedo subito scusa e cerco di sottrarmi alla sua stretta ma lui mi trattiene tra le sue braccia ancora per qualche secondo. Poi mi lascia andare ma appoggia, leggermente, la sua mano sul mio sedere.. Inizialmente lo lascio fare..perché è un bel ragazzo e la situazione che si è venuta a creare mi eccita.. Lui mi sorride e stringe così forte i miei glutei, come se volesse strapparmeli. Io continuo a guardare fuori dai finestrini, ma faccio scivolare la mia mano dietro di me e cerco a tentoni i suoi pantaloni. Lui riesce a infilare due dita dentro i miei jeans a vita bassa, io sono sempre più eccitata e stringo la sua erezione dentro i suoi pantaloni. Sento le sue dita scorrere sulla pelle nuda delle mie natiche mentre io continuo a stringere con forza il rigonfiamento dei suoi pantaloni. Dopo qualche secondo, un caldo umidore si sprigiona dai suoi pantaloni…è venuto sulla mia mano.. E nel medesimo istante,le sue dita riescono ad infilarsi, addirittura, dentro al mio perizoma. Sono pervasa da brividi di eccitazione, mentre le sue labbra sfiorano la mia spalla nuda. Un altra brusca frenata e un suo dito riesce a penetrare dentro la mia figa. A fatica, ma anche a malincuore, riesco a controllarmi e ad impedire che mi venga un orgasmo. Subito dopo, mi volto velocemente verso di lui, per dirgli di fermarsi..ma lui non è più dietro di me…Mi trovo, invece, davanti, la faccia sorridente di Gianfranco. Allora, ti è piaciuto? mi chiede prontamente. Io gli sussurro di sì e lo bacio sul collo. Lui mi prende per mano e mi fa scendere alla fermata successiva. La mia auto è parcheggiata qua vicino in un luogo isolato.. mi dice Gianfranco. Ho accettato di partecipare al tuo esperimento sociale. E devo ammettere che hai avuto ragione tu, Gianfranco. In un bus molto affollato, è facile per chiunque, allungare una mano e palpeggiare qualche ragazza, riuscendo perfino a farla franca gli rispondo. Ma adesso devi portarmi a casa, perché sono stanca e devo chiamare il carro attrezzi per far portare la mia auto dal mio meccanico di fiducia. Dopo aver detto queste parole, lo bacio sulle labbra e gli accarezzo la nuca. Lui infila due dita dentro il mio ombelico e io faccio scivolare la mia lingua dentro la sua bocca.Le nostre lingue si aggrovigliano, si intrecciano e rimangono unite per alcuni minuti. Poi, lui si stacca da me, accarezza più volte il mio fondoschiena e apre la portiera della sua auto, invitandomi ad entrare. Io sono ancora eccitata e bacio nuovamente Gianfranco sulle sue labbra. Subito dopo, Gianfranco accende il motore della sua auto e si avvia verso casa mia. P.S. il racconto è frutto di fantasia.

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